Indice Il Mondo Onirico Diario dei sogni comuni > Diario Onirico di Saladriel

Sogni o incubi, unici o ricorrenti. Sogni particolarmente emotivi o bizzarri che volete condividere e su cui volete sentire commenti e associazioni degli altri utenti.

Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 20/06/2015, 10:22

Bene, eccoci qua! Con questo post inizia ufficialmente il diario onirico LaBerge Style!

Ora in cui sono andato a letto: 1:30 del mattino
Cibi mangiati: ho cenato con un Polletto Piccante e un paio di medie di birra. Più avanti nella serata ho bevuto Rhum e Assenzio
Note sulla giornata: Il Venerdì sera ho lezione di difesa personale, quella di ieri è stata particolarmente divertente ed entusiasmante, mi ha lasciato un bell'umore addosso fino a quando sono andato a dormire
Note sulla fase di addormentamento: Ero piuttosto stanco, mente annebbiata. A parte i gatti che sono venuti subito a farmi compagnia un po' giocherellando non ricordo altro.

Ecco ciò che ricordo dei sogni fatti:


[...] Sono davanti al pub di DC, siamo io, lui e altre persone, una di queste è NM, la nuova cameriera. E' buio, notte fonda, forse le 4 del mattino. Ha smesso da poco di piovere, in cielo non si vedono stelle, non passano macchine e le luci nei palazzi circostanti sono quasi tutte spente. Riesco a scorgere in lontananza le luci stradali che punteggiano le colline. Ho vaghi flashback di una missione appena fatta assieme: siamo una squadra speciale che pilota dei robot in stile Patlabor e per entrare in missione usiamo i telefoni, tramite i quali ci uploadiamo direttamente all'interno dei robot.
Facciamo due parole sulla missione appena fatta, poi ognuno va a casa sua.

[...] qui c'è un buco temporale [...]

Vedo la parete di una camera della casa dove abito. Sembra un appartamento americano preso da un telefilm anni '90, l'unica cosa è che le pareti sono azzurrino pallido come quelle della mia camera/sala. Appeso alla parete, dietro ad un tavolino che fa da penisola, vedo il telefono che utilizzo per andare in missione: è un vecchio modello nero con la rotella per i numeri. Dalla portafinestra entra una bella luce mattutina, saranno le 10 circa, sposto lo sguardo per guardare fuori ma non vedo niente, a parte un accenno di sagoma in controluce del balcone. Quando riporto lo sguardo sul telefono lo vedo completamente cambiato: è un modello digitale grigio pallido con tanto di tastierino alfanumerico messo in verticale, tastierino numerico e tasti funzione. La disposizione dei tasti ricorda vagamente la silhouette di un robottone dei cartoni animati anni '80/'90.
"Oh, mi hanno fatto l'upload del telefono!" esclamo mentalmente.

[...] altro buco temporale [...]

Sono davanti al pub di DC, è notte, devono essere le 3-4 del mattino. Nuovamente è appena piovuto e l'aria sa di ozono, deve esserci stato un bel temporale mentre eravamo in missione. A differenza del giorno prima (ho coscienza che questo è il giorno dopo rispetto all'inizio del sogno) il locale è ancora aperto, entro dentro e vedo che stanno per chiudere. C'è nuovamente NM, la cameriera (che fa parte della squadra), ricordo che scambiamo un paio di battute io, lei e DC, dopo di che mi infilo l'impermeabile (fa molto constantine) ed esco.
Mentre percorro la leggera salita che porta sulla via principale di Fossano ho alcuni flashback delle missioni che abbiamo compiuto in questi giorni: un supercriminale piuttosto folle, reduce di guerra impazzito, se ne va in giro a tentare di conquistare le città Italiane con una squadra di mercenari senza scrupoli e alcuni demoni presi direttamente dagli scavi proibiti di Marte (nel sogno gli avvenimenti di DOOM sono veri).
Appena raggiungo la fine della salita mi volto a sinistra per imboccare la via principale in direzione di casa, e quello che vedo per poco non mi fa trasalire :
L'inizio della via è su un ponte di pietra a due arcate consecutive, di quelli in stile vittoriano, il fiume vi scorre placido sotto (nella realtà non vi è nessun ponte, ma una piazza che funge da ingresso sia ad una chiesa che alla rimessa delle ambulanze del vicino prontosoccorso, ma non è questo a farmi trasalire). Sul ponte, rivolti dal lato verso il locale di DC, vi sono due file (una per ogni arcata) di mercenari con armi pronte e spianate mescolati a demoni di Marte armati di tutto punto. Alcuni di questi demoni sembrano ai Vermoni viola di Dungeon Master (un vecchio gioco fine anni '80 per Amiga) sui quali sono state montate imbracature dotate di sella e mitragliatrici al plasma. "Dannazione, hanno scoperto la nostra base operativa!" penso...
Dicevo, faccio per trasalire ma riesco a trattenermi all'ultimo istante: non conoscono le nostre vere identità e se riesco a passare disinvolto dietro al loro schieramento non solo non mi scoprono, ma magari posso anche rovinargli la festa. Improvvisamente l'impermeabile diventa un cappottone alla Devil May Cry, sento al suo interno il confortevole peso del fucile ad impulsi e della sciabola potenziata.
Infilo le mani in tasca, chino il capo e cammino più disinvolto che posso dietro alle loro fila, imboccando la prima arcata del ponte. Il loro capo è lì, proprio in mezzo al primo schieramento, che sta scrutando in direzione del pub come se stesse cercando qualcosa. "Conoscono l'ubicazione generica della base, ma non sanno ancora dove è! Forse sono ancora in tempo per sviarli!", detto fatto osservo lo schieramento: sono tutti rivolti verso il lato esterno del ponte, messi belli in fila, mi danno la schiena e non mi stanno calcolando... perfetto!
Estraggo il fucile ad impulsi, lo tengo di traverso verso la mia sinistra e mentre inizio a correre premo il grilletto... una sventagliata di proiettili accelerati da impulsi ionici colpisce lo schieramento, falcidiando buona parte dei presenti... il capo ovviamente si accorge di quello che sto facendo e, sogghignando sbraita "Bene, uno dei polli si è fatto scoprire... ti credi furbo eh? Beh, siamo in troppi, anche per te, e armati pesantemente! Uomini, uccidetelo!" Vedo gli uomini afferrare le loro armi, per lo più mitragliatori pesanti anticarro, girarsi e iniziare a sparare nella mia direzione.
Me l'aspettavo, solo un paio di secondi più tardi... ma poco importa: vedo la fine della prima arcata poco dinnanzi a me, proprio il punto dove c'è un'interruzione nelle fila del nemico! Corro in quella direzione e mi butto in acqua.
Ho ancora il tempo di sentire la sua voce abbaiare "Credi che un po' d'acqua ti possa salvare la pelle? Queste sono armi anticarro, i loro proiettili sono mortali fino a 10 metri sott'acqua! Sei finito!"
Questa in effetti non l'avevo calcolata... sento i proiettili che mi passano di fianco, non passerà molto prima che uno riesca a centrarmi... nuoto disperatamente verso il fondo del fiume, sperando che si sbagli, ma in cuor mio so che non è così. E' tutto buio, dannatamente buio, non vedo nulla, neppure le particelle in sospensione nell'acqua... so solo di essere a mollo e di non poter respirare.
Istintivamente, come ultimo atto disperato, attivo uno scudo di protezione psichico... so che non può resistere a lungo contro quelle armi, ma almeno servirà a qualcosa...

Buio

DRIIINNN

Buio

DRIIINNN

Lo squillo insistente mi costringe ad aprire gli occhi
Sono a letto, vedo una camera quadrata, di fronte a me un armadio a muro in legno chiaro chiuso solo in parte, le pareti della camera sono color crema, e sulla destra, subito di fianco alla porta che da sul bagno privato c'è un telefono che sta squillando. Sposto le coperte, deve fare parecchio freddo fuori perchè stavo dormendo con un piumone. Mi alzo, sono in boxer bianchi aderenti, rispondo al telefono e la voce femminile di una IA (intelligenza artificiale) mi da il buongiorno "Buongiorno! E' stato risvegliato come da programma." C'è uno spazio di mezzo secondo tra questa frase e la prossima, ma mi è sufficiente per riconoscere la IA della nostra centrale operativa (fate conto un Jarvis al femminile) e per ricordare che questa è la procedura di risveglio casomai dovessimo morire sul campo: il nostro corpo viene digitalizzato dal cellulare che abbiamo in tasca e, tramite le linee telefoniche, trasmesso alla centrale operativa, dove viene ricostruito e rimesso in vita. La sensazione finale è quella di essersi fatto un lungo sonno. Questo tipo di messaggio è stato programmato nella IA per farci capire, al risveglio, che cosa è successo. Morale della favola: sono morto dopo quel tuffo... probabilmente la mancanza d'aria, probabilmente uno di quei proiettili anticarro... chi può dirlo.
Il messaggio continua "Il suo atto eroico è stato molto apprezzato, anche se non...hhhhhhhhhhhh " la voce della IA viene nascosta da un rumore di fondo, all'inizio sembra il classico brusio da comunicazione disturbata ma ascoltando bene sembra sempre di più un potente vento in lontananza... e a giudicare dal variare del volume si sta avvicinando.
Stacco la cornetta dall'orecchio e la guardo con fare interrogativo, giusto in tempo per scoprire che ormai il vento si sente anche senza avercela appoggiata... la lascio andare, gettandola lontano da me ma, come in una scena al rallenty, il vento nero inizia ad uscire proprio mentre questa è a mezz'aria... è come se dalla cornetta del telefono stesse passando una tempesta tropicale, la stanza viene spazzata dal vento e una nube nera prende consistenza...
Subito temo un attacco da parte dei nostri nemici... ma poi mi viene in mente "E' il residuo di morte!"... ho a malapena il tempo di richiamare alla mente il fatto che a volte quando uno dei nostri agenti viene ricostruito, sulla linea rimane quello che chiamiamo "Residuo di morte", un collegamento cioè alla dimensione della morte che, se non opportunamente filtrato, può venire materializzato dallo stesso macchinario che rimaterializza l'agente.
[...]


Qui mi sveglio.


Dreamsigns: -----> Qui il thread dove descrivo e catalogo i dreamsigns viewtopic.php?f=7&t=8407#p80462

CONSAPEVOLEZZA INTERIORE:
- Ho flashback di scene d'azione vissuta
- Di fronte ad un'armata di demoni e mercenari mi comporto da eroe, senza un briciolo di paura, sprezzante del pericolo. Ho persino il sangue freddo per elaborare un piano

AZIONE:
- Porto con me un fucile ad impulsi ed una spada potenziata
- Sparo a dei soldati e a dei demoni
- Mi butto, vestito, giù da un ponte all'interno di un fiume
- Attivo uno scudo psichico
- Al telefono risponde la voce di una IA
- Dal telefono sento arrivare una tempesta in lontananza
- Dal telefono esce la tempesta, con tanto di nuvole nere

FORMA:
- Abito in un quello che sembra un appartamento americano preso da un telefilm anni '90
- Guardo fuori dal balcone ma non riesco a scorgere i dettagli del mondo esterno
- Vedo un telefono vecchio stile appeso alla parete di casa (non ho telefoni in casa)
- Quando riguardo il telefono questo ha completamente cambiato forma
- La disposizione dei tasti del telefono è inusuale e ricorda la silhouette di un robottone
- C'è un supercriminale che comanda dei mercenari e dei Demoni che arrivano da DOOM
- Piazza dei Battuti Rossi a Fossano è sostituita da un doppio ponte su di un fiume
- Il cappotto che indosso cambia completamente rispetto a pochi istanti prima


CONTESTO
- Sono parte di una squadra speciale che pilota dei robot in stile Patlabor e per entrare in missione usiamo i telefoni, tramite i quali ci uploadiamo direttamente all'interno dei robot.
- Sono sottacqua, non vedo nulla e so che non posso respirare
- Mi stanno sparando
- Mi sveglio in una camera quadrata con le pareti color crema
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 21/06/2015, 11:24

Ora in cui sono andato a letto: 0:30 del mattino
Cibi mangiati: ho cenato con della frutta, dopo di che ho mangiato popcorn al cinema e in conclusione di serata delle olive all'ascolana, birra e rhum
Note sulla giornata: La sera sono andato a vedere Jurassik World al cinema, dopo di che ho passato una piacevolissima serata al pub
Note sulla fase di addormentamento: Ero piuttosto stanco, mente annebbiata (Chiaro, bevendo alla sera non posso pretendere di avere una mente lucida). Ricordo di aver espresso l'intento di ricordare i sogni.

Passo una notte piuttosto agitata, mi sveglio parecchie volte, alcune di queste con la sensazione di aver sognato ma senza ricordare alcunchè. Adesso che ci penso... ieri mentre scrivevo il lungo sogno fatto avevo, di tanto in tanto, la sensazione di aver sognato altro... e ancora ora se mi sforzo mi vengono in mente immagini di un pontile in legno che attraversa una foresta paludosa. E' la stessa sensazione che mi dava il sentire di aver sognato di questa notte... me lo appunto, vuoi mai che ci sia qualcosa sotto.

Fatto sta che passo buona parte della notte così, fino a che, verso le 5 - 5:30 i gatti decidono che è ora di giocare rumorosamente, nello stato di dormiveglia in cui sono ogni minimo rumore viene amplificato notevolmente, così che quando Angel si mette a giocare con una vecchia bottiglia di plastica accartocciata mi sembra stia venendo giù l'apocalisse.
Mi alzo, le tolgo il gioco improvvisato, sostituendolo con qualcosa di meno fragoroso, vado in bagno e mi ributto a letto, esprimendo nuovamente l'intento di voler sognare.... col senno di poi l'intento era spinto da rammarico per non aver ricordato nulla delle fasi oniriche della notte appena trascorsa, misto a un po' di frustrazione e paura di non raggiungere gli obiettivi che mi sono proposto.
Fatto sta che uso la forza di volontà grezza anziché un vero Intento e il risultato sono dei micro sogni Nei quali il protagonista di Jurassik World mi parla, ricordandomi che devo sognare... di tanto in tanto lo fa in maniera imperativa, altre volte lo fa a mò di motivatore, facendo leva sulla mia autostima e sulla mia capacità di sognare. Ricordo che in alcuni casi è poco più di una Ipnagogica, con Chris Pratt stagliato sul nero più nero del blackworld, altre volte è invece una vera e propria scenetta onirica ambientata proprio nelle location di Jurassik World (niente dinosauri, però).
Tutte queste scene, questi micro sogni, hanno in comune una forte sensazione di urgenza nel dover sognare, sensazione che li modella, mettendo le parole in bocca al PO che mi sta davanti.




Dreamsigns
CONSAPEVOLEZZA INTERIORE:
- Ho una forte sensazione di urgenza nel dover sognare. Percepisco che questa urgenza interiore plasma il mondo introno a me


FORMA:
- La persona che mi sta parlando è sospesa nel vuoto più nero, unico elemento presente nel mio campo visivo

AZIONE:
- La persona davanti a me mi sta motivando, ricordandomi che posso/devo riuscire a sognare questa notte.

CONTESTO:
- Sto parlando con il protagonista di un film appena visto al cinema, di tanto in tanto la location è pure quella del film stesso.
- Sto parlando con Chirs Pratt, un attore famoso


Note:
1)Bene, è importante trascrivere ogni piccolo dettaglio, anche quando ho la sensazione di non aver sognato o che quello che ho sognato non sia degno di nota. E ora capisco il perchè:
Il fatto che non sia degno di nota è un filtro mentale piuttosto naturale, l'avevo già intuito ma oggi lo percepisco chiaramente, serve per sgomberare la mente da ricordi che tecnicamente non servono nella vita quotidiana. Mano a mano però che prendo l'abitudine di trascrivere anche le cose più insignificanti sento però la mente che si "addestra" ad aumentare la sensibilità verso il mondo dei sogni e a cancellarli con meno veemenza. Da questo punto di vista è forse persino più importante trascrivere i sogni apparentemente inutili e troppo brevi per essere degni di nota che non quelli "da film".

2)Inoltre sto notando quanto sia importante l'esercizio di andare a caccia dei dreamsigns e di catalogarli: allena la mente razionale ad essere critica ed analitica nei confronti delle stranezze oniriche, la si allena proprio a fare il suo vero mestiere... riconoscere cioè quello che stona rispetto alla realtà logica ed "oggettiva", accettarlo come tale e catalogarlo come "Toh, dalla mia esperienza questa anomalia corrisponde al fatto che sto sognando".
E mi rendo conto quanto sia importante questo esercizio sopratutto per persone con una parte preponderante della propria vita orientate verso le discipline Olistiche, la medianità e la spiritualità, dove invece queste "anomalie" vengono date per scontate fin troppo sovente. Ma, come piace dire a me, la natura non crea nulla di inutile, per cui se abbiamo una mente razionale ed analitica una ragione c'è... e pure buona!

3)Il PO continuava a ripetermi l'intento che mi ero dato prima di addormentarmi... esattamente con l'enfasi e le emozioni che ci ho messo per alimentarlo. Questo fatto è molto bello ed importante, perché vuole dire che se mi setto l'intento in maniera più pulita e il subconscio reagisce alla stessa maniera, posso avere una sorta di "Virgilio" onirico che non appena mi vede mi ricorda che di fatto sto sognando e posso svegliarmi all'interno del sogno stesso. Da tenere a mente per giocarci e vedere che succede :)
Ultima modifica di Saladriel il 21/06/2015, 11:37, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 22/06/2015, 8:45

Ora in cui sono andato a letto: Mancavano pochi minuti a mezzanotte
Cibi mangiati: ho cenato con una pizza, bevendo della birra
Note sulla giornata: Giornata piuttosto moscia, morale non proprio a terra ma poco ci mancava.
Note sulla fase di addormentamento: Addormentandomi mi sono concentrato sulle ipna (Ne parlo dettagliatamente sotto)


Come dicevo nel riassunto di sopra, addormentandomi mi sono concentrato sulle ipna, leggendo il paragrafo dedicato alla WILD del libro di LaBerge è come se un ulteriore tassello sul come osservare le Ipna fosse andato al suo posto, così appena ho chiuso gli occhi mi sono sentito spettatore delle immagini proiettate nella mia mente, esattamente come se fossi seduto al cinema. Per qualche minuto ha funzionato: sprazzi di luce che via via prendono forma, sempre più dettagliati fino a diventare brevi scenette di qualche secondo al massimo. Nulla di che, ma non erano le ipna di per se ad interessarmi, quanto l'approccio nell'osservarle... e questo sì, era interessante: se eseguito per bene diventa come avere un paio di occhiali a realtà virtuale che proiettano immagini oniriche direttamente sulla nostra retina. Tant'è che ad un certo punto ho sentito lo stimolo di volermi girare a pancia in giù, per qualche istante mi ha attraversato il pensiero di non farlo per non interrompere le ipna, poi mi sono reso conto che potevo farlo, tanto loro venivano proiettate sugli occhi indipendentemente da quello che facevo... quindi mi sono girato e messo bello comodo, senza perdere la percezione delle immagini e senza che il loro ritmo venisse alterato in qualsiasi modo!
Ulteriore conferma me l'hanno data i micini quando si sono messi a giocare sulla mia schiena: nonostante gli abbondanti stimoli sensoriali tattili non è stato difficile mantenere l'attenzione sugli stimoli visivi delle ipnagogiche. Ripeto, il trucco sta nel sentirsi come spettatori al cinema, lasciando che le immagini facciano la loro vita, una volta realizzato questo, il gioco è fatto.
L'ostacolo più grande l'ho incontrato qualche minuto dopo quando la mia attenzione ha iniziato a vagare di qua e di la... perdendosi in pensieri ed emozioni che vagavano dentro di me ed identificandosi con loro... a quel punto sì, ho perso le ipnagogiche. Come durante una meditazione sono tornato dolcemente ad osservare le immagini pre sogno, ma ero sempre più stanco e quel genere di attenzione richiede energie fresche e riposate per poter essere esercitata a lungo, per cui dopo qualche minuto ho deciso di lasciar perdere e di lasciarmi addormentare. E' stato un esercizio molto bello e utile, vedremo poco più avanti come già sono riuscito ad apprezzarne i risultati.


La notte è stata particolarmente agitata come già quella di ieri, emozioni e tensioni mi passavano continuamente attraverso e i gatti, quali stupende creature notturne, hanno deciso che il letto era un bellissimo parco giochi per rincorrersi. Fatto sta che mi sono svegliato stamane senza il benché minimo ricordo di un sogno... inizialmente piuttosto scoraggiato ho comunque deciso di rimanere a letto per qualche minuto, esercitando nella maniera più delicata possibile l'intento di ricordare i sogni fatti la notte e rimanendo in ascolto alla stessa maniera in cui ho fatto la notte prima di addormentarmi con le ipnagogiche.
La sensazione è stata quella letteralmente di sfogliare a ritroso la memoria notturna, fogli su fogli di carta velina, al di sotto dei quali riuscivo ad intravvedere l'ombra dei ricordi onirici...rimanendo lì con pazienza, senza forzare, sono riuscito a recuperarne un paio di frammenti, pochi secondi l'uno, e a riviverli per qualche istante nel tentativo di fissarli nella memoria a breve termine. Tentativo andato a vuoto in quanto non appena finivo di riviverli venivano sciacquati via come da una dolce onda mentale, esattamente come un'onda cancellerebbe una scritta tracciata sulla sabbia del bagnasciuga.
Sono comunque rimasto ad osservare il fenomeno e ho scoperto che è portato da una combinazione di due fattori: il primo è una mancanza di energia/lucidità mentale, non avendo riposato bene la mente è stanca e ha poche energie; il secondo è un meccanismo razionale che ancora giudica come inutili tali ricordi e letteralmente ne ripulisce ogni traccia dalla memoria a breve termine, in modo da lasciarla pronta e libera per cose più importanti.

Ok, niente sogni questa notte... contatore azzerato, ma comunque una bellissima esperienza e nuove consapevolezze acquisite.
Bene, bene, bene :cool:
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Luna » 22/06/2015, 9:24

Bello il tuo resoconto sulle ipnagogiche! Mi ci sono ritrovata in pieno, perché da qualche tempo non solo le osservo, ma le trascrivo anche nel diario, perché prima o poi vorrei utilizzarle come salto nel lucido. Tienimi aggiornata con le tue osservazioni :D

Ps: oltre al gatto adesso ho anche una cucciola che mi viene a svegliare leccandomi la faccia... Per fortuna non sempre, ma quando accade, addio sogni !
Dedicato con immensa gratitudine a Ben, amico insostituibile ed artefice dei miei sogni!
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 22/06/2015, 12:23

Sicuro! E' proprio lo scopo di questo nuovo diario :)
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 24/06/2015, 10:22

Ora in cui sono andato a letto: Poco prima delle 11
Cibi mangiati: ho cenato con frutta e un'insalata di ceci. Più tardi, al pub, ho mangiato un panino bevendo della birra
Note sulla giornata: Giornata piuttosto attiva, nonostante questo con delle preoccupazioni di sottofondo
Note sulla fase di addormentamento: Quando sono andato a dormire ero piuttosto sereno (almeno in apparenza)


Addormentandomi ho nuovamente dato attenzione alle ipna, ma non sono riuscito a concentrarmi come volevo, l'attenzione se ne andava per conto suo, inutile tentare di riportarla sulle immagini, così mi sono semplicemente lasciato addormentare. E' stato lì che hanno iniziato ad uscire alcune tensioni relative a preoccupazioni che in giornata non mi ero fermato a considerare. Sono comunque riuscito ad addormentarmi, ma alle 4:45 mi sono svegliato carico di adrenalina, con le gambe che fremevano e la testa invasa da mille pensieri. Mi ci è voluto poco per capire cosa stava succedendo: da alcuni giorni mi rifiuto di guardare in faccia alcune realtà della vita quotidiana e questo ha provocato un accumulo di tensioni che si sfoga di notte, quando la mente razionale è a riposo. Detto fatto mi sono messo in comunicazione con Alan, chiedendogli scusa e dicendogli di farmi sapere se c'era qualcosa che potevo fare. Mi sono venute in mente delle cose da dire ad MK, riguardo ad un discorso che avevamo fatto in mattinata, ho preso il cellulare e glie le ho scritte su Whatsapp... appena terminato di digitare, seppure la tensione rimanesse, ho sentito il corpo rilassarsi quel tanto che bastava per permettermi di addormentarmi.
Se la prima parte della notte è stata priva di sogni (per priva di sogni intendo che non ricordo di averne fatti), la seconda parte ne è stata invece ricca.
Al risveglio, però, il rimanente dell'accumulo di tensione li ha spazzati via come nebbia mattutina al vento... per cui ricordo di aver sognato, e anche molto... ma non ricordo cosa.
E' il terzo giorno che non ricordo i sogni fatti la notte, ma va bene così... questo è innanzitutto un percorso di ricerca per conoscere meglio me stesso, e in questo momento sto prendendo consapevolezza dei classici motivi per i quali dormo male o non ricordo i sogni. Bene, da oggi inizio un lavoro interiore atto a sciogliere e trasformare queste preoccupazioni, vediamo come risponde il lato onirico della mia vita :)
Ultima modifica di Saladriel il 26/06/2015, 16:09, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda matt15 » 24/06/2015, 19:33

bella saladriel : CoolGun :
matt15
 

Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 26/06/2015, 16:44

Ora in cui sono andato a letto: Poco prima delle 11
Cibi mangiati: ho cenato con insalata e una frittata
Note sulla giornata: La prima parte della giornata l'ho passata a lavorare sullo stress interiore che non mi lasciava dormire. La serata è stata ricca di soddisfazioni
Note sulla fase di addormentamento: Mi sono addormentato molto più facilmente delle altre sere, segno che la "pulizia interiore" sta funzionando.

Bene, quello che mi sta succedendo in questi giorni mi sta aiutando a ricordare, tra le altre cose, quanto sia importante l'igiene mentale emotiva per poter godere di un buon sonno ristoratore la notte e, di conseguenza, per poter sognare bene e ricordare qualcosa al mattino.
Nella fattispecie l'ansia (perché di quello si trattava) era dovuta ad un mio chiudere gli occhi di fronte ad alcuni aspetti della mia vita che stavo semiconsciamente ignorando, avevo semplicemente paura che guardandoli in faccia e affrontandoli avrei sofferto troppo.
Non sto ad entrare nei dettagli, accenno solo al fatto che uno di questi aspetti riguarda(va) il mio rapporto con MK, ed era proprio quello il "tappo" che scatenava a catena tutte le altre cose che parevano, almeno a prima vista, scollegate. Capito questo ho concentrato lì i miei sforzi e ho iniziato proprio da quello il lavoro di "pulizia interiore". Fatto sta che Ho sognato praticamente tutta la notte di parlare con lei, una sorta di lunghissimo sogno a puntate, la netta sensazione è che sia perdurato per tutte le fasi REM o quasi. Tant'è che mi sono svegliato due/tre volte in orari molto diversi della notte ricordando come ultima scena del sogno che stavo facendo qualcosa di molto simile ad ogni occasione: La silohuette di MK stagliata in nero sullo sfondo crema scuro delle pareti della stanza, aveva via via fisionomie e pettinature leggermente diverse, ma la associavo sempre alla sua persona. Era sempre in piedi e mi parlava o ascoltava. Non ricordo una singola parola di quello che ci siamo detti, ma ho la netta sensazione di aver parlato di noi tutta la notte. [...]
La stanza color crema è la stessa stanza ad L con uno spoglio tavolo rettangolare e tre sedie nella quale io ed MK ci siamo già parlati in sogno (E' registrato nel diario dei sogni normali di ErikBauer), mentre la silhouette ad ombra è molto, molto simile a quella della donna che ho visto in un incubo poco più di un anno fa, questo mi da da pensare... eccome se mi da da pensare.

Bene, il sognare di questa notte è un chiaro segno che il lavoro iniziato nella parte iniziale della giornata è continuato a livello subconscio e si è sviluppato nella notte. Peccato non aver potuto essere cosciente come era successo un'anno fa circa con SR ma poco male. Il fatto è che stamattina mi sono svegliato stando decisamente peggio (nei confronti di MK) di come stavo quando sono andato a dormire, ma mi è bastato pochissimo per sciogliere il fraintendimento tra Sè razionale e Sè istintivo e continuare con una giornata piuttosto carica ed entusiasmante, quindi questa notte qualcosa è effettivamente successo.



Veniamo ai DREAM SIGNS

CONSAPEVOLEZZA INTERIORE:
Nulla di che su questo fronte, anche se il sentire di aver riconosciuto, tra un risveglio e l'altro, la figura di ombra e il fatto di stare parlando con MK sarebbe stato un ottimo spunto per una DEILD.

FORMA:
- MK era una silohuette fatta di ombra
- La silhouette di MK cambiava fisionomia e pettinatura di continuo
- Ero nella solita stanza ad L con pareti color crema

AZIONE:
- Stavo parlando, dal vivo, ad MK di noi due. E' una cosa estremamente rara.

CONTESTO:
Nulla da segnalare sotto questo aspetto.
I sogni sono il sussurro di un bambino che non sa ancora mentire

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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 29/06/2015, 9:20

Ora in cui sono andato a letto: 01:15
Cibi mangiati: ho cenato con polletto piccante e birra. Durante il resto della serata ho ancora bevuto moderatamente. Ho preso un caffè verso le 22.
Note sulla giornata: Giornata rilassante nonostante abbia fatto un trattamento e organizzato delle cose: l'istinto e la mente hanno collaborato come due vecchi amici ed è stata una giornata parecchio serena
Note sulla fase di addormentamento: Nonostante l'ora ero ancora parecchio lucido, quando mi sono messo a letto ho espresso l'intento di sognare e ricordare i sogni fatti, mettendoci qualche emozione positiva. Non sono riuscito ad addormentarmi subito perchè ho giocato ancora un po' con Angel (la gattina è veramente scatenata).

Durante la notte mi sono svegliato alcune volte e, fino a poco prima di alzarmi ricordavo benissimo due sogni. Ora me ne rimane uno a portata di ricordo, vediamo cosa succede scrivendolo (non sarebbe la prima volta che gli altri tornino in mente in un secondo istante).


[...] Siamo io, AM, SM e qualche altro amico e stiamo visitando un parco a tema Fantasy basato sui romanzi più belli e conosciuti. Ricordo che è l'imbrunire di una giornata di Agosto quando la zona del parco nella quale entriamo simula un grande bosco di enormi piante secolari simili a baobab. Sulle radici di una di queste è costruita una locanda, non ho bisogno di leggere l'insegna... la riconosco all'istante e istintivamente mi incammino in quella direzione, trascinando di peso gli altri che, a quanto pare, non l'hanno ancora riconosciuta nonostante abbiano letto gli stessi romanzi forse più volte di me.
Subito prima di aprire la porta in legno mi giro verso SM e le faccio "Davvero non hai ancora capito dove siamo?" lei fa cenno di no, confusa... io le strizzo l'occhio, sorridendo al pensiero delle emozioni che proverà appena capirà dove siamo.
Apro la porta ed entro, appena varco la soglia ho la certezza che, sì è la ricostruzione della famosa locanda dove ha inizio la saga della Dragonlance, ma allo stesso tempo quelli che rappresentano i personaggi del libro non sono attori, bensì i personaggi veri del libro! "In un certo modo gli autori del parco devono essere riusciti, tramite un incantesimo, a creare una bolla temporale dove quella serata alla locanda si ripete di continuo e all'infinito con la differenza che gli ospiti della locanda stessa sono i visitatori che di volta in volta vanno a godersi l'attrazione... Ma che figata!!!" è il pensiero che mi scatta per la testa.
Attendo che entrino anche AM e SM, dopo di che inspiro profondamente con il naso, sapendo cosa aspettarmi... e le mie aspettative non vengono deluse: l'aria è ricolma di un delizioso profumo di patate speziate!
Sorrido, con la faccia goduta e faccio agli altri due: provate ad annusare l'aria... cosa sentite?
SM è la prima a reagire, inspira, fa una faccia dapprima pensierosa, poi incredula... poi si illumina... "Sentito che buone le patate speziate di Otik?", vedo che i suoi occhi si sgranano di commozione quando realizza la stessa cosa che ho realizzato io entrando.
(La locanda dove ha avuto inizio la saga della Dragonlance è famosa per le patate speziate con le quali Otik, il locandiere, condisce praticamente ogni piatto di carne)
Do uno sguardo in giro e vedo tavoli e panche in legno alle quali sono seduti altri visitatori, dai loro sguardi eccitati capisco che stanno aspettando la stessa cosa: l'arrivo dei membri della compagnia della Dragonlance!
Detto fatto ci sediamo anche noi al piano terra (la compagnia della Dragonlance si riunisce al piano superiore, ma lì non è consentito l'accesso), vicino alle scale in legno ricavate nella fiancata dell'albero in modo da assucurarci di poter veder passare i vari membri mano a mano che arrivano. Ordiniamo delle birre e attendiamo.
Non molto dopo si apre la porta ed entrano un alto guerriero ricoperto di tatuaggi e vestito con poche pelli... lo riconosco come Riverwind... vedo SM che sgrana gli occhi e spalanca un po' la mascella. In effetti è uno spettacolo d'uomo, molto simile a Mark Dakaskos ne "Il patto dei Lupi". Faccio per tirarle una gomitata scherzosa (nel sogno siamo ancora sposati) quando entrano anche Goldmoon e Laurana (una sacerdotessa e un'elfa), sono talmente belle che mi paralizzo letteralmente, sento la salivazione che aumenta e non riesco a staccare lo sguardo da loro.
Riverwind lancia una moneta a Otik il quale gli fa un cenno greve del capo e gli indica il piano di sopra (qui, a differenza del libro, è come se Otik sapesse che cosa sta succedendo), i tre si incamminano e salgono le scale.
Pochi minuti dopo vediamo entrare una donna alta e snella, dai lineamenti orientali, con indosso un'armatura che sembra uscita da World of Warcraft. Ci metto un po' a riconoscerla come Kitiara "Strano" penso "Nel libro era completamente diversa... e poi non c'era nella riunione iniziale!". Io e SM ci scambiamo uno sguardo significativo.
Subito dietro di lei entra un cavaliere piuttosto anziano, con la barba leggermente incolta e brizzolata, lo riconosco come Sturm Brightblade, anche se mi rendo conto che nel libro era diverso.
I due ripetono la scena di Riverwind e salgono al piano di sopra.
Passa diverso tempo, facciamo per andarcene quando faccio notare agli altri due "Ehi, ma vi rendete conto di chi manca ancora?". SM inarca un sopracciglio e apre la bocca in segno di stupore... quando la porta si apre e entrano un guerriero grande e grosso ed un mago con una veste rossa e un bastone, magro e con la pelle dorata... Caramon e Raistlin! L'emozione è talmente forte che ci sediamo nuovamente, osservando i nostri beniamini salire le scale e raggiungere il piano superiore.
[...]


Che bello! La saga della Dragonlance è una delle mie saghe fantasy preferite e la scena iniziale nella quale i protagonisti si ritrovano alla locanda di Otik è a dir poco iconica.


DREAM SIGNS

CONSAPEVOLEZZA INTERIORE:
- Ho formulato quell'elaborato pensiero dove mi sono reso conto di come funzionava l'attrazione: basata sulla magia
- Ho formulato più volte il pensiero di come il personaggio che stavo vedendo era diverso da come avrebbe dovuto essere
- Mi aspetto di sentire il profumo delle patate speziate di Otik e quando lo sento confermo a me stesso di quanto siano in effetti buone

FORMA:
- Sono in un bosco di alberi secolari grandi come baobab
- Alle radici di uno di questi alberi c'è una locanda tipicamente fantasy
- Vedo passare personaggi di un libro, vestiti in maniera fantasy, con vere armature e armi


AZIONE:
- Parlo più volte con SM

CONTESTO:
- Sono in un parco a tema con ambientazione tratta dai romanzi fantasy
- Sono con AM e SM
- Sono nella locanda di Otik e vedo passare i veri personaggi della saga della Dragonlance
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 30/06/2015, 12:44

Ora in cui sono andato a letto: 21:30
Cibi mangiati: ho cenato con insalata e frutta, ho mangiato qualche popcorn e bevuto birra guardando un film
Note sulla giornata: Giornata emotivamente tormentata: è saltato fuori un intenso dolore da un paio di ferite infantili e sono stato "scentrato" tutto il giorno, ero troppo stanco per intervenire direttamente, così non solo l'ho vissuta ma anche subita in pieno.
Note sulla fase di addormentamento: Sono andato a dormire dopo aver fatto quello che potevo per tamponare la ferita, ma appena mi sono coricato il dolore e la rabbia sono nuovamente usciti. Mi sono addormentato verso mezzanotte dopo aver dato al mio sè istintivo almeno parte dell'attenzione e dell'amore che bramava dall'esterno.


Mi sono rigirato tutta la notte, un po' per la tensione emotiva, un po' per il caldo. Se ho sognato non ricordo assolutamente nulla.
Nottate come queste mi ricordano quanto la serenità emotiva influisca sulla qualità e quantità dei sogni... eppure... eppure se ci ripenso, quando il matrimonio era in crisi sognavo molto di più, e sicuramente non era un periodo di serenità emotiva, probabilmente ai tempi vedevo inconsciamente i sogni come un modo di fuggire alla realtà (un po' come facevo con videogiochi e film). Mi viene in mente che potrei riprendere ad utilizzare il mondo onirico non come fuga, ma come stacco e relax, come svago per la mente anche durante i periodi emotivamente tempestosi... bene, vediamo cosa ne pensa Alan
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