Indice Il Mondo Onirico Diario dei sogni comuni > Diario Onirico di Saladriel

Sogni o incubi, unici o ricorrenti. Sogni particolarmente emotivi o bizzarri che volete condividere e su cui volete sentire commenti e associazioni degli altri utenti.

Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 19/10/2015, 13:41

Ieri giornata festaiola, abbiamo bagnato la casa di FC, dopo di che sono andato a casa di MS a vedere come gira The Witcher III sul nuovo PC collegato all'Home Cinema... uno spettacolo!
Tra l'altro al mattino ho fatto da cavia a CM per un'attivazione a distanza che lavora sul radicamento e sull'integrazione della parte spirituale con quella fisica.

Sono andato a dormire con l'animo giocoso (complici Angel e Tiger), ma allo steso tempo con una non indifferente tensione che mi viveva dentro.

Ecco ciò che ricordo dei sogni fatti:

[...] Sono con SR e stiamo facendo l'amore... è bello anche se le immagini sono confuse e sbiadite... DA QUI IL SOGNO E' CENSURATO [...]

Credo questo sogno e la sensazione che ho provato facendolo siano collegati con l'attivazione energetica di ieri, la sfera sessuale è una parte importante dell'integrazione della parte spirituale e di quella fisica.

Ho sognato altro, i ricordi c'erano ancora quando mi sono svegliato, ma la mia attenzione è andata su Angel e Tiger, per cui i ricordi sono stati spazzati via come polvere da una folata di vento.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 26/10/2015, 10:06

Ieri sera vado a dormire esprimendo nuovamente l'intento di sognare, sento un po' di resistenza dentro, da parte di Alan (il mio sè istintivo), e gli chiedo il perchè...
E' da tempo che rimango sul filo di rasoio di questa domanda inespressa, di questo leggero disagio sempre sotto il pelo della consapevolezza, di quelli che vivono a metà strada tra il conscio ed il subconscio. Questa volta, finalmente, riesco a coglierlo e ad esprimerlo sotto forma di domanda verso il mio sè... e finalmente ad ottenere risposte, pure loro sempre state sotto il pelo della consapevolezza.
Più che sovente lo scrivere i sogni sul diario viene visto dalla mia parte razionale come un lavoro... anzi peggio, come un compito di quelli che ti danno le maestre a scuola. Ho avuto la sensazione che così fosse più di una volta, ma mai la risposta è stata così chiara... Oltre al concetto di dovere, un'altra remora è il concetto di Giudizio: una parte di Jackie (il mio Sè mentale) valuta e giudica i sogni esattamente come un professore valuta e giudica i temi fatti in classe, e questo ad Alan da parecchio fastidio.
Un'altra parte di disagio arriva dal dare per scontato il sognare e il ricordarsi i sogni al mattino semplicemente tenendo il diario...
L'intento di voler ricordare e scrivere i sogni al mattino andrebbe espresso ogni giorno, ogni notte, ma in maniera dolce ed amorevole.


Mi corico verso mezzanotte, chiudo gli occhi e subito mi arrivano delle Ipna piuttosto vivide... vedo un grosso felino (probabilmente una tigre, ma non ne sono certo) fatto di fulmini che si muove rapido e scattante da destra verso sinistra, fino a rimbalzare atleticamente contro un muro all'estremo del campo visivo della mente, atterra agilmente sulle 4 zampe, dopo di che si volta a fissarmi, semiacquattato come in caccia.
E' un'immagine bella, possente, fiera e allo stesso tempo giocosa
. Ho ragione di credere che fosse una rappresentazione di Alan: sovente mi compare come una tigre bianca (non ho mai fatto sciamanesimo ma inizio a credere che la tigre sia uno dei miei Totem), inoltre secondo alcune discipline olistiche sono collegato al concetto di fulmine.

Alcuni minuti dopo mi addormento, ecco i sogni che ricordo:

[...] Sto messaggiando su Whatsapp con MK, mi dice ad un certo punto che il Lunedì sera sarebbe venuta dalle mie parti per un seminario di qualche tipo, mi chiede se ci sono anche io. Non ricordo quello che le rispondo, so solo che lo faccio mandandole un mesaggio audio piuttosto lungo (come facevo ai vecchi tempi).
[...] Sono in un'aula scolastica, sto ripulendo uno dei banchi, quando ci trovo sopra un quadernone a quadretti organizzato a calendario mensile... inizio a sfogliarlo per fare conto dei giorni e dei miei appuntamenti in modo da vedere se il Lunedì sarei stato in grado i partecipare al seminario con MK. Nella stanza c'è anche IV, una mia ex compaesana, che non appena mi viede armeggiare con il quadernone di un'alunna mi si fa vicino ed inizia a chiedermi quanto ancora ne ho con quel banco, facendomi notare tutte le cose ancora da pulire e sistemare del banco stesso, interrompendo di continuo i miei pensieri e ragionamenti.
Resisto alcuni minuti, poi le chiedo gentilmente di smetterla di infastidirmi e di pensare agli altri banchi. Lei, stizzita, dopo un po' si allontana.
[...] Arriva la sera e non ho ancora idea di dove si tenga il seminario, tra l'altro MK non risponde ai messaggi... immagino stia guidando per venire dalle mie parti... mi sorprendo chiedermi se ci saranno anche il marito ed i bambini...


So di aver fatto un'altro sogno, ma al momento non mi torna in mente.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 29/10/2015, 7:42

Ieri sera vado a dormire dopo una giornata dedicata quasi completamente al relax, relax che mi è servito non solo a riposarmi e a riprendere a giocare a Dark Souls :D, ma anche ad acquisire nuove ed importanti consapevolezze su di me e sulla vita.
Vado a dormire verso mezzanotte formulando il vago intento di voler ricordare i sogni al mattino... e così è stato, complice Tiger che all'alba delle 5:30 ha deciso molto poco democraticamente che era ora di coccole : Love :

Ecco ciò che ricordo dei sogni fatti:


[...] Sono nel mio vecchio ufficio, che è contemporaneamente un campeggio, nonostante la struttura sia chiusa, in cemento e tipica degli uffici. Sono seduto alla scrivania e sto trafficando con il problema di un cliente davanti al mio portatile, alla mia sinistra c'è CB, il responsabile dell'assistenza tecnica, alle mie spalle leggermente a sinistra c'è la porta di ingresso della stanza. Le altre scrivanie sono quasi tutte vuote, evidentemente tutti i tecnici sono fuori per intervento dai clienti, "Deve essere per questo che GR e SC hanno deciso di farmi questo contratto a termine per una settimana" penso.
Finisco di formulare il pensiero che vedo FM e AM che passano tra le scrivanie a raccogliere la loro attrezzatura da campeggio che è rimasta in giro, la loro settimana di vacanza è finita e se ne stanno andando. Fatto sta che sulla mia scrivania c'è il mio accendigas (evidentemente anche io sono lì in campeggio), ma loro passando lo raccolgono, credendolo parte delle loro cose. Non riesco ad impedirglielo perchè sono impegnato al telefono con un cliente e quando me ne accorgo si stanno già allontanando con il mio accendigas in mano. "Tipico loro" penso "Credono che tutto il mondo sia di loro proprietà... Vabbè, per quello che costa... ne prenderò un'altro"
Tempo di vederli andare via che un DB molto stanco mi chiama chiedendomi di fare una modifica alla stampa del postprocessor di un cliente, dice che tutte le specifiche della richiesta sono nella mail che mi ha appena mandato, fatto sta che per problemi di posta elettronica non riesco a leggerla.
Chiedo a CB ed in effetti anche lui ha problemi con Internet, commenta che tanto sono quasi le 18 e che la stampa posso farla anche domani.
Nel frattempo entra GR, si siede nella scrivania alla mia destra e sbatte violentemente le sue cose sul ripiano, appoggia i gomiti e si passa le mani sulla faccia, stanco e stressato. "Brutti segnali" penso tra me e me, ricordandomi quanto può essere rabbioso a volte. Improvvisamente ci sono di nuovo FM e AM.
Passano un paio di minuti e GR si guarda in giro, il volto più disteso "...questi sono gli uffici nei quali sto lavorando..." commenta sarcastico, rivolto al fatto che i tecnici sono tutti fuori, dopo di che si gira verso di me, mi sorride e mi si affianca.
"C'è solo più questa richiesta di DB, ma abbiamo dei problemi tecnici, per cui la si farà domani. Il resto pare tutto Ok" gli faccio
"Va bene, va bene, Luca... allora, hai pensato quanto vuoi fermarti da noi?" mi chiede
"Dipende da te" rispondo "Fino a che vi servo per me va bene" rifletto un attimo "Anche fino a fine anno" (mancano 4 mesi nel sogno)
"... Fine anno è tanto..." lo vedo pensieroso "Ma facciamo così: vediamo questo mese come va"
Annuisco, ci stringiamo la mano
e mi sveglio.

Mancano 4 mesi al mio compleanno, settimana più, settimana meno... interessante...

Ricordavo un'altro sogno al risveglio, me lo sono pure appuntato mentalmente... ma evidentemente non s'ha da trascrivere, perchè si è volatilizzato in fumo.
Ricordo che centrava in qualche modo MK... ma non mi viene in mente altro.


EDIT 01/11/2015
Il pomeriggio stesso ho ricordato un'altra parte del sogno e me la sono appuntata mentalmente, ora a giorni di distanza la vado a trascrivere:

[...] Sono in una stanza, c'è penombra, ricordo pochissimo arredamento, so solo che sono seduto su di una poltrona piuttosto comoda e che ho intenzione di imparare a suonare la chitarra elettrica.
Mi chino e ne afferro una dal pavimento, inizio a suonarla ma fa un rumore stranissimo, allora abbasso lo sguardo e mi rendo conto che in realtà è un sitar dalla forma perlomeno bizzarra, al che lo poso per terra, mi guardo intorno e su di un letto davanti a me vedo una chitarra elettrica bianca e rossa, la prendo, mi risiedo, faccio per iniziare a pizzicarne le corde quando noto che sono in parte sfilacciate e in parte talmente allentate da penzolare verso il basso. Comunque non mi tengo e faccio passare le dita sulle due corde ancora tese (mi ricordo che la sto suonando di mancino), dal rumore che esce si capiscono due cose: vanno accordate pure loro e io ne ho di strada da fare... eppure è come se avessi qualcosa di innato dentro.
Inizio così ad accordare la chitarra, mettendo in tensione le varie corde... non so di preciso come si fa, nessuno me lo ha mai spiegato, ma seguo l'istinto e valuto i risultati delle azioni con la mente razionale DOPO averli eseguiti... vado in una sorta di autoapprendimento [...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 01/11/2015, 10:53

Ieri vado a dormire piuttosto energico e rilassato, dopo aver visto "The last Witchhunter" al cinema.
Mi addormento piuttosto facilmente, anche se attraversato da una marea di pensieri e con i gatti che giocano. Durante la fase di addormentamento sono arrivate delle ipna discretamente vivide, mi concentro su una di queste, la osservo consapevolmente e poi la ridescrivo nella mente, con l'intento di ricordarmela al mattino. Ed in effetti così è:
Vedo un grosso serpente con la testa di scimmia, sullo sfondo la skyline di una città. L'enorme serpente si avvicina ad un grattacielo con l'intento di avvolgerlo tra le sue spire [...]

La cosa interessante è che per ricordare le immagini la mente passa prima per la descrizione che ho fissato ieri sera, dopo di che le immagini arrivano da se.
Ci sono state altre ipna, ma non le ricordo. So solo che ieri avevano tutte una luminescenza, come se fossero disegnate da luce liquida e tracimante all'interno del blackworld

Ho passato già la prima parte della nottata a sognare, ma i vari entra ed esci di Tiger da sotto le coperte e il giocare di Angel con qualcosa di rumoroso in cucina mi hanno distratto... è come se ogni suono proveniente dal giocare di Angel fosse un'onda d'urto che appena entrava in contatto con la mia mente spazzasse via le immagini ed i ricordi dei sogni appena fatti. Credo sia un meccanismo della mente per cui viene data importanza ai rumori (sono a volte in tensione con il pensiero di aver dimenticato un bicchiere o qualcosa di frangibile a portata di zampine) piuttosto che al ricordo dei sogni, e questi vengono naturalmente dimenticati.
Una cosa che sto comprendendo infatti è che almeno uno dei processi di memorizzazione dei sogni (per poterseli ricordare al mattino) coinvolge uno stato di attenzione piuttosto costante sui primi ricordi del sogno stesso, cosa che non è possibile se contemporaneamente avviene qualcosa che per la mente è di importanza nettamente maggiore.

Comunque sia mi sono riaddormentato e risvegliato più volte, alla fine ricordo qualcosa dell'ultimo sogno fatto dopo l'alba:

[...]Sono a Lucca per un qualche motivo. Non è il Comics&Games perchè le vie della città sono piuttosto pulite e non c'è tutta quella folla di turisti. Uno dei primi pensieri è che conosco un'utente del forum che a Lucca ci abita, "Chissà se la incontro"... mi viene spontaneo.
Ricordo che questo pensiero mi passa mentre sto attraversando un incrocio nel centro storico. La via che sto percorrendo è piuttosto larga, ho una serie di palazzi sulla destra, mentre sulla sinistra c'è una strada che parte a poco meno di 90° rispetto a quella che sto percorrendo. Lo snodo dell'incrocio è abbastanza largo da essere quasi una piccola piazzetta e dopo di questa la via principale si piega di qualche grado verso destra, verso una delle porte che attraversano le mura. Sulla sinistra, attraversato l'incrocio, c'è un'altra serie di palazzi di colore quasi bianco, ad angolo c'è quello che riconosco come uno degli affittacamere dove ho dormito anni fa, in visita al Comix. [...]
Il sogno continua con me in una stanza comune, forse di un'ostello. I miei amici hanno già finito di sbaraccare, mentre io sono ancora indaffarato... ma lo faccio con calma, senza fretta. Mi viene in mente che sono in macchina da solo e loro possono partire quando vogliono, anche senza di me. Infatti dopo pochi minuti rimaniamo io ed un ragazzo di un'altro gruppo.
Sto prendendo tutti i vestiti sporchi usati nei giorni precedenti e li sto mettendo in una piccola borsa di tela traspirante. Dopo un po' mi capitano in mano un paio di jeans con una bella chiazza di senape e ketchup su una delle tasche posteriori, allora prendo della pasta lavamani (sapete, quella gialla che si usa nelle officine), la inumidisco leggermente e la passo sulla macchia... so che quella particolare pasta è un ottimo smacchiatore, dopo di che metto anche i jeans all'interno della sacca.
La sacca, di colore blu talmente scuro da sembrare nera, serve per contenere all'interno i vestiti durante il lavaggio in lavatrice. Mi rendo conto in questo momento che posso scegliere di metterla nella lavatrice dell'ostello e mentre aspetto la fine del lavaggio farmi un bel giro per la mia città preferita. Al solo pensiero inizio a sorridere :)
Improvvisamente mi rendo conto che sto per infilare il beauty case del tipo nella mia borsa, quindi lo riposo al suo poso e gli chiedo scusa.
Lui sorride e fa: "Di nulla, ma se vuoi lavarlo fa pure" e indica una chiazza gialla che è presente anche sul cuscino dove era appoggiato il borsello.
"Tanto è roba tua!" dice, sorridendo. Mentre lo fa mi rendo conto che è una chiazza di urina... lo guardo tipo così : Surprice :
Lui continua: "Si si, ne sono sicuro, ho controllato... mentre dormivi e russavi la chiazza era agitata ed increspata, quando invece smettevi di russare si calmava e rimaneva ferma"
"Okkey... è proprio roba mia" penso, non senza un po' di vergogna, poi noto la sua esprerssione completamente serena e così mi tranquillizzo "Ma certo!" gli faccio "Laverò anche questo" e metto pure il suo beauty-case nella borsa per la lavatrice. [...]
Qui ho ancora qualche flash di una camminata per Lucca, ricordo di aver pensato a quale caffetteria scegliere per farmi una buona dose di adrenalina nera e bollente (caffè) in modo da poter ricordare dove era la pizzicheria quella buona per fare una colazione come si deve. La sensazione di essere a Lucca, da solo, libero di passeggiare come più mi aggradava era bellissima
[...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 02/11/2015, 10:23

Vado a dormire verso mezzanotte dopo una splendida giornata a casa di amici.
Angel e Tiger non avendomi visto tutto il giorno ovviamente prendono a giocare con me non appena mi infilo sotto le coperte. Dormo bene e in maniera molto rilassata, nonostante i due o tre risvegli.
Ricordo questo dei sogni fatti:


[...]Sono in macchina con i miei genitori... ho sia una quindicina d'anni che l'età attuale, stiamo facendo un viaggio stranissimo, forse centra Parigi, ma i ricordi sono vaghi.
So che ad un certo punto succede qualcosa per cui dobbiamo cambiare percorso, non possiamo fermarci all'ostello dove avevamo pianificato la tappa, forse addirittura dobbiamo tornare indietro, per cui facciamo tappa ad un autogrill abbastanza grande da avere il minimarket all'interno. E' oramai notte, papà e mia sorella rimangono in macchina, mentre io e mamma andiamo al market. Lei prende scatole di affettati e biscotti salati, io mi concentro sugli yogurt con mousse alla frutta... noto che lei è decisa e veloce nello scegliere il cibo, io invece sono indeciso e cambio continuamente idea.
[...]


Ho fatto altri sogni, piuttosto complessi.... ora non mi sovvengono, dovessero tornare durante la giornata li trascriverò in seguito.

EDIT:
Ricordo altri sprazzi di sogno:


[...] Sono davanti all'ufficio postale di Fossano e c'è l'ex di CS (la mia ex compagna) che sta parlando con altre persone... mi vede e viene verso di me. Non ha un bello sguardo, tutto subito mi preparo a mettermi sulla difensiva, poi mi ricordo che non esco più con CS, per cui non ha nessun motivo di volermi fare del male, "a meno che..." penso "a meno che non sia ancora attaccato al fatto che due anni fa sono stato con lei" [...]



Altri frammenti di sogno:

[...] Sono su di una Highway americana, di quelle con incroci e svincoli a quadrifoglio che si intrecciano una sotto l'altra, sono in macchina con degli amici e sto guidando. Ricordo che è giorno, ci sono dei grattacieli sulla sinistra, il cielo è azzurrino chiaro con delle nuvole sfilacciate che lo attraversano in diagonale. Sulla destra c'è il mare, separato dalla strada da una larga spiaggia di sabbia giallogrigia. Non vedo però ombrelloni o strutture balneari. Il mare è di un blu intenso e le onde, seppur placide, sono alte e si infrangono schiumose sulla sabbia. [...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 03/11/2015, 10:34

Ecco ciò che ricordo dei sogni di questa notte:


[...] Sto messaggiando con MK su Whatsapp, le sto scrivendo qualcosa a proposito dell'amare ed accogliere le proprie emozioni, raccontandole una mia recente esperienza. Lei mi risponde citando un paragrafo del nuovo libro di Antonio Origgi, facendo direttamente Copia-Incolla dalla bozza digitale sul post di Whatsapp. Il suo commento è qualcosa del tipo "Si, certo! Lo dice anche Origgi nel nuovo libro!".
La cosa interessante è che alla fine della citazione c'è una signature (firma digitale) come se fosse un'E-Mail, ma non è quella di Origgi, bensì di un tipo che non ho mai sentito nominare.
Ricordo che sono stato diversi secondi a fissare la schermata del cellulare leggendo e rileggendo la firma in coda al messaggio [...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 05/11/2015, 8:55

Questa notte ho sognato parecchio, al mattino i ricordi hanno iniziato a sfumare come nebbia portata via dal vento

Ecco ciò che ricordo:

[...] Vado in bagno e vedo che tutto intorno al WC è allagato, come se ci fosse una perdita d'acqua da qualche parte. Rimango diverso tempo ad osservare il pavimento, chiedendomi cosa può essere successo dall'ultima volta che ci sono andato [...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 07/11/2015, 16:14

Giovedì sera sono andato a farmi una bella chiacchierata con la mia Master di ReiKi per dirle che ero intenzionato ad intraprendere il percorso da Master, iniziando dal giorno del mio prossimo compleanno (04 Febbraio).
Si è dimostrata entusiastissima così abbiamo passato la serata a chiacchierare di energie, simboli energetici e spiritualità.

Sono andato a dormire in uno stato a metà strada tra l'eccitazione ed il rilassamento [...] e ho passato tutta la notte a sognare simboli energetici. E' come se tutte le fasi REM avessero parlato della stessa cosa: come riuscire a fare le stesse cose che già faccio con lo Psych-K utilizzando il ReiKi, come se due persone discutessero continuamente tra di loro in maniera costruttiva... la prima diceva di volta in volta cosa lo Psych-K permette di fare, l'altra rispondeva come ottenerlo tramite l'utilizzo delle energie e di un particolare simbolo [...]

Al mattino mi sono svegliato con un'intento ben chiaro in testa: E' da Maggio 2012 che ho integrato lo Psych-K nella mia vita e non è passato giorno senza utilizzarlo in qualche maniera o senza averlo come colonna portante del mio stile di vita; ho la sensazione di aver usato talmente tanto quello strumento da essere pronto a spogliarmi dello strumento stesso e da riuscire ad ottenere gli stessi risultati, se non migliori, senza usarne la parte tecnica ma esprimendo ciò che di me è stato modellato dalla tecnica stessa. E il modo che ho scelto per fare questo è quello di utilizzare le energie del ReiKi per iniziare a far fluire i risultati anziché programmarli mentalmente.
E' un cambio di direzione apparentemente radicale (MK stessa, quando glie l'ho accennato, si è dimostrata parecchio perplessa), ma tant'è... così è e così ho intenzione di manifestarmi in questo momento della mia vita... anzi, sento che così facendo tutto può diventare decisamente più semplice.

Ecco invece cosa ricordo dei sogni di questa notte:


[...] Sono in una serie di uffici adibiti, a giudicare dalle attrezzature presenti, a studio per la registrazione Audio e per il montaggio Video professionali. La stanza nella quale sono, infatti, ha una grande vetrata che dà sul corridoio, dall'altra parte del quale c'è un'altra vetrata che delimita una stanza nella quale sembra essere possibile sia suonare che recitare. Lungo la parete della vetrata c'è una lunga console piena di controlli analogici e digitali tipici di uno studio di missaggio audio e io sono seduto su di uno sgabello proprio alla console.
E' notte, me ne rendo conto dal buio alle finestre e dai neon bianchi accesi nei corridoi. Con me ci sono diversi colleghi ed amici, c'è una bella atmosfera di complicità, una sinergia che ci sta permettendo di goderci la serata negli studi e allo stesso tempo la complicità che ha un gruppo di giovani ragazzini nel ritrovarsi ad insaputa di conoscenti pesanti e fastidiosi.
Passano alcuni minuti in una bella atmosfera mista tra lavoro e festeggiamento quando uno dei monitor mostra un movimento: è entrato qualcuno dall'ingresso principale e le telecamere lo stanno mostrando, è RV un mio ex compagno militare, ai tempi lo trovavo simpaticissimo, ora le nostre strade e i nostri punti di vista sul mondo sempre più diversi me lo fanno apparire pesante. Il fatto è che tutti i presenti lo trovano molto più che pesante e salta fuori che nessuno vuole avere a che fare con lui, sopratutto questa sera.
In pochissimo tempo viene presa una decisione: ci si nasconde tutti, si spengono le luci e si fa finta che gli studi siano già chiusi (RV lavora con noi). Se lui dovesse mai entrare nella stanza e notare qualcosa di strano allora sarei saltato fuori io con la scusa di essere tornato indietro a raccattare il borsello.
Detto fatto si imboscano tutti dentro gli armadi o sotto le scrivanie, rendendosi meno visibili possibili, io mi imbosco sotto la console di missaggio.
Come volevasi dimostrare RV entra nella stanza dove eravamo e, notando il mio borsello, ci si avvicina inarcando un sopracciglio, al che esco dal mio nascondiglio, lo saluto e inizio a parlare con lui, intrattenendolo e dando tempo agli altri di andarsene. Qui il fastidio di interagire con lui mi fa annebbiare i ricordi fino al risveglio
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 08/11/2015, 9:15

Ho fatto altri sogni, oltre a quello che trascrivo subito qui sotto. Uno di questi piuttosto complesso anche, mi ricordo che al risveglio a metà notte me ne sono appuntato i punti salienti mentalmente, l'ho ripassato due volte... ma nulla, al risveglio ricordo solo l'ultimo fatto (per ora)


[...] Sono in un bar/tabacchino, di quelli che ti viene poca voglia di frequentare. Seduto al bancone c'è un uomo, non tanto alto, capelli scuri, corporatura tarchiata ormai sul rotondetto, ha lo sguardo perso in un bicchiere ormai vuoto. Non so come ci mettiamo a parlare, scopro che è separato da qualche anno e sta facendo fatica a riprendersi... mi parla per diversi minuti della sua ex moglie, frammezzando il fatto che quando si è trasferito a Fossano subito dopo la separazione non aveva un gran che di casa, il primo bar che ha trovato è stato questo (mentre lo spiega fa un gesto plateale con la mano, come ad indicare tutto ciò che lo circonda), ci si è affezionato e da allora è la seconda casa.
Mentre parla ed esegue quel gesto plateale con la mano, vedo per la prima volta il bar per il suo intero... siamo ad un bancone che per quanto è piccolo e come è fatto potrebbe assomigliare a quello della reception di un hotel di bassa lega, dietro al bancone c'è un divano a due piazze in stoffa blu, di quelli con i cuscini sui braccioli e dietro la testa molli, sulla destra, oltre la schiena del tizio, c'è una porta verso un'altra stanza. Siamo seduti su degli sgabelli e oltre noi, alle nostre spalle, c'è una saletta con divani e tavolini bassi, luci soffuse, musica e gente che prende aperitivi... in netto contrasto con lo stile del bar sono tutti tiratissimi, come essere a prendere un aperitivo in centro Milano in un locale "in", insomma.
"La mia ex moglie sta molto bene..." gli accenno, forse per uscire dal vorticare di parole tristi che mi sta vomitando addosso, mi rendo conto però che così dicendo metto in netto contrasto il fatto che lei ha una vita affettiva... io no. Mi prende un crampo allo stomaco, fermo le lacrime all'ultimo e mi viene una gran voglia di bere.
Lui deve aver intuito qualcosa perchè continua "Beh, qualsiasi cosa fai, non metterti con la mia ex... è gnocca, sì, vero... ma ha l'abitudine di cornificarti ancor prima del primo appuntamento!"
Mentre parla mi rendo conto che sto "scansionando" la saletta con lo sguardo, in cerca di una bella ragazza da abbordare... pensare alla mia solitudine mi ha mandato in modalità "caccia".
Prima di poter fare qualsiasi cosa entra nel bar mia sorella, mi guarda e mi fa "Andiamo?"
Ricordo immediatamente che avevamo deciso di uscire assieme per una sera, le presento velocemente il mio nuovo "amico", lei dice che non ci sono problemi se viene con noi
Detto fatto usciamo dal bar e ci dirigiamo verso la sua macchina rossa, noto che ha due cartelloni pubblicitari appesi sulla fiancata destra ma non ci faccio più di tanto caso, salgo davanti e partiamo
Non ho memoria del viaggio, so solo che ci ritroviamo in un'altro bar a fare aperitivo. Prendiamo qualcosa di strano, leggermente alcoolico con dello sciroppo blu dentro, ce lo servono con una sorta di insalatina di olive carnose e frutti simili a grani di melograno grossi e dolci... già l'aperitivo ha un gusto pessimo, poi in combinazione con quella roba che ci hanno dato da stuzzicare diventa ancor peggio, per cui non lo finisco e lo lascio da parte.
Uno dei baristi se ne accorge e, senza battere ciglio me li toglie da davanti e mi fa un bicchiere di qualcosa di forte. Intanto il mio "amico" mi fa "Non ti piace?"
"Fa veramente cagare!" gli rispondo, senza rendermi conto che il titolare del bar è davanti a me che sta servendo qualcun'altro e mi ha sentito benissimo. Faccio spallucce, ormai ho parlato... e mi concentro sul bicchiere che mi è stato messo davanti... lo tracanno quasi senza sentire il gusto.
Intanto mia sorella, visto che ha la macchina si astiene dal bere e se ne sta in piedi a chiacchierare con qualcuno e a tenerci sott'occhio.
Finito il bicchiere me ne preparano un'altro, questa volta però mettono il contenuto di una bottiglia e mi dicono di versarci un po' dell'altra dentro... guardo incuriosito il solito tipo di fianco a me e lui mi fa: "Se li mescoli nella quantità giusta diventano grappa" e ride.
Mentre mi giro incuriosito faccio cadere il mio bicchiere, mando un'imprecazione e il tipo fa "Peccato, era buono!" mentre beve il suo mix.
Allora, ormai mezzo ubriaco, prendo il sottobottiglia della bottiglia principale del mix (è leggermente cavo), ci metto un dito del suo contenuto... sembra uno sciroppo trasparente, lo assaggio così come è... vagamente alcoolico, ma troppo dolce, sembra di bere miele liquido. Cerco poi l'altra bottiglia, chiamata "Segale", e scopro che l'hanno messa in un apposito portasegale sotto il bancone, in modo che i clienti possano servirsi da soli, ed in effetti la trovo lì, a metà altezza, messa in un portabottiglie ad anello (tipo i portabicchieri delle poltrone del cinema), la prendo e ne verso un po' nel sottobottiglia, lo faccio ondeggiare un po' per mescolare i due liquidi e lo tracanno... sa vagamente di grappa aromatizzata alle erbe.
"Hai messo troppa segale" fa il tipo, ridendo... ormai sento l'alcool che mi scorre furioso nelle vene, sarei quasi intenzionato a farmi un'altro goccio ma interviene mia sorella dicendo che è quasi ora di cena.
Detto fatto paghiamo ed usciamo dal locale, fuori fa freddo, si è fatto parecchio tardi. E' una di quelle notti invernali dove il cielo sereno porta subito a congelare, mi avvicino alla macchina rossa e questa volta faccio attenzione ai volantini pubblicitari appesi alla fiancata destra, noto che sono di un carrozziere e noto anche che l'auto ha la portiera davanti destra ammaccata... la indico e faccio a mia sorella "Ti hanno lasciato un ricordino!"
Lei fa "Si si, lo so... è per questo che ho i volantini appesi lì vicino, devo caricarla sul treno domattina e non voglio che si sbaglino a scaricarla!" da come ne parla è come se funzionassero come i codici a barre sui pacchi alla centrale di smistamento dei corrieri. Mentre descrive la cosa mi trovo momentaneamente sul treno assieme a lei e alla macchina, come se stessimo vivendo i suoi pensieri assieme, per davvero.
Quando torno in me il tipo sta di nuovo parlando di sua moglie, di quando andavano in ferie assieme... e mentre lo fa inizio a vedere dei poster sulle colonne del porticato della piazza, che improvvisamente inizia ad assomigliare ad una delle piazze principali di Bologna. Quei poster descrivono dei luoghi dove sono stato, in ferie, con la mia ex moglie... ed inizio a voler ricordare quando ci sono stato, a voler ricordare i dettagli delle vacanze fatte con lei... i ricordi però mi arrivano confusi, non riesco ad incasellarli, a dare loro un senso cronologico [...]
Qui mi sveglio

Interessante... credo di aver sognato la rappresentazione della parte di me che ancora è attaccata alla separazione... bene, ora ho modo di farci due chiacchiere :D
I sogni sono il sussurro di un bambino che non sa ancora mentire

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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 12/11/2015, 11:54

Il nuovo approccio alla "crescita spirituale" sta funzionando parecchio bene... ora, senza fare nulla, è come se "bolle" intrappolate in me si muovessero per uscire fuori. Bolle fatte di ricordi, memorie storiche, cose "non risolte" che appesantiscono inutilmente la vita, consapevolezze da accettare, ecc... e ogni volta che una di queste sceglie di uscire la rivivo per qualche ora e il più delle volte se ne va senza doverci "fare" nulla di particolare, semplicemente vivendola, ascoltando il respiro e chiamando il ReiKi.
A volte i miei sè chiedono di fare qualcosa di pratico per "svestire" vecchie abitudini e modi di fare acquisiti in maniera impositiva dall'esterno e che oramai mi calzano parecchio stretti.
Perchè scrivo questo sul diario? Beh... perchè lo scrivere è tra queste bolle che mi stanno attraversando... anzi, proprio ieri la bolla della scrittura mi ha investito in pieno come un tir, con tutti i suoi blocchi, le paure, le ansie, i desideri inespressi. E mantenere il diario dei sogni attivo è strettamente collegato alla scrittura, quella più intima, dove racconti quello che ti succede dentro, aprendoti, lasciandolo uscire e sperando di intrattenere qualcuno o di illuminargli un tratto di via.
Detto questo, la bolla della scrittura non è ancora passata, la sto vivendo appieno... per cui non so di preciso cosa e come scriverò questa mattina.

Sotto con i sogni:
Questa Ipna che vado a descrivere l'ho vista l'altro ieri sera subito prima di addormentarmi. Martedì è stata una giornata magnifica condita da uno spettacolare trattamento ReiKi fatto a SR che mi ha lasciato una carica energetica positiva per tutto il giorno.
Appena chiudo gli occhi vedo stagliarsi sullo sfondo del BlackWorld una struttura in metallo, sembra un elaborato candeliere di quelli che appoggiano a terra e salgono fino a poco più che altezza uomo.
La base fatta a cerchio che si unisce all'asta centrale con una morbida spirale, l'asta saliva dritta e robusta composta da una semplice barra di ferro dalla sezione romboidale in torsione (immaginatevi come se la base e la cima dell'asta fossero state pinzate e attorcigliate in due direzioni opposte mentre ancora il metallo era malleabile). La parte interessante era però la cima: due cerchi del diametro di mezzo metro messi ad una spanna di distanza uno dall'altro e nello spazio che li separava tutta una serie di simboli energetici modellati in ferro disposti a formare una greca che sosteneva il cerchio superiore.
L'immagine dell'oggetto appare chiara, nitida, netta... mi si imprime a fuoco nell'occhio della mente e prima che possa formulare un singolo pensiero di meraviglia accade: un fuoco azzurrino percorre l'asta del candelabro, come se fosse vivo, liquido... raggiunta la cima si spande a raggiera verso la coppia di cerchi e avvolge i simboli, rendendoli fiammeggianti.
Rimango meravigliato ad osservare la scena... oltre ad essere bellissima visivamente ha una carica energetica non indifferente. Mentre la osservo con le mascelle oniriche spalancate mi ripeto "Luca... questa te la devi ricordare, mi raccomando ricordatela, non puoi dimenticarla!"
e così eccomi qua a descriverla, due giorni dopo ;)


Ecco invece i sogni fatti questa notte:


[...] Sono seduto ad una larga scrivania stracarica di fogli, ad un certo punto prendo in mano una pagina dove leggo una notizia del tipo che stanno aprendo una superbanca gestita da Londra, nella quale andranno a finire la maggior parte dei fondi e dei conti Europei. D' una scorsa all'articolo fino a che non leggo una battuta dell'intervista al futuro direttore della superbanca "Il deposito in questa banca è talmente elevato che non stampandoti ora l'estrattoconto globale risparmio in carta l'equivalente dei suoi interessi annui". Rileggo un paio di volte la frase e rimango del tipo :shock: : Surprice : : Blink :
Dopo di che do' un colpo di gomito a mio cugino che è seduto di fianco a me... lui si gira, è preso a mettere in ordine una serie di documenti che si stavano perdendo nel caos di tutti quei fogli, gli passo la pagina che stavo leggendo e gli faccio "A, tu hai studiato economia, vero?" "Certo che sì" è la sua risposta... prende in mano l'intervista e : Surprice : pure lui.
Cerco di indicargli la battuta che ho letto poco prima ma non la trovo, pur prendendo in mano la pagina e rileggendola due volte di fila non la trovo (se non era un dreamsign questo... :lol: :lol: Vabbè).
Fatto sta che concorda pure lui che quella banca è una cosa astronomica.

[...]

Non ricordo come ma abbiamo deciso di fare un colpo alla superbanca, e il colpo va portato alla giornata di inaugurazione (e quando, se no? :D). Siamo organizzati in più gruppi e ognuno deve raggiungere alcuni punti e scattare all'azione nel momento previsto.
La banca è messa in cima ad una collina e il versante dal dolce declivio è un giardino nel quale sorgono alcune ville. Insomma, una cosa piuttosto sfarzosa.
Io sono in gruppo con SR, CS (una ragazza che si è unita al corso di difesa personale di recente) e MKC, un ragazzo che conosco a malapena.
Ricordo che siamo entrati nel cortile privato di una delle ville scavalcando una siepe e abbiamo iniziato a muoverci tra una struttura e l'altra del cortile senza farci vedere, l'obiettivo è uno scantinato della villa, la cui posizione è conosciuta da SR. Dopo alcuni spostamenti rimango in dietro per un motivo piuttosto banale (tipo mi stavo soffiando il naso o robe del genere), il fatto è che proprio in quel momento entrano degli ospiti nel giardino e non posso muovermi dalla mia posizione senza farmi sgamare, così faccio cenno al gruppo do continuare senza di me, me la sarei cavata benissimo, così li vedo sparire dietro un'altro cespuglio.
Io, dal canto mio rimango infrattato sotto una siepe che circonda un traliccio dell'alta tensione, dal lato opposto alla villa, e da lì sotto inizio a smanettare col cellulare accedendo alla mappa tattica della ziona, sperando di riuscire a seguire gli spostamenti delle varie squadre... ma nulla.
Rimango lì diverse ore, ricordo che ad un certo punto è arrivata sera, poi notte. Leggermente oltre la mia postazione c'è la recintata di confine del giardino privato della villa e ci vedo passare parecchia gente, ma nessuno di questi per fortuna mi nota.

[...]

Ricordo alcuni frammenti del debriefing della missione, andata a buon fine. Ricordo SR e CS che mi raccontano entusiaste ogni dettaglio, guardandomi con i loro occhi nocciola.



EDIT

Ecco i ricordi degli altri sogni:

[...] Ci sono MKC e una ragazza che stanno facendo l'amore. La visuale è molto esplicita, con lui seduto su di una panca, schiena appoggiata alla parete e lei che si muove seduta a cavalcioni sopra di lui. Il sogno non mi risparmia nessun dettaglio della scena. So che è collegato a quanto successo nel sogno precedente, mentre io non sono potuto essere con loro per la parte finale della missione.
Lei è un misto tra CS, LL, SR e Linda Park nei panni di DR Light direttamente uscita dalla serie TV di Flash (Di questa ha le sembianze fisiche e l'abbigliamento... cioè era come mamma l'ha fatta ma allo stesso tempo vestita).

Immagine

Li sento parlare mentre amoreggiano... lui racconta che non l'ha mai fatto in maniera così dolce e ha paura di lasciarsi andare e rovinare tutto, lei gli risponde che in realtà lui dentro è così, dolce, luminoso e passionale ma ancora non lo sa, e lei è lì per farglielo capire, per tirare fuori la delicatezza che c'è in lui.

In qualche modo sono consapevole di assistere alla scena e che avrei potuto esserci io se solo avessi tenuto il passo con loro... ma allo stesso tempo non sento rabbia, rimorsi, invidia o gelosia... so che semplicemente è così e che in qualche modo la cosa riguarda anche me.
Mi rendo conto mentre scrivo che la lei di questo sogno è una versione modificata ed "evoluta" della donna che ho sognato più volte quando ancora scrivevo come Erik Bauer e che mi ha condotto a quanto successo con MK. E' come se Alan mi stesse preparando a qualcos'altro... Vabbè, staremo a vedere!


Altro sogno ancora

[...] Sto parlando con SM (la mia ex moglie), lei è seduta semidistesa su di un divano, la vedo di 3/4 con la testa a sinistra e il corpo a destra (sembra quasi messa su di un lettino da psicanalista ora che ci penso).
Mi sta parlando del fatto che la storia con il suo nuovo compagno è finita e di come stanno gestendo la cosa col fatto che hanno un bimbo piccolo. Mi parla ed è serena, per nulla turbata dalla cosa.
So che mentre la sto ad ascoltare la osservo in viso con attenzione e noto che qualcosa non va: seppure sia inequivocabilmente lei, il profilo non è esattamente il suo, il taglio del naso e degli zigomi è completamente diverso... appena me ne rendo conto l'immagine del sogno si deforma leggermente per assecondare le mie aspettative [...]


Credo di aver sognato l'immagine ideale di SM che ho avuto sempre in testa, fin dai primi tempi in cui mi ero innamorato di lei.
Bene bene bene... bene che queste cose escano fuori e vadano a farsi un giretto energetico per l'universo :lol: lasciando spazio per nuove cose nella mia vita

Altri frammenti di ricordi ancora:

[...] Vedo Qui, Quo e Qua che stanno armeggiando davanti ad una porta. E' una porta massiccia, in legno ed è l'ingresso di una di quelle ville coloniali tipiche dei gialli o dei film horror, persa nella campagna più vasta, con una piccola scalinata in cemento ed un porticato con colonnato subito dinnanzi all'ingresso.
Sebbene la visuale sia da dentro il corridoio e la porta sia ancora chiusa ci "vedo attraverso", come se la porta fosse semplicemente un ologramma, ma è un'effetto della mia visuale, perchè per i tre paperotti è decisamente solida. Ora che li osservo bene vedo che nel loro abbigliamento c'è qualcosa di particolare... si si, uno di loro ha il manuale delle giovani marmotte aperto, sta cercando probabilmente come aprire una porta del genere, ma il loro vestiario ha dei colori, forse un logo che mi ricorda un'altro personaggio Disney.
... eccolo! Paperinik!
Ed in effetti compare anche lui sulla scena e dalla sua cintura di gadget tira fuori un oliatore a peretta pieno di acido, lo infila nel buco della serratura e vi pompa dentro un po' del liquido, in modo da squagliare il meccanismo che tiene bloccata la porta (glie l'ho visto fare in un fumetto, ora che ricordo).
So che Paperinik e le giovani marmotte stanno collaborando su di un caso molto importante, forse c'entra Macchianera (l'arcinemico di Topolino), forse qualcosa di peggiore, non ricordo [...]
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