Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Il Diario di Infra

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Il Diario di Infra

Messaggioda Infra » 26/11/2014, 14:40

Mi ritrovo in un ospedale, Stranamente sono nel locale caldaie, mi guardo intorno e qualcosa non mi torna. Inizio a chiedermi come ci sono arrivato. Prendo lucidità, ripeto a me stesso che sto sognando, Mi conto le dita. Sono 6, punto il mio indice della mano destra nel palmo della sinistra e la trapasso, Ora so per certo di stare sognando. Faccio alcuni test della realtà per prendere coscienza. Strofino le mani. Ora tutto è ancora più limpido e chiaro. Le immagini sono più nitide. Corro verso l'uscita del locale caldaie e mi ritrovo di fronte ad una scala lunghissima. Inizio a salire con molta fretta. Mi accorgo che la scala non finisce mai. Allora balzo ed inizio a volare, prendo sempre più velocità ed intravedo una luce. Era una porta che dava sul reparto in cui fui ricoverato per un incidente che feci. Ritrovo un vecchio compagno di reparto, e spiego che stiamo sognando. MI dice di essere a conoscenza di tutto e mi butta frasi sconnesse. Voglio uscire dall'ospedale prima che finisca il sogno, mi giro di scatto e vedo una finestra aperta, prendo la rincorsa e mi butto fuori. Sto volando, mi guardo in basso e vedo tutto sfocato, ho paura che il sogno stia per finire. Mi sfrego ancora le mani e prendo la lucidità che stavo perdendo. Decido di scendere a terra. Mi guardo intorno e vedo che tutto inizia a diventare di colore nero scuro. Risalgo in aria e mi accorgo di ritrovarmi su un isola. Ci sono delle case, ma ad alcune di esse mancano le pareti esterne. Riconto un altra volta le dita delle mani. Alzo lo sguardo e mi ritrovo di nuovo in ospedale. Come se non ci fossi mai uscito. Sono seduto su una sedia a rotelle, l'infermiera mi sta spingendo, provo ad alzarmi ma non ci riesco, come se fossi bloccato. passo vicino ad un paio di vetrate, e cerco di scorciare la mia immagine riflessa, vedo un ombra scura. Mi sveglio.
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Prima guerra mondiale

Messaggioda Infra » 29/11/2014, 11:47

Ieri sera, reduce da una giornata alquanto stancante sia dal punto di vista fisico che quello psicologico decido di andare a letto molto presto. Ripetevo a me stesso che avrei fatto fatica a lucidare, quando dopo un poco il buio totale. Mi ritrovo in trincea, sotto gli spari di mitragliatrici pesanti. Sono appoggiato a ricaricare, mentre vedo corpi di altri soldati cadere nel tentativo di riuscire a superarla ed abbattere le postazioni fisse, indosso una divisa molto antica a quanto pare. Avevo già visto quella divisa nei libri di storia, stavo combattendo la prima guerra mondiale. Sto finendo di ricaricare quando mi accorgo di un particolare molto evidente. Sul mio M1 Garand vedo che il grilletto è diverso da quello originale ed ha il selezionatore per il colpo singolo,semi automatico ed automatico. chi conosce le armi sa che questo non è possibile. Mi guardo le mani, sono leggermente diverse dalle mie. Faccio dei test. Sto sognando!!! Bene, in passato mi sono trovato in scenari di guerra, ma per mia sfortuna mai in un lucido. Questa è l'occasione buona per sfogare un po della mia rabbia repressa sul nemico. Decido di uscire dalla trincea, ma allo stesso tempo mi chiedo se sia la cosa giusta da fare. Non vorrei morire nel lucido per poi risvegliarmi. Mantengo la calma, sfrego le mani e stabilizzo. inizio a farmi strada tra i morti trascinandomi sulla pancia, quando avverto il rumore di cingoli. Poco distanti da me due grandi carri armati si fanno strada nel campo di battaglia facendo fuori le postazioni nemiche. Non curante del pericolo mi alzo in piedi ed inizio a correre verso i carri per dare supporto. è impressionante cosa sia riuscito a creare questa volta il mio cervello, è tutto cosi reale. Riesco a sentire gli odori della polvere da sparo, ed a distinguere il rosso del sangue sul campo di battaglia. Imposto il mio Garand sul colpo automatico ed inizio a fare strage di soldati, Mentre sto sparando finisco il caricatore. Sono nella merda penso, mi tocco nelle tasche ma ho finito i colpi. Approfitto della nebbia creata dai carri per tornare indietro. Mi butto nella trincea di colpo e cerco di immaginare un AK47. Non riesco ad evocarlo, quando con la coda dell'occhio vedo che lo imbraccia un soldato ormai morto. Stacco il fucile dal mio compagno e gli chiudo gli occhi in segno di rispetto, Anche se è solo un sogno voglio godermelo fino alla fine, Non so fino a quanto durerà. Una volta imbracciato mi dirigo di nuovo verso i carri, questa volta ho portato le munizioni con me. Potevo immaginare di averle in tasca, ma proprio non ci riuscivo. Sparo un altro caricatore o due, e la mia voglia omicida incomincia a salire sempre più.I nostri carri vengono abbattuti, ora siamo solo io e la fanteria, Avanziamo senza farci scrupoli. Mentre andiamo incontro al nemico molti dei miei vengono uccisi. Ho la consapevolezza di girare il sogno secondo le mie regole. Ma sforzando potrei perdere lucidità. Così cerco solo di immaginare un altro paio di carri amici. Ma non so dove sbaglio e me ne ritrovo uno nemico di fronte. Penso tra me e me, questa volta il sogno mi ha trollato. Quando vedo che mi sfiora la faccia un proiettile grande quanto un bambino. Avevo materializzato i carri con successo. Ma iniziavo a perdere lucidità. Sfrego un altra volta le mani, ma la vista inizia ad annebbiarsi. Decido che sia il momento di sconvolgere lo scenario. Non so per quale motivo ma sotto i miei piedi inizia ad aprirsi una voragine. Era tutto di colore rosso, come se stessi per cadere nelle viscere della terra, Sentivo il caldo soffocante che si faceva sempre più forte. Mentre stavo cadendo, la mia caduta viene interrotta da una parte di roccia affiorante. Non sento dolore, Ma ho perso la piena mobilità delle gambe. Il sogno sta per finire, giro lo sguardo e vedo che ci sono altri soldati sulla stessa roccia che si stanno lamentando per i dolori. Inizio a sentire una strana sensazione di panico, Rigiro lo sguardo in su. E vedo un carro in caduta libera che ci viene incontro. Mi lascio abbandonare. Il carro si fa sempre più grande. Fino a quando non ci schiaccia. Mi sveglio, ero immerso praticamente in un bagno di sudore. Guardo Il telefonino mi alzo ed abbandono i miei sogni di gloria, Pensando che fine di merda che ho fatto.
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Re: Il Diario di Infra

Messaggioda cla96 » 29/11/2014, 14:56

Stupendo!
«Life before Death,Strenght before Weakness,Journey before Destination»

Task (lista in aggiornamento):
1)Mangiare pizza in sogno
2)Essere un Corrivento
3)Avere i poteri di un Mistborn
4)Scoprire che aspetto abbia il mio Incanto Patronus
5)Riconoscere dei Sognospren
6)Creare una mappa del sogno
7)Disegnare un Aon in aria
8)"Prendere" la luna
9)Animare un oggetto
10)Utilizzare un Aletiometro
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Sprazzi di lucidità brevi

Messaggioda Infra » 11/01/2015, 22:10

è da un po di tempo che ho problemi a lucidare, accennai qualcosina sulla chat (mi ricordo che c'era alrescha) che mi consolò dicendomi di aspettare un momento migliore per lucidare visto che questo periodo è stato un po travagliato a livello mentale ed emozionale. E se posso azzardare anche per qualche problema di salute che ho avuto nei giorni scorsi. Tutto abbattuto l'altra sera vado a dormire presto. Ricordo poco e nulla perché ho preso sonno quasi subito Mentre sogno mi accorgo di lucidare. Sono sulla neve, steso a guardare il cielo plumbeo. Ho una stranissima sensazione come se sta per accadere qualcosa di molto brutto. IL cielo diventa nero carbone, ma si scorge comunque il sole tra le nuvole. Semba sia in atto un eclissi. Non so dove mi trovo esattamente, ma ho la stessa tuta militare che ho sul lucido che ho raccontato sopra, decido di alzarmi ma lo faccio a fatica. Ho una fitta atroce alla pancia, scorgo una bruttissima ferita e la neve bagnata del mio sangue. Sono convinto sia una specie di continuazione del mio vecchio lucido. Sfrego le mani e divento un pò più cosciente, Scorgo l'orizzonte che è pieno di cadaveri. Forse sono un sopravvissuto penso, un faro mi punta e sento degli spari. Un proiettile mi colpisce il piede. Mi metto ad urlare e prendo il fucile attaccato alla spalla. Niente da fare, prima di riuscire a sparare mi sveglio. Non so come mai, ma ultimamente preferisco rimanere da spettatore nei miei lucidi. Forse è colpa del periodo che prima o poi passerà
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Re: Il Diario di Infra

Messaggioda cetaceon » 13/01/2015, 17:50

Ciao Infra. Volevo chiederti come motiveresti la presenza di questi scenari ed eventi bellici così accurati nei tuoi lucidi.
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Re: Il Diario di Infra

Messaggioda Infra » 14/01/2015, 0:12

cetaceon ha scritto:Ciao Infra. Volevo chiederti come motiveresti la presenza di questi scenari ed eventi bellici così accurati nei tuoi lucidi.


Non saprei spiegarlo con esattezza, ma sarà il periodo in cui ci troviamo che mi spinge a sognare di guerre. Visto che ormai non si sente parlare d'altro. Se devo dirla tutta sono affascinato dalla storia ben dettagliata che narra della prima/seconda guerra mondiale. E magari è un motivo in più che mi spinge a lucidare questi scenari bellici. Ho un livello di lucidità maggiore e di accuratezza nei dettagli in questi lucidi che mi lascia perplesso. Di solito non arrivo a sviluppare la stessa situazione negli altri che non siano inerenti alla guerra.
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Re: Il Diario di Infra

Messaggioda Elemen » 15/01/2015, 18:20

Complimenti, entrambi i sogni di guerra sono fantastici! : Thumbup :
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Re: Il Diario di Infra

Messaggioda Infra » 17/01/2015, 11:01

Elemen ha scritto:Complimenti, entrambi i sogni di guerra sono fantastici! : Thumbup :



Grazie mille Elemen : Chessygrin : : Chessygrin :
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Re: Il Diario di Infra "Il ritorno lucido"

Messaggioda Infra » 03/11/2017, 17:39

Ritorno qui dopo due/tre anni di assenza. Non ho seguito più di tanto la mia naturale vocazione nel lucidare per eventi che si sono susseguiti a catena negli ultimi anni. Ho sempre trovato questa community affascinante, ed il fatto che mi sia allontanato mi ha lasciato sempre un po di nostalgia. Sono un membro della vecchia guardia se così vogliamo dire. E voglio risorgere dalle ceneri. Rimembro il mio vecchio amico Amos e gli altri amici della chat notturna. Con i quali ogni sera c'era qualche aneddoto o storiella da raccontare. Ma non voglio invadere il mio spazio parlando di quanta nostalgia mi provochi ricordare quegli episodi, ma raccontare un mio recente lucido. Ultimamente ho ripreso a sognare alla grande. E vorrei condividere con voi i miei momenti. Iniziamo.



Venerdì 27 Ottobre 2017:"

Reduce da una settimana alquanto stressante per il fisico in seguito ad una lesione muscolare al polpaccio destro, sto per tutto il giorno al letto. Crogiolandomi su youtube o leggendo qualche post su Facebook.
Senza neanche accorgermi mi addormento.
Parte il lucido. Mi ritrovo in una macchina vecchio tipo. Indosso un passamontagna ed in mano ho una beretta 9x21. Insieme a me altre 4 persone. L'autista, Il boss, ed altri due scagnozzi. Percorriamo una strada del mio paese. Appena mi accorgo di lucidare effettuo un test della realtà appoggiando la pistola sulle gambe e sfregando le mani. A questo punto sono pronto a lucidare come si deve. Arriviamo vicino all'abitazione di un noto dottore della zona. E' notte e non abbiamo piena visibilità. Scendiamo togliendo la sicura dalle pistole. Solo io e gli atri tre ragazzi abbiamo il volto coperto. Il boss per l'occasione non indossa nulla. Nella mano destra brandisce una molotov. Lascio l'autista a fare il palo pronto ad accendere la macchina ed a partire in caso la situazione si fa rovente. Il boss accende la molotov e dice di allontanarci, facciamo appena in tempo a buttarci a terra ed a sentire il rumore dell'esplosione che mi sento dei pezzi di vetro conficcare la gamba e la schiena. Dal lato della strada arriva una punto bianca che frena bruscamente, scendono 5 persone armate di pistola. Iniziamo un conflitto a fuoco. Riusciamo a farne fuori due dei loro. Mi dirigo verso la macchina buttando la pistola a terra perché ormai scarica. La accendo, tolgo il freno a mano ed aspetto che i ragazzi scortino il boss per poi partire andando via. Arrivano loro due senza il boss. Uno dei due mi intima di partire brandendo una pistola che mi punta alla fronte. Innesco la marcia e noto dallo specchietto retrovisore il boss che ferito a terra mi guarda con aria minacciosa. Cambio di inquadratura. Sono in piedi. Mezzo stordito vicino ai due ragazzi che erano con me in macchina. Ci troviamo in una stanza lussuosa. Piena di gente vestita in modo formale. Alzo lo sguardo e scorgo una porta di fronte a noi. A farle fa guardiana una signora di mezza età anche lei vestita in modo elegante. Con tre chiavi in mano. Alla sua destra 5 persone di colore in smoking che ci guardano deridendoci. Cerco di capire il loro ruolo nella storia, chiedo ad un ragazzo che stava passando nella sala, in tutta tranquillità mi risponde che sono amici fidati del boss e che stanno aspettando di cenare, senza tralasciare che la loro cena siamo noi. Uno ad uno veniamo chiamati ed invitati ad entrare in quella porta. arriva il mio turno, la signora mi consegna una chiave a forma di pistola. Credendo fosse una specie di gesto di clemenza del boss accetto volentieri. La signora mi accompagna in una stanza minuscola munita di sedia girevole e scrivania color noce. Cerco di sedermi per aspettare che qualcuno entri. In questo caso mi aspetto che ad entrare sia il boss. Mentre sento la porta aprirsi mi giro ed un fendente mi taglia la gola. Vengo sbattuto sulla scrivania e con colpo deciso i miei polpacci vengono dilaniati da un coltello. Mentre sono sulla scrivania in fin di vita nel corridoio scorgo due individui. Erano i due ragazzi in smoking di colore. Esalo l'ultimo respiro e mi sveglio

Inutile dirvi quanto mi abbia lasciato traumatizzato. Ho lucidato, ma era un lucido diverso. Non avevo le forse di cambiare le cose a mio piacimento. E' stata la prima volta in cui ho sofferto così tanto durante un sogno. E volevo condividere con voi questa mia esperienza. Spero di aver fatto il ritorno con il botto. E di incontrare qualche vecchio amico questa sera in chat. Ci si becca : Love :
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