Indice Il Mondo Onirico Diario dei sogni comuni > Diario Onirico di Saladriel

Sogni o incubi, unici o ricorrenti. Sogni particolarmente emotivi o bizzarri che volete condividere e su cui volete sentire commenti e associazioni degli altri utenti.

Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 09/01/2016, 11:00

Ieri vado a dormire poco dopo l'1 di notte, so di aver sognato parecchio, probabilmente c'era MK nei miei sogni...
Ho ripreso ad usare Awoken dopo una pausa, mettendo in pratica il suggerimento di Sciamano (Pochi totem sound durante il giorno, tanti durante la notte).
Mi è successo di sentire un totem appena risvegliato da un sogno (che al momento non mi sovviene).

Continuerò per qualche giorno così, vediamo che succede...


EDIT:


[...] Ricordo che in uno dei miei sogni c'era il Reverse Flash della nuova serie TV di Flash. Il fotogramma che ricordo lo vede da 3/4 di schiena, dalla spalla sinistra, è in cima ad una piccola gradinata, davanti alla porta di un'abitazione, ricordo i mattoni scuri e una grondaia poco distante dalla porta stessa. Il cappuccio del costume era abbassato ed il volto, nel sogno, è simile a quello dell'attore che lo interpretava nella prima stagione, ma leggermente più affilato e aveva uno sguardo severo ma buono.
Ho la sensazione che il sogno fosse piuttosto complesso e che il Reverse Flash avesse un ruolo importante [...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 11/01/2016, 11:15

Sono due mattine che mi sveglio con la sensazione di aver sognato abbondantemente la notte, rimango nel letto per qualche istante e "ripasso" mentalmente i ricordi dei sogni, ma mentre lo faccio, invece di rafforzare il ricordo succede esattamente l'opposto: i ricordi dei sogni si fondono lentamente ma inesorabilmente con i primi pensieri del mattino e mano a mano svaniscono come nebbia al sole primaverile.
E' possibile che sia un "effetto collaterale" di un approccio mentale che sto usando in questo periodo nella vita di tutti i giorni: sto allenando la mente a lasciar andare i pensieri, le memorie, gli attaccamenti ed i processi mentali inutili... ho la sensazione che stia iniziando ad applicare la cosa con una certa efficienza anche alle memorie oniriche. Se così è, per il momento bene... non ho ancora spiegato al mio Sè mentale quali delle cose non essenziali vanno tenute, per cui semplicemente sta facendo il suo dovere (la mente razionale subconscia non è dotata di discernimento).
L'aspetto positivo è che negli ultimi giorni ho la mente decisamente più libera (chiaro, la cosa va ancora a momenti, ma siamo work in progress ;) ) e se fino a una settimana fa al pensiero di iniziare a mettermi a "fare sulserio" con il mondo dei sogni mi appesantiva e scatenava una reazione di rifiuto interiore, ora lo stesso pensiero è ben accolto, anzi sento un pizzico di eccitazione ed entusiasmo, quindi sono sulla buona strada. Mi serve soltanto ricordare alla mente che i ricordi dei sogni sono importanti e vanno tenuti fino a quando non vengono trascritti sul diario.

Ecco l'unica cosa che ricordo sono una serie di ipna animate che richiamano Dark Souls II (Il videogioco al quale mi sto dedicando in questo periodo), ricordo una serie di stretti passaggi sul versante di una irta collina, su questi passaggi camminano dei personaggi, ognuno con la sua barretta di energia vitale rossa che lo segue sopra la testa. La "telecamera" della visuale è posta in basso, girata verso l'alto, si vedono sprazzi di cielo azzurro scuro, il sole deve essere dietro alla collina.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 13/01/2016, 9:55

Ieri sera vado a dormire con un malditesta lancinante... cosa rara negli ultimi anni, il malditesta, ma di tanto in tanto può ancora capitare. Fatto sta che vado a dormire prestissimo, praticamente digiuno.
A metà nottata mi alzo per andare in bagno e il malditesta era andato, mi ricorico ed inizio a sognare:


[...] Io e alcuni miei amici siamo stati assunti da un'azienda di moda che si occupa del design e della produzione dei vestiti. L'ambiente è molto simile ad un mix tra "Il diavolo veste prada" e gli uffici della CatCo dove lavora Kara Denvers in "Supergirl". Io sono stato assunto al Centro Elaborazione Dati (CED) dove, tra le altre persone, lavora il figlio della titolare.
Ricordo che il CED è diviso in due sottouffici (non ricordo il perchè) separati da una bassa parete di plexiglass, nella metà infondo alla stanza lavora il figlio della titolare, ragazzo con il quale stringo subito una schietta amicizia.
Con me al CED è anche stato assunto ADM (Un ragazzo che lavorava con me al CED di una ditta nel '99). Ricordo che il figlio della titolare mi prende e mi porta alla sua postazione per farmi vedere come compilare alcuni moduli per la sicurezza. Mentre me li mostra inizia a smanettare sul suo PC iniziando da un canto a fare parte del mio lavoro "Ti ha subito affibiato il lavoro peggiore l'arpia" dice, riferito a sua madre "Non sai neppure come si fa e se sbagli questo vieni subito licenziato". Rimango impassibile, non lo ringrazio verbalmente perchè vedo che sta tenendo al cosa in gran segreto, continuando a borbottare che se lo beccano è lui quello che viene licenziato.
Così, di tanto in tanto butto lo sguardo sugli altri monitor dove vedo le riprese di alcune telecamere a circuito chiuso piazzate negli altri reparti, una di queste mostra una sala dove alcune ragazze stanno improvvisando una sfilata/balletto per la nuova stagione, tra queste riconosco MK... per una volta la sogno decisamente umana: non spicca assolutamente per bellezza e perfezione in mezzo alle altre, anzi... la vedo vestita approssimativamente, colori scialbi e spenti e parecchio a disagio in quell'ambiente. Fatto sta che dopo alcuni istanti arriva l'assistente della titolare, una ragazza di quelle che se la tirano senza paragoni, mi mette una mano sulla spalla e mi fa "Lei dice che la tua amica, quella vestita di marrone, non durerà fino a domani... si chiede che cosa ci sia venuta a fare qua dentro una così. Te lo dico per darti la possibilità di avvertirla con garbo, lei non sarà così delicata"
E si allontana, senza lasciarmi il tempo di rispondere. Sento una punta di odio che poi scema immediatamente... avrei dovuto odiarla per quello che ha appena detto, ma qualcosa dentro di me suggerisce che qua è così ed è ancora grazie se io riesco a rimanere di più.
Intanto il concetto del tempo inizia a farsi piuttosto aleatorio, mano a mano che il sogno procede entro sempre più in confidenza con i ragazzi del CED, come se da una scena all'altra passassero giorni, eppure senza la consapevolezza del passaggio del tempo.
Ad un certo punto sono alla console del figlio della titolare e lui guarda un video pubblicitario di una nuova marca di monitor "Fa comunque parte del mestiere" mi dice, questo video mostra un tipo di monitor particolare, il cui motto è "Non fate scoprire al vostro titolare di aver comprato questo modello!" Ok... la frase è talmente assurda che attira immediatamente la mia attenzione e inizio a seguire il video che mostra un monitor con una caratteristica a dir poco fantascientifica. I cristalli liquidi sono polarizzati in modo da trasmettere visivamente un'immagine a breve distanza e un'immagine completamente diversa a lunga distanza. La pubblicità fa vedere un ragazzo che lavora in una software house e mette a lunga distanza un'immagine animata dell'ambiente di lavoro di un linguaggio di programmazione, mentre a breve distanza fa proiettare il browser con Facebook.
In questo modo si vede lui che cazzeggia ma allo stesso tempo il capo ufficio che passeggia qualche metro dietro di lui lo vede lavorare!
La pubblicità è talmente incisiva che ridendo e scherzando iniziamo a fare delle battute sul fatto di poterci comprare quei monitor :D
Passano i giorni e mi ritrovo seduto alla mia postazione e di fianco ho EO (un mio ex collega, installatore), il quale sta installando il CAD CAM... (evidentemente sono riusciti a venderlo all'azienda di moda e design?!? Bah, i sogni... :D) MI fa un brevissimo corso sulle novità, visto che bene o male mi ricordo ancora come si utilizza, dopo di che è come se l'ufficio del CED dove sono seduto si fondesse contemporaneamente con un'officina metalmeccanica e gli uffici della software house per la quale lavoravo, compare anche SS (altro ex collega, questa volta programmatore) ed iniziamo a chiacchierare amabilmente sull'installazione da questo nuovo "cliente".
Passano altri giorni e di tutti i neo assunti rimaniamo io e SM (La mia ex moglie). Una sera rimaniamo entrambi ben oltre l'orario di lavoro con soltanto la titolare..., ricordo la scena di lei seduta su di una comoda sdraio e io ed SS su due sedie a prendere appunti, luci soffuse e un caminetto acceso nella parete di mattoni.
Finito di blaterare ci liquida dicendo che possiamo andare a casa (io mi immaginavo ci offrisse almeno da mangiare ma rimango parecchio deluso), così io ed SM usciamo assieme dall'edificio e ci dirigiamo verso le nostre case.
Nel sogno lei abita ancora a Fossano, dove vivevamo noi quando ancora eravamo sposati, la mia attuale casa è nello stesso edificio, anche se per raggiungerla devo camminare per oltre un isolato (sapete... i sogni...)
Ricordo che la accompagno a casa, anche se c'è un muro di freddo tra di noi mi fa piacere, ricordo di immaginare di prenderle la mano e abbracciarla per ascoltare le sensazioni che mi avrebbe dato... non sento un gran che.
Comunque sia salgo su con lei ma non entro in casa sua, la accompagno sulla porta, la saluto e me ne torno a casa.
Casa che è diversa da quella dove abito ora, anzi è completamente diversa da ogni altra casa dove sono mai stato. Ricordo in particolare una grossa cucina/tinello con una porta vicino all'ingresso che da su di uno stanzino/dispensa degno di una cucina da ristorante: due frigoriferi pieni zeppi di verdura, carne, formaggi e yoghurt (messi però in modo che aprendo uno l'altro rimane incastrato) e diversi scaffali pieni di pane, pasta, riso, fettebiscottate e barattoli vari. Tra me e me penso "Mamma... ha sempre paura che possa rimanere senza mangiare!" e sorrido.
Qui i ricordi iniziano a saltare qua e là... ricordo di essere nuovamente passato a trovare SM e di aver fatto l'ultima parte correndo a supervelocità, lamentandomi del fatto che non mi indicavano mai da che parte dell'isolato mettevano l'ingresso per il suo appartamento, in quel modo dovevo sempre e comunque fare il giro completo per trovarla, sprecando energie e tempo!
Questa volta mi fa entrare a casa sua, l'appartamento non è molto diverso da come era quando ci abitavamo in due, solo parecchio più buio. Non ricordo cosa succede all'interno, ma nulla di che.
[...]
Passa del tempo e mi trovo sotto i portici del condominio dove vivono gli ex suoceri con l'ex suocero che mi prende da parte e mi dice "Luca, io non ho niente in contrario che continuate a vedervi e che passi a trovarci" (qui mi viene in mente di essere passato, in sogno, un paio di volte da loro, una volta ho cenato a casa loro). Ma ho piacere che smetti, perchè la gente ti vede e sta già iniziando a montare su storie e teorie strane.
Detto fatto mi saluta, allontanandosi.
[...]



Altro sogno:

[...] Siamo in vacanza su di un lungofiume. Ricordo la camminata in lastricato e l'acqua del fiume che corre placida nel suo letto rivestito di cemento, divisa in corsie come se fosse una piscina.
Alcune delle persone che stanno facendo il bagno sono le stesse del sogno precedente (tant'è che ho il dubbio che questo ne faccia parte, solo non saprei come collocarlo). Io sto passeggiando sulla camminata quando vedo MIM (una mia amica di Milano), lei mi vede e ci avviciniamo, ci diamo due baci sulle guance per salutarci, poi iniziamo a chiacchierare. Ad un certo punto la abbraccio e le do un bacio sulla bocca, ma i suoi occhiali da sole scendono di scatto sul viso e finisco per baciarle gli occhiali. Mi stacco, imbarazzatissimo e ridiamo entrambi. Parliamo per un po' sul fatto che ci piaciamo ma non sappiamo se è il caso di stare assieme [...]


Altro sogno:

[...] Siamo a Salmour, vicino al porticato di un condominio dove ho abitato da ragazzino per alcuni anni. Il cortile è ancora ghiaioso come un tempo, con i garage esterni di fronte al porticato. Il palazzo ha le pareti esterne in mattoni a vista ed è un pomeriggio inoltrato di fine agosto, cielo blu intenso solcato da qualche nube.
Ricordo che l'ispettore Cojak viene licenziato dalla squadra investigativa... si mormora che sia stato incastrato da un suo nemico, e che si sia rifugiato nel palazzo. Siamo lì perchè subito dopo hanno iniziato ad arrivare tutta una serie di Killer intenzionati ad ucciderlo, ed essendo curiosi vogliamo assistere in prima persona almeno al loro ingresso nel condominio.
Fatto sta che vediamo entrare, una dopo l'altra, diverse persone ben vestite ma con atteggiamento losco, alcune munite di valigetta, altre di custodia per violino o chitarra, altre semplicemente con il cappottone un po' più lungo (tutti abili escamotage per nascondere delle armi). Comunque sono tutti vestiti di scuro.
Ci siamo io e GM, un ragazzo che come me ha abitato in quel condominio.
Dopo un po' non vediamo più entrare nessuno ed iniziamo ad annoiarci... così mi giro verso GM e gli faccio: "Ora entro e vado a salvare Cojak, li uccido uno per uno!", lui si mette a ridere e io entro.
Salgo le scale e mi ritrovo in un ambiente tipico di un film d'azione: pareti mal tenute pronte a far saltare calcinacci alla prima sparatoria, porte dal dubbio spessore pronte ad essere sfondate a calci, illuminazione tenue e flickerante, ecc... insomma, un ambiente pieno di clichè.
Entro nel corridoio del primo piano e busso alla prima porta a sinistra, mi apre un tipo con la camicia fuori dai pantaloni, sbottonata sul collo e sulle maniche, vedo la mano sinistra dietro la schiena, facilmente sta tenendo in mano una pistola. Sfondo la porta con un calcio, mandandolo qualche passo in dietro con il contraccolpo, lui con un movimento rapido porta la pistola davanti a se, pronto a spararmi, ma io mi faccio sotto più velocemente, devio il braccio armato con un colpo e con l'altra mano lo colpisco al volto, dopo di che afferro il polso della mano che regge la pistola, gli piego il braccio in modo da farla puntare alla sua testa e premo il grilletto.
"Ok, uno in meno"sussurro.
Prendo la pistola, che nel frattempo diventa un portachiavi/pistola piccolo ma efficace, anche se dotato di pochi colpi. La porta di fronte alla mia si socchiude, evidentemente l'inquilino/killer che la abita ha sentito dei rumori e si è messo sul chi va là, gli sparo ma manco il bersaglio, ne scaturisce una breve sparatoria dalla quale esco vincitore. Mi trasferisco nella sua stanza per raccogliere eventuali armi ma ha finito tutti i colpi di quelle serie, rimane di nuovo soltanto il portachiavi/pistola. Mi accontento e lo prendo, dirigendomi verso la prossima porta... questa è abitata da un uomo di colore particolarmente massiccio armato di fucile da cecchino, abbiamo uno scontro a media distanza che finisce quasi in corpo a corpo (purtroppo non ricordo nei dettagli le scene d'azione di questo sogno). So soltanto che ad un certo punto lo sto schiacciando contro la parete facendo leva sul fucile che ancora impugna e lui mi fa "Ehi, ho finito i proiettili, perchè non la smettiamo?" Lo sguardo è sincero, così mollo la presa, lui tiene il suo fucile di traverso, semplicemente appoggiato sulle mani aperte, palmi rivolti verso l'altro e si allontana nel corridoio "Vado a trovare altri proiettili, così lo ricarico e continuiamo eh? Aspettami!"
[...]



Altro sogno ancora


[...] Sono in Piazza Castello a Fossano, ci sono MB e SB, due fratelli che sono stati miei amici e compagni di giochi per tutte le elementari e le medie. E' tanto che non ci vediamo e li saluto con piacere, ricordo di aver prestato particolare attenzione a SB, il più giovane e corpulento dei due, e di essermi ricordato come da elettricista sia finito a lavorare in un ristorante tipico dopo aver sposato la figlia della titolare.
Lo vedo in pieno dettaglio realisticissimo, si muove, cammina e parla esattamente come l'SB vero
[...]


Mi sono svegliato parecchie volte questa notte, sovente tra un sogno e l'altro... e ho udito il suono totem di Awoken ogni volta subito prima di riaddormentarmi... come dire, sincronizzato con l'applicazione sì, ma al contrario!
Comunque va bene... sono contento di come questa mattina la memoria onirica stia funzionando meravigliosamente! :D
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 14/01/2016, 11:22

Ieri vado a dormire piuttosto tardi, dopo la serata di meditazione torno a casa e mi guardo una puntata di Jessica Jones (la prima, in realtà), dopodichè mi corico.
Ho un certo scombussolamento emotivo dato da un messaggio vocale ricevuto in tarda serata da AZ (ha la capacità di turbarmi emotivamente e farmi sentire a disagio, quella persona).

Fatto sta che dormo parecchio male e al risveglio, stamane, sono poco centrato.

Ricordo comunque qualche frammento di sogno:

[...] C'è della musica pop moderna parecchio ritmata, sono in una stanza con delle persone (amici, se non ricordo male) e mi metto a ballare istintivamente, mi muovo bene (Mi ero lasciato andare in maniera simile ieri pomeriggio, in casa, da solo. Gli amici non sono abituati a vedermi ballare) e sento che sto attirando l'attenzione, negli sguardi noto stupore e divertimento genuino. Mi sento libero, felice...
Probabilmente scorgo anche i miei genitori e mia sorella, ma non ne sono certo
[...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 15/01/2016, 10:12

Ieri vado a dormire dopo una giornata in cui mi sono sentito progressivamente vuoto. A differenza delle volte passate però noto che sto sviluppando un bel modo di reagire a queste situazioni: istintivamente mi lascio cadere in crisi ma c'è sempre una parte che osserva e, nel caso di ieri, prende decisioni. Ieri pomeriggio, nella fattispecie, ho avuto la presenza per lasciar andare un altro bel mattone (Un'abitudine neppure troppo nascosta a cercare il giudizio degli altri, sentirmi inadeguato e sbagliato in determinate situazioni) e nel farlo ho notato di come Jackie ed Alan (il Sè razionale e quello Istintivo) iniziano a collaborare sempre meglio.
Nonostante questo non ci sono stati grossi miglioramenti nel mio stato emotivo ed energetico, fatto sta che dopo cena mi arriva un messaggio da parte della ragazza che sta facendo le esercitazioni da 2° livello di ReiKi mandandomi dei trattamenti a distanza, dove dice che aveva come la percezione che ci fosse una persona vicino a me ma incompatibile con me che mi stava abbassando il livello energetico.
Il suo messaggio mi arriva proprio mentre sto Whatsappando con AZ, cercando di tenere a bada i suoi sproloqui piuttosto invasivi. :shock: Che dire... ci sa fare la ragazza! : WohoW :
Detto fatto prendo la palla al balzo e mi metto di impegno per far capire a questa AZ che ho intenzione di prendere le distanze, e lo faccio sia a parole che proteggendomi energeticamente.
Beh... ad un certo istante è come se nella stanza fosse calato il silenzio, inizio a rilassarmi tant'è che mi infilo sotto le coperte e appoggio la testa al cuscino rilassato come non succedeva da giorni.
Mentre mi addormento tengo l'attenzione sul respiro e contemporanemanete sul "Suono del Silenzio" come lo chiama @Majesty, ma noto che sono troppo stanco per tenere la concentrazione come si deve, i miei pensieri volano a destra e manca e tendo a seguirli come fa Alice col Bianconiglio.

Detto questo, passo una nottata onirica alternata tra risvegli e riaddormentamenti su temi sempre simili.
Al primo risveglio ho la mente pervasa di pensieri rivolti a SR e il corpo pervaso da una forte eccitazione, tant'è che mi riaddormento pensando a lei Ed inizio a sognare Demon's Souls (il primo capitolo della saga dei Souls), per la precisione l'ambientazione del bastione esterno del castello principale. E' come se fosse uscita una nuova revisione del gioco dove alcune armi uniche, create forgiando le anime dei Demoni, avessero uno scopo non soltanto bellico ma legato intimamente alla trama. Il bello è che in diverse scene di gioco il personaggio che guido è proprio SR! :D
Non ricordo un granchè di preciso, soltanto che il gioco va ricominciato da capo e quindi passo più volte sul ponte levatoio principale ma già brandendo la mannaia gigante fatta con l'anima del primo demone ciccione della rocca dei nonmorti [...]


Di tanto in tanto mi sveglio a causa dell'urlo di un "demone urlante", mi rendo conto che sono a letto tranquillo e mi riaddormento... fino a che, alla 3° volta, mi accorgo che quell'urlo non è altro che il trillo di Awoken impostato su di un volume troppo alto :lol:

Faccio un'altro sogno dove [...] Poco prima di portare la registrazione delle fatture dal commercialista mi rendo conto di non aver conteggiato le paghe per le ore che ho fatto nel vecchio ufficio, dapprima vado in paranoia per la cosa, dopodichè mi ricordo che tanto sono gentili e posso chiedere loro come fare [...] .
Fantastico, nuovamente la memoria onirica si propaga da un sogno all'altro, come se il mondo dei sogni avesse una consistenza e coerenza sua, indipendentemente da quanto temporalmente sono separati i sogni stessi.
Bello :)
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 16/01/2016, 10:30

Ieri vado a dormire verso le 2:30, complice Scholar of the First Sin (In realtà arrivo a casa dopo una cena con EG e mi dico "Faccio solo una partita da mezzoretta... si, come no)

Ho parecchia tensione addosso (dovuta a stress accumulati), per cui faccio fatica ad addormentarmi, Tiger fa quello che può e mi si accoccola contro la pancia, sotto le coperte, facendomi le fusa.

Ecco quello che ricordo dei sogni fatti:


[...] Sono in una grossa stanza con vetrata... a guardare bene è un negozio autorizzato Games Workshop, di quelli belli grossi. Nel bel mezzo della stanza c'è un tavolo dimostrativo del loro nuovo gioco di miniature ambientato nell'epoca degli antichi romani, qualcosa a metà strada tra lo storico ed il Fantasy. Sono nel negozio con AM, ed essendo lui appassionato di Lex Arcana (un Gioco di Ruolo con praticamente la stessa ambientazione) facciamo una partita di prova, un contro l'altro, in coppia con due ragazzi dello staff, che ci seguono.
Il sogno inizia con noi che leggiamo il manuale passo passo, per l'occasione il sogno me lo fa vedere come qualcosa a metà strada tra il buon vecchio "Tomo delle Regole" della 6° edizione di Warhammer Fantasy Battle e un tutorial interattivo di un videogame quale può essere "Rome, Total War".
Lo scontro è tra una piccola unità esplorativa di Romani e un'avanguardia da guerriglia di Galli. Io gioco i Romani e AM gioca i Galli.
Arriviamo alla pagina del manuale con le unità già piazzate sul campo, dove gli elementi scenici rappresentano una tipica foresta Francese di 2000 anni fa. Il tutto viene rappresentato da una foto messa in maniera molto scenica sulle due pagine centrali del manuale interattivo, con tutto intorno delle didascalie e delle icone che rappresentano i significati delle varie unità, le loro opzioni di movimento, di attacco, ecc...
Nella foto delle unità si vede solo la Silhouette in nero, l'effetto è molto carino perchè non distoglie l'attenzione del lettore dall'importanza delle didascalie con un'eventuale bellezza delle miniature.
Secondo il manuale toccherebbe a me muovere il primo turno, e nelle didascalie sono anche suggeriti i movimenti delle prime unità, a mo di tutorial proprio base, base.
Faccio per leggerli, quando uno dei due tipi dello staff mi fa "Ma dai... non seguire quelle istruzioni, tanto so che sei capace, prendi in mano la tua partita!"
Detto fatto, obbedisco con molto entusiasmo e roteozoommo la foto come se fosse un ologramma, mentre lo faccio questa diventa il tavolo da gioco piazzato al centro del negozio. Ovviamente la ruoto in modo da portarmi dietro alle fila della mia armata, così da poter studiare al meglio la situazione
"Mmmm... fammi vedere..." borbotto mentre studio la situazione.
Beh, le mie unità sono tutte piuttosto indietro, a parte due coppie di esploratori armati di arco, scudo piccolo e gladio molto più avanti rispetto al corpo del distaccamento, nel quale conto, se non ricordo male, un paio di unità di fanti legionari, qualche pretoriano a cavallo, e un paio di unità di arcieri.
Lo schieramento di AM è parecchio più vario (i Galli avevano un esercito molto meno organizzato), vedo uomini armati di ascia, esploratori imboscati in mezzo ai cespugli, altre unità che non ricordo e un paio di tori giganti accompagnati da degli uomini armati di picca e fruste. La mia attenzione viene catturata proprio da quelli... se riescono a caricare le mie unità di fanteria sul fianco, queste sono spacciate... devo farli fuori prima che possano avvicinarsi, peccato che siano ancora fuori dalla portata dei miei arcieri.
Studio la scena e vedo che una delle mie unità di esploratori non lontana dal toro più vicino, valuto mentalmente la distanza e la situazione, e faccio:
"Muovo l'unità di esploratori vicino a quel Toro, in modo da poterlo studiare ed attaccare di nascosto. Passo di qua", e indico una via leggermente più lunga, "perchè qui ci sono i suoi esploratori" ed indico due miniature di AM.
"Non lo sai". Le parole di AM escono secche e ammonitrici, precedute da 4 schiocchi della lingua contro il palato, in segno ammonitivo. Mi giro verso di lui e sta ancora facendo segno di no con il dito. "Le mie unità sono nascoste" Continua, con tono altrettanto secco.
Odio quando usano quel tono con me, ed in effetti mi vibrano le corde della rabbia... Prendo un profondo respiro, tento di calmarmi come posso e ribatto qualcosa sul fatto che posso scegliere di passare dove voglio, lui semplicemente mi guarda fisso negli occhi, braccia conserte, mento abbassato sul petto.
Prendo un'altro respiro... sto reagendo di rabbia... secondo le regole ha ragione lui... certo che ci sarebbero altri modi di fare... penso tra me e me in una frazione di secondo.
Prendo un'altro respiro... la rabbia non vuole andarsene... arrivano ricordi e ricordi di partite a Warhammer Fantasy battle con lui...
Vabbè, penso, ancora frustrato, che sarà mai perdere due esploratori per del fuoco alle spalle, l'importante è arrivare al toro gigante.
Così muovo le mie miniature a pochi pollici dal toro, comunque ancora nascoste. Gli esplratori Romani hanno un'abilità bellissima: possono segnalare agli arcieri la posizione del nemico sparando una freccia infuocata in cielo.
In maniera molto scenica, come se giocassi di ruolo, mimo e descrvio "Uno degli esploratori accende una freccia segnalatrice e la spara in alto con il suo arco, gli fa descrivere una parabola molto stretta in modo che cada verso il Toro, così da indicare la sua posizione alle altre unità. Da ora in avanti possono sparargli"
"Non puoi" è di nuovo la risposta secca di AM, di nuovo preceduta dallo schiocco di lingua sul palato e di nuovo accompagnata dal movimento del dito di fronte alla faccia.
Rimango un istante di stucco... ora la rabbia sta diventando esplosiva, mentre mi giro paonazzo verso di lui lo sento commentare, in modo secco e asciutto, che alcune unità sono fuori portata dal suo toro.
Non ha capito un cazzo, certo che possono colpire il "Suo Toro" solo le unità a distanza di tiro... ma ci penso appena, oramai la rabbia è troppa, talmente tanta che il sogno si modifica e nella mia piccola unità ora ho anche un paio di catapulte con proiettili fiammeggianti (tipo quelle de "Il Gladiatore") e valuto seriamente di usarle entrambe, sul "Suo Toro"... sbotto... scoppia uno scontro verbale nel negozio, davanti a tutti.
Non ricordo le parole, so solo che erano amare, accompagnate da emozioni altrettanto amare
[...]


Mi sveglio colmo di rabbia e fastidio... ci metto un bel po' a razionalizzare il fatto che sono anni che non gioco con AM... e che molto probabilmente il sogno rappresenta in realtà un mio diverbio interiore del quale i ricordi di AM sono un mero specchio...
Bene, so cosa fare questa mattina :D


EDIT:

Esatto, come pensavo... usando la tecnica che postai tempo fa sul forum, quando ancora ero Erik Bauer (Link al topic: http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=59&t=6944#p66773)


Ho compreso che AM rappresentava, nuovamente, una parte di me molto simile a come lo sogno: impositiva, attaccata alle regole, con la mania di tenere le cose sottocontrollo, non sopporta perdere ed avere torto... ed effettivamente di tanto in tanto salta ancora fuori, sopratutto durante i miei "Lavori Interiori". La lite che c'è stata tra me e l'AM del sogno (ma a questo punto suppongo anche quella che c'è stata anni fa tra me e il vero AM), rappresentava una lite tra alcune mie parti, non ancora integrate tra loro.
Usando quella tecnica ho rivissuto il sogno modificandolo in modo che io e AM andassimo perfettamente daccordo, godendoci la partita. All'inizio volevo cambiare soltanto il suo punto di vista, ma ovviamente non ha funzionato... era ancora un mio tentativo di dare ragione ad una delle due parti (quella con la quale mi identifico più facilmente) e torto all'altra... così facendo però non c'era nessuna integrazione.
Soltanto quando ho modificato il punto di vista di entrambi all'interno del sogno (Sia del me Onirico, che non voleva accettare nel suo profondo di seguire le regole e di giocare "sciolto" solo perchè davanti aveva AM, che di AM stesso) in modo che la partita diventasse non solo godibile, ma carica di entusiasmo, allora c'è stata la trasformazione interiore.

Bene bene bene... tempo di rispolverare quel vecchissimo thread ;)
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 17/01/2016, 10:05

Ieri vado a dormire neppure troppo tardi dopo una piacevole serata "Pizza e birra" con gli amici.

Mi sento piuttosto scarico e mentre rientro in casa penso che è il caso di riprendere a sviluppare energia, propositività ed entusiasmo dentro di me, ma sono troppo stanco per iniziare a farlo, così mi corico semplicemente ascoltando il respiro e ripetendomi "Io ricordo i sogni - Io sogno lucido".
La prima parte della nottata passa senza consapevolezza di sognare, Tiger viene ad un certo punto ad infilarsi sotto le coperte, svegliandomi, mi riaddormento coccolandola e coccolato dalle sue fusa.


[...] Sono in una struttura simile ad un aeroporto, che però è una sorta di mega casello di ingresso/uscita dall'autostrada (in quel sogno le autostrade funzionano proprio così). Sono con delle persone, forse FC, RR, MS e DS (gli amici con cui ho passato la serata) e stiamo camminando verso il ritiro dell'auto. Ad un certo punto viene dato un'annuncio all'altoparlante generale, ha qualcosa a che fare con il ricordarsi di ritirare qualcosa, non ci faccio però bene caso... continuiamo a camminare e ad un certo punto sento qualcuno di fianco a me che parla di un'autovettura che non ha registrato i pieni fatti e ha ancora 2000€ di gasolio da dichiarare.
Quasi subito mi prende un mini attacco di panico... "Gasolio... da dichiarare?!? E quando mai l'ho fatto, io? Si riferiranno mica a me?". Improvvisamente mi ritrovo solo, come se gli amici non fossero mai stati lì a passeggiare con me. Mi dirigo d'istinto verso l'uscita, ho bisogno di prendere un po' d'aria... mentre cammino, ascoltando sprazzi di dialoghi intorno a me e ragionandoci io, pian piano capisco che quei 2000€ non li ha dichiarati qualcun'altro, semplicemente perchè ha fatto i pieni all'automatico e non ha mai ritirato gli scontrini (un sistema automatizzato legge i numeri di targa e li elabora nel suo database), cosa che invece io faccio sempre.
Bene, dubbio risolto... mi rimane però il senso di angoscia, per cui continuo a volermi dirigere verso l'aria aperta, e così faccio.
Esco, mi trovo in una via secondaria di Torino, è notte e ho sulla destra una piazza, ci separa una strada a due corsie per senso di marcia, di fronte a me un palazzo anni '50 di quelli belli massicci e alle mie spalle, dietro all'uscita del complesso di ingresso dell'autostrada (che sembra un po' l'uscita della Metro), un cortile recintato di una villa cittadina tipica del centro storico di Torino. La via nella quale sono, che entra a T nello stradone che ho descritto prima, è stretta e scarsamente illuminata, apparentemente tranquilla.
Visto che cerco un po' di tranquillità mi ci incammino di istinto, senza pensare che sono da solo, di notte, in una via poco illuminata di una grande città.
Ed in effetti, dopo pochi passi succede: sento dei rumori alle mie spalle, mi volto ed un una gang di giovani ragazzi (i membri erano un misto di ragazzi e ragazze dai 16 ai 22 anni) mi si avvicina con fare che non lascia dubbi: cercano rogne. Istintivamente mi metto spalle al muro, loro mi guardano dritto negli occhi, con segno di sfida. Mi vengono in mente flash delle lezioni di difesa personale e inzio ad applicarli all'istante... assumo un atteggiamento rilassato, abbasso lo sguardo puntandolo sul mento in modo da non accettare la loro sfida (guardarli negli occhi avrebbe voluto dire sfidare la loro presenza) e mentre pronuncio " 'Sera, ragazzi! Posso fare qualcosa per voi?" muovo le braccia gesticolando davanti a me, una scusa per averle pronte ad agire anzichè averle inermi appoggiate al muretto del recinto o lungo i fianchi.
"Oh, minchia 'zzoguardi!" "Oh cazzovuolequesto!" sono solo alcune delle tipiche espressioni da gang in cerca di rissa che escono dalle loro bocche. Tre di loro, tra i quali intuisco esserci il loro "capo" mi accerchiano e mentre il leader mi fissa con uno sguardo che ricorda quello del caporale istruttore che avevo al CAR da militare, uno degli altri parte con un gancio sporco diretto alla mia mascella sinistra.
Qualcosa dentro di me dice di non muovermi, di non reagire... e fortunatamente così faccio: il gancio risulta essere una finta, alla quale reagisco spostando d'istinto la testa leggermente verso destra e guardando il ragazzo che ha mimato il colpo. Noto una sorta di delusione nei suoi occhi, facilmente sperava reagissi, un facile pretesto per una rissa tanti contro uno... rissa alla quale non ho intenzione di partecipare.
Passano meno di due secondi quando il terzo parte con un "Ooh!" (come per dire "Ooh, ma come ti permetti!", almeno l'intonazione è quella) seguito istantaneamente da un gancio, sempre verso la mia mascella sinistra.
Di nuovo non mi muovo, di nuovo era una finta.
Finita la pantomima guardo il capo negli occhi, come per dire "Che vuoi da me?"... e lo sento pronunciare "Beh, ragazzi... questo qua è vestito bene, certo che se ci offrisse da bere potremmo lasciarlo stare!" La sua affermazione è seguita da un coro di risate e versi di conferma che non lasciano dubbi, è il loro modo per derubarmi... penso tra me e me che ho poco più di 100€ in tasca, spero bastino
"Beh, se è bere che volete... una birra me la faccio volentieri anche io" rispondo con l'amaro in bocca. Non mi va, proprio non mi va... ma l'alternativa è 1 contro 15.... e quello mi va ancor meno.
Detto fatto mi accompagnano verso un localaccio lì vicino, sembra il classico bar dei circoli ARCI delle bocciofile di paese, misto al classico "bar della stazione". So solo che l'illuminazione è pessima e la musica ancor di più.
Fatto sta che ci sediamo a dei tavolini messi vicino ad un palchetto al quale mancano soltanto i pali per la Lap Dance ed ordiniamo da bere.
Conitnuo ad essere nervoso ed insofferente verso la situazione, immagino già la birra sgasata che mi verrà servita e al fatto che sono stato letteralmente obbligato con la forza a fare una cosa controvoglia.
Ad un certo punto sale una ragazza sul palco, sulla 30na, piuttosto carina e ben vestita. Appena picchietta sul microfono la musica si spegne e le luci la circondano, mettendola in evidenza... cala non proprio il silenzio ma immagino che per un posto del genere fosse la cosa più simile che si possa immaginare.
"Ho un annuncio da farvi" esordisce, il suo sguardo passa sul pubblico per fermarsi su di me... rimane lì per un secondo o due, sgranando gli occhi, dopo di che sorride e riprende "E direi che non potevamo farlo in un momento migliore" il suo tono ha preso entusiasmo, genuinamente divertito.
"C'è stato un concorso, come sapete, per un racconto a più parti che facesse da slogan per l'azienda autostradale il cui casello principale è proprio oltre la parete che sta alle mie spalle"
Fa un attimo di pausa in modo che le sue parole abbiano il tempo di richiamare alla mente delle persone l'argomento di cui sta parlando
"Ebbene, il paragrafo migliore in assoluto è stato scritto da una persona che abbiamo la fortuna di avere qui, questa sera!" Il suo sguardo si abbassa nella mia direzione, così come fa il suo braccio, che mi indica
Improvvisamente mi vengono in mente ricordi di un concorso al quale ho distrattamente partecipato pochi mesi prima, senza alcuna velleità
"Secondo la giuria non solo è il migliore del concorso di quest'anno, ma uno dei paragrafi migliori di sempre da quando esiste questo concorso e che il qui presente Luca Giudice ha per certo un futuro!... Io propongo un applauso ed un brindisi al nostro scrittore!" E applaude, sorridendomi.
Io rimango basito, ogni traccia di emozione, positiva o negativa, completamente scomparsa... so solo che sto sorridendo, la guardo e sorrido... qui ho vaghi ricordi di lei che scende dal palco e viene a complimentarsi e chiacchierare con me
[...]



Poco dopo ho sognato questo:

[...]
Vedo Angel coricata dentro una scatola di cartone messa in verticale con il fondo contro una piglia e il lato aperto verso il centro del corridoio. E' messa in una posizione strana, circondata di pelo bianco perterra ed è intenta a strapparsi via il pelo a morsi, un ciuffo per volta. La osservo basito, ed anche un po' preoccupato... poi mi viene in mente che sta arrivando la primavera e facilmente sta facendo il cambio della pelliccia.
Mi rendo conto di essere a casa dei miei, con i miei gatti... e sto anando verso camera mia. Faccio mente locale e ricordo di essere tornato a vivere da loro.
[...]
Vado in bagno, in quello chiaro, e vedo la lettiera di Devil (il gatto nero di mia sorella) con soltanto un fondo di sabbietta, sicuramente insufficiente per ricoprire le cacchine, che infatti sono in bella vista. Mi fa venire in mente la cassettina di un gatto malato e poco curato. "Devo fare due parole con mamma e S." penso.
[...]


Mentre scrivevo questi sogni mi è venuto in mente quello che forse ho sognato nella prima parte della nottata:


[...] Sono seduto a terra in una grossa sala conferenze. Dietro alla scrivania ci sono diversi uomini incravattati e dietro di loro ancora c'è un grande schermo da proiettore. Sono lì con i miei amici, seduto in seconda fila e per un qualche motivo ho il telecomando del proiettore in mano. Fatto sta che sto giocando con il teleconamando, cambiando continuamente immagini e video, mettendoli in pausa o facendoli andare avanti, completamente a caso...
Dapprima vedo il loro addetto alla proiezione (seduto in mezzo a loro) impazzire nel tentativo di capire cosa sta succedendo, dopo di che uno di loro (con la faccia da esattore fiscale) si alza in piedi e inizia a scrutarci dicendo "Abbiate pazienza per l'inconveniente, ma sono certo che riusciremo a trovare chi ha il telecomando di riserva e lo sta usando per fare il burlone" La sua faccia è severa, quasi inespressiva... e si sofferma grossomodo nella mia direzione. Io ho il telecomando per terra, vicino a me... grosso quanto un lettore MP3, lo imbosco nel palmo della mano e metto la mano in tasca.
"Anzi... sono quasi certo di averlo trovato", si gira verso uno dei tipi della security e gli fa un cenno con la testa, questo prende a guardare verso la mia zona.
Non contento clicko un paio di volte sul pulsante e di nuovo cambiano immagini a caso dietro la schiena dei tipi incravattati
"Molto divertente! Ma ti abbiamo beccato!" dice nuovamente guardando grossomodo nella mia direzione... questa volta però il dubbio che non stia veramente guardando me è piuttosto forte... e mentre inizio a svegliarmi tiro fuori un fazzoletto dalla stessa tasca e lo porto al naso, guardando verso il tipo che sta parlando, come per dire "Io? No no, ti sbagli... io in tasca avevo questo"
Poi mi soffio al naso e continuo a guardarlo, come per aggiungere "Se vuoi controllarlo, è tutto tuo!"

Il sogno continua durante la fase di risveglio... ma non ricordo di preciso cosa succede... so solo che ho intuito di poter controllare le cose e ho iniziato a cambiare le immagini ed i video con la semplice forza di volontà
[...]
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 18/01/2016, 15:21

Ieri vado a dormire verso la mezza, dopo diverse ore a giocare a "Scholar of the First Sin" (Quanto amo quel gioco : Love : ).
A parte questo ho passato il resto della giornata piuttosto svuotato e teso.
Quando mi corico faccio un minimo di meditazione, con Tiger che mi ronfa come al solito contro la pancia, però sento nervoso... mi perdo facilmente nei pensieri... e faccio fatica ad addormentarmi.

So di aver sognato qualcosa, ma non ricordo assolutamente nulla
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 18/01/2016, 16:47

Piccola pennichella pomeridiana, vado a coricarmi con musica rilassante e, visto che ho male dietro alla scapola sinistra, mi stendo sul fianco destro, mi concentro un'attimo e usando il ReiKi immagino il mio corpo energetico inginocchiato dietro alla schiena con le mani posate sulla zona dolorante, intento a trattarmi. Dopo pochi istanti sento il piacevole calore del Ki pervadere la spalla, il dolore scende di volume e rimango così, in una sorta di stato meditativo... durante il quale mi addormento. Lo so perchè ho un leggerissimo Lucido: (Linko la pagina dell'apposito diario)

http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=10&t=8575&p=89253#p89253
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 19/01/2016, 9:45

Ieri vado a dormire verso mezzanotte, stanco ma allo stesso tempo leggermente nervoso.
MI rigiro un po' di volte prima di riuscire ad addormentarmi, tant'è che Tiger decide di coricarsi alla mia sinistra anzichè alla destra.

Non ricordo scene di sogno, so che i film mentali hanno raggiunto un paio di volte quasi lo stadio di Ipna... ma ero troppo stanco anche per rendermene pienamente conto.
Ho passato quasi tutta la notte con almeno parte dei pensieri rivolti a SR, penso di averla sognata... ma non ne sono certo.
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