Indice Ai confini dei Sogni Esplorare la mente > Intervista ai personaggi onirici

Tecniche di meditazione e di rilassamento, indirettamente utili per la pratica onirica. Domande ed esperienze, test psicologici e discussioni sulla mente in generale.

Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Citrato » 30/11/2014, 19:17

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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Citrato » 01/02/2015, 20:47

Riporto la parte riguardante la mia seconda intervista ad un PO, seguita da qualche mia riflessione:

Adesso il paesaggio appare come un'unica tinta offuscata di colore arancione e a pochi centimetri da me appare un altro PO: si tratta di un uomo di mezza età mai visto in precedenza, piuttosto opulento e dall'aria ingenua e pacifica. Ne approfitto per fargli un semplice test di aritmetica e gli chiedo "3 x 6?". "18!", rispondendomi immediatamente. Seconda domanda "6 x 8?". Mi risponde "48!", senza alcuna esitazione. Riconosco la sua preparazione, ma voglio trovare un modo per coglierlo in fallo. Gli chiedo di dirmi quanto fa "23 x 6 " , senza però avere in mente la risposta. Lui mi guarda con un sorriso di scusa e mi dice "ehm..non lo so..haha". A questo punto faccio i conti nella mia testa e gli rivolgo la stessa domanda. Immediatamente mi risponde "138!".

Riflessioni: il PO in questione ha saputo rispondere alle mie domande solo nel caso in cui anch'io fossi stato in grado di dare immediatamente la risposta. Le ipotesi pertanto potrebbero essere le seguenti:

1) la parte della mia mente che ha raffigurato la personalità del PO è slegata dalla parte che io utilizzo per fare i calcoli, diciamo la mia "Unità aritmetico logica", per usare un termine attinente ai sistemi computazionali, e quindi non dispone di una sua unità indipendente, dovendosi aggrappare alla mia.

2) Il PO è un perfetto ignorante in campo aritmetico, ma pur essendo un'entità esterna a me ha il potere di leggere nella mia mente ed estrarre le risposte telepaticamente.

Conclusione: se avrò modo di ripetere l'esperimento, allora mi prenderò la briga di chiedere al PO come fa a conoscere la risposta.
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Citrato » 15/11/2015, 20:16

Rieccomi a riportare l'ultimo sogno lucido in cui mi dedico ad intervistare i miei PO, seguito dalle mie personali riflessioni:

(...Salto la prima domanda che avrei dovuto porgli per stabilire a quale classe di PO egli appartiene, ovvero chiedere se egli è consapevole di trovarsi in un sogno e, pertanto, mentre gli cammino frettolosamente di fianco, procedo subito con le successive domande:

Io: "Esiste l'anima?"

A.: "Si."

Io: "Ma la mia anima è comunque destinata a scomparire?"

A: "Si."

Le sue risposte suonano secche, decise e perentorie. Mentre mi risponde continua a camminare spedito come se fosse preso da un impegno urgente e non avesse tempo da perdere con me. La sua seconda risposta mette in contraddizione la mia ipotesi circa il fatto che, alla luce delle esperienze oniriche precedenti, avrei dovuto essere capace di creare un feedback con il mio subconscio così da condizionarlo a darmi un certo tipo di risposta. Comunque decido di ripetere nuovamente le due domande e scopro che A. mi risponde esattamente nella stessa maniera, ma stavolta assumendo un tono quasi infastidito e osservandomi con uno sguardo di redarguizione, come a voler dire "Razza di idiota, non hai sentito le risposte che ti ho già dato?". La sua indignazione è talmente penetrante da creare in me imbarazzo, poichè mi rendo conto che dietro quello sguardo si nasconde l'intento di convincermi di non avere davanti a me solo un pupazzo comandato meccanicamente dal mio subconscio, ma una sorta di identità senziente, dotata cioè di un suo pensiero autonomo e che pretende di essere trattata con dignità pari a quella di qualunque altro essere senziente. Come previsto la nebbia ci avvolge completamente e la lucidità collassa.
Ripiombo probabilmente in qualche ambientazione di un sogno non lucido, di cui altresì non ricordo alcun dettaglio, ma questa condizione non dura molto per fortuna: rieccomi nuovamente lucido, stavolta accovacciato nella posizione del loto sul pavimento di una piccola nicchia scavata all'interno di una roccia, con le spalle poggiate su di una delle pareti. Le mura della nicchia appaiono nude e spigolose, mentre l'ambiente è illuminato dalla luce di una candela. Sembra che il contesto in cui mi trovi nasconda un'aura di solenne religiosità se non addirittura di magia. Odo un rumore copioso provenire dall'esterno e pertanto affaccio la testa fuori dalla nicchia per esplorare l'ambiente circostante. Guardo prima in alto e scopro che il rumore avvertito è quello della pioggia, mentre le gocce d'acqua mi cadono sul volto, costringendo persino i miei occhi a chiudersi. Mi asciugo il viso e riaffaccio la testa fuori, stavolta guardando verso il basso. A questo punto scopro di trovarmi all'interno di un enorme pozzo, delle dimensioni forse paragonabili a quelle del pozzo di S. Patrizio di Orvieto. E' notte e osservo la pioggia infrangersi contro lo specchio d'acqua che sta alla base del pozzo e che riflette delle piccole luci. Successivamente volgo l'attenzione ai dettagli delle pareti, costituite da grossi blocchi rettangolari di pietra nuda e grigia, su cui posso notare ampie zone cosparse di muschio, nonchè piccole colonne d'acqua piovana che scivolando lungo le pietre si dirigono verso il basso. Mi accorgo anche che tali pareti presentano numerose altre nicchie, anch'esse illuminate e sulle cui mura interne si riflette l'ombra di persone accovacciate che sembrano dialogare tra loro. E' come se l'imponente pozzo ospitasse un'intera comunità di gente che si intrattiene in rapporti conviviali. Provo come una strana sensazione mistica che non saprei descrivere a parole. A questo punto indirizzo nuovamente lo sguardo all'interno della mia nicchia e scorgo un ragazzo accovacciato dinanzi a me, dai tratti fisiognomici assolutamente inediti, che mi guarda con aria pacifica e mi accenna un sorriso. Penso subito a quale quesito potrei sottoporlo, ma lui mi precede, consegnandomi una piccola conchiglia e invitandomi ad avvicinarla all'orecchio per ascoltarne il rumore. Odo il classico suono delle conchiglie e gli chiedo qual è la ragione di questa sua richiesta. Lui continua a guardarmi con aria pacata e alla fine esclama: "Senti questo rumore? Era per farti sapere che tra la vita e la morte esiste una continuità."...)

Riflessioni:

Nella mia prima intervista ai PO avevo ricevuto da Ema le stesse risposte avute da A., ma ritenevo che alla luce delle mie nuove consapevolezze avrei innestato un nuovo imprinting ai PO che avrei successivamente incontrato, grazie alla mediazione del mio subconscio. Invece le cose pare siano andate diversamente, a riprova del fatto che i PO dei miei sogni si ostinano ad apparire come figure a tutto tondo, ciascuna dotata di una propria personalità e di un proprio sistema di credenze. Il loro atteggiamento può inoltre apparire spigoloso ed insofferente nei casi in cui mi rivolgo a loro con ostinazione. Se ammettessimo che A. mi avesse dato una risposta veritiera circa l'esistenza dell'anima e il suo contraddittorio destino, allora potremmo credere a quanto affermato da Thomas Campbell circa il funzionamento del cosiddetto Large System Simulation (LSS), ovvero quella sorta di Matrix nel quale tutti noi saremmo immersi, dove la realtà si presenta come una sorta di grande sistema digitalizzato che obbedisce alle leggi della fisica quantistica e che è in realtà solo frutto di una grande simulazione volta a far diminuire l'entropia informazionale dell'Universo e dove dopo la morte l'identità di ciascuno si dissolve per rifluire all'interno del torrente di bit del grande simulatore, dato che l'identità è un software installato all'interno di una piattaforma biologica, così come da lui desunto dai viaggi astrali condotti insieme a Robert Monroe:

http://mountainvision.blogspot.it/2012/ ... puted.html

Ma se le cose fossero messe in questi termini, allora non si spiegherebbe il perchè all'interno del pozzo magico mi è stata data una risposta diversa da un'altro PO. In realtà, così come ho già potuto appurare in altri episodi onirici che per il momento mi astengo di riportare, pare non esista un'unica regia dietro i comportamenti dei vari PO, ma ciascuno di essi può benissimo esprimere opinioni personali che possono apparire discordanti rispetto a quelli espressi da altri PO. Ciò non dovrebbe suonare particolarmente nuovo, dal momento che è ben risaputo che esistono stati dissociativi della mente, come nel caso della schizofrenia, in cui possono affiorare alla coscienza nuove personalità che sembrano in tutto e per tutto dotate di un loro pensiero autonomo. Un curioso esempio può essere quello fatto una volta dal noto scienziato e divulgatore Michio Kaku, il quale in una delle sue conferenze riportava il caso di un cittadino americano che a causa di un fenomeno dissociativo aveva una componente della sua coscienza che simpatizzava per i repubblicani e un'altra che simpatizzava per i democratici, tanto da non poter riuscire a trovare una mediazione tra le due parti quando doveva esprimere il suo voto alle urne.

Infine, come avrete anche modo di leggere in ulteriori interviste che riporterò successivamente, ho scoperto che il modo migliore per creare degli imprinting ai PO è quello di intrattenersi con loro in conversazioni maieutiche, in quanto, almeno nel mio mondo onirico, tali personaggi, pur difendendo alacremente le proprie posizioni, non sono reticenti nel rilasciare affermazioni o accettare il dialogo. Per il momento mi fermo qui, nell'attesa di ampliare ulteriormente le mie speculazioni, anche alla luce di nuove evidenze raccolte.
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Searig » 16/11/2015, 16:00

Ciao Citrato, molto bella la ricerca sul dialogo coi PO che proponi. Sinceramente non saprei come commentare le risposte che hai riportato, però sembra interessante. Io non ricordo di aver fatto dei discorsi nei lucidi, nei sogni normali capita che parlo, anche se non ricordo bene adesso le singole cose di preciso, ma nei lucidi a parte qualche "inconveniente" ho sempre ignorato i PO, anche se l'idea mi alletta.

Bel topic! : Thumbup :
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Citrato » 16/11/2015, 19:32

Ciao Searig, sono lieto di sapere che il topic ti piace. Se mi capita di fare un SL e sono in vena di fare interviste, allora provo subito a concentrarmi per compiere questa task dato che il rischio che il sogno collassi è sempre in agguato. Prima di addormentarmi cerco inoltre di ripassare nella mia testa qualche domanda da fare ai PO, così magari aumenta la probabilità di trovarmi al posto giusto nel momento giusto. In futuro riporterò altre interviste, sperando anche nel vostro contributo. : greeting :
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Searig » 16/11/2015, 19:58

Sì è vero il problema è che è una cosa che destabilizza, quindi io che lucido molto raramente e quasi per caso quando mi ci ritrovo l'ultima cosa a cui penso è fare esperimenti e cerco subito di andare in giro e godermi il sogno, anche se poi forse pure questo atteggiamento frenetico non aiuta molto... Credo che anche io in una situazione simile senza prepararmi domande in anticipo finirei per dire la prima cosa che passa per la testa senza chiedere nulla di significativo!

Ps: tu sei naturale o usi tecniche e se sì quali?
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Citrato » 16/11/2015, 20:24

Sono naturale, ma il seguente manuale dovrebbe aiutare molto:

http://obe4u.com/files/phase_it.pdf
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda fcm19 » 17/11/2015, 15:49

Ciao Citrato, è già da tempo che conosco questo tuo bellissimo topic, ma non sono mai intervenuto perché, seppure io abbia una buona media di sogni lucidi, per quanto riguarda il controllo non sono ancora un granché, per cui mi limito ancora in gran parte ad esplorare l'ambiente lucido in modo quasi passivo. Ho un'ottima frequenza perché riuscendo a fare la WILD quasi "a comando", potrei potenzialmente fare anche più di un SL a notte, anche se poi la media effettiva è molto più bassa perché l'impegno che ci metto è poco e i sogni lucidi spesso risultano appena abbozzati e incontrollabili.
I miei lucidi sono quasi interamente di tipo WILD, anche se in quest'ultimo periodo ho notato pure un lieve incremento in quelli di tipo DILD, nei quali sono sempre stato negato, perché non mi rendo mai conto che sto sognando, anche di fronte al dreamsign più strambo che ci sia. :lol:

Tuttavia, essendo già interessato e incuriosito ad interagire con questi personaggi onirici, in gran parte spronato dalla lettura di questo topic, stanotte ho avuto un sogno lucido incentrato perlopiù sulle domande poste a vari PO.

Il sogno integrale lo trovi qui: viewtopic.php?p=86561#p86561

Non è nulla di speciale, perché le risposte che ho ricevuto sono state piuttosto assurde, al limite della comicità, però la mia esperienza di stanotte è già un passo in avanti per quanto riguarda il controllo dei sogni...

1) Il primo dialogo è con una ragazza che conosco realmente, nella realtà si chiama Monica. Mi avvicino e le chiedo semplicemente: «Come ti chiami?»; lei mi risponde con tono fermo: «Pier Giuseppe».
Non ricordo di aver mai conosciuto nessuno che si chiamasse con tale nome. Rido ancora adesso per questa risposta! :lol:

2) Dico a mio padre che ci troviamo in un sogno, lui annuisce e inizia a farmi un lungo discorso sulle cose importanti che ha capito durante la vita, una cosa del tipo: «In tutti questi anni, grazie all'esperienza, ho capito che...» e prosegue poi con un discorso molto lungo e articolato, ma che non c'entra assolutamente nulla con l'affermazione che gli avevo fatto.

3) Pongo a mio padre un altro interrogativo: «Cosa ne pensi di M?» (M è la ragazza di prima); lui mi risponde testuali parole: «Sono decisioni che nella vita vanno prese».

4) Dopo aver ripetuto qualche volta ad alta voce l'affermazione «Sto sognando» che solitamente utilizzo per rafforzare la mia lucidità, chiedo prima a mia madre e poi a mio padre questa domanda: «Quando dico "sto sognando", voi dall'esterno mi sentite?» (la domanda è riferita al fatto che nei sogni lucidi preferisco non parlare molto, né tantomeno urlare, per paura che la mia voce si possa sentire anche nella realtà, magari per una "falla" nella paralisi). Ricordo soltanto la risposta di mio padre, che annuendo, con tono calmo e disponibile al dialogo, mi risponde: «Certo, e ti vedo anche!».


Nei lucidi precedenti ho avuto qualche altra interazione con i PO, che si è limitata soltanto alla mia curiosità di capire cosa ne pensano della mia lucidità, ma in quasi tutti i casi il loro atteggiamento è stato sempre impassibile e a tratti infastidito. In un sogno lucido di qualche giorno fa, quando dico ad un PO sconosciuto, con tono euforico: «Questo è un sogno!», lui mi risponde con estremo disappunto e mi manda a quel paese con una parola che non si può dire.

Per adesso questo è tutto, spero che nei prossimi lucidi ci siano delle conversazioni coi PO un po' più costruttive... : Chessygrin :
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda Searig » 17/11/2015, 16:10

fcm19 ha scritto:2) Dico a mio padre che ci troviamo in un sogno, lui annuisce e inizia a farmi un lungo discorso sulle cose importanti che ha capito durante la vita, una cosa del tipo: «In tutti questi anni, grazie all'esperienza, ho capito che...» e prosegue poi con un discorso molto lungo e articolato, ma che non c'entra assolutamente nulla con l'affermazione che gli avevo fatto.

3) Pongo a mio padre un altro interrogativo: «Cosa ne pensi di M?» (M è la ragazza di prima); lui mi risponde testuali parole: «Sono decisioni che nella vita vanno prese».


Secondo me le risposte di tuo padre sono tra le più serie rispetto a quelle degli altri PO, se ci fai caso; quelli dicono cose insensate, le sue invece, anche se sembrano deviare dalla tua domanda, mantengono una certa coerenza "indiretta". Pensa ad esempio alla prima domanda (cioè quella che qui nel quote è la prima anche se è contrassegnata da un due): tu dici a tuo padre che "ci troviamo in un sogno" e per te la cosa è molto importante, lui per contro cosa ti risponde? Ti parla di cose importanti nella vita! Come vedi devia dal discorso ma rimane coerente con la parte emotiva del discorso stesso, cioè le cose importanti o che si ritengono tali.

Nell'altra domanda "sono decisioni che vanno prese nella vita" in riferimento alla richiesta dell'opinione su una ragazza potrebbe essere una sorta di consiglio a tentare di instaurare un rapporto serio (decisioni da prendere nella vita) con la persona in questione.

Anche la risposta successiva, oltre che essere ancora più coerente con la domanda delle altre (per cui molto meno indiretta), risulta addirittura perfettamente logica:

fcm19 ha scritto:4) Dopo aver ripetuto qualche volta ad alta voce l'affermazione «Sto sognando» che solitamente utilizzo per rafforzare la mia lucidità, chiedo prima a mia madre e poi a mio padre questa domanda: «Quando dico "sto sognando", voi dall'esterno mi sentite?» (la domanda è riferita al fatto che nei sogni lucidi preferisco non parlare molto, né tantomeno urlare, per paura che la mia voce si possa sentire anche nella realtà, magari per una "falla" nella paralisi). Ricordo soltanto la risposta di mio padre, che annuendo, con tono calmo e disponibile al dialogo, mi risponde: «Certo, e ti vedo anche!».


Perché, nel caso in cui il PO si stesse riferendo al contesto attuale in cui vi trovavate, lui sentiva quello che dicevi (stavate parlando, come poteva non sentirti?) inoltre ti vedeva.
Tu infatti non hai chiesto a tuo padre se sente i tuoi presunti sonniloqui, l'hai chiesto ad un PO; in quel momento siete a tu per tu, per cui ti sente e ti vede.
Se invece avesse colto bene anche la seconda parte della domanda (voi dall'esterno mi sentite?), avrebbe comunque risposto logicamente, perché se una persona parla nel sonno la puoi sia sentire che vedere, è del tutto normale...

Andando OT io però noto che la cosa ti preoccupa da un po' di tempo ma non dovrebbe,perché è raro parlare nel sonno e anche con una "falla" nella paralisi, come l'hai definita, al limite farfugli qualcosa a bassa voce e immagino che se tu farfugli in camera tua in piena notte mentre i tuoi dormono in camera loro comunque non ti sentiranno e non li disturberai... Per cui vai tranquillo! :)

Tornando in topic, mi sembra che le risposte del PO relativo a tuo padre non siano così fuori da ogni logica...
... Diverso è per gli altri PO :lol:... Ma se no che divertimento ci sarebbe? :D

fcm19 ha scritto:Nei lucidi precedenti ho avuto qualche altra interazione con i PO, che si è limitata soltanto alla mia curiosità di capire cosa ne pensano della mia lucidità, ma in quasi tutti i casi il loro atteggiamento è stato sempre impassibile e a tratti infastidito. In un sogno lucido di qualche giorno fa, quando dico ad un PO sconosciuto, con tono euforico: «Questo è un sogno!», lui mi risponde con estremo disappunto e mi manda a quel paese con una parola che non si può dire.


:lol: Mi ricordo, ma secondo me i PO non ne possono più di essere tormentati dagli onironauti e ormai rispondono male perché sono snervati! :lol:
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Re: Intervista ai personaggi onirici

Messaggioda fcm19 » 17/11/2015, 16:41

Grazie mille per l'ottima interpretazione Searig :) Un po' avevo già pensato che alcune risposte date dai PO potessero avere un fondo di serietà, ma ora che l'hai spiegato tu, appare tutto molto più chiaro...
Purtroppo quando interpreto certe cose mi fermo alle evidenze superficiali e non capisco il vero messaggio che l'inconscio mi vuole dare, che può essere talvolta sorprendente.

A pensarci bene ci potrebbe essere anche una certa logicità nella risposta "Pier Giuseppe", perché in effetti io avevo chiesto alla ragazza quale fosse il suo nome e lei mi ha risposto, seppure in modo assurdo, con un nome proprio di persona e non dicendo una parola a caso.

Searig ha scritto: :lol: Mi ricordo, ma secondo me i PO non ne possono più di essere tormentati dagli onironauti e ormai rispondono male perché sono snervati! :lol:

:lol: La prossima volta se si lamentano li secco tutti, magari sparando con le dita come avevi fatto tu nel tuo lucido :lol:
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