Sogni Lucidi

Liberarsi dagli incubi coi sogni lucidi

Questa vuol essere una guida per chi volesse cercare una via consapevole alla risoluzione dei propri incubi ricorrenti attraverso l’utilizzo del sogno lucido. Questa guida non vuole sostituirsi a terapie psicologiche o farmacologiche per i casi più gravi di disturbi del sonno. Tuttavia, questo metodo, è privo di controindicazioni e permette a chiunque sia abbastanza motivato, di affrontare e risolvere gli incubi notturni.


Prefazione

Cosa sono i sogni lucidi?

Il sogno lucido è quel particolare tipo di sogno durante il quale ci si rende conto di stare sognando. Nonostante ognuno di noi può affermare di aver fatto sogni lucidi, in realtà questi lo sono solo in parte, in quanto la qualità del sogno lucido è proporzionale al grado di consapevolezza che lo caratterizza. Per esempio, chi di noi non si è mai trovato in sogni di fronte ad una scena bizzarra e paurosa e si è detto “è assurdo, sto sognando!” e subito dopo si è svegliato? Questo è un sogno lucido, ma un vero “sognatore” si sarebbe comportato diversamente proprio perché, dopo essersi reso conto del contesto onirico, avrebbe lasciato dissolvere le immagini dolorose e bizzarre, per poi dedicarsi alle attività più piacevoli che desiderava.

Caratteristica tipica del sogno lucido è quindi una euforia indescrivibile mista a gioia, eccitazione, dovuti allo stato incredibile in cui la mente si rende conto di trovarsi. Solo chi ha provato questo stato di coscienza sa cosa significa essere lucido durante un sogno.

Durante il sogno lucido si può fare qualsiasi cosa, si può modellare lo scenario, la realtà, volare e addirittura ottenere intuizioni, idee e risolvere conflitti interiori, proprio perché durante il sogno siamo a diretto contatto col nostro inconscio.

Ecco perché il sogno lucido è un ottimo strumento per combattere gli incubi ed alcuni disturbi del sonno. Tutto quello che accade nel sogno appartiene e proviene da noi: perché temerlo?

In ogni caso, perché sprecare il 30% della nostra vita a dormire passivamente quando possiamo sfruttare anche quel tempo a nostro favore e per la gioia di scoprire attivamente ciò che è dentro di noi?


La tecnica

Il concetto è molto semplice e l’ho suddiviso in pochi punti logici.

Ognuno di noi può imparare a riconoscere caratteristiche dei propri incubi che ricorrono puntualmente. Se adeguatamente sviluppata, la capacità di riconoscere gli elementi tipici dei propri incubi, può portarci a ricordarci, quando li riconosciamo nel sogno, che stiamo sognando e che dobbiamo reagire a quello che ci sta succedendo in modo diverso da come faremmo durante l’incubo.

Ad esempio: se si sogna di cadere da grandi altezze e ci si sveglia nel bel mezzo della notte madidi di sudore, ci si potrebbe allenare a ricordarsi quando ci si trova sopra un grattacielo, su una montagna, su un ascensore o su un aereo, che quella è una tipica scena dei propri incubi. Solo che anziché lasciare che sia l’incubo a guidarci verso la paura, è il sognatore che può ora immaginare come continuare la scena del sogno trasformandola da dolorosa a piacevole. In questo caso la persona può immaginarsi che durante la caduta da una di queste altezze, egli può osservare un punto nel cielo ed iniziare a volare per raggiungerlo, perché sa che la caduta in sogno non gli provocherà alcun dolore e che, altresì, può essere in grado di volare. Allenandosi a ripensare i propri incubi cambiandone il finale è parte dell’allenamento che porta a risolverli quando riaccadranno la volta successiva.

Ma affrontiamo ogni punto, uno alla volta.

Conoscere l’incubo: questo sconosciuto

Per “sconfiggere” un nemico, prima bisogna conoscerlo a fondo. Nel caso dell’incubo, è proprio conoscendolo a fondo che lo si potrà meglio scomporre, rimodellare e risolvere.

Non appena ci svegliamo nel centro della notte dopo un incubo, oppure la mattina se ce lo ricordiamo, occorre buttar giù di getto una serie di sensazioni, immagini e suoni per descriverlo nei particolari. È importante in prima battuta cercare di non deformare l’incubo correggendone la trama per renderla più sensata: i sogni non sono razionali, tantomeno il nostro cuore. Lasciate che siano le sensazioni a guidarvi ed esplorate ogni cosa che ricordate in attesa che una nuova immagine vi appaia più chiaramente. Si tratta quindi di “buttare su carta” l’esperienza paurosa che avete avuto curando le sensazioni e non solo i fatti di questa.

Un paio di consigli:

  • spesso è più facile partire dalle ultime immagini che ricordiamo per poi risalire a ritroso fino all’inizio dell’incubo: abbiate pazienza ed esso si srotolerà come una pergamena;
  • se potete, nel cercare di ricostruire l’incubo rimanete nella stessa posizione in cui vi alzate la mattina, così da lasciare che anche il corpo si trovi nella stessa posizione in cui avete sognato.

Rileggete sempre più volte il vostro resoconto notturno al fine di capire i tratti tipici dei vostri incubi, per riconoscere persone e fatti che possono averli scatenati. In ogni caso non arrovellatevi troppo nell’analisi dei fattori scatenanti quanto nel riconoscere cosa provoca in voi ogni elemento del sogno.

Risoluzione dell’incubo: regista dei propri sogni

Una volta letti i vostri incubi potete dedicarvi all’allenamento più divertente: immaginarsi come cambiarne l’andamento a vostro favore. Ricordate: voi nel sogno potete fare tutto quello che volete e quindi la vostra immaginazione è l’unico limite nello stabilire come modificare un incubo in corso.

Come uno sceneggiatore, scrivete la reazione che preferite alla situazione che l’incubo a creato e immaginate ora il sogno da capo, come se stesse vedendo il film che avete appena riscritto col nuovo finale a sorpresa (stavolta positiva).

Ad esempio: se nei sogni siete rincorsi da strane creature che cercando di uccidervi, immaginatevi nel fermarvi, voltarvi e fissarle dritte negli occhi con la massima umiltà e spirito di comprensione. Immaginate una bacchetta magica nelle vostre mani e trasformatelo in un coniglietto bianco (vi dice niente “Alice nel paese delle meraviglie?”). Oppure, se volete capire il significato della vostra fuga, chiedetegli dolcemente di svelarsi a voi con un “perché mi insegui?”. Quando avrete modo di provare in prima persona nel sogno tutto ciò, otterrete una preziosa risposta.

Dalle parole ai fatti: mettere in pratica tutto quanto

Ora viene il bello: dovete mettere in pratica quando sinora detto.

Sedetevi o meditate su quanto segue al fine di convincere il vostro io più profondo di quanto volete realizzare (sempre se siete ancora intenzionati a farlo). La motivazione e la costanza sono i fattori più importanti per riuscire nell’intento di risolvere i propri incubi. Spesso il solo terrore di poterne avere di nuovi e la frustrazione per alzarsi già stanchi bastano per riuscire nel vostro intento.

Trovate, imprimetevi nella testa e infine scrivete per quale motivo volete riuscire nell’intento di “diventare consapevoli di stare sognando” e “risolvere i proprio incubi”. Aggiungete le conseguenze positive che ciò potrebbe portare nella vostra vita. Questo deve servirvi per convincervi della priorità di questo obiettivo.

Tenendo bene a mente quanto appena detto, dovete ricordarvelo nei momenti in cui siete più concentrati, rilassati e più prossimi al sonno e, se necessario, anche nei risvegli durante la notte. Ricordate che anche durante il giorno, quando vedete situazioni, fatti o persone che ricorrono nei vostri incubi, è importante ricordarsi quanto segue.

In questi momenti, dopo esservi convinti dei motivi per cui volete riconoscere i vostri incubi e risolverli, proiettate nella vostra mente la scena del film che avete riscritto, immaginandovisi però non dall’esterno, ma dall’interno, come protagonisti. Immergetevi nelle sensazioni dell’inizio di quel sogno ma non lasciatevi trasportare dai ricordi negativi dell’incubo: solo posizionatevi nel contesto in cui avete cambiato il finale del vostro incubo. Ecco, a questo punto, iniziata a cambiarlo come avevate pensato nella vostra mente e magari immaginate la felicità nel realizzare tutto ciò: più questo vi riuscirà bene e più siate certi che i vostri sogni non saranno più piatti e dolorosi come prima!

Questa tecnica si chiama “incubazione del sogno” ed è simile a quella praticata dagli sciamani e da guaritori di tutto il mondo per stimolare l’inconscio a proiettarci nel sonno in scenari ben precisi dove possiamo auto-curarci (nel caso di incubi), oppure vedere posti lontani (guarigioni a distanza).

Non temete se nei primi giorni sembra non accadere nulla. Se praticate tutto questo con costanza i risultati non tarderanno ad arrivare. Che aspettate, allora: al lavoro!

Queste poche pagine sono solo uno spunto di quanto potrete realizzare voi stessi e con le vostre (inimmaginabili) energie.

Buon lavoro!