Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario di Arwen

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 28/12/2021, 13:16

[Pre-Sogno]

Ieri sera, all'incirca tre ore e mezza prima di andare a letto (poi non ho mangiato nient'altro, ho solo bevuto un po' d'acqua), ho preso una tazza di latte con fiori di lavanda, camomilla, un pizzico di estratto di vaniglia e mezzo cucchiaino di miele.

Verso le 23.40 sono andata a letto e ho preso sonno abbastanza facilmente.
Mi sono risvegliata verso le 5, sono andata a sciacquarmi, ho bevuto un po' d'acqua (la borraccia o, sporadicamente, la bottiglia, è sempre a fianco al letto) e poi ho letto due capitoli del Castello Errante di Howl, libro che sto leggendo sia per passione che per stuzzicare la fantasia onirica. Ho letto quasi al buio, illuminando leggermente la stanza con una lampada di sale (che produceva una piacevole luce calda e soffusa) e la torcia dello smartwatch, che puntavo verso i libro e che si spegneva ogni cinque minuti.
Appena finito di leggere sono tornata a letto e ho iniziato a pensare a ciò che avevo letto e anche alla mia storia, immaginandomi varie cose.
Poi, ho cercato di indurre una WILD ma credo di essere rimasta in dormiveglia per circa un'ora e mezza: nel frattempo, ho sognato qualcosa, ma me ne sono resa conto solo dopo un po'; l'impressione, infatti, era quella di essere rimasta sveglia per tutto il tempo. Avevo nelle cuffie qualcosa che potesse rilassarmi perché sentivo troppo il rumore del condizionatore nel corridoio e ho potuto sperimentare ogni sensazione del mio corpo in modo acuto: le mani sono state le prime ad appesantirsi e ho sentito spesso un formicolio molto intenso per tutto il corpo.
Dopo il risveglio effettivo, che è durato pochi minuti, mi sono riaddormentata.
Non ricordo effettivamente se il formicolio sia avvenuto ora o prima, fatto sta che ad un certo punto ho sperimentato qualcosa di un po' bizzarro e spaventoso: a freddo, credo si trattasse semplicemente della classica paralisi ipnagogica, ma era un po' diversa dal solito. Ho iniziato, improvvisamente, ad avvertire il battito cardiaco accelerare e lo sentivo forte e chiaro nelle orecchie, come se rimbombasse all'interno della mia testa (e non è stata -credo- un'allucinazione, ho controllato lo smartwatch e ho effettivamente avuto dei picchi di battito cardiaco che è salito a 113 verso le 6.44, che corrisponde al mio ricordo della situazione); inoltre, quando aprivo gli occhi essi sembravano muoversi in modo molto strano e appena li richiudevo vedevo immagini di facce spaventose o di individui pericolosi, che cercavo di plasmare pensando alla mia storia e al libro del castello errante. Dopo questa fase sono scivolata nel sogno, e da qui l'orologio ha rilevato una diminuzione improvvisa del battito, che dall'essere molto veloce è sceso a 48.

[Sogni]

Ho provato più volte la WILD, dopo quella apparente fase "REM" cosciente, finché non mi sono ritrovata in un edificio tipo industria che mi ricordava, per colori, atmosfera e aspetto, i luoghi di Peaky Blinders (ho visto solo qualche episodio ma me la ricordo abbastanza). L'ambiente era triste, vuoto, precario e dai toni grigi.
Provavo a uscire perché non mi piaceva ed era pieno di guardie molto strane, come se mi trovassi in un'epoca passata (epoca vittoriana?).

Qui ho un flash: in un sogno di prima c'erano delle ragazze molto simpatiche, una di loro con pelle scura simile a una che ho visto casualmente su Facebook sulla bacheca, che era particolarmente calorosa e questa cosa mi ha commossa perché ho pensato "finalmente, di avere amiche".
Nella fabbrica cercavo di uscire, meditavo facendo attenzione alle circostanze e ho cercato di volare in alto per andarmene. Era come se però fossi consapevole di avere un limite e di non poter uscire. (Qui credo di essere stata influenzata dal libro, inconsciamente, perché in un punto si parlava di un muro invisibile). Alla fine del mio volo, in alto, c'era un tetto blu in plastica molto alto che mi impediva di uscire e quindi ho cambiato strategia. Ho provato a buttarmi all'indietro per cambiare sogno ma nulla. C'erano delle tizie simili a suore ma con dettagli neri (dei quadrati) negli abiti del vestito. Queste mi hanno vista (erano circa 4) e hanno gridato, indicando nella mia direzione: "Ha un coltello !" o qualcosa del genere; ho guardato alle mie spalle, credendo ci fosse qualcuno, solo per poi accorgermi che si riferivano a me. Ho iniziato a correre: inseguivano me? perchè? : Surprice :
Sono arrivata, ad un certo punto, in una zona di quell'enorme industria/città coperta in cui nessuno mi stava dietro e ne ho approfittato per meditare e riflettere. Mi chiedevo: chi sono io? E mi rispondevo con nome e cognome. Cosa sto facendo? Etc etc.
Ad un certo punto sono incappata in un posto simile a una grande stanza con due aperture (ma senza porte) in cui c'era una scrivania, un uomo vestito come i personaggi di Peaky Blinders (che assomigliava a questo tizio: https://gogomagazine.it/wp-content/uplo ... 60x600.jpg ed era vestito come lui) con una specie di servo/apprendista seduto su una sedia a due metri da lui. Io mi nascondevo sotto la scrivania convinta che non mi vedessero (ero lucida quindi vivevo la trama ma cercavo di avere false credenze) ma ad un certo punto ho pensato che fossero davvero stupidi a non vedermi, e proprio in quel momento il tizio sulla sedia mi ha vista e hanno quindi iniziato a rincorrermi. : WallBash :
Sono uscita scappando e un tizio molto simile agli altri ma più intimidatorio mi ha bloccata, ho perso un po' di lucidità e questo ha preso un bastone per picchiarmi.
Mi ha colpita più volte e poi ho visto che aveva intenzione di violentarmi, mi sono inorridita, ho ripreso la lucidità e sono volata via ma il volo era debole. La lucidità era scarsa, ma ancora abbastanza forte da permettermi di fuggire da quello s :censored: .
Questo intanto mi inseguiva e io volavo tentando di scappare, ma era come se volassi su una scopa che stava lentamente perdendo i suoi poteri, e arrivavo al massimo a due/tre metri di altezza.
Il volo è terminato quando sono giunta davanti ad un muro con dei mobili molto particolari sotto, in stile ottocentesco, finché sono giunta ad un angolino con un bambino molto amichevole e rassicurante che mi ha fermata tutto pimpante. Era piccolo, aveva forse sei o sette anni, aveva la pelle scura e i capelli rasati e il viso luminoso e raggiante. Mi parlava della mia storia tutto emozionato cercando di dirmi qualcosa che ritenevo molto importante e che volevo scrivermi al risveglio, ma data la lunghezza del sogno me ne sono dimenticata. Visto che mi parlava di quelle cose gli ho chiesto "Secondo te che titolo potrei dare al libro?" e lui ha iniziato a ripetere "Satta, Satta, Satta!", un po' come fanno i bambini.
In questa fase del sogno la mia lucidità era molto acuta e gli ho chiesto, con un po' di allegria nel tono della voce: "Satta? Non è che intendi "Esatta"?"
E lui "Sisi, esatta! Fino ad ora c'era spesso l'ora esatta ma non te ne sei accorta." Ha detto una cosa simile e, nel frattempo, cercavo di rivolgere al massimo la mia attenzione sulle sue parole, per ricordarmele al risveglio. Poi forse me ne sono andata o mi sono svegliata, ho ricordi vaghi su questi attimi.
Qui ho avuto il primo falso risveglio: pensavo che tutto fosse finito ma ero nella veranda, davanti la finestra a osservare il giardino di sotto. Ho scritto ciò che mi aveva detto il bambino sulla chat personale di Telegram ma poi ho pensato "Non è che anche questo è ancora un sogno?"
Ho fatto il test del naso e funzionava ma, chissà perché, ero convinta che col naso tappato si respirasse lo stesso. Ho continuato a farlo per una decina di secondi finché non ho realizzato che i miei dubbi erano veritieri. Sono scesa delicatamente in volo dalla finestra per trovarmi poi sulla piazzola sotto casa. Sono andata dietro, verso il garage, e ho provato la meditazione letta sul forum. Mi sono fermata, ho iniziato a voler percepire ogni parte del corpo e ad essere il più consapevole possibile e sono rimasta un po' scioccata da quello che vedevo e provavo: il cielo era grigio/viola con nuvole grigio scuro e c'era un forte vento che potevo quasi distinguere. Sentivo un'aria gelida raggiungere e penetrare la mia pelle, le tipiche folate gelide che ci sono quando nevica, e ho gradualmente iniziato ad avvertire il mio corpo molto, anzi troppo pesante. Meditavo e meditavo, o perlomeno cercavo di farlo e intanto ripetevo cose ad alta voce. La sensazione del mio corpo era davvero realistica e anche l'ambiente, ho iniziato infatti a riflettere sull'iper-realismo di quegli attimi.
Quando ho rivolto lo sguardo verso le mie mani queste cambiavano aspetto e diventano paffute e grandi, così come il mio corpo lentamente mutava in un corpo paffuto e tondeggiante (come se fossi un pupazzo gonfiabile, un pupazzo festivo) ma ho distolto lo sguardo. Cercavo di rimanere lucida e speravo che il sogno potesse elevarsi, ma avevo la sensazione di essere vicina alla fine dello stesso. Sono tornata, camminando lentamente, verso il porticato di casa e ho deciso di provare a chiamare i miei personaggi.
"A.! A., dove sei?"
Qui mi ha risposto la voce di mio zio, dal piano inferiore di casa, che diceva "Sono qui zio". (modo per dire "sono qui nipote")
Sono entrata lo stesso, anche se non mi avevano risposto i miei personaggi, passando attraverso le porte, e ho visto che c'era un uomo in casa simile al mio personaggio ma anche simile a mio zio. La casa era un mix tra il piano di sotto attuale e quello vecchio, prima di essere ristrutturato. Sembrava, però, una casa molto antica o di montagna. C'era il camino (al suo posto), un tavolo apparecchiato, forme di formaggio e altro appesi, fornelli bianchi sulla sinistra su cui stavano cuocendo due bistecche enormi ma senza padelle o piastre (le due bistecche, alte circa 10 cm e con dei granelli rossi simili al pepe, erano adagiate sul gas e i fornelli senza nessun supporto).
Il mio personaggio era diverso da come me lo immagino, era più robusto, il viso era più adulto e aveva il giubbotto da motocicletta di mio padre. Credo di aver poi plasmato abbastanza bene il suo volto e infatti lo ricordo leggermente diverso, più simile ad A. Ho chiamato o forse pensato ci fosse anche L (altro personaggio) e mi sono resa conto, voltandomi, che c'era anche quest'altro ragazzo molto alto, vagamente simile a lui. L'ho abbracciato prima che uscisse (oppure era appena entrato? Chi lo sa!) ed era incredibilmente alto: gli arrivavo al petto. Aveva i capelli medio lunghi tirati su un lato, il viso non era dolce e indossava un giubbotto di pelle da metallaro. In un flash di una scena successiva era seduto al tavolo con un atteggiamento misto tra il serio e l'annoiato, sembrava scontroso (nella storia e nella mia immaginazione, invece, ha un carattere dolce, premuroso e solare). Poi sono andata ad abbracciare A, ma stavo lentamente perdendo consapevolezza ed ero sempre meno lucida. Gli ho chiesto se gli piacesse la storia e mi ha risposto con un "sì" interrogativo e dubbioso, con la voce del mio ragazzo. Stava mutando, sia caratterialmente che fisicamente, finendo per assomigliare ad una persona che in passato mi ha fatto passare un brutto periodo. Ad un certo punto mi sono resa conto che mi stava baciando (la lucidità era bassa) ma era tutto troppo strano ed ero stranita anch'io, anche perché sentivo qualcosa di strano nel bacio, di sgradevole (sapore?). La lucidità diminuiva. A quel punto, ho visto che il tutto stava mutando in qualcosa di più, ero sempre più confusa dalla situazione (che era mutata con rapidità) e ho perso consapevolezza, svegliandomi.

Mi sono svegliata un istante dopo ma era un falso risveglio e stavolta ero in un letto ma strano. Nella stanza c'erano anche mia madre e mio fratello (con circa dieci anni meno) e lei diceva a lui (erano in un altro letto) che anche se eravamo nella stessa stanza avevo la mascherina e in quel momento ho notato una mascherina ffp2 nera alla mia sinistra. Ero confusa e pensavo fosse la realtà.


Ricordo meno del 60% del sogno e molti dettagli sono ancora confusi e vaghi, e chiedo scusa per la narrazione un po' strana, intermittente e sicuramente piena di errori.
È stato un sogno lunghissimo, davvero tanto tanto lungo, ero lucida e a tratti iper-consapevole, seppure in altri non lo fossi per niente. L'ansia e i troppi pensieri invadono la mia mente anche nei sogni e vado nel panico. Ho troppe paure sciocche, ricordi che mi assalgono e che plasmano ciò che vedo e insicurezze che prendono il sopravvento, facendomi dimenticare lo scopo reale per cui voglio sognare lucido e sviandomi verso trame e situazioni spiacevoli.


Commenti/ cosa farei se tornassi indietro:
1) chiederei a quelle strane suore perché mi avevano accusata ingiustamente;
2) mi fermerei a parlare con il tizio violento e gli chiederei perché lo stava facendo;
3) farei più domande al bambino, che pur essendo molto piccolo sembrava saggio;
4) cercherei di lasciarmi andare di più e sarei fiduciosa di giungere in qualche posto bello
5) prenderei per mano quei miei due personaggi, che in questo sogno sembravano più due rockettari che un mago e un principe-mago usciti da una storia fantasy, e chiederei loro di fare qualche bella magia per condurmi in un bosco.
Mi sono fatta trascinare dal buio dell'inconscio. Vorrei sogni più allegri e spensierati, lucidi avventurosi e belli. Avverto sempre un senso di inquietudine o di minaccia che non me li fa vivere al massimo.


[Appunti scritti su Telegram, troppo vaghi e confusi per essere inseriti]:
Ho un ricordo molto spaventoso di questa fase Rem/Wild
Ero nella fase di transizione veglia sonno e nella mia mente comparivano tante immagini di gente pazza o spaventosa
Sentivo il cuore battere velocemente e quando aprivo gli occhi li sentivo muoversi con tanta rapidità.
Ho pensato "allora è così che succede la fase Rem" poi mi sono ritrovata appesa ad una specie di colonna color cannella attorcigliata su sé stessa in un grande palazzo ed è arrivata mia madre
Era come se io fossi sonnambula e pensavo che se mi fossi staccata sarei caduta, ma che se mi fossi riaddormentata sarei tornata nel sogno senza cadere (?)
Ero semi lucida e mi sono riaddormentata sulla colonna
Ho pensato che la paralisi ipnagogica avesse smesso di funzionare e di svolgere il suo ruolo perché avevo sognato di arrampicarmi e mi ero arrampicata davvero
Mentre le immagini spaventose scorrevano cercavo di plasmarle per paura di ritrovarmi un un lucido simile ma era difficile
In una delle fasi del sonno, quando immaginavo di fare qualcosa ogni tanto la mano si muoveva/scattava da sola
Ora del risveglio: 8.30
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda olrac » 29/12/2021, 22:50

Questa tua esperienza mi ha fatto ricordare di quando cercavo di rintracciare tramite sogni lucidi e obe le mie presunte vite passate (qualsiasi cosa significasse questo termine). Il cortometraggio del castello errante di howl se non sbaglio parla di un mago che tramite una porta magica può entrare e uscire in vari luoghi di varie epoche. Se, per assurdo, tanto per provare a fantasticare, provassi a considerare la tua esperienza come una rievocazione passata di una parte di te...cosa ne penseresti? Qualcosa in quel caso potrebbe avere più senso?
Suore manesche e aggressive, personaggi e luoghi ottocenteschi, tu che voli come su una scopa da strega, il bambino saggio che sembra una guida da ascoltare, e soprattutto l'ambiente grigio e tempestoso che hai involontariamente evocato con la meditazione...tutto questo mi fa pensare ad un tempo parallelo in cui una parte di te rivive.
E soprattutto, tutti questi elementi hanno qualcosa in comune con la tua vita attuale? Per esempio: io ho una particolare predilezione per la cucina araba. Nelle mie esperienze di 'vite passate' esce sempre fuori che ho avuto contatti con questa cultura e che avrei vissuto per molto tempo in oriente...
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 30/12/2021, 17:22

Molto interessante e curioso! Non credo che tutto ciò abbia qualcosa in comune con la vita che ho adesso, ma riflettendoci può essere che l'inconscio abbia riprogrammato a suo modo ricordi, paure e insicurezze, creando tutta quell'ambientazione e quei personaggi dalla mentalità contorta. Grazie!
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 06/01/2022, 12:16

Lucido difficile

Premessa: in questi ultimi giorni non ho fatto nessuna meditazione o tecnica e stanotte ho dormito male. Dalle 4 sono stata sveglia per quasi tre ore, tutto finché non ho messo suoni ambientali negli auricolari per calmarmi e rilassarmi e dopo un po' ho sentito le vibrazioni. Il tutto è durato pochi secondi e alla fine non sembrava essere cambiato nulla in camera, sembrava che fossi sveglia esattamente come pochissimi attimi prima. Ho deciso, comunque, di fare il test delle mani e questo mi ha confermato l'esatto contrario di ciò che credessi.
Da quel momento sono iniziate le difficoltà: da quando ho avuto consapevolezza che quello fosse un sogno, i miei sensi hanno iniziato a rallentare: vista, udito, tatto... e anche gli stessi movimenti del corpo. Ero avvolta nel buio e con i sensi limitati. Ho provato a chiedere al sogno luce, un'atmosfera allegra e cose simili ma non è cambiato assolutamente nulla.
Ho provato di tutto: fermarmi e meditare, pensare positivo, fermarmi per acuire vista udito e gli altri sensi... ma nulla di tutto ciò sembrava funzionare (ho tentato vanamente di meditare sia in quella fase del sogno che in quella successiva). Ero lucida ma bloccata.
Vedevo delle ombre nere innalzarsi in camera mia e dopo qualche sforzo sono uscita volando in giardino, ma la situazione era identica: percepivo tanta inquietudine, e sensi e movimenti erano rallentati e difficili.
Avvertivo un'aria inquietante nel sogno, un'aura cupa, e nonostante mi fermassi e chiedessi al sogno un po' di allegria non succedeva niente.
Temevo davvero di trovarmi in un incubo lucido e che a causa dei miei pensieri inconsci qualcosa di brutto sarebbe potuto accadere all'improvviso, o che avrei potuto vedere brutte facce e cose simili, quindi sono entrata per qualche attimo in crisi.
Dopo un po' ho visto innalzarsi una figura simile ad un' ombra nera in giardino e mi sono davvero spaventata, ho chiamato disperatamente uno dei personaggi della mia storia, quello a cui sono più affezionata (l'ho chiamato una volta sola, ho gridato una cosa simile a: "A., salvami!" o "A., aiutami!") e quando mi sono voltata era seduto sull'altalena del giardino, proprio di fianco a me. Era identico all'ultima sua rappresentazione che ho realizzato, la più realistica in assoluto, ma era seduto sull'altalena sorridente come se fosse una statua, un oggetto inanimato. Non ricordo cosa sia successo negli attimi dopo, ricordo solo di essermi svegliata subito e con un profondo senso di inquietudine e delusione.

Questa sorta di ansia e di inquietudine costante e apparentemente irremovibile mi sta causando non pochi problemi nei lucidi... : Sad :
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda NeuroEngineer » 06/01/2022, 15:12

Questa ultima esperienza, forse andrò contro le tue aspettative, ma credo davvero sia molto più bella e utile di quanto tu creda. Magari mi sbaglio, considerando che non posso rivivere in prima persona ciò che hai raccontato, ma credo che sia proprio così, da diversi punti di vista.

Intanto l'inizio: sembra in tutto e per tutto un'allucinazione ipnagogica/ipnopompica. Poi però diventa qualcos'altro e ancora dopo un pò di tempo diventa altro... tre fasi in totale, caratterizzate dalla stessa atmosfera cupa e pressante, che però presentano diverse piccole differenze che le rendono uniche. In più mi sembra tanto l'inizio di qualcosa che doveva arrivare ma non è arrivato...una sorta di preparazione mentale-emozionale ad un evento che non si è concretizzato. Non lo vedo come un incubo lucido a sé stante, fatto e finito, quanto un proto-SL più complesso che però non si è sviluppato correttamente.
In più la pesantezza del corpo, il "rallentare" delle capacità...tutto mi dà questa idea. Una sorta di volontà dell'inconscio di stabilizzarsi, che ha raggiunto il suo culmine nel momento finale (nel giardino con il personaggio) ma poi è crollata di punto in bianco lasciando spazio ad un senso di amaro difficile da digerire.

Questa volta, me ne rendo conto, sarò stato un pò criptico...Però se avrai altre esperienze simili da qui in avanti, se te la senti di raccontarle, sarebbe utile capire come e se queste evolvano.

EDIT: Ti consiglio una cosa...La prossima volta, se ricorderai quello che ti sto per dire e vorrai farlo, "abbandonati" a ciò che accade invece di ricercare sicurezza e un ambiente più allegro. Non te ne andare dal luogo originale, al massimo cammina in tondo respirando ed espirando profondamente. Mettiti in una situazione di "attesa", come se stessi attendendo l'arrivo di una metro alla fermata. Per "abbandonati" intendo proprio non ragionare eccessivamente sul da farsi, fai finta di "lasciarti andare", proprio nel senso angoscioso del termine. Sembrerà qualcosa che potrebbe portare solo ad una negatività maggiore, ma credimi: ne ho avute di simili e ha funzionato. Non combattere i tuoi sentimenti negativi, accoglili e poniti in attesa in qualcosa. Non devi attendere nel senso di "non vedere l'ora", di essere ansiosa che qualcosa cambi: attendi nel senso che aspetta un evento che non conosci e che quando/se arriverà, arriverà da solo. Niente preoccupazioni, solo attesa rilassata.
Poi vedi che succede.
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 06/01/2022, 19:03

Grazie mille per i consigli, sempre preziosi!

NeuroEngineer ha scritto: Ti consiglio una cosa...La prossima volta, se ricorderai quello che ti sto per dire e vorrai farlo, "abbandonati" a ciò che accade invece di ricercare sicurezza e un ambiente più allegro. [...] Non devi attendere nel senso di "non vedere l'ora", di essere ansiosa che qualcosa cambi: attendi nel senso che aspetta un evento che non conosci e che quando/se arriverà, arriverà da solo. Niente preoccupazioni, solo attesa rilassata.
Poi vedi che succede.

Spero di ricordarmelo, se capiterà lo racconterò sicuramente qui! Mi lascio sempre coinvolgere dai sentimenti d'inquietudine, ma se riuscissi a farmi coraggio magari il tutto potrebbe prendere una piega interessante!
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 09/01/2022, 17:46

Brevissima esperienza semi-lucida di questa notte

Premessa/ considerazione: ho avuto insonnia per oltre 5 ore, a cui è seguito questo lucido brevissimo. Ho notato che quando ho insonnia la probabilità di avere un lucido aumenta.

Sogno (appunti): entro in una struttura e sono con mia madre e mio fratello. La struttura è altissima e mamma dice che è casa di zia F., in cui però non abitano più (un discorso del genere). L'ambiente è spazioso, areato e ventilato e dai colori caldi e scuri, le luci sono calde (azzarderei definirle anche soffuse) ma quasi assenti. Non percepisco inquietudine, bensì una sensazione di mistero e meraviglia. L'edificio in sé ha una struttura particolare, se dovessi descriverla direi che ha una possibile forma piramidale a base quadrata, che si estende in avanti come se fosse tirata in alto da una linea leggermente obliqua. Non presto molta attenzione al fondo (che comunque è caratterizzato da un arredamento vintage semi-coperto da teli, come in seguito ad un trasloco o prima dello stesso) perché mi incuriosisce lo strano soffitto. Sulla cima di questa stanza-torre, infatti, c'è una specie di soppalco in legno come quello delle case sugli alberi per bambini, da cui fasci di luce deboli filtrano. Scorgo dei fasci di luce entrare anche dalle finestrelle bianche, poste sempre sulla cima. Fuori c'è sicuramente molta luce, e c'è un enorme contrasto con il buio fitto della stanza, spezzato solo da sporadiche luci calde.
Ad un certo punto, mi fermo ad osservare l'ambiente con più attenzione di prima e il lume della consapevolezza mi coglie; provo quindi ad attirarmi al soffitto, perché voglio sapere cosa c'è in cima, e inizio a fluttuare senza però aver alcun controllo nei movimenti: posso solo assistere a ciò che sta succedendo, pur essendo lucida e consapevole che questo è un sogno. Fluttuo per una decina di secondi, come attirata da una forza magnetica che con forza mi trascina verso di sé e appena raggiungo la cima tutto sfuma dolcemente e mi ritrovo tra le mie coperte.

Non so con certezza se quest'ultima scena fosse parte di un sogno o della realtà, ma sono quasi convinta della seconda perché l'udito, dall'essere ovattato, è tornato normale, come se si risvegliasse anch'esso. Secondo, sono tornati anche i fastidi e dolori vari : Surprice :
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 15/01/2022, 12:09

Limiti

Edit, aggiorno il post inserendo sketch fatti rapidamente per migliorare la memoria visiva: https://imgur.com/vB9Key4

Prima del lucido ho fatto circa 42 respiri per calmare i pensieri. Avevo molti pensieri inconsci che ogni tanto vedevo formarsi nell'occhio della mente ed erano molto inquietanti e macabri (solite paure e fobie che la mente cerca di far venire a galla).
Contavo 4 (inspira) 5 (trattieni) 8 (espira) e dopo un tot, quando mi accorgevo che non contavo più e che stavo diventando inconsapevole, riprendevo il conto, cercando di ricordarmi di essere lucida.

Il sogno l'ho indotto con una specie di WILD personalizzata: la descrivo perché magari può essere utile a qualcuno, anche se come al solito le tecniche variano da persona a persona: ho immaginato una specie di pendolo nella mia testa e questo poi ha scatenato come una scossa improvvisa la serie di vibrazioni, che all'inizio sembravano come una pulsazione, una specie di motore. Dopo questa iniziale fase, che sarà durata intorno ai dieci secondi, ho iniziato ad avvertirle ancora più forti fisicamente, fino ad avvertire una sorta di dolore a livello delle orecchie, come se ci fosse un pendolo vero e proprio nella mia testa, e qualcosa che andasse da un orecchio all'altro, collegandole. Nel frattempo iniziavo a vedere le immagini ipnagogiche, tutte in scala di grigi (immagini sia statiche che dinamiche) e sentivo il corpo piegarsi e torcersi come se fosse flessibile, come se il mio corpo fosse fatto di gomma o plastilina, e questo mi causava una strana sensazione di nausea.
Dopo tutto questo processo pian piano il tutto si è stabilizzato e sembrava come se non fosse successo nulla, ma sapevo che in realtà si trattava del solito inizio di lucido.
Una volta nel lucido ho fatto profondi respiri e detto ad alta voce "[Nome], calmati".
Sono andata nel salotto e sul muro c'era una figura spaventosa che mi guardava (una maschera tradizionale africana che da piccola mi ha sempre spaventata, nel lucido mi fissava sorridendo ed era "lunga") ma ho deciso di ignorarla guardando altrove.
Ho cercato di calmarmi e poi sono uscita volando pian piano giù.
Ho chiamato il mio personaggio ma non arrivava : Sad : . Riflettendoci, in quel momento nelle mie parole c'erano agitazione e insicurezza.
Sono rimasta bloccata a casa per tanto tempo nel lucido, e non riuscivo a cambiare luogo nè sapevo bene cosa fare. (ma che diamine?!)
C'erano delle specie di balle di fieno nel giardino di sotto e mi ci sono sdraiata arrivandoci in volo, la lucidità pian piano andava e scemare e ad un certo punto è arrivato uno str* che mi voleva violentare (un uomo simile a un senzatetto o comunque trasandato, queste figure sono spesso presenti, probabilmente a causa della mia fobia di uscire la sera, di prendere i mezzi di sera e di incontrare gente strana o gruppi di ragazzi malintenzionati) e gli ho dato un calcio in faccia, che l'ha fatto ribaltare lasciandolo terrorizzato e sconvolto a terra.
Poi sono andata via e non ricordo cosa ho fatto, forse cercavo di meditare. Ad un certo punto ho notato che era come se stessi immaginando il sogno e non lo stessi vivendo in prima, bensì in terza persona. Non ricordo come ne sono uscita ma se qualcuno ha vissuto cose simili mi piacerebbe sapere come risolve : Blink :
Dopo un po' ho pensato che potessi usare la tecnica degli specchi di @NeuroEngineer per teletrasportarmi e proprio sotto il porticato di casa ne ho visti 3, tutti diversi.
Il primo non ha funzionato, il secondo neanche: tuffandomi, prima vedevo il grigio, poi mi ritrovavo nello stesso punto in cui ero prima di tuffarmi.
Il terzo ha funzionato, però in questo prima di tuffarmi con forza ho urlato "Voglio andare nella foresta di Hallerbos!"
In questa fase c'erano due ragazze vicino a me che mi aiutavano e mi indicavano gli specchi (uno o due erano lavagne ma per qualche motivo ho pensato che fosse la stessa cosa: lucidità bassa?) e parlavano del mio corpo durante il sonno (una ha detto "Ecco perché guardi sempre il tuo braccio nel sonno" :shock: e l'altra parlava del tempo in generale, quindi le ho detto che ero nel lucido da circa 10 minuti per non esagerare, ma in realtà forse erano 15 o 20)
Comunque, una volta entrata nella foresta ho scoperto piacevolmente di avercela fatta, anche se non era esattamente uguale. Subito dopo, però, è mutata in un parco: era pieno di tulipani rosa e bianchi invece delle campanule di Hallerbos e guardandomi attorno ho iniziato a scorgere anziani in carrozzina e a passeggio e, pur cercando il mio personaggio più di una volta, non ci sono riuscita.

Non sono riuscita comunque a fare molto, sembrava che io fossi confusa.
Ad un certo punto mi sono ritrovata in una specie di mansarda, che dalla forma sembrava si trovasse sotto il tetto di un cottage inglese. Non ero lucida, immagino, e c'era un ragazzo biondo con una camicia bianca che stava seduto davanti ad un grosso portale blu scuro.
Ha gridato 'Dio, sono Bahal/Bal (? credo di aver capito così), dammi la punizione che merito per quello che ho fatto' ma non è successo niente ed è arrivato un altro ragazzo moro che scherzando e ridacchiando calorosamente gli ha detto che era tutto risolto. Nel sogno ho pensato che fosse qualcosa riferito a paradiso/inferno, cose così, e che anche l'altro fosse una figura di quel genere, ma non riuscivo bene a inquadrarli.
Ad un certo punto mi sono svegliata e sono rientrata nel sogno con la stessa tecnica, non ricordo bene quando questo sia accaduto. Probabilmente, però, era in questa fase del sogno e
quando sono rientrata ho chiesto ad alta voce: se questo è un sogno Bahal/Bal (non so come sia meglio scriverlo, forse Baal?) deve toccarmi la schiena (non so perchè io me ne sia uscita con questa cosa, ma che cavolo mi dice il cervello :lol: ). In quel momento ho visto tantissima luce avvolgermi da diversi angoli di quella stanza ma poi non ricordo nient'altro, a parte che in un falso risveglio erano le 10.84 e in quello subito dopo non sapevo come fare il test di realtà perché era una situazione scomoda, forse ero in famiglia ed era talmente reale che non volevo sembrare pazza, quindi ho provato a storcere un dito di nascosto, ma ha funzionato poco perchè pur sapendo che era un sogno era come se mi convincessi del contrario.


MEMO per i prossimi lucidi:
-Cercare L***n per acquisire più familiarità con il sogno.
-Teletrasportarmi di nuovo nella foresta con uno specchio e cercare L lì. Una volta trovato, parlarci e fargli quelle domande che volevo porgli.
Ultima modifica di Arwen il 17/01/2022, 14:44, modificato 2 volte in totale.
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda NeuroEngineer » 15/01/2022, 17:15

Molto interessante come ti ho già detto la tecnica del pendolo...se ti sembra essere utile puoi provare anche a migliorarla!

e sentivo il corpo piegarsi e torcersi come se fosse flessibile, come se il mio corpo fosse fatto di gomma o plastilina

Sì, a volte capita quando si sta passando da realtà a sogno o viceversa. Potrebbe anche capitarti di vedere gli oggetti intorno a te diventare di "gomma" e deformarsi.
Alla fine il tuo cervello non capisce se "illuderti" di un corpo onirico illusorio o se mantenere la percezione reale di quello vero. Quindi non ci capisce più nulla e gli input/output percettivi vanno in "errore" (almeno così sembra).

Comunque direi che su questi due punti hai fatto dei grandi progressi (anche per il lavorare sull'ansia/incertezza):

Una volta nel lucido ho fatto profondi respiri e detto ad alta voce "[Nome], calmati".
e gli ho dato un calcio in faccia, che l'ha fatto ribaltare lasciandolo terrorizzato e sconvolto a terra.


Dovresti andarne fiera, non è da tutti. Di solito in quello stato inconscio i sognatori (lucidi o meno) scappano, non affrontano fisicamente il problema.
Buono anche che la tecnica dello specchio-teletrasporto abbia funzionato! Puoi usare anche altre varianti (pozzanghera e ingrandimento del cellulare, basta che siano oggetti che riflettono la luce).
Gradualmente imparerai ad usarla facilmente.

Ah, tra l'altro (su Wikipedia):

Baal (o Ba'al, in accadico Bēlu: "Signore") è una delle principali divinità della religione siro-cananea e fenicia. Figlio di El (Ilu o Anu in Mesopotamia, "Dio" o "Cielo" supremo), corrisponde al mesopotamico Enlil o Belu.
Coincidenze? :lol: (Scherzo)
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Re: Diario di Arwen

Messaggioda Arwen » 15/01/2022, 17:53

NeuroEngineer ha scritto:Molto interessante come ti ho già detto la tecnica del pendolo...se ti sembra essere utile puoi provare anche a migliorarla!


Lo farò di certo! E aggiornerò presto il diario anche con i risultati della parola magica, devo solo trovarla/sceglierla : Blink :

NeuroEngineer ha scritto:Ah, tra l'altro (su Wikipedia):

Baal (o Ba'al, in accadico Bēlu: "Signore") è una delle principali divinità della religione siro-cananea e fenicia. Figlio di El (Ilu o Anu in Mesopotamia, "Dio" o "Cielo" supremo), corrisponde al mesopotamico Enlil o Belu.


Curiosa questa! :lol:
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