Indice Ai confini dei Sogni Esplorare la mente > I sogni, La porta dell'Anima-Parte 2:Integrare l'Inconscio

Tecniche di meditazione e di rilassamento, indirettamente utili per la pratica onirica. Domande ed esperienze, test psicologici e discussioni sulla mente in generale.

I sogni, La porta dell'Anima-Parte 2:Integrare l'Inconscio

Messaggioda Saladriel » 02/01/2017, 17:41

Questo thread è la continuazione di: http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=23&t=10320#p96805

L'importanza di integrare l'Inconscio

"Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a dominare la tua vita e lo chiamerai destino" Cit. C.G.Jung

Come abbiamo visto prima, l'Inconscio è la parte di mente della quale non siamo consapevoli ma che allo stesso tempo gestisce oltre il 90% della nostra vita. (Funzioni metaboliche, reazioni ed azioni istintive ed automatiche, emozioni improvvise, i filtri con cui percepiamo il mondo e gli altri... insomma tutto ciò che non controlliamo direttamente). Se non siamo consapevoli almeno di questo possiamo percepire la nostra vita come perennemente in balia di forze esterne a noi incomprensibili (Sfortuna, Destino, Il mondo ce l'ha con me, incontro sempre gli stessi tipi di persone/partner, ecc...), per questo è importante, se vogliamo imparare ad essere padroni di noi stessi e della nostra vita, imparare a guardarsi dentro e ad Osservare ed Integrare ciò che troviamo.

Osservare sappiamo tutti cosa vuole dire, ma cosa si intende per "Integrare"?

Partiamo da questa premessa: Abbiamo tutti, per natura fisiologica, una mente razionale ed una mente istintiva ed irrazionale. Entrambe hanno i loro compiti, le loro funzionalità e le loro "personalità". La mente razionale ha ad esempio capacità logiche, matematiche, traduce i concetti in parole e frasi. La mente istintiva ha capacità artistiche, creative, è molto sensibile e gestisce le emozioni.

Per farvi un esempio immaginatevi due ragazzini, due fratelli:
Uno ha un futuro da Ingeniere: è ordinato, organizzato, preciso, costante, ama la matematica e la fisica, pettinato e vestito in giacca e cravatta, pragmatico.
L'altro ha un futuro da artista Bohemièn: disordinato, vestiti multicolori, spettinato, sensibilie, empatico, gran chiacchierone, creativo, sognatore, gli piace correre e giocare all'aperto, impulsivo.

Il fatto è che nessuno dei due è in grado di sopravvivere da solo, hanno bisogno l'uno dell'altro, perchè percepiscono il mondo in maniera complementare e si compensano alla perfezione. Allo stesso tempo però possono far fatica a comprendersi e ad andare daccordo proprio perchè vedono e descrivono il mondo in maniera così differente.
Ora, prendete i due ragazzini e chiudeteli in una stanza... avete un'altra magnifica rappresentazione del subconscio.
L'Io cosciente è il genitore che solitamente passa il suo tempo al di fuori di quella stanza. Quando l'attività mentale od emotiva aumenta in maniera tale da interferire con la nostra vita è come se i due stessero bisticciando in maniera talmente chiassosa da essere nettamente percepibile al di fuori della stanza, a quel punto il compito di un buon genitore (Io cosciente) dovrebbe essere quello di aprire la porta (Guardarsi dentro), entrare nella stanza (Prendere consapevolezza di se, "Rendere Cosciente l'Inconscio") e mettere pace tra i due fratelli (Integrazione).

Ma... perchè succede tutto questo? Perchè abbiamo bisogno di rendere cosciente l'inconscio e di integrarlo?

Durante la nostra vita, sopratutto nella fase della crescita e dell'apprendimento, è possibile che alcune esperienze (magari perchè contraddittorie tra loro) possano aver creato dentro di noi dei piccoli o grandi disaccordi tra i due "fratelli".
Facciamo un esempio: a Mario è stato insegnato razionalmente dai genitori che bisogna ascoltare il Maestro a scuola e che questo ha sempre ragione, ma poi quello stesso maestro lo trattato in maniera ingiusta e con prepotenza. Mentre per alcuni ragazzini è facile comprendere che i genitori in quel caso si sono semplicemente sbagliati o che questi non potevano conoscere il maestro, per Mario invece vista la giovane età e visto che gli è stato insegnato molto severamente ad ascoltare ed obbedire, pena l'essere puniti, risulta impossibile credere che i genitori possano sbagliarsi, il dolore o la paura sarebbero troppo forti.
Non essendo in grado di affrontare o gestire la contraddizione va "in fuga" sigillando la questione dentro di se, a questo punto si crea un conflitto inconscio (non osservato) tra le due menti di Mario: mentre quella razionale dice fermamente che il Maestro ha ragione ed è nel giusto, quella Istintiva sente che qualcosa non va, percepisce le emozioni ostili del maestro e sa come dovrebbe sentirsi se venisse trattata giustamente e con rispetto.
Crescendo, questo episodio si cementa nell'inconscio e visto che la mente tende a lavorare per associazioni e ripercorrendo il più possibile le esperienze già vissute, traslerà questi due punti di vista su tutte le figure autoritarie ricercando, all'interno di se, sempre la stessa situazione: raggiunta l'età adulta Mario incontrerà un datore di lavoro dopo l'altro che razionalmente ha sempre ragione ma dal quale si sentirà maltrattato; essendo ormai completamente dimentico del trascorso alle elementari si chiederà che cosa ha mai fatto di male nella vita per finire sempre sotto le grinfie di persone simili.

Prendendo consapevolezza del conflitto tra le due parti e delle loro credenze in netta contrapposizione (Ad Es: "Io devo sempre fidarmi dell'autorità di chi è sempre sopra di me" e "Chi è sopra di me fa sempre di tutto per umiliarmi e maltrattarmi") e mettendo in grado le due parti di fondere i loro punti di vista si può arrivare a credenze più mature, del tipo "Io posso fidarmi di chi mi tratta con rispetto". A quel punto, essendo cambiata l'esperienza della sua mente inconscia, inizierà a vivere quell'aspetto della sua vita in maniera differente e consona con il nuovo punto di vista congiunto delle due menti.

Già, ma come si può ottenere tutto questo?
La risposta, in breve, può essere riassunta come: "Osservando con imparzialità, distacco ed accoglienza il conflitto e una volta accettatolo, scegliere cosa vogliamo al posto".
Che è un po' il riassunto delle discipline spirituali e della meditazione.
Vi sono infinite strade per arrivare a questo risultato e quelle delle quali voglio parlarvi in questo caso sono a stretto contatto con i sogni.

Prima di dare risposta a questa domanda, però, parleremo ancora di due argomenti: capirete presto perché ci serve.

Clicka su questo link per la 3° parte: http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=23&t=10322
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Re: I sogni, La porta dell'Anima-Parte 2:Integrare l'Inconsc

Messaggioda Searig » 03/01/2017, 15:46

Interessante. C'è qualcosa che non riesco a capire bene; basandomi sul post precedente (molto bello! : Thumbup : ) sembra che non sia possibile accedere all'inconscio, ma solo al subconscio (infatti ci tengo alla distinzione tra i due termini e la penso anch'io così), e sarebbe poi nel subconscio che eventuali credenze si esprimerebbero, essendo dato all'inconscio il compito di generarle e anche di "gestire pratiche" ancora più basali, come il metabolismo, lo stesso originarsi delle emozioni, etc. In questo post però sembra che tutto il lavoro sia riferito all'inconscio, invece che al subconscio come mi aspetterei date le premesse.

Inoltre, non capisco bene questo assunto e parte dell'esempio che hai fatto, che lo stesso riflette:

Saladriel ha scritto:"Rendi cosciente l'inconscio, altrimenti sarà l'inconscio a dominare la tua vita e lo chiamerai destino" Cit. C.G.Jung


e

Saladriel ha scritto:raggiunta l'età adulta Mario incontrerà un datore di lavoro dopo l'altro che razionalmente ha sempre ragione ma dal quale si sentirà maltrattato


Perché? Come possono le credenze personali arrivare a fare incontrare a Mario sempre capi prepotenti, non potrebbe essere che anche se dati i suoi trascorsi egli ha una certa idea dell'"autorità" gli capiti comunque di incontrare un bravo datore di lavoro che lo rispetta e che lo può fare ricredere?
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Re: I sogni, La porta dell'Anima-Parte 2:Integrare l'Inconsc

Messaggioda Saladriel » 03/01/2017, 20:44

Ciao Searig, grazie!
Si, in effetti ho lasciato alcune cose sottointese, ora che me lo fai notare... ho fatto bene a postarlo prima che fosse completo :)

Allora, mi ricavo il tempo di elaborare delle risposte alle tue osservazioni e le pubblico qua, intanto grazie: i vostri feedback sono preziosi : Love :
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Re: I sogni, La porta dell'Anima-Parte 2:Integrare l'Inconsc

Messaggioda Searig » 04/01/2017, 17:38

Grazie! :)
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Re: I sogni, La porta dell'Anima-Parte 2:Integrare l'Inconsc

Messaggioda Tigro » 19/11/2017, 23:54

Perché non sono d’accordo con il concetto di inconscio:

1 - Perché è inconsistente, immaginiamo che io sia sempre onesto con me stesso, e anche se capisco che una cosa è socialmente riprovevole questo non vuol dire che io sia tenuto a nascondere la natura della realtà a me stesso, indipendentemente dalla natura dell’istanza delle figure autoritarie della mia vita.
Si, spesso le persone mentono a se stesse, è possibile che ciò accada.
Ma non è una cosa implicita, ne logica che debba essere necessariamente e sempre così. Non è implicito che io debba nascondere la natura della realtà osservata ed oggettiva a me stesso, per difendere me stesso dalle implicazioni dell'osservazione.
E se questo avviene, è da considerarsi l'eccezione, non la regola! Perché negare la realtà a se stessi non è una strategia evolutiva efficace, è il fallimento dell'intelligenza.
Con questo non voglio negare l’esistenza di istanze rappresentative delle figure genitoriali o di qualsiasi altra figura autoritaria, attenzione, ma non è corretto ne logico relegare tutte queste figure in una sola istanza definita superio.

2 - Perché implicitamente asserisce che esistono due o più sistemi di consapevolezza
all'interno della psiche. Affermare che esiste un censore nella propria mente che nasconde verità scabrose alla consapevolezza cosciente, equivale dire che esiste una seconda consapevolezza che decide arbitrariamente cosa debba arrivare alla coscienza. Dove si trova la consapevolezza dunque? Chi è consapevole? L’Io o il superIO?
Chi sei tu?7

Una soluzione ai paradossi dell'inconscio
La mia spiegazione a riguardo si basa su tre ipotesi.
Queste ipotesi annullano i paradossi che ho precedentemente definito e sono coerenti con la struttura della psiche presentata nel modello del sePher.
Prima ipotesi: Il mondo onirico è una realtà a tutti gli effetti, è il mondo delle idee e dei concetti di Platone, è la Res Cogitans di Cartesio, è un universo con leggi “fisiche proprie” diverse dall'universo materiale.
È possibile sperimentarlo in diverse condizioni, in particolare attraverso il sogno, si può esplorare, si può interagire con i suoi elementi, esattamente come avviene nei sogni lucidi.
Seconda ipotesi: La memoria che utilizziamo nella realtà fisica, non è la medesima della memoria utilizzata nei sogni, nel senso che il locus fisico non è il medesimo, la memoria reale è definibile nel locus della corteccia cerebrale, la memoria onirica invece fa parte di questo mondo onirico.
Terza ipotesi: Le situazioni in cui ci troviamo all'interno dei sogni, che attraverso un
sistema di simboli ci comunicano idee e pensieri, sono oggettivamente il prodotto di questa realtà onirica, il prodotto di interazioni interne al mondo onirico e non all'interno della nostra psiche che è solo soggetto osservante nei sogni comuni e soggetto interattivo e cosciente nei sogni lucidi.
La censura onirica, nel modello del sePher cessa inevitabilmente di esistere, l'unico elemento oggettivo a rimanere è la rielaborazione onirica, che dal mio punto di vista non è esattamente una rielaborazione, ma è solo il modo interno in cui funziona il mondo onirico.

Dai miei articoli sui sogni lucidi, a libera lettura qui: https://hokmaph-iperuranio.blogspot.it/2015/09/articoli-iperuranio-mondo-delle-idee.html
Il mio Blog: https://hokmaph-iperuranio.blogspot.it/ ... -idee.html
(ho dovuto spegnere il mio vecchio sito per problemi tecnici)

Sul mio Blog è possibile trovare l'analisi del mondo delle idee di Platone, che secondo la mia teoria corrisponde al mondo onirico.
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