Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei sogni lucidi di Hari

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 06/11/2018, 22:12

Parte 2

13 ottobre 2018

Sogno lucido notturno

Gelato di dubbia qualità

Mi addormento intorno alle 23 con la forte intenzione di sognare lucido e mi sveglio verso le 2.30, mi alzo per bere andare in bagno e bere un goccio d'acqua, poi mi rimetto a letto sempre con l'intenzione di prendere lucidità nel sogno. Dopo un tempo indefinito in un sogno normale mi ricordo dell'obbiettivo e inizio a correre veloce finché non mi trovo in uno scenario simile a quello di un videogioco, ma di quelli vecchi, tipo della prima Playstation. Chiedo ad alta voce che lo scenario diventi reale e dopo qualche secondo vengo accontentato. Mi trovo in una piazzetta con un chiosco e dei tavolini alla mia sinistra, mentre alla mia destra c'è una strada e al di là di essa una grossa scultura molto particolare che sembra fatta con foglie di qualche pianta e nella quale si vede chiaramente l'immagine in rilievo della penisola italica. Sullo sfondo, all'orizzonte si vedono degli edifici con delle cupole simili a moschee. Seduti ad uno dei tavolini ci sono dei ragazzi, i quali mi dicono qualcosa che però non ricordo. Uno di questi ragazzi è il mio amico S.C., o almeno lo ricorda molto, ma non mi fermo a parlarci né a guardarlo bene. Vado verso il chiosco e Vedo un uomo aprire lo sportello di un frigorifero forse per prendere una bibita. Chiedo se hanno il gelato, mi risponde di sì e si sposta verso i gelati per servirmi. Lo seguo e mi trovo davanti il bancone dei gelati. Una ragazza che lavora qui mi dice che sono artigianali. Come gusti scelgo cocco, cannella e pistacchio mentre una ragazza mi elenca i gusti citandone alcuni strani che non ricordo. Al momento di mettere il gusto cannella vedo che nello stesso scompartimento c'è anche il pistacchio, sono mischiati. Tra l'altro me lo servono in un bicchiere di plastica anziché sul cono, forse hanno finito i coni. Assaggio per primo il pistacchio e dico loro che è buonissimo, ma in realtà non è molto saporito. Mi sposto continuando a mangiare il gelato ma ad ogni cucchiaino sono sempre meno convinto della sua qualità. Sento ridere i due che mi hanno servito ed ho l'impressione che ridano di me. Ho il sospetto che ridano perché sto mangiando un gelato che sanno essere scadente, e contenti di avermi rifilato questa sola, si divertano a prendermi in giro. Provo a cercare di nuovo con lo sguardo lo sfondo che avevo visto prima con le cupole ma qui il sogno si interrompe.

14 ottobre 2018

Sogni lucidi notturni

Ragazza dal volto mostruoso

Sono lucido e mi trovo alla stazione della mia città dove incontro due amici con cui gioco a calcetto, S. e G., fratelli gemelli. G. appare dimagrito rispetto a come lo ricordavo, dice di aver ripreso ad allenarsi e di essere disponibile nel caso volessi chiamarlo per giocare a calcetto. Vedo passare una ragazza dai capelli lunghi e ricci che indossa un vestito bianco con macchie scure. Non la vedo in faccia ma i lineamenti sono quelli di una ragazza giovane. La seguo nel sottopassaggio e non so perché vengo colto da pensieri negativi, temo che possa avere un aspetto mostruoso e infatti quando si gira il suo volto appare simile a quello di un cadavere. La visione mi spaventa e fa crollare il sogno.


Lucido con situazioni varie

Dopo il breve lucido della ragazza cadavere, mi trovo a lucidare per un tempo piuttosto lungo, con una lunga serie di distacchi dal corpo. Ho ricordi frammentari di questi esperienze, riporterò qui l'ultima in ordine cronologico che è la più duratura e soddisfacente e anche quella che ricordo meglio.

Mi alzo dal letto per l'ennesima volta ed esco di casa attraversando il cancelletto con un leggero attrito. Vado verso il parcheggio dietro casa e arrivo fino in fondo alla discesa dove vedo degli edifici bassi tra le sterpaglie. Li raggiungo, mi guardo un po' intorno, ci sono alcuni tavoli all'aperto con poca gente e un locale interno nel quale stanno entrando delle persone. Mi fermo un attimo a guardarmi le mani ed osservare come sono vestito. Indosso abiti sportivi, sopra un maglietta nera a maniche lunghe che assomiglia ad una che ho nella veglia ma qui ha le scritte stranamente spostate sul lato destro anziché centrate. Sotto ho dei calzoncini blu con bordi bianchi e rossi, anche questi ce li ho nella realtà fisica. Sono vestito un po' troppo sportivo per entrare in un locale notturno. Faccio una giravolta su me stesso e quando mi fermo indosso una maglietta a maniche corte e un paio di jeans. Entro nel locale il quale è lungo e stretto ed è pieno di gente. Incontro una ragazza mora abbastanza carina, la invito a sedersi con me a bere qualcosa, ho in mente di farle alcune domande, metterla di fronte all'evidenza di trovarci in un sogno e vedere la sua reazione. Lei però non sembra gradire la mia compagnia, inizialmente mi segue ma si vede che non vede l'ora di andarsene e appena una sua amica la raggiunge chiedendole di andare un attimo con lei per parlare di qualcosa, coglie al volo l'occasione. Mi dice che tornerà subito ma io so bene che non lo farà, è solo una scusa per allontanarsi da me. Giro un altro po' per il locale senza trovare personaggi particolarmente interessanti con i quali valga la pena parlare, poi esco. Qui avverto un cambio di livello, l'ambiente è improvvisamente tranquillo, cammino lentamente assaporando le splendide sensazioni che questo scenario mi offre. Fisso un punto davanti a me, un albero, lo raggiungo ed inizio a toccare, accarezzare il tronco. E' estremamente vivido e realistico, sento chiaramente la ruvidezza della corteccia al contatto con i palmi delle mani, è meraviglioso ! Tocco ora le foglie che sono dei piccoli aghi verdi molto fitti tra loro e flessibili che al tatto hanno una consistenza soffice e vellutata. Ora vado invece a toccare una parete su un lato della strada, anche qui è tutto molto reale. Inizia ad arrivare un po' di gente, in particolare c'è un ragazzo che mi segue, ho l'impressione che sia uno psicopatico e che voglia approfittare di me. Lo allontano con una manata in faccia ma lui insiste, gli ordino più volte di allontanarsi ma non funziona. Capisco che la cosa migliore da fare è ignorarlo e infatti così facendo poco dopo si disinteressa di me e mi supera tirando dritto. Ora vedo un grosso cane che in un primo momento sembrerebbe ostile ma io ormai so come affrontare certe situazioni, mantengo la calma e invio telepaticamente messaggi di amore all'animale il quale diventa subito docile e si fa anche accarezzare. Poco più avanti c'è una signora che porta a spasso due cagnolini, dico al cane di andare a giocare con loro e lui obbedisce. Raggiungo una zona con delle piscine e mi siedo sul bordo di una di queste, piccola e quadrata, tenendo le gambe a bagno. Ci sono però altri ragazzi che fanno lo stesso e io preferisco isolarmi, prima che qualcuno tenti di distrarmi. Mi alzo e vedo che ci sono altre due piscine più grandi, una accanto all'altra, separate da una stretta striscia di pavimento. In quella di destra però mi accorgo che l'acqua è torbida, dunque la scarto subito, scelgo l'altra in cui l'acqua è limpida. Mi siedo come prima a bordo piscina con le gambe a bagno e penso di evocare una guida. Mi vine in mente Morfeo, il signore del sogno, precisamente quello del fumetto Sandman. C'è parecchia gente intorno a me, cerco Morfeo con lo sguardo e vedo un uomo alto vestito di nero con lunghi capelli neri e penso sia lui, poi però viene verso di me un altro uomo, con i capelli corti dal colore mutevole, così come il volto, che non è ben definito. Potrebbe essere lui, si siede alla mia destra ma non parla con me, bensì con una signora di colore alla sua destra, parlano di un certo Abdul. Richiamo la sua attenzione dicendogli che non mi resta molto tempo e devo fargli delle domande ma lui mi dice di aspettare il mio turno. Finita la loro conversazione finalmente tocca a me, ma nel frattempo, complice anche la stanchezza, dato che sto sognando lucido credo da almeno mezz'ora considerando anche la parte che ho omesso, mi sono dimenticato cosa dovevo chiedergli. Mi ero preparato tre o quattro domande, ma alla fine me ne viene in mente solo una, gli chiedo consigli su come sfruttare al meglio queste esperienze, evitando di sprecarle, ma già mentre formulo la domanda sento che il sogno inizia a vacillaree prima che possa rispondermi crolla definitivamente e mi sveglio.

16 ottobre 2018

Sogno lucido notturno

Lucido interrotto dalla...pioggia

Mi sveglio intorno alle 2.55 dopo circa 4 ore e mezza di sonno. Mi alzo, vado in bagno, vado in cucina a bere un goccio d'acqua, mi concentro per qualche minuto sull'intenzione di sognare lucido e sull'obbiettivo da portare a termine. Mi rimetto a letto alle 3.06.

Mi sveglio in stato di paralisi e fallisco il primo tentativo di distacco muovendomi col corpo fisico, poi al secondo tentativo riesco. Esco dalla mia stanza, sono nel buio totale, arrivo in sala e sento la TV accesa, e ho l'impressione che ci sia mio padre sul divano a guardarla. Inizio a vedere e infatti mio padre è lì sul divano. Mi dice qualcosa che non ricordo, vado di sopra e finalmente ora ci vedo bene. Vado in salotto, l'arredamento è simile a quello della realtà fisica ma con evidenti differenze. Noto un quadro sopra il televisore che è diverso da quello della casa fisica, e delle statue egizie. In cucina invece trovo uno specchio fuori posto, simile a quello che si trova vicino alla porta del bagno, presente anche questo nel sogno. Apro la porta finestra per uscire sul balcone ma qui trovo tutto buio, rientro in casa ed ora è buio anche qui, è improvvisamente diventata notte. Esco dal portone, è sempre buio e qui il sogno collassa. Riesco a riprenderlo toccando il il davanzale
della vetrata e dei vasi posti sopra di esso. Attraverso il giardino per raggiungere il parcheggio dietro casa, piove e appena raggiungo il parcheggio una goccia d'acqua mi cade in un occhio facendo crollare di nuovo il sogno.
Provo a recuperarlo ma stavolta senza successo. Mi ritrovo in un falso risveglio, poi ho una visione di una donna che si sdraia per addormentarsi con l'intenzione anche lei di sognare lucido.

18 ottobre 2018

Sogno lucido pomeridiano

Breve OBE con forte ronzio

Sono in una situazione a metà tra fase ipnagogica e sogno e prendo lucidità. Mi trovo ora a camminare nel buio ma non mi sento pienamente integrato nella scena, mi percepisco al di fuori di essa per poi percepirmi poco dopo a letto, paralizzato. Arrivano le vibrazioni e il ronzio nella testa che aumenta d'intensità fino a diventare quasi doloroso. Mi dondolo leggermente poi mi alzo a fatica. Mi giro verso l'armadio per toccarlo, poiché aiuta a far prendere forma al sogno e a stabilizzare e infatti inizio subito a intravedere le ante dell'armadio. Le mie mani però stavolta sono su un'altra frequenza vibratoria e non sento le ante al tatto, forse le mie mani le stanno attraversando, ma la vista è troppo sfocata per capirlo. Qui vengo attratto nel corpo fisico come una calamita. Ora devo effettuare di nuovo il distacco ma adesso il ronzio è ancora più intenso di prima e non appena inizio a sollevare il busto del mio corpo onirico diventa insopportabile e decido di interrompere l'esperienzasvegliandomi nel corpo fisico. Una volta sveglio me ne pento, ma c'è da dire che sul momento la pressione nella testa era davvero forte, sembrava di avere un trapano nel cervello. Comunque avrei dovuto resistere e allontanarmi dalla stanza, in questo modo il ronzio sarebbe pian piano svanito, come già accaduto altre volte.

20 ottobre 2018

Serie di lucidi/OBE notturni

Mi sveglio in stato di paralisi e scendo dal letto. Vado di sopra ed esco in strada ma poi ho un vuoto di memoria. Il ricordo riparte che sono all'interno di un edificio a più piani. Scendo le scale per raggiungere il piano terra ed uscire. Esco e mi ritrovo in un luogo all'aperto in una città che non conosco. Ci sono diversi tavoli sparsi e parecchia gente, dico a tutti di allontanarsi ed ecco che attraversano la strada e vanno per prati. L'idea è quella di far allontanare tutti i personaggi inconsapevoli in modo da smascherare quelli dotati di maggiore personalità, ovvero quelli che non obbediscono ciecamente ad ogni mio ordine. Non rimane nessuno, però vedo arrivare un tizio scuro di carnagione,attraversa la strada e si sdraia per terra. Non so dire se si trovasse già nel gruppo di quelli che sono andati via e sta tornando indietro o se si tratta di uno "nuovo". Ne arriva un altro, si siede su una panchina davanti ad un tavolo, mi siedo di fronte a lui e inizio a parlarci ma
perdo lucidità. Quando la riacquisto mi alzo dal tavolo e mi ricordo l'altro mio obbiettivo, quello di incontrare una guida. Ora mi trovo in una stanza chiusa e dopo un po' vedo entrare da una porta uno strano essere. E' un mostro nero alto almeno due metri, dalla bocca enorme e spalancata, il corpo ricorda quello di un dinosauro bipede. L'impulso è quello di fuggire ma mi impongo di restare. Si ferma a quasi un metro da me, gli chiedo "chi sei ?" Ma il sogno si sfalda prima che io ottenga risposta. Riparto dallo stato di paralisi a letto e da qui parte una lunga serie di distacchi. Non riesco a ricordare tutti gli episodi e tanto meno in ordine cronologico. In uno di questi sono in un luogo chiuso e richiedo nuovamente l'intervento di una guida. Entra un sacerdote vestito di bianco, mi invita a seguirlo, ha l'aria severa e mi chiedo se sia la persona giusta o se sia solo un'altra distrazione. Raggiungiamo quello che sembrerebbe essere il suo studio privato, si siede alla sua scrivania e mi invita a sedermi di fronte a lui. Qui mi dice qualcosa a proposito della mia attività di onironauta e accenna ad una specie di corso da frequentare. Gli dico che ho sempre fatto tutto da solo e lui sorride dandomi l'impressione di approvare. Poi fa uno strano discorso che a che fare con le bacchette magiche, non lo capisco ma gli dico che non ho mai usato bacchette magiche nei miei lucidi e lui di nuovo mostra un sorriso di approvazione.
Il sogno continua per un po' con la lucidità che va un po' a sprazzi.

22 ottobre 2018

Serie di lucidi/OBE pomeridiani

Dopo pranzo mi metto un po' sull'amaca a sonnecchiare all'incirca dalle 13.50 alle 14.30, poi mi alzo e mi metto a letto sdraiato sul fianco destro. Dopo un tempo indefinitoinizio a vedere delle immagini ipnagogiche e cerco di fissarle ed entrarci dentro. Vedo una strada ed immagino di camminarci sopra ma mi sta sfuggendo, mi sfugge e vedo tutto nero, inizialmente non percepisco il mio corpo, poi sì, provo ancora a camminare ma sono sul letto e mi trovo a muovere le mie gambe oniriche sul letto. Mi fermo, attendo le vibrazioni, nel frattempo sento una pressione nella testa. Arrivano le vibrazioni e il ronzio nella testa che però non è troppo fastidioso come quello di qualche giorno fa. Scendo dal letto ed esco subito dalla stanza per evitare di essere subito attirato di nuovo nel corpo fisico. Penso di guardarmi allo specchio, ma quello del bagno del seminterrato è ancora troppo vicino alla mia stanza e quindi soggetto all'attrazione da parte del mio corpo fisico. Vado dunque nel bagno del piano terra e qui rimango sorpreso da ciò che trovo. Il bagno è molto più piccolo di quello fisico ed è completamente diverso. C'è una finestra in alto e sul davanzale c'è una specie di acquario con dei bellissimi delfini in miniatura luminosi, lunghi circa 5 centimetri. Sul pavimento invece c'è una specie di piccola vasca rettangolare, lunga non più di un metro e larga circa 15 centimetri. C'è dell'acqua dentro, ma sembra qualcosa messo lì a scopo ornamentale, così come l'acquario sopra. Immergo le mani nella vaschetta, l'acqua è fresca, me ne butto anche un po' sulle braccia. Mi giro verso il lavandino e mi sciacquo le mani con l'acqua del rubinetto, la quale è tiepida, la regolo sul freddo e sento chiaramente la variazione di temperatura, tutto molto vivido. L'unica differenza con il piano fisico è che le mani si asciugano subito e non rimane la sensazione di bagnato. Ora mi guardo allo specchio che è posto in alto sopra il lavandino e arrivo a vedermi solo il volto. La prima immagine che vedo è molto simile a quello che è il mio vero volto, poi distolgo lo sguardo, guardo di nuovo e vedo una faccia completamente diversa. Faccio la stessa cosa numerose volte e ogni volta vedo una faccia diversa, a volte maschile a volte femminile. Ricordo il volto di un uomo calvo con lunghi denti sporgenti in maniere innaturale, un mostro o forse un travestimento per Halloween. Vedo alcuni volti di donne sulla cinquantina, alcuni ragazzi della mia età, uno dei quali coi capelli corti biondi. Esco dal bagno e sono sempre in casa al piano terra, esco dal portone e sento una presenza dietro di me che sembra ostacolarmi, tirandomi indietro mentre attraverso la soglia e tentando di chiudermi in mezzo alla porta. Una volta attraversato il portone mi giro e mi rivolgo a questa entità dicendo "che fai ? Invece di aiutarmi cerchi di mettermi i bastoni tra le ruote ?" Vedo che ha l'aspetto della ragazza di un conoscente, un ragazzo con cui giocavo a calcetto qualche anno fa. Arrivo al cancelletto, lo apro e mi fermo per farla uscire e attendo per vedere che strada prende così da prenderne un'altra. Come previsto prende la via che inizia di fronte al mio cancello,
io allora giro a sinistra e mi dirigo verso la villetta in fondo alla strada, sul lato destro. Non ho mai provato ad introdurmi in questa casa in un sogno lucido. Apro il cancello spingendolo con le mani e lo richiudo, poi mi avvio verso il portone d'ingresso ma qui mi distraggo un attimo pensando a qualcosa riguardante la mia vita della veglia e inizio a sentire la TV accesa nella mia stanza fisica con The Big Bang Theory che sta guardando mio fratello. Questo fa crollare il sogno e mi ritrovo sul letto paralizzato.
Succede a volte che io mi distragga durante un lucido pensando al corpo fisico o comunque a questioni della veglia ma probabilmente in questo caso il sogno è crollato subito perché c'erano troppi stimoli esterni a differenza di quanto accade di notte. Su tutti la TV accesa, infatti ancor prima che crollasse ho iniziato a sentire le voci dei personaggi della serie. Successivamente comunque riesco a rientrare nello stato di paralisi lucidamente, mi alzo dal letto e vado in sala.Qui trovo mio padre in cucina in piedi su una scaletta che raschia della vernice dal muro. Qui però la mia lucidità non è più come prima, tanto che per un po' penso che stia facendo lo stesso anche nella realtà fisica, quando invece i lavori li abbiamo già fatti qualche anno fa, forse sono tornato indietro nel tempo ? Il sogno si sfalda di nuovo prima che io riesca a salire al piano terra. Sono di nuovo sul letto in paralisi e sento arrivare mia madre che inizia a strattonarmi come per svegliarmi. Io la sento, sento la sua voce e le sue mani addosso ma sono ancora paralizzato, inizialmente penso sia veramente lei e provo a dirle di smetterla ma poi capisco subito che si tratta della solita entità fastidiosa. Mi si avvinghia addosso e bisbiglia, cerco di mantenere la calma ma l'entità è più persistente del solito, anche se non fa nulla di particolare rimane lì e so che se tentassi di muovermi adesso peggiorerei solo le cose. Attendo un po' e quando sento di aver preso il controllo del corpo onirico scendo dal letto ed esco dalla stanza ma l'entità è ancora qui, mi afferra da dietro e mi scaraventa a terra a gran velocità, tanto che in un attimo mi ritrovo sul pavimento della sala. Mi alzo e afferro l'entità che sembra avere un aspetto maschile, ma le immagini non sono nitide e non posso vederla bene in faccia. La tengo per un po' bloccata tra braccia e corpo aspettando di vedere la sua reazione che però non arriva. La scaravento con forza contro il muro, cade a terra e non si rialza, è sconfitta, probabilmente era già fuori gioco quando la tenevo bloccata. Vado di sopra, esco dal portone e penso che stavolta per fare prima userò la villetta di fronte come passaggio per un altro scenario ma ancor prima di uscire di casa il sogno si interrompe. Mi trovo di nuovo a letto e mi rotolo a terra, mi alzo e inizio a picchiare le dita sull'armadio sopra il mio letto per stabilizzare e funziona, le immagini si formano subito. Mentre lo faccio guardo anche nello specchio alla mia sinistra e vedo la mia immagine riflessa che mi imita in maniera grossolana come per prendermi in giro, però rivolto verso di me, quindi di fatto batte le dita nell'aria anziché sull'armadio. Vedo mio fratello sdraiato sul letto e provo ad avvicinarmi a lui per vedere la sua reazione, mi scansa infastidito. Vado di sopra sempre con l'intenzione di cambiare scenario attraversando la villetta ma qui il sogno crolla di nuovo, stavolta definitivamente.

27 ottobre 2018

Questo è un lucido avvenuto nelle prime ore di sonno, dopo aver faticato un po' ad addormentarmi a causa di un gruppo numeroso di adolescenti, ragazzi e ragazze, che facevano un gran chiasso nel parcheggio dietro casa, con tanto di urla disumane piuttosto fastidiose. Mi sveglio in stato di paralisi e mi sento l'entità avvinghiata addosso. Me ne libero e scendo dal letto ma è ancora tutto buio e fatico un po' per ottenere le immagini. Esco da casa, arrivo in strada e ci trovo parecchia gente, per lo più ragazzi e ragazze adolescenti che "cazzeggiano", passatemi il termine :D. Penso "bene ! Anche in sogno me li ritrovo !" Fin qui poco male, se non fosse che vengo inspiegabilmente aggredito da un ragazzino sui dieci anni. Si tratta di uno di quei personaggi insistenti e difficilmente manipolabili, forse un residuo dell'entità di cui credevo di essermi liberato poco prima, quando ero a letto. Comunque si rivela molto più debole di quando viene a farmi visita a letto, e anche di quegli individui che vengono a prendermi solitamente quando tento di forzare la fisica del sogno. Dopo qualche colpo riesco a scaraventarlo nel giardino di una villetta della mia via, ora però devo allontanarmi velocemente prima che torni ad infastidirmi e liberarmene così definitivamente. Inizio a correre lungo la via che parte di fronte al mio cancello ma qui il ricordo è confuso. Non ricordo infatti se nel frattempo il sogno è crollato e sono ripartito dal letto o se è stato tutto un continuo, fatto sta che il ricordo torna nel momento in cui entro in una villetta in fondo alla strada. Qui mi trovo in una palestra e ho perso lucidità, mi accoglie un tizio che potrebbe essere il proprietario o forse uno degli istruttori o personal trainer. Ora mi trovo in una stanza piena ancora di adolescenti che fanno baldoria, sembrerebbe una festa. Ci sono due ragazze completamente nude, io sono seduto su qualcosa di indefinito, forse una vasca o qualcosa del genere, ma non provo attrazione nei loro confronti perché sono troppo giovani, non sembrano avere più di 15-16 anni. Tuttavia sono parzialmente lucido quindi non mi sento nemmeno troppo in imbarazzo o a disagio in mezzo a questi scalmanati. Chiedo loro se per caso sono gli stessi che mi hanno tenuto sveglio facendo baccano quella sera. Qui il ricordo sfuma, probabilmente il sogno termina qui.

1 novembre 2018

Mi sveglio in stato di paralisi, arrivano le vibrazioni, mi giro lentamente poi mi alzo e già inizio ad intravedere la stanza. Vedo mio fratello sul letto col cellulare in mano, riesco a intravedermi le mie mani. Esco dalla stanza e sento mia nonna che parla al piano terra, sta girando la chiave nella serratura, sembra tutto così reale, scene di vita quotidiana che si ripetono tutti i giorni, se non fossi passato dalla paralisi e dal buio iniziale, difficilmente l'avrei riconosciuto come sogno. Vado sopra e trovo la TV accesa ma i miei nonni non ci sono, forse sono al primo piano. Esco in strada e prendo subito la via che inizia di fronte al mio cancello. Più avanti trovo un albero al centro della strada, lo tocco ma poi vengo distratto da una musica che proviene da un garage. Sembrerebbe una specie di discoteca improvvisata, vedo un via vai di persone. Entro e infatti trovo parecchia gente, in particolare ricordo una bella ragazza bionda che però vedo solo per un attimo perché non sono ben integrato con l'ambiente e le immagini sono molto instabili. Capisco che è stato un errore entrare qui e subito cerco l'uscita, apro la prima porta che incontro e mi trovo in un'altra sala ma con una musica diversa. Esco anche da qui ed ora finalmente sono all'aperto, su una strada di un qualche paesello o cittadina. Non c'è quasi nessuno in giro, non sembra un luogo particolarmente interessante. Entro in un edificio con l'intenzione di uscire da un'altra porta e cambiare nuovamente scenario ma quando esco mi trovo nello stesso luogo, solo dalla parte opposta dell'edificio. C'è una breve salita e vedo un campetto di calcetto, anche qui non c'è nessuno. Mi volto per tornare al punto iniziale e finalmente incontro qualcuno, una signora. Le chiedo che posto sia questo, lei risponde "Bibi". Sono un po' perplesso ma immagino sia il nome della città in cui ci troviamo, allora le chiedo in che Paese siamo e lei risponde qualcosa che inizia con la D, ma purtroppo non riesco a ricordarlo. Poi dice che questo luogo si chiama Kalpur, questa volta però ho l'impressione che si riferisca all'intero pianeta. La comunicazione con questa signora avviene infatti per metà a livello vocale e per metà a livello telepatico, come del resto accade in ogni conversazione con i personaggi onirici. Mentre pronuncia i nomi dei luoghi infatti, mi arriva direttamente l'informazione che mi fa capire a cosa quel nome è riferito. Per non dimenticare questi nomi, li scrivo su un pezzo di carta, cosa che aiuta a fissare i ricordi onirici, lo so perché l'ho sperimentato più volte.Tuttavia mentre scrivo il sogno crolla e mi ritrovo in un falso risveglio in cui scrivo le stesse parole convinto stavolta di essere nella realtà fisica.
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 23/11/2018, 21:48

3 novembre 2018

Sogno lucido mattutino

Sono a letto e sento la voce di mia nonna che chiede qualcosa a mio fratello che riguarda me. Lui gli dice che sto dormendo e lei viene nella mia stanza a svegliarmi. La cosa mi innervosisce, mi agito e mi accorgo che non c'è e capisco che si trattava di un'illusione. Sono in uno stato di profondo rilassamento, rimango fermo e arrivano le vibrazioni e con esse anche l'entità che inizia ad avvinghiarsi su di me ma la tengo sotto controllo e appena ne ho la possibilità inizio a muovermi lentamente nel letto. Inizialmente rimango sul letto tentando di levitare ma sono troppo pesante e non ci riesco, così rinuncio e mi alzo normalmente. Sono in piedi e picchio le dita sull'armadio per stabilizzare, inizio ad intravedere l'armadio, poi mi giro e vedo mio fratello che si rigira nel letto. Faccio cadere un cuscino che tiene sul comodino per vedere la sua reazione ma forse non se ne accorge nemmeno. Esco dalla stanza, arrivo in salotto, accendo la luce e mi guardo un po' intorno. Il mobile bianco è al suo posto ma manca il televisore, inoltre alla destra del mobile bianco c'è quello vecchio che avevamo prima dei lavori di qualche anno fa. Come sempre vi è un miscuglio tra i vari arredamenti che abbiamo avuto negli anni, raramente però compaiono elementi introdotti nelle modifiche più recenti, cosa invece accaduta in questo caso con il mobile bianco. Su quest ultimo però ci sono dei cassetti in più e sono disposti in maniera insolita. Ora avviene un cambio di scenario, mi trovo in una cucina che però non è quella di casa mia ma assomiglia più a quella della mia nonna paterna. In questo appartamento ho vissuto per quasi un anno da piccolo, prima di trasferirmi nella mia casa attuale all'età di quattro anni. Vedo dei quadri sul muro, uno raffigura dei fiori rossi, un altro delle fragole, ovviamente rosse anche queste, un rosso piuttosto acceso. Mi arriva un'informazione telepatica che mi dice che li ha fatti mia madre. Ora vedo un orologio analogico appeso al muro, cerco di leggere l'ora ma le lancette corrono troppo velocemente. Vedo una porta finestra che dà su un balcone e voglio esplorarla dicendo a me stesso che non l'ho mai fatto prima, come se fossi stato già qui, ma a dire il vero una volta sveglio non ricordo di esserci già stato in un altro sogno. Quando esco riprendo piena lucidità e mi rendo conto che in effetti a casa mia non esiste questo balcone e nemmeno quella cucina. Il balcone in questione è simile a quello dell'appartamento di mia nonna, anche se qui invece vi si accede dalla cucina anziché dal salotto come dovrebbe essere. Il bancone è a L, giro l'angolo e mi guardo un po' intorno, richiedo l'intervento di una guida ma forse senza sufficiente convinzione, fatto sta che non arriva nessuno. Guardo di sotto, vedo delle persone, provo a farle levitare con la telecinesi sperando di attirare così l'attenzione di uno di quei personaggi ostili "buttafuori". Ho infatti in mente di affrontarli ma in una maniera del tutto diversa, ossia abbracciandoli e vedere cosa succede. Tuttavia stavolta non arriva nessuno, nel frattempo lo scenario si è modificato di nuovo, ora non sono più sul balcone al secondo piano del palazzo ma su un ampio
piazzale in cima ad un pendio. Ci sono persone sia nel piazzale che di sotto. Vedo un uomo che sembra fissarmi ma poi si mette a fare altro. Scavalco il cornicione che separa il piazzale dalla ripida discesa ma rimango su un lato percorrendo un lembo di terra che si trova allo stesso livello del piazzale. Da qui osservo quello che accade, sento dei tizi parlare di Star Wars, dicendo qualcosa a proposito dell'episodio 2. Da quello che vedo sembrerebbe trattarsi di un set cinematografico, stanno girando proprio Star Wars a quanto pare. Ad un certo punto incontro un uomo che ricorda l'attore Samuel L. Jackson, che in effetti ha recitato in quel film. Mi guarda e dice di riconoscere in me Luke Skywalker ! :D Io non gli do retta e tiro dritto, approfitto di un punto meno ripido per scendere fino al livello del terreno sul quale si svolgono le riprese, qui però inizia a farsi buio ed ho delle sensazioni negative, decido quindi di risalire e tornare nel piazzale da cui sono partito.
Qui salgo in piedi sul cornicione e mi lascio andare per prendere il volo, dopo una breve caduta iniziale rimango sospeso in aria e inizio a volare
ma quasi subito il sogno svanisce.

10 novembre 2018

Sogni lucidi mattutini

Droni militari in pieno centro

Sono in una grande piazza di una città degli Stati Uniti (non ricordo ora perché mi trovavo lì). E' una bella giornata di sole e ci sono altre persone anche se non è affollatissima. Tuttavia l'atmosfera inizia a farsi pesante quando iniziano a sorvolare la piazza dei grossi droni militari di varie forme e dimensioni. Tali droni volano a pochissimi metri da terra, fanno acrobazie e sparano a vuoto. Ha tutta l'aria di essere una specie di dimostrazione di potenza militare e la cosa mi inquieta. Siamo in pieno centro abitato e delle macchine infernali volano a pochi metri sopra le nostre teste come se niente fosse, sparando a raffica, seppur non addosso alla gente. Ho la netta sensazione di trovarmi in una sorta di distopia, in cui il governo controlla i cittadini tenendoli costantemente sotto minaccia attraverso questi droni. Dico a me stesso che non metterò mai più piede negli Stati Uniti, e che vorrei andarmene via al più presto. Tra i vari droni ne ricordo in particolare uno a forma di bicicletta, il quale atterra e inizia a spostarsi sulle ruote, o forse su una sola ruota, poi si mette a sparare a raffica, sempre a vuoto. Un altro invece ha una forma più classica e spara qualcosa tipo sfere di luce verde fosforescente. Si tratta di armi molto avanzate, la faccenda si fa sempre più preoccupante. Ora però inizio a ricordarmi di me stesso, e del fatto che prima di arrivare qui avevo l'obbiettivo di sognare lucido. Inizio a prendere gradualmente lucidità mentre scendo una breve e larga scalinata che porta ad un'altra piazza sottostante e nel frattempo decido che andrò a cercare la base da cui provengono questi droni e la neutralizzerò. Una volta raggiunta la piazza mi accorgo che si è fatto notte. Vedo degli uomini che trasportano dei grossi oggetti che sembrerebbero pezzi di metallo, si dirigono verso l'entrata di un edificio. Qualcosa mi dice che loro ne sanno qualcosa di quei droni e che seguendoli potrei ottenere informazioni. Entrano in una specie di garage e quando arrivo davanti all'ingresso di quest' ultimo, vedo che ci sono due o tre ragazzi stesi a terra, forse morti o forse solo svenuti. Ho la sensazione che si tratti di ribelli che hanno tentato a loro volta di ottenere informazioni utili. La cosa comunque non mi scoraggia affatto, poiché sono lucido e so che non corro alcun rischio. Di fronte all'ingresso del garage, sul lato opposto della piazza, vedo un gruppo di ragazzi seduti su dei gradini. Li raggiungo per chiedere loro informazioni, dato che non vorrei andare allo sbaraglio e prendere una pista sbagliata, magari loro sanno qualcosa di più e possono indicarmi cosa fare. Non sembrano sapere molto ma alcuni di loro mi seguono nella mia missione. Torno davanti all'ingresso del garage, qui uno del gruppo tocca col piede uno dei ragazzi a terra e questo si muove, molto bene, è ancora vivo ! Forse anche gli altri sono solo svenuti. Entriamo nel garage e da qui imbocchiamo uno stretto corridoio, chiedo i nomi ai tre che sono venuti con me, ma ricordo solo il nome della ragazza del gruppo. Dice di chiamarsi Donatella ma che una volta si chiamava Marco. Penso che in effetti guardandola bene in viso potrebbe essere stata un maschio diventato poi donna. Ha capelli lunghi e ricci e un volto un po' mascolino. All'uscita dal corridoio è di nuovo giorno e ci troviamo in una stazione ferroviaria, c'è un treno fermo sui binari e un via vai di pendolari. Nessuna traccia degli uomini di prima né di qualcosa che faccia pensare ad una base militare o qualcosa del genere. Forse non si trova qui nei paraggi, come trovarla allora ? Cammino un po' senza una meta precisa ed ho un momento di vuoto di memoria. Il ricordo torna che sono in strada in compagnia del mio amico M. che, guarda caso, è un militare nella realtà fisica. Lui cerca su internet informazioni su una base militare nei dintorni e salta fuori un nome che non ricordo seguito da un numero a tre cifre, forse è un indirizzo. Gli dico che possiamo raggiungerlo col teletrasporto e lo invito a poggiare una mano sulla mia spalla. Inizio a ruotare su me stesso poi chiudo gli occhi per un attimo per poi riaprirli, lo scenario è cambiato ma non è poi molto diverso da prima, siamo sempre in città, non può certo esserci una base militare qui, devo aver sbagliato qualcosa. Dico al mio amico che la base potrebbe trovarsi non molto lontano da qui, magari appena fuori dalla città, ma che anche se la trovassimo di certo non ci farebbero entrare. Gli dico che potrei usare i miei poteri ma che comunque non sarà una passeggiata. Poco dopo il sogno svanisce.

Lucido/OBE in casa

Al termine del lucido precedente mi sveglio in stato di paralisi. Scendo dal letto ed esco dalla mia stanza toccando mobili e pareti per stabilizzare. Non vedo ancora nulla e mi trovo ad urtare cose che non sapevo essere lì. Sempre alla cieca punto verso il bagno e poco prima di entrarci mi sento come impigliato in qualcosa di sottile e appuntito che mi trattiene. Ho un attimo di inquietudine perché mi viene in mente l'entità dato che mi trovo ancora nel suo raggio d'azione. Mantengo comunque la calma e la sicurezza e subito mi divincolo. Entro in bagno e mi sciacquo le mani nel lavandino come ulteriore azione di stabilizzazione, tuttavia continuo a non vedere. Esco dal bagno, vado di sopra e qui finalmente vedo. Mentre entro nel bagno del piano terra vedo passare mio nonno. Una volta in bagno mi guardo allo specchio, il mio volto è un po' diverso, la faccia non è la mia anche se mi assomiglia. Mi guardo le mani, sono perfettamente reali e non si modificano. Guardo come sono vestito, indosso i pantaloni blu di una vecchia tuta di rappresentanza della squadra di calcio della mia città e la maglietta grigia d'allenamento con lo stemma societario stampato sul petto, stemma che però qui si trova a destra anziché a sinistra. Esco dal bagno, incontro mio nonno in cucina e lo saluto. Esco in giardino e mi guardo intorno, è tutto molto vivido e realistico. Il sogno termina prima che riesca a raggiungere il parcheggio e mettere in atto il mio obbiettivo, che era quello di incontrare una guida.

13 novembre 2018

Sogno lucido mattutino

Sono a casa della mia nonna paterna, siamo in cucina a guardare la TV e ad un certo punto inizio a fissare una scritta in cima ad un mobile posto fuori dalla cucina, proprio davanti alla porta. Inizio a sospettare di stare sognando e di fatto funge da test di realtà.La scritta (non ricordo esattamente cosa c'era scritto, qualcosa comunque che aveva a che fare con l'Italia) so modifica e ho quindi la conferma di essere in un sogno. Mi alzo e vado in salotto con l'intenzione di uscire sul balcone. Mia nonna però mi segue e mi dice qualcosa del tipo "già te ne vai ?" Io le dico che sto solo andando a prendere un po d'aria sul balcone ma lei ha capito che voglio allontanarmi e mi segue sul balcone. A questo punto le dico di andarmi a prendere una guida e portarmela, lei annuisce e si avvia verso l'angolo del balcone. Io rimango lì in attesa e dopo qualche secondo arriva un tizio alto coi capelli neri e la barba. Entra in casa da una porta finestra adiacente a quella da cui sono uscito io (qui a quanto pare ce ne sono due) poi esce e rientra di nuovo. Non dà per niente l'idea di essere una guida, lo vedo piuttosto impacciato e capisco che si tratta dell'ennesima distrazione, mia nonna non ha fatto altro che assecondarmi per fari perdere tempo. Dice di essere una guida ma non spirituale bensì fisica, ovvero intende dire che è un personal trainer o qualcosa del genere. Io gli dico però che qui non ne ho bisogno, inoltre gli afferro un polso e glielo tengo bloccato mostrandogli che sono più forte di lui nonostante la sua stazza. Lui però insiste e non vuole saperne di andarsene, mi sta addosso e mi impedisce di uscire e proseguire il mio lucido in pace. Gli dico che non ho tempo da perdere e che lo pagherò lo stesso purché vada via. Apro un cassetto immaginando di trovarci dei soldi, prendo in mano un porta documenti giallo immaginando che ci siano dentro dei soldi ma quando lui lo apre ci trova la mia carta d'identità !:D Me la faccio restituire e qui il sogno crolla. Come un ingenuo mi sono fatto fregare dal mio subconscio, avrei dovuto ignorare mia nonna e saltare subito giù dal balcone prendendo il volo. : WallBash :

14 novembre 2018

Tentativi di distacco faticosi

Mi sveglio in stato di paralisi con le vibrazioni in atto ma sono ancora in confusione e non riesco a gestire la situazione. Più avanti succede di nuovo, stavolta sono vigile ma fatico a prendere il controllo del mio corpo onirico. Da qui parte una lunga serie di distacchi in cui vengo subito attirato nuovamente nel corpo fisico, succede almeno 6-7 volte di fila, è davvero frustrante. Alcune volte riesco ad allontanarmi un po di più ma è come se restassi sempre lì, poiché rimango al buio e senza riuscire a stabilizzare minimamente pur eseguendo i soliti esercizi, tipo toccare pareti, correre ecc. In un episodio riesco ad arrivare in sala, vado verso le scale e riesco ad intravedere un'ombra nera che mi spinge indietro più volte finché non cedo e ritorno nel corpo fisico. In un altro invece mentre sono sul letto paralizzato sento una forte pressione sull'addome che aumenta sempre di più come un crampo. In un altro ancora sento i passi di mio padre che si alza dal letto e va in bagno e, contemporaneamente, il rombo di un motore proveniente da fuori. Tuttavia mi è impossibile stabilire se quanto ho sentito sia avvenuto nella realtà fisica oppure faceva parte del sogno. Mio padre infatti si alza presto la mattina e poteva tranquillamente essere lui, però mi trovavo in stato di paralisi quindi i rumori potevano appartenere all'una o l'altra realtà oppure anche essere un misto di entrambe. Inoltre in alcuni momenti durante questi episodi riesco anche a vedere parte della mia stanza mentre sono paralizzato sul letto. Normalmente penserei che si trattasse di una riproduzione onirica della stanza, dato che durante la paralisi gli occhi sono chiusi. Tuttavia, data la stranezza delle esperienze di questa notte, non posso fare a meno di avere dei dubbi anche su questo. In uno dei numerosi distacchi riesco a scendere dal letto e finalmente a stabilizzare quanto basta per far formare le immagini. Mi guardo dunque allo specchio e non mi vedo riflesso, non c'è nessuno, non so perché ma la cosa mi inquieta, forse ancor più che vedere riflessa una figura mostruosa (come del resto mi è già accaduto in passato). Vado in camera dei miei e vedo il letto sfatto e vuoto, anche in sala non c'è nessuno, forse sono già usciti. Salgo al piano terra e stavolta riesco anche ad uscire di casa ma continuo a sentirmi pesante e affaticato, la visione non è perfetta e poco dopo il sogno crolla.

18 novembre 2018

Lucido/OBE mattutino

Piccola premessa: questa settimana abbiamo ridipinto le pareti della mia stanza dunque io e mio fratello abbiamo dormito in una stanza al primo piano sullo stesso letto. La notte in questione è la prima di sei
in cui ho dormito lì.

Mi sveglio in stato di paralisi con mio fratello che mi viene addosso ecapisco che si tratta di un sogno. Mi alzo, tocco lo specchio dell'armadio che si trova subito alla mia destra ma le immagini ancora non si formano. Vado dunque subito sul balcone e qui le immagini si fanno nitide. Salgo sul cornicione e salto di sotto con l'intenzione di rimanere sospeso, invece cado giù e il sogno collassa. Riparto dal letto, mi alzo e vado di nuovo sul balcone. Rimango un po' a guardare di sotto e vedo in strada un via vai di persone che parlano, è tutto così realistico, sembra di assistere ad una scena di vita quotidiana. Scendo approfittando di una scalinata che nel frattempo si è creata tra il balcone e il giardino di mia zia. Qui per terra è pieno di frammenti di vetro rotto e inoltre mi accorgo di essere scalzo, non sono comunque pienamente integrato nell'ambiente quindi non mi faccio male calpestandoli. Raggiungo il parcheggio e vado verso il campo di sterpaglie, qui c'è un sentiero sulla sinistra con un via vai di persone. La cosa mi incuriosisce dunque prendo questo sentiero che mi porta fino ad una piazzetta dove si sta svolgendo una festa con gente che balla e si diverte. Il luogo è un po' caotico e non voglio rischiare di perdermi in distrazioni e perdere lucidità, quindi cerco una porta da usare come passaggio verso un altro scenario. Ne vedo una sulla sinistra, la apro e ci trovo dentro un minuscolo bagno con solo un water. Entro e chiudo la porta, mi concentro sul mio obbiettivo guardandomi nello specchio accanto al water. Apro la porta e mi ritrovo in una banchina ferroviaria in mezzo a due binari, di fronte a me c'è un treno rosso, alle mie spalle un treno blu. Mi volto e incontro degli amici e amiche che stanno entrando nel treno blu, dunque li seguo. Queste persone forse nemmeno esistono nella realtà fisica ma in questo sogno li percepisco come amici che frequento. Uno di questi in realtà ricorda un mio amico d'infanzia che ho da tempo perso di vista. Mi chiedo dove mi trovi e in che anno, chiedo a questi amici quando sono nati, il tizio che ricorda il mio amico di infanzia risponde di essere nato nel '68, una ragazza bionda alla mia sinistra dice invece di essere del '70. Un'altra ragazza del gruppo seduta più avanti dice di essere nata addirittura nel '33. Non voglio chiedere che anno sia per non destare sospetti e attirare troppo l'attenzione, vedo comunque un signore che sta leggendo un giornale, leggo la data, l'anno è il 2003. Qui ho un vuoto di memoria, non ricordo cosa succede di preciso ma sicuro è qualcosa che mi fa scoprire come intruso in questo mondo ed ecco che il tizio che ricorda il mio amico d'infanzia mi punta minaccioso e mi viene addosso facendo crollare il sogno.
Hari
 
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Bonomelli » 27/11/2018, 0:50

grande Hari, in forma come sempre : Thumbup :
Bonomelli
 
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