Indice Il Mondo Onirico Diario dei sogni comuni > Diario Onirico di Saladriel

Sogni o incubi, unici o ricorrenti. Sogni particolarmente emotivi o bizzarri che volete condividere e su cui volete sentire commenti e associazioni degli altri utenti.

Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 01/07/2015, 9:43

Ora in cui sono andato a letto: 00:30
Cibi mangiati: ho cenato con pizza e birra
Note sulla giornata: Giornata serena e produttiva, ricca di belle cose
Note sulla fase di addormentamento: Faceva un caldo umido parecchio fastidioso, ho acceso il ventilatore e mi sono buttato a letto. Mi sono rigirato un paio di volte e mi sono lasciato addormentare senza esprimere alcun intento riguardo ai sogni.


Ecco ciò che ricordo dei sogni di questa notte:


[...] Sono con il gruppo di gioco di Vercelli, oramai è quasi un anno che ho interrotto con loro e stiamo riprendendo. Come al solito non ho scritto un gran che, mi piace ascoltare l'istinto e improvvisare, sopratutto visto che questa campagna l'ho già arbitrata a Fossano. Per loro però ho una sorpresa: sono arrivati ad un punto dal quale posso far partire diverse diramazioni e sotto trame, tra le quali una piuttosto epica.
Decido di raccogliere questa idea e di seguirla.
Sono in piedi nella stanza da gioco (che non è nessuna delle solite che uso con loro, bensì è la vecchia cantina di MS che usavamo a volte per giocare col gruppo di Fossano), l'ambiente è in penombra, illuminato più o meno come un pub, sono in piedi davanti al lato lungo di una grossa plancia di legno e i giocatori sono seduti dall'altra parte. Riconosco GZ, DF, VC, MM... ma so che ci sono anche tutti gli altri.
Apro lo schermo del Master e lo piazzo sul tavolo, tra me e loro, dopo di che sfoglio il mio quadernone alla ricerca di schede vuote e, ancor prima di trovarle, annuncio "Pensatevi un personaggio nuovo, per ciascuno di voi".
Mi guardano ad occhi sgranati, troppo sorpresi persino per chiedere spiegazioni... si aspettavano di partire con i vecchi personaggi! Ho la sensazione di avergli trasmesso, con quelle parole, che i loro vecchi personaggi sono morti (però non l'ho mai detto a parole).
Intanto continuo a sfogliare il quadernone alla ricerca di schede vuote, ma non ne trovo... sta per scattare un attimo di panico quando mi ricordo che GZ e MM ne hanno sempre qualcuna in più.

[...] Qui c'è uno stacco di scena, ho la sensazione da "sottointeso" che le schede sono state trovate e i personaggi nuovi sono stati generati

Clicko il pulsante Play sul lettore multimediale del portatile e parte una musichetta che i giocatori ricordano molto bene... è quella che ho usato all'inizio della prima partita della scorsa campagna, leggo nei loro occhi la nostalgia per il bel villaggetto dove i loro personaggi sono cresciuti, villaggetto ormai distrutto. Apro le mani in maniera teatrale e inizio a narrare "Era una tiepida e luminosa mattina d'autunno e la luce del sole iniziava a baciare i tetti del piccolo villaggio di Kleindorf...." Esattamente le stesse parole che usai anni fa per aprire la campagna... leggo la sorpresa crescere nei loro occhi, unita alla malinconia...
è un piccolo espediente scenico, il mio, per riassumere gli avvenimenti della scorsa campagna e introdurre in maniera narrativa il nuovo filone... ma loro non lo sanno ancora...
[...]




Dreamsigns

CONSAPEVOLEZZA INTERIORE:
- Ho la sensazione di avergli trasmesso, con quelle parole, che i loro vecchi personaggi sono morti (però non l'ho mai detto a parole).
- ho la sensazione da "sottointeso" che le schede sono state trovate e i personaggi nuovi sono stati generati


FORMA:


AZIONE:


CONTESTO:
- Sto per arbitrare una partita di GDR con il gruppo di Vercelli. In effetti è un anno circa che ho smesso con loro
- Nonostante abbia davanti il gruppo di Vercelli, la stanza nella quale ci troviamo è la cantina di MS
- Sono in piedi davanti al lato lungo del tavolo anziché quello corto, come faccio di solito

Note: è stato un sogno piuttosto realistico, qui i dreamisgn degni di nota si contano sulle dita di una mano. Comunque ci sono stati! Sto notando che anche nei sogni più realistici comunque almeno qualcosa fuori contesto o qualche sensazione interiore fuori norma c'è sempre.


Bene, molto bene. Questa mattina, appena sveglio, non ricordavo alcun che di quanto sognato sta notte, per fortuna mi sono svegliato solo in parte e sono rimasto a rilassarmi per qualche minuto sul letto, osservando i gattini ronfare beatamente... proprio quel rilassamento ha permesso ai ricordi di riemergere e vivere nuovamente nella mia mente cosciente.
E' importante... bisognerebbe prendersi l'abitudine di svegliarsi in maniera rilassata al mattino e concedersi qualche attimo di assestamento per passare dolcemente dalla fase di sonno a quella di veglia.
I sogni sono il sussurro di un bambino che non sa ancora mentire

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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 02/07/2015, 9:08

Ora in cui sono andato a letto: 00:50
Cibi mangiati: ho cenato con pizza e birra
Note sulla giornata: Giornata emotivamente serena come non ne passavo da metà agosto dell'anno scorso, prima di conoscere MK
Note sulla fase di addormentamento: Faceva un caldo umido parecchio fastidioso, ho acceso il ventilatore e mi sono buttato a letto, al che Angel ha ben deciso che era giunta l'ora di giocare con me e Tiger.
L'ultima volta che ho guardato l'ora erano le 2:20. Nel delirio di caldo e gatti sono comunque riuscito, per qualche istante, a esprimere l'intento di ricordare i sogni al mattino.

Al risveglio non ricordavo alcun sogno, neppure rimanendo qualche istante rilassato a letto. Alla fine mi sono detto "Vabbè, questa volta è così", anche se non nego un certo senso di rammarico di sottofondo. Ho accettato pure quello, seguendone l'origine: Jackie (il mio sè razionale) stava tirando le orecchie ad Alan (il Sè istintivo) per non aver sognato... li ho riappacificati e mi sono alzato.
A quel punto sotto la doccia mi arrivano i ricordi del sogno che trascrivo qua sotto:


[....] Sono al cinema e sto guardando "Suicide Squad", il nuovo film ambientato nell'universo DC Comics. Nel sogno è uscito prima di Batman V. Superman ed è lui ad aprire l'universo cinematografico condiviso della mia casa fumettistica preferita. Ricordo che le scene sono a colori ipersaturi e molto "onirici", come se gli addetti alla fotografia del film avessero fatto un mix tra gli stili di "Jupiter Ascending" e "Il fantastico mondo di Amelie". Ricordo scene di azione su scene di azione con veicoli improbabili che si rincorrono su scenari futuribili (probabilmente Metropolis), una scena nella quale si intravede il Batwing (l'aereo da caccia monoposto di Batman). Forse ricordo una scena nella quale si vede Killer Croc (è uno dei cattivi di Batman, chiamato così per la sua stazza e per la pelle ricoperta da scaglie da rettile) e Harley Quinn interagire.
Tutti quei colori e quelle scene di azione lo rendono un film leggermente al di sotto delle mie aspettative, tant'è che mi scopro pensare "Ma perchè non li fanno supervisionare tutti da Zack Snyder, i film della DC?"
[...]


Durante la mattinata, invece, mi è venuto in mente un'altro sogno.

[...] Sto armeggiando con il tablet, sono mesi che non lo accendo, ed in effetti mi sento un po' impacciato nell'usarlo, soprattutto nel sistemarlo in appoggio sulla custodia apribile (sapete, quelle che fanno anche da supporto per tenerlo in piedi). Ricordo che lo giro e rigiro più volte prima di trovare una posizione stabile che mi permetta di utilizzarlo agevolmente.
Inoltre nel mio campo visivo c'era soltanto quello, come se l'universo fosse formato unicamente da me (percepivo a malapena le mie mani), il tablet (bello dettagliato) e un tavolino/scrivania in legno marroncino appena appena visbile (come se fosse stato eterico).
[...]



Nota: mi sta tornando lo stesso tipo di memoria onirica che avevo allenato i primi tempi quando ero sposato: allora non riuscivo a tenere un diario onirico appena sveglio, mia moglie non era "dentro" a questo argomento, lavoravamo entrambi e tenere il diario sarebbe equivalso a toglierle del tempo al mattino. Quindi ho allenato la memoria a tenere buoni i sogni fino all'arrivo all'ufficio dove, appena acceso il PC, li scrivevo. E' incredibile come quel tipo di allenamento mi si stia rendendo utile ancora oggi, a distanza di anni, dove se mi viene in mente il ricordo di un sogno a metà mattinata o in un momento di fretta riesco a "tenerlo buono" fino al primo momento disponibile per la scrittura :)



CONSAPEVOLEZZA INTERIORE:
- Sono consapevole che Suicide Squad è uscito prima di Batman V. Superman, cosa che non corrisponde alla realtà

FORMA:
- I colori del film sono decisamente troppo onirici anche per un film dedicato ai supereroi
- Le mie mani sono quasi incorporee e impercepibili
- La scrivania sulla quale appoggio il tablet è anch'essa appena appena percepibile

AZIONE:


CONTESTO:
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 20/07/2015, 13:05

Ora in cui sono andato a letto: 21:30
Cibi mangiati: Grigliata di carne, Birra e digestivo
Note sulla giornata: Giornata piuttosto vuota, passata a riprendermi da un grosso cambiamento avvenuto di recente nella mia vita.
Note sulla fase di addormentamento: Faceva un caldo umido parecchio fastidioso, quasi inutile il ventilatore. Mi sono rigirato quasi tutta la notte, riuscendo a prendere sonno soltanto nelle parti finali e più fresche della nottata.



[...] Sono al casello dell'autostrada di Savona, è notte, il cielo è limpido ma con poche stelle e l'aria è fresca e frizzante.
Siamo a piedi, di fianco alle nostre macchine, nel parcheggio subito dopo l'uscita del casello, FC si sta fumando una sigaretta, IB e MS stanno chiacchierando con me, non ricordo più a proposito di cosa.
Ad un certo punto qualcosa attira la mia attenzione, mi volto e lo sguardo mi cade su di una moto nera che si sta fermando a pagare il pedaggio di uscita, la centaura si toglie il casco e... @Mitologica!
I suoi capelli nocciola/rossiccio sono tenuti da una coda che si srotola sul collo non appena il casco viene levato, gli occhi coperti da un paio di grossi occhiali da sole a goccia (Si, tipo quelli dei "Chips", ma con la montatura più femminile). Noto che non mi vede, allora faccio cenno a MS e IB di aspettare un attimo e mi incammino nella sua direzione, la raggiungo quando sta intascando il resto del pedaggio.
A quel punto ha gli occhiali da sole alzati e nel vedermi sgrana gli occhi dalla sorpresa "Luca, Ciao! che ci fai qua?"
"Ciao Mita!" Le rispondo "Io? Beh, rientro dal mare con gli amici... tu, piuttosto, che ci fai qua?"
Lei mi guarda sorpresa... poi si guarda in torno e fa "... ma dove siamo?"
"Savona" le rispondo... inizio ad intuire... deve essersi persa
"... Savona?" Il suo viso è perplesso... "Dovrei essere molto più a sud, ora..."
Chissà come, ho un palmare in tasca, lo estraggo, vado su Google Maps e zoommo sulla posizione attuale... la geografia rappresentata dalla mappa è strana, faccio fatica a ritrovarmici... poi alla fine capisco dove siamo, Savona non è proprio dove me la ricordavo, ma do la colpa alla mia memoria, tuttosommato corrisponde, è sotto la verticale di Torino d'altronde, quindi tutto in regola.
"Vedi?" faccio a Mita "Siamo qui" ed indico un puntino lampeggiante al centro dello schermo "Casa tua è..." Zoommo un po' in fuori e scorro leggermente la mappa "...Quì, all'incirca".
[...] Non so come ci mettiamo a chiacchierare del più e del meno, lei pare curiosa di visitare Savona, che nel sogno sta diventando sempre più un misto tra Savona, Genova e Milano, il tutto mentre il casello dell'autostrada è sempre più fuso con la stazione centrale. Detto fatto scende dalla moto, la parcheggia fuori dall'ingresso della struttura centrale della stazione e si fa accompagnare all'interno... che è fantasticamente ricoperto di mosaici degni di Ravenna, ricordo colori molto caldi come Ocra, mattone, varie sfumature di rosso, arancione e giallo.
[...]
Qui i ricordi finiscono
Ultima modifica di Saladriel il 20/07/2015, 15:23, modificato 1 volta in totale.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 20/07/2015, 15:23

Sonnellino pomeridiano... sogno pomeridiano


[...]Memore della mia chiacchierata con MM sul fatto che sto sfruttando lo Psych-K oltre ogni limite, mi ritrovo seduto pensieroso alla mensa del lavoro davanti ad un piatto di pasta.
Improvvisamente noto come riesco ad entrare in telepatia con le persone della stanza che stanno mangiando le mie stesse cose, e come la telepatia si infittisca se mastico in sincrono.
"Massimo delle potenzialità e oltre ogni limite un corno!" Penso
[...]
"E quindi credo che si possa fare, e sarà un grandissimo passo avanti per la nostra azienda". La titolare, una donna sulla quarantina abbondante, capelli ricci alla Sigourney Weaver, fisico simile, mi guarda attentamente negli occhi mentre parlo. Proprio in questo momento mi viene in mente che la nostra azienda offre servizi di "Problem Solving" e che far lavorare due cervelli in contemporanea sullo stesso problema abbatterebbe drasticamente i tempi, migliorandone in contempo i risultati. Di fianco a me c'è FC, che sta ascoltando senza battere ciglio... per quello che lo conosco è un buon segno, se tace acconsente, altrimenti non si fa problemi, da buon ingeniere, a smontare a parole quanto appena ascoltato.
Lei ci pensa su... poi, come se mi avesse letto nel pensiero fa, ad alta voce "Senti, Luca... ma visto che sono in due persone, dotate di due emisferi cerebrali... e se lavorassero a DUE problemi contemporaneamente? Così che ognuno sia spalleggiato dall'altro nel risolvere il proprio?"
La guardo... neppure troppo stupito della momentanea telepatia, visto ciò su cui stiamo lavorando, e divento pensieroso per un po'... dopo di che rispondo "Non saprei... cavolo, è un bello sforzo, due problemi contemporaneamente... dovrei chiedere al mio Subconscio se è possibile..." Colto dall'abitudine, mentre pronuncio quelle parole entro in stato meditativo e mi connetto ad Alan e Jackie, li sento che già stanno elaborando una risposta... che non tarda ad arrivare, sotto forma di pensiero, netto e cristallino "Sì, è possibile. Ma le due persone devono essere compatibili razionalmente ED emotivamente. E i due cibi devono essere simili ma non uguali".
Mi accorgo di essere stato in trance per qualche minuto dal fatto che riapro gli occhi e ho il di lei sguardo puntato addosso ma FC sta uscendo dalla porta del bagno proprio ora.
"Si può fare" le dico "Ma ad una condizione: i due collaboratori devono essere compatibili sia razionalmente che emotivamente". Mentre parlo traccio un piccolo schema sul foglio che ho davanti, sono gli schemi mentali mio e di FC.
"Vede?" le faccio, girando il foglio nella sua direzione affinchè possa leggerlo bene "Io ed FC siamo perfettamente compatibili dal lato razionale"
Mentre parlo prendo scolo un piatto di ravioli dal fornello lì vicino (?!?), ne metto un po' nel piatto e ci aggiungo del sugo al pomodoro. Dopo di che mi dirigo verso il frigo a prendere del burro.
Nel frattempo lei ed FC esaminano il foglio "Eh si! Vedi FC come vi assomigliate, razionalmente?" io, mentre prendo il burro continuo "Esatto, abbiamo fatto entrambi l'ITIS, dopo di che lui ha continuato come ingeniere, mentre io ho fatto il programmatore, ma i profili razionali si sono sviluppati in maniera molto simile".
Tornando indietro verso il piatto (l'intento è quello di preparare due porzioni di ravioli, una al pomodoro e una al burro, nello stesso piatto) continuo "Emotivamente, però, siamo piuttosto incompatibili: quando entrano in gioco le emozioni e la loro gestione io ed FC difficilmente andiamo d'accordo o la pensiamo alla stessa maniera" Lui mi guarda "Ed in effetti va bene così, la nostra amicizia è molto basata sulla razionalità e molto poco sulle emozioni", gli strizzo l'occhio, lui fa un commento simpatico che non ricordo [...]
Dopo di che mi sveglio, prima di riuscire ad effettuare il test a doppia connessione con FC usando i due piatti di pasta simili ma diversi.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 23/07/2015, 14:43

Notte accaldata come al solito, in un periodo di, nuovamente, grosso lavorìo emotivo. Tra l'altro mi viene in mente che, paradossalmente, sto considerando gli effetti dello sblocco emotivo per il quale ho lavorato tanto un anno fa, come cose sulle quali lavorare a loro volta... forse è tempo di smetterla e di lasciar scorrere un po'. ;) A tal proposito ho deciso di interrompere il "lavoro razionale" sui sogni e tornare a viverli come facevo un tempo: libere espressioni del sè istintivo. Troverò un approccio meno tecnico e razionale ai Sogni Lucidi, magari seguendo con altro "assetto mentale" i suggerimenti di LaBerge.

Detto questo, ecco il sogno di questa notte:


[...] Sono in bagno e mi sto guardando allo specchio, vedo riflesso il mio viso, poco più... e fatico a riconoscermi. Cioè, i lineamenti di base sono quelli, so di essere io... ma diamine se sono cambiato!
"Un po' c'ero abituato" penso "ogni volta che mi guardo allo specchio dopo avrer lavorato in profondità noto qualcosa di diverso: gli occhi, le tensioni muscolari del viso, l'espressione, il sorriso... cambiano in maniera a volte sottile, a volte più degna di nota." e mi viene in mente quando mi sono guardato allo specchio il mattino dopo al corso base di Psych-K.
"Ma oggi..." continuo con una certa apprensione ed un certo stupore "... oggi la differenza è davvero impressionante!"
Quello che vedo, infatti, è il mio viso, smagrito. Non in maniera brutta, come per la fame, ma semplicemente snellito da ogni parte inutile. Le guance sono meno rotonde, il mento affusolato... da un faccione rotondo sono passato a un viso "a goccia". E' sparito ogni segno di barba, sopraciglia, capelli... ma non è lopecia, semplicemente ora sono così. Le movenze sono fini, regali, quasi aliene. Gli occhi sono color del cielo in una tersa giornata d'estate, fissandoli si ha l'impressione di guardare qualche cosa di profondo, senza confini. La carnagione è chiara, ma non pallida, bensì come scolpita in un marmo vivo.
Mi viene prima in mente un'Elfo... poi mentre continuo ad osservarmi penso ad un Angelo [...]
Qui mi sveglio, con il pensiero sulla parola Angelo... e mi viene in mente il nome Anauel, l'Angelo di reggenza della mia nascita, con le cui energie mi sento particolarmente affine. Mano a mano che passano gli istanti sono sempre più certo di aver visto la raffigurazione onirica delle mio sè Angelico.

Sogno parecchio intenso, anche se di breve durata, forse raggiunge i due minuti, ma non credo. Talmente intenso che pur avendolo fatto ben prima del risveglio, ancora ne ricordo i minimi dettagli quasi alle 15 del pomeriggio.
Non so cosa ci sia di vero nella sensazione che ho avuto subito dopo il risveglio, ma la carica emotiva ed energetica che mi ha lasciato dentro è bella forte e pregna di significato.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 24/07/2015, 8:00

Ieri sera solito rigirarsi nel letto causa clima improbabile e gatti che decidono, ovviamente, che le cose più sono rumorose e più è bello giocarci.
Memore della lezione di meditazione ho usato l'ascolto dei rumori dei gatti come fulcro e ho trovato un minimo di quiete... ogni volta che lo facevo partivano ipna rappresentanti un cielo leggermente nuvolo sopra il letto, le nuvole si aprivano e su di me scendeva una luce bianca che infondeva pace e serenità... mi pareva quasi di poter udire l'eco lontano di un coro angelico
Dopo due o tre volte il sonno è giunto praticamente da se.
Da notare che prima di chiudere gli occhi, sentendomi particolarmente teso, ho fatto esplicita richiesta di venire aiutato ad addormentarmi... ora, non sto a dire se erano veramente cori angelici o se è stato un effetto di suggestione della mia mente ma tant'è ha funzionato :)

Il primo sogno del quale ho memoria è piuttosto realistico, ci sono io che parlo con una persona, una signora anziana, forse un'amica di mia madre, e mi tiro dei colpi sull'interno della spalla destra, la sento bloccata e chiusa e con quei colpetti dati col palmo della mano sinistra sto cercando di riaprirla, sbloccarla e rimetterla a posto. Ricordo che ho continuato per alcuni minuti mentre le parlavo di come fosse strano, visto che ultimamente le spalle stavano molto meglio, senza però ottenere alcunchè come risultato [...]

So di aver sognato ben altro, ma al momento l'unica cosa che mi viene in mente è che uno di quei sogni comprendeva AM e probabilmente era ambientato in un grosso capannone (o forse era una stalla?) in mattoni rossi.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 25/07/2015, 16:09

Sonnellino pomeridiano, accompagnato da sogno pomeridiano:


[...] Sono in macchina con SR, stiamo facendo un discorso piuttosto intimo sui miei gusti nei videogame (nel sogno hanno valenza di gusti sessuali), ricordo molto vagamente il discorso... so solo che ad un certo punto lei mi fa "Ecco, dovremmo proprio lavorare sulla posizione di quando giochiamo a Quake II, sarà la grafica, ma secondo me non viene bene."
Detto questo prende l'imboccatura di un cavalcavia e mi porta verso il suo studio di Shiatsu, scendiamo dalla macchina ed entriamo.
Lo studio è carino, ricavato in un vecchio garage ad L, ora completamente ristrutturato, ha le pareti di un bel grigio neutro, il pavimento ricoperto completamente di tatami blu ed un bagno con una bellissima illuminazione naturale.
Detto fatto proviamo la "Quake II"
[...]
(Qui censuro il sogno....)
[...]
esco dal bagno dopo essermi dato una bella risciacquata e la vedo intenta ad arieggiare lo studio. E' poco che proviamo a stare assieme, so che sono momenti importanti per capire se possiamo instaurare un rapporto di coppia stabile, quindi sono un po' teso... ci tengo a lei.
"Luca..." mi chiama, con voce mesta "... vieni qua", mi avvicino a lei, sento di avere il viso contratto, forse un po' triste. Credo di aver pensato una cosa del tipo "Dai, Luca, sorridi... se lo merita"
Ci avviciniamo, fino a entrare in contatto, petto contro petto, lei mi abbraccia, io chiudo gli occhi, poi ricambio l'abbraccio. Sento il suo corpo respirare, la sua guancia contro la mia... poi mi bacia, dolcemente e appassionatamente. Mi scopro sorprendermi, come se mi aspettassi un addio. Mi sento pervadere da una forza ed una carica calde, belle... poi le nostre bocche si staccano, quando riapro gli occhi vedo i suoi, di un bel nocciola, perdersi nel mio sguardo e la sento pronunciare "Tutta la vita, così, Luca... tutta la vita!"
Sorrido, felice [...]
e mi sveglio.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 26/07/2015, 10:43

Questa notte vado a dormire dopo una bella uscita con gli amici: pizza, chiacchierate a metà strada tra vita reale e passioni un po' nerd, passeggiata in un bel centro storico. Insomma, una di quelle belle serate che ti fanno andare a dormire rilassato. Ovviamente appena arrivo a casa e mi decido di buttarmi a letto i gatti iniziano a giocare come se non ci fosse un domani... ma oramai mi ci sto abituando :D

Ecco ciò che ricordo dei sogni di questa notte:


[...] Ci siamo io ed MS, il mio istruttore di difesa personale, e siamo in una grossa sala di una grossa palestra. La giornata inizia come stage di arti marziali misto (C'è di tutto, dalle arti marziali classiche, sport da combattimento, Krav Maga, MMA e la difesa personale), fino a quando un ragazzo marocchino inizia a parlare di una gara interdisciplinale nella quale si vedrà chi è il più forte.
Non so come ma la sua spocchiosità e convinzione riescono a fare leva su di me e mi avvicino a sentire cosa ha da dire... sostanzialmente un torneo ad eliminazione (stile "Senza esclusione di colpi") con le stesse regole dello Street Fighting (cioè praticamente senza regole). Avvicinandomi lo riconosco è lo stesso ragazzo marocchino che ho visto il giorno prima al negozio di GG: molto intelligente, sicuro di se e con una parlata sciolta e fluente, da mercante, di quelli in grado di convincerti a comprare e vendere qualsiasi cosa.
Ed in effetti, a differenza di quando l'ho visto nel negozio, questa volta riesce a fare leva sul mio orgoglio e mi iscrivo al torneo

[...] qui ho semplicemente alcuni sprazzi di ricordi [...]

fino a quando non arrivo in finale, dove ovviamente c'è il ragazzo marocchino, che scopro essere un campione di MMA. Ho ricordi appena accennati dell'inizio di combattimento, so soltanto che ci equivaliamo

[...]
Qui mi sveglio


Secondo sogno:

[...] Sto parlando con MK... o in alternativa sto parlando con qualcuno di MK (i ricordi sono vaghissimi). So solo che così facendo inizio a sprofondare in down emotivo, andando a toccare una ferita ancora aperta.
Senza rendermene conto, mentre parlo, mi metto in posizione dei contatti incrociati, prendo contatto con la ferita ed inizio a scioglierla pronunciando una frase costruita ad hoc sul momento...
qui ho sprazzi di dormiveglia, dove mi rendo mano a mano conto che in realtà stavo sognando e che mentre sì le caviglie erano incrociate anche nella realtà, i polsi non lo erano in quanto stavo abbracciando il cuscino... ascoltando meglio erano incrociati quelli del corpo onirico/energetico [...]
Qui mi sveglio definitivamente, sono quasi tentato di continuare la meditazione, ma il contatto con la ferita emotiva è ormai completamente perso e avendo la mente ancora annebbiata avrei rischiato di fare più pasticcio che altro. Quindi eccomi qua a trascrivere i sogni.


Prima di sedermi al computer ho avuto come un flashback di un sogno ambientato in una partita di calcio... ma non ricordo altro che una vaga sensazione.
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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 27/07/2015, 9:04

Ieri vado a dormire dopo l'1:00 di notte, dopo una bellissima giornata nella quale ho potuto apprezzare nuovi cambiamenti istintivi seguiti ad alcune decisioni importanti che ho preso (e confermato) di recente.
Gioco un po' con i gatti, godendomi il (finalmente!) fresco serale, poi mi lascio addormentare.

Ricordo di aver sognato abbondantemente ma al momento l'unico spezzone che mi viene in mente è questo:

[...] Sto passeggiando con SM, siamo credo a Gardaland, c'è anche suo fratello AM e, credo, diversi amici del vecchio gruppo di gioco. E' notte, il cielo ha poche stelle e c'è pochissima altra gente oltre a noi.
Stiamo passeggiando per una zona molto simile ad un giardino, forse la zona di passaggio che porta alla parte "bassa" del parco. Improvvisamente un dettaglio mi fa venire in mente un sogno che ho fatto qualche notte fa (il sogno l'ho fatto sul serio ed è registrato su questo diario), così la guardo e le faccio:
"Sai, S, cosa ho sognato l'altra notte?" Lei si gira verso di me e mi fa "Racconta!"
"Beh, è stata una figata: c'eravamo io, te, A e gli altri, esattamente come sta sera, ed eravamo in un parco divertimenti ma ad ambientazione fantasy!"
"Figata!" esclama lei
"Aspetta, adesso viene il bello" continuo io "Non indovinerai mai che attrazione c'era..."
Lascio qualche secondo di pausa per creare suspance, lei mi guarda come per dire "sono tutt'orecchi"
"Beh, ad un certo punto arriviamo in una zona dove c'è una locanda costruita su di un albero, si sentiva profumo di patate speziate, buonissimo..." i miei occhi iniziano a luccicare, e così iniziano a fare i suoi, ha già capito cosa sto per raccontarle, abbiamo letto entrambi quella saga fantasy e l'idea di poter mettere piede in quella locanda ci eccita allo stesso modo.
Vedo che ha capito, così vado al dunque "Beh, il titolo dell'attrazione era: La cena di addio"
"Che figata!" la sento ancora dire...


Questo è il link al sogno che ho raccontato a SM in questo sogno: http://www.sognilucidi.it/forum/viewtopic.php?f=11&t=8363&start=10#p80871

Qui mi sveglio, sereno come non capitava da tempo. Evidentemente sto lasciando andare il peso della scelta fatta una decina di giorni fa e sto iniziando ad apprezzarne il buono. A occhio e croce tutti i sogni della notte sono stati per lo meno sereni e rilassanti come questo.
Bene bene bene!
I sogni sono il sussurro di un bambino che non sa ancora mentire

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Re: Diario Onirico di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 30/07/2015, 8:44

Ieri pomeriggio durante la penichella ho sognato, e non poco.
Ricordo che erano sogni talmente realistici che quando mi sono svegliato ci ho messo un po' a capire che in realtà avevo sognato...
Ora, a distanza di più di dodici ore ricordo questo:
[...] Sono nel mio condominio (che ovviamente è diverso da quello dove abito), sto guardando dal balcone e vedo una larga strada di città, con tanto di controviale alberato per i parcheggi. E' notte e sono girato in modo che la strada sia orientata di 3/4 dall'angolo in basso a sinistra del mio campo visivo verso l'angolo in alto a destra. Sullo sfondo i palazzi mi fanno capire di essere in una città Italiana come Torino o Milano.
Mentre osservo la scena penso "Diamine, ho sognato questa cosa decine di volte, e in quasi tutti questi sogni ho esplorato la città, i tetti e le strade volando... chissà perchè non ne ho mai scritto nulla su SogniLucidi.it, è un peccato, erano dei sogni carini!"
In questo momento i ricordi dei sogni sono reali e mi provocano una forte emozione, forte ma indefinibile... l'unico modo in cui riesco ad interpretarla è un bel "Quei sogni erano veri".
Ricordo di essere al limite della Lucidità, qualcosa mi suggerisce che sto sognando anche in quel momento, ma non me ne può fregar di meno, sono troppo perso nell'osservare il panorama cittadino, a ricordare i sogni di esplorazione e a chiedermi perchè non li ho mai trascritti...
[...]


E' stata una sensazione fortissima... e non è la prima volta che mi succede: già nelle ultime pagine del diario di ErikBauer avevo scritto un sogno in cui, guardando la ferrovia dall'alto di un cavalcavia parlavo ad MK descrivendole come avevo fatto decine di sogni mediamente angoscianti ambientati tra le rotaie che però al mattino non avevo mai trascritto semplicemente perchè non li ricordavo. Da quel sogno in avanti il loro ricordo è vivo nella mia mente. Bene, la stessa cosa mi sta succedendo oggi dopo il sogno fatto ieri: è come se tutti quei sogni di esplorazione cittadina fossero diventati improvvisamente veri. Anzi, ho la certezza che lo siano.
E' un po' come se tutti, TUTTI i sogni che facciamo venissero comunque immagazzinati in qualche recondita area della nostra memoria, area più facilmente accedibile mentre si è in sogno che mentre si è svegli.

Altra nota di questa pagina di diario: noto sempre di più quanto sia importante lo stato di umore ed emotivo per il ricordo dei sogni e per la capacità di richiamarli a mente per scriverli sul diario. Ieri ho passato tutta la giornata con una forte tensione addosso e, sebbene abbia sognato abbondantemente la notte, ogni volta che provavo a richiamare alla mente i ricordi dei sogni fatti questi venivano spazzati via da un'ondata in parte emotiva e in parte razionale, come se la mente avesse avuto "di meglio da fare" che non ricordare un' "inutile sogno". Stessa cosa per ieri pomeriggio dopo la pennichella.
Credo che lo stesso meccanismo che ci impedisce di giocare e vivere in maniera spensierata la vita di tutti i giorni si occupi anche di tenere chiusi nel cassetto i ricordi dei sogni, in quanto poco utili alla sopravvivenza.
Così come sono poco utili alla sopravvivenza il gioco e la spensieratezza. Per poco utili alla sopravvivenza intendo dal punto di vista di una "situazione problematica".
E' come se in quei casi la mente andasse in modalità "sono in pericolo di vita e non ho tempo per le cose futili" anche se in realtà un pericolo di vita non esiste.
Spero di essere riuscito a spiegarmi :D
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