Indice Off Topic Bar da Morfeo > Oniric Tales: racconti da onironauti

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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Searig » 09/11/2015, 11:53

Sì, però forse non è da manualistica ma da narrativa, poi non so come Amazon gestisca i generi.
Trovo che questa tua spiegazione su come sia nato il racconto chiarisca molti punti e sia molto bella, peccato non inserirla (darebbe spessore all'autore, chiarendo come abbia usato qualche elemento autobiografico con nozioni tecniche e infine inserti fantasy per arricchire il tutto), magari come appendice, perché se la metti come introduzione farebbe da spoiler, contenendo tracce del racconto, ma neanche più di tanto, perché in realtà non anticipi molto...

Diciamo una cosa come questa in introduzione e una spiegazione sulla differenza tra fantasia e realtà del sogno lucido (con qualche schematica nozione tecnica) in appendice, così uno parte dal sapere come è concepito il racconto, legge il racconto ed infine si informa sugli elementi di fiction non presenti nei SL reali.
Certo sarebbe una cosa da seconda edizione, però se ne hai già una in mente...
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda LCyberspazio » 10/11/2015, 0:38

Searig ha scritto:Sì, però forse non è da manualistica ma da narrativa, poi non so come Amazon gestisca i generi.

No aspé... quando intendo manualistica intendo proprio manualistica, nel mio specifico tecnologica. :D
Come dice un amico: "tu riesci a passare da una cosa di fantasia all'informatica più razionale in una maniera sconvolgente" :D ed infatti di solito le mie guide si occupano di questo. In particolare ho sperimentato con due manuali, di cui uno sulle ricetrasmittenti pmr446, che vendono molto più dei racconti.
Dato che spesso ho ricevuto pareri tutto sommato positivi sui racconti potrei quasi dedurre che "non riesco a piazzarli bene" mentre, per quanto riguarda la manualistica, questo deficit è compensato dal fatto che, una persona che vuole informarsi su un determinato argomento, va a cercare un libro e trova anche il mio mentre con i racconti non posso contare sulla ricerca ma devo essere bravo a proporlo (ed io non lo sono :D ).
Quindi il succo è che alla peggio torno a scrivere manuali di informatica e altro. Però mi dispiace perché ho anche parecchie storie in mente e mi piacerebbe esprimerle. :)

Searig ha scritto:Trovo che questa tua spiegazione su come sia nato il racconto chiarisca molti punti e sia molto bella, peccato non inserirla (darebbe spessore all'autore, chiarendo come abbia usato qualche elemento autobiografico con nozioni tecniche e infine inserti fantasy per arricchire il tutto), magari come appendice, perché se la metti come introduzione farebbe da spoiler, contenendo tracce del racconto, ma neanche più di tanto, perché in realtà non anticipi molto...

La tua non è una cattiva idea... suppongo infatti che piacerebbe agli appassionati di onironautica un backstage di questi elementi più collegati alla mia sfera onirica.

Searig ha scritto:legge il racconto ed infine si informa sugli elementi di fiction non presenti nei SL reali.
Certo sarebbe una cosa da seconda edizione, però se ne hai già una in mente...

Sto già effettuando una ulteriore revisione di questa edizione e, se dovrò effettuare qualche cambiamento e magari correzione grammaticale potrei inserire anche questa piccola appendice per separare un po' i SL scientifici dalla realtà onirica inventata.
Quella che ho in mente invece è proprio la continuazione della storia e più leggo cose come "il black world" e le varie classi di PO in giro per il forum più mi vengono idee :wyn: ovviamente il tutto rielaborato con una buona dose di fantasia : PirateCap :

Vedremo come andrà... se verrà accettato bene dal pubblico allora gli darò molta priorità, altrimenti "laaa caaaalma" : Thumbup :

Ciao!
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Ale312 » 13/05/2016, 15:33

uppiamo il topic del caro Son : greeting :
Ci ho provato anche io, fatemi sapere se vi va di leggerlo : Chessygrin :

Cos'è reale?
La sveglia suonò proprio nel bel mezzo del sogno, e grazie a questo lo ricordò meglio. Gionny si stupì quando si rese conto che era almeno il terzo giorno consecutivo in cui si ritrovò a sognare la stessa identica cosa. Ancora in dormiveglia, si affrettò a prendere il cellulare e da un blocco note lesse:
5 novembre:
"Sono in mezzo a due campi e sto percorrendo una stradina sterrata, ai miei due lati ho due campi e sia nell'uno sia nell'altro ci sono due alberi imponenti, a sinistra un albero bello fiorito, primaverile, nel pieno della sua vita, a destra un albero morto, spoglio. Non ci bado più di tanto e continuo a percorrere la stradina, incosciente di dove mi avrebbe portato; dettaglio che non saprò mai dato che il mio camminare è interrotto da un qualcosa captato dalla mia coda dell'occhio; la strada continua dritta e gira a destra, rispetto ai campi è più alta e la sua sezione è un trapezio di terra, e poco prima dell'incrocio vedo un buco dentro la stradina che svolta a destra. Il mio inconscio mi fa avvicinare a quel piccolo passaggio che scopro essere una scalinata sotterranea, almeno venti gradini se ricordo bene, terminante con una porta. Scalino dopo scalino mi avvicino alla porta, giro il pomello e ... mi sveglio. Classico dei film no?".

Si, proprio classico, si disse Gionny mentre si alzava dal letto incredulo. Ora che ci penso il paesaggio del sogno è proprio uguale al parco del canalone che ho dietro casa, ma non mi sembra di aver mai visto un dettaglio simile, forse perchè ci son stato poche volte.
Era un venerdì, ed era ovviamente un giorno di scuola, e suo malgrado Gionny si dovette preparare, anche in fretta, per raggiungere la fermata dell'autobus: non doveva arrivare ancora una volta in ritardo. La giornata passò abbastanza velocemente, aveva raccontato il suo sogno ricorrente ad una sua amica intima, la quale non aveva nascosto una certa curiosità al riguardo. "Ma perchè non vai a vedere se esiste davvero un passaggio del genere?" gli aveva detto dopo pochi minuti di conversazione. "Figurati se esiste" aveva risposto Gionny con una risata. Il suono della campanella aveva terminato la loro chiaccherata, con annessi saluti. E ora Gionny, sdraiato sul letto, iniziò a vagare con la mente e a ripensare alla sua giornata. Come suo solito aveva studiato, aveva letto un libro che gli piaceva molto, ed era andato a prendere un suo amico in palestra, per accompagnarlo a casa; una sua classica giornata tipo insomma, niente di eclatante. Passò da pensieri razionali a pensieri sempre meno razionali, ma soprattutto pensò intensamente al suo sogno ricorrente, forse un po' intimorito dalla possibilità di reincontrarlo, il tempo passava fino a quando Morfeo non lo chiamò a se. Il suo timore era fondato, Gionny si alzò di scatto nel bel mezzo della notte reduce dal Sogno. Quarta volta, pensò abbastanza irritato. In testa gli risuonarono le parole dell'amica:
perchè non vai a vedere se esiste davvero?
Se davvero esistesse penso che impazzirei, sarei un visionario in teoria... no? Ma in fondo andare a vedere penso sia la cosa giusta da fare, almeno così confermo la non esistenza di quell'accidenti di cosa e mi metto l'anima in pace!
Pieno di energie e senza assoluto bisogno di altro sonno, Gionny si vestì nella penombra della sua camera, prese un coltello dalla cucina, non si sa mai pensò, ed uscì di casa: erano le 05:20.
Appena aperta la porta del palazzo, trovò l'atmosfera intorno a lui talmente sognante e tranquilla che pensò davvero di stare ancora sognando, ma non fece niente per confermare ciò, anzi ne era confortato. Amava la tranquillità, da poco aveva iniziato a notare la natura e si rese conto di quanto fosse stupido averla ignorata in tutti quegli anni.
Ebbe un dejavu appena si ritrovò davanti l'incrocio della stradina, e qualcosa di strano lo notò. Inquieto e un po' spaventato si avvicinò a dove dovrebbe esserci stato il buco, al suo posto c'era soltanto della terra diversa da quella intorno, sembrava messa lì apposta, e caso volle, lì per terra c'era una pala. Gionny non si fece alcuna domanda su chi potesse aver usato la pala e il motivo di tutto ciò, e la usò per rimuovere quel muro di terra perchè il suo sesto senso gli fece percepire la presenza di qualcosa al di là di esso: e in effetti qualcosa c'era. Ormai sapeva cosa c'era dietro, aveva ragione e scese pian piano gli scalini, ma a differenza del sogno, la porta era socchiusa. Con le movenze di un gatto scese gli ultimi gradini; ad ogni gradino è un vuoto senza di te, ricordando una poesia di Montale.
Era il momento della verità, di sapere cosa si nascondesse dietro quella porta. Man mano che la spingeva, sempre più dettagli della stanza notava e sempre più inquietudine provava. Non è possibile, pensò, se è davvero così deve essere un sogno, per forza!
Inizialmente aveva notato il colore azzurro dell'intonaco, i suoi occhi si erano spostati poi su una scrivania situata nell'angolino. Ed ora che la porta era quasi tutta aperta, si scorgeva un letto con un particolare piumone, lo conosceva bene, al tocco morbidissimo.
Ora Gionny, consapevole di che cosa fosse quella stanza, perse il controllo come se fosse davvero in un sogno comune, spettatore delle sue azioni, impotente. La porta era ormai aperta, la prima cosa che notò fu una figura femminile che stava fissando il vuoto sotto di se, come se stesse guardando qualcosa. Si avvicinò piano piano, nel letto dormiva un ragazzo, e guardando la sua faccia a Gionny parve di essere davanti ad uno specchio. La figura femminile sentì la sua presenza e girandosi verso di lui gli chiese: "Che ci fai in camera mia?".
"Cammino per queste strade
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Sonme » 13/05/2016, 15:45

Uhhh che bello, hai ripreso il topic!
Carina, è a puntate?
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Ale312 » 13/05/2016, 15:49

Sonme ha scritto:Uhhh che bello, hai ripreso il topic!
Carina, è a puntate?


no in realtà ho voluto lasciare questo dubbio finale apposta : Twisted :
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Searig » 22/05/2016, 14:11

È la figura femminile la persona che sogna, Gionny è solo un'ipnagogica! : WohoW :
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Sonme » 22/05/2016, 18:04

Provo a buttarmi con un altro racconto, anche se non sono il maestro della scrittura. Breve anch'esso. Più che un racconto è un flusso di coscienza ispiratomi da un sogno.
https://www.youtube.com/watch?v=D0nbaJ82yLw L'ho scritto con questo sottofondo. Ascoltate.

Soliloquio Onirico
È passato.
Eppure... Sono ancora qui. Quello che è Il Luogo si presenta oggi spopolato. Ma le persone ci sono, nei ricordi. Fluiscono velocissimi. Cos'è che mi impedisce di muovermi? Di tornare a ridere con loro?
Non sei più lì.

Vibrazioni. Paralisi.
È così rilassante.
Non mi è consentita mossa alcuna. C'è una via d'uscita da questa prigione.
Il Luogo prende forma. La perfezione dei particolari. Ricordi. L'oscurità regna. È benevola. E in questa confusione, si crea il mondo. Alzando lo sguardo osservo l'orizzonte costruirsi, scomporsi e ricomporsi. Mutaforma.
Sorrido e lo saluto, Il Mutaforma.
Non è reale.
Lo so. Ma è appagante.
Continua a non essere reale.
Cosa è "Reale"?
Lei?
Stacco gli occhi dal Mutaforma. La figura è indistinguibile. Credo lei sia... Reale. Se non lo è, la Realtà non mi piace così tanto.
È sempre così. Poi scopro che quello che credevo fosse realtà, forse non lo è... e quello che consideravo solo un sogno, sta cambiando la mia vita. Si aggiunge alla grande Pila delle Esperienze.
Stai perdendo lucidità.
Grazie.
Lei si avvicina. Il cuore comincia a battere. Posso distinguere il tempo: allegretto.
In sogno si comunica, ma senza parlare. La mente istintiva basta, per comunicare ogni cosa. Ogni cosa è così chiara. Se fosse tutto così semplice anche lì fuori.
Quando sono fuori, davanti alla volontà si pone la paura. Non parlo solo della mia volontà, ma anche di quella degli altri.
Perchè non può essere tutto un sogno?
È bene che non lo sia. Devi svegliarti prima o poi.
Prima o poi...
Nel frattempo le labbra dei Giovani Inesistenti si incontrano. Lui forse è vero. Lei no. O forse sì, ma non lì dentro. Qui dentro. Qui dentro.. ci sono solo io.
E io.
Il tempo rallenta. Il Bacio Perfetto. Non sono così presente neanche Fuori.
La guardo. Sorrido.
È incredibile che tu sia solo una proiezione.
Sorride di risposta. Non occorre parlare.
Sono un pezzo di te.
È dentro.
Funziona così: la realtà è una leva, una trappola. Le cose, i Ricordi entrano e non possono uscire... più.
Sarà difficile svegliarmi, e accettarlo, lo sai? Non sono triste. Ciò che è dentro rimane lì, da qualche parte, basta solo ritrovarlo.
Anche il tuo odore, anzi no, il profumo, è realistico. Lo senti?
Lo sento.
Sei tu.
I colori. I colori stanno arrivando, assieme alla mia consapevolezza. Li vedi?
Li vedo.
Sei tu. E sono io.
Ci uniamo al resto. Il resto è colore. Noi siamo colore. Confusione. A volte fa bene.
Le tua pelle è così morbida. La sento, ma non la tocco. Ricordi. La scena si ripete. Questa volta in sogno.
Unisco il sacro al profano.
Non ce ne siamo mai vergognati. Non lo facciamo neppure in sogno. E non diciamo "Ti amo". Perchè non è vero. Sono emozioni che non hanno a che vedere con l'amore. Sono le Emozioni dei Sognatori. Cambiano. Si colorano. Mi fanno impazzire. A volte uccidono. A volte mi risvegliano. A volte...
È difficile accettare che non siano reali. Non lo è?
Lacrime. So che sta per finire. No. Sta per ricominciare.
Sorrido. Ancora una volta.
Andiamo.
È passato.
Quello che è Il Luogo si dissolve. Ma non è finto. È ancora dentro lì. Dentro Qui. Da qualche parte.
Tornerò.
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Ale312 » 22/05/2016, 18:09

Searig ha scritto:È la figura femminile la persona che sogna, Gionny è solo un'ipnagogica! : WohoW :


: Chessygrin : : Chessygrin :


Bello Son! : Thumbup :

Dai voi altri, non siate timidi, mettetevi seduti e scrivete anche voi! : Sailor :
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Ale312 » 05/06/2016, 23:26

Lui

L'ho visto sfogarsi tante volte. Ogni giorno da mesi è la stessa identica storia, continua a guardare e riguardare quelle foto, vedo la sua espressione malinconica mentre lo fa, gliela vedo frontalmente, ce l'ho davanti. E' un compagno ormai, anche se lui non lo sa. Sembra quasi che abbia passato mesi e mesi in una sorta di stato ipnotico, e si sia risvegliato solamente adesso; tuttavia ricorda perfettamente tutto ciò che ha passato, ma non lo rimpiange, le foto lo aiutano a ricordare meglio, ma nonostante questo, i dettagli precisi sono annebbiati, e questo rende il tutto più magico. Se prima aveva sofferto, ora al ricordare è malinconico. Una malinconia positiva, non è triste, non lo so spiegare nemmeno io, pensate! So solo che com'è davanti a me non lo è in tutti gli altri contesti della vita. La gente, prima lo ha rallegrato, poi lo ha incupito, e poi di nuovo rallegrato. Scusate, non la gente, ma una persona. Mi racconta tutti i suoi sogni. Dentro di essi è libero, a volte lo sa e a volte no. Quelli in cui lo sa li chiama "sogni lucidi". E conosco anche tutti voi, che mi state leggendo, tutti i vostri sogni. Ora sta dormendo, probabilmente starà passando per la fase REM. So già di ritrovarlo domani, dopo cena. Il mio amico. E come al solito, si sedrà davanti a me e mi accenderà.
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Re: Oniric Tales: racconti da onironauti

Messaggioda Fedisi » 07/06/2016, 22:54

bel Ale
Ultima modifica di Fedisi il 09/06/2016, 23:52, modificato 1 volta in totale.
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