Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 28/12/2016, 11:58

Faccio yoga fino a tardi e mi sento molto bene e carico di energia. Vado a letto e penso con disappunto che sono quasi due mesi che non faccio lucidi.
Mi addormento e sogno di essere al mare nel giardino di una villa che si trova su un pianoro a picco sul mare.
Mi accorgo di essere in sogno e decido di volare anche se non sono molto convinto di riuscirci. Cammino sul prato e mi sollevo senza sforzo: sono molto contento del risultato ma temo di perdere il controllo del sogno. Inizio a volare a circa un centinaio di metri dalla superficie del mare osservando le creste azzurre delle onde più in basso. E' una bella sensazione ma dura poco perchè il sogno collassa...
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 08/01/2017, 10:30

Verso le sei del mattino mi trovo in un dormiveglia che mi invoglia a provare un sogno lucido. Mi rilasso e sprofondo nuovamente nel sonno.
Sono in un salotto insieme a persone che conosco e mi accorgo di essere lucido. Mi guardo intorno osservando la stanza, il divano sui cui sono sedute alcune persone e l'ampia finestra rettangolare che da su un balcone. Decido di sollevarmi in volo e inizio a galleggiare verso il soffitto. Provo ad appoggiare la mano alla parete aspettandomi che la attraversi ma invece percepisco al tatto un muro solido. Insisto a premere le dita sul muro finché avverto che la consistenza della parete inizia a modificarsi e a ridursi: il muro inizia a sgretolarsi mentre ne strappo con le unghie brandelli sempre più grandi e mi metto a ridere. Decido di salire al piano superiore scavandomi un varco nel soffitto e riemergo in un salotto ultramoderno in cui il colore dominante è l'azzurro e tavolini e ripiani sono in lucente cristallo. Non c'è' nessuno. Oltrepasso la porta finestra che da sulla terrazza e mi accorgo che sta piovendo mentre il sole è parzialmente oscurato dalle nuvole. Mi sporgo dal balcone perché vorrei sentire la sensazione delle gocce di pioggia sul corpo onirico e mi lascio cadere nel vuoto. Cado con la testa rivolta verso il basso ma la sensazione di precipitare a testa in giù è così intensa e realistica che mi prende un senso di nausea sgradevole. Vorrei liberarmi in qualche modo, la lucidità vacilla e dopo un momento di vuoto mi ritrovo disteso a faccia in giù su un prato. Mi alzo ed inizio a camminare lungo una mulattiera mentre il sogno lucido si stabilizza e consolida. Improvvisamente la visione si riduce ed ho la sensazione di osservare l'esterno attraverso una finestrella sghemba: la percezione è molto definita ma mi trasmette una sensazione di costrizione claustrofobica. Decido di svegliarmi ma non riesco, sono immerso nella paralisi, Dopo alcuni tentativi finalmente riemergo dal sogno.
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 22/05/2017, 9:34

Da diversi mesi non lucidavo più perchè mi sono dedicato in modo particolare allo yoga e alla meditazione taoista. Ma ho sentito molto intensamente il desiderio di lucidare e mi sono messo a rileggere i diari.
In particolare in questi giorni ho messo in pratica il metodo del ricordo di sè e la domanda "sto sognando?" di cui ho letto spesso nel diario di Olrac.
Finalmente stanotte ho fatto un lucidino..

Sto camminando su una scalinata abbastanza ripida in un paesino di montagna, le abitazioni sono moderne ma l'atmosfera è famigliare.
Salendo arrivo in uno slargo dal cui parapetto si vedono le case più in basso. Decido di buttarmi per sperimentare l'ebrezza del volo. Sono lucido e mi sporgo di schiena dal parapetto lasciandomi cadere con un tuffo all'indietro.
La sensazione è magnifica e realistica: mi sento cadere a testa in giù e sento il vento in faccia e tra i capelli. Mentre precipito verso il fondo, il sogno inizia a sfumare. Cerco di mantenere la consapevolezza, ma non ho ancora raggiunto la piazzetta stretta verso cui sto precipitando.
Il sogno svanisce.
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 06/06/2017, 13:37

Durante la giornata mi ripeto qualche volta la domanda "sto dormendo?" e mi pongo l'obiettivo di fare un sogno lucido ma senza troppo impegno.
Ho trascorso il fine settimana ad un seminario di yoga e mi sento carico di energia e centrato.
Verso le cinque del mattino mi sveglio ma ritorno a letto subito senza cercare di snebbiarmi la mente e di svegliarmi completamente: mi rendo conto che dovrei stare sveglio una mezz'oretta per tentare un lucido ma mi riaddormento subito.

Sono in un salone molto illuminato con grandi finestre su due lati. Un grande divano a L è appoggiato alla parete. Decido di separarmi dal corpo e in effetti mi sento sollevare sopra il divano. Sono contentissimo, finalmente sono in una OBE. Mi viene però il sospetto che sia molto strano riuscire ad uscire dal corpo così facilmente, in pieno giorno e per di più senza alcuna preparazione.
Mi accorgo dell'incongruenza della situazione: non sono in un OBE, ma in un sogno lucido! Sono contento e deluso nello stesso tempo. Desidero molto avere una esperienza extracorporea consapevole, ma l'ho soltanto sognata. In compenso però mi godo il sogno lucido svolazzando per il salone e facendo svariate piroette in aria. Poi plano dolcemente verso il divano e il sogno si dissolve.
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda olrac » 08/06/2017, 13:48

cetaceon ha scritto:Durante la giornata mi ripeto qualche volta la domanda "sto dormendo?" e mi pongo l'obiettivo di fare un sogno lucido ma senza troppo impegno.
Ho trascorso il fine settimana ad un seminario di yoga e mi sento carico di energia e centrato.
Verso le cinque del mattino mi sveglio ma ritorno a letto subito senza cercare di snebbiarmi la mente e di svegliarmi completamente: mi rendo conto che dovrei stare sveglio una mezz'oretta per tentare un lucido ma mi riaddormento subito.

Sono in un salone molto illuminato con grandi finestre su due lati. Un grande divano a L è appoggiato alla parete. Decido di separarmi dal corpo e in effetti mi sento sollevare sopra il divano. Sono contentissimo, finalmente sono in una OBE. Mi viene però il sospetto che sia molto strano riuscire ad uscire dal corpo così facilmente, in pieno giorno e per di più senza alcuna preparazione.
Mi accorgo dell'incongruenza della situazione: non sono in un OBE, ma in un sogno lucido! Sono contento e deluso nello stesso tempo. Desidero molto avere una esperienza extracorporea consapevole, ma l'ho soltanto sognata. In compenso però mi godo il sogno lucido svolazzando per il salone e facendo svariate piroette in aria. Poi plano dolcemente verso il divano e il sogno si dissolve.


..e se il tuo inconscio ti stesse indicando una modalità migliore per entrare in obe, ad esempio stando rilassati sul divano, nel senso di un riposino pomeridiano, come fanno in molti?..
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 11/06/2017, 10:04

Grazie del consiglio Olrac! il tuo suggerimento mi ricorda i diari di Buhlman e di Monroe in cui raccontano di splendide OBE fatte durante la pennichella pomeridiana...
Ci proverò oggi pomeriggio.. : greeting :
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 11/06/2017, 10:12

Vado a letto a mezzanotte con l'intenzione di fare un lucido: mi ripeto un paio di volte l'intendo di sognare, poi mi sveglio verso le tre del mattino.
Resto sveglio per una mezz'oretta e mi riaddormento. Faccio un paio di lucidi di cui purtroppo mi ricordo solo un paio di spezzoni del primo .
Cammino per la strada di un paesino, in giro non c'è' nessuno. Per stabilizzare il sogno afferro saldamente una ringhiera cercando di assaporare le sensazioni tattili, ma il sogno scivola nell'incoerenza.
Allora mi avvicino al muro di una casa ed inizio ad accarezzarne la superficie rugosa che mi trasmette una solida sensazione di realismo.
Poi il sogno si dilegua..
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 23/09/2017, 9:14

A fine luglio,
durante il pernottamento in una masseria dei Templari vicino ad Osimo, ho avuto un sogno lucido prolungato del quale però, con grande rammarico non ricordo nulla. A poche centinaia di metri si trova una chiesetta Templare costruita sopra un sito di cui si celebrano le doti curative.
Ho notato la possibile relazione tra il trovarsi una zona ad alta intensità energetica e la facilità a fare sogni lucidi.

Questa notte, mi sono svegliato verso le cinque, ho praticato il rilassamento con lo yoga nidra, ruotando la consapevolezza nelle varie parti del corpo e ho espresso l'intenzione di fare sogni lucidi. Mi riaddormento.
Sono disteso sul letto in una grande stanza, mi sveglio, mi accorgo di essere lucido con grande soddisfazione ed inizio a levitare dolcemente verso l'alto mentre osservo la grande stanza immersa nella penombra. Le pareti scure di pietra si tramutano in costoni di roccia di una montagna di cui non scorgo la sommità.
L'atmosfera è immersa in un piacevole manto di umidità, di rugiada che mi bagna delicatamente mentre mi arrampico con piacere verso l'alto.
La stabilità del sogno è ottima.
Noto più in basso una strada e gli edifici di una città costiera e immediatamente mi ritrovo in piedi su un marciapiede su cui stanno camminando tre ragazze.
Mi avvicino e provo ad interrogarne una. "Come ti chiami?" chiedo alla più alta, una ragazzona di circa uno e ottanta sulla sinistra. "Non lo so.." mi risponde con un'aria incerta.
Allora mi rivolgo alla terza, sulla destra, la più carina e manifesto l'intenzione di baciarla.
Lei risponde sorridendo e ciò mi induce ad essere più ardito. Le chiedo dunque di mettersi in ginocchio davanti a me, ma realizzo subito che la carica emotiva generata dal coinvolgimento sessuale, destabilizza il sogno che infatti si sgretola.

Resto sospeso nel dormiveglia per qualche istante e poi mi ritrovo nuovamente lucido davanti alla parete di un grande edificio di legno, credo sia un tempio cinese molto antico. Non riesco a vederne il tetto, mi pare molto grande. Inizio a scalarlo come un provetto free climber e mi stupisco di saggiarne la consistenza a volte molto fragile. Infatti di tanto in tanto si staccano interi pezzi di cornicione.

Mentre salgo, noto alcune figure che non riesco a mettere a fuoco e che si stanno avvicinando alla base del tempio. Il sogno si destabilizza, provo a sfregare le mani, ma è troppo tardi...


Il sogno prosegue in modo normale: mii ritrovo con un amico, a cui voglio mostrare dei disegni che ho praticato sulla parete bianca di una casa isolata. Sono disegni architettonici. Mentre li osserva gli spiego che ho appena fatto un sogno lucido molto piacevole. Lui ascolta interessato
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 24/10/2017, 11:06

verso le cinque del mattino mi sveglio poi mi rilasso applicando lo yoga nidra: ruoto la coscienza in tutto il corpo e lo rilasso.
A differenza di altre volte proseguo a mantenere la consapevolezza da sveglio senza scivolare nell'incoscienza. Riduco il dialogo interiore
e poi inizio a visualizzare spontaneamente sullo schermo della mente diverse immagini di tunnel vallate scoscese in cui mi sento scivolare.
Le immagini diventano più dettagliate, ho la sensazione di iniziare una WILD, poi mi pare che il mio corpo slitti delicatamente verso destra e si sollevi. Quando mi rendo conto della sensazione e la esamino essa purtroppo scompare. Insito a restare in questo stato e poi mi volto su un fianco e mi addormento.
Sono in piedi su un prato e mi accorgo di essere lucido, sono tranquillo e poi spicco il volo e proseguo a lungo senza soffermare l'attenzione sui luoghi ma piuttosto sul fatto che sono addormentato. Atterro all'ingresso di una casa, i dettagli del sogno sono abbastanza buoni ma non nitidissimi, entro e mi dirigo in cucina: vorrei incontrare un PO ma temo invece di incappare in uno spirito disincarnato. Davanti ai fornelli c'è' una donna robusta che mi volta le spalle. La osservo con apprensione e lei si volta: non ha il volto! Per lo spavento scappo fuori ed il sogno vacilla. Rifletto di quanto sia importante controllare i pensieri per non creare situazioni da incubo nelle dimensioni sottili.
Poi mi ritrovo in un salotto con alcune ragazze: decido di fare sesso e ne invito una a calvalcarmi su una poltrona. Devo fare un sforzo di volontà per dare maggiore definizione alla ragazza che è poco dettagliata nei particolari anatomici. Mi diverto per un pò e mi accorgo che le sensazioni sono abbastanza realistiche.
Poi una voce o un pensiero che mi pare quasi esterno, mi suggerisce di leggere un testo sacro buddista per consolidare la mia presenza spirituale: mi ritrovo davanti ad un leggio ed apro un testo. Le parole mi sembrano stabili ma non capisco il significato, quando mi pare che siano scritte in italiano, la sveglia suona..
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Re: Diario dei sogni lucidi di cetaceon

Messaggioda cetaceon » 05/11/2017, 9:15

: WohoW : Verso le cinque del mattino mi sveglio faccio lo yoga nidra per predispormi ai sogni lucidi. Dopo un lungo intervallo di circa un'ora in cui visualizzo le ipnagogiche mi addormento.
Sono in bagno davanti allo specchio. Mentre mi osservo la mia statura cresce di almeno mezz'ora metro e i miei lineamenti diventano quelli di una ragazza bionda coi capelli a caschetto di circa trenta anni
Sono sbigottito e un po spaventato. Non mi era mai successo di subire una metamorfosi in un sogno lucido. Sono diventato una robusta gigantessa. Mi volto verso la porta di ingresso del bagno che è chiusa e decido di passare attraverso il muro. Appoggio delicatamente le dita della mano destra sul muro e con una leggera pressione le faccio sprofondare nella parete. Ho paura di perdermi all'interno del muro. La situazione è molto realistica e sono ancora scosso per la metamorfosi. Decido di svegliarmi..
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