Indice Ai confini dei Sogni Esplorare la mente > I sogni, la porta dell'Anima-Parte 3:Comprendere l'inconscio

Tecniche di meditazione e di rilassamento, indirettamente utili per la pratica onirica. Domande ed esperienze, test psicologici e discussioni sulla mente in generale.

I sogni, la porta dell'Anima-Parte 3:Comprendere l'inconscio

Messaggioda Saladriel » 02/01/2017, 17:47

Questo thread è la continuazione di http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=23&t=10321

1)Che lingua parla il nostro inconscio?

Abbiamo parlato di prestare ascolto al nostro inconscio e di prendere consapevolezza dei suoi pensieri, delle sue credenze, del suo modo di percepire la realtà... e per farlo è importante imparare a capirlo, a tradurre il suo "linguaggio" nel nostro e a rispondergli, quando è necessario, nella stessa lingua.
Torniamo all'esempio dei due fratelli chiusi nella stessa stanza:

L'ingeniere parla usando il nostro linguaggio corrente, usando frasi nette, precise, razionali, organizzate, forbite. Comprende molto bene la dualità Sì, No, Devi/Non Devi, Giusto/Sbagliato.

L'artista parla per sensazioni, immagini, emozioni. Capisce molto bene i concetti di Piacere/Dolore, si esprime attraverso il corpo, le espressioni del viso, il linguaggio non verbale, il tono della voce, quando parla con la nostra lingua corrente lo fa come un bambino: in maniera semplice, genuina, diretta, solitamente quando succede si ha una forte sensazione "di pancia" e ci si inumidiscono gli occhi "per l'emozione".


Visto che la nostra società e la nostra cultura ci spingono molto verso un modo di vivere razionale, a contatto con la materia, ci sarà all'inizio più facile comprendere la parte razionale, e visto che i due sono in perenne contatto tra di loro potremmo addirittura usare il Sè razionale per comunicare con quello Istintivo.


2)Come apprende il nostro inconscio?

Abbiamo visto che Integrare l'inconscio significa si prendere consapevolezza di cosa vi è dentro in modo da poter riconoscere i blocchi o le credenze limitanti, ma è anche importante insegnargli nuovi modi di vivere e vedere il mondo, modi possibilmente potenzianti, propositivi e che ci mettano in condizione di vivere al meglio la nostra vita.

Per poterlo fare però è prima utile essere almeno a conoscenza di quali sono le vie tramite le quali l'inconscio apprende.


1) Per ripetizione. L'esempio classico è quello di come si impara un'attività fisica come nuotare o un'arte marziale: si ripetono i movimenti in maniera consapevole, studiando e guidandoli nei dettagli, fino a che non diventano "istintivi" e quindi siamo capaci di farli senza più pensarci su.

2) Per imitazione/osservazione: Questo è il caso dei bambini che imparano osservando gli adulti e sfrutta l'esistenza dei cosiddetti "Neuroni specchio".

3) Grazie a eventi che causano forti emozioni. Esempio: Nel caso di un incidente è possibile che il nostro subconscio crei il binomio "Salire in macchina = rischio di morte" e da quel giorno in avanti abbiamo paura ad andare in auto. Io ad esempio ho interiorizzato l'utilità dell'uso delle cinture di sicurezza proprio dopo essere sopravvissuto ad un incidente grazie ad esse. Ora per me è impossibile andare in macchina e istintivamente non metterle, devo compiere un atto di volontà per farlo.

4) Grazie ad un dialogo con la parte cosciente. Corrisponde a tutte le volte che consapevolmente ci mettiamo lì e ci "imponiamo" di smettere con una abitudine dannosa, di vincere una paura, di imparare a memoria un numero di telefono, a quando impariamo qualcosa studiandolo da un libro, ecc...

Nel corso degli anni ho avuto l'occasione di entrare in contatto con alcuni metodi di "riprogrammazione" dell'inconscio basati sul 4° punto (Psych-K, Psych-Plus, Autoipnosi, Immaginazione Creativa, VAK, ecc...) che funzionano egregiamente mettendo in contatto la mente consapevole con quella subconscia e facendo si che quest'ultima possa venire istruita con facilità usando il linguaggio favorito dalla mente cosciente, la lingua parlata o al massimo una visualizzazione mentale.

Durante gli anni di pratica però ho notato un limite: non sempre è facile esprimere a parole ciò che vogliamo insegnare al subconscio e tante volte creare da zero un film mentale è faticoso ed improponibile. Un altro limite che ho riscontrato è una certa reticenza, da parte della mente subconscia, ad ascoltare e recepire le nuove istruzioni, quasi come se avesse "di meglio a cui pensare".

Già... di meglio a cui pensare... ma abbiamo appena finito di dire, nel primo paragrafo, che i pensieri che ci arrivano dal subconscio sono messaggi che ci sta mandando e che quelli che meglio siamo in grado di ricordare ed interpretare sono quelli onirici... e se provassimo a rispondere a questi messaggi con la stessa lingua?
Ovvero, se provassimo a dirgli come la pensiamo noi usando non solo il suo linguaggio preferito ma addirittura le stesse immagini e sensazioni da lui create modificandole in modo da creare un nuovo messaggio a lui comprensibile parlando proprio dell'argomento sul quale è concentrato in quel momento?
Oppure se provassimo a sfruttare l'ambiente onirico per dialogare direttamente con lui o addirittura "programmassimo" i nostri sogni in modo da scegliere consapevolmente quali elaborazioni far effettuare all'Inconscio e con quale obiettivo?

Clicka su questo link per la 4° Parte: http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=23&t=10323#p96808
I sogni sono il sussurro di un bambino che non sa ancora mentire

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