Indice Ai confini dei Sogni Libera interpretazione onirica > Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Sezione sperimentale per conoscersi meglio attraverso l'interpretazione dei sogni, intesi come messaggi dell'inconscio che comunicano emozioni, desideri, paure e schemi interiori. Raccontate i vostri sogni più curiosi per ricevere dagli altri utenti commenti e spunti su cui riflettere e per cercare di scoprire i collegamenti tra realtà ed elementi onirici.
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Lo scopo di questa sezione è quello di confrontarsi con gli altri utenti su sogni particolari ed il loro significato. Le risposte non hanno la valenza, e non possono sostituire il consulto psicologico condotto da professionisti. Non saranno tollerate richieste né offerte di pronostici o previsioni di nessun genere sulla base dei sogni qui riportati. Lo staff si riserva di eliminare le richieste non conformi allo spirito della sezione senza ulteriori spiegazioni.

Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 16/01/2014, 23:20

Bene bene bene, giovane Padawan! :cool: : Beer :

Ti faccio un po' di domande, rispondi solo se ti va, eh!
1) Ti va di descrivere le sensazioni che hai sentito dentro di te mentre ricostruivi il sogno?
2) Come hai espresso il concetto di Collaborare e Sottomettere assieme? Dal mio punto di vista sono quasi opposti, magari non dal tuo, ti va di spiegare?
3) Come trovi il tuo rapporto con te stesso dopo questo piccolo esperimento?

Grazie per la collaborazione? :)
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Morfeo99 » 17/01/2014, 16:11

1) Ti va di descrivere le sensazioni che hai sentito dentro di te mentre ricostruivi il sogno?

Immagino che tu intenda quando ho rivissuto l'esperienza da "lucido".
Bene in tal caso...è difficile ma ci proverò. Ho cominciato a provare quei sentimenti che provavano i miei po.
Per esempio: i vermi. Quando mi ci sono immedesimato. Mi sono visto in una grotta, al buio, e provavo...solitudine. Io non me l'aspettavo proprio. E stato davvero come rivivere l'esperienza da lucido.
(sarà che ero appena sveglio e me ne stavo ritornando in fase rem :lol: ) ma scherzi a parte era così che mi sentivo. Provavo le esatte emozioni che provavano loro.

2) Come hai espresso il concetto di Collaborare e Sottomettere assieme? Dal mio punto di vista sono quasi opposti, magari non dal tuo, ti va di spiegare?

Yes sir! Forse ho usato male il termine. Io per "sottomettere" intendevo "calmare", "controllare". E per fare ciò, ho dovuto per forza immaginare una sottomissione da parte loro. Ovviamente non era una sottomissione "dittatoriale", ma una collaborazione d'amicizia dove doveva prevalere la mia parte saggia e riflessiva.

3) Come trovi il tuo rapporto con te stesso dopo questo piccolo esperimento?

Come ho detto nel precedente post Nuovo modo di vedere le cose -> nuovo modo d'essere. Devo essere sincero, in questi ultimi giorni avevo un pessimo rapporto con me stesso. Facevo infatti parecchi incubi, anche peggio di questo. E non avevo voglia di ascoltare gli avvisi che mi inviava il subconscio. Poi mi sono stancato di stare così male e mi son detto <<Vediamo cosa hai da dirmi e perché sto così!>>.
Ora, è sicuramente cambiato qualcosa. Sia all'interno che all'esterno. Oltre ad avere trovato un po' di "serenità interiore" ho anche acquistato maggior fiducia in me.
Sicuramente il rapporto è migliorato.

Grazie per la collaborazione? :)

E' una domanda? Nel caso sì, grazie per l'aiuto : greeting : .
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 18/01/2014, 11:07

Morfeo99 ha scritto:Immagino che tu intenda quando ho rivissuto l'esperienza da "lucido".
Bene in tal caso...è difficile ma ci proverò. Ho cominciato a provare quei sentimenti che provavano i miei po.
Per esempio: i vermi. Quando mi ci sono immedesimato. Mi sono visto in una grotta, al buio, e provavo...solitudine. Io non me l'aspettavo proprio. E stato davvero come rivivere l'esperienza da lucido.
(sarà che ero appena sveglio e me ne stavo ritornando in fase rem :lol: ) ma scherzi a parte era così che mi sentivo. Provavo le esatte emozioni che provavano loro.


Intendevo anche quello, ma ero interessato a capire se e cosa avevi provato dentro di te mentre riplasmavi il sogno da lucido, se hai avuto un qualche tipo di risposta interiore. A me ad esempio succede di sentire dapprima una certa resistenza, come a dire "Guarda che le cose non stanno mica così?" poi, vinta con dolcezza la resistenza, sento svilupparsi al livello della pancia un calore "gattoso" e mi cresce dentro un gran sorriso

Morfeo99 ha scritto:Yes sir! Forse ho usato male il termine. Io per "sottomettere" intendevo "calmare", "controllare". E per fare ciò, ho dovuto per forza immaginare una sottomissione da parte loro. Ovviamente non era una sottomissione "dittatoriale", ma una collaborazione d'amicizia dove doveva prevalere la mia parte saggia e riflessiva.


Grazie! : Thumbup : Un piccolo tassello del come rapportarmi con me stesso che va al suo posto : Beer :
A volte tendo ad essere freddo e distaccato nei rapporti con gli altri, questo si rispecchia nel rapporto che ho con me stesso. Credo di avere alcune cose da imparare e la tua frase mi ha dato un bel punto di vista

Morfeo99 ha scritto:Come ho detto nel precedente post Nuovo modo di vedere le cose -> nuovo modo d'essere. Devo essere sincero, in questi ultimi giorni avevo un pessimo rapporto con me stesso. Facevo infatti parecchi incubi, anche peggio di questo. E non avevo voglia di ascoltare gli avvisi che mi inviava il subconscio. Poi mi sono stancato di stare così male e mi son detto <<Vediamo cosa hai da dirmi e perché sto così!>>.
Ora, è sicuramente cambiato qualcosa. Sia all'interno che all'esterno. Oltre ad avere trovato un po' di "serenità interiore" ho anche acquistato maggior fiducia in me.
Sicuramente il rapporto è migliorato.

Bene, mi fa molto piacere :)

Morfeo99 ha scritto:
Grazie per la collaborazione? :)

E' una domanda? Nel caso sì, grazie per l'aiuto : greeting : .


LOL, doveva essere un punto esclamativo! :!: Grazie a te e buona giornata!
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Morfeo99 » 18/01/2014, 14:14

ErikBauer ha scritto:
Morfeo99 ha scritto:Immagino che tu intenda quando ho rivissuto l'esperienza da "lucido".
Bene in tal caso...è difficile ma ci proverò. Ho cominciato a provare quei sentimenti che provavano i miei po.
Per esempio: i vermi. Quando mi ci sono immedesimato. Mi sono visto in una grotta, al buio, e provavo...solitudine. Io non me l'aspettavo proprio. E stato davvero come rivivere l'esperienza da lucido.
(sarà che ero appena sveglio e me ne stavo ritornando in fase rem :lol: ) ma scherzi a parte era così che mi sentivo. Provavo le esatte emozioni che provavano loro.


Intendevo anche quello, ma ero interessato a capire se e cosa avevi provato dentro di te mentre riplasmavi il sogno da lucido, se hai avuto un qualche tipo di risposta interiore. A me ad esempio succede di sentire dapprima una certa resistenza, come a dire "Guarda che le cose non stanno mica così?" poi, vinta con dolcezza la resistenza, sento svilupparsi al livello della pancia un calore "gattoso" e mi cresce dentro un gran sorriso


Sinceramente, non ho provato alcuna sensazione "negativa" come questa resistenza che tu avverti. A me la risposta arriva immediata, fluida e coincisa.Per quel che riguarda le emozioni che si lascia dietro, variano a seconda della scena che sto rivivendo da lucido. Posso avvertire una sensazione di tristezza, o depressione lieve. Oppure ho avvertito un senso di sicurezza e (non trovo termine più adatto) "premura".
Inoltre queste emozioni le avverto all'altezza del cuore (4° Chakra) e non alla pancia (3° Chakra).
Non so se ho tralasciato qualcosa. Nel caso, sarò felice d'essere utile.
Buona giornata a te :D .
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Dehriei » 18/01/2014, 15:56

Ciao Erik, complimenti per le idee.
Appena avrò tempo sarò felice di collaborare con te. Mi viene in mente una cosa però. C'è molto dentro a questo esperimento della tecnica di autoipnosi o programmazione neurolinguistica.
Te lo dico perchè mia sorella ha studiato tutte queste tecniche e lo fa di mestiere. Queste sembrano tecniche di ricerca (sogno effettuato), attenzione, rielaborazione, sostituzione e nuovamente attenzione. Sono diverse le tecniche che aiutano a migliorare la qualità della vita secondo questi passaggi. Quindi anche per quanto riguarda la Wiki, attenzione. Parlo da ignorante, perchè non ho idea delle regole della Wiki, ma non vorrei mai che qualcuno possa rivendicare questa tecnica. Detto questo, che era solo un consiglio amichevole, appunto da ignorante, un'altra cosa che mi lascia perplesso è lo svolgimento in autonomia di questo metodo. Intendo dire che in genere, ci sono persone che appunto studiano queste procedure per poi fungere da guida. Questo perchè a volte non siamo in grado di individuare correttamente i punti fondamentali della rielaborazione, o anche perchè rischiamo poi di andare a sostituire in maniera errata certe informazioni.
Ti faccio un esempio banale sfruttando il caso di Morfeo: vede i suoi zii come negativi, insomma non si fida. Ci saranno ragioni che lo spingono a questo. La domanda è: sono sbagliate?
Quindi fa l'esercizio e sostituisce. Ora si fida di più degli zii.
Ora attenzione, ipotesi assurda: Morfeo, che prima non si fidava dello zio, ora si fida e alla richiesta dello zio di fornirgli informazioni sulla casa ereditata da sua madre, lui risponde in buona fede.
Lo zio attraverso queste informazioni riesce, compiendo un imbroglio a sottrarre alla madre di Morfeo una parte di eredità che non gli spetta (è un assurdo).
A questo punto allora, l'intuizione di Morfeo era giusta. Perchè modificarla per poi ottenere questo risultato? Non era meglio evitare quel passaggio.

Da qui l'importanza di un esterno preparato a questo tipo di procedure. Perchè l'autoanalisi è utile, interessante e affascinante. Solo che a volte non va bene. Questo perchè è un sistema che si autocorregge.

Se non ho capito niente sei libero di mandarmi a quel paese.
Per il resto, i lavori sull'attenzione sono sempre utili. A presto amico mio
Sembrava voler parlare, poi sospirò. Eppure fu tutto ciò che dovevo sentire....
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 18/01/2014, 20:16

Ciao Dehriei, grazie per il post, come al solito saggio e costruttivo!

Per quanto riguarda la similitudine con le tecniche da te citate è più che ovvia, perchè ho iniziato a sperimentare queste idee proprio in seguito a pratiche molto simili, quindi qualcosa in comune c'è per forza...ma le basi per il dialogo con il subconscio quelle sono.

Per quanto riguarda il secondo punto... sì hai ragione. Le terapie basate su queste discipiline di norma prevedono il coinvolgimento di un terapeuta esperto. Qui però stiamo semplicemente stabilendo un dialogo a doppio senso con il subconscio, dove abbiamo la possibilità di cambiare la nostra prospettiva su alcune cose che lui ci comunica in sogno.
Nonostante questo non mi sento di ignorare completamente le tue parole, ci rifletterò su... le discipline dalle quali ho attinto prevedono delle "domande di sicurezza" con le quali chiedere alla parte saggia del nostro io se ci sono controindicazioni in quello che stiamo per fare. Credo che inserirle qua dentro male non possa fare.
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda ErikBauer » 03/04/2014, 19:54

Dehriei, ti ringrazio ancora di cuore per la tua ultima osservazione, come al solito molto costruttiva,
mi hai dato molto da pensare, contribuendo ad un bellissimo lavoro interiore sull'eticità,
libero arbitrio e sull'aiutare gli altri, lavoro che sta dando proprio in questi giorni dei succosi frutti.

Non riporto tutti i passaggi ed il vissuto che mi hanno portato a queste conclusioni, sarebbe oltremodo lungo
e fuori tema, dato l'argomento. Se ne sei interessato sarò felicissimo di farlo in separata sede.

Veniamo ora alla parte in cui condivido i frutti di questo bel viaggetto:

Dunque, la manipolazione Onirica funziona, l'ho sperimentata su me stesso e da i suoi risultati, esattamente come
li danno le altre tecniche di integrazione, manipolazione e riprogrammazione dell'inconscio.
Tecniche, che come dici tu, vanno solitamente seguite da uno specialista e comprendono sovente delle "procedure di
sicurezza" nelle quali la parte saggia del nostro Io interiore ci impedisce di "commettere imprudenze".

Io credo che tutto questo, per quanto vero, possa essere bypassato se teniamo conto delle seguenti considerazioni:

- La nostra mente è dotata di "Filtri di sicurezza" che ci impediscono di rivivere ricordi/emozioni/situazioni che
non siamo ancora in grado di gestire. Quindi fino a che non andiamo a forzare questi filtri di sicurezza giochiamo
su di un terreno "sicuro". Di fatto è il nostro caso, perchè non andiamo a forzare regressioni o simili, lavoriamo
semplicemente su ciò che la nostra mente ci permette di ricordare di quanto elabora la notte.
Questo porta alla seconda considerazione:

- La memoria onirica non è casuale: per quanto la possiamo allenare non ricordiamo sogni che rielaborano eventi
che non siamo in grado di gestire. Chiaro, alcuni possono essere fastidiosi, deprimenti, persino dolorosi
(sopratutto negli ultimi tempi mi sono scoperto più volte a piangere dopo o durante un sogno particolarmente forte)
questo, unito al discorso fatto nella premessa (l'Inconscio usa i sogni come mezzo di comunicazione verso la parte
conscia), ci permette di dire che non solo giochiamo su di un terreno sicuro, ma giochiamo con qualcosa che ci viene
proposto dal Subconscio stesso.

- Qualunque cosa facciamo quando modifichiamo qualcosa in un sogno la cosa che più conta è l'Intento con cui lo facciamo
Questo è chiaro una volta che si è ben compreso il discorso che faccio nel Topic "Allenare l'Intento".
Questo è l'unico punto sul quale è, secondo me, necessario fare un po' di attenzione: ogni riprogrammazione fatta tramite
questa tecnica si porta dietro l'intento, anche inconscio, con il quale la facciamo. Devo però dire che, nonostante
le prime le abbia fatte senza prestare particolare attenzione a questo aspetto, di risultati negativi non ne ho ancora
vissuti.

Consideriamo per esempio il sogno della pesca nel fiume: ad un certo punto racconto come ho trasformato dei pescatori di frodo
pericolosi ed armati (che in sogno rappresentano le persone a me ostili che mi ostacolano) in guardiapesca amici
(persone a me amiche e che mi aiutano). Qui un intento poco "pulito" è quello di trasformare fisicamente i nemici
in amici, un intento più "pulito" è quello di insegnare al proprio inconscio di attrarre amici anzichè nemici nella propria vita e al massimo
di vedere l'iuto che c'è in ogni cosa che fanno gli altri. Tutto questo a parità "esteriore e visiva" della modifica apportata al ricordo del sogno.
Bene, in nessun caso fino ad ora ho trattato con ingenuità persone ostili, anzi... la cosa che è successa è che ho smesso di vedere l'ostilità che
pensieri e pregiudizi sovrapponevano a persone che poi ostili non erano affatto, rendendo le relazioni sociali e lavorative decisamente migliori e più fruibili.
Una persona effettivamente ostile l'ho incontrata, dopo questo esperimento, e come ostile l'ho percepita: era un attaccabrighe che cercava
una rissa, e per nessun motivo ho pensato di vederlo come qualcuno che fosse venuto a stringermi innocentemente la mano,
quindi fino ad ora i miei test personali hanno come risultato il fatto che il "buon senso" e la capacità di discernere quello che
abbiamo davanti non viene "oscurata" da questo genre di manipolazioni mentali.
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Dehriei » 05/04/2014, 17:31

ErikBauer ha scritto:Dehriei, ti ringrazio ancora di cuore per la tua ultima osservazione, come al solito molto costruttiva,
mi hai dato molto da pensare, contribuendo ad un bellissimo lavoro interiore sull'eticità,
libero arbitrio e sull'aiutare gli altri, lavoro che sta dando proprio in questi giorni dei succosi frutti.

Non riporto tutti i passaggi ed il vissuto che mi hanno portato a queste conclusioni, sarebbe oltremodo lungo
e fuori tema, dato l'argomento. Se ne sei interessato sarò felicissimo di farlo in separata sede.


Ciao Erik, sono felice che il tuo studio abbia portato i suoi frutti. Sicuramente sono interessato a capire meglio il processo che ti ha condotto fino alle tue ultime considerazioni. In generale credo che in ogni caso sia un'ottima tecnica... non so però se possa essere alla portata di tutti. Sicuramente necessita di un buon controllo dei sogni e di esercitazioni. Quando vuoi io ti ascolto.. Buona Domenica
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Re: Esperimento: Auto-Interpretazione e riscrittura onirica

Messaggioda Saladriel » 16/01/2016, 11:56

Sto riprendendo, dopo parecchio tempo, ad usare questa tecnica riporto qua la pagina del Diario Onirico nella quale l'ho nuovamente usata:

Ieri vado a dormire verso le 2:30, complice Scholar of the First Sin (In realtà arrivo a casa dopo una cena con EG e mi dico "Faccio solo una partita da mezzoretta... si, come no)

Ho parecchia tensione addosso (dovuta a stress accumulati), per cui faccio fatica ad addormentarmi, Tiger fa quello che può e mi si accoccola contro la pancia, sotto le coperte, facendomi le fusa.

Ecco quello che ricordo dei sogni fatti:


[...] Sono in una grossa stanza con vetrata... a guardare bene è un negozio autorizzato Games Workshop, di quelli belli grossi. Nel bel mezzo della stanza c'è un tavolo dimostrativo del loro nuovo gioco di miniature ambientato nell'epoca degli antichi romani, qualcosa a metà strada tra lo storico ed il Fantasy. Sono nel negozio con AM, ed essendo lui appassionato di Lex Arcana (un Gioco di Ruolo con praticamente la stessa ambientazione) facciamo una partita di prova, un contro l'altro, in coppia con due ragazzi dello staff, che ci seguono.
Il sogno inizia con noi che leggiamo il manuale passo passo, per l'occasione il sogno me lo fa vedere come qualcosa a metà strada tra il buon vecchio "Tomo delle Regole" della 6° edizione di Warhammer Fantasy Battle e un tutorial interattivo di un videogame quale può essere "Rome, Total War".
Lo scontro è tra una piccola unità esplorativa di Romani e un'avanguardia da guerriglia di Galli. Io gioco i Romani e AM gioca i Galli.
Arriviamo alla pagina del manuale con le unità già piazzate sul campo, dove gli elementi scenici rappresentano una tipica foresta Francese di 2000 anni fa. Il tutto viene rappresentato da una foto messa in maniera molto scenica sulle due pagine centrali del manuale interattivo, con tutto intorno delle didascalie e delle icone che rappresentano i significati delle varie unità, le loro opzioni di movimento, di attacco, ecc...
Nella foto delle unità si vede solo la Silhouette in nero, l'effetto è molto carino perchè non distoglie l'attenzione del lettore dall'importanza delle didascalie con un'eventuale bellezza delle miniature.
Secondo il manuale toccherebbe a me muovere il primo turno, e nelle didascalie sono anche suggeriti i movimenti delle prime unità, a mo di tutorial proprio base, base.
Faccio per leggerli, quando uno dei due tipi dello staff mi fa "Ma dai... non seguire quelle istruzioni, tanto so che sei capace, prendi in mano la tua partita!"
Detto fatto, obbedisco con molto entusiasmo e roteozoommo la foto come se fosse un ologramma, mentre lo faccio questa diventa il tavolo da gioco piazzato al centro del negozio. Ovviamente la ruoto in modo da portarmi dietro alle fila della mia armata, così da poter studiare al meglio la situazione
"Mmmm... fammi vedere..." borbotto mentre studio la situazione.
Beh, le mie unità sono tutte piuttosto indietro, a parte due coppie di esploratori armati di arco, scudo piccolo e gladio molto più avanti rispetto al corpo del distaccamento, nel quale conto, se non ricordo male, un paio di unità di fanti legionari, qualche pretoriano a cavallo, e un paio di unità di arcieri.
Lo schieramento di AM è parecchio più vario (i Galli avevano un esercito molto meno organizzato), vedo uomini armati di ascia, esploratori imboscati in mezzo ai cespugli, altre unità che non ricordo e un paio di tori giganti accompagnati da degli uomini armati di picca e fruste. La mia attenzione viene catturata proprio da quelli... se riescono a caricare le mie unità di fanteria sul fianco, queste sono spacciate... devo farli fuori prima che possano avvicinarsi, peccato che siano ancora fuori dalla portata dei miei arcieri.
Studio la scena e vedo che una delle mie unità di esploratori non lontana dal toro più vicino, valuto mentalmente la distanza e la situazione, e faccio:
"Muovo l'unità di esploratori vicino a quel Toro, in modo da poterlo studiare ed attaccare di nascosto. Passo di qua", e indico una via leggermente più lunga, "perchè qui ci sono i suoi esploratori" ed indico due miniature di AM.
"Non lo sai". Le parole di AM escono secche e ammonitrici, precedute da 4 schiocchi della lingua contro il palato, in segno ammonitivo. Mi giro verso di lui e sta ancora facendo segno di no con il dito. "Le mie unità sono nascoste" Continua, con tono altrettanto secco.
Odio quando usano quel tono con me, ed in effetti mi vibrano le corde della rabbia... Prendo un profondo respiro, tento di calmarmi come posso e ribatto qualcosa sul fatto che posso scegliere di passare dove voglio, lui semplicemente mi guarda fisso negli occhi, braccia conserte, mento abbassato sul petto.
Prendo un'altro respiro... sto reagendo di rabbia... secondo le regole ha ragione lui... certo che ci sarebbero altri modi di fare... penso tra me e me in una frazione di secondo.
Prendo un'altro respiro... la rabbia non vuole andarsene... arrivano ricordi e ricordi di partite a Warhammer Fantasy battle con lui...
Vabbè, penso, ancora frustrato, che sarà mai perdere due esploratori per del fuoco alle spalle, l'importante è arrivare al toro gigante.
Così muovo le mie miniature a pochi pollici dal toro, comunque ancora nascoste. Gli esplratori Romani hanno un'abilità bellissima: possono segnalare agli arcieri la posizione del nemico sparando una freccia infuocata in cielo.
In maniera molto scenica, come se giocassi di ruolo, mimo e descrvio "Uno degli esploratori accende una freccia segnalatrice e la spara in alto con il suo arco, gli fa descrivere una parabola molto stretta in modo che cada verso il Toro, così da indicare la sua posizione alle altre unità. Da ora in avanti possono sparargli"
"Non puoi" è di nuovo la risposta secca di AM, di nuovo preceduta dallo schiocco di lingua sul palato e di nuovo accompagnata dal movimento del dito di fronte alla faccia.
Rimango un istante di stucco... ora la rabbia sta diventando esplosiva, mentre mi giro paonazzo verso di lui lo sento commentare, in modo secco e asciutto, che alcune unità sono fuori portata dal suo toro.
Non ha capito un cazzo, certo che possono colpire il "Suo Toro" solo le unità a distanza di tiro... ma ci penso appena, oramai la rabbia è troppa, talmente tanta che il sogno si modifica e nella mia piccola unità ora ho anche un paio di catapulte con proiettili fiammeggianti (tipo quelle de "Il Gladiatore") e valuto seriamente di usarle entrambe, sul "Suo Toro"... sbotto... scoppia uno scontro verbale nel negozio, davanti a tutti.
Non ricordo le parole, so solo che erano amare, accompagnate da emozioni altrettanto amare
[...]


Mi sveglio colmo di rabbia e fastidio... ci metto un bel po' a razionalizzare il fatto che sono anni che non gioco con AM... e che molto probabilmente il sogno rappresenta in realtà un mio diverbio interiore del quale i ricordi di AM sono un mero specchio...

Usando la tecnica della quale parlo in questo Topic, ho compreso che AM rappresentava, nuovamente, una parte di me molto simile a come lo sogno: impositiva, attaccata alle regole, con la mania di tenere le cose sottocontrollo, non sopporta perdere ed avere torto... ed effettivamente di tanto in tanto salta ancora fuori, sopratutto durante i miei "Lavori Interiori". La lite che c'è stata tra me e l'AM del sogno (ma a questo punto suppongo anche quella che c'è stata anni fa tra me e il vero AM), rappresentava una lite tra alcune mie parti, non ancora integrate tra loro.
Usando quella tecnica ho rivissuto il sogno modificandolo in modo che io e AM andassimo perfettamente daccordo, godendoci la partita. All'inizio volevo cambiare soltanto il suo punto di vista, ma ovviamente non ha funzionato... era ancora un mio tentativo di dare ragione ad una delle due parti (quella con la quale mi identifico più facilmente) e torto all'altra... così facendo però non c'era nessuna integrazione.
Soltanto quando ho modificato il punto di vista di entrambi all'interno del sogno (Sia del me Onirico, che non voleva accettare nel suo profondo di seguire le regole e di giocare "sciolto" solo perchè davanti aveva AM, che di AM stesso) in modo che la partita diventasse non solo godibile, ma carica di entusiasmo, allora c'è stata la trasformazione interiore.
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