Indice Ai confini dei Sogni Libera interpretazione onirica > Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Sezione sperimentale per conoscersi meglio attraverso l'interpretazione dei sogni, intesi come messaggi dell'inconscio che comunicano emozioni, desideri, paure e schemi interiori. Raccontate i vostri sogni più curiosi per ricevere dagli altri utenti commenti e spunti su cui riflettere e per cercare di scoprire i collegamenti tra realtà ed elementi onirici.
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Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 09/01/2014, 23:35

Da una settimana oramai sto conducendo un esperimento su me stesso che ha già portato ad alcuni frutti interessanti. Voglio condividerlo con voi perchè penso valga la pena di farlo e anche perchè il riscontro di altre persone può aiutarmi a capire meglio se sono su di una strada che porta da qulche parte oppure no.
Vi spiego con parole mie di cosa si tratta:


PARTE PRIMA: INTERPRETARE IL MESSAGGIO CHE ARRIVA DA DENTRO

Tutto parte dalla premessa che i Sogni non sono altro che una percezione più chiara e netta, durante le fasi REM, dell'elaborazione mentale che sta sul confine tra Conscio e Subconscio, in quella terra di mezzo dove le due "entità mentali" che risiedono in ciascuno di noi possono comunicare tra di loro.
Dopo un paio di anni di auto osservazione infatti ho notato come i Sogni e quello che chiamiamo "Dialogo Interiore", "Rumore di fondo mentale" o "Film mentali ad occhi aperti" non solo hanno molto in comune, ma sono sostanzialmente la stessa cosa: elaborazioni continue ed incessanti della nostra mente delle quali siamo maggiormente consapevoli di notte, durante la fase REM, perchè di giorno la nostra consapevolezza è normalmente concentrata sul mondo esterno, mentre nella fase non REM del sogno è "a riposo".
Queste elaborazioni, non essendo volute dalla nostra parte consapevole, parto dal presupposto che arrivino dal nostro subconscio (e su questo presupposto si basa ciò che segue), ma che significato hanno?
Alcuni definendolo "Rumore di Fondo" credono semplicemente si tratti di pensieri ed immagini senza significato o valenza particolare e inizialmente anche io la pensavo allo stesso modo... però la curiosità, alcune letture e pratiche di integrazione con Subconscio e Sè istintivo mi hanno portato ad indagare più a fondo fino ad arrivare alla conclusione che, come del resto qasi tutto in natura, nulla avviene che sia inutile! Questi pensieri ed immagini di sottofondo sono prodotti da un subconscio che comunica costantemente con noi, parlandoci con una lingua tutta sua e sperando di venire compreso. Sì, peccato che durante il giorno di questi pensieri e immagini mentali siamo a malapena consapevoli... ma se è vero che la natura dei sogni è la stessa e che noi siamo degli Onironauti provetti che tengono quotidianamente (o quasi) un diario onirico... vuole dire che i messaggi che ci arrivano durante i sogni ce li ricordiamo eccome!
Ci manca soltanto un metodo sicuro per interpretarli correttamente... metodo che mi è stato consigliato da Antonio Origgi durante un seminario sull'integrazione con il sè istintivo.
Qui finisce la premessa ed inizia la parte concreta e succosa del primo step:

La tecnica di auto interpretazione (da me sperimentata con un buon successo) consiste nello scrivere il diario onirico al mattino, inserendo più dettagli possibili, per poi rileggere il sogno o i sogni appena scritti immedesimandosi di volta in volta nei dettagli/personaggi onirici/ambienti/situazioni dai quali vogliamo ottenere l'interpretazione e chiedendoci "Che cosa rappresento in questo sogno?", se lo facciamo in uno stato di quiete mentale ci arriva "da dentro" la risposta.

Vi faccio subito un esempio, tanto per farmi capire:

[...] Sono in un grosso edificio molto affollato, ci sono S (mia sorella) e P (una sua amica che prarica fitness con lei). Dicevo, siamo in questo grosso edificio, almeno in uno dei suoi corridoi il cui percorso è a doppia L: il ramo di Destra arriva dall'ingresso, poi svolta di 90° a destra, procede per un tratto più lungo sul quale ci sono una porta a sinistra e poco più avanti una a destra, dopodichè svolta nuovamente di 90°, questa volta a sinistra. P prende la parola e dice a me ed S che vuole informarsi perchè qua fanno "Doping per guidatori". Io sono : Surprice : e le chiedo cosa è sta roba.
Lei spiega che è un modo per recuperare quelli che bevono troppo o fanno uso di sostanze stupefacenti prima di guidare, invece di sopprimere queste abitudini il corso "Doping per Guidatori" è incentrato a far capire ad ogni singolo guidatore quali misure di assunzione vanno bene per lui e a guidare anche meglio sotto i loro effetti.
Tra me e me penso che sia un'idea fantastica e le faccio cenno di "Va bene" con la testa, così lei ed S si infilano nella porta a sinistra del lungo corridoio, in questo momento mi rendo conto che vicino alla porta c'è una vetrata rettangolare oblunga che permette di vedere l'interno della stanza dove stanno entrando: una grossa sala d'attesa gremita di gente con diversi sportelli per immagino altrettanti tipi di servizi ai quali rivolgersi. Le vedo per un attimo farsi strada a gomitate verso lo sportello di loro interesse poi le perdo di vista.
Attendo quella che sembra essere una mezzoretta (che in sogno se ne va in pochi istanti) poi le vedo arrivare con dei depliant e delle brochures in mano. P mi fa "Bene! E' come pensavo! C'è l'aula qui fuori, seguitemi!"
La seguiamo in una zona molto affollata, lei consegna le brochure ad una segretaria la quale ci fa entrare in tre camere separate. La mia camera è l'equivalente di un'aula scolastica con i banchi messi a quadrato e delle cartine appese alle pareti. Dopo pochi istanti nella mia entra una signora anziana dall'aria severa ma gentile, con dei libri ed un quadernone in mano, per un attimo mi sento tornato a scuola! Mi fa cenno di sedermi ad un banco e si sistema subito di fianco a me, dopo di che apre uno dei libri e me lo mette davanti, la pagina mostra delle foto di un fiume circondate da testo fitto fitto. Prima che possa leggere mi chiede "Perchè il falco viene inseguito?"
Ci penso un attimo e le rispondo "Beh, visto che il falco pescatore viene addestrato per la pesca... viene inseguito per prendergli il pesce se scappa invece di riportarlo, immagino"
Lei soppesa qualche istante la mia risposta, dopo di che mi fa "Guarda!"
Mi sento trascinato dentro una delle foto ed improvvisamente mi ritrovo in piedi a mollo in un fiume. Dalla temperatura dell'acqua e dalla fitta vegetazione circostante credo sia un fiume tropicale o simili, di fianco a me c'è la professoressa. Entrambi indossiamo lunghi stivali di gomma da pescatore e l'acqua ci arriva a metà coscia. Mi guardo attorno per qualche istante: come dicevo prima le rive del fiume sono circondate da fitta vegetazione tropicale, le foglie di un verde molto scuro. L'acqua del fiume è piuttosto torbida e non si riesce a vedere oltre qualche CM sotto la superficie, la corrente arriva dalle mie spalle e procede avanti dove punta il mio sguardo. A pochi metri alla mia destra c'è la riva, alla mia sinistra un isolotto di qualche metro di diametro, poi qualche centinaio di metri più in là, la riva opposta. Il cielo è striato di nubi bianche filamentose.
Ad un certo punto la prof emette un fischio in risposta al quale sento il verso di un falchetto, alla mia sinistra vedo muoversi qualcosa, mi giro e vedo un falchetto pescatore grosso come un passerotto che si butta in acqua tentando di prendere un pesce, ma manca il bersaglio e si libra nuovamente in aria a zampe vuote.
"Poveretto" penso "L'acqua è torbida e non riesce a vedere bene i pesci..." poi istintivamente, senza pensarci allungo l'indice sinistro in modo da fornire un appoggio al falchetto, la prof mi guarda come per dire "Ma figurati se...", il suo sguardo diventa :shock: quando effettivamente il falchetto viene ad appollaiarsi sul mio dito!
E' piccolo, poco più grosso di un passerotto, ma è a tutti gli effetti un falchetto, solo che i colori sono simili a quelli di un colibrì! Lo tengo sul dito mentre avvicino lentamente la mano destra fino ad arrivare ad accarezzarlo delicatamente sul petto e sopra la testa... lui sta lì, si lascia accarezzare e mi guarda con il suo sguardo intelligente. "Bene, adesso proviamo a pescare assieme" gli faccio con voce calma guardandolo negli occhi "Ti va?". Non so come, ma credo abbia capito, per cui inizio a camminare in mezzo al fiume guardando verso il basso alla ricerca di pesci.
Poco più in la vedo qualcosa di scuro muoversi, all'inizio sembra del fango nero mosso da una corrente di profondità che risale all'improvviso, poi mi rendo conto che in realtà è un banco di pesci allungati che si stanno aggrovigliando uno sull'altro. Detto fatto indico il punto al falchetto e do lo slancio alla mano sinistra in quella direzione, lui spicca il volo e va verso i pesci! La visuale ora lo segue da vicino, come una telecamera mobile, lo vedo prendere un minimo di quota per poi buttarsi in picchiata sul banco di pesci, chiude gli artigli su qualcosa e...BINGO! Quando cabra nuovamente verso l'alto stringe tra gli artiglietti un magnifico esemplare di pesce, molto più grosso di lui! Poi ripiega e plana nella mia direzione, me lo sta riportando!
La prof sorride radiosa quando afferro con la destra il pesce e accolgo nuovamente il falchetto sulla mano sinistra. La preda si dibatte come un'anguilla nella mia mano, non sono intenzionato ad ucciderla così la ributto in acqua, a quel punto lo sguardo della prof si fa strano, ma non ci faccio caso! Galvanizzato dalla cosa continuo a camminare nell'acqua infilandomi nello stretto tra la riva destra e l'isolotto alla mia sinistra, a caccia di altri banchi di pesci per esercitarmi col falchetto!
Quando raggiungo il punto più stretto vedo contro la riva delle reti ad imbuto del diametro di una ventina di cm piene di pesci che si dibattono disperati... "Pescatori di frodo" penso, muovo ancora qualche passo e vedo una rete vuota, legata ad un meccanismo a trappola... "on è molto grossa ma se ci metto la gamba dentro può essere un pasticcio...meglio aggirarla!" e così faccio, mettendoci tutta la cautela che posso.
Aggirata la trappola arrivo al limitare dell'isola, inizio a farle il giro intorno, quando vedo salire controcorrente una canoa carica di reti portata da due uomini con la pelle olivastra e dei larghi cappelli di paglia(deduco che siamo dalle parti della Cambogia o del Vietnam), a fianco della lenta canoa camminano altri due uomini, armati di mitraglietta leggera.
"Pescatori di frodo, sono loro!" concludo "Meglio non avvicinarsi troppo e far finta di niente", per cui continuo il mio giro attorno all'isola facendo attenzione che non notino troppo il falchetto, chissà come mai ho la sensazione che possano volermelo portare via!


Questa è la trascrizione del sogno che ho fatto sul diario onirico, rileggendola mi viene in mente che P è una figura che mi è saltata all'occhio durante il sogno, me la ricordo molto meglio che non mia sorella, per cui il messaggio che il subconscio sta cercando di mandarmi tramite la sua raffigurazione è forte, per cui tento di interpretarlo: chiudo gli occhi, mi immagino la scena del sogno in cui mi consegna le brochures e quando la scena è viva nella mente mi immedesimo in P, divento P... e mi chiedo "Che cosa rappresento nel sogno?"
Immediatamente mi viene in mente il concetto di "Ventata di buone notizie", rafforzato dal fatto che mi sta consegnando in mano delle broucures interessanti. Per cui il subconscio ha iniziato il sogno dicendomi "Ti porto delle buone notizie"... bene! Mi appunto la cosa e procedo a rileggere il sogno, e arrivato al punto in cui entro nella stanza con i banchi mi rendo conto che mi aveva colpito particolarmente, quindi chiudo gli occhi, mi raffiguro la scena e mi immedesimo nella stanza "E' una classe, da qui in avanti ti spiego delle cose, stai bene attento!" è il concetto che mi arriva in mente.
Ecco... a questo punto è bene spiegare che le spiegazioni dei significati non sempre arrivano con parole nette in lingua corrente, ma sono più dei mix di parole, sensazioni, immagini e ricordi che legate assieme danno senso ad un significato piuttosto inequivocabile, credo sia il linguaggio con il quale il subconscio registra le informazioni nella memoria, un mix di pensieri e sensazioni legate a particolari eventi.
Comunque sia procedo mano a mano ad interpretare i vari elementi del sogno e me li appunto a parte:
P -> Ventata di buone notizie
Stanza con i banchi -> Aula di scuola, fai bene attenzione da qui in avanti
Signora anziana -> Parte saggia del mio io
Corso per guidatori ubriachi -> Come imparare a trarre il meglio da quelli che crediamo essere i nostri difetti, trasformandoli in pregi
Fiume -> Fluire della vita
Falchetto pescatore -> Il mio sè istintivo/subconscio
Pesci -> Frutti e Doni della vita da cogliere dentro di me
Pesci nella rete -> Doni che ho dentro di me bloccati da persone ostili
Reti -> Legami negativi con persone ostili
Pescatori di frodo -> Persone che nella vita ostacolano il mio essere me stesso e la mia ricerca dei miei Doni e dei Frutti della vita da cogliere

A tra pochi minuti con la parte seconda, ovvero: COME MODIFICARE NOI STESSI RIVIVENDO I SOGNI COME SE FOSSIMO STATI LUCIDI
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Dreyeam » 09/01/2014, 23:48

ErikBauer ha scritto:Tutto parte dalla premessa che i Sogni non sono altro che una percezione più chiara e netta, durante le fasi REM, dell'elaborazione mentale che sta sul confine tra Conscio e Subconscio, in quella terra di mezzo dove le due "entità mentali" che risiedono in ciascuno di noi possono comunicare tra di loro.
Dopo un paio di anni di auto osservazione infatti ho notato come i Sogni e quello che chiamiamo "Dialogo Interiore", "Rumore di fondo mentale" o "Film mentali ad occhi aperti" non solo hanno molto in comune, ma sono sostanzialmente la stessa cosa: elaborazioni continue ed incessanti della nostra mente delle quali siamo maggiormente consapevoli di notte, durante la fase REM, perchè di giorno la nostra consapevolezza è normalmente concentrata sul mondo esterno, mentre nella fase non REM del sogno è "a riposo".


Ci sono arrivato anche io in questi giorni...

Comunque mi piace come argomento aspetto la seconda parte! : Chessygrin :
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 10/01/2014, 0:03

PARTE DUE: COME LA MENTE COSCIENTE PUO' INSEGNARE ALLA MENTE SUBCONSCIA

Abbiamo visto nella parte prima che il subconscio ci parla costantemente e lo fa con molta enfasi nei sogni.
Ma perchè ci parla? Beh, probabilmente perchè vuole essere ascoltato e ha bisogno della nostra collaborazione perchè ha dei "nodi" da sciogliere. Questa affermazione deriva dal presupposto (che empiricamente sto sperimentando con me stesso) che l'unica parte di noi che veramente può prendere decisioni è quella cosciente mentre il subconscio/sè istintivo pur essendo la sede della creatività non sa scegliere e prendere decisioni, semplicemente non è il suo compito per cui non sa come fare. Lui per natura impara ed esegue molto bene, ma a volte sente che alcune delle cose che ha imparato non funzionano bene o vanno in conflitto con altre e quindi chiede a noi un supporto per sciogliere questi conflitti ed indecisioni o per imparare come vivere meglio alcuni aspetti della vita.
Già, ma come impara il subconscio? Sostanzialmente in questi modi:
1) Per ripetizione. L'esempio classico è quello di come si impara un'attività fisica come nuotare o un'arte marziale: si ripetono i movimenti in maniera consapevole fino a che non diventano "istintivi" e quindi siamo capaci di farli senza più pensarci su

2) Per imitazione. Questo è il caso dei bambini che imparano osservando gli adulti, ad esempio.

3) Grazie a eventi che causano forti emozioni. Esempio: Nel caso di un incidente è possibile che il nostro subconscio crei il binomio "Salire in macchina = rischio di morte" e da quel giorno in avanti abbiamo paura ad andare in auto.

4) Grazie ad un dialogo con la parte cosciente. Corrisponde a tutte le volte che consapevolmente ci mettiamo lì e ci "imponiamo" di smettere con una abitudine dannosa, di vincere una paura, di imparare a memoria un numero di telefono, ecc...

Nel corso degli anni ho avuto l'occasione di entrare in contatto con alcuni metodi di "riprogrammazione" dell'inconscio basati sul 4° punto (Psych-K, Psych-Plus, Autoipnosi, EFT, Immaginazione Creativa, VAK, ecc...) che funzionano egregiamente mettendo in contatto la mente consapevole con quella subconscia e facendo si che quest'ultima possa venire istruita con facilità usando il linguaggio favorito dalla mente cosciente, la lingua parlata o al massimo una visualizzazione mentale.
Durante due anni di pratica però ho notato un limite: non sempre è facile esprimere a parole ciò che vogliamo insegnare al subconscio e tante volte creare da zero un film mentale è faticoso ed improponibile. Un altro limite che ho riscontrato è una certa reticenza, da parte della mente subconscia, ad ascoltare e recepire le nuove istruzioni, quasi come se avesse "di meglio a cui pensare".

Già... di meglio a cui pensare... ma abbiamo appena finito di dire, nella parte prima, che i pensieri che ci arrivano dal subconscio sono messaggi che ci sta mandando e che quelli che meglio siamo in grado di ricordare ed interpretare sono quelli onirici... e se provassimo a rispondere a questi messaggi con la stessa lingua?
Ovvero, se provassimo a dirgli come la pensiamo noi usando non solo il suo linguaggio preferito ma addirittura le stesse immagini e sensazioni da lui create modificandole in modo da creare un nuovo messaggio a lui comprensibile?
Ecco all'atto pratico la mia idea:

Nel sogno del primo post ho interpretato che i pesci catturati nelle reti sono i miei Doni naturali bloccati da legami negativi con persone che percepisco essere dei sabotatori nella mia vita. Visto che in questo periodo quello che mi sto impegnando a fare è proprio accedere ai miei Doni naturali ed imparare ad esprimerli appieno decido che un segnale molto forte per il subconscio sarebbe quello di liberare i pesci dalle reti, quindi chiudo gli occhi e rivivo la scena del sogno nella quale cammino di fianco alle reti e, come se fossi lucido, la modifico tagliando di netto le reti e liberando così i pesci. Dentro di me sento subito una "risposta" a livello emotivo, in pancia mi arriva una sensazione molto piacevole esattamente come quando sento di aver trovato una soluzione brillante ad un problema sul lavoro o come quando mi sta per arrivare una bella ispirazione per un'avventura di GDR.
Galvanizzato dalla cosa decido che non voglio più avere sabotatori nella mia vita e che per farlo capire al subconscio l'ideale è di trasformare i pescatori di frodo in guardiapesca e amici, rivivo quindi la scena in cui la barca entra nel mio campo visivo e come se fossi lucido modifico i pescatori di frodo trasformandoli in guardiapesca amici che mi salutano e mi augurano un'ottima pesca col falchetto. Appena finisco la visualizzazione sento di nuovo dentro la stessa sensazione piacevole: il messaggio è arrivato a destinazione!

La cosa straordinaria è che a partire dal giorno dopo ho iniziato a vedere molte più opportunità nel cogliere le mia capacità naturali, hanno iniziato a sciogliersi alcuni blocchi creativi e ho ristabilito i rapporti con una persona per me molto importante, persona che avevo sempre percepito avere un'influenza limitante nei miei confronti ma che pochi giorni dopo questa rielaborazione onirica mi ha supportato appieno quando le ho parlato di un mio progetto piuttosto folle... quindi posso dire che i risultati nella vita reale ci sono stati eccome!
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 10/01/2014, 0:17

PARTE TERZA: RIASSUNTO PRATICO

Vediamo qui di seguito una scaletta pratica per iniziare a sperimentare voi stessi

1)MI sveglio al mattino e scrivo i sogni sul diario onirico
2)Rileggo i sogni e mi segno le parti salienti/interessanti/che mi colpiscono maggiormente
3)Per ogni elemento del punto 2 chiudo gli occhi e, in posizione di integrazione emisferica* (vedi appendice al fondo del post), ricostruisco mentalmente il tratto del sogno dove era presente l'elemento e mi immedesimo in quest'ultimo chiedendomi "Che cosa rappresento nel sogno?". Ascoltando con mente libera e curiosa percepisco la risposta provenire "da dentro" e la annoto.
4)Ricavo un messaggio dall'interpretazione del sogno e decido come rispondere al subconscio, tenendo conto che: il subconscio è quello che regola la mia percezione del mondo e le mie azioni istintive, qunidi cambiando il subconscio cambio il mio rapporto con il mondo reale
5)Per ogni cambiamento decido come rappresentarlo modificando il sogno come se lo stessi rivivendo da Lucido
6)In posizione di Integrazione Emisferica* e ad occhi chiusi rivivo uno per uno ogni elemento del punto 5 modificandolo come mi sono appuntato di fare, ricostruendo di fatto alcune parti del sogno.
7)Festeggio: mi dedico qualcosa di bello! Può essere un bicchiere di quelli buoni, una doccia bollente ascoltando la mia musica preferita, una passeggiata, il mio dolcetto preferito, ecc....
8)Vivo con curiosità e vedo se qualcosa nel mio modo di percepire il mondo ed interagire con esso è cambiato




*POSIZIONE DI INTEGRAZIONE EMISFERICA
Detta anche posizione dei contatti incrociati favorisce la comunicazione tra i due emisferi cerebrali e si ottiene in questo modo:
si siede accavallando le caviglie, dopo di che si incrociano i polsi, si rutano i palmi delle mani uno contro l'altro e si incrociano le dita.


Chiunque voglia cimentarsi nello sperimentare su se stesso questa procedura è più che benvenuto a farlo, purchè condivida con me impressioni e risultati, visto che sono in piena fase di ricerca e sperimentazione!

GRAZIE! : Beer :
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Cenwyn » 10/01/2014, 11:35

Ok, ora capisco la questione "riscrittura onirica".
In pratica tu proponi nn solo di cercare di capire il messaggio, ma di rispondere ad esso, in modo da modificare la situazione che ha portato ad emergere il suddetto?
La vita è scoprire quello che accade dopo il presente, un po' per volta

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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 10/01/2014, 14:57

Esatto e in questo modo lo fai parlando esattamente la stessa lingua con la quale il messaggio originale è partito!

Nel mio esempio il subconscio mi diceva: "Fai bene attenzione, nel corso della vita i tuoi talenti vanno pescati un po' nel torbido e fai attenzione che gentaglia ti sta intrappolando."
Io gli ho risposto : "Si, ma l'acqua in realtà non è torbida, le reti possiamo spezzarle e la gentaglia in realtà sono amici potenti"

E quindi il mio pnto di vista sul mondo si è modificato di conseguenza, aprendomi nuove vie.
Vi invito a sperimentare e condividere le vostre esperienze! :)
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 13/01/2014, 14:54

I risultati continuano a farsi vedere:
I Sogni rivissuti in maniera modificata trasmettono il loro messaggio al subconscio che li accetta e fa suoi allo stesso modo di un "Bilanaciamento" fatto con Psych-K, di una sessione di autoipnosi o di una Visualizzazione Creativa.
I due vantaggi rispetto alle tecniche sopra citate per il momento sono:
- Maggiore velocità di apprendimento
- Possibilità di spiegare concetti complessi e astratti senza doversi scervellare per farsi capire in quanto si usa il suo medesimo linguaggio e si continua un discorso da lui stesso iniziato
- Si va a "lavorare" su argomenti che per il subconscio sono "caldi" e "attuali" in quanto ce li ha appena portati a galla in sogno


To be continued... : Thumbup :
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Cenwyn » 14/01/2014, 12:10

mi chiedo... se è il caso di inserire questa cosa nella wiki...
La vita è scoprire quello che accade dopo il presente, un po' per volta

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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 14/01/2014, 14:41

Volentieri, però prima avrei piacere che qualcun'altro la testasse, giusto così, per avercela collaudata
I sogni sono il sussurro di un bambino che non ha ancora imparato a mentire.

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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Morfeo99 » 16/01/2014, 19:52

Cavia a rapporto signore :lol: !

1-Mi trovo su una strana isola con i miei genitori e i miei zii. L'isola è tropicale ma deserta. Camminiamo per un po' di minuti e mi accorgo che qualcosa ci sta seguendo. E' un bruco di colore giallo fossilizzato e gigante. Tenta di attacarci e si scaglia. Scappiamo. Mi accorgo che l'isola non è desertica ma è abitata da decine di questa grosse creature. Immediato Cambio d'ambiente. Corriamo, ma siamo in casa mia.

2-Effettuo l'Auto Interpretazione:
-Bruchi giganti---> Il mio io istintivo
-Zii---> Inganno e astuzia
-Isola---> Parte indipendente nel mio modo di fare le cose
-Casa--->Posto sicuro, tana

3-Rivivo i primi due punti da sveglio per cambiare il mio punto di vista (gli altri due mi vanno bene così come sono):
-Bruchi giganti: sono la mia parte istintiva, impulsiva. Ma che non prende il sopravvento su di me. Mi immedesimo in loro Immagino di farli collaborare con me nel sogno e farli sottomettere.
-Zii: Li vedo come ingannatori e furbi. Mi immedesimo in loro e immagino che mi proteggano.

4-Vado a mangiare una barretta di cioccolata :D .

5-Conclusione:
Governo le mie impulsività controllandole o dandogli semaforo verde. Se non altro, posso ponderare al meglio la situazione in cui mi trovo.
Non so perchè vedevo i miei zii come ingannatori, sta di fatto che ho cambiato il mio punto di vista. Mi fido maggiormente di loro.
Nuovo modo di vedere le cose -> nuovo modo d'essere : Chessygrin : .

Grazie Erik!! ;)
Attività onirica da 1 a 10:
Spoiler:
Durata:5
Vividezza :9
Percezione:8
Lucidità:7
Controllo:6
Memoria:8


Immagine

Sogni Lucidi (23): DILD(17) - WBTB(6)

Comprese che l'impegno di modellare la materia incoerente e vertiginosa di cui si compongono i sogni è il più arduo che possa assumere un uomo, anche se penetri tutti gli enigmi dell'ordine superiore e dell'inferiore: molto più arduo che tessere una corda di sabbia o monetare il vento senza volto.
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