Indice Il Mondo Onirico Diario dei sogni comuni > Diario Onirico di Saladriel

Sogni o incubi, unici o ricorrenti. Sogni particolarmente emotivi o bizzarri che volete condividere e su cui volete sentire commenti e associazioni degli altri utenti.

Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 18/03/2020, 13:33

Ieri notte vado a dormire a mezzanotte circa, dopo una serata passata a montare video e videogiocare.

Ecco quello che ricordo dei sogni fatti:

[...] Sono nella sala di aspetto di un porto, in Liguria credo. La sala di aspetto assomiglia molto a quella di un aeroporto: chi sbarca è separato da chi aspetta tramite transenne e pareti di plexiglass.
Io sono in mezzo alla folla, tra quelli che aspettano, in seconda fila di fronte ad una delle pareti trasparenti. Qualcosa, gli abiti e le pettinature delle persone, i dettagli dell'ambiente, mi fa intuire che sono in un'epoca passata, devono essere gli anni '70. Per me è del tutto normale in questo istante essere in un periodo temporale diverso dal mio
(Devono essere tutta quella fantascienza e quei documentari di astrofisica e quantistica che guardo)

Comunque sia dall'altra parte delle transenne è pieno di uomini, so per istinto che sono marinai appena sbarcati da una nave militare. Tra questi riconosco mio padre, così giovane da essere completamente diverso da come lo ricordo io: Tranch Coat color beige scuro, dolcevita, capelli e baffi biondo grano, occhi azzurrissimi.
"Diamine, papà ha sempre avuto la carnagione un po' scura, capelli e baffi neri, occhi nocciola con sfumature verdi..." penso.
Una voce femminile mi giunge in risposta, sotto forma di pensiero mio/non mio. E' la voce di mamma, risalente a pochi anni fa, che mi racconta di una visita da una nutrizionista: "Il passare degli anni, il fumo, il cibo industriale hanno intossicato il suo corpo fino a farlo diventare quello che vediamo oggi".
Rimango ad osservarlo mentre ride e scherza con un suo amico, poi alza lo sguardo, riconosce mia madre giovanissima (e bellissima) tra la folla, gli si illuminano gli occhi, si corrono in contro e si abbracciano [...]


Qui mi sveglia Tiger, balzando sul letto e facendomi le coccole. Non ho bisogno di guardare l'ora, dalla luce che entra dalla finestra intuisco manchi poco al suonare della sveglia.
Pochi istanti dopo balza sul letto anche Angel, che mi fissa con quegli occhioni gialli... "Ok... avete fame, ho capito..."
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 16/08/2020, 8:34

15/08/2020

Ieri sono andato a dormire dopo aver giocato di ruolo con gli amici. Caldo ed afa imperversavano, ma per contro ero stanchissimo e mi sono addormentato in poco tempo

Ecco quello che ricordo dei sogni fatti:

[...]
Sono in un edificio che è a metà strada tra l'ITIS che ho frequentato da ragazzo e la vecchia sede.
Sto facendo qualcosa e nel frattempo sento di qualcuno che ha dei grossi problemi con delle fatture, non sono rivolti direttamente a me, quindi continuo a farmi gli affari miei.
Dopo un po' passo davanti all'ufficio riunioni, dentro ci sono GR, SC e degli ospiti. GR mi chiama e mi fa "Hai sentito che sotto hanno problemi con le fatture?"
Io gli faccio "Si, ma non pensavo fosse così grave", lui fa cenno con la testa, allora prendo la mia calcolatrice tascabile (é grossa come un piccolo libretto e ha una custodia a libro)
Lui mi vede e mi fa: "Se la chiudi sembra nuova?" (Come se dovessimo dimostrare qualcosa a chi, al piano di sotto, ha problemi con le fatture)
Gli faccio cenno di si con la testa, convinto, dopo di che mi dirigo al piano di sotto.

Scendo e vedo in una stanza EL(Bellissima!) e VR. (Giovanissima) che sono ad un tavolo con dei signori.
MI avvicino, EL e VR mi vedono, si rilassano e mi fanno "Oh ci sei tu, meno male!"
Raggiungo il tavolo e vedo FM (mio ex suocero) ed una coppia poco più giovane di lui attorno ad un piattino su cui ci sono delle prove di mix colore di acrilico
Tutto attorno al piattino ci sono pennellini e contenitori di colore (Alcuni sono della Games Workshop, quelli di Warhammer)

"Ma non doveva trattarsi di fatture?" chiedo

MI viene risposto qualcosa di completamente insensato ma che mi fa capire che è molto importante perché se no i clienti non pagano le fatture
"Ah, ecco... Qual'è il problema?"

MI indicano una prova colore "Vedi? Questo mix di colori rimane così e non dovrebbe"... vedo un azzurro scuro, mentre intuisco dovrebbe essere un blu acqua
"C'è FM qua... lui sa molto più di me di queste cose, ha fatto modellismo!"
FM si gira verso di me e borbotta qualcosa del tipo "Io non voglio più saperne niente" e si allontana

Rimango così da solo ad affrontare un problema che non mi compete
[...]


Ricordo poco altro del sogno

In seguito ne ho fatti altri, ma non mi vengono in mente ricordi, dovessero farlo li riporterò qui


Dreamsign:
- Sono sul lavoro, ma gli uffici sono completamente diversi
- Non esiste nessuna calcolatrice Lantek fatta in quel modo
- E' molto strano che mi porto dietro una calcolatrice per andare ad aiutare a mettere a posto delle fatture
- La nostra sede non è su due piani
- Attualmente sono in ferie eppure ero al lavoro
- VR in realtà non è più così giovane
- FM non centra nulla con il mio lavoro
- Le prove colore degli acrilici non centrano nulla con il mio lavoro
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 16/08/2020, 8:36

16/08/2020

Ieri vado a dormire verso le 23, proprio quando mi metto a letto inizia ad arrivare un bellissimo alito di arietta fresca e mi infilo sotto le coperte anzichè dormirci sopra.
Mi addormento quasi all'istante, per svegliarmi nel pieno della notte con lo stimolo di andare in bagno.
Sono le 4 circa e neppure l'ombra del ricordo di attività onirica.
Vado in bagno, saluto le gatte, bevo un bicchiere d'acqua e mi ributto a letto.
Nel farlo noto che il sonno deve essere stato particolarmente agitato perchè le lenzuola sono talmente scombinate da lasciare scoperta buona parte del materasso; le risistemo come riesco
mi giro prima a pancia in giù, poi sul fianco e infine mi addormento.

Ecco quello che ricordo dei sogni fatti:

[...]
Sono sul lavoro e in mezzo a varie riuniuoni salta fuori che in uno dei nostri programmi deve poter essere letto e stampato direttamente un particolare modello di report realizzato in Crystal Report
Conoscendo l'astrusità di quel particolare formato sto quasi male per STC, che dovrà occuparsi di realizzare la cosa.
Lui e FL (uno dei suoi aiutanti programmatori) si chiudono in una stanza per siluppare l'algoritmo di lettura.
Ricordo che la porta di chiusura di quella stanza è molto simile al classico mega portone orizzontale delle basi segrete scavate nelle montagne dei film americani...
Dopo qualche tempo, mentre sto analizzando un programma di qualche tipo con dei colleghi, STC e FL se ne escono dalla loro stanza con una faccia poco contenta.
"Il report in Crystal è incompatibile, lanciando la stampa vi darà un errore ed ogni volta dovrete lanciare questa conversione che se ne occuperà al volo"

Sento SP che inizia a borbottare lamentandosi come il suo solito e mano a mano il brusio passa di persona in persona (siamo parecchi)
A me qualcosa non torna e faccio per raggiungere STC per parlargli, lui nel frattempo si rivolge a SP e le fa "Dovete stamparla, se no se vi fermano in viaggio vi fanno la multa"
Deduco da quella frase che il documento da stampare è una sorta di Documento di Trasporto.
Detta quella frase STC e FL si allontanano, uscendo dagli uffici e dirigendosi verso il centro città, seguiti da tutti quanti
Io inizio a ragionare tra me e me, mi vengono in mente flash di pezzi di codice in Visual Basic 6, schermate intere di integrazioni passate che avevo fatto con Crystal Report e tutte le
difficoltà che avevo affrontato e superato. So di avere una soluzione a portata di mano: devo raggiungere STC!
Qui l'inseguimento sembra quasi quello di un seguace qualsiasi che vuole raggiungere il Maestro Prrofeta facendosi strada tra una fiumana di persone.
Mentre avanzo tra la moltitudine di colleghi più veloce che posso mi faccio strada dicendo che devo parlare con STC a proposito del progetto, fino a che uno di questi, piuttosto stizzito si gira verso di me e mi
apostrofa con un "STC non ti deve niente! Ha fatto quello che andava fatto e non ti deve nessuna spiegazione!" (E' un novellino, mi conosce appena)
MI fermo, basito... questo non ha capito niente... mi monta prima il nervoso, che poi diventa rabbia... per fortuna riesco ad afferrarla e trasformarla per dare forza a questa frase:
"Senti un po' tu!" Pausa per essere certo di avere la sua attenzione "Io ho fatto il programmatore qua dentro per più di dieci anni prima di fare quello che faccio ora!"
La mia voce è decisa, potente, autoritaria e un po' (tanto) seccata
"Se sto cercando STC" continuo, " è perchè forse lo so aiutare a trovare una soluzione migliore!"
Lo guardo dritto negli occhi
"Ma visto che ci sei tu di mezzo mi fermo, va bene, lo lascio stare. Però fai così vah: se non vuoi prenderti tu la responsabilità di tenerci questo problema digli che gli devo parlare quando lo vedi!"
MI giro e mi allontano, con FB (Un'altro giovane programmatore) che mi fissa esterrefatto e mi segue, sento (non so come) che sa che ho davvero una soluzione.

[...]

Dreamsign:
- La ditta per la quale lavoro non è così grossa e non ci lavorano tutte quelle persone
- Ovviamente negli uffici non abbiamo una camera come quella nella quale si sono chiusi STC e FL
- Molti dei colleghi sono dei perfetti sconosciuti
- I nostri uffici non sono in una città così grossa come quella del sogno

Qui il sogno si interrompe, mi sveglio un'attimo, inizia a fare caldo, il mattino deve essere vicino... comunque mi giro dall'altra parte e mi riaddormento

[...]
Sono a Fossano, con delle persone. Una di queste è il mio datore di lavoro (in questo sogno faccio consegne).
Siamo al fondo della discesa che scende da piazza d'armi e si unisce alla circonvallazione che fiancheggia il fiume Stura. Siamo a piedi, scarponcini leggeri e zainetto: abbiamo organizzato una piccola escursione.
Improvvisamente veniamo raggiunti da una persona con un pacco, arriva di corsa, è tutto sudato.
"Ah, vi ho trovati, finalmente! Che fatica arrivare fino qua!" Ansima e ha la voce parecchio agitata
"Sentite, io non ce la faccio... dovreste portare questo pacco in via (e dice il nome di una via che non ricordo assolutamente), entro la mattinata!"
Ovviamente la via è dall'altra parte di Fossano. Il mio titolare, un ragazzo giovane, mi guarda...
"Vado a prendere la bicicletta e ci penso io, solo spero di farcela in tempo"
"Sei sicuro?"
"Ehi, capo!" Lo dico in fare scherzoso, siamo amiconi "Non sono il massimo con la bici, ma sono tutti in ferie gli altri..."
Lui mi guarda, annuisce e fa "La vado a prendere anche io, mi sa che oggi si lavora..."
[...]


Dreamsign:
- Non lavoro nelle consegne a domicilio
- Non ho più una bicicletta da parecchio tempo
- Non conosco nessuno che assomigli minimamente al mio datore di lavoro di questo sogno

Qui mi sveglio, definitivamente. Guardo l'ora: manca ancora parecchio al suono della sveglia, ma c'è già il sole e decido di alzarmi
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 17/08/2020, 7:42

17/08/2020

Ieri sera vado a dormire verso le 23, inizia ad esserci un alito di fresco a quell'ora e entrambe le gatte vengono sul letto a dormire con me.
Nonostante questo faccio fatica ad addormentarmi: il calore della giornata ci mette un po' a lasciare il mio appartamento.

Le prime due ore di sonno volano senza sogni, mi sveglio verso l'una e mezza con una forte sensazione di fame, vado in cucina, mangio un po' di formaggio ed uva e un quadrato di cioccolato nero, bevo abbondante acqua e mi rimetto sotto le coperte.

Ecco i sogni che ricordo:


[...] Siamo una coppia di cacciatori di streghe, siamo in viaggio e stiamo cercando un luogo per passare la notte.
Vediamo dei piccoli falò lungo il fiume, vicino ad un molo e decidiamo di unirci a quella gente: dovrebbero accoglierci volentieri in quanto siamo in grado di proteggerli dai pericoli della notte.
Inoltre, così, possiamo cogliere l'occasione per indagare se tra questi pescatori e popolani c'è qualcuno di corrotto.
Ci avviciniamo al piccolo accampamento improvvisato e scegliamo di unirci ad un viandante solitario, il quale accetta la nostra presenza piuttosto intimorito.
Notando la cosa decido di allentare la tensione: "Vado a pescare" annuncio. In questo modo il viandante può vedere come anche noi ci dedichiamo ad attività mondane, avrà a che fare con solo uno di noi
e sarà di conseguenza più rilassato... così che il mio compagno possa "interrogarlo" più facilmente sulle sue abitudini e quelle degli altri componenti dell'accampamento.

Detto fatto prendo la mia canna da pesca (che in sogno è bella moderna, fatta in fibra di carbonio, colorata di blu intenso, e dotata di mulinello e filo in nylon trasparente).
MI incammino lungo il molo, che si rivela essere lungo fino a metà della larghezza del fiume, largo e robusto come un ponte. Verso la punta vedo diverse altre canne da pesca (anch'esse moderne) lasciate abilmente a riposo con l'esca in acqua dai loro proprietari, che non essendo lì sul molo a vegliarle immagino essere a cenare ai vari falò.
Ecco, in questo momento mi rendo conto di avere bluffato almeno in parte: è da quando andavo a pescare con il nonno da bambino che non prendo una canna da pesca in mano e mi sento particolarmente impacciato.
Fortunatamente sono da solo sul molo, ma devo comunque reggere il gioco che io stesso ho iniziato.
Per fortuna l'amo, il galleggiante e l'esca sono già, per qualche strano motivo, montati sulla canna, per cui non mi resta che lanciare in acqua. Qui la fisica della canna da pesca sembra quella che potrebbe avere un videogame in realtà virtuale con controlli non proprio precisissimi (stile quelli della Wii) e una fisica piuttosto abbozzata: tant'è che mi basta fare un leggero movimento prima indietro e poi in avanti che l'amo finisce in acqua nella direzione giusta, nonostante il movimento della canna non fosse sufficientemente ampio per farlo finire dove è finito.
MI rengo conto di aver lanciato troppo vicino al galleggiante della canna alla mia sinistra, per cui recupero semplicemente alzando la canna (senza usare il mulinello, proprio come in un party game per Wii), dopo di che eseguo un'altro lancio, ma questa volta il filo si intreccia sulla canna alla mia sinistra...
Per fortuna sembra facile da sbrogliare, così mi metto a liberarlo prima che arrivi qualcuno e perda completamente la mia dignità da cacciatore di streghe...

[...]


Qui mi sveglio.

Dreamsign:
- Nella realtà non sono un cacciatore di streghe
- In una ambientazione fantasy come quella del sogno non esistono canne da pesca moderne
- La fisica della canna da pesca è irrealistica
- La canna da pesca è già pronta all'uso quando salgo sul molo



Secondo sogno


[...]
Sono con degli amici e stiamo organizzando di andare in un luogo di villeggiatura nei monti della Germania del Sud, con partenza subito dopo essere usciti dal cinema.
I ricordi del sogno sono nebulosi, ma ricordo che discutiamo sul fatto di partire o meno dopo essere usciti dal cinema, in alternativa ad aspettare il mattino dopo.
Ricordo che alla fine decidiamo per la prima opzione, allora telefono all'hotel che ci deve ospitare (Gestito da una signora... è un hotel che è stato protagonista dei miei sogni da ventenne per parecchio tempo,
conseguenza del fatto che ero andato a lavorare in quella zona per diverse settimane ai tempi), dicendo che tanto già li conosco.
[...]



So di aver fatto altri sogni... ma i dettagli sono sfuggenti. Dovessero tornarmi alla mente integrerò il diario, come al solito
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 18/08/2020, 8:44

18/08/2020

Questa mattina mi è difficile scrivere: non per mancanza di tempo (sono in ferie) o impegni, semplicemente una parte della mia mente reputa molto poco importante il Diario Onirico, le memorie dei sogni vengono cancellate più velocemente che non negli scorsi giorni e le energie mi vengono a mancare quando tento di scriverli. MI manca un obiettivo... qualcosa per cui valga la pena fare tutto questo appena svegli al mattino...
Ci rifletterò oggi, vediamo cosa ne esce.

Intanto so di aver sognato stanotte, non riesco a scrivere a proposito di che cosa perché appena sfioro i ricordi per poterli scrivere, questi vengono cancellati come nebbiolina portata via da un soffio di vento...
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 19/08/2020, 9:06

19/08/2020

Ieri vado a dormire abbondantemente dopo mezzanotte, dopo aver giocato ore di file ad Alan Wake, fino al suo completamento.
Buona parte della fase "onirica" del mio sonno è pervasa da rielaborazioni delle forti scene di intermezzo che ci sono all'interno del finale del gioco. Ho usato le virgolette perché è un sonno/sogno irrequieto, inframmezzato da decine e decine di microrisvegli.

Credo, sono quasi certo anzi, di aver sognato di combattere in prima persona la Signora dell'Oscurità, anche se non ne ricordo i dettagli.
Comunque sia, nonostante tutto, stamane mi sono svegliato fresco e riposato

Dovessero venirmi in mente dettagli dei sogni durante la giornata li scriverò qua
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 21/08/2020, 11:11

21/08/2020
Mi sto prendendo tempo per contemplare il "blocco onirico" (Cosa quantomai utile, in quanto mi sta dando degli "insight" anche su altri aspetti della mia vita), comunque sia ecco il diario della notte scorsa:

Vado a dormire, come al solito, tra le 23 e mezzanotte... il caldo e l'afa invece di diminuire sembravano aumentare mano a mano che passavano le ore, tant'è che non solo ho fatto fatica ad addormentarmi, ma mi sono svegliato poco prima delle 4 madido di sudore.
Incapace di riaddormentarmi ho smanettato un po' con il cellulare, vagando senza meta su Facebook
Dopo poco meno di un'ora si rialza l'arietta e la temperatura riprende a calare... mi ributto sotto le lenzuola e riesco finalmente a riaddormentarmi.

Faccio diversi sogni, tutti molto realistici. Riguardavano il lavoro, se non ricordo male, so solo che al risveglio dal secondo una parte di me si è chiesta che senso avesse scriverli sul diario visto che erano così veri da non contenere dreamsign.
Prima del suono della sveglia faccio comunque un terzo sogno, del quale invece ricordo alcuni dettagli:


[...]
Ho conosciuto una donna su di un'app di incontri (Tinder, credo). Stiamo chattando per accordare un primo incontro e, mentre lo facciamo, siamo uno di fronte all'altro nella stessa stanza (Sapete, come in quei film dove la scena è tagliata in due "vignette" che mostra come vicine due persone in realtà molto lontane? Ecco... una cosa del genere).
Lei è sulla quarantina, abbondantemente sopra il metro e settanta, capelli nocciola lisci che scendono sotto le spalle, occhi tra il nocciola ed il verde scuro.
Ha i fianchi leggermente più abbondanti del petto, ma per il resto è ben proporzionata. Indossa un vestito a pezzo unico, di quelli che partono dal "Top" e scendono fino ad una gonna a metà coscia.
Il vestito è di color beige scuro quasi marroncino ramato (lo so, lo so... ma è un sogno... :D )
Tutto sommato mi piace.
Ricordo che sembrava un po' intimidita dal concetto di incontrare un'estraneo: evidentemente era la sua prima esperienza (o era stata ferita in passato... non so dirlo), faccio del mio meglio per metterla a suo agio e ci riesco: concordiamo l'incontro.
Detto fatto ci troviamo ad essere veramente nella stessa stanza: la sua camera da letto.
Senza nessuna malizia mi siedo sul letto ed inizio a parlare in maniera allegra e spensierata, facendo qualche battuta qua e là (Falle ridere... ;) )
Lei si sente sempre più a suo agio fino a che non si avvicina anche lei al letto, io mi appoggio con la schiena alla testiera in modo da lasciarle spazio, lei si sdraia a pancia in su al mio fianco, leggermente di traverso, e nel farlo il "top" del vestito scende fino al plesso solare, lasciando in bella vista i seni. I miei occhi ovviamente colgono e per un attimo rimango ammaliato, poi mi accorgo che la cosa non è voluta, li chiudo all'istante e le facccio "ti si vede il seno... tranquilla non guardo"
Lei emette un gemito di sorpresa e disappunto, ma la sento ridere mentre si sistema...sembra essere a suo agio
[...]


Qui il sogno finisce e mi sveglio.

Dreamsign:
- Io e questa donna siamo già nella stessa stanza prima di decidere di incontrarci
- Non l'ho mai chiamata per nome, nè l'ho mai conosciuto
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 22/08/2020, 9:48

22/08/2020

Bene o male stessa tiritera di ieri:
Vado a dormire alla solita ora, prima parte della notte senza sogni, mi risveglio attorno alle 4 per caldo/sete, sto sveglio una ventina di minuti e mi riaddormento.
L'unica differenza è che prima di addormentarmi decido di praticare un minimo di meditazione, sono fuori allenamento però e prendo a vagare assieme alla mente in pochissimi istanti... me ne accorgo e mi centro sul respiro e sul corpo...
Funziona! Anche se mi sento come uno scalatore in mezzo ad una bufera (dove il vento sono i pensieri, la parete la sensazione di essere nel corpo e gli attrezzi la disciplina costruita negli anni) funziona!
I pensieri sono carichi di agitazione, ansia... appena accenno a perdermici dentro prendono forma e iniziano a riguardare il lavoro, ansie che mi aspettano appena rientro in ufficio.
La tentazione di combatterli è fortissima, ma l'istinto costruito negli anni passati mi fa rimanere lì, centrato sul respiro, ancorato al corpo e li lascio passare, furenti.
Improvvisamente perdo interesse in loro e così facendo scopro che non tutto dentro di me è in agitazione, anzi! Vi sono luoghi quieti... scelgo allora di entrare in contatto con quelle parti specifiche di me e immediatamente sento la tensione che si scioglie e i pensieri che si quietano.
Non è facile rimanere lì, è un po'come in quegli esercizi di sensibilità delle arti marziali dove devi seguire i movimenti dell'avversario rimanendo a contatto con le braccia, senza mai staccarti, mentre entrambi si cerca di colpire l'altro.
L'insight che ottengo con questa semplice sessione di 2 minuti di meditazione è pazzesco: per la prima volta ho la prova concreta che anche durante un attacco di ansia, questa non fagocita tutto il mondo interiore, bensì fagocita soltanto tutta la mia attenzione; e come al solito un conto è leggerlo sui libri, un'altro è sperimentarlo sulla propria pelle.
Si forma dentro di me l'immagine di un edificio (il mio corpo ed il mio io interiore) con tante stanze, alcune delle quali al buio (le zone colpite dall'ansia) e altre invece illuminate (quelle in pace), scegliendo di stare in quelle illuminate e rimanendoci per qualche tempo lo stato di luce e quiete si propaga da solo per tutto il palazzo. Ovvio, la tentazione di tornare nelle stanze buie e "vedersela di persona" con lo stato di ansia è sempre forte e va tenuta al guinzaglio, ma se ci riesco l'effetto è talmente potente da essere quasi incredibile.
Mi addormento così molto più sereno di quello che speravo.

Ricordo vagamente qualche dettaglio di un sogno fatto, li riporto qua sotto:


[...] Sono con SM e AM, non ricordo bene se siamo in vacanza o se dobbiamo andarci, tant'è che dobbiamo prenotare un posto per dormire. Credo che gli alberghi e gli affittacamere siano completi perchè alla fine l'idea diventa quella di affittare una sorta di espansione per la macchina in modo da farla diventare un piccolo camper.
Ricordo che AM/SM (in questo momento sono quasi la stessa cosa) stranamente decidono di farsi passare a prendere da me mezzoretta prima di partire per le vacanze in modo da avere tempo di passare a prendere quell'espansione.
Dico stranamente perché conoscendoli non è per niente da loro fare le cose all'ultimo, anzi! Lo noto proprio consapevolmente e rimango stranito per diverso tempo, sperando che alla fine quell'espansione non fosse un carrello tenda, perché in quel caso bisogna far montare il gancio traino alla macchina, gancio che poi va collaudato e per quello ci vuole almeno almeno una settimana (Già mi immagino gli strilli di SM, nel caso...)
Il luogo nel quale li passo a prendere, a piedi, è il centro storico di una cittadina: una piazza fatta ad L dove sul lato a sinistra c'è la porta del loro appartamento, di fronte a me c'è un porticato e al centro della piazza una fontana rotonda. Il pavimento della via e della piazza sono lastricati. Dall'illuminazione è palesemente notte o mattino molto presto (Tant'è che sembra un po' una location uscita dal videogioco Vampyr). Il negozio dove dobbiamo andare è poche centinaia di metri davanti a me.


La cosa strana è che pur trattandosi di AM e SM il sogno è sereno e quieto: di solito quando si tratta di loro ci sono forti sbalzi di emozioni (verso l'alto o il basso che sia)... probabilmente è speccio della quiete guadagnata in meditazione

[...] qui c'è un salto nei ricordi [...]


... poi il sogno riprende con me in piedi nel cortile della casa dei miei genitori, sul bordo interno della curva sotto la quercia, lo sguardo rivolto in direzione del faggio rosso, verso l'alto.
La visuale è in prima persona, è notte e vi è il cielo stellato. Nell'aria vi è anche molto pulviscolo sotto forma di puntini che ondeggiano nell'aria, c'è anche quello che sembra essere un ricciolo di polvere bianco... no più probabilmente un filo di tessuto strappato che ondeggia nell'aria e si muove poco poco ma si muove come se fosse vivo (effetto delle correnti d'aria, penso).
La visuale si sposta molto lentamente, quasi come se fosse quella di un'avventura grafica in prima persona durante la risoluzione di un puzzle ambientale...
... ora che ci penso ho un reticolo davanti al campo visivo, reticolo che rimane centrato anche se sposto lo sguardo. Verso il centro del quadrante in alto a destra del reticolo c'è una piccola ragnatela di "fili" che tiene sospeso un amo da pesca.
Ora capisco! Il filo sospeso in aria e un'esca, una piccola larva di insetto e devo toccarla con l'amo spostando la visuale! Inizio a muovere lo sguardo [...]


Suona la sveglia, apro gli occhi e Tiger salta sul mio letto, affamata. Fine del sogno :D
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Saladriel
 
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