Indice Il Mondo Onirico Discussioni generali sul sonno e i sogni > Distinguere ciò che si pensa da ciò che accade in un sogno

Sezione in cui discutere del mondo onirico oltre l'ambito lucido. Letteratura, teoria, domande sui sogni in generale, oltre ai fenomeni del nostro corpo quando sta per addormentarsi o svegliarsi.

Distinguere ciò che si pensa da ciò che accade in un sogno

Messaggioda Icarus96 » 16/06/2016, 13:02

Ciao ragazzi...

Sta mattina tramite la tecnica del risveglio-riaddormentamento (con anche WILD) ho avuto il mio terzo sogno lucido! Il sogno è durato parecchio ed avevo molto controllo su di esso. Me lo ricordo per intero (è un vero peccato che il ricordo si sbiadisca così tanto al punto di sembrare... solo un sogno : Sad : ). Una cosa che mi ha incuriosito è che in alcuni momenti iniziavo nel sogno a pensare ad alcune cose che volevo fare, perdendomi in esse in modo immersivo. Il tutto però accadeva senza che perdessi consapevoleza dell'ambiente circostante. Per esempio in un certo momento stavo seguendo mio fratello per parlargli e mentre continuavo a seguirlo (ed ero cosciente di ciò) iniziai a pensare di parlargli; in quel momento ho scambiato il pensiero con l'azione onirica continuando continuando nonostante ciò ad esserne cosciente. Quando tornavo alla "vera" azione mi sorprendevo di non averla portata a termine.
Cosa ne pensate? Vi è capitato qualcosa di simile? Pensate che sia solo un errore da principiante o cosa?
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Re: Distinguere ciò che si pensa da ciò che accade in un sog

Messaggioda sciamano » 16/06/2016, 15:37

Ciao Icarus,

purtroppo non so rispondere alla tua domanda però voglio dirti una cosa riguardo a questa tua parentesi

Icarus96 ha scritto: Me lo ricordo per intero (è un vero peccato che il ricordo si sbiadisca così tanto al punto di sembrare... solo un sogno : Sad : ).


ecco, secondo me, il diario, tra le tante altre utilità che ha (vedi per es quest'interessantissimo post di Saladriel viewtopic.php?f=7&t=9827) ha anche quella di non far sbiadire il ricordo. Nel senso che, rileggendo, anche a distanza di molto tempo, il tuo stesso racconto del tuo sogno, ti sembrerà quasi di riviverlo.
Ti sembrerà di nuovo vivo e recente.
Almeno, questo è quanto accade a me.
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Re: Distinguere ciò che si pensa da ciò che accade in un sog

Messaggioda Searig » 21/06/2016, 18:18

Io non ho capito molto bene il tuo esempio; tu seguivi tuo fratello pensando di parlargli e scambiavi questo tuo pensiero per un dialogo vero poi quando lo raggiungevi ti rendevi conto di non avergli ancora parlato nonostante avessi avuto l'impressione di averlo fatto?

Forse in un sogno non c'è una grande distinzione tra ciò che si pensa e ciò che succede, nel senso che il sogno stesso potrebbe essere ciò che si pensa in forma allucinatoria (anche se magari non ciò che si pensa "in prima persona" ma da un punto di vista inconscio, quindi si potrebbe anche distinguere, sulla base del tuo ragionamento, ciò che si pensa da ciò che accade nel sogno, proprio sulla base del ciò che si pensa "in maniera tradizionale", ossia ciò che la nostra coscienza processa durante il sogno, da ciò che si pensa "in maniera inconscia", che equivarrebbe quindi a ciò che accade nel sogno...), da cui l'equivalenza tra il pensiero e l'azione, che potrebbero generare dubbi in casi come questo, perché non ricordiamo bene se abbiamo semplicemente sognato di pensare di parlare a un PO, oppure se abbiamo sognato di parlargli per davvero. Magari per la "logica del sogno" questo non conta poi così tanto e una cosa vale l'altra, mentre noi da svegli non riusciamo a capire bene che cosa sia successo...

Oppure, tralasciando ciò, potrebbe anche darsi che nei sogni l'ordine cronologico non proceda in maniera molto lineare, per cui è possibile magari sognare più volte lo stesso evento, per cui un momento prima sogni che stai raggiungendo tuo fratello per parlargli, poi sogni che gli stai parlando, poi ancora, in una sorta di "rewind", stai di nuovo sognando che lo stai raggiungendo per parlargli, quindi, una volta sveglio, ti rendi conto che la cosa ha poco senso, perché o gli avevi già parlato o dovevi ancora farlo, ma nel sogno il tempo andava "avanti e indietro", reiterando magari più fasi della stessa scena. Certe volte ad esempio si fa fatica a ricordare l'ordine cronologico delle cose che sono successe in un sogno di cui pure ricordiamo bene molti dettagli ed eventi, ma il loro ordine ci sfugge... Forse ciò accade perché alla luce della nostra logica da svegli tale ordine è così caotico che non lo comprendiamo e ciò si traduce nella sensazione di non ricordare bene cosa sia successo prima e cosa sia successo dopo; magari, nel tuo caso, complice anche la lucidità, ricordi meglio il sogno, al punto da ricordare un anche un simile salto logico, con un momento "prima", che si è inframmezzato tra due momenti "dopo"...

Certe volte ritengo anche che, pure in un sogno in cui un normale ordine cronologico degli eventi sia rispettato, al risveglio abbiamo imbarazzo nella ricostruzione cronologica degli stessi anche per un altro motivo, che riprende un po' il primo paragrafo. Nei sogni esiste, perlomeno a me è apparso così, una identità tra sognatore e sogno, tale per cui sappiamo le cose del sogno anche senza "lo spiegone" che la logica richiederebbe, cioè magari una persona esce di scena e noi, anche se non la vediamo più, sappiamo dove è andata e cosa le è successo come se avessimo assistito alla cosa (mentre di fatto nel sogno era uscita di scena), oppure conosciamo già i dettagli di una situazione in cui ci imbattiamo senza avere nessuna informazione, vediamo un oggetto strano e sappiamo già (senza nessuna logica forma di apprendimento) che cos'è, a cosa serve e come si usa, etc.: noi nel sogno, sappiamo del sogno, un sacco di cose, anche se manca nel sogno stesso il meccanismo di apprendimento delle stesse; le sappiamo di partenza, come se ne avessimo una conoscenza "innata" (per questo dicevo che "manca lo spiegone"). Ciò durante il sogno per noi è normale e neppure ci facciamo caso, ma se non facciamo caso alla cosa neppure da svegli, quando ricordiamo un sogno, rischiamo di prenderci un abbaglio nel ricostruire le cose accadute "prima" da quelle accadute "dopo", proprio perché siamo abituati, nella vita da svegli, al fatto che certe conoscenze si acquisiscono a seguito determinate esperienze, mentre magari nel sogno sapevamo una cosa anche senza l'esperienza che doveva conferircene conoscenza, per cui nel nostro ricordo non riusciamo più a capire "cosa sia successo prima e cosa dopo" ("Ma se questo è successo prima, perché avevo già quell'informazione che avrei dovuto invece acquisire avere dopo?" Potrebbe essere una domanda che esemplifica questo stato di confusione, e la risposta potrebbe essere: "Al sogno non importavano simili particolari!").

Scusa lo so è un po' contorto, mi piace ipotizzare... ;)

Comunque il tuo topic mi piace, perché "Distinguere ciò che si pensa da ciò che accade in un sogno" è un esercizio a cui tengo molto e che faccio spesso quando analizzo i miei sogni "di un certo tipo" per stabilire il grado di lucidità, prelucidità, falsa lucidità, etc., tutte le varie sfumature possibili... E' molto importante ricordare non solo "quello che si è sognato" (memoria onirica in senso generale) ma anche "cosa si pensava nel frattempo", per comprendere meglio il tutto. Spesso entra gente nel forum raccontando un sogno e chiedendo agli altri utenti se questo sia stato un sogno lucido o meno, ma se noi ricordiamo, oltre al sogno, a quello che è successo in esso, a ciò che siamo o non siamo riusciti a fare, anche quello che abbiamo provato e pensato in quel momento, se applichiamo cioè l'introspezione anche nel sogno, allora sapremmo da noi stessi se il sogno era lucio o meno, perché tutto dipende da questo; le risposte a simili domande non sono infatti legate agli eventi del sogno, ma sempre ai pensieri del soggetto nello stesso, con domande del tipo: "Ma tu eri consapevole di essere in un sogno?". Senza questa informazione non è possibile valutare la lucidità di un sogno, neppure raccontandolo in tutti i dettagli, di qualunque tipo essi siano.

Ritengo quindi che fare introspezione anche nei nostri sogni, ricordando cioè non solo i sogni di per sé (il cosa è successo) ma anche quale era il nostro stato interiore durante gli stessi, sia una cosa importantissima per un onironauta, direi una delle cose di base, oltre al resto, anche se se ne parla poco, quindi penso che tu, anche se io magari sono andato un po' fuori tema :oops: , abbia sollevato una questione molto importante, che merita di essere approfondita... : Thumbup :
Searig
 
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