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DayDreamer
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 17/07/2010, 15:27 |
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Iscritto il: 23/01/2008, 19:32 Messaggi: 1356
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Cita: Cita: Velocità, precisione ed efficienza... già con quelle di oggi, che sono ENORMI
naaa per fare certe cose sono lenti... per simulazioni scientifiche sarebbero necessari computer che costerebbero cifre astronomiche. Oppure basterebbe creare reti con i computer già esistenti, invece che ogni stato ha i suoi propri scienziati che lavorano alle stesse cose degli scienziati di altri stati, ma separatamente. Oppure basterebbe diminuire come dici te, le risorse immense usate per la guerra e le armi o perlomeno le ricerche su di esse che, non si può negare, è sempre scienza (la fetta maggiore). Cita: mica vero. fammi un esempio  le scoperte vengono fatte da perosne geniali, a volte anche piene di fondi! Da come lo dici, sembra il mio stesso punto di vista: maggioranza di scoperte fatte per tentativi da scienziati apatici con risorse enormi usate peraltro male. Poi certo, c'è il genio, ma è secondario. Cita: Cita: ora si crede di poter sostituire tutto ciò calcolando le varie probabilità: via il soggetto, calcoliamo le varie immense combinazioni così qualcosa troviamo: spese enormi e nessun impatto sulla coscienza umana ? ? ? Scusa mi sono espresso malissimo :P Esempio: c'è una molecola X. La scienza di oggi è: "vediamo cosa accade se ne iniettiamo 10 ml in 3 ratti". Risultato: il ratto ha fame, mangia 3 formaggi e si accoppia il 15% più del solito. Fine ricerca. Un altro scienziato partendo da questa ricercadice: "E se ne inietto 20 ml in 4 ratti e un gatto albino?" Esperimento, risultati, spese enormi... la stragrande maggioranza di ricerche funziona così... accumula scoperte-spazzatura (di cui non si parla) Cita: Non sono i soldi che vengono stanziati per fare ricerche che dovrebbero essere destinati a finanziare il problema della fame nel mondo. Non vengono indirizzati così tanto soldi alla ricerca scientifica. Semmai i paesi si indebitano fino al collo per comprare armi e mezzi per distruggere le risorse altrui. Fai un discorso sulle armi, invece di dare colpe a chi cerca di migliorare la vita delle persone con nuove scoperte  Totalmente d'accordo con te... purtroppo è la scienza che crea armi sempre più potenti e costose, e anzi l'industria bellica trascina le altre industrie e ricerche, lo so... siamo fatti male XD Evitiamo incomprensioni: tu parli più di ricerca, io di risorse e percorso di sviluppo umano. Cita: Io lo vedo come un desiderio inconscio di aumentare l apropria libertà e la possibilità di scegliere. Io no... hai letto nella descrizione del video: lo scienziato in un esperimento "sapeva" quando la moglie muoveva un braccio". Ok che è un caso particolare delle varie applicazioni, ma appena ho letto ci son rimasto sconvolto... io vedrei più libertà in ricerche per diminuire la burocrazia e i costi dei treni (esempio personale XD) Cita: Cita: Morale: Inutile  Non si fa mai niente di inutile, dipende a CHI è utile. Già... utile al proprietario del brevetto, dannoso per l'umanità. Cita: nel mondo perfetto, sì. Ma il mondo gira sui guadagni, e nessuno purtroppo guadagna qualcosa di spendibile, in quel modo. E' come dice ddsx. Non è un mondo perfetto e non sarà probabilmente mai come la penso io. Purtroppo concordo col Professor Fenner  Discorso senza fine... chiudo con un pensiero. Ci sono due tipi di scienza: quella sostenibile, e l'altra, quella predominante. Quest'ultima è quella che, per descriverla metaforicamente, ti infila dentro un forno a gas e poi ti vende condizionatori. Penso siamo d'accordo che una scienza sostenibile sia l'unica via.
_________________ La distinzione tra fantasia e realtà è essa stessa una fantasia creata dall'uomo. La vita inizia quando per la prima volta fai distinzione fra te stesso e gli altri. Da quel momento, il mondo diventa un palcoscenico per la storia in cui tu sei il protagonista. Tutti quanti vivono in una fantasia in cui sono i protagonisti. Ma il mondo non ti considera affatto un protagonista. Che paradosso! Ognuno trascorre la vita intera tormentato da questa antinomia. C'è un solo modo per uscire da questo inferno. Porsi in una posizione che non sia nè quella del protagonista nè di un personaggio minore. Sarebbe a dire... l'Autore.
"Puoi cessare di narrare storie?" (Tratto da: "Kino No Tabi" ep. 9)
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Quando non respiri più, ridi
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AFCL
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 17/07/2010, 18:56 |
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Iscritto il: 29/06/2010, 16:12 Messaggi: 133 Località: Siena
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va bene tutto, ma ragazzi apriamo gli occhi, quale Stato crea un qualcosa per il bene dell'umanità? Sinceramente! Pensateci, ormai tutto è basato sul sistema monetario, e con questo dico tutto. Si la ricerca può aiutare, la scienza può aiutare, noi possiamo aiutare! Io non ho visto nulla di tutto ciò. La mia paura e che questa tecnologia fatta a scopi buoni, finirà per essere usata per scopi cattivi (succede sempre così, apparte rare eccezioni). Il problema di fondo non è la tecnologia o la scienza, ma l'Essere Umano è il problema, o almeno coloro che finanziano questi progetti! XD So di essere drastico, ma la realtà è drastica 
_________________ Se credi di non saper volare... è perchè pensi di non poterci riuscire... Per quanto la cosa possa essere controintuitiva, i sogni e le allucinazioni rivelano che il mondo che vediamo fuori di noi è in realtà dentro di noi.
Alla nascita la mente è una tabula rasa, oppure abbiamo alcune conoscenze innate? Secondo me, è una tabula rasa. (Caleb Carr)
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DayDreamer
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 17/07/2010, 19:29 |
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Iscritto il: 23/01/2008, 19:32 Messaggi: 1356
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Quoto in toto (lol) AFCL L'essere umano è fatto male, anzi al livello di coscienza/consapevolezza non cresce e anzi si atrofizza. Fino al 1800 era ovvia la teoria degli "adulti bambini", cioè si credeva senza dubbi che i bambini fossero adulti in miniatura. Ma non è vero. Allo stesso modo, oggi si dà per scontato che la capacità di provare empatia ed essere coscienti e consapevoli della realtà che ci circonda sia qualcosa di automatico. E invece è una "capacità" che, abbandonata, nella persona comune si atrofizza. Possiamo ricoprirci il corpo di chip come un'armatura, ma dentro rimarremo scimmie senza peli che pensano solo ai soldi e alla guerra (per soldi e potere). Non tutti certo, ma quando il 90% della popolazione segue questa linea, o lascia che accade e la vive passivamente, il futuro è prevedibile.
_________________ La distinzione tra fantasia e realtà è essa stessa una fantasia creata dall'uomo. La vita inizia quando per la prima volta fai distinzione fra te stesso e gli altri. Da quel momento, il mondo diventa un palcoscenico per la storia in cui tu sei il protagonista. Tutti quanti vivono in una fantasia in cui sono i protagonisti. Ma il mondo non ti considera affatto un protagonista. Che paradosso! Ognuno trascorre la vita intera tormentato da questa antinomia. C'è un solo modo per uscire da questo inferno. Porsi in una posizione che non sia nè quella del protagonista nè di un personaggio minore. Sarebbe a dire... l'Autore.
"Puoi cessare di narrare storie?" (Tratto da: "Kino No Tabi" ep. 9)
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MightyBlue
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 17/07/2010, 20:15 |
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Iscritto il: 01/08/2008, 11:35 Messaggi: 816
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Io non me la prenderei con la scienza, gli scienziati sono poveri cristi che in molte parti del mondo sono anche sottopagati, obbligati a cercare fondi per tirare avanti la baracca, prendete l'Italia, un ricercatore se prende 1000 euro deve già considerarsi contento. Tutto questo dipende dai governi, loro comandano e loro decidono in cosa spendere, se lo stato fa una manovra da 24 miliardi togliendo gran parte a istruzione e ricerca, mentre poi contemporaneamente spende 25 milioni per comprare aerei caccia all'ultimo grido, di chi è la colpa?
Io credo che ci se la debba prendere con chi comanda, e di sicuro non è uno scienziato.
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megalex
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 17/07/2010, 20:42 |
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Iscritto il: 17/08/2008, 13:30 Messaggi: 1148
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Io devo essere sincero. Quando sento queste cose mi vengono in mente pensieri simultanei discordanti
I primi mi dicono che potrebbe essere una tecnologia favolosa, in grado di compiere cose straordinarie e di rivoluzionare il modo in cui viviamo la nostra vita e di portarci verso livelli di benessere piu elevati e migliori. I secondi mi dicono che ancora non siamo in grado di usare in maniera adeguata i già potentissimi mezzi di cui disponiamo, quindi non c'è alcun motivo di passare oltre finchè non nabbiamo perfezionato al massimo ciò che gia abbiamo.
Insomma fino ad ora sono state create cose meravigliose (televisione) , però ancora vengono utilizzate in maniera sbagliata facendo piu danni di quanti ne risolvano. QUindi mi chiedo: Se uno strumento come la televisione, che rapportato a ciò di cui parla il tizio è è un granello di polvere, è in grado di fare danni notevoli; allora che cosa potrebbe generare una cosa come l'ibridazione uomo-macchina????
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So che mi state ascoltando, avverto la vostra presenza. So che avete paura di noi, paura di cambiare. Io non conosco il futuro, non sono venuto qui a dirvi come andrà a finire, sono venuto a dirvi come comincerà. Adesso appenderò il telefono e farò vedere a tutta questa gente, quello che non volete che vedano. Mostrerò loro un mondo senza di voi, un mondo senza regole e controlli, senza frontiere e confini. Un mondo in cui tutto è possibile. Quello che accadrà dopo, dipenderà da voi e da loro. (Neo)
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Edivad
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 17/07/2010, 22:18 |
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Iscritto il: 21/09/2009, 22:03 Messaggi: 138
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E' da millenni che l'Umanità usa attrezzi, poi sono arrivate protesi, occhiali, pacemaker - oggetti non biologici che usiamo per migliorare le nostre capacità o sopperire a deficienze naturali. In questo senso siamo gia cyborg. Quindi questa più che rivoluzione mi sembra un evoluzione(e non lo dico per sminuirla). Il fatto che alcune di queste tecnologie siano interne invece che esterne - e meno facili da rimuovere, se ve ne è necessità o desiderio - non mi sembra poi una differenza fondamentale. Forse mi sentirei un pò a disagio ad avere apparecchiature elettroniche impiantate, ma si tratterebbe di una questione estetico-sentimentale che potrebbe essere superata con l'abitudine, e non etica o di 'naturalità' (confesso che preferirei miglioramenti organici, se possibile). L'idea che qualcuno possa usare queste nuove tecnologie per scopi di intrattenimento, di per se, non mi sembra preoccupante, a meno che non sia sia contro Inutile è un termine molto soggettivo fra l'altro: per alcuni religione, spiritualità, arte, poesia possono essere inutili, per altri possono essere utili ma non meritevoli di finanziamenti, addiritura qualcuno potrebbe pensare che siamo inutili ma pensare che vadano finanziati per mere questioni estetiche, e così via. AFCL ha scritto: La mia paura e che questa tecnologia fatta a scopi buoni, finirà per essere usata per scopi cattivi (succede sempre così, apparte rare eccezioni). Il problema di fondo non è la tecnologia o la scienza, ma l'Essere Umano è il problema, o almeno coloro che finanziano questi progetti! XD So di essere drastico, ma la realtà è drastica  Non mi definirei una persona ottimista(anzi), ma mi permetto di far notare che, se è vero che praticamente qualsiasi cosa si può usare per far del male, talvolta tecnologie create per scopi bellici possono essere riciclate per la vita civile, così come è successo(in parte)per Internet. Sulle spese militari, purtroppo, sono un pò come il dilemma del prigionero: se quasi tutte le diminuiscono...chi non le ha diminuite 'vince' e gli altri 'perdono'...bisognerebbe mettersi d'accordo. E la vedo difficile, viste le divisioni nazionali. DayDreamer ha scritto: Diciamola alla nerd XD (tralasciando il fatto che i tumori sono aumentati nell'era industriale causa era industriale)
E' vero, ma non dimentichiamo che oggi si vive più a lungo - e quindi si ha più tempo per sviluppare tumori - e che in passato i tumori c'erano, anche se di meno, ma erano molto più difficili da scoprire ed eventualmente curare. Il tuo esempio degli esperimenti sui ratti mi sembra un esempio strano - accusi la scienza di essere troppo meticolosa? La vorresti forse rozza e grossolana, tipo 'ok, facciamo un esperimento, aggiustiamo un pò i risultati e pubblichiamo' ? Ovviamente no(o forse si, sarebbe più facile da criticare  ). Magari facendo esperimenti extra si facevano scoperte utili - e se oltre ad aumentare appetito e libido questa sostanza previene(o causa)determinati problemi di salute? Questa cosa potrebbe valere anche per gli umani? Ovviamente in quest'ultimo caso le cavie dovrebbero essere volontari!). Sul fatto che gli scienzati di nazioni diverse non collaborino - lo fanno, ma non abbastanza, per vari motivi - come il patriottismo e orgoglio personale che spingono a competere piuttosto che a collaborare. Comunque, il rapporto fra economia e ricerca non è esattamente proporzionale: non è che se spendi il doppio scopri il doppio, anzi aumentando le spese ad un certo punto i risultati migliorerano di poco o niente - perche' ci sono limiti di tempo, di risorse umane/persone interessate a fare ricerca, e cosi via). Certi problemi non si risolvono semplicemente spendendo più soldi. Se proprio bisogna scegliere un settore della tecnologia sul quale risparmiare...so che mi attirero le ire di molti, ma opterei per quello aereospaziale - so benissimo che ha portato e potrebbe portare diversi benefici(posti di lavoro, stimolo allo sviluppo di tecnologie, forse in futuro risorse minerarie..) INDIRETTAMENTE, ma penso che sarebbe più efficiente spendere questi soldi in maniera più diretta, invece di concentrarsi su obiettivi che, per quanto grandiosi ed altisonanti(esploriamo l'universo! colonizziamo altri pianeti! mandiamo una cartolina ai bastardi verdi)mi sembrano piuttosto...secondari.
_________________ "Coloro che sono nel torto in questioni di importanza suprema siano oggetto di pietà, piuttosto che di odio." (Flavio Claudio Giuliano II, imperatore romano)
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DayDreamer
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Oggetto del messaggio: Re: Uomo macchina Inviato: 18/07/2010, 10:29 |
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Iscritto il: 23/01/2008, 19:32 Messaggi: 1356
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Direi hce in un certo senso tutti abbiamo ragione, perchè non partiamo da assunti identici (io parlo della direzione di sviluppo umano autodistruttiva e non cosmopolita, in cui la ricerca scientifica attuale è solo un sintomo). Edivad parla di scoperte tecnologiche, che sono state e sono essenziali per il benessere e la vita. Megalex, similmente a me, si focalizza sull'uomo, o meglio su come usa quello che ha: strumenti prodigiosi se usati bene. Mighty ha ultraragione: gli scienziati sono l'ultimo anello di una catena nata con l'idea di stato e politica che dirige le fila di tutto quanto (posizione simile di AFCL). Insomma siamo fatti male alla radice, le idee di "economia" e "politica" sembrano quasi alla base della situazione di autodistruzione verso cui si va. Su questo non siamo d'accordo. Anzi, io, ripeto, alla base ci metterei la coscienza umana, fatta male sia a livello individuale che collettivo. Per questo vedo come una "perdita di tempo e risorse" la direzione di fare ricerca e sviluppo umano: intanto sarebbe banalemente saggio un percorso sostenibile http://it.wikipedia.org/wiki/Sviluppo_sostenibileSe ne parla, suona ovvio, ma non si riesce nemmeno questo. E prima ancora io vedo ancora più necessario fare ricerca e prodigarsi per uno sviluppo delle coscienze: invece di faticare nelle invenzioni esterne che sono già a livelli per cui per fare passi minimi ormai servono risorse e tempi enormi, cominciamo a lavorare sulla capacità umana di "saper pensare"! Io dico che l'uomo comune è un insieme di meccanismi di difesa e di follia. La scienza fa un errore: crede che l'uomo vada bene così com'è, che bisogna solo modificarne la parte esterna, che un'unghia incarnita vada curata ma se l'uomo con l'unghia incarnita è un cappellano militare allora va tutto bene. Già, peccato che l'esempio del cappellano militare indica una personalità scissa con forti meccanismi di difesa che separano la morale cristiano e il dovere militare. Tutti abbiamo questi meccanismi di difesa, che sono vere e proprie "malattie". Un altro esempio: persone sia favorevoli alla scienza che alla religione è un altro paradosso psichico che porta la mente a scindersi e ne diminuisce la capacità empatica. E se ancora esistono certe religioni di massa, io lo vedo come una prova a sostegno del fatto che siamo infanti con in mano la pistola laser. E facciamo di tutto per migliorare la pistola laser. Un altro appunto sui meccanismi di difesa: essi portano a organizzazioni di personalità con sfumature narcisiste e borderline (che sono la maggioranza della popolazione e non rientrano nei quadri clinici, son solo sfumature). Tali sfumature hanno un semplice insieme di effetti: disattivano la capacità riflessiva umana: capacità di empatia, di mettersi nei panni degli altri, di concepire che altri hanno pensieri diversi dai nostri, capacità di prendersi responsabilità, immaginare conseguenze future. (lo dicono i libri di psicologia) Quindi qualunque atto di violenza o incomprensione o rabbia o fastidio è un indice di un momento di funzionamento irriflesivo, indice di una mente frammentata che non si è ancora sviluppata. Abbiamo tutti una mente frammentata, anche io, è considerato lo stato normale delle cose. E così restiamo bambini: nasciamo in una società che ci insegna a rafforzarla affinchè ci tenga bambini per sempre. Nasciamo in una società paradossale in cui ci ritroviamo costretti ad abituarci per viverci, e così poi nemmeno ci meravigliamo della pazzia alla base di tutto. Un pensiero mio quindi non oggettivo-psicologico: i cosiddetti asceti, non le religioni, mai singoli che puntano a illuminazione e miglioramento spirituale personale, essi parlano di "andare oltre la dualità". A me pare un ottimo modo per descrivere l'atto di crescere mentalmente come la mente umana è predisposta ma non fa mai, l'atto di integrare in uno tutte le frammentazioni di un un IO normale è composto. Quindi diventare esseri umani veri...
_________________ La distinzione tra fantasia e realtà è essa stessa una fantasia creata dall'uomo. La vita inizia quando per la prima volta fai distinzione fra te stesso e gli altri. Da quel momento, il mondo diventa un palcoscenico per la storia in cui tu sei il protagonista. Tutti quanti vivono in una fantasia in cui sono i protagonisti. Ma il mondo non ti considera affatto un protagonista. Che paradosso! Ognuno trascorre la vita intera tormentato da questa antinomia. C'è un solo modo per uscire da questo inferno. Porsi in una posizione che non sia nè quella del protagonista nè di un personaggio minore. Sarebbe a dire... l'Autore.
"Puoi cessare di narrare storie?" (Tratto da: "Kino No Tabi" ep. 9)
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