Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei Lucidi di Filippo

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 27/03/2014, 21:50

Salve sognatori. E' con immenso piacere che condividerò con voi le mie esperienze oniriche lucide. E' un pò che seguo il sito ma non ho mai trascritto quì i miei sogni perchè era un pò complicato recuperarli e trascriverli. Ultimamente ho organizzato dei file sul pc e sto riassemblato cronologicamente il tutto. E' circa un'anno che faccio lucidi e ne condividerò qualcuno fatto nei mesi scorsi per poi riallaccirami con il presente. Spero di svolgere il lavoro il prima possibile. Buona visione! : Thumbup :
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 27/03/2014, 22:00

1 Marzo 2013 - Venerdì - Tecnica WBTB più Terzo occhio, Tecnica tibetana.
Il mio primo lucido.
Il sogno che mi ha portato ad interessarmi dell'argomento.

Terra e Luna.
Sono lungo una strada sterrata che porta nel monastero del mio paese, su in montagna. E' notte ma il chiarore emanato dalla luna disegna i contorni della natura attorno a me. C’è un burrone sulla sinistra della strada e un muro di rocce sulla destra per conterere le pietre che cascano dall’alto. Cammino per un pò e poi vedo di fianco alla luna su, alta nel cielo, la terra, il nostro pianeta, di un azzurro scuro, spezzato dal verde dei continenti e avvolto dalle nubi che le ruotano attorno. Sembra come in rilievo o in 3d rispetto al cielo. E’ una visione meravigliosa che mi tiene per un pò incollato ad essa fino a farmi domandare se io sia in un sogno oppure no. Osservo la mano destra e allargo le dita fino a che ne conto 6 invece che 5. Ora mi rendo conto di essere all’interno di un sogno ed esplodo in una gioia incontenibile. Mi sfrego le mani per prepararmi a fare qualche tipo di esperienza. Nello sfregarmi le mani creo una polverina argentea che forma scintille luminose; poi mi massaggio il corpo con quella polvere e avverto una fanastica sensazione di freschezza unita ad un piacevole formicolio lungo tutte le zone con cui le mani vengono a contatto. Mi sento come rigenerato. Passo un pò di tempo in questo stato contemplando la meravigliosa visione dell’immenso globo terrestre nello spazio provando sensazioni di felicità e tranquillità per poi svegliarmi.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 27/03/2014, 22:17

08 Aprile 2013 - Lunedì - Tecnica DILD

Bacio sotto l'albero secolare.
Sono in cucina a casa con la mia famiglia. Mia sorella dice a papà che oggi lo trova molto felice e lui risponde che è così perchè si è alzato tardi ed è riposato. Scendiamo io e papà fuori in giardino vicino alla pianta di cachi; all’interno del circolo di pietre che la circonda c’è una sabbia rossa che, papà mi spiega, si forma quando cadono molti frutti e restano li per un pò di tempo. Io la tocco e dalla consisenza sembra farina ma l’odore è quello che abitualmente sento attorno all’albero quando cadono i frutti e marciscono. Spunta fuori la mia tartaruga e mi appare molto più grande di come la ricordavo; se normalmente entra in una mano ora era delle dimensioni di un cane. La corazza alla base è ricurva verso l’esterno ed il colore è diventato molto più chiaro. Lo faccio notare anche a mio padre. Improvvisamente la tartaruga salta fuori dal muretto che circonda il prato e si ferma sulle scale; salta due gradini alla volta e torna su con una velocità incredibile per la sua specie. Ogni volta che effettua un balzo vedo le zampe posteriori (possenti e ricche di scaglie) piegarsi per poi distendersi nel movimento. Ormai torna nel prato e la perdo di vista. Ora salgo la salita di casa e arrivo di fronte alla macchina che è parcheggiata lungo la strada. Mi inginocchio e penso a quello che è successo; qualcosa non torna. Osservo la mano destra e allargo le dita, ne spuntano un paio in più, anche un pò storte direi. Acquisita la consapevolezza sento però le sensazioni del corpo fisico incombere. Allora comincio a toccare la strada, ad annusare l’asfalto, vedo i dettagli di ogni cosa molto precisi; poi passo alla macchina, tocco le ruote salgo sul cofano e mi struscio lungo tutta la lunghezza dell’auto salendo sulla cappotta. Provo a concentrarmi solo sulle sensazioni del sogno ed a ignorare il respiro del corpo fisico. Ci riesco; le sensazioni del sogno diventano molto reali, sento tutto ciò che tocco e odoro, mi guardo intorno ed il sogno diventa molto definito, quasi reale. E’ giorno e nel cielo azzurro macchiato da poche nuvole risplende un sole altissimo che illumina l’ambiente rendendolo quasi accecante. Noto la quercia secolare di fronte a casa e immagino che un pò di vento che sposti i rami e le foglie ci stia bene. Allora inizia a soffiare lentamente il vento, dal nulla; ne sento il rumore lento e soave. Immagino di far apparire sotto la splendida visione dell’albero in movimento una ragazza. Lei mi guarda appena compare, con i capelli sciolti caduti preda della forza del vento; indossa una maglietta bianca con un paio di jeans. Si avvicina verso di me, che sono appoggiato alla macchina, le accosto la mano sinistra sul fianco e la destra dietro al collo ed inizio a baciarla. Sento il calore del suo corpo estendersi al mio, prima dalla mano sul suo fianco poi sul resto del corpo; sento la sensazione di un bacio irreale, magico, una sensazione che si espande oltre le nostre labbra e la nostra lingua, arrivando piano piano ad allargarsi verso l’esterno. All’improvviso le sensazioni si fanno più deboli, l’ambiente diventa instabile, mosso, il vento sembra aumentare e il sole affievolirsi; gli oggetti iniziano a sparire e inizio a sentire le sensazioni del corpo fisico sopraggiungere, in maniera pesante, forte. Cerco di concentrarmi sul sogno ma mi risulta impossibile; il respiro è assordante, la sensazione del braccio destro sotto il cuscino che sembra pesare 100 kili si impadronisce della mia attenzione e tutte le percezioni della scena onirica spariscono lasciando il posto a quelle del mio corpo disteso sul letto, al buio. Cerco di tornare al sogno ma la consapevolezza e le percezioni della realtà hanno la meglio; forse anche il desiderio di ricordare nei dettagli il sogno appena fatto mi frena un pò.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 27/03/2014, 22:27

14 Aprile 2013 - Domenica - Tenica DILD

Attacco dell'orso in città.
La scena si delinea in un’atmosfera di caos e confusione e il luogo in cui mi trovo è completamente sottosopra; sembrerebbe un negozio in cui l’unica cosa ancora intera è un bancone vicino alla parete di fondo. Provo a uscire fuori alzando la serranda semi aperta ma mi blocco di colpo. Lungo la strada c’è un’enorme orso nero che cammina in piedi sulle zampe posteriori, eretto. Ha una specie di ferita rotonda al centro del petto con del sangue rappreso cosparso su di essa. Appena mi nota cambia direzione e si avvicina; io abbasso la serranda e mi chiudo dentro impaurito. L’orso però, sempre su due zampe, cerca di passare in una fessura verticale apertasi nel muro. Io intanto, guardando la scena dell’orso che si dimena per passare nella spaccatura, penso che la situazione sia troppo assurda per essere reale allora mi guardo una mano e allargo le dita; ne spuntano diverse in più anche da sopra le dita stesse oltre che dalla mano. Ora cerco di pensare in fretta a cosa fare perchè l’orso è passato e sta per raggiungermi. Unisco le mani e penso ad una sfera di energia. Punto le mani contro l’orso, che ormai mi è addosso, e viene scaraventato all’indietro; l’onda non lascia traccia di un'energia luminosa, solo una nuvola di fumo, perchè l’orso mi era praticamente appiccicato. Torno a guardarmi le mani, che vibrano, e mi concentro sul pollice destro; lo fisso e cerco di ingrandirlo. Dopo un pò il pollice si espande, si gonfia fino a diventare enorme. Ora alzo la serranda ed esco fuori. Lo scenario è molto semplice, le case sembrano tutte uguali come fatte di cartone di diversi colori; il cielo è azzurro, il sole illumina il paesaggio e l’asfalto è insolitamente nero e senza strisce. Inizio a correre rassicurato dal fatto di essere in un sogno e di non potermi stancare; vado talmente veloce che quasi fluttuo nell’aria e allora inizio a compiere balzi alti diversi metri. Ora salto sul tetto bianco di un benzinaio e mi fermo li sopra. Poi ricomincio a correre per molto tempo senza provare le sensazioni noiose della realtà come stanchezza, respiro, lentezza, sudore e gambe pesanti. Salto con tutta l’energia e arrivo altissimo restando sospeso in aria. Provo a fare qualcosa ma sono bloccato. Provo a ruotare su me stesso ma avverto la pesantezza del corpo fisico disteso sul letto. Mi concentro sul sogno e mentre ruoto in aria passo attraverso le sensazioni del letto nella realtà; resto un pò a testa in giù ( mi avverto conficcato nel letto) e poi ritorno sull’asfalto. Improvvisamente sono davanti ad un pc in una stanza poco illuminata insieme ad una ragazza seduta al mio fianco. Stiamo cercando qualcosa su google. Mi sveglio.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 28/03/2014, 11:55

04 Giugno 2013 - Martedì - Tecnica DILD

Fuga dal Triceratopo e lucido in spiaggia. Poi 3 falsi risvegli.
Mi trovo in un edificio caratterizzato da un labirinto di corridoi grigi, stanze e porte. Le pareti sono in cemento spesso. Apro una porta e mi trovo davanti un’enorme triceratopo marrone che ricopre l'intera stanza. Si trova proprio dove devo passare. Chiudo la porta e provo a passare per un’altra entrata. Ma come mi sposto l’animale mi segue dall’altra parte impedendomi di attraversare quel punto. Provo per un pò fino a quando riesco ad entrare e ad arrampicarmi sopra un’armadio enorme. Il triceratopo si inarca sulle zampe posteriori per arrivare fino a me. Dopo un pò decido di dargli un calcio sul muso. La bestia cade sulla schiena e non riesce a rimettersi in piedi. Io ne approfitto ed esco dalla stanza. Ripenso alla situazione e mi rendo conto che forse mi trovo in un sogno. Mi guardo la mano che appare molto instabile. Cerco di restare calmo e decido di lasciare quel posto orribile. Comincio a ruotare su me stesso fino a non vedere più niente; poi mi lascio cadere, apro gli occhi e mi ritrovo proprio dove avevo pensato; disteso sulla calda sabbia di una spiaggia. E’ mattino, il cielo è sereno e il mare immobile. Mi alzo in aria delicatamente e inizio a librare a pochi centimetri da terra; ogni tanto ruoto su me stesso, altre faccio delle piroette. Ora mi sento diviso in due parti. Mentre sono in aria contemporaneamente mi sento disteso sul letto in dormi veglia. Cerco di darmi degli schiaffi nel sogno ma ogni tanto sento dei suoi nell’ambiente fisico della stanza che mi distraggono e mi catapultano sul letto. Ora riesco a stabilizzarmi. Guardo il sole e cerco come di assorbire energia da esso. Apro le braccia e inizio a sentire una grande fonte di calore investirmi la faccia fino a penetrarmi dentro il cranio. Resto un pò così per poi dirigermi verso una staccionata sulla sabbia. Appoggiata ad essa c’è una donna alta, mora, formosa con dei pantaloncini e una maglietta nera aderente e i capelli lunghi e lisci svolazzanti nel vento. Ora improvvisamente, senza che la mia volontà partecipi, divento lei, siamo uguali una di fronte all’altra. Iniziamo a baciarci intensamente con la lingua che trasmette una carica elettrica molto forte tra di noi; ci appoggiamo l’una all’altra con i seni pronunciati. Mi sveglio. Vado in sala ma mi accorgo all’istante di stare ancora sognando. Infatti il divano è giallo invece che grigio ed è spostato su un’altra parete; inoltre sul lato della credenza è appoggiato inverosimilmente un piatto di plastica. Faccio con successo il test di realtà. Inizio a poggiare le mani sugli oggetti trapassandoli come se fossero trasparenti. Mi sveglio di nuovo. Vado in cucina e trovo mio padre e mia madre. Gli parlo del sogno che ho appena fatto; mia madre sembra interessata e parliamo un pò di come sembri che si viva più a lungo del normale perchè si immagazzinano più ricordi. Mio padre invece mi dice che dovrei smetterla e dedicarmi allo studio; replico che non mi interessa studiare e lavorare una vita per avere molti soldi e che i sogni lucidi mi servono di più. Discutiamo animatamente per un pò. Ora inizio a galleggiare in aria per la cucina ed ho qualche istante di lucidità. Poi mi ritrovo seduto sulla panchina dei giardinetti del mio paese insieme :censored: , è sera. Stiamo parlando di andare alla notte bianca; io gli spiego che più tardi deciderò se mi và e di avvertire anche gli altri che dovrebbe essere tornati. Mi sveglio ancora di nuovo a casa.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 28/03/2014, 12:18

21 Giugno 2013 - Venerdì

Osservare la foglia.
Sono nella classe del 5° liceo e sono seduto ad un banco; Mi alzo e mi vado a sedere vicino a :censored: e discutiamo di qualcosa di interessante come al solito. Ora vado in un'altra stanza insieme ad una ragazza e mi rendo conto che è un sogno. Le sto spiegando che siamo all’interno di un sogno e che deve osservare i dettagli degli oggetti per distinguere le differenze con la realtà. Prendo una foglia e la osservo da vicino; lei dice di vedere delle piccole membrane tra le venature e aggiunge di vedere dei puntini luminosi violacei. Anche io vedo le stesse cose. I piccoli puntini si muovono e fluidificano di energia ogni sezione della foglia. Vedo il vegetale come ingrandito al microscopio e posso decidere di zoommare. Consapevole continuo a guardare nei dettagli la foglia.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 28/03/2014, 12:23

04 Luglio 2013 - Giovedì - Sono andato a dormire ubriaco.

Distruggere l'elicottero.
Mi trovo in una terrazza a guardare il paesaggio circostante. E’ nuvoloso e grigio. Affianco a me c’è :censored: e stiamo parlando di qualcosa. Inizia a soffiare un forte vento unito ad un rumore assordante di elicottero. Guardo :censored: e gli dico che noi siamo qui e che questo è un sogno. Lui si rifiuta di credermi e dice che ci troviamo nel mio paese. In effetti gli somiglia molto ma io ho la certezza che siamo in un sogno. Vengo attratto da una forza che mi spinge all’indietro dalle spalle. Continuo a guardare :censored: per convincerlo ma vengo strattonato all’insù dalla forza invisibile, come se non volesse fargli capire che siamo in un sogno. Provo a concentrarmi, a chiudere gli occhi e a meditare. Per un’attimo tutto intorno si calma. Poi il rumore e il vento ricompaiono e continuo a muovermi all’indietro in aria spinto dalla forza. Mi guardo intorno e al mio fianco c’è un’elicottero con il portellone aperto e degli uomini armati pronti a fare fuoco. Prima che possano fare qualcosa mi concentro e tendo il braccio in avanti con la mano aperta. Un’onda d’urto trasparente in una frazione di secondo parte dalla mia mano e si espande a macchia d’olio verso l’elicottero. L’impatto è immediato e di una violenza pazzesca. Come viene a contatto con l’onda l’elicottero esplode i mille pezzi e precipita; amche io precipito ed il sogno collassa. Mi sveglio.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 28/03/2014, 21:50

05 Agosto 2013 - Lunedì - DILD
Uno dei miei preferiti

Sesso surreale, uragani e luogo di ritrovo.
Sono a casa. E’ sempre notte e mi aggiro in sala senza accendere le luci. In bagno c’è mia madre e mi dice di aspettare. Mi guardo allo specchio e nel buio dietro di me appare :censored: che mi guarda. Accendo le luci e la inseguo. Si ferma vicino al divano e iniziamo a parlare. Indossa un corpetto rosso che termina con una gonna larga e una maglia nera sulle spalle. Capelli corti, ricci e indossa gli occhiali. Gli dico di andarsene ma lei non vuole. Mi guarda mentre mi avvicino. Inizio a sentire un bellissimo odore provenire da lei. Osservo il suo collo e la bacio violentemente cercando di risucchiarla, di assorbirla. Lei inizia a tremare e ad emettere gemiti di piacere. La stringo a me e avverto una forte carica sessuale sprigionarsi. I respiri si fondono e ci muoviamo all’unisono tremando e danzanando come un serpente eretto. Il suo odore è molto intenso e cerco di mangiarlo respirando fino a riempirmi i polmoni. Mi sdraio sul divano e lei su di me. Inizia ad eccitarmi il pene strusciando la coscia nuda mentre continuiamo ad annusarci. Lei trema ed emette versi di piacere. Poi si siede su di me e poggia la vagina sul pene eretto e continua a strusciarsi. La sensazione è molto forte, siamo come fusi in un’unico intenso godimento. Poi ho un momento di consapevolezza. Mi rendo conto di non ricordare nulla di prima e deduco che è un sogno. Molto eccitato continuo il sogno. Ci strusciamo per un pò di tempo fino a quando lei inizia a marcare il movimento con più forza. Poggia le mani all’indietro contro le mie ginocchia emettendo versi sempre più pronunciati fino a giungere all’orgasmo venendo sopra di me con schizzi molto copiosi. Io allora mi alzo e inizio a leccargli l’enorme vagina che ancora trabocca eiaculazione. Non sento alcun sapore particolare. Lei mi ringrazia e resta stesa sul divano. Ci rilassiamo per un pò senza parlare. Mi alzo e mi guardo intorno. Cammino verso la finestra della sala che da sul balcone. Voglio uscire ma non mi va di aprire la finestra e tantomeno di rallentare il passo. Mi sento traboccante di energia. Faccio esplodere tutta la parete di fronte a me formando una voragine. I detriti cadono di sotto. Mi affaccio al balcone e immagino una tempesta che si abbatte sul paesaggio fuori casa. Penso ad un forte vento, poi osservo il comportamento del sogno; due uragani arrivano ed iniziano a devastare il tutto, l’atmosfera diventa di un grigio spento e inizia una bufera di pioggia. Osservo per un pò il paesaggio fino a decidere di voler cambiare aria. Chiudo gli occhi e immagino il mio luogo di ritrovo. Eccomi nell’enorme sala d’ingresso sotto la cupola. Le pareti bianche e il pavimento in marmo immensi. Colonne e statue decorano i muri. Salgo le scale e mi siedo sul cuscino nero precisamente perpendicolare al centro della cupola vetrata che illumina il tempio. Incrocio le gambe, chiudo gli occhi e mi concentro. Vedo il buio spezzato da alcuni flash di immagini. Poi le figure rallentano e diventano più vivide. Vedo il cosmo profondo con luci di stelle e galassie. Non odo alcunchè e mi sento in pace. Resto in questo stato fantastico senza pensieri per un pò fino ad aprire gli occhi e ritrovarmi seduto sul cuscino nell’enorme tempio. Sento le gambe incrociate che mi fanno male e decido di alzarmi. Poi mi rendo conto che sto per svegliarmi perchè continuo a sentirmi le gambe e le braccia oltre che il respiro. Provo a fare qualcosa ma l'enorme e vuoto salone mi da poche possibilità da scegliere. Decido di correre verso il portone d’ingresso ma è troppo tardi. Mi sveglio.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 29/03/2014, 14:37

18 Agosto 2013 - Domenica - Tecnica DILD

Sesso sul pianoforte nel luogo di ritrovo.
Sono davanti ad uno specchio e vedo il riflesso della mia faccia. Mi guardo le mani, ho cinque dita ma sono sicuro di essere in un sogno. Il mio volto nello specchio è leggermente diverso. Cambia forma ogni due secondi. Mi tocco le guance deformandole. Di base mi rendo conto che sono io, ma la forma e l’espressione del viso cambiano asseconda dei miei movimenti delle dita. Mi giro e mi rendo conto di essere nel mio luogo di ritrovo. Inizio a toccare le pareti e le colonne di roccia bianche. Mi sofferemo ad ammirare gli incredibili dettagli e la reale sensazione di tatto sui rilievi e mi domando se non sia la realtà. Mi guardo intorno e noto che la sala d’ingresso della struttura non è vuota come al solito. Vi sono moltissime panche di legno, sedie e pianoforti che la riempiono. Ci sono anche dei personaggi onirici che si aggirano tra i mobili. C’è :censored: poggiata su un pianoforte. Mi avvicino e con violenza iniziamo a baciarci. Poi lei si inginocchia e inizia a succhiarmi il pene. Dopo un pò iniziamo ad accoppiarci. Io la sbatto con molto vigore contro il pianoforte. La sensazione di piacere è pronunciata ma non eccezionale. Sento che il rumore rimbomba in tutta la sala tanto che ad un certo punto decido di fermarmi perchè ho la sensazione che il mio corpo fisico nel letto stia facendo lo stesso e ho l'impressione di rischiare di svegliarmi. Mi ricompongo e decido di far sparire tutte le cose superflue che sono nella sala. Chiudo gli occhi e immagino il tempio come è di solito. Resto solo davanti alla parete sotto la cupola dove c’è l’enorme porta nel muro bianco con inciso "ingresso nel mondo dei sogni". Una luce accecante avvolge tutta la parete e io mi siedo a meditare difronte ad essa attendendo qualcosa. Non sò quanto tempo passi e se sia successo altro, mi sveglio.
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Re: Diario dei Lucidi di Filippo

Messaggioda Filippo » 29/03/2014, 22:35

22 Agosto 2013 - Giovedì - Dormivo all'aperto in montagna.

Lucido debole più due falsi risvegli.
Mi trovo nel giardiano di casa, è notte. Provo a fare mente locale e a capire come sono arrivato li. Non ricordo come allora deduco di essere in un sogno. Faccio il test della mano e spunta un sesto dito tra il medio e l’anulare più corto e trasparente. Corro lungo la salita e provo a passare attraverso il cancello di mezzo immaginando di essere etereo. Urto violentemente contro la struttura e rimbalzo all’indietro cadendo a terra, avvertendo un lieve dolore lungo tutta la parte frontale del corpo. Mi rialzo, apro manualmente il cancello, e inizio a correre lungo la strada verso il mio paese cercando di raggiungere una piccola auto celeste. Per quanto io sia veloce l’auto è sempre davanti a me. Allora mi fermo, rassegnato, e ammiro il paesaggio illuminato da una luce bianca chiara. Mi sveglio. Sono all’interno del sacco a pelo nell’accampamento occasionale che abbiamo creato vicino al rifugio di Sant’Elia. E’ mattina, non ho voglia di alzarmi, inizio a sentirmi schiaffeggiare la testa e avverto il rumore di un chiacchiericcio di ragazzi tutt’attorno. Ricordo solo un paio di volti. Mi sveglio di nuovo, sempre nel sacco a pelo. Esco fuori, mi alzo e dico a :censored:, ancora stesi nel sacco a pelo, che il fuoco ancora è acceso.
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