Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > ~DreamWorld~ la Saga

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 23/04/2020, 11:49

38- Nascondiglio Top Secret


Casa mia. Bella giornata perché c'è il sole. Brutta giornata perché mia mamma non vuole più che raggiunga posti volandoci.
Oggi dovevo andare dalla nonna a Concordia.

Mamma "No. Tu non vai più dalla nonna volando. Chiama un tuo amico e ci andate in bicicletta."
"Ma come in bici? Ci metto mezz'ora. Non posso tirar dritto che in 5 minuti arrivo?"
"NO. Devi essere là tra tre quarti d'ora, quindi preparati"

Vado su in camera e mi stendo sul letto a contemplare il soffitto.
Poi apro l'armadio ma non c'è l'abbigliamento che cerco.
Vado in camera di mia mamma e frugo nell'armadio. Niente neanche lì.
Ma scusa. Perché non posso andare dalla nonna via aria?


Mi siedo per terra appoggiata al letto guardando fuori dalla porta-finestra.

Puf

Sono in montagna... strana montagna... piena di alberi foltissimi...
Sono su questa stradina che costeggia un dirupo gigante sulla immediata destra, noto una piccola apertura nella roccia di sinistra. D'istinto lo passo e mi ritrovo dall'altra parte.
Una caverna enorme a forma di fagiolo, piena (veramente piena) di alberi tropicali che si aggrappano alle pareti scoscese della montagna. In alto c'è un grande foro che lascia vedere il cielo blu.
Come altezza credo sia piu` di un km dal foro in alto all'abisso, e` veramente immenso questo posto. La luce che entra illumina tutte le piante e gli alberi presenti.
Alla mia destra c'è un sentiero che costeggia la parete.
Ah, con me c'è l'amico che doveva accompagnarmi dalla nonna in bici, ma abbiamo deviato e siamo arrivati qui.
Mentre io medito e osservo il paesaggio, l'amico di nome Matteo, va avanti e si ferma ogni tanto a calciare sassi giù per l'altura.
Quando lo raggiungo, lui ha in mano un pugno di bacche che assomigliano a mirtilli.
Ne sta per mangiare uno ma un brivido di terrore mi...
"Non mangiare quelle bacche! Sono velenose!"
"Cosa stai dicendo?"
"Sono bacche della notte! Se ne mangi una muori!"
"Ma va"
"No sta mangiarle."

Matteo impreca, non comprendo, ma sta fissando qualcosa dietro di me.
Mi giro. Un varano si sta avvicinando e punta Matteo.
Si avvicina diffidente a Matteo e lui mi guarda come per dire "Aiutami Ti Prego Fa Qualcosa".
Lo rassicuro "Dagli le bacche. È così che ricava il veleno che gli serve per difendersi"
Matteo guarda il varano che alza la testa e l'appoggia alla sua coscia.
Poi una lingua lunghissima riesce ad appiccicare qualche bacca.
Arriva un altro varano da sinistra, sempre per le bacche, ma ormai il primo le aveva già mangiate tutte.

Ci ri-incamminiamo per il sentiero e raggiungiamo un piccolo ponte sospeso fatto con travi di legno molto dritto... dietro scorgo una capanna nascosta da fronde di palma e altre piante.
Non si vedeva da dove siamo entrati...
La capanna ha le pareti e il tetto in canne di bambù beige. Il tetto è coperto da rampicanti e tante fronde.
Il tutto è appoggiato su una piattaforma di canne di bambù beige legate tra loro e perfettamente allineate.
La capanna si estende a due piani. Dietro a questa capannina ce n'è un'altra sempre collegata alla prima ma più in basso.
Mi sembra di averci vissuto qui. È il mio nascondiglio, il mio rifugio quando mi sento la testa affollata e mi serve rilassarmi...
Ma qualcosa non va.
C'è qualcosa che non mi quadra...
C'è qualcosa... che...

Matteo da dietro di me entra nella capanna da una delle due entrate nelle pareti.
Ad un certo punto non lo sento più... mancano i suoi passi...

Mi blocco dove sono.
Mi guardo in giro, guardo la vegetazione, guardo le liane davanti a me. Sono troppo immobili. Non tira un filo di vento.
È tutto troppo fermo...

Sono sul bordo della piattaforma e guardo il piccolo buco nella roccia da dove siamo entrati all'inizio.

Sbuca un soldato in divisa da assalto col mitra, il casco, il giubbotto anti proiettile, gli scarponi... ne escono due, tre... A bizzeffe, uno dietro l'altro.
E a passo di marcia percorrono il sentiero che porta qui.
Senza farmi prendere dal panico mi schiaccio alla parete senza fare movimenti bruschi.
Noto che dall'apertura nella parete di bambu`, appena poco piu` avanti, esce lieve una nebbiolina alta al ginocchio.
Voglio fare irruzione nel mio rifugio ma ho il presentimento che dietro le mura ci sia una persona con un'arma carica e pronta al fuoco.
Matteo non riuscirò mai a salvarlo. È un'imboscata.

I soldati sono a metà strada e io sono ancora ferma qui. Il flusso di soldati cessa e il buco è libero.
Sto per fare un passo in avanti verso l'apertura ma un flash mi blocca, all'improvviso riesco a vedere attraverso i muri di bambu` come se avessi i raggi-x.
Vedo chi si nasconde. È Occhio di Falco.
Quello con l'arco che ha una mira da far paura.
No. Anche lui sta con Samuel. Te pareva.

E` appostato in mezzo alla stanza, un ginocchio a terra, l'arco teso dritto verso l'apertura davanti a me.

Mi butto verso il vuoto davanti la porta ruotando rapida, cosi` da arrivare supina con lo sguardo a livello della piattaforma.
Riesco a vedere l'interno della capanna e anche Occhio di falco, appena mi vede mi scocca una freccia contro.
Tiro del ghiaccio liquido a mano aperta verso Occhio di falco, che viene colto di sorpresa.
La freccia me la vedo a rallentatore e vicinissima all'ala sinistra.
Trattengo il respiro... la sfioro.

Ritorno alla caduta e mi ristabilizzo, spalancando le ali e prendendo la picchiata di sbiego.
Il buco è più in basso di 20 metri e la picchiata è una buonissima mossa, rapida e imprevedibile, e a me piace tanto :D
Con la picchiata perdo la traiettoria ottimale per il piccolo foro, improvviso qualche calcolo e riesco a centrare in pieno l'apertura con un avvitamento.
Esco dal buco.

Fuori.
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Messaggioda Ambra » 25/04/2020, 12:35

Con mio grande orgoglio Laura ha imparato a volare, ma non solo, riesce a materializzare su se stessa delle ali piumate stupende color bianco perla : Love 2 :


39- Giovanni e` scomparso


Vengo sbalzata in questo sogno con un pensiero che mi martella fisso in testa... tutti i pesci nell'acquario a casa sono morti avvelenati.
Mi deprimo all'istante.
Con l'umore a terra alzo gli occhi e mi ritrovo in montagna che passeggio con gli amici.
Passiamo davanti ad una casa di montagna con grandi vetrate a specchio.
Mi ci specchio contro.

Tengo le ali morbide, con i due spuntoni ricurvi in cima ben visibili.
Indosso un giubbotto sintetico nero, aderente
. Le spalle sono robuste e color bianco, ci sono dei "graffi" rossi su entrambe le spalle, e due linee sinuose rosse ai fianchi che si biforcano a livello del petto.
Ho anche dei pantaloni abbinati ma sembra piu` una tuta intera...
Vedo pure due linee rosse biforcate a fianco sui polpacci, si slanciano dalla caviglia a quasi dietro il ginocchio.

Gli altri salgono in macchina e io li seguo in volo. Arriviamo ad un'altura dove troviamo una foto attaccata ad un muro.
C'è Giovanni, compagno di classe, abbracciato a due ragazze più piccole, forse sorelle o amiche... Giovanni e` sparito.
Dobbiamo trovarlo.
Trovare la casa di Giovanni.


Una visione mi fa vedere un treno merci in movimento... e poi io che mi butto a terra con una casa in laterizi beige da una parte e la ferrovia dall'altra.

Lascio tutti di corsa nella loro preoccupazione.
Mi butto dal precipizio con una grande rincorsa.
Ormai sono consapevole di poter volare.
Volo giù per la montagna in picchiata seguendo le correnti, il giubbotto tiene il freddo e il vento sferzante.
Vedo la ferrovia ma e` vuota, rallento la planata.

Il treno merci sta arrivando a gran velocità da destra.
Prendo velocita` portandomi a passo con il treno.
Noto un'apertura sopra il tetto di un vagone.
Improvviso qualche manovra sia per avvicinarmi al vagone in curva sia per far fronte al vento gelito che mi da contro.
Batto forte le ali e mi tuffo in avanti con le braccia aggrappandomi al bordo dell'apertura, vedo del fieno, capriola atletica in avanti, attiro a me le ali ed entro nel foro quadrato atterrando di schiena sul mucchio di fieno.
Scendo dal fieno ammassato solo su meta` vagone, faccio scorrere la portiera laterale del vagone merci e aspetto il momento giusto per buttarmi.

Le rotaie fanno un fracasso assurdo.
In parte al mucchio di fieno vedo due ragazze sedute vicine che si abbracciano e mi fissano a occhi sbarrati.
Le osservo e decido di farci conversazione
, si tranquillizzano e mi raggiungono.
Una ha la mia età e l'altra e` sua sorella minore, con una grande differenza d'eta`.
Conoscono Giovanni.
Lo stanno cercando anche loro.
Poco dopo passa la casa beige e mi allerto.
L'unica soluzione è saltare dal treno in corsa.
Sto per buttarmi ma le altre due hanno paura.
Non posso aspettarle e neanche rinunciare alla missione... [i]che faccio?


"Prendetevi per mano!"
Prendo per mano una di loro e mi butto dal treno.

Rotoliamo giù per il sentiero di pianura. Siamo molto lontane dalla casa beige.
Corriamo verso la casa beige, ma mi perdo tra le altre case e non so dove andare.
Di punto in bianco la sorella maggiore inizia a correre da una parte urlando che ha trovato la casa.
La seguo fidandomi del suo senso d'orientamento e vedo anch'io la casa nella foto.
Sai dov'era Giovanni? Nello sgabuzzino che cercava le pinze.


Puf

Sbalzata di botto da un'altra parte.
Mi trovo all'improvviso a casa. Nuda.
No no no no non puoi farmi questi scherzi...
Decido di andare in camera e chiudermici dentro ma le scale sono sparite nel nulla e quindi non ho altre vie per raggiungere la mia camera... non ci sono altre vie.
O forse si`... devo uscire dalla cucina e saltare il telone che ripara il tavolo esterno, arrampicarmici e spingere fino alla mia terrazza.

Fatta. Corro alla cucina ma FUORI E` PIENO DI GENTE PERCHE` E` PIENO DI GENTE?!!

Corro in bagno a prendere un asciugamano ma le porte sono chiuse sigillate te pareva.
Apro il cassettone sotto le scale e ci trovo un grande asciugamano bianco... che in realtà è una tovaglia...
Mi copro mezza impanicata e schizzo fuori dalla cucina cercando di ignorare tutti che mi guardano shockkati.
Guardo in su e la porta della mia terrazza è chiusa.
E` CHIUSA!
Sbircio dentro casa e le scale sono tornate!! Mi fiondo verso le scale
e mia mamma
"Che cosa stai facendo???"
"NIENTE!!!"
NON FARE DOMANDE.
E su per le scale prima che spariscano.
Mi chiudo in camera.

Armadio.
Non si apre.
Cassetti.
Non si aprono.

...

Mi state prendendo per i fondelli?
: Surprice :
Poi una scintilla mi suggerisce che sul tetto c'è il giubbotto nero bianco e rosso con i rispettivi pantaloni... cosa sto aspettando???
Esco in terrazza ma sopra la mia testa è steso un altro telone giallo identico a quello sotto i miei piedi... mi è impossibile arrivare al tetto.
Conclusione? Rimarrò per sempre vestita con la tovaglia.
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Messaggioda Ambra » 25/04/2020, 14:02

40- HRX


Ali. Tuta. Ghiaccio. Elettricità. Tutto attivo. So che e` tutto attivo.
Ho una missione molto importante da portare a termine, ma non ricordo ancora in cosa consiste... vediamo dove mi porta il sogno questa volta.
So che devo assolutamente andare a scuola e avvisare Chiara, su qualcosa di vitale importanza... ma non ricordo cosa... quando la vedro`, sapro` cosa dirle.

Atterro di peso appena dentro i cancelli di scuola, sollevo molta polovere.
Sono concentrata, sento che il mio personaggio lo e`, quindi mi adatto alle sue emozioni.
Mi avvicino all'entrata, vedo il mio riflesso avvicinarsi.
Mi saltano subito al'occhio le grandi ali piumate marrone scuro con i due denti ricurvi in cima, vedo i graffi rossi sulle spalle della tuta, ma sta volta vedo un altro dettaglio del mio outfit che non avevo notato nel sogno precedente.

Ai fianchi, oltre alle due linee sinuose biforcute rosso scuro in verticale, ci sono 3 linee morbide color bianco su ogni fianco, spuntano tutte da sotto/dietro le ascelle e si fermano diramati lungo i fianchi, appena visibili guardandomi dal davanti.
Mi piacciono un botto.
Entro. Fai la seria, potrebbe essere successo un disastro e non lo ricordi ancora...


Ci sono molti ragazzi che chiacchierano ammassati qui all'entrata, e si disperdono lungo il corridoio che devo percorrere per raggiungere Chiara.
Prendo lucidita` imponendomi di essere il piu` seria possibile.
Devo trovare Chiara.
Percorrendo il corridoio, tra la massa di ragazzi, spingo un ragazzo senza accorgermene. Sono tutti alti, non vedo la faccia.
Proseguo
ma questo si gira e mi urla "EHI".
Tutti si schiacciano improvvisamente alle pareti, lasciandoci molto spazio.
Sono perplessa. Sembra che ora vogliano farci fare a pugni.
Lui mi sferra un pugno ma essendo molto alto lo scrivo spostando appena la testa di lato.
La folla emette un hhhhhhh aspirato. Tradotto - Adesso lui mi ammazza.
Prevedo un potenziale pugno in faccia, rapida gli do uno spintone e mi do a gambe.
Pensavo cadesse per terra o che perdesse l'equilibrio, ma fa solo un passo indietro e parte alla carica inseguendomi.


Devo trovare Chiara...

Questo corridoio fa una L secca a destra.
Mi sta alle costole e l'unica cosa che posso fare è ghiacciare l'ultimo metro prima della curva così posso seminarlo.
Arrivo alla curva secca a destra, mi appendo al muro e faccio la curva ghiacciando col pensiero per terra.
Si sente uno scivolone alle mie spalle e un tonfo più che esilerante.
Corro verso l’aula 16. C'è qualche persona che si dirige verso di essa.
La porta è aperta e schivo per puro caso un ragazzo che stava uscendo.
Mi appendo alla cornice della porta e tendo un occhio al corridoio che non arrivi di colpo il biondino.
E` in corso la lezione di inglese e io l'ho interrotta.
Mi stanno guardando tutti... ma proprio tutti...
La prof mi guarda torva si vede che mi sta fulminando...

Prof "Si può sapere chi sei?"

Cerco con gli occhi Chiara e la trovo in ultima fila centrale.

"Vorrei parlare con Chiara... è urgente"

"Non credo sia possibile"
"E` una cosa veloce... 30 secondi…"
"No. B17 non lascera` questa classe fino alla fine della lezione"

B17?

Entra di colpo il biondino e la prof si irrigidisce.

Prof "Cosa ci fai fuori dall’aula G39? Tornatene immediatamente in classe"
Biondino "Si` prof. Mi scusi"

Mi tira un’occhiata e se ne va.
Qui hanno tutti un nome in codice con una lettera e dei numeri?
Il tempo stringe.


"Potrei parlare con chiara, per favore?"
"No. Dimmi come ti chiami"
"Voglio solo parlare con Chiara"
"Pretendo il tuo codice di riconoscimento"
"Io sono HRX"

La prof sembra shockata, offesa, titubante.
Il tempo si ferma quasi…

Mi rivolgo a Chiara
"Ti aspetto fuori"


Ed esco. Il biondino non si fa vedere e mentre esco da scuola penso al nome che mi sono data...
Una scintilla mi spiega in un attimo che in questa scuola danno un nome in codice diverso per tutte le persone che circolano.
Esempio.
B17 Era per gli alunni semplici (lettera + numero)
BB17 Era per gli insegnanti (2 lettere + numero)
Non so se con tre lettere ho scelto un nome pericoloso, assegnandomi un'autorita` maggiore...
Forse mi sono condannata da sola.

Ecco. Adesso anche un nome in codice.
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Messaggioda Ambra » 26/04/2020, 12:29

41- Vortice di fuoco


Nevica e ci sono 10cm di neve sofficissima per terra.
Inseguo un fiocco di neve estremamente bianco, che mi porta in mezzo un cortile ampio di una casa a due piani.
Perdo di vista il fiocco perché un flash-visione mi blocca.
In un secondo si materializza uno dei 3 draghi giganti dal collo lungo che hanno irrotto in casa mia nell'ottavo capitolo.
E` rosso e arancione, spalanca le fauci contro di me sputando una fiammata violentissima.
Mi blocco impietrita, mi rendo conto che una visione non puo` ferirmi, e mi rilasso... ma di colpo una vera e propria fiammata incandescente si materializza e si scaglia su di me.
Alzo le mani per proteggermi e un'onda visibile quasi trasparente parte da destra a sinistra e intrappola la fiamma girandoci attorno, proteggendomi.
Riesco a sentire la corrente d'aria che si propaga, il calore che diminuisce, e a vedere tutte le lingue di fuoco che continuano a danzare sotto i miei occhi.
Si crea cosi` un vortice di fuoco che si dissolve praticamente sotto i miei occhi.

Ritorno alla realtà. Era un flash anche questo.
Inizio a spaventarmi con queste illusioni improvvise.

Mi si spiaccica nell'occhio un fiocco di neve e me lo congela.

Mi si avvicina un bambino e tiene in mano un fiocco di neve, lo vedo appena prima che si sciogliesse...
Secondo te cos'ho visto? Con l'occhio mezzo orbo? ... un pallino bianco sfuocato...
Mi guardo attorno ed è tutto calmo... penso alla Dreamworld.
Perché questo vortice non posso aggiungerlo alle mie abilità?
Osservo il palmo della mia mano destra, piccolo sforzo di concentrazione e vedo che si accende una piccola fiammella arancione sospesa a mezz'aria.
Oscillo lievemente la mano e la fiammella si espande di una spanna formando un piccolo vortice.
Spingo col pensiero e il vortice si innalza dal palmo, con la mano compio due roteazioni, una a livello dei miei occhi e una sopra la testa, ingrandendo a dismisura il vortice.
Lo lascio alzare in aria.
Il vortice di fuoco mi scalda la faccia e si delineano tutte le singole fiamme bordandosi di nero.
Vorticano in senso antiorario. Spettacolo.
Il vortice poi implode ed esplode espandendosi sopra di me a non so quanti metri di altezza. Le fiamme si diradano nel vuoto e io salto dalla felicità.
Tutto torna tranquillo, mi abbasso e raccolgo una grossa manciata di neve.
La osservo sfrigolarmi in mano mentre sento tutti i nervi che si congelano dal freddo pungente.
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Messaggioda Ambra » 27/04/2020, 11:33

42- Infestazione Cinema


Sono in compagnia di Mario e Laura in un cinema vecchio stile.
Le pareti sono di un bel bordeaux scuro e a terra c'e` un grande tappeto rosso che percorre ogni corridoio.
Ai lati ci sono sparsi dei mobili e degli specchi.

Stiamo percorrendo il corridoio per raggiungere la stanzona dove proiettano il film, credo.
C'è silenzio e siamo tranquilli, messi uno in fianco all'altro.
Si sente un botto alle nostre spalle in lontananza. Ci guardiamo indietro pensando fosse caduto qualcosa.
Invece vediamo un'onda che riempie i 4 angoli del corridoio, che spinge per avanzare aggressivamente verso di noi.
Ci investe, deprime il pavimento sotto i nostri piedi facendoci abbassare di colpo, per poi proseguire la sua corsa lungo il corridoio, fino ad un'altra curva a L dove l'onda sbatte, e rimbomba con lo stesso botto che abbiamo sentito 5 secondi fa.

Poi una distorsione visiva molto molto breve, come quando nelle tivu vecchie scattavano strisce grigie e bianche trasversali sullo schermo quando c'e` interferenza.
Ci sono 2 scatti veloci. Poi uno prolungato per mezzo secondo.
E poi...

Tutto grigio, in polvere, distrutto. Come se tutto fosse stato bruciato come carta, e avesse lasciato al suo posto cenere.
E` uno spettacolo orribile, triste, senza vita...

Siamo ancora vivi con gli stessi vestiti "colorati".
Indosso la felpa grigia con la cerniera bianca, Laura ha la maglia blu con scollatura a barchetta, e Mario indossa il suo giubbotto da moto.
Noi tre ci scambiamo due occhiate al volo, ma solo due, perché si sente una ragazza urlare. Urlo acuto.
Corriamo dalla parte opposta da cui proveniva l'urlo e ci ritroviamo da tutt'altra parte.
Anche qui è tutto grigio in cenere.

Passa del tempo, comprendo che ci sono degli spiriti innocui che in presenza di qualsiasi cosa fatta d'oro, questi si risvegliano, e si vendicano di qualsiasi cosa contro l'edificio dove risiedevano, fregandosene delle persone innocenti presenti all'interno dell'edificio.
Comprendo che in questo posto è stato risvegliato uno di questi spiriti, e risvegliandosi ha acquisito poteri soprannaturali, riuscendo a comandare la materia inanimata muovendola a proprio piacimento.

Quindi per uscire da questo posto dobbiamo trovare quell'oggetto d'oro che è stato portato qui e ha risvegliato questo spirito.
Giriamo per questo atrio all'ultimo piano, una stanza enorme col tetto piatto e basso, con 6 colonne rettangolari in cemento ai lati dell'atrio.
Dietro ogni colonna c'e` una porta che da` a una stanza diversa.
Ogni stanza contiene cose diverse, curiose, sinistre, agghiaccianti, a volte niente.
Questo atrio emana una strana energia negativa ed è tutto così fermo che sono sicura che quello che cerchiamo è qui.

Dobbiamo trovare qualsiasi cosa che sia fatto d'oro...
Cerchiamo da tutte le parti sempre in gruppo, dietro la carta da parati, nelle stanze dietro le colonne... niente.
Poi Laura si avvicina al muro e la parete si sgretola davanti a lei, rivelando una stanza segreta.
So che lei ha poteri speciali essendo un'esperta di magia... è dall'inizio del sogno che la materia si comporta in modo strano in sua presenza...
Entriamo assieme in questa stanza segreta dove a sinistra appesi alla parete ci sono due ganci che reggono una spada simile ad una sciabola con piccole incisioni al centro della lama.
In fondo alla stanza c'è un tavolino alto mezzo metro con sopra un'anfora in ceramica lucida con disegni bianchi e blu.
Appesa al muro dietro al tavolino c'e` una maschera di bronzo dalla faccia raggrinzita.
Attorno, sono appese ai muri varie cose e altre spade diverse dalla prima che ho notato.

Il vaso è da rompere. Lo so che devo romperlo.
Lo prendo con entrambe le mani, lo porto sopra la testa, faccio qualche passo indietro, chiedo consenso degli altri due con gli occhi, loro annuiscono brevemente, guardo il tavolino, e lancio per terra il vaso ai piedi del tavolino spaccandolo in mille cocci.

Il vaso contiene 3 monete da 1€ che lampeggiano di una luce gialla fluorescente.
Abbiamo trovato gli oggetti d'oro! Dobbiamo distruggerli per eliminare i 3 spiriti.
Un oggetto per ogni spirito.


Appena prendo le monete in mano, l'intero atrio inizia a tremare e si sente di nuovo il botto dell'inizio.
Un sobbalzo del pavimento mi fa perdere le monete, con il secondo sobbalzo sto per cadere a terra, ma Mario mi regge e riesco più o meno a stare in piedi.

La stanza si inclina a scatti a destra e a sinistra, le monete rotolano in giro.

Nel frattempo la maschera della faccia raggrinzita e tutte le cianfrusaglie appese alle pareti cadono a terra ammucchiandosi in giro per la stanza.
Le monete rotolano in giro, ne pesto una fermando la sua corsa. La moneta si imbizzarrisce sotto la mia scarpa.
Sento una strana pressione alla testa, un vortice di qualcosa, e mi costringo ad alzare la scarpa. La moneta inizia a roteare vorticosamente su se stessa lì sul posto.

All'improvviso cado a terra attratta da una gravita` sovrannaturale emanata dalla moneta.
Provo ad allontanarmi con la forza delle braccia,
un fendente batte a terra la moneta spezzandola in due e annullando tutti i suoi malefici.
A 10cm dalla mia faccia vedo conficcata a terra la lama della spada con le incisioni. Ma questa volta dalle incisioni esce una luce verde-azzurra.
Mi alzo da terra e la spada la impugna Laura. Presa sicura, ferma.
La estrae dal pavimento ed e` praticamente intatta. Le due metà della moneta si spengono vaporizzando.

Usciamo da questa stanza dopo aver spezzato anche le altre due monete.
Il pavimento trema ancora una volta.
Poi uno scatto di tutto l'atrio e la terra si inclina di 40gradi, il fondo dell'atrio è più alto.
Dal fondo scivolano mobili e altre cianfrusaglie che avanzano sempre piu` veloci.
Laura si protegge dietro la colonna a sinistra. La segue Mario e poi io, solo che scivolo su una piastrella rialzata, cado a terra e scivolo verso il basso dell'atrio.
Mario mi afferra e mi tira a sè tenendomi stretta.
Mi avvinghio col braccio sinistro al suo fianco, lui mi avvolge col suo braccio la schiena.
Mi appoggio al suo petto e rimango lì per un tempo indefinito. E` come se tutto passasse in secondo piano. A me basta stare qui appoggiata. Che si fotta il mondo. Cosa importa se crolla il tetto. Voglio morire così, abbracciata a lui.
Non si vede che inizio ad avere una cottarella per lui...
Dopo un periodo molto lungo Mario dice
"Ok. Possiamo andare"

Come? Perché? Che succede? Andare dove?

Osservo le ultime scartoffie scivolare pigramente verso il mucchio in fondo la stanza, non molto lontano.
Si ferma davanti a noi la maschera del vecchio raggrinzito. La guardo e la maschera sembra guardarmi.
Poi si illumina, stessa luce fluorescente delle monete.
Che cavolo. C'è un altro spirito. Ok, una cosa veloce.
Io e Laura ci guardiamo sapendo gia` quello che vogliamo fare. Mario credo abbia capito lo stesso e si sposta dietro Laura.
Prendo la maschera luminosa e la lancio a mezz'aria, Laura prende la mira e tira la spada colpendo la maschera e conficcandola sul muro di fronte.
Un'onda si espande dalla maschera e tutta l'energia degli spiriti si spegne.
Ritorna il colore rosso delle pareti e compare poi un bottone rosso alla parete dentro un quadrante di vetro.
La porta in parte al bottone, in cima c'e` scritto EXIT in verde.

Qualcosa mi dice che quel bottone d'emergenza se schiacciato, apre per poco tempo tutte le porte di tutto l'edificio.
Aspettiamo qualche secondo. Dovremmo aver finito gli spiriti da debellare, ma c'è solo un modo per scoprirlo...
Prendo una moneta da 20cent, e la lancio per terra.
Questa si accende di colpo.

Un altro??

D'istinto calcio la moneta lontana verso il fondo dell'atrio.
Laura corre ad aprire la porta dove sopra c'è l'EXIT d'emergenza con i maniglioni antipanico.
Mario schiaccia il bottone rosso che automaticamente apre tutte le porte.
Corriamo giù per le scale, per i corridoi, raggiungiamo l'uscita.
Fuori ci sono persone in coda che aspettano per il biglietto. Non sanno cosa li aspetta.
Ma noi abbiamo già fatto la nostra parte e tocca ad altri ragazzi fermare quello spirito.

Dunque corriamo fuori dal cinema e la gente si gira a guardarci domandandosi cosa ci è preso. È sera.
Troviamo mia mamma parcheggiata che ci aspettava per partire in quarta e scappare.
Ci sediamo tutti vicini e partiamo.

Poi un flash.
Ci siamo noi tre, i 20cent che si illuminano.
Io che dico "Ancora??"
E vedo la fuga di noi tre a rallentatore verso il bottone rosso e l'insegna EXIT.
Ma siamo in una catacomba con alle pareti dei cristalli dello stesso colore verde-azzurro identico a quello delle incisioni sulla spada usata per spaccare le monete.

Non e` finita qui...
Me lo sento...
Ultima modifica di Ambra il 02/05/2020, 10:56, modificato 1 volta in totale.
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 28/04/2020, 14:35

E` passato ormai molto piu` di un mese dall'ultima volta che sono riuscita a sognare lucido.. non riesco piu` a dominare la materia, volo male... tutti i miei sforzi sono deboli e vani.
E il piu` delle volte mi faccio prendere dalla paura e il sogno si tramuta in un incubo.


43- Alla ricerca di me stessa



Ha nevicato. 20cm di neve dappertutto.
Le poche case che vedo fuori dalla finestra non le conosco, mi sento spaesata in un territorio diverso.
Esco da questa casa e mi appoggio alla ringhiera della terrazza nel retro.
Vallata molto ampia, in fondo delle montagne, nuvole grigie che stanno per coprirmi la testa.
Ho voglia di buttarmi dalla terrazza e fare in giro di ricognizione.
Ormai inizio a non sapere più chi sono, so di avere dei poteri ma non riesco ad utilizzarli, ho la mia tuta di volo ma non ce l'ho mai addosso.
Almeno vediamo se ho le ali...
faccio quel movimento di "piegare" le ali in avanti e spero che sbuchino ai lati due punte d'ala... niente.
Ok, pero` se non le vedo non vuol dire che non ci siano...
Piego il braccio sinistro per dietro la schiena e cerco l'ala. Percepisco l'attaccatura delle penne, le accarezzo e le sento.
Non può essere finzione... Sento l'attaccatura dell'ala destra che si fonde con la spalla e le piume che si diradano.
Continuo a fissare il panorama imbiancato, non vorrei che le ali spariscano al mio contatto visivo.
Allungo la mano destra verso l'esterno e sento le penne più grandi. [color=#0000FF]Che sollievo, ci sono.
Ho deciso. Sto via per qualche giorno per ritrovare me stessa e riconfermare la mia identità dimenticata.
[/color]

Entro in casa e indosso due canottiere, tre maglie grosse manica lunga, due felpe grosse, il copricollo nero, jeans neri, scarpe nere, e un giubbotto nero con la cerniera che sicuramente non è mio.
Tutto nero.


Spiego a mia mamma come stanno le cose e lei fa un po' di fatica a lasciarmi andare, le faccio gli occhi dolci da cucciolo e faccio la mezza depressa.
Alla fine mi fa mille raccomandazioni, ed esco in terrazza.
Appoggio entrambe le mani sul corrimano squadrato e mi do una buona spinta con le gambe portando i piedi accanto alle mani accovacciandomi.
Allungo di nuovo la mano dietro la schiena per vedere se ci sono ancora le ali. Si...
Voglio salire sul tetto ma le nuvole ormai hanno coperto anche l'ultimo spiraglio di cielo sgombro.
Opto per un lancio lungo.
Mi lancio morbida dalla ringhiera e mi addentro nella vallata.
Prendo velocità e comincio a salire.

Giro un bel po' tra i boschi scuri ricoperte di neve, si fa scuro.
Non ricordo molto, so solo che sono triste perché non ho salutato tutti i miei amici prima di partire.
Mi avvicino alle uniche case che riesco a trovare nelle mie vicinanze, mi accovaccio sui pali dell'elettricità e osservo queste persone stare in casa.


Comincia a nevicare.

Se vado a salutare tutti quanti non parto piu`...
Decido cosi` di salutare l'unica persona che voglio davvero salutare per l'ultima volta, Mario.
Nella realta` non so affatto doce abiti Mario, ma voglio lo stesso cercarla a e voglio trovarla.
Mentre sorvolo un piccolo gruppo di casette, l'aria inizia a vibrare e non so perche`.
Atterro sul tetto della casa più vicina, cerco di capire perche` l'aria trema, mi cade lo sguardo alla finestra luminosa al piano terra dritta davanti a me.


Lo vedo. L'ho trovato...
E` seduto sulla sedia davanti al caminetto.
Gli vedo corrucciare la fronte, come se qualcosa non andasse. Si guarda in giro, poi fuori dalla finestra aspettando di intercettare un movimento.
Alza la testa di scatto, mi vede e corre alla finestra per assicurarsi che non fosse un'illusione.
Si apre in un grande sorriso.
Poi va a prendere il giubbotto appeso li` vicino e sparisce.
Non so perché... ma non voglio farmi trovare qui sul tetto... così quando si allontana dalla finestra volo da qui al tetto di casa sua, sopra la porta d'entrata.
Qualcosa mi trattiene mentre lo vedo uscire di casa speranzoso di trovarmi.

Si ferma e sta fermo lì ad aspettare che mi facessi viva guardando in giro... non riesco a scendere : Blink :
Mi giro e cammino lentamente sul tetto lasciando le mie orme sulla neve soffice.
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 29/04/2020, 16:41

44- Mtet ~ spirito guida


Sono a casa con i miei genitori e ci stiamo preparando per andare a pranzare in sagra lontano da qui.
In realta` sono pronta da un po' e li sto aspettando passeggiando sul marciapiede attorno casa.
Intanto che aspetto mi diverto a ghiacciare in giro l'erba per il giardino con il solo movimento della mano.
C'è il sole e l'erba ghiacciata luccica sotto il sole.
Finalmente escono dalla porta principale mamma e mi ordinano di sghiacciare tutto per due motivi.
1. Perché dobbiamo andare
2. Perché se lascio l'erba sotto il ghiaccio muore e papà si arrabbia.
Tiro un calcio a rasoterra all'erba ghiacciata e il ghiaccio come se fosse sabbia si disperde nell'aria, dando vita ad una reazione a catena che disgrega tutti i cristalli di ghiaccio facendoli cadere dai fili verdi liberandoli.
Arriviamo in questo piccolo paesino con le case simili a quelle di montagna ma con un campo da calcio in parte e la pianura attorno.
Ci avviciniamo alla cassa per pagare sotto l'enorme stand bianco.
Siamo alla cassa e mi sto annoiando. Mi avvicino senza dar dell'occhio al palo che sostiene lo stand, appoggiandoci il dito ci espando una chiazza di ghiaccio che si ingrandisce al mio pensiero.

Si vedono tutti i disegni dei cristalli di ghiaccio, un tipo al tavolo che stava mangiando con gli amici mi nota
"Ehi! Come hai fatto?"
Mi giro verso di lui e vedo che sul loro tavolo c'e` un pennarello grosso nero.
Sopra la mia testa c'è appesa una pallina di gommapiuma gialla.
Ci passo sopra un paio di volte il pennarello nero, lasciando giù dell'inchiostro. Col pensiero ghiaccio solo la parte blu.
Stacco il ghiaccio dalla pallina e la mostro al tipo tenendola tra il medio e il pollice con la mano sinistra.

E` una semisfera blu chiara mezza trasparente.
Fisso il tipo che mi aveva rivolto la parola, chiudo la mano con la semisfera all'interno sbriciolandola, e apro la mano facendo cadere il ghiaccio polverizzato.
Me ne vado con mezzo sorriso dopo aver visto le loro facce.


Vado al tavolo dove sono seduti i miei genitori e i parenti con gli amici, vai a sapere chi sono questi...
Siamo ad una tavolata molto grande e fanno cadere dell'acqua sulla tovaglia.
Voglio ghiacciarla per togliere l'acqua, un po' come ho fatto poco prima con la pallina gialla.
La ghiaccio e si forma uno strato trasparente di cristalli. Inizio a scrostare facilmente il ghiaccio
ma mia mamma si spaventa... o si arrabbia... difficile distinguere cosa le passa per la testa.
Mi strappa di mano la tovaglia sfilandola da sotto i bicchieri, le bottiglie, i piatti, tutto. È ridicolo. Non serve.
Provo a trattenere la tovaglia ma la mamma continua a tirare determinata.
Mi impunto in piedi schiacciando di peso la tovaglia con le mani sul tavolo.

Strattone da parte sua, la tovaglia scivola da sotto le mie mani, e provoco un alone immediato di ghiaccio che si estende per tutta la tovaglia nel giro di tre secondi.
Lei sclera e da luogo ad una scenata epica e ridicola.
Me ne vado con un bicchiere tumbler pieno di mousse al cioccolato.

Lo stand e i tavoli della sagra sono stati disposti nel campo da calcio. Quindi esco dallo stand e cammino nel campo da calcio in linea retta.
Mi dirigo verso un altro piccolo stand davanti a me e chiedo della crema di cioccolato da mettere sopra alla mousse.
La signorina mi sorride e me ne mette un bel po'.
Tutta contenta, cammino per il campo da calcio senza una meta. In lontananza vedo due uomini camminare verso di me.
Non mi ispirano tanta fiducia. Provo a camminare verso sinistra ma anche loro camminano dalla mia parte.
Non mi piace questa situazione. Potrebbe finire con un combattimento.
Cammino verso destra e loro mi imitano. Mi sta venendo su l'ansia.

Alla fine arriva il momento dove siamo a 3 metri che ci dividono, ci fermiamo a fissarci.
Cammino verso sinistra provando ad aggirarli. Spero capiscano che non voglio affrontarli.
Loro due si allontanano aggirandomi a destra. Ho uno scatto improvviso e incontrollato, le ginocchia si piegano e mi trovo in posizione di corsa.
Mi guardano perplessi.

Sono innocui.
Che figura...


Ritorno a me e mi accorgo che con la tensione ho ghiacciato il bicchiere e la mousse. È immangiabile. E comunque non ho fame di dolce.
Butto il bicchiere lontano da me verso la siepe alta a bordo campo. Ho un flash.

Una piccola immagine notturna.
C'e` una meteora strana che sta per schiantarsi a terra. Poi la visuale cambia e appare un uomo in primo piano. Forse. Con i lunghi e folti capelli al vento raccolti in una coda alta, le ali piumate e le spalle grosse.
Tiene in mano una spada sottile e dritta che gli arriva ai piedi. In cielo c'è la luna piena luminosissima che illumina tutto, ma lascia ancora oscurato il primo piano.
Quindi non vedo i colori della sua armatura ne` delle ali. La meteora è nello sfondo. Prima di schiantarsi prende una rotta diversa, si dirige da questa parte.
Poco prima di schiantarsi contro l'uomo, la roccia si trasforma.
La roccia si apre e la lava compone l'immagine di un Dio falco egiziano alato avvolto dalle fiamme.
Apre le braccia per stabilizzarsi e atterra sfiorando la spalla destra dell'umano col suo petto.
Sto umano si gira verso il falco rivelando il suo aspetto. Sono io. :shock: Mi riconosco dalla coda alta.
Il falco umanoide si spegne di tutte le fiamme e ha una specie di armatura grossa.
Il falco e l'umano hanno piu` o meno la stessa altezza ma il falco sembra sia comunque molto più grande.
È robusto. Becco perfetto. Piume grandi e folte nere che gli coprono le spalle. Gambe e braccia muscolose. Di falco ha solo la testa. Per il resto è umano.
Pensandoci quella non posso essere io.
Non ho una spada. E non posso avere un guardiano che somiglia al Dio Ra. Sarebbe troppo figo.

Mi si spengono queste immagini e sono ancora sul campo da calcio. Noto che i due uomini di prima stanno indietreggiando terrorizzati.
Mi prendono per il c*lo? Li guardo con aria di sfida.

Poi sento una presenza alle spalle... mi giro... c'e` Ra alla mia diagonale destra che mi fissa
"È tempo"
Oddio non sarà mica il mio guardiano. :shock:
Ha 2 treccine per ogni lato del viso intrecciate con perle di legno colorate che gli scivolano sulle guance tra le piume nero opaco.
Noto delle crepe nere sul becco dorato... il copricapo lungo a righe orizzontali...
E gli occhi neri come la pece, con un riflesso vitreo bianco dove si riflette la luce del sole... e del fuoco... (?)... dietro di me...
Mi volto piano.
In lontananza vedo la stessa meteora che ho visto nel flash di prima. Stessa forma, stessa grandezza. Stesse fiamme.


Una scintilla.
Ora so dove devo andare.

Prendo il volo con due battiti rumorosi, e mentre sorvolo il campo da calcio mi vedo in terza persona.
Vedo me stessa che vola via da sola
. Poi la visuale si restringe, arretrando fino ad arrivare tra lo stand dove ci sono i tavoli con i miei parenti e quello in cui ho chiesto la crema al cioccolato da mettere sopra la mousse.
Vedo di spalle un altro Ra. E un'altra me. Entrambe di spalle. Mi stanno guardando volare via.
Questa Me si gira lieve verso Ra chiedendo
"Chi è stato scelto?"
Ra si gira verso la Me in fianco a lui e riesco a vederlo di profilo. Occhi totalmente neri. E` lo stesso Ra di pochi attimi fa.
Non è il mio guardiano, e` piu` giovane... questo è proprio il Dio Ra.
Ha lo stesso copricapo lungo a righe orizzontali, che non ho visto nel flash...


Sono di nuovo me e sto per atterrare su una terrazza ampia 24 metri quadrati, precisamente su un muretto largo, in mezzo a dei tetti di un convoglio di condomini di diversa altezza.
C'è una donna un po' in carne che tiene in braccio un bimbo. È a terra, appoggiata al muretto, e sta molto male.
Mi sa che quella meteora è per il bambino. Il guardiano è suo...
L'asteroide come ho già visto nel flash quando fu, vira dalla nostra parte e prima di schiantarsi si apre facendo uscire la lava dal suo interno. Esce il guardiano.
Con mia grande sorpresa è un altro Ra. O è simile. Robusto. Assomiglia veramente ad un falco gigantesco.
Le fiamme si estinguono in un'ultima esplosione che incornicia tutta la sua maestosità.
Il tempo rallenta e imprimo la sua immagine a fuoco nella mia testa.
Ha le gambe piegate pronte per atterrare, le braccia allargate per l'equilibrio e due ali nere, enormi e definite senza alcuna piuma fuori posto, aperte, per agevolare la caduta.
È sempre mezzo umano, ha braccia e gambe... ma ha anche piume nere lucide sfumate d'oro che gli coprono il petto fino allo sterno. Corpo color oro scuro.
Ho già detto che la testa è piena di grandi piume nere? : Love 2 :
Gli coprono le spalle e arrivano a punta fino ad appena sopra la metà della schiena.
Il fisico che riguarda l'umano è perfetto. Le piume della testa convergono con quelle del petto in quella sfumatura oro che forma un disegno a zigzag...
Gli si evidenziano i pettorali mentre sta atterrando. Braccia muscolose... ma che dico...
Ha due ali pazzesche a punta. Nere. Come la coda. Squadrata.

Lui atterra vicino a me alla mia sinistra portando con sé una corrente d'aria tiepida.
Per un attimo mi guarda... per poi girarsi verso la donna a terra, rivolgendomi il suo profilo rigidamente posato.
In quel momento che mi ha guardato... quasi sbavo davanti ai suoi occhi dorati con quelle piccole righette nere che si diradano dalla pupilla a raggera.
Ha uno strano elmo rosso scuro, sobrio e sottile, che parte da in mezzo gli occhi fino a dietro la testa, in cima ha tre punte snelle ricurve di lunghezza diversa e altre due che gli incorniciano le tempie e gli zigomi. Le punte sulla testa sono tagliate così bene che l'ultima si fonde con le piume dietro il collo.
Non riesco a smettere di fissarlo. : Love 2 :
Osservo ancora le piume del collo che finiscono in una convergenza a metà schiena, ma non toccano la pelle, rimangono sospese.
Spalle muscolose. Braccia forti. Schiena definita che con quelle piume è risaltata quattro volte.
In vita ha un asciugamano simile a quelli egiziani... come si chiamano..?
L'asciugamano e` color avorio con in cima una fascia più chiara bordata di nero.
Le gambe? Vogliamo parlare delle gambe? Sono zampe. Di falco.
Artigli affilati e perfetti...

I miei occhi tornano su, verso quegli occhi dorati.
Ma poi.
Guarda te che becco perfetto.
Nero bordato d'oro.
Ci sono poi dei disegni dorati sugli zigomi troppo intriganti, che poi si uniscono alla sfumatura d'oro sul petto.
Non assomiglia a Ra. Non ha quel copricapo a righe orizzontali. Sono meglio le piumone... ;)

Non m'importa. Questo è il mio futuro moroso della Dreamworld. Chissene frega se è il guardiano di qualcun'altro.

Ha in mano una sfera azzurra e luminosa. Ma è piccola...
Da quanto capisco la donna ha in braccio il suo bambino e ha dolori... che sento anch'io.
Lei si alza in piedi e ci incamminiamo verso i mulini del paese. La donna mette il bimbo in un cesto di vimini.
Il falco strafigo che ci ha accompagnato, posa accanto a lui la pallina luminosa che teneva in mano prima... e mette il cesto nell'acqua.
Guardo da lontano la scena, non voglio disturbare il loro rito.
La donna che dice di essere pronta a morire in quell'istante... si accascia contro un muretto lì in parte e si spegne.
Il bambino è portato via dalla corrente e un guizzo di luce blu lo avvolge per un secondo dando vita ad un ologramma di una karpa koy snella con la coda grande, velata.
È sospesa in aria e nuota allegramente attorno al cesto. Credo che quella karpa veglierà su di lui e lo proteggerà dai pericoli.

Ma allora se il guardiano di quel bambino è la karpa. Il falco. Guardiano di chi è che è?

Il falco. Che e` al mio fianco a sinistra che assisteva anche lui alla scena, si accorge che lo sto osservando distrattamente, e mi osserva a sua volta... con quei suoi due occhioni dorati... l'espressione morbida del suo viso sembra sorridermi.
Poi mi fa vedere una serie di immagini col pensiero.
Vedo lui che tiene in mano la piccola sfera azzurra di prima e dentro c'è la sagoma della karpa.
Poi mi fa vedere un'altra immagine. Capisco che ognuno ha un suo Guardiano che gli viene assegnato alla nascita e che si manifestera` quando questa persona sviluppa particolari abilità.
Raggiunto un livello alto, questo guardiano si evolve e può manifestarsi.
Poi mi fa vedere un'altra immagine.
È la stessa immagine del flash iniziale. C'è la luna e l'asteroide. Ma c'è solo una differenza.
Nel primo flash l'asteroide precipita da sinistra verso destra. Qui l'asteroide precipita da destra a sinistra. Infatti qui non vedo la luna. Forse è alle mie spalle...
L'asteroide si schianta lontano da dove sto guardando io. La visuale si sposta di poco. Vedo le fiamme estinguersi vicino l'altra Me, quella corazzata... che effettivamente sembra indossare la mia tuta di volo...

Poi due sagome in primo piano che non avevo mai visto.
C'è Laura di spalle che indossa un'armatura snella, il tronco e` protetto da una "placca" dorata dai coprispalla a doppia punta, anche gli avambracci e gli stinchi sono protetti da oro, ai piedi degli stivali al ginocchio in oro.
Indossa una gonna di cuoio composta da strisce verticali di cuoio borchiate di diverse misure, le arriva sopra al ginocchio.
La luce della luna mi fa intravedere una specie di calzamaglia viola che copre ogni cm di pelle scoperta dai pezzi d'oro.
Tiene in mano la spada ricurva con le incisioni luminose.
Mi salta subito all'occhio la bestia al suo fianco, alta al garrese come lei, piena di spuntoni di metallo lungo la schiena.
E` una tigre gigantesca, denti a sciabola metallici e molto lunghi.
Striature scuree ampie lungo tutto il corpo.
La coda si muove e all'estremita`... la coda di uno squalo.
Anche se ha quattro zampe giganti, non vedo pelo... non è fatta di carne questa cosa... non solo... quello sembra acciaio.

Buio. Mi sveglio.

Quindi quella bestia ibrida è il guardiano della Laura?
Ma allora il mio guardiano è quel falco con gli occhi d'oro? Quel pezzo di manzo di guardiano è mio??
Beh Laura, complimenti. Abbiamo dei guardiani stupendi. Non potevamo chiedere di meglio.
;)
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Messaggioda Ambra » 30/04/2020, 11:20

45- I Decepticon sono tra noi


Panico.
I decepticon si sono infiltrati nel nostro sistema di difesa distruggendoci dall'interno.
Io e Laura entriamo all'Itis, la mia scuola, dove c'e` la base segreta.
Sembra la solita scuola monotona come sempre. Ma sotto il pavimento c'e` un labirinto di corridoi segreti e stanzone immense dove gli autobot lavorano con gli umani.
Laura usa i suoi poteri e ci trasformiamo anche noi in autobot.
Scopro di essere una Bmw nera decapottabile e lei un'auto sportiva di quelle che schizzano veloci.
Ci fanno entrare nella base segreta, incontriamo il generale Lennox.
Gli spieghiamo chi siamo e che sappiamo dell'infiltrazione. Dopo aver dimostrato rapidamente le nostre capacità, gli diciamo che vogliamo dare una mano dato che conosco gia` Bumblebee.
Lo convinciamo e visto che a loro serve una mano, ci fa strada tra le mega navi aliene nascoste sotto la scuola pronte per le missioni.

La signora str*nzetta al comando dell'Intelligent ci blocca e ci dice che per avere il permesso di entrare nella base segreta bisogna seguire delle procedure.
Lennox si arrabbia con lei e anche noi.
La signora non vuole discussioni, nel frattempo si fanno vedere autobot di tutti i tipi.
Grandi, piccoli, mezzi diroccati, lucidati, spara fiamme, con le corna...
Anche loro ci vogliono aiutare a farci unire al gruppo, ma sta signora ci blocca tutti e pretende ste procedure.

Alla fine proviamo a seguire ste procedure che consistevano nel dimostrare di essere abili a padroneggiare alcune tecniche ridicole e inutili.
Non ne azzecco neanche una. Ma scopro che facendo un movimento a scatto con il braccio si attivano automaticamente i cannoni.
Figata pazzesca.
Col pensiero li posso accendere a comando ma non ho l'occasione giusta per usarli veramente.

In conclusione sta signora è riuscita a non farci entrare nella cooperazione e siamo tagliate fuori.
Riveliamo le nostre vere identità umane lasciando la tipa mezza perplessa
"Ma voi non potete perdervi in procedure inutili per vedere se il nostro aiuto potrebbe esservi utile mentre i decepticon stanno agendo alle vostre spalle. Vogliamo aiutarvi ad individuarli ed eliminarli ma se non ce lo permettete loro vi distruggeranno entro qualche giorno!"
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Messaggioda Ambra » 01/05/2020, 10:44

46- Panico al supermercato


Un piccolo flash.
Sono in piedi, guardo a terra. Vedo un po' sfuocato...
Davanti a me c'e` un mucchio di pezzi metallici.
Si muovono appena, sembra che l'essere a terra sia ancora vivo...
Che sia un Decepticon?

Passa un tempo indefinito.
Si immobilizza. Dei pezzi appuntiti si staccano dal corpo e schizzano dietro di me, si attaccano alle mie ali, dove ci sono i due denti ricurvi...
Si sente un rumore secco e metallico.
Non vedo nient'altro.

Mi sveglio... mi addormento...


Sono al supermercato con Laura e stiamo scappando da qualcosa, ma non ho ancora capito chi è che ci insegue...
Ansia e adrenalina nervosa fin da subito, e la morte imminente dietro l'angolo mi rende lucida a tal punto che il rumore delle scarpe sul pavimento mi da fastidio.
Dobbiamo cercare una chiave, per aprire sicuramente una porta o un lucchetto, e ci spingiamo tra i surgelati.
Trovo una chiavetta gialla tra le buste di verdure, chiamo Laura e ci mettiamo a correre a perdifiato verso la cassa, dove una nostra collaboratrice la sta tenendo vuota per farci passare in corsa.
All'improvviso esce Megatron da dietro di noi che corre da questa parte distruggendo praticamente tutto.
Oh c*zzo CORRII e` gigantesco.
Completamente di metallo.
Facciamo il giro per il reparto elettronica per guadagnare tempo, ma ci raggiunge e non abbiamo altra scelta che tirare dritto alla cassa.
Le passiamo una ad una ma non troviamo la ragazza.
Tengo io la chiave ma devo trovare sta cassa per attivare quel qualcosa che ancora non so cosa sia.

Laura mi chiama urlando "QUII"
Inchiodo e torno indietro.
Mi butto sulla cassa e do la chiave alla ragazza bionda, che la inserisce in una serratura sul computerino davanti a lei... e aspettiamo.
Il tempo è sospeso e l'ansia a mille.
Le persone in coda si stanno spazientendo.
All'improvviso Megatron sbuca in corsa da destra, ci vede all'ultimo momento, punta i piedi per fermarsi e attaccarci, ma scivola sulle piastrelle e batte la schiena a terra formando crepe dappertutto.
Le persone si spaventano a morte e scappano da tutte le parti.
Si alza pure il cemento sotto il pavimento da quanto pesa quel coso.
La caduta ci da altri 3 secondi per Attivare quello che dovevamo attivare, Estrarre la chiave, e Scappare come matte fuori di qui.
Però il computer della cassa è lento. Megatron si rialza in piedi e sta per caderci addosso.
Allungo le mani spaventatissima e si crea un pilastro di ghiaccio grosso 3 metri.
Si innalza appena prima che Megatron sbattesse il braccio sulla cassa.
Il ghiaccio azzurro-turchese venato di blu ci ha protetto scheggiandosi dal lato dell'aggressore.
Ma NON TERRÀ UN ALTRO COLPO.
Creo altri due pilastri, uno in fianco a sinistra e uno di sbiego dietro a quello scheggiato.

Il computer si sveglia, la ragazza estrae la chiave. La prendiamo e scappiamo in quarta.

Iniziamo a correre, piu` in la` mi guardo indietro per vedere se Megatron è ancora bloccato dal ghiaccio ma CRAAASSSHHH il ghiaccio si spacca ed esce Megatron in corsa.
Prendo per mano Laura e schizzo in avanti con le mie nuove ali, con pezzi di decepticon alle estremità...
Spalanco le ali e con due battiti entro in una specie di supervelocità. Vedo tutto allungato e in meno di 3 secondi vedo la porta.
Torno a correre normalmente e usciamo dalle porte scorrevoli. Vediamo immediatamente una camaro gialla parcheggiata davanti a noi... BUMBLEBEE!!

Laura è più veloce e sale davanti mentre io mi fiondo dietro.
"CORRI B!!"
Guardo fuori dal finestrino e vedo ombre metalliche che si stanno avvicinando.
"VAI VAI"

B sgomma via e guardo di nuovo dietro... e SBAMMM le porte e il cemento del centro commerciale si sgretolano con l'impatto.
Solo adesso mi rendo conto di quanto e` GRANDE E SPAVENTOSO...
"COORRI COORRI!!"


Puf...

Siamo sedute in macchina. Sempre in B. Siamo tranquille. Lui parcheggia e entriamo in questo negozio.
"Laura... non mi sembra una buona idea"
"Guarda che macchinone che ci sono parcheggiate..."
"Sì Laura..."
Guardo il marchio su quei Suv neri...
"... sono decepticon... tutti decepticon"


Entriamo e ci sono tutti giochi e oggetti interessanti...
Dopo un po’ di giri, trovo a bighellonare mio papà e mia mamma tra gli scaffali che curiosavano tra la merce...
Mio papà ha addocchiato un cosetto strano... sembra interessante, sembra una radiolina da auto... solo che gli cade di mano e con l'impatto a terra... inizia a trasformarsi in un... coso, alto fino la vita...
Con gli occhi! I denti! Sei zampine appuntite e... e... È CATTIVO! ASSETATO DI SANGUE! VUOLE UCCIDERCI TUTTI!!

Mio papà scivola cadendo all'indietro e mia mamma si appiattisce allo scaffale dietro di lei.
La radiolina-decepticon si avvicina a mio papà a terra ed estrae degli aghi di metallo stra appuntiti con l'intento di ucciderlo.
Osservo tutta la scena da dietro lo spigolo dello scaffale... devo fare qualcosa!
Prendo un aggeggio assomigliante a un portabicchiere con la scatola e tutto e lo tiro addosso a sto coso mutante.
Lo prendo in pieno in testa!
MADONNA CHE MIRA

Questo qua mi guarda con quei suoi occhietti rossi e parte all'attacco correndomi addosso.
Mi spavento e mentre mi sto spaventando, questo mi lancia due aghi che schivo per purissimo c*lo e che mi fa scattare per dietro lo scaffale.
Con la corsa urto lo scaffale al mio fianco e faccio oscillare altri cosi più avanti a me, che spero non si trasformino altrimenti sono veramente f*ttuta.
Cadono a terra tre scatole. Tre!

Due di queste si trasformano piano piano. Mi giro di scatto per vedere dov'è il mutante di prima ma correndo non riesco a vedere niente... quindi devo solo sperare che non mi colpisca.
I piccoli cosetti che si stanno trasformando li prendo in pieno con un calcio spaccandoli su per il muro. Due sono andati.
Mi giro di nuovo per vedere dov'è il mutante e... sta... correndo dalla parte opposta di dove sto correndo io... nel senso... io sto guardando un decepticon che vuole uccidermi... ma che sta correndo davanti ai miei occhi dalla parte opposta del negozio.
Cosa che mi sta anche bene.
Devo ucciderlo. O lui mi uccide
.

La TERZA cosetta mutante che non ero riuscita a prendere in corsa si trasforma di scatto in un aggeggio piccolo ma inquietante, assomiglia ad un virus... con il cristallo centrale e le zampine ai lati... agghiacciante...
Guardo davanti a me il piccolo decepticon e penso a come agire.


Ragionamento fulmineo del momento:
Tu sei piccolo.
Io sono grande.
Tu sei un decepticon.
Io ho pezzi di decepticon attaccati alle ali.
Quindi.
Io vivo.
Tu muori.


Lo pesto con forza e lo spacco in mille pezzi.
Mi salta all'occhio il piccolo decepticon attaccato al muro con... qualcosa.
Mi avvicino velocemente e vedo che il pezzo più grande di quello che rimaneva della carcassa è piantata nel muro da un... bellissimo... perfetto... appuntito... e... grande. Ago di metallo. Che la radiolina assassina mi aveva tirato addosso qualche attimo fa... ma che per puro caso ho schivato... e ha preso un'altra cosa al posto della mia testa.
Stacco con forza il corpo del piccolo decepticon dal muro, separo l'ago con la mano destra e il corpo con la sinistra.
Lascio cadere il corpo a terra e prendo di mira la radiolina assassina, che sta ancora correndo sotto i miei occhi dall'altra parte del negozio.
Faccia seria, lancio l'ago. Lo guardo mentre rotea nell'aria, e spero con tutta me stessa di prenderlo in pieno.......... E CE LA FA!!!
Lo prendo in testa mentre saltava contro la parete e cade a terra! Morto!

L'atmosfera si calma... e io, Laura, mamma e papà gironzoliamo nel negozio non toccando niente.
Poi arriviamo a degli scaffali vicino alla cassa dove ci sono dei modelli diversi di telescopi... uno nero e rosso, e uno nero con dei rifinimenti bianchi.
Ovviamente papà ne tira fuori uno rosso per vederlo meglio...
Però non è montato. È da montare, ma il bello è che i pezzi sono tutti attaccati tra loro e dobbiamo solo... aprirlo nel modo giusto.
Tiriamo fuori le gambe... giriamo le lenti... ma non si incastra correttamente.
Così lo rigiro come il cuore mi guidava...
e con l'ultimo Clik... da fermo stabile in piedi, cade di fianco evitando che io e mio papà lo tenessimo in piedi...
Il telescopio cade a terra e con l'impatto si trasforma anche questo...
Non ho pensato a niente del tipo "Oddio che paura" "Noo, di nuovo..." "Presto scappate".
No...
"Ah dio in cosa si trasforma questo?!?!"

In un serpente grosso... molto grosso.
Faccio un salto indietro e mio papà si appiattisce di corsa contro il muro.
Mia mamma e Laura non le vedo. Il serpente mi guarda, mi soffia contro e vedo i denti molto grandi... e appuntiti... anche questi.
Il serpente va verso mio papà e gli striscia su per le gambe.
Richiamo l'attenzione del serpente urlando "EHI".
Il serpente mi guarda e si butta strisciando verso di me.
Voglio combattere.
Fronteggiarlo.
Ucciderlo.
Difendermi...
Andare via di qui.


Il serpente è a 4 metri da me. Prendo il telescopio bianco già montato che era in esposizione, e lo butto per terra facendolo cadere di fianco com'è successo prima con l'altro.
Il telescopio si trasforma in un altro serpente simile, ma io lo tengo saldo in mano. Lo stritolo e lo trasformo in un fucile... o quasi.
Il serpente è davanti a me e gli sparo un colpo dritto nelle fauci.
Piccola esplosione. Ma e` ancora vivo.
Sparo di nuovo. E ancora e ancora.
Indietreggio sparando e intanto vedo Laura e mamma alla mia sinistra.
"ANDATE FUORI ANDATE FUORI"

Corrono fuori tutti e tre mentre io continuo a sparare in bocca al serpente che non vuole morire.
Ricordo che continuo a sparare fin fuori dall'entrata del negozio... me lo ricordo perché le porte si sono aperte con il loro suono di benvenuto.
Esco dal negozio sempre tenendo il serpente sotto tiro
... ma lui si gira e sembra tornare da dove è venuto... io lo voglio MORTOOO.
Continuo a sparare prendendolo dappertutto e alla fine lui rotola di fianco per schivare un colpo.
Mi concentro. Metto a fuoco. Carico il colpo e SBAMM.
Un colpo fortissimo che provoca una piccola tremarella del pavimento. Il serpente è caput... ma con la scossa di terremoto stanno cadendo tutti i gadget dagli scaffali.
Questo vuol dire... che si trasformeranno tutti!!!
Panico.
Lancio il fucile per aria lontano da me e schizzo fuori per le porte scorrevoli. Si aprono e c'è B parcheggiato fuori che mi aspetta.
Apro la porta posteriore e mi ci fiondo dentro urlandogli ancora "CORRI CORRI CORRI".
Dentro in macchina ci sono mamma, papà e Laura. B sgomma via e vedo le porte chiudersi nascondendo tutti i gadget intenti a trasformarsi.

Ci stiamo allontanando... [color=#0000FF]ma perche` i Suv neri parcheggiati fuori erano gia` tutti in moto..?
...
"CORRI B CI INSEGUONO"[/color]
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 02/05/2020, 11:19

Ultimamente Laura sogna spesso di riuscire ad "evadere" dai sogni con un semplice incantesimo, per lo piu` concentrandosi.
Appena un incubo accenna a prendere piede, lei evade ;)
Dopo aver incontrato il fantasma di sua nonna e averci tranquillamente parlato sul divano di casa, ha avuto uno spiacevole incontro con delle creature oscure, dice che si chiamano Globùli.
Mi scrive che affrontando queste creature ha intravisto di indossare la stessa armatura che le ho descritto nel capitolo 44, ma mi ha promesso che la prossima volta osservera` meglio quei disegni sul petto e arricchirmi di dettagli per buttare giu` una bozza di disegno.


47- Orologio rotto


Il giorno dopo Laura mi scrive
"Buonjorno.
Ah e comunque ieri mi sono dimenticata di dirti che quei globùli/sostanza oscura sono stati creati non so da chi per trattenermi negli incubi, perché hanno visto che il mio incantesimo di evasione funziona troppo spesso e da quel che mi ricordo non mi hanno mai uccisa quindi qualcuno crea strategie o creature sempre più forti per finirci una volta per tutte..."

"Hai presente i tuoi globùli che infettano la gente... ho la febbre alta. Mi metto a dormire e sogno di essere a letto, così come stavo dormendo, stessa posizione. E stavo disegnando sul cuscino con una matita un orologio rotto col vetro crepato e tutti i pezzi che cadevano dal cuscino. Non è che sti globùli mi stanno attaccando vero??"


Fatto sta che un orologio rotto non e` mai segno di buon auspicio.
Potrebbe essere un presagio legato al mal funzionamento di esso?
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