Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 05/01/2015, 20:15

cla96 ha scritto:il warp credo che sia quello che io chiamo "blink",in un lucido mi ha funzionato perfettamente,guardavo un punto,mi immaginavo un punto,poi battevo gli occhi e mi ritrovavo li

Ecco, la prossima task sarà questa.
Invece ancora non riesco a controllare la vista per produrre una "super-vista", ad esempio vedere in più direzioni contemporaneamente, vedere a 360 gradi o dall'alto come un drone etc...
« Gli invisibili unicorni rosa sono esseri dotati di grande potere spirituale. Questo lo sappiamo perché sono capaci di essere invisibili e rosa allo stesso tempo. Come tutte le religioni, la fede negli invisibili unicorni rosa è basata sia sulla logica che sulla fede. Crediamo per fede che siano rosa; per logica sappiamo che sono invisibili, perché non possiamo vederli. »

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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 29/01/2015, 8:42

Questioni di durata.
Sono al bar di un hotel con amici, prendiamo un aperitivo. Al mio turno di scegliere salto il turno, non ho voglia di bere, anzi mi annoio un poco, quindi decido di svignarmela e alla prima occasione mi allontano. Esco dall'hotel e sono contento di poter fare una passeggiata, all'uscita c'è un piccolo scalino che dà su una pozzanghera, salto per evitare la pozzanghera e ricado dolcemente... cinque metri più avanti. Capisco con molta meraviglia che sono in un sogno, con meraviglia perché il sogno è particolarmente "reale", nulla lascerebbe intuire che si possa trattare di un sogno. Faccio naturalmente un test di realtà, poi osservo con attenzione l'ambiente, stupendomi di nuovo della assoluta verosimiglianza di ciò che vedo al reale. Sono in un parco cittadino, vedo delle aiuole fiorite, dei prati, una fontana. Tutto estremamente vivido e reale. Mi ricordo della task della moneta, cerco nella tasca del giubbotto dicendomi che sicuramente troverò una moneta da 50 lire. Ho scelto le vecchie 50 lire perché è la moneta su cui ho effettuato gli ultimi esercizi di visualizzazione. Voglio vedere se nell'ambiente onirico la memoria dei dettagli della moneta è maggiore o minore che nella realtà. Trovo naturalmente la moneta e osservo una faccia. Il disegno è quello della moneta da 5 lire (il delfino), però molto semplificato, quasi stilizzato. Osservo l'altra faccia e anche quella è diversa dall'originale. Continuo a girare la moneta tra le mani e ogni volta le figure cambiano, assumendo via via toni sempre più bizzarri, ad esempio un elefante che tiene in bilico sulla proboscide unu'automobile e sopra l'automobile l'uomo nudo col martello in mano. Ho capito che il subconscio mi prende gentilmente per il c...
Getto via la moneta e continuo la passeggiata, l'aria è fresca ma decido di liberarmi del giubbotto, lo tolgo e lo getto a terra, noto che per toglierlo ho dovuto faticare come nella realtà, mentre in genere basta solo il desiderio di togliere un abito per trovarmelo improvvisamente in mano, come se si stracciasse addosso. Il sogno sembra estremamente reale, e molto stabile, per cui decido di verificare quanto a lungo riesco a rimanerci. Passeggio quindi senza fretta, e quando mi accorgo che il sogno inizia a destabilizzare faccio un piccolo sforzo di focalizzazione che lo ripristina. Lo sforzo è simile a quello che si fa durante la meditazione quando ci si accorge di avere un affievolimento della consapevolezza e si rifocalizza l'attenzione. Capisco che probabilmente è questa la ragione per cui si dice che la meditazione favorisce i lucidi: mantenere la consapevolezza nel lucido è tutto sommato la stessa attività che si svolge nella meditazione. Arrivo a un piccolo terrazzamento, sopraelevato di circa un metro e mezzo. Sopra c'è una bancarella, con un signore anziano che vende qualcosa. Mi viene in mente la task del cambio di sesso, che mi è riuscita pienamente solo una volta, e decido di fare uno scherzo al signore della bancarella, presentandomi a lui come un'avvenente ragazza. Penso di salire facilmente il terrazzamento con un salto (sono in un sogno, d'altronde) ma mi sbaglio, perché il salto è insufficiente, come se la realtà del sogno non consentisse di "deviare" eccessivamente sul lato onirico. Mi arrampico quindi sul muretto, e sento tutta la fatica del gesto e i muscoli che si tendono. Ora sono davanti al signore e cerco di parlare con voce femminile, immaginando di essere donna, ma esce una ridicola voce in falsetto. Il tizio mi guarda esterrefatto e io mi allontano, mannaggia questo sogno è assolutamente incontrollabile. Entro in un caseggiato che sembra una scuola, percorro un lungo corridoio e guardo dentro le stanze, tutto è così vero che dubito di stare ancora sognando, faccio istintivamente un test di realtà, due volte, poi vedo due ragazze che sembrano lottare per terra. La visione mi stuzzica, così decido di provare un'altra task, che mi è riuscita solo una volta. Scosto una delle ragazze e prendo il suo posto nella lotta corpo a corpo, che presto assume un carattere di tipo sessuale. Iniziamo a fare l'amore e cerco di arrivare all'orgasmo. La pratica dura un tempo interminabile, da un lato sono contento che nonostante la foga riesca a controllare il sogno, normalmente questo genere di attività porta a una rapida, seppure piacevole, fine del sogno. La pratica sembra interminabile, mi ricordo di una task che volevo provare ma mi sembra brutto disimpegnarmi ora a metà, troppo tardi. A un certo punto chiudo gli occhi qualche secondo di troppo, black world, il sogno vacilla, li riapro e cerco disperatamente un contatto visivo, da una finestra entra un raggio di luce che delinea una forma sul pavimento, la osservo e riesco a riprendere il contatto con il sogno, per fortuna, capisco che è il naturale gesto di chiudere gli occhi in certi frangenti che destabilizza il sogno, mi ripropongo di tenere gli occhi aperti, ma dopo alcuni minuti mi dimentico e ci ricasco, così mi sveglio.

Ripenso al sogno fatto e alla singolare realtà dell'ambiente, sono ancora intorpidito e decido quindi di provare la wild, dopo neanche un minuto arrivano le ipnagogiche, sotto forma di un getto d'acqua dal terreno, lo osservo e quello diventa rosso, inizio a manipolarlo spostandolo qua e là, poi diventa un getto che sembra di sangue e mi impressiona un poco, quindi gli cambio colore, diventa marroncino, poi del colore della coca-cola e infine sembra acqua sporca. Allora mi dico che uscirà latte e immediatamente il colore sbianca, diventa lattiginoso come orzata però fluorescente, sembra un getto di luce neon che esce dal pavimento. Mi sveglio, soddisfatto che comunque riesco ancora a controllare il sogno, l'ambiente "inalterabile" precedente mi aveva un poco colpito.
Pare che come nel principio di indeterminazione della meccanica quantistica se hai una certa caratteristica del sogno (l'aderenza alla realtà, ad esempio), questa inibisce altre caratteristiche (la capacità di fare cose "irreali"). Sono soddisfatto comunque del controllo della durata, in particolare di riuscire a "modulare" la consapevolezza come durante la meditazione. Ho idea che le due cose vadano di pari passo e che il tempo in cui si riesce a mantenere stabile la consapevolezza durante la meditazione corrisponda appieno a quello in cui si riesce a mantenere stabile un lucido.
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 11/03/2015, 9:08

Mi trovo in una cittadina con la mia metà, le strade sono polverose, sento una musica fatta con una chitarra, l'ascolto attentamente e riconosco una canzone di Bob Dylan, la ascolto ancora e noto alcune dissonanze negli accordi, forse volute, mi rendo conto che la musica arriva da un gruppetto che sta in mezzo alla strada e riconosco tra di loro lo stesso Bob Dylan. Mi giro verso mia moglie e le dico "guarda, non è strano che ci sia Bob Dylan proprio qui, senza peraltro che nessuno se ne accorga?". Guardo di nuovo il gruppetto e ora Bob Dylan è diventato un mio vecchio compagno di scuola, penso mi sono sbagliato, poi la situazione mi pare abbastanza strana da farmi fare il test del naso, non ci spero tanto ma.. respiro! Per sicurezza faccio un salto e ho la certezza di essere in un sogno, dico a mia moglie "che dici, facciamo l'amore qui davanti a tutti?" lei risponde "stavo per proportelo io". E' davvero un sogno. Sono tentato dal mettere in atto la cosa poi mi dico che non posso sprecare un lucido così, a fare sesso. Illuso. Mi allontano e osservo l'ambiente, mi sembra un paesino del vecchio west, sulla sinistra c'è un boschetto, il terreno è polveroso, mi strofino le mani, mi chino e tocco la terra, il sogno è bello stabile, cammino intorno e osservo le cose senza fare niente di particolare, alla fine mi annoio un po' mi chiedo se la noia può far crashare un sogno, cerco di ricordare una task ma non me ne vengono in mente, penso che forse la memoria onirica di un lucido non è proprio equivalente a quella di veglia, però pensando ad altri particolari della vita di veglia li ricordo, sono proprio le task che non mi ricordo! Alla fine mi lascio andare agli eventi, vedo una ragazzotta piacente e le sono subito sopra, facciamo sesso per tantissimo tempo, ho capito che l'unica cosa che potrebbe far crashare il sogno è chiudere gli occhi mentre si fanno le cose, dopo alcuni minuti però mi dico che non è possibile ogni volta che non ho una task di finire a far sesso, così mi congedo dalla mia partner onirica e mi allontano, vedo un'altra ragazza e le dico "ciao bambina" e quella immediatamente si trasforma in una bambina di 3-4 anni, accidenti, in questo sogno devo stare attento a quello che penso o dico, mi sembra molto vivido e reattivo, un controllo notevole. entro nel boschetto e trovo un'altra ragazza sdraiata seminuda per terra, chi suggerisce il proseguo del sogno?, mi avvicino è molto molto carina, le propongo di fare qualcosa insieme e lei mi dice che ha appena fatto l'amore con due cani (!), la cosa mi impressiona un poco, non voglio frequentare gli stessi ambienti dei cani, ho un'idea e le dico "apri la bocca" lei esegue, ha una dentatura invidiabile, se non si tiene conto che ha dei molari appena accennati anche sul palato, che risulta completamente piastrellato da questi molari. Mi intrattengo un poco con l'amante dei cani poi mi stanco ("non è possibile ogni volta che non ho una task di finire a far sesso etc.. etc...") e mi allontano, incontro un gruppo di persone che mi invitano nella loro casa, entriamo in una stanza piena di attezzi e ammenicoli io ricordo una vecchia task e anche se l'ho già eseguita chiedo se hanno una moneta da 50 lire. Mi danno diverse monete, due euro, 100 lire, cinquanta e cinque lire, io le osservo tutte sulle due facce e hanno dei disegni stilizzati che ricordano quelli veri ma sono appunto stilizzati. Che strano, mi dico, è lo stesso esito che mi aveva dato in passato, mi ripropongo magari di chiedere qui sul forum se qualcuno avesse avuto modo di osservare attentamente le facce di una moneta, magari è una regolarità onirica.
Decido di allontanarmi, c'è una portafinestra aperta, esco e sono in un terrazzo, decido di fare un voletto, cosa che non faccio da molto tempo, ma non ho proprio tante idee su cosa fare, mi slancio oltre il parapetto e faccio due "nuotate" con le braccia, volteggio sopra la strada, non molto velocemente ma stabile, vedo delle persone e due che mi colpiscono per l'altezza, davvero troppo alte, le confronto con gli alberi e sono davvero dei giganti, le altre persone invece mi guardano e mi indicano con stupore, ma di cosa vi stupite, siamo in un sogno!
Scendo rapidamente sulla strada, forse troppo rapidamente, sento letteralmente il cuore in gola ma forse torna utile per stabilizzare il sogno, anche se pare stabilissimo già di suo. Davvero la mancanza di un obiettivo è una grave carenza in un lucido, penso che di questo passo finirò di nuovo abbrancato a qualche ragazzotta onirica, decido allora di sperimentare il lato opposto della medaglia, ovvero provare a fare sesso nelle vesti di una donna, mi dico che sono una ragazza e cerco di camminare un po' ancheggiando, vedo un'auto e mi osservo allo specchietto, donna son donna, ma grassoccia e piena di brufoli nel viso, che il mio inconscio mi voglia dissuadere? poco male, sono certo che per una ragazza beneintenzionata le occasioni non mancheranno anche se bruttina. Mi guardo il corpo e il vestito è adatto, minigonna e tacchi alti, mi dirigo verso un bar, fuori ci sono degli uomini che mi osservano con molto interesse, io fingo di inciampare sul gradino e di prendermi una storta, due dei tizi si fanno subito avanti, uno dei due mi scorta dentro il locale e inizia a vantarsi di conoscere un ottimo ortopedico, per dimostrarlo tira fuori un librone con immagini di tibie e scapole, e lo sfoglia davanti a me, però la cosa va troppo per le lunghe, se continua così ci vorranno giorni per arrivare al dunque, alla fine mette per fortuna via il libro e mi offre un caffè, io prendo un cucchiano di plastica e una bustina di zucchero ma mi accorgo che la tazzina aveva già accanto sia cucchiaino che zucchero, intercetto uno sguardo accigliato del gestore, alla fine decido che è inutile zuccherare qualcosa che potrebbe avere qualunque sapore, bevo il caffé ed è delizioso, zuccherato al punto giusto, il migliore che abbia bevuto (da sogno!). Seguo il mio soccorritore e altri compari in alcune stanze che si trovano oltre una porta, sembra che il bar confini con un appartamento, ma i miei "corteggiatori" mi sembrano fin troppo ossequiosi, con la scusa di osservare qualcosa mi chino mostrando generosamente loro il mio lato B, ma pare che trovare riscontro "al femminile" sia tanto difficile quanto è facile invece al maschile. Entriamo quindi in una camera da letto, loro si siedono intorno al letto e io ne approfitto, mi sdraio sul letto sollevando la minigonna già abbastanza corta ancora di più, poi socchiudo gli occhi e fingo di dormire, sento uno dei tizi commentare sulla "mercanzia" bella in mostra, poi allunga una mano e mi tocca tra le gambe, ci sono, penso, il percorso è avviato, ma commetto l'errore. Ormai ho gli occhi chiusi da tempo e me ne accorgo troppo tardi.
Black world, risveglio. Mi dovrò tenere la curiosità.
Una volta sveglio ho pensato a una task ma non me ne veniva comunque in mente nessuna, quindi dopotutto non era una carenza della memoria onirica. Alla fine ho ricordato una task e mi sono rammaricato perché volevo davvero provarla, invece di perdere tempo col sesso che, seppur piacevole, rischia di diventare tedioso.
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda cetaceon » 22/03/2015, 22:02

bellissimo questo brano del "Boccaccio" onirico : Decamerone lucido
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 26/04/2015, 8:29

Stanotte disastro su tutta la linea. E' la prima volta che fallisco il lucido così clamorosamente.
Prima entro in wild, che è da un po' che non facevo. Seguo le ipnagogiche e mi ritrovo lucido, però... sono in una stanza completamente vuota, non ci sono nemmeno mobili, solo le pareti il soffitto e il pavimento completamente bianchi, nulla di nulla. Poi delle braccia invisibili mi sollevano prendendomi da dietro e mi fanno girare per la stanza, fronte ai muri, facendomela esplorare bene bene (uno spasso), e non contente mi portano quindi in una stanza nera, completamente nera, facendomi lo stesso giochino. Mi rendo conto di non aver nemmeno stabilizzato e infatti quasi subito ho un falso risveglio e il sogno continua. Mi trovo in una scena in cui sono alle prese con un cellulare, però di un tipo che non ho più da anni. La cosa mi insospettisce abbastanza da provare il test del naso (il cellulare è il mio dream sign migliore): mi pare che un poco d'aria passi, ma non sono certo... uhm... Decido allora di saltare per vedere la ricaduta. Nella strada che percorro ci sono un paio di pozzanghere, così le salto in corsa e ricado molto realisticamente, non con il solito salto "lungo", faccio due tre salti e ricado sempre in modo preciso, con una gravità corretta. Mi convinco decisamente di essere sveglio e continuo il sogno.
Di questo fallimento mi ha colpito non tanto il test del naso (sono un poco raffreddato e questo ha sicuramente influito sull'esito), quanto l'inattendibilità della ricaduta sul salto: ero convinto che in sogno la nostra mente non fosse in grado di simulare perfettamente la gravità reale, invece mi sbagliavo...
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 10/05/2015, 8:23

UN PO mi tende un agguato!

Mi sveglio nella notte, vado in bagno e decido di fare una wild, che non mi era riuscita l'ultima volta. Dopo circa venti minuti iniziano le ipnagogiche, sembra che cammino in una strada sotto la pioggia, osservo l'acqua increspare le pozzanghere, proseguo nella camminata finché sono sicuro di essere entrato in lucido. A questo punto salto e ricado mollemente a terra, ha smesso di piovere, sono ancora sulla strada, vedo un locale e dalla finestra intravvedo che dentro ci sono delle persone, ho chiara in mente la task, devo trovare una certa persona, vedo due ragazze dentro il locale, sono di spalle, forse chi cerco è una delle due. Decido di entrare, non perdo tempo a prendere la porta e passo attraverso il muro col trucco del black world, le ragazze sono sempre di spalle e si allontanano, poi si separano, una prende una porta che sembra conduca fuori del locale, decido di seguirla. Faccio al volo il test del palmo per stabilizzare ed esco per la stessa porta, la seguo, mi conduce per un labirinto di corridoi, lei non si ferma né si volta, io la chiamo ma anzi lei accelera, forse ha paura di me, continuo a seguirla nel labirinto, ho paura di perdere le sue tracce, ora sono abbastanza vicino da notare che ha capelli biondi, molto corti per essere una donna, uhm... c'è qualcosa di strano in tutto questo... Alla fine si ferma, dandomi sempre le spalle, appoggiata a un muro, io mi avvicino a lei, le poggio una mano sulla spalla per farla voltare, ora vedo che i capelli sono cortissimi, strano... lei si gira e... è un uomo! Non ci sono dubbi, è molto efebico e di un biondo acceso ma è indubitabilmente uomo. Intravvedo un accenno di barba sotto le basette, ma che scherzo è quest... Non faccio in tempo a riprendermi dalla sorpresa che il tizio mi aggredisce, mi salta addosso e mi cinge il collo strettamente con un braccio, con l'altra mano mi tappa gli occhi! Non vedo più nulla, inizio a divincolarmi, mannaggia la presa è forte, la lotta dura diversi secondi, per un attimo scopro un occhio ma lui prontamente lo richiude, vuole proprio impedirmi di vedere, sono nel black world e dopo diversi secondi immancabilmente mi sveglio. Sono così stupefatto di quanto è successo che non mi accorgo del falso risveglio, penso che questo dei PO che conoscono il mio punto debole e lo usano per farmi svegliare dal lucido lo devo raccontare al forum, continuo il sogno ma la lucidità è andata.
Al risveglio ritrovo la mia usuale allucinazione ipnopompica, vedo delle scene attraverso un'apertura circolare stretta, che sembra fatta di carne o roccia viva, attraverso questo buco delle scene aliene, vedo esseri umanoidi ma indubitabilmente alieni, non riesco però a decifrare le scene, a capire cosa fanno, poi il risveglio (vero).
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda Luna » 10/05/2015, 9:12

Certo che il tuo inconscio, stanotte, era in vena di scherzi! : Chessygrin :
Dedicato con immensa gratitudine a Ben, amico insostituibile ed artefice dei miei sogni!
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 11/07/2015, 9:23

Mi alzo durante la notte per andare in bagno e torno a dormire dopo pochi minuti. Tento una wild ma sono ancora molto stanco evidentemente perché finisco per addormentarmi.
Sogno di essere in un'edicola e di cercare disperatamente qualcosa, più mi ostino e più si frappongono ostacoli, tanto che a un certo punto dubito di star sognando. Faccio il test del naso e ne ho la certezza, come controprova spicco un salto e nel momento in cui sto per ricadere dò un colpo di reni e continuo la salita: sto sicuramente sognando!
Esco dal locale e osservo l'ambiente, sono in una sala immensa, c'è qualche persona in giro, le pareti sono di pietra, in alcuni punti e nel pavimento la pietra lascia il posto a pregiati marmi. Sembra un'ambientazione fantasy, anche se io non sono particolarmente amante del genere. Stabilizzo leccandomi le dita, poi non soddisfatto tocco una pregiata parete di marmo rosa e la lecco vigorosamente. L'effetto di stabilizzazione è immediato, tutto diventa nitido. A questo punto cerco intorno la persona (una donna) che costituisce la mia task. E' una persona che non ho mai visto, quindi devo riconoscerla "a intuito". C'è un'imboccatura che conduce in un'altra sala, mi dico che in quella sala c'è la persona che cerco. Entro e ci sono solo tre donne, osservo attentamente le prime due, una è cicciotella e piuttosto bruttina, la scarto subito, anche l'altra non mi convince, allora mi dirigo verso la terza, che è sdraiata per terra ma vigile. Ha qualcosa di strano, dei segni sul corpo, come delle ferite, la pelle è cadente... il viso non è brutto anzi sembra che un tempo fosse abbastanza carina, eppure qualcosa stona. Mi avvicino fino a poterle toccare le spalle e inorridisco: il corpo della donna è in decomposizione, è un cadavere! Eppure si muove e parla, le chiedo se è lei la persona che sto cercando e me lo conferma. Cosa devo dedurne? Che chi cerco è morta? Non ho intenzione di continuare la mia amicizia con un cadavere, quindi mi allontano. Il sogno a questo punto, esaurita la task, prende una direzione casuale, mi trovo in un paese di case in pietra, ville molto alte con i muri ricoperti di edera e altre piante. Intorno fitti boschi, piante verdi e altissime, sembra un paese di montagna perché l'aria è fresca. Cammino per un poco, poi preso dalla mancanza di un obiettivo decido di concludere il sogno volando nello spazio, tra le stelle, faccio un salto verso l'alto e arrivo all'altezza delle cime degli alberi, però non riesco a proseguire oltre, allora immagino di avere dei razzi ai piedi e comincio a salire ancora, gli alberi e le case diventano sempre più piccoli e più si allontanano e più diventano sbiaditi, ho paura che sto perdendo lucidità, mi guardo le mani per avere un punto di osservazione. Sono mani normali, le dita sono cinque per mano, tutto perfetto, però anche le mani sono sbiadite, e sto salendo troppo lentamente, di questo passo arriverò in orbita per il secolo prossimo, non sono arrivato neanche in cima alla montagna più alta. Vedo un ponte di pietra con balaustre di legno, mi attacco al ponte e faccio una piroetta, finendoci sopra. Niente esplorazione spaziale, torno in paese e mi lascio andare al caso. Vago per almeno cinque minuti, probabilmente ho anche perso il dettaglio delle cose che ho fatto, ricordo che sono entrato in un negozio dove erano esposte centinaia di statue di massicci nani o elfi, schierati come un piccolo esercito, e a un certo punto abbia visto dei fossili e mi sia fermato a cercarne diversi. Vedo delle persone, degli operai sicuramente, che caricano grosse pietre squadrate rozzamente su un carro. Uno di loro mi colpisce per l'aspetto, è un giovane dalla pelle bruna, sembra arabo o mediorientale, capelli neri e crespi, aspetto mite. Approfitto per cercare conferme a una mia ipotesi, mi avvicino al giovane e lo prendo da parte, non voglio attirare troppo l'attenzione ma immediatamente anche gli altri operai mi si fanno intorno e sembrano molto interessati a quello che faccio o dico. Chiedo al giovane chi è, poi di fronte al suo sorriso imbarazzato preciso: voglio sapere chi è *nel sogno*, cosa rappresenta di me nel sogno. Lui sorride ancora imbarazzato, come se cercasse il modo di sfuggire alla mia indagine ma abbia troppo riguardo verso la mia persona per farlo. A un certo punto il suo viso cambia, ma non lentamente: d'un tratto diventa un'altra persona! Poi un'altra, completamente diversa, poi un'altra ancora... inizia a cambiare aspetto sempre più velocemente, ora è un tizio grassoccio e subito dopo un tizio calvo e magro. Mi allontano chiedendomi cosa significa tutto questo, probabilmente è una conferma della mia ipotesi, ma potrebbe essere anche che ho indotto io stesso questa conferma. Ora non so più veramente cosa fare di altro (un problema sempre più comune ai miei lucidi) e decido in ultimo di dedicarmi al sesso. Sono abbastanza soddisfatto di questa esplorazione quindi individuo una ragazza che sembra piacevole nei dintorni, sta parlando al cellulare, senza troppe spiegazioni la prendo di lato e inizio a spogliarla, anche se a dir la verità sono abbastanza svogliato e ho ripiegato sul sesso solo per mancanza di alternative, per "chiudere in bellezza " il sogno. Mentre la spoglio la mia attenzione si sofferma sull'attaccatura delle braccia alle spalle, e delle gambe al bacino, sembra quella delle bambole, anche la pelle ha una consistenza translucida che pare plastica, la tipa però continua a parlare al cellulare assolutamente indifferente al fatto che è ormai praticamente nuda. Le tolgo le mutandine e ho l'ultima conferma: piatta come una bambola anche lì. La tizia dice al suo interlocutore che forse è incinta e questo è il colpo di grazia al mio desiderio: le bambole incinte non credo rientreranno mai nel mio panorama erotico onirico...
Mi allontano, entro in una locanda, ci sono molti tavoli, alcuni con bicchieri colmi di vino bianco lasciati a metà dagli altri avventori, decido di assaggiare qualcosa, chiedo a un'oste vestito con un giacchetto in pelle e pantaloni di stoffa rozza di darmi un bicchiere di vino, però rosso, lui molto ossequioso prende un bicchiere (usato!) da un tavolo, lo svuota per terra, poi ci versa dell'acqua e fa oscillare il bicchiere come per pulirlo dei residui, poi beve l'acqua, ne mette un altro po', mi aspetto che ora versi il vino rosso, invece mi consegna il bicchiere con dentro un dito d'acqua, poco male, prendo il bicchiere, gli faccio fare un paio di giri rotatori nella mano e l'acqua diventa nera, si trasforma in quello che sembra vino, lo assaggio, è proprio vino, un sapore discreto e piacevole, anche se forse troppo leggerino, una gradazione intorno ai 12 gradi scarsi. Ringrazio ed esco, inizio a passeggiare per vedere se riesco a mantenere la stabilità anche senza fare nulla, ogni tanto percepisco la lucidità oscillare e con un "colpo di consapevolezza" ristabilizzo il tutto, sembra davvero di rivivere i cali di attenzione e la rifocalizzazione che si hanno durante la meditazione seduta. Alla fine sento il sogno oscillare e lo lascio crashare fino a svegliarmi.
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda Skylark » 12/08/2015, 14:50

PK2 ha scritto: le bambole incinte non credo rientreranno mai nel mio panorama erotico onirico...[/color]
ahahah Neanche a me piacciono le donne che sembran bambole!
Ti posso chiedere che tipo di task era quella di trovare una donna che non conoscevi? : Frown :
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Re: Diario dei lucidi lucidissimi di PK2

Messaggioda PK2 » 13/08/2015, 21:26

Skylark ha scritto:
PK2 ha scritto: le bambole incinte non credo rientreranno mai nel mio panorama erotico onirico...[/color]
ahahah Neanche a me piacciono le donne che sembran bambole!
Ti posso chiedere che tipo di task era quella di trovare una donna che non conoscevi? : Frown :

E' una storia lunga... troppo lunga.
Non demordo però: se esiste la troverò! (spero viva)
« Gli invisibili unicorni rosa sono esseri dotati di grande potere spirituale. Questo lo sappiamo perché sono capaci di essere invisibili e rosa allo stesso tempo. Come tutte le religioni, la fede negli invisibili unicorni rosa è basata sia sulla logica che sulla fede. Crediamo per fede che siano rosa; per logica sappiamo che sono invisibili, perché non possiamo vederli. »

Sogni lucidi lucidosi
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