Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > diario di olrac

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 30/12/2018, 16:03

Lucido e obe locale. Incontro con essere intelligente (che chiamerò 'Antonia')

Sono all'interno di un laboratorio moderno, siamo una decina, seduti intorno ad un tavolo. Ci stanno spiegando alcuni esperimenti che in realtà sembrano trasformazioni alchemiche. C'è una ragazza, capelli neri corti, sui 25 anni, mi guarda e sembra una persona conosciuta (in altri sogni?).
Le spiegazioni finiscono ma io non ricordo nulla. Io rimango seduto e gli altri vanno via ad eccezione della ragazza che rimane sulla porta fissandomi con dolcezza..
"Ciao, puoi venire qui?", le chiedo gentilmente.
"Sì".
Si siede accanto a me e mi arriva una emanazione di amore e desiderio.
"Ma io ti ho già conosciuto...", e lei sorride e si siede sulle mia gambe. Ci baciamo con passione e mi arrivano ondate di calore ed energia..
Lei mi abbraccia e dalla nostra unione avviene un cambio di livello del sogno...
La ragazza comincia a dondolarmi lentamente e io sento le sensazioni di distacco dal corpo! Questo essere mi sta aiutando ad avere un'obe da sogno lucido, incredibile! Mi separo sganciandomi dal corpo del sogno lucido e fluttuo in alto. L'ambiente si dissolve e appare la mia stanza da letto.
La ragazza è sparita e sento qualcuno che cammina per la stanza. Riconosco mio padre...ma che ci fa qui a quest'ora?..

Sono all'interno di quello che sembra un insediamento umano nel futuro. Un ragazzo di colore mi avverte che è in corso una particolare battaglia interna. Mi dicono telepaticamente che c'è un essere molto potente che usa tecniche di ipnosi per camuffare eserciti ed entrare all'interno della cittadella. Infatti vedo sul fondo di una galleria uno strano gruppo di hare crisna che festeggiano in modo civile e pacifico. Poi ho una specie di flash che mi fa vedere la realtà: il gruppo di civili si dissolve ed appare l'immagine chiara di una folla di soldati mercenari spietati con armi e fucili.
"Hai visto ora?", mi dice la mia guida di colore.
"Sì, è pazzesco!", gli rispondo.
"Ma noi cosa possiamo fare per fermarli?", chiedo.
"...non possiamo fare niente, lui è troppo forte per noi", risponde rassegnato.
Vedo scene di devastazione e di caos...la mia guida viene catturata e l'esercito riesce a sbaragliare le difese grazie al potere dell'ipnosi.


Vivido. Incontro con D.

Sono in una classe con altre persone, appassionate di arte e spiritualità. L'insegnante che ci parla è il mio carissimo amico D., disincarnato da qualche anno ormai. È elegantissimo, come al solito. Direi che l'eleganza è un tratto caratteristico della sua personalità che ha portato con se' anche nell'al di la'. Mi pare infatti che il padre avesse una attività di vendita di abiti pregiati. D. ci sta facendo vedere delle immagini di opere d'arte (la sua passione in vita) e ci sta spiegando alcuni aspetti legati all'esoterismo (altra grande passione).
Ad un tratto accade un imprevisto...io e un altro ragazzo facciamo una battuta...scherziamo dicendo che non avendo delle penne per scrivere ne faremo a meno facendo un ulteriore esercizio di 'ricordo di se' '. D. sembra fermarsi e mi si avvicina con volto serio.
"..un esercizio di ricordo di se'?...no, questo no. Io non posso sopportare questo...", dice con voce affranta.
"Io stavo scherzando, pensavo che ti facesse piacere...", gli dico. D. in vita era uno straordinario studente di quarta via e si esercitava ogni giorno...
Sembra che stia ricordando qualcosa di spiacevole...Forse non dovevo...
D. cerca di abbracciarmi ma fa fatica...poi si avvicina ad un altro studente e si inginocchia dal dolore...
Sembra disperato. Non so cosa fare...
Sul suo collo vedo un pendaglio...un gioiello che brilla. Sembra un dono, un regalo di qualcuno...di sua moglie?...

Mi sveglio e mi riaddormento.
Sono davanti ad una gigantesca struttura che contiene una copia della vegetazione terrestre! Bellissimo! Ci sono esperti, giovanissimi, che stanno dando acqua alle piante. Vedo strani cactus e piante selvatiche. Anch'io voglio contribuire e vado a prendere dell'acqua ad una fonte.
La fonte è uno splendido specchio d'acqua cristallina dove si vede il fondo...piante marine coloratissime...fiori...specie di coralli...
I giovani giardinieri si immergono nell'acqua senza bombole d'ossigeno e portano del cibo per i pesci e crostacei. La luce e la trasparenza dell'acqua mi fanno pensare che questi esseri stanno cercando di riprodurre e alimentare un piccolo paradiso terrestre :)


Lucido. Ore 3. Metodo ADA

Sono in una piazza milanese, sto aspettando un gruppo di persone con poteri mentali. Arrivano e scendono da una macchina nera, riconosco un mio carissimo amico vivente, che ha effettivamente capacità psichiche, che mi saluta. Con loro c'è una signora anziana sui 70 vestita con una pelliccia, mi saluta affettuosamente come se mi conoscesse da tempo. So che abbiamo qualcosa di importante da fare, li seguo mentre salgono le scalinate di un locale della città. Ci sediamo e chiacchieriamo. Ma dopo un po' l'atmosfera di pace cambia...

Entra un gruppo di ragazzi insieme ad una donna con i capelli lunghi neri dallo sguardo di ghiaccio. Mi arrivano informazioni telepatiche da qualcuno dei miei amici: i signori che sono appena entrati sono i 'guardiani', vere e proprie sentinelle cittadine che si occupano di...normalizzare tutti i personaggi che si trovano nella città. La situazione si fa drammatica. La ragazza che è a capo dei guardiani indica un personaggio seduto, il quale rimane immobile durante la perquisizione. Trovano nella sua borsa del materiale evidentemente pericoloso e sento dire da uno di loro:
" questo qui si stava risvegliando, è pericoloso, dobbiamo fermarlo".
"Fategli l'iniezione", dice la ragazza.
Il povero ragazzo viene letteralmente addormentato con un congegno tecnologico simile ad un sedativo sparato sul collo.
Altri due ragazzi vengono 'normalizzati' e io rimango immobile per non fare la stessa fine. La ragazza mi guarda, comincia a leggere nella mia mente! Trova qualcosa che non va (forse la mia capacità di risvegliarmi?) e comanda a due guardie di sedarmi. Io sono sconvolto...
Mi avvicinano al collo una specie di strano imbuto...
"Ma cosa state facendo?", chiedo.
"Non ti preoccupare", mi dicono.
"Ma farà male l'iniezione sul collo?...",
"Farà un po' male ma non ti preoccupare...".
Avvicinano l'imbuto sul mio collo...sento una specie di caos di suoni e vibrazioni...come di una radio dai suoni caotici e destabilizzanti...
Mi arrendo...il groviglio di suoni mi fa perdere conoscenza...ma avviene un cambio di livello imprevisto!

Mi trovo perfettamente lucido in compagnia di G., un mio amico ricercatore scientifico.
"G. noi siamo dentro un sogno, questo è un sogno!", gli dico,
"Si", risponde e sembra aver capito. Lo tengo sottocchio perché la lucidità va e viene e lui potrebbe addormentarsi in qualsiasi momento.
"Vieni, seguimi, dobbiamo fare alcune cose importanti", e lui mi segue.
Arriviamo nei pressi di una villetta di collina, forse nei pressi di Firenze.
"G. ora entriamo, aspettiamo i residenti della casa e li convinciamo che stanno sognando...".
Entriamo e attendiamo in sala. Io guardo alle finestre, vedo che nella palazzina ci sono altre persone che stanno festeggiando, brindano seduti ad un tavolo, completamente inconsapevoli di stare sognando. Mi giro verso G. e gli dico di ricordarsi che sta sognando e lui mi risponde che è sveglio :)
Poi mi fermo un attimo e mi centro su me stesso. Respiro profondamente, metto la schiena dritta e osservo con attenzione i fiori sul tavolo, penso che sono in una dimensione a tutti gli effetti reale, le mie sensazioni sono identiche alla realtà fisica.
Poi sento i passi della famiglia che abita qui, loro entrano e non dicono nulla, sono completamente inconsapevoli della situazione.
"Sedetevi al tavolo", propongo. Loro fanno tutto quello che dico. Poi con calma passo il mio dito sulla fiamma di una candela e guardo i miei ospiti.
"Vedete? Siamo in un sogno!", annuncio. Poi prendo la mano di G., la metto aperta sul tavolo e ci metto sopra la mia, prendo il cavatappi e sferrò un colpo che buca entrambe le mani sul tavolo. Bam! Il rumore è notevole ma non c'è nessun dolore.
"Avete visto? Voi siete dentro un sogno, non vi potete fare male!", dico sorridendo al gruppo che sembra pian piano convincersi.
"Guardate cosa faccio adesso...", dico e mi avvicino alla finestra, la trapasso con facilità e vado sul balcone. Mi lancio da un'altezza notevole, sotto di me la collina immersa nel verde. L'atmosfera è fresca e il volo sicuro. Oltre le nuvole vedo una serie di strani vascelli spaziali dalle forme arrotondate, simili a pesci ma li lascio stare perché devo tornare indietro dalla famiglia. Faccio marcia indietro e cerco la villetta...ma mi accorgo che la collina è immensa e ce ne sono tantissime di ville!
"Voglio tornare nella casa di prima!", affermo con decisione e compare una freccina bianca molto elegante che mi indica proprio la villetta di prima, grandioso! Atterro ma non trovo più nessuno in salotto...G. è sparito e la famiglia anche. Scendo all'ingresso principale trovo la figlia che sta prendendo la macchina, completamente inconsapevole. Niente, la famiglia è ritornata a compiere azioni meccaniche...
Lascio perdere.

Mi viene in mente di cercare persone viventi da contattare. Penso a mio padre, persona molto scettica in fatto di sogni.
Mi concentro e affermo:
"Voglio andare da mio padre!", e rimango sospeso per qualche secondo in aria al buio, poi vedo la strada di casa dove lui abita! Grande! :)
Plano sulla strada, mi concentro ancora e chiamò mio padre per nome...
Ci sono dei p.o. per la strada, ma non sono lui, gli assomigliano solamente. Quindi mi concentro ancora su di lui e mi ritrovo a casa sua in un secondo.
Vedo mio padre che sta...aggiustando una specie di fontanella antica, ed è tutto bagnato e sporco di fango.
"Ciao papà, lo sai che in questo momento sei dentro un sogno?", gli dico a bruciapelo. Mi guarda e sorride beffardo...
"Ma dai, Carlo...", risponde come se mi prendesse in giro.
"Papà tu stai sognando, non ci credi?". Appare la nonna, cioè sua mamma, C. È perfettamente lei, con la sua vestaglia da notte viola ed è seduta sulla sua poltrona. Ha il volto in penombra, caratteristico dei disincarnati.
"Papà, guarda, c'è anche la nonna...siamo in un sogno! Ricordati che mi hai sognato domani quando ti svegli", urlo disperatamente.
Arriva anche mia madre che non mi aiuta a convincere mio padre e sembra prendermi in giro. La situazione si blocca così: mio padre non si convince, la nonna disincarnata sembra osservare quello che succede ma non interviene e mia madre non mi crede. In ultimo, come una beffa, spunta un teschio che sembra un pallone gonfiato e mi viene contro, io gli do un pugno e lo mando via imprecando con un..."ma vaff...o!".


Deriso dai miei famigliari lascio perdere la task e rientro nel corpo con un sacco di domande: perché riesco a convincere e controllare tutti i p.o. tranne i miei famigliari che sembrano avere resistenze e incredulità (un po' come accade nella vita reale)?
E perché quando cerco di convincerli appaiono i nonni e figure disincarnate? Cosa c'entrano?...


Lucido e obe non locale.

Mi ritrovo lucido in compagnia di alcune persone che conosco. Loro mi seguono senza dire nulla, sembrano dei docili compagni di viaggio.
Cammino per un po' e mi ritrovo su una collina, vedo un gruppo di persone completamente inconsapevoli che staziona su una specie di balconata.
Mi godo il panorama, si vedono alberi e montagne e sento la frescura dell'aria. Provo a stabilizzarmi un po' nell'ambiente bucandomi il palmo della mano con un dito. I p.o. mi guardano sconvolti. Poi perdo concentrazione e mi ritrovo in stato di paralisi.

Richiedo chiarezza mentalmente e mi ritrovo in un appartamento che non conosco. Qualcosa mi dice che si tratta di un palazzo del quartiere dove abito. Penso che devo memorizzare tutto perché la visione è straordinariamente nitida è definita. Mentre fluttuo vedo un corridoio, poi in basso una poltroncina tonda di tela beige. Sulla destra vedo una libreria a vetro con i bordi neri laccati, dentro tantissimi libri di piccolo formato. Avverto una serie di strane sensazioni di ansia e tensione. Sulla mia sinistra vedo una porta socchiusa dalla quale arrivano ondate di energia decisamente ostile. Ritorno in paralisi e poi di nuovo fluttuo nello stesso identico appartamento! Non c'è dubbio: devo memorizzare ogni cosa. Prendo appunti mentalmente e infine torno nel corpo.



Lucido. Mattina.

Divento lucido mentre cammino per una stradina piena di ciottoli. Noto che sono scalzo, le pietroline mi fanno male sotto i piedi!
Devo inventare qualcosa per migliorare la qualità della mia passeggiata: schiocco le dita e faccio apparire nelle mie mani un saldalo infradito da spiaggia di morbida gomma, lo infilo al piede e on la mano sinistra faccio la stessa cosa...schiocco le dita e faccio apparire l'altro sandalo.
Davvero comodi! :)
Penso che in un sogno ormai posso fare qualsiasi cosa e schiocco ancora le dita pensando ad un pacchetto di gomme da masticare alla menta. Appaiono le gomme nella mia mano e le assaggio sentendo il sapore decisamente realistico. Un p.o. viene dalla mia parte, gli offro una gomma e lui se la mangia! :)

Arrivo nella sala di ingresso di una specie di centro commerciale che ha già tutti gli articoli natalizi in vetrina. A questo punto arriva un ragazzo giovane di colore, sembra in uno stato di semi-coscienza, sembra piuttosto presente. Poi interviene una guida che non vedo con precisione ma mi parla in telepaticamente:
"Carlo vuoi aiutare questo ragazzo a capire come creare portali dimensionali?",
"Va bene", rispondo anch'io telepaticamente.
Mi guardo un po' intorno e cerco qualcosa che possa essere usato come porta...e osservo una specie di finestra lucida davanti ad una vetrina che pubblicizza alberi di Natale.
"Vieni, guarda quella finestrella di metallo, può essere usata come passaggio dimensionale...ti faccio vedere", dico al ragazzo.
Mi avvicino alla porta, di circa 50 cm per 70, e infilo il braccio all'interno fino ad arrivare in un'altra stanza, afferro un ramo di abete e lo tiro fuori.
"Hai visto come si fa?", e gli faccio vedere l'oggetto che ho trasportato. Poi mi tuffo con tutto il busto dentro il passaggio rimpicciolendo il mio corpo per entrare e sento un leggero attrito mentre attraverso il varco. Mi ritrovo a metà in un'altra stanza per qualche secondo, poi ritorno indietro.
"Ecco, hai visto?", gli dico. Lui sembra capire.
"Ora ti insegno a creare un portale con le dita...". Mi avvicino alla vetrata dell'ingresso, fuori c'è buio. Disegno un rettangolo di circa un metro per cinquanta, sciogliendo il vetro, poi apro le mani e tocco leggermente la superficie. Mi concentro e spingo in avanti...il vetro si dissolve e si crea una specie di buco nero. Nel frattempo noto che la guida sta dicendo qualcosa al ragazzo e lui si distrae. Provo a richiamare la sua attenzione...
"Guarda, poi devi entrarci dentro...", e mi tuffo all'interno. Esco in una zona esterna cha da' su una stradina e poi rientro nel centro commerciale.
La guida e il ragazzo continuano a chiacchierare e io alla fine perdo la concentrazione.

Spero di averlo aiutato in qualche modo!
olrac
 
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 17/01/2019, 13:32

Lucidi brevi. Metodo ADA. Mattina

Divento lucido in un ambiente di penombra, ci sono delle donne davanti a me. Ho un desiderio di entrare in contatto con loro e una di esse come a comando mi si avvicina.
La afferro e ne tasto la consistenza corporea...lei sembra in uno stato di ipnosi...è completamente influenzabile. Ha un vestito nero simile ad una calzamaglia, la corporatura è solida e ha capelli lunghi. Comincio a provare una strana attrazione e ho dei cambiamenti emozionali ai quali corrispondono...leggeri cambiamenti del volto della donna!
Il volto cambia...prima anziana poi ragazza...capelli scuri poi chiari...volti di donne che conosco e che non ho mai visto...incredibile.
Mi concentro e richiedo mentalmente un volto preciso che conosco bene. Il viso sfuma, la donna sembra entrare in coma o estasi...e finalmente appare il viso che ho richiesto!
Ho praticamente manipolato questo p. o. fino a fargli prendere le sembianze che ho voluto.


Lucido e obe non locale. Metodo ADA

Entro nello stato intermedio, sento il corpo eterico leggerissimo, voglio di staccarmi in modo spettacolare.
Quindi mi avvolgo a spirale spingendomi verso l'alto...e così divento una spirale di luce. Ma voglio separare con calma tutto il corpo e non solo la parte mentale, quindi torno indietro e spingo le braccia verso l'alto. Osservo qualcosa di straordinario: vedo chiaramente il mio corpo di energia che ribolle e crea onde in movimento. Questa energia blu è come bloccata dal suo stesso peso...provo a sollevare un corpo astrale molto pesante e osservo che sono tutto ricoperto da una specie di...fumo nero pece che crea questa pesantezza. Davvero incredibile.

Sollevo le braccia con forza e mi aggrappo ad una superficie e mi spingo fuori. Guardo dall'alto un paesaggio mai visto prima: vedo una struttura composta da stanze e pareti che oscillano leggermente. ..oggetti casuali sparsi sui pavimenti. Entro in una dimensione bizzarra e assurda.
Mi guardo negli specchi ma non vedo la mia immagine riflessa...decisamente bizzarro! :)
Provo a cambiare ambiente e mi tuffo dentro uno specchietto sul fondo di una parete...entro e facilmente esco in uno spazio buio fluttuando in aria.
Richiedo chiarezza mentalmente e vedo costruirsi di fronte a me l'ingresso di una nuova struttura. Fluttuo e mi avvicino. Entro e trovo un appartamento più luminoso e trovo ancora altri specchi di piccole dimensioni. Esploro un po' intorno, non ci sono porte, quindi mi tuffo in uno specchietto sul fondo di una stanza e approdo in un altro ambiente...ma perdo improvvisamente concentrazione.


Lucido

Mi ritrovo in una stanza in penombra, trovo E. che sembra in uno stato decisamente più sveglio del solito. Sta conversando con due sue colleghe di lavoro, devo cogliere questa occasione al volo:
"E. sei in un sogno! Vieni, dobbiamo svegliare anche le tue colleghe!", le dico e mi avvicino alle due donne.
"Voi siete in un sogno, voi state sognando, lo sapete?", dico ad alta voce, afferrando delicatamente le donne per le braccia.
"E., diglielo anche tu!", ripeto e guardo attentamente i volti per capire se hanno consapevolezza di quello che dico. E. sembra sveglia ma non parla, le due donne sorridono e sembrano capire. Poi si parlano fra di loro e poi con E. ma non riesco a capire cosa stanno dicendo...sembra che la cosa le diverta...


Lucido breve. Mattina. Metodo ADA

Dopo un lungo vivido comincio a prendere lucidità. Ricordo di aver pensato che stavo per morire e che avrei dovuto lasciare tutto, affetti compresi. Di fronte a me si apre una vallata dove scorgo mari e fiumi e montagne e nuvole. Vedo raggi del sole che filtrano fra le nuvole e penso che anche se fossi morto davvero ho tutta la bellezza del creato a confortarmi. Mi lancio verso l'alto e volo verso il cielo...
Per togliermi il senso di angoscia del sogno precedente mi tuffo nell'acqua del mare e nella materia delle montagne ma sento poco attrito...devo avere un corpo poco denso. Fortunatamente la sensazione del volo è piacevole e mi sento decisamente trasformare da questo strano esercizio di 'fusione con la natura'.



Annotazione.
In questo periodo per motivi logistici sto dormendo accanto a mia figlia piccola. Dopo tre notti si sveglia una mattina di soprassalto come se fosse stata colpita da qualcosa. Le chiedo cosa sia successo e lei dice che ha sentito un forte schiocco dietro la nuca, come una scossa che l'ha fatta svegliare di colpo. Dice che le e' sembrato come se fosse stato qualcuno a darle lo stimolo.
La cosa mi sembra interessante perché potrebbe essere associata al famoso 'click' legato al cosiddetto cordone d'argento menzionato da bulhman e Monroe è descritto in modo simile. Cioè in sostanza un forte strappo dietro alla testa dovuto all'attivazione del corpo energetico.


Vivido
Esperienza terrificante. Entro in una gioielleria che espone oggetti fatti con pelle umana e animale, ossa e vari tessuti. Le vetrine sono nella penombra e non c'è anima viva. Dentro una specie di cassapanca trovo centinaia di soldi raccolti dentro fodere arrotolate. Mi arriva una informazione telepatica, quella di lasciare stare quei soldi perché sono della proprietaria. Vedo di fronte a me la terrificante padrona: una donna sui sessant'anni grassa e brutta, vestita di pelle, con capelli grigi e neri poco curati, seduta su una specie di trono con diversi anelli nelle dita e un'espressione agghiacciante. Non ci metto poco a capire che sono entrato nel SUO mondo.
Purtroppo non ricordo il nostro dialogo successivo..


Vivido

Prendo una bassa lucidità mentre salgo su una stradina di campagna. È ancora notte, vedo fiori bianchi che illuminano la strada, ce ne sono a centinaia intorno, bellissimi. Arrivo su una cunetta, c'è la neve, bianca, freschissima e io immergo le mie mani per prenderne un po' e saggiarne la consistenza. La sensazione di calma, il suono sottile della neve che si comprime al tatto, il freddo realistico tutt'intorno è qualcosa di unico. Un'altra dimensione. Faccio una serie di strani pensieri che voglio annotare:

'...voglio toccare, comprimere,assaporare ogni momento come questo, perché quando il mio corpo fisico non ci sarà più, quando sarò morto, forse non potrò più sentire queste cose...queste bellissime sensazioni umane...'

Scavo e tocco la terra sotto lo strato di neve, poi scendo dalla collina fluttuando.
Mi sveglio da questo vivido con grande serenità.


Lucido

Vedo mio figlio piccolo che corre nei pressi del Palazzo A, cerco di avvertirlo ma lui oltrepassa senza nessun attrito l'inferriata e temo sia caduto in un dirupo artificiale. Lo cerco inutilmente e dopo un po' vedo mia figlia I. che salta l'inferriata come se potesse volare.
"Papà guarda che siamo in un sogno!", mi dice e sparisce correndo.
Comincio così a prendere lucidità grazie a questo suggerimento :) Corro anch'io verso i miei figli ed entro in una serie di corridoi.
Guardo le finestre e vedo che fuori c'è una gigantesca massa d'acqua di colore verde smeraldo...che si muove nella mia direzione. Decido di uscire da questa situazione e corro verso una porta di colore verde in fondo alla stanza. Mi tuffo nella porta, trapasso la materia senza difficoltà, entro in uno spazio buio, sospeso nel vuoto. Penso che voglio vedere mio figlio e richiedo chiarezza mentalmente.
Dopo qualche secondo mi ritrovo sospeso a fluttuare all'interno di una...capanna di paglia in stile tailandese!

Vedo mia moglie e i miei figli intorno a me, sono praticamente nudi, c'è molto caldo qui. Sembrano essere a loro agio, come se vivessero in questo luogo da sempre. Le porte e finestre sono aperte...vedo fuori carretti e persone vestite solo con fibre vegetali...sembra di essere arrivato in un villaggio dell'estremo oriente. Per terra ci sono tappeti fatti di foglie intrecciate e i mobili sono fatti a mano in legno e canne.
La situazione è veramente assurda, tipica di un sogno lucido. Mia moglie E. è seduta e aspetta mie indicazioni, è in uno stato di tipo ipnotico, quasi inconsapevole. Decido di voler abbellire questo posto così spoglio e semplice, punto il dito sul soffitto fatto di paglia intrecciata e disegno nell'aria delle piccole spirali sempre più estese...
Il soffitto si scioglie...e compare un bellissimo soffitto settecentesco a cassettoni bianchi e dorati con un rosone centrale e altre decorazioni vegetali. Modifico altri oggetti come voglio e alla fine penso ad una nuova task: vedo una ragazza dai tratti orientali che mi guarda anche lei in modo incosciente. È l'unica vestita, con jeans e maglietta pop, che strano. Voglio provare ad osservare la reazione di E. nei confronti di un altro p.o. di sesso femminile. Mi avvicino alla ragazza e faccio dei 'test di densità' sul suo corpo.
La ragazza si spoglia da sola e cerca di avere un rapporto sessuale con me ma io mi fermo. Guardo E. e sembra proprio che si sia terribilmente ingelosita! Accenna a qualche frase di protesta ma...la cosa più interessante è che non si alza ne' riesce a fare nient'altro. Il p.o. 'E.' che nel sogno lucido ha le sembianze di mia moglie non ha la volontà di reagire efficacemente alla situazione (forse perché IO ho il potere di essere il padrone del mio sogno?). Nel frattempo osservo un fatto davvero impressionante, il volto e il corpo della ragazza mediorientale cambia d'aspetto ogni volta che provo la sensazione di unirmi a lei. Più lo stimolo aumenta più lei si trasforma...o trasfigura in una 'lei' più vecchia...forse sui sessant'anni che sembra essere ancora più ossessionata di saltarmi addosso. Terrificante!
Lascio la situazione e mi ritrovo di nuovo al buio, sospeso. Richiedo chiarezza e vedo una donna giovane sulla mia sinistra. Poi noto un fatto interessante: il suo aspetto cambia rapidamente...come se fosse costituita da vari 'io' interni...che si susseguono al comando del suo corpo.
Vedo una decina di trasformazioni, e in ognuna di queste percepisco in me reazioni completamente differenti, di stupore, amicizia, gioia, diffidenza, sensualità, timore, rifiuto, indifferenza. In una parola mi sembra di riuscire a vedere in un solo p.o. tutta una serie di personalità e contemporaneamente tutta una gamma di reazioni mie interne. Davvero curioso e affascinante :)



Lucido e tentativo di obe fallito. Mattina. Metodo ADA

Guido una macchina con a bordo i miei figli. La strada è completamente ghiacciata, le ruote non aderiscono, rischio di sbandare ad ogni movimento.
"Bimbi la strada è ghiacciata, dobbiamo andare piano..".
Vedo una macchina sul fondo della strada che si capovolge..
"Porca p...! Lo sapevo, guardate lì!", urlo. Comincio a frenare e la macchina scivola...davanti a me c'è un grosso camion e non so se riuscirò a frenare in tempo...
Vedo in lontananza una...una gigantesca...nave che viene sollevata e sbattuta a terra dal vento! Sento in lontananza il rumore pazzesco del metallo della nave che si contorce...Sta per arrivarmi addosso un...mare di ghiaccio!
Riesco a non farmi sommergere dalla massa di neve e di nuovo vedo aerei e macchine sballottati a destra e a sinistra della strada!!
La situazione è apocalittica, con la neve che scende e un silenzio rotto solo dai detriti che vengono scaraventati ovunque.
Dalla mia sinistra sta per arrivare una ondata di neve e pezzi di macchine perché c'è stato un grosso incidente...
Freno e con tutta la concentrazione osservo che gli oggetti arrivano verso di me ma invece di colpirmi rallentano il movimento e io posso passarci in mezzo, esattamente in stile rallentato alla 'Matrix'. Penso che sono incredibilmente fortunato e tutti noi siamo rimasti illesi.
Infine invece di sbattere contro il camion che ho davanti mi ritrovo ad entrare dentro un lungo garage.

Esco dalla macchina e con una corda trascino il veicolo in mezzo a un mare di pezzi di automobile. Arrivo dentro un locale che sembra uno studio grafico o pubblicitario, con grandi tavoli luminosi. Lascio il veicolo e vengo accolto da un gruppo di persone che hanno l'aspetto di infermieri.
Chiedo di andare in bagno perché mi sembra di avere delle ferite e li finalmente comincio a prendere lucidità :)

Mi lavo le mani e vedo scorrere il mio sangue che però è di colore giallo!
"Sangue giallo? Mi sa che questo è un sogno!" :)
Salgo su un tavolino, strappo le tende da ospedale e vado verso il gruppo di infermieri che sta guardando la televisione. Penso che voglio solo divertirmi e fluttuo sul gruppo di persone che guarda un programma di intrattenimento con una serie di comici americani piuttosto pessimi.
"Guardate cosa faccio ora!", e il gruppo si gira con l'espressione di chi sta guardando un malato di mente..
Affondo la mano dentro il televisore che continua a trasmettere, afferro l'immagine di un buffo personaggio nano con pochi capelli e lo estraggo dal televisore, poi lo metto in braccio ad un giovane infermiere che mi guarda sbigottito.
"Visto?", e di nuovo con la mano entro nel televisore ed estraggo un telefono nero anni settanta e lo metto in mano ad un altro infermiere.
Rido divertito della situazione assurda e poi decido di smetterla con queste cavolate.

Voglio tentare di uscire dal lucido, è da un po' che non lo faccio.
"Voglio uscire!", penso mentalmente...e vedo subito una grande finestra a vetro. Salto sulla cornice della finestra e trapasso il vetro con facilità, poi guardo davanti a me uno spettacolo fantastico: sono forse almeno al nono-decimo piano di un palazzo che assomiglia ad un ospedale, salgo sul bordo del cornicione e mi godo il paesaggio con case e tetti leggermente innevati. Salto e volo per un po', poi provo a salire verso l'alto per cambiare livello ed entrare in obe ma ad un certo punto non riesco ad andare oltre, come se ci fosse una barriera nel cielo.

Perdo concentrazione. Peccato!
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 05/02/2019, 14:18

Vivido

Incontro su una strada due giovani genitori con un bimbo neonato nel passeggino. La coppia sembra molto triste, il bimbo piange e ha un aspetto molto fragile, come se fosse malato. Avendo anch'io figli non posso evitare di avvicinarmi alla coppia. Dico loro che non devono preoccuparsi perché li aiuterò io e prendo il bimbo in braccio, lo metto steso a terra e mi sdraio anch'io. Faccio questa cosa istintivamente. Cullo il bimbo stando a terra, lo rilasso e gli invio la mia energia di amore. Il piccolo si riprende e la mamma esulta e mi ringrazia. Il padre, forse all'inizio un po' contrariato, capisce che il figlio sta meglio e sorride. La coppia prosegue così la sua passeggiata :)



Lucido e obe locale. Metodo ADA. Notte

Mi addormento calmando mente e corpo. La transazione in un sogno lucido è quasi istantanea e mi ritrovo in uno strano ambiente, con mia figlia, in fondo ad una stanza, che guarda un grande televisore verticale, a parete. Fluttuo a mezz'aria e vado verso lo schermo per passare in obe.
Entro facilmente nello schermo che in realtà è un portale dimensionale e sento il cambiamento del livello del sogno.
Paralisi. Mi ritrovo nel mio letto, praticamente...dentro il mio corpo! Come se fossi uno spirito, sono dentro il corpo ma sganciato da esso. Quindi ruoto su me stesso e mi sgancio completamente dall'involucro. Il movimento, così perfetto intorno all'asse della schiena, mi fa pensare di essere una piccola astronave nello spazio :)
L'ambiente è in penombra, faccio uscire le mani e le vedo come mani-ombra, scure, trasparenti. Siccome fluttuo come un palloncino ordino al mio corpo di sedersi sul letto. Provo a illuminare l'ambiente con un comando vocale e nella stanza appare una specie di flash. Poi faccio un 'ok' con le dita e affermo mentalmente di voler far apparire un 'essere luminoso' dentro la mano ma la cosa pare non funzionare, quindi faccio una ricerca più concreta.
Mi muovo e sento poco dopo avverto una presenza sulla mia destra, mi avvicino fluttuando e vedo...una sagoma scura con qualcosa in testa, forse un cappuccio. Sarà la guida che ho incontrato altre volte?..
L'essere emana in realtà sensazioni di tensione e paura, e...ovviamente...io mi avvicino ancora di più. Invio un rapido 'rote' di amore e l'essere si allontana...fluttua verso l'alto e finalmente vedo la sua vera forma. È umano, blu scuro, un po' trasparente, senza capelli, muscoloso. Mentre vola via vedo che il suo corpo lascia una specie di...scia di fumo blu scuro. L'essere mi guarda dall'alto e vola via trascendendo completamente la densità della stanza.

Se non era la mia guida e non era un essere amichevole...cosa voleva e perché è entrato nella stanza?

Mi sveglio verso la mattina e mi riaddormento affermano mentalmente 'voglio diventare lucido tra un po' ', e la cosa funziona, ma in modo assolutamente buffo.
Sapete quando fate quei sogni banali in cui dovete assolutamente andare in bagno e...o non trovate la chiave o non si chiude la porta e c'è gente dappertutto?? Ebbene mi sono trovato dentro un grande appartamento, forse ad una festa, e la chiave della porta del bagno non funzionava! La porta si apriva e il mio stimolo corporeo era veramente pregnante!
A quel punto mi arriva la lucidità, come un angelo dal cielo! :)
"Ma perché mi sto preoccupando di essere visto? Sono dentro un sogno, nessuno mi può dire nulla!", affermo con una felicità immensa.
Poi mi viene in mente di fare qualcosa di veramente assurdo e mai sperimentato: e se provassi a...ehm...fare la pupu' in un sogno lucido? Effettivamente non ci ho mai provato...di solito le mie task, a parte certi particolari, sono sempre azioni di un certo livello spirituale.
Ebbene apro la porta, mi metto in mezzo al corridoio e con tutti i p.o. presenti, mi sforzo per...'purificare il mio intestino'.
Sembra una assurdità, non vengo richiamato nel corpo fisico né mi sveglio per lo stimolo ma produco nel lucido...materiale organico! Poca roba...mi dovrei esercitare di più :)
Tocco il materiale e lo trovo decisamente reale come consistenza ma, fortunatamente, manca l'odore. I p.o. sembrano non preoccuparsi dell'accaduto e continuano a muoversi meccanicamente per la casa.
La task è talmente idiota che mi sveglio dopo un po' dal ridere :)


Avrei potuto evitare di trascrivere questo breve lucido ma la situazione è stata così buffa e bizzarra che ho voluto raccontarne la sua sublimazione :)


Vivido.

Su un autobus inglese a due piani, insieme ad una cinquantina di persone, appassionati d'arte, facciamo un meraviglioso tour guidato per vedere grandi murali dentro una specie di fabbrica abbandonata. Vedo pezzi giganti da 20 metri e riconosco lo stile di alcuni street artists. Chiedo in quale città italiana siamo e mi rispondono che siamo vicino Milano. Poi sento uno che dice che siamo a Novara...mah.
Mentre guardiamo i capolavori noto che i pezzi rimangono perfettamente stabili e non si modificano...davvero incredibile!


Vivido e obe. Metodo ADA

Mi ritrovo dentro una casa che ha un'atmosfera un po' cupa. Vedo una signorina, una governante, che cammina in modo grave e non sembra di buonumore. La donna mi vede, e mi dice se voglio aiutarla. Dice che se voglio posso aiutare le persone mettendomi in contatto telepatico con loro.
Io accetto l'invito e comincia la speciale connessione...
Nel salotto di casa sento una voce di una donna, forse sui 50 anni, che mi parla senza grande entusiasmo, anzi, è la voce di una persona decisamente disillusa. La governante mi dice che sto per collegarmi con una signora che ha perso la sua gioia di vivere e sta conducendo una vita triste.
"Pronto?", chiedo.
"Si pronto, sono io, so che vuoi aiutarmi...", risponde lei.
"Si signora, io voglio solo dirle che deve cercare di reagire alle situazioni negative..".
È come se sapessi immediatamente la sua situazione personale.
"Si, si...ma la vita è così difficile...", risponde laconica.
"Deve farsi forza...ci sono cose belle nella vita da fare. Si ricorda cosa le piaceva fare da piccola?".
"Mi piaceva...mi piaceva dipingere".
"Ecco, dovrebbe provare a dipingere ancora, è una cosa che le farebbe molto bene. Le darebbe gioia.", le dico.
"Hai ragione...".
E la connessione finisce. La governante mi ringrazia per aver aiutato la signora a tirarsi un po' su di morale e se ne va verso le stanze per le faccende domestiche. C'è un lento cambio di livello del sogno e io mi ritrovo a fluttuare..

Fluttuo e atterro nella casa di prima. La visione è concretissima e non ho dubbi che si tratti di un vero appartamento fisico.
Siccome prima percepivo delle emanazioni negative, faccio il giro delle stanze per vedere se trovo entità da cacciare via. Perlustro le stanze, cammino per un lungo corridoio, rivolgo il mio sguardo senza paura pensando mentalmente 'io sono immortale, nessuno mi può spaventare', ma non trovo nulla di minaccioso. La situazione è calma ora. Forse la mia stessa presenza luminosa ha mandato via i parassiti.


Vivido

Arrivo in una campagna e scendo verso una stradina che conduce ad una villetta. Ho una strana sensazione di esserci già stato qui. Sento abbaiare un cane, mi ricordo vagamente di essere in un sogno e che niente può danneggiarmi. Il cane è davvero grosso e alla prima sembra non riconoscermi. Abbaia forte ma quando si avvicina comincia...a riconoscermi! Mi salta addosso e mi fa le feste! Afferro delicatamente la grossa testa che ricorda quella di un orso bruno e ne sento la consistenza, il calore e la morbidezza del lungo pelo. Calore umano e animale si mescolano in un affetto che sembra andare oltre i confini del tempo...
Tornando nel mio letto ho la sensazione di aver ritrovato un amico affettuoso, una parte di me che avevo perso e ora ritrovato :)

Vivido

Salgo su una collina e vedo un posto decisamente curioso: una cava di sale rosa. Vedo lastre di almeno 4 metri impilate, mi avvicino e osservo che il materiale è tagliato perfettamente in spessore di circa 30 cm. C'è un bancone con diversi oggetti e due persone che stanno...fanno pubblicità alle proprietà di questi materiali. Tocco con mano una cesta con dentro delle piccole lampadine fatte con sale rosa! Poi in altri cesti ci sono altri oggetti pseudo-tecnologici e sento la voce dei due personaggi...
"...gli oggetti fatti con queste pietre hanno caratteristiche speciali...ognuna di queste pietre emette una vibrazione sottile...", e riesco effettivamente a percepire questa leggerissima carica vibrazionale. Ci sono anche dei piccoli fusibili di pietra nera, a forma di prisma con punta e con dei fili che ricordano proprio i normali fusibili.
Poi arrivano un ragazzo bassino e robusto e comincia a denigrare questa attività:
"...non è vero...queste sono tutte str...te!", dice, toccando alcuni oggetti con un fare da spaccone e cercando di convincermi. Io non apprezzo questo modo di fare e penso che non è educato sbeffeggiare i due signori che sembrano invece parlare con passione e conoscenza.

Lucido e obe locale. ADA. Notte

Entro in un sogno lucido intermedio dal quale so che devo uscire. Fluttuo in un ambiente in penombra, intravedo un 'punto di passaggio dimensionale' e mi ci butto dentro. Cambio di livello...leggera vibrazione del corpo...e mi ritrovo in paralisi.
Siccome sono sdraiato in orizzontale urlo: "voglio stare in piedi!", e il mio corpo si muove da solo.
Mi muovo fluttuando vicino al corpo, cerco di capire se c'è qualche entità nei paraggi. Vedo due sagome in penombra, ho bisogno di luce per vedere.
"Voglio la luce!", e dopo un po' avviene un totale nuovo cambio di livello del sogno...
Mi appare una immagine cruda e tremendamente reale: vedo una ragazza che conosco seduta sul letto di casa, poco vestita e con capelli arruffati, con una espressione stralunata. Accanto a questa ragazza vedo chiaramente una sua copia clonata...con le stesse caratteristiche ma...completamente priva di...un'anima.
La scena è preoccupante, mi concentro sulla versione umana e ho la percezione della sua natura, poi faccio la stessa cosa sulla versione-pupazzo e mi arriva un'ondata di freddo e terrore. Non ho paura di quello che vedo ma sento una profonda tristezza...a livello emotivo.
L'immagine sembra immodificabile, non posso intervenire, forse qualcuno mi sta semplicemente inviando questo...'rote'.


Mi scuso per la descrizione complicata e poco chiara di certe mie avventure ma a volte faccio davvero fatica a descrive tutto quello che accade in queste esperienze in termini logici e con parole comprensibili. Per questo motivo spesso ricorro a terminologie semplificative come 'passaggi dimensionali', 'cambi di livello', 'rote', ecc.

Obe breve non locale. Notte

Mi ritrovo fuori dal corpo in un ambiente che non conosco. Guardo le mie mani e noto che sono praticamente assenti, riesco a percepire solo la loro energia ma non hanno densità e sono quasi totalmente invisibili. Ho un corpo da fantasma, un test di realtà sarebbe inutile.
Di fronte a me c'è un muro dipinto di azzurro intenso...mi ricorda un tipo di decorazione orientale. Provo ad uscire, c'è una finestra con grate di forma geometrica, tipiche dell'arte araba. Verifico la densità del mio corpo trapassando la grata ad occhi aperti. Avverto una leggerissima
sensazione di attrito e attraverso la finestra senza problemi. Mi ritrovo in un vicolo illuminato, esploro l'ambiente ma non c'è anima viva. Provo a sfregare le mani ma non le vedo...chiudo gli occhi e sento il suono della pelle che sto sfregando...che cosa buffa!


Vivido

Nuova jam onirica in una città italiana che mi sembra di riconoscere. Siamo diversi street artist invitati, si dipinge in un quartiere povero, ci sono delle case abbandonate dove i poveri della città trovano riparo. Mi dicono che dipingerò su una superficie di circa cinque metri per tre, accanto vedo già gli artisti all'opera.
Per chi non avesse mai visto il modo di creare degli artisti in sogno...beh...il sistema è molto più semplice e immediato della realtà fisica: l'artista non deve necessariamente faticare per dipingere la superficie ma è sufficiente la forza del pensiero che modella il colore e la forma. Quindi nel giro di pochi minuti ke pareti vengono coperte di scritte, figure, simboli e tanto colore!
Io tentenno un po', vorrei scegliere una parete un po' più grande ma vedo che altri hanno già utilizzato i muri 'migliori'. Un ragazzo ha dipinto un bel murale che dedica ai poveri del quartiere, un altro artista, S., che conosco nella realtà dipingerà un muro molto grande di una palazzina di tre piani. Chiedo anch'io di avere una superficie così ma mi ricordano che ho già avuto il mio spazio.
Comincio a prendere asta e rullo ma mi accorgo che il rullo è spezzato. Non importa, si dipinge lo stesso! Creo una linea per un volto e l'immagine comincia a modellarsi secondo il mio volere. Mi godo la jam ed esploro il luogo, gli artisti stanno riqualificando meravigliosamente questo luogo...onirico!


Vivido

Entro in uno straordinario luogo che assomiglia ad una grande fiera dell'arte e della decorazione. Ci sono centinaia di stand che offrono al pubblico una serie infinita di oggetti artistici creati con materiali assolutamente speciali: vedo cristalli da appendere al soffitto, quadri realizzati con pietre preziose e materiali che non saprei definire. Poi lampadari, abat-jour di vetro, specchi e ogni tipo di pietra preziosa. Poi vedo altre cose che non so definire, come ad esempio un quadro fatto con un minerale che ha subito uno strano processo di cristallizzazione che lo rende simile ad una vaporosa superficie di aghi trasparenti...
Arriva una signora molto alta, vestita di di una specie di tunica elegante azzurra, dall'aspetto austero.
"Ti posso aiutare?", chiede.
"Ehm...no, grazie. Non posso comprare niente...", le rispondo con gentilezza. La signora ha l'aria di essere una ottima venditrice..
"Beh, io ti descrivo lo stesso quello che stai vedendo...", dice, con fare di sufficienza, come se mi stesse facendo un favore.
"Quest'opera di cristallo che vedi è molto importante...È un oggetto carico di valore storico perché ha assorbito gli avvenimenti della seconda guerra mondiale...", dice e io capisco cosa intende. Poi vedo dentro una cesta degli oggetti a forma di...mezzaluna, di colore bianco. Mi avvicino e mi sembra di riconoscere il materiale di cui è fatto.
"Signora questo è fatto di...quarzo bianco, giusto?",
"Si, proprio così". E mi dice altre cose che non ricordo.
In sostanza la signora mi sta dicendo che lei vende degli oggetti che sono carichi di energie psichiche ed emettono particolari vibrazioni in grado di essere percepite dagli esseri umani.


Lucido (obe?). Metodo ADA. Notte

Mi sveglio di notte e mi riaddormento affermando "voglio uscire dal corpo". Poco dopo mi ritrovo fuori dal corpo dentro il mio caro 'Palazzo A'.
Sento l'energia che c'è nell'aria ma la visuale non è nitida ma leggermente opaca, come se ci fosse del vapore nell'aria.
Riconosco il pianerottolo dove si trovava l'appartamento della mia zia disincarnata M. Mi avvicino all'ingresso ma c'è stranamente qualcosa che non corrisponde alla realtà fisica: dove c'è il corridoio dovrebbe esserci un'entrata. Guardo meglio e vedo che l'ingresso è spostato sulla mia sinistra, cioè dove prima, anni fa, c'era il corridoio. Non apro la porta ma la trapasso con facilità e sbuco dall'altra parte per fare una verifica e vedere se l'appartamento è giusto. Sulla sinistra in basso infatti ritrovo un tavolino di legno scuro, quello che lei usava per poggiare le foto dei parenti. Sulla destra c'è un piccolo altare in legno e pietra, quello che lei usava per pregare, essendo una assidua devota cattolica, anche se a tratti un po' bigotta.
Bene, i mobili ci sono. Ma non vedo le foto e non ci sono neanche le candele accese ne' altri oggetti. Sembra che lei sia...partita altrove.
Questa cosa in astrale è un buon segno perché potrebbe indicare una nuova direzione di vita del defunto, invece di rimanere attaccato alle cose materiali e ai suoi ricordi.

Beh, se non sei più qui nei paraggi della terra, ti auguro un buon soggiorno in luoghi celestiali, zia! (In effetti, conoscendo le sue attitudini, posso ipotizzare con una buona probabilità il suo luogo di arrivo come anima: il paradiso cristiano, dove ci si incontra con anime affini per fare quello che si fa sulla terra: pregare, andare a messa, fare del bene nel modo in cui si crede giusto. In passato ho incontrato altri cristiani in astrale e sembra che siano contenti così: perché dovrei portarli in altri luoghi più elevati? Mi riferisco al cosiddetto 'focus 27', o 'Parco'. Se stanno bene li, se pensano di essere arrivati in paradiso, perché dovrei andare a fargli cambiare idea? :)
Scusate le digressioni...)


Lucido e obe. Notte.

Mi sdraio e dopo pochi minuti avverto la sensazione di essere già lucido in un sogno intermedio. Sono dentro una casa che assomiglia alla mia.
Aumento la lucidità fluttuando in aria e lasciando il secondo corpo, mentre l'ambiente subisce una leggera trasformazione...sfumando in un un luogo decisamente più reale. Gironzolo un po' e poi mi specchio, vedo la mia immagine perfettamente nitida. Il controllo dei pensieri mi permette di mantenere la mia forma usuale. Decido di aspettare davanti allo specchio e lasciare andare un po' la mente...
Nel giro di qualche secondo la mia immagine comincia a rimodellarsi...assumendo l'aspetto di un me stesso...preistorico! Mandibola grossa e, pelle rovinata e barba ovunque...non ho un aspetto proprio carino :)
Ricordo di aver visto questo mio 'antenato' alcuni anni fa durante un'esperienza di rievocazione di vite passate, proprio di fronte ad uno specchio.
Quindi direi che questo particolare è di nuovo confermato.

Fluttuo ancora e cerco di mantenere la concentrazione ma arriva dal nulla un tizio davvero antipatico: ragazzo sui 30 anni, jeans e giacca a vento grigia, coperto da una bandana, cappuccio e occhiali da sole. Mi arriva da dietro e cerca di infastidirmi...senza dire nulla.
"Tu cosa vuoi? Fatti vedere bene!", gli urlo. Lui non dice nulla, si nasconde dietro di me e mi innervosisce facendo finta di strattonarmi.
La pazienza di Olrac ha un limite e questo tizio non ha idea di cosa sta rischiando...:)
"Vieni qua!", gli dico e lo afferro per il braccio. Fluttuo e mi metto in posizione di volo, pronto a spedire il tizio nello spazio.
"Adesso ti porto con me", e lo trascino via per un po'. Vediamo cosa succede a fargli cambiare ambiente, è un esperimento che ho fatto spesso in passato. C'è un inizio di cambio di livello del sogno e le pareti cominciano a disintegrarsi. Il ragazzo sembra impaurito...sento che la presa sta cedendo...e in un attimo lo vedo letteralmente scomparire davanti ai miei occhi!

Torno indietro nell'appartamento, non c'è più nessuna traccia di lui, la transizione lo ha portato da qualche parte dell'universo.
Il mio corpo sta perdendo di densità, e intorno c'è una gran penombra che non mi permette di vedere bene. Chiedo luce ma le cose non migliorano molto, l'ambiente è probabilmente di forte consenso e questo non permette grandi modifiche. Riconosco però una foto di mio figlio sulla parete e accanto lo specchio di prima. Riprovo a specchiarmi ma è tutto offuscato, per il nervoso comincio a scavare nello specchio con le mani...e finisco per creare una specie di buco nero sulla parete, come se fossi un animale che scava nella terra.

Mi lancio nel passaggio che ho creato ma perdo la concentrazione.
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 06/03/2019, 21:12

vorrei dire che i confini di ciò che chiamiamo 'sogno lucido' o 'viaggio astrale' li stiamo creano ORA, con le nostre ricerche personali. Testi, definizioni, teorie...vengono semplicemente spazzati via dall'esperienza diretta.
Leggo anche volentieri libri su questi argomenti ma...le nostre esperienze personali per me sono la vera e unica Base sulla quale ragionare.

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Vivido da ricordare.

Incontro i miei amici musicisti. Vedo T. e lo saluto.
"Guarda cosa sto facendo Carlo!", e vedo che sta usando un piccolo strumento musicale tecnologico simile ad un campionatore, lo manipola e...vedo di fronte a lui una spirale rossa che si apre. La spirale si muove ruotando, sembra uno dei miei passaggi dimensionali e vedo T. che ci si avvicina.
Vedo chiaramente dentro il passaggio un altro T. vestito di colori che si riunisce...o fonde...con il suo doppio! Sento il mio amico che mi dice telepaticamente: "guarda Carlo, sto riunendo me stesso con questo strumento musicale!".

Lucido e obe locale. Metodo ADA

...dopo una lunghissima serie di sogni vividi mi ritrovo lucido in un ambiente davvero particolare: di fronte a me un bellissimo albero rampicante di more di grandi dimensioni simili ai lamponi. Sono davvero invoglianti e ho una certa fame, mi piace molto la frutta!
Ne assaggio qualcuna, sono morbide, dense e succose e penso che ne potrei mangiare all'infinito. Poi mi fermo e mi concentro sulle sensazioni che sto provando. Penso: 'vediamo se ci sono differenze con la realtà fisica', ed eseguo un esercizio di 'ricordo di se'' osservando prima le sensazioni del mio corpo che respira, poi sulla sensazione di avere un peso e una densità. L'ambiente è decisamente stabile, chiunque potrebbe confondersi con la realtà fisica. Vedo sulla mia destra un...una caverna...anzi un tunnel completamente ostruito da piante da frutto. C'è ogni prelibatezza possibile, soprattutto frutti esotici che adoro! Potrei rimanere qui a gustare queste squisitezze per ore ma...penso che ho cose più importanti da fare.
A questo pensiero il tunnel si libera...e i frutti spariscono! Incredibile.

Si apre di fronte a me un paesaggio favoloso: vedo una grande piazza con 3 sculture moderne di cavalli in legno; vedo in alto un piccolo stormo di 3 bellissimi esemplari di uccelli con grande apertura alare. Il sole illumina tutto e le persone sembrano esseri eterei e sorridenti.
Cammino e vedo che non ci sono case ne' palazzi ma alberi e tanta vegetazione. Tutto splende e l'atmosfera emana gioia e amore. Ma dove sono? Forse potrebbe essere un 'Focus 27' o 'Parco'...
Voglio tastare le mie capacità di modificare l'ambiente, quindi con le mani provo a far lievitare le persone: da lontano con le dita provo a sollevare una ragazza, lei si gira verso di me e mi sorride come a dire 'non ci riesci eh?'. Io insisto e la faccio letteralmente sparire in aria.
Forse sto facendo cose inutili. Incontro una coppia di ragazzi che mi salutano con consapevolezza. Osservo meglio e vedo che in giro non ci sono p.o. meccanici ma esseri che sembrano dotati di una coscienza. Ho capito! Sono in un ambiente di forte consenso generato da esseri intelligenti.
I miei tentativi di controllare i p.o. risultano fuori luogo qui.
Decido quindi di cambiare task e andare verso la luna...

Sollevo le braccia e spicco un balzo verso il cielo. Compio un veloce ipersalto, mi concentro sulla mia affermazione mentale di andare in direzione della luna, faccio un ipersalto che mi spinge nel vuoto. Ho un sussulto perché mi sono lanciato troppo velocemente verso spazi cosmici...
Ho davvero un brivido di paura quando il mio corpo viene scagliato nel cielo...
Sto girando intorno alla terra...vedo il pianeta blu che si allontana sotto di me...
Volo nel buio del cielo, faccio un'altra affermazione e sento una spinta ulteriore. Ora percepisco l'attrazione fortissima verso l'alto...che mi schiaccia...mi comprime il petto. Vengo risucchiato da questa forza gravitazionale e allargo le braccia senza resistere...
Sento qualcosa che si stacca dal corpo...come se subissi una separazione extracorporea. Non riesco a trattenere un urlo che mi viene spontaneo come per una decompressione...'UAAAAOOOHHH!!!'...

Rimango sospeso nel buio, non vedo stelle, chiedo chiarezza. "Voglio la luce, non vedo niente qui!", e comincio a vedere le mie mani e qualche forma intorno. Vedo le mani perfettamente stabili ma capisco di aver cambiato livello di coscienza. Infatti mi ritrovo in paralisi nella mia stanza.
Con estrema facilità ruoto di lato ed esco dal corpo eterico. Ma percepisco subito pericoli nelle vicinanze. Ci sono alcuni esseri che gironzolano qui intorno, potrei incontrarli per dare loro 'il benvenuto' ma decido di fare altro. Sollevo le mani e volo verso l'altro trapassando il soffitto ma sento un forte attrito, il mio corpo deve essersi addensato. Torno giù e noto che non ci sono più le presenze ostili. Quindi decido di osservare semplicemente il mio corpo disteso sul letto.
Mi siedo accanto a...me stesso. Mi vedo respirare, e noto che emano una certa luce. Con calma mi osservo e ho l'impulso a...parlare con me stesso! :) metto una mano sul mio petto e poi sulla spalla come se volessi confortarmi. Effettivamente è stato un periodo molto impegnativo questa settimana.
"...fatti forza! È stato un periodo stressante, devi riprenderti, devi reagire! C'è la farai...", dico a me stesso, o a quel qualcosa che è sdraiato sul letto. Sento una energia supplementare, una specie di ondata di calma e pace.

Torno nel corpo.

Mi sveglio e mi sento completamente rigenerato. Mi accompagna una sensazione di serenità e pace profonda. Non vorrei più alzarmi da questo stato di coscienza. Non so descriverlo a parole.
Per tutta la giornata ritorno col pensiero a quella sensazione e sto bene, come se avessi un 'magazzino di gioia' a disposizione.
Questa come altre simili le catalogherò come esperienze di AUTORIGENERAZIONE :)


Vivido. Lucido. ADA. Mattina

Vivido molto inquietante. Sono a casa di parenti, dentro un ambiente ad altissimo consenso. Li riconosco quasi tutti, si sono riuniti per...fare cose davvero terrificanti. Si mettono davanti ad un televisore che trasmette immagini di orrore e violenza...film che io non guarderei mai. Loro non sanno fermarsi, non sanno spegnere il video e hanno paura. Intorno sento la presenza di fantasmi ed entità ostili che vengono richiamate dalla paura. Guardo fuori e vedo la città che è ricoperta di neve, non c'è anima in giro. Alla fine io solo riesco a sintonizzarmi su pensieri positivi e il televisore diminuisce la sua influenza. Mi viene in aiuto un libro di Robert Monroe, 'Ultimo viaggio', che trovo su un tavolo :) Lascio la casa che ha una nuova atmosfera di pace, entra un po' di luce dalle finestre.

Comincio a prendere lucidità mentre mi trovo in una classe all'interno di una scuola media. Penso: "beh, sto rifacendo le scuole medie insieme a questi ragazzi. Sono per loro un po' come un fratello maggiore...". Poi cambio idea e prendo maggiore lucidità:
"...ma io non voglio rifare di nuovo le scuole medie! Io devo fare cose più importanti!", e sento un cambio di livello del sogno e mi arriva una ondata di energia supplementare. Lascio la classe e provo ad entrare in o.b.e. Mi lancio dalla finestra e mi tuffo nel terreno...La densità del mio corpo è minima e sento solo un leggerissimo attrito. Mi immergo con facilità nel sottosuolo e mi viene da ridere.
"Ahaha! Che queste cose si possono fare solo nei sogni lucidi!", urlo, ma mi dimentico di focalizzare l'intento sull'uscita dal corpo e...
Vengo rispedito nella scena di prima. Ho un momento di esitazione...c'è stato un altro cambio di livello del sogno che ha ristabilizzato l'ambiente di consenso di prima. Tutto appare ora ancora più reale e la cosa mi eccita molto!
"Sono sempre nel lucido, anche se sembra di essere nella realtà fisica!", e salgo sul cornicione della finestra per ritentare di buttarmi giù. Mi lancio e perforo di nuovo il terreno ma noto che il mio corpo è ancora più leggero di prima. Risalgo su e guardo il cielo, devo capire dove mi trovo.
Fluttuo ad una trentina di metri e vedo il luogo dove mi trovo...ma è la scuola media vicino casa?! Mi sollevo ancora un po' e faccio una panoramica: vedo le fabbriche della città in fondo, gli edifici che conosco, il palazzo dove abito, e infine la farmacia sotto casa con le sue insegne luminose. Vedo addirittura gli scavi che stanno facendo nella via qui vicino...non c'è dubbio che io mi trovi nel quartiere che conosco bene, nella città dove vivo.



Vivido. Serie degli 'esercizi onirici di quarta via'

Sto dando aiuto ad una ragazza studentessa di quarta via. Sono la sua guida. Nessuno mi vede tranne lei. L'esercizio, o forse per meglio dire, la simulazione, è chiara, qualcuno mi ha comunicato telepaticamente cosa sta accadendo. La ragazza è una guida turistica incaricata di ospitare un gruppo di turisti all'interno di un museo affrescato e ricco di opere d'arte.
"Ciao, ora devi esercitarti sulla 'paura del giudizio altrui'", le dico. Lei mi guarda attentissima e annuisce.
"Ascoltami bene, da quella porta stanno per entrare i turisti. Loro guarderanno il soffitto e rimarranno delusi da ciò che vedono. Tu non dovrai scoraggiarti e proverai ad osservare te stessa senza cadere nelle emozioni negative...", le dico.
Il gruppo entra e la ragazza rimane in silenzio mentre le persone esprimono giudizi negativi su quello che vedono. La donna sembra comprendere che la sua identificazione con le opere era grande e l'esercizio è stato utile. In un secondo momento mi viene comunicato che il gruppo di turisti in realtà era anch'esso di studenti di quarta via che partecipavano alla simulazione e stavano...osservando la riuscita del l'esercizio della ragazza!

Non so in quante di queste simulazioni sono stato coinvolto ma direi che sono veramente tante. All'inizio ero io lo studente, poi ho cominciato a partecipare attivamente allo sviluppo degli esercizi proposti, infine, come nell'ultimo caso, sono io che aiuto gli altri studenti.
Mi chiedo: com'è possibile una tale varietà/creatività di esercizi proposti? Perché si presentano sempre simulazioni di questa corrente esoterica? E soprattutto: chi li sviluppa così accuratamente? Se sono solo e sempre io a fare tutto...beh...la cosa è davvero incredibile! :)


Lucido breve e obe locale. Mattina. ADA

Prendo lucidità mentre cammino. C'è un grande cespuglio di fronte a me con dei rovi, penso che non posso farmi male, quindi fluttuo e mi scaglio verso le piante. Trapasso la materia onirica senza difficoltà e senza farmi niente, non sento neanche l'attrito...
Come immaginavo c'è un cambio di livello del sogno e mi ritrovo a fluttuare sospeso in aria al buio. Faccio un po' di esercizi di spostamento individuando un 'ident' preciso...la mia camera da letto. Affermo a voce:"voglio andare nella mia stanza!", e dopo una leggera rotazione e movimento mi fermo. Di colpo vedo la luce della mia stanza, le finestre, e le tende. Sono arrivato perfettamente dove volevo.
Esercizio riuscito :)


Obe non locale. Nessun metodo. Notte

Mi sdraio molto stanco e nel giro di pochi minuti comincio a percepire la transizione dalla veglia allo stato intermedio. So che sto sognando, mi ritrovo in una posizione di paralisi, sento delle voci di bambini che giocano in lontananza. Fra le voci sento quella di una bimba...poi c'è qualcuno che grida...c'è confusione e capisco che qualcuno è in pericolo. Poi tutto sfuma e mi ritrovo in paralisi.
Riprovo a 'sintonizzarmi' e sento ancora le voci dei bimbi che giocano...sono le stesse...
C'è un cambio di livello e mi ritrovo in una stanza che non conosco. Davanti a me...una serie di...fantasmi di colore blu, umanoidi, che vengono verso di me. Mi faccio coraggio e mi dico mentalmente 'non possono farmi nulla'. La loro emanazione è chiarissima: disperazione, frustrazione e dolore. Presumo siano esseri disincarnati. Mi attraversano...io rimango in piedi nonostante la vibrazione fortissima che producono...
Se ne vanno e io ho un nuovo cambio di livello.

Mi ritrovo in paralisi in una stanza e in un letto singolo che non conosco. Faccio un po' fatica a separarmi dal corpo eterico...forse il vino rosso che ho bevuto la sera prima non ha aiutato a liberarmi da certi stimoli fisici :) Tutto sembra straordinariamente reale. Devo anche sollevare le pesanti coperte per alzarmi. Osservo la stanza in penombra, poi richiedo verbalmente: "voglio la luce! Voglio vedere!", e immediatamente la stanza si illumina. Mi arriva anche una visione a distanza, non so perché, del garage, dove ci sono molti giochi accatastati. Mah...
Esploro la stanza, oggetti comuni e assolutamente banali. Decido di uscire dalla stanza e vedo che non c'è la maniglia, quindi mi avvicino al muro e lo trapasso lentamente, come se mi immergessi in un liquido denso. Sento le particelle della parete che mi fanno un po' il solletico :)
Mi ritrovo in un piccolo corridoio, con carte da parati veramente brutte, con disegni di fiori e bande bianche e verdi verticali.
Niente di strano qui, non c'è proprio nessuno. Decido di andare nella stanza da letto e trapasso un'altra parete di cemento. Mi ritrovo nella stanza da letto, piccola, quadrata. Mi avvicino al letto matrimoniale e provo a vedere se c'è qualcuno sollevando le coperte, ma non trovo nessun corpo.
Che strano...ho avuto la sensazione che ci fosse qualcuno...



Lucido. Notte. ADA

Sono dentro una stanza di circa 20 mq, murata e con una sola porta che sembra chiusa. Prendo lucidità e mi viene anche da ridere! Nella stanza ci sono dei p.o. che sembrano avere un minimo di consapevolezza e mi rivolgo a loro:
"Hey, siamo dentro un sogno, guardate cosa si può fare nel sogno lucido!", urlo a due ragazzi robusti che mi guardano con stupore come se avessero visto un matto...
"Osservate, in un sogno lucido si può fare questo!", e mi trafiggo il palmo della mano col dito.
"E guardate questo!", dico mentre trapasso il muro di mattoni con la mano.
"Guardate anche questo!", e con la mano sollevo con facilità un ragazzo che mi guarda un po' impaurito...
Dopo un po' decido di fermare lo spettacolo e dedicarmi alle mie task. Quindi mi lancio verso il muro e lo trapasso facilmente.

Buio totale, sono sospeso in aria, percepisco un leggero cambio di livello. Decido di voler andare a trovare un amico.
"Voglio andare da T. B. !", affermo ad alta voce scandendo le parole come se facessi uno spelling vocale. Il mio corpo fa una rotazione di alcuni gradi verso destra, poi sento un movimento in avanti e...
Bam! Mi ritrovo a volare sopra una città del nord Europa, forse ad Amsterdam, con case coloratissime e tetti in legno sagomati. Lo spettacolo è semplicemente indescrivibile...la frescura sul viso è piacevole, i colori sono vividi e il paesaggio riccho di dettagli. Cosa potrei fare se non godermi questa meraviglia? Invece no! :) devo cercare T., quindi mi abbasso in volo e vedo alcune persone che passeggiano. Mi avvicino e chiedo ai passanti se hanno qualche informazione ma mi rispondono di no. Avvisto una signora sui 40 anni, bionda, alta, che è seduta fuori dal suo chalet, su una bella poltrona. Mi siedo accanto a lei, sembra che abbia un buon livello di consapevolezza.
"Buongiorno signora, volevo chiederle se per caso sa dove si trova il mio amico T., lo sto cercando..".
"Si, capisco, stai cercando il tuo amico. Io però non l'ho visto...", risponde.
"Non sa dove posso trovarlo...?", chiedo.
"No, però devo raccontarti alcune cose...Devi sapere che io...", dice la donna, ma io la fermo perché non ho tempo da perdere. Intuisco che vuole raccontarmi le sue vicende personali ma io ho i tempi stretti.
"Signora, io devo andare...". A quel punto mi accorgo che si è denudata il petto! Vedo il seno bianco e un po' cadaverico. Poi mi accorgo che ha un...una specie di fessura sul costato...come una ferita da proiettile. Questa donna è stata vittima di qualche incidente...o è morta da poco, ad ogni modo non mi sembrava una persona con un corpo fisico da qualche parte.
Mentre la osservo arriva un signore sulla cinquantina...basso e tozzo, certamente affetto da nanismo. Mi guarda con rassegnazione e indifferenza..
"Ascoltami, tu sai dove posso trovare il mio amico T.?", chiedo. La risposta è a dir poco bizzarra:
"Io so dov'è il tuo amico...perché io sono...il vento e la nebbia", dice con voce solenne.
"Ehm, va bene, ora vado..", e taglio la coversazione con questi due stranissimi personaggi.



Lucido breve

Sono nel corridoio di casa di mia nonna, davanti a me la situazione è a dir poco sgradevole: ci sono degli esseri demoniaci che fanno un gran baccano, si dimenano e mi minacciano. Non mi fanno passare e stanno per venirmi addosso. Comincio a prendere lucidità pensando che 'niente può danneggiarmi' e prendo coraggio...
"Non ho paura di voi, non potete farmi nulla. Fatemi passare!", e cammino verso di loro. È come attraversare una tempesta, sento le urla e la confusione...passo attraverso di loro e li trapasso come fossero fantasmi. O forse è la densità del mio corpo ad essere eterea?
Vedo la porta dell'ingresso e la attraverso con facilità. I demoni continuano ad urlare e mi vengono dietro.
"Voi rimanete lì e non vi muovete!", dico mentalmente e sollevo la mano sinistra creando un blocco di cemento che chiude definitivamente la porta.
Ecco, ora va meglio, penso, e mi accorgo di trovarmi all' interno del Palazzo A.
Compare un'altra porta bianca e con facilità la attraverso, provando un gran piacere a penetrare nelle particelle elettrificate del legno e del metallo. Lo faccio ad occhi aperti e dopo pochi secondi mi ritrovo nella rampa di scale. Non so perché mi viene in mente di guardarmi e vedere come sono vestito. Mi accorgo che...sono in pigiama! Esploro l'ambiente, nulla di particolare, però mi accorgo anche che il mio corpo ha una certa tendenza a scomparire, come se facessi un po' fatica a rimanere sincronizzato con la densità di quell'ambiente: sarà la solita tendenza del mio corpo ad alleggerirsi e a passare su altri livelli del sogno?...
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » ieri, 14:26

Lucido breve. Metodo ADA

Prendo lucidità (piuttosto bassa) mentre scendo per una stradina nei pressi del mio caro Palazzo A. Mi accorgo che sto tenendo per mano una bimba che assomiglia a mia figlia, in uno stato di scarsa consapevolezza, e un uomo sulla quarantina, che sembra confuso e parla di se stesso per attirare l'attenzione. Sto al gioco e mi accorgo che l'uomo sta solo cercando di distrarmi e farmi tornare nel sonno. Il tizio ha una parlantina notevole e addirittura comincia a cantare per attirare la mia attenzione.
"Non mi farai perdere concentrazione", gli dico senza guardarlo e comincio un intenso esercizio di 'ricordo di se'', cercando di focalizzarmi solo sulle mie sensazioni interne: osservo il mio corpo, la pressione delle mani che tengono i due personaggi, la qualità dell'aria che respiro e osservo con totale attenzione il meraviglioso paesaggio di montagna che si può vedere nei pressi del mio caro Palazzo A (anche nella realtà fisica).
Il personaggio disturbante comincia lentamente a calare la voce e a diminuire la parlantina...e infine tace.
Io rimango a guardare il bellissimo paesaggio innevato e la mia concentrazione finisce per bloccare completamente questo p.o. così fastidioso.


Lucido. Notte fonda.
Ambiente: ospedale astrale

Attraverso un sogno terrificante senza spaventarmi, mi sveglio a notte fonda e mi riaddormento pensando 'voglio svegliarmi nel sogno'.
E così è: acquisisco lucidità mentre cammino ed entro in un laboratorio sotterraneo. I movimenti delle gambe sono leggermente fuori sincronia (forse a causa della mancata uscita dal corpo eterico) e la cosa mi fa pensare 'ma questo succede solo nel sogno!' :)
Scendo la rampa di scale e trovo un ragazzo, un ricercatore, che mi guarda con attenzione. Sembra che abbia una certa consapevolezza.
"Siamo in un sogno!", gli dico.
"No, no, non siamo in un sogno, siamo nella realtà fisica qui!", risponde lui, con gli occhi che gli brillano, sicuro di quanto sta affermando. Mi lancia uno sguardo di sfida...e la cosa mi fa sorridere. La cosa è davvero buffa, questo p.o. sta cercando di confondermi :)
"Ah, si? E allora guarda questo...Solo in un sogno puoi fare questo!", gli dico con tranquillità senza scompormi, e trapasso con la mano il muro che sembra fatto di burro. Il p.o. mi guarda come se avesse visto un fantasma e si spaventa un po'.
"E guarda anche quello che posso fare...", rincaro la dose ed entro prima con la testa e poi con il busto nel muro di cemento. Il tipo è sconcertato e rimane in uno stato di shock senza parlare. (Hi hi hi...sono piccole soddisfazioni)

Nel laboratorio non c'è nulla di interessante quindi esco trapassando il muro e andando via. Volo su una città che non conosco, penso che potrei fare un viaggetto nel cosmo, poi invece qualcosa mi attira a terra. Fluttuo e atterro dentro una struttura che riconosco come un 'ospedale astrale'.
Cammino per i corridoi affollati di medici, infermieri, passanti...c'è una certa confusione. Vorrei tentare di trovare un medico per aiutare qualcuno, magari un paziente che ha bisogno, così, per fare esperienza. Vedo una dottoressa con volto scuro e concentrato...cerco di fermarla ma poi pensò che sarebbe inutile, perché sembra molto indaffarata. Poi vedo un medico, anche lui concentratissimo, che cammina in fretta...e capisco che non mi darebbe molta retta in questo momento. Finalmente avvisto un corridoio semivuoto e fermo una signora che mi dà ascolto. La guardo bene e riconosco l'uniforme dei 'medici astrali', che ho già visto altre volte: uniforme azzurra a maniche corte con bordi bianchi e un taschino sul petto con quello che mi sembra un...cartellino con un simbolo sopra...un disegno di ali bianche stilizzate, mi pare. La signora ha sui 60 anni ma si tiene bene, mi sorride ed emana una luce notevole.
"Signora, posso aiutarla? Posso aiutare qualcuno qui? La prego...voglio provare...", le dico, e mi metto in ginocchio a lei per esasperare un po' la richiesta. Lei mi sorride e unisce le mani.
"Si, va bene, puoi aiutarci", risponde serenamente e io comincio ad esultare :)
"Dunque, fammi pensare...Beh, c'è qualcosa che puoi fare qui, qualcuno che puoi aiutare. C'è un dipartimento (non sono sicuro che abbia usato questo termine) che si trova in fondo all'ospedale, nella parte est (?). Per raggiungerlo devo oltrepassare questo edificio...", mi dice con sicurezza.
"Ho capito signora! Ma poi cosa devo fare? Ora da che parte devo andare?...", le chiedo ma giro per un attimo lo sguardo e lei sparisce in mezzo alla folla nel corridoio.
"Signora! E ora come faccio a trovare il posto?", ma di lei neanche l'ombra. Provo a raggiungere il luogo cercando una finestra per uscire. Cammino nel corridoio ed entro in una stanza di piccole dimensioni. Dentro vedo un ragazzo e una ragazza stesi su due letti singoli, intorno a loro, presumo, i parenti, che cercano di aiutarli, confortandoli e portando fiori e acqua.
"Salve a tutti, io sto andando ad aiutare qualcuno...arrivederci!", dico loro, mentre salto verso la finestra della stanza ed esco. Il gruppo mi guarda e sorride. Devo essere proprio ridicolo a fare queste cose :)

Mi ritrovo nel cortile interno dell'ospedale, di fronte a me c'è l'edificio intero da superare, saranno almeno otto-nove piani! Non posso trapassare i muri perché rischierei di perdermi, quindi volo verso l'alto con il metodo della 'proiezione mentale' (cioè immagino di spostare mentalmente il mio corpo in aria). Volo sopra l'ospedale...il panorama mi lascia senza fiato. Il fresco e l'aria serale sono straordinariamente verosimili.
Cerco il luogo che la signora di prima mi aveva indicato, dovrebbe essere oltre l'edificio sullo spigolo laterale. Infatti comincio a vedere qualcosa di molto interessante: vedo dei gabbiotti e dei muri dipinti da graffittari, molto colorati. Non so perché ma penso di aver trovato il posto.
Atterro sull'edificio e vedo una struttura davvero molto particolare. Mi avvicino e rimango a guardare da fuori. Ecco quello che ho visto:
vedo una casa...o salone, pieno di luce dorata. Dentro ci sono dei bambini malati e degli adulti che li aiutano a guarire. Come? Ma con l'Arte ovviamente! Vedo che i bambini giocano dipingendo e creando, alle pareti sono appesi bellissimi quadri coloratissimi e pieni di vitalità.
Capisco all'istante quello che intendeva dire la signora con l'abito azzurro: per aiutare qualcuno in questo ospedale potrei farlo grazie al mio dono naturale...la pittura, l'arte, la creatività. Questo ambiente è esattamente in sintonia con le mie capacità attuali! :)

Formulo questi pensieri e di colpo perdo concentrazione. La cosa non mi dispiace perché ho avuto una bella lezione da apprendere :)


Vivido

Immagini molto inquietanti: sto osservando le esercitazioni di almeno una cinquantina di terroristi isis che riprendono con telecamere le loro gesta violente. Le azioni di guerra si svolgono sulla spiaggia, con lunghe armi affilate e fucili. I soldati si vantano delle loro capacità e ad un certo punto terminano l'esercitazione. Io sono abbastanza scosso da questa barbarie, mi viene incontro una donna...un capo di questa banda di guerrieri.
È una bella donna in divisa militare, alta, bionda, muscolosa, occidentale, occhi chiari.
"Salve", dico con voce sommessa.
"Cosa vuoi tu? Silenzio!", risponde con voce piena di odio disumano.
"Ehm...io volevo...", riprovo.
"Non dire niente o ti faccio fuori!", e mi guarda in modo terrificante con i suoi occhi di ghiaccio.
"Stai lì!", comanda. Io rimango bloccato e non so cosa fare. Dopo un po' lei ritorna senza armi e divisa, ha un vestito lungo giallo.
"Eccomi", dice e sembra un po' più calma di prima. Io sento dentro di me l'emanazione di tristezza infinita e un freddo totale nel cuore della donna.
Non riesco a fare altro che aiutarla, prendo coraggio e le dico:
"Lo sai che la nostra coscienza è immortale?". Lei si gira verso di me e mi lancia uno sguardo di leggera sfida.
"Non credo a queste cose". E mi invia una emanazione di rassegnazione e nichilismo verso la vita totali.
"Capisco la tua sofferenza. Anche se la coscienza può andare e venire a causa del dolore, essa alla fine ritorna".
Lei sorride con sufficienza e non perde la sua sicurezza. Capisco che è difficile far cambiare idea a questo genere di persone. La guardo fisso negli occhi e le ripeto con tutta la mia concentrazione e amorevolezza: "la coscienza è immortale, credimi!".
A questo punto c'è un cambio di livello del sogno e tutto sparisce...

Lucido breve. Notte fonda. Metodo ADA

Vedo un bambino che assomiglia a mio figlio, sta per cadere in acqua e lo salvo. Poi vedo una bambina che assomiglia a mia figlia che pedala troppo velocemente e si schianta a terra...perdendo la testa! L'accaduto potrebbe risultare un incubo ma fortunatamente penso:"ma questo è impossibile, sono in un sogno. QUESTA NON È LA REALTÀ FISICA"...e prendo lucidità.
L'apparenza incubo diventa una banale rappresentazione teatrale della mente. Scendo per le campagne e vado a vedere il corpo e la bici distrutti. La testa è solo un oggetto senza reale consistenza, simile a cartone, e la bici lo stesso. Con forza raccolgo tutto, insieme ad uno strato di terra, come farebbe una ruspa, e lancio il cumulo di detriti in aria fino a farli scomparire nel cielo notturno. Che sollievo! :)
I detriti spariscono nel nulla e io osservo il cielo color blu scuro con un po' di nebbie grigie. Mi sollevo da terra e volo verso l'alto, faccio qualche rotazione in aria, cercando la luna, ma non la trovo. Mi deconcentro e perdo lucidità.


Lucido e obe. Mattina. Metodo ADA

Prendo lucidità mentre esploro un bosco vicino ad una città. Tutto sembra finto...irreale, come una scenografia teatrale. Mi arrampico su un grosso ramo di un albero e sollevo la corteccia. L'albero è fatto di una sostanza nera densa e l'albero stesso è una finzione.
Volo verso la città ed atterro al centro di una strada asfaltata. C'è traffico e confusione, ed è giorno pieno, c'è molta luce. Decido di fare qualche giretto per divertirmi un po', fluttuo e volo verso il balcone di un palazzo di cinque piani. Entro dalla finestra aperta nell'appartamento, con facilità, e mi dirigo in salotto dove trovo un grande specchio. La casa è decisamente banale e arredata con mobili molto semplici in stile anni ottanta.
In casa non trovo nessuno. Mi specchio e accade qualcosa di molto buffo: vedo me stesso con...gli occhi chiusi! Ma come?? La cosa è davvero singolare...e con il dito puntato sull'occhio ordino di farlo aprire :)
L'occhio si apre e poi anche l'altro. Rido dell'accaduto e vado avanti...
Volo verso il balcone opposto, dove si vedono due persone, una mamma e una bimba. La madre sta facendo il bucato ed è di stelle, la bambina gioca sul balcone. Atterro dolcemente a pochi metri dalla signora. Non vorrei spaventarla ma..."Aaaaahhh!!", urla la poverina che mi vede arrivare dal nulla.
"Ahh! Aiuto!! Chi sei?", urla la donna che rimane immobile a guardarmi con gli occhi sgranati, come se avesse visto un...ehm...fantasma.
"Mi scusi...non volevo...", provo a dirle ma lei è troppo sconvolta. Questo però vuol dire anche due cose: che sono visibile e perfettamente stabile in questo ambiente e poi che la signora non è per niente addormentata ma relativamente cosciente.
Noto però che la bimba mi sorride e non è per niente spaventata :) la saluto e lei ricambia sorridendo, poi le chiedo come si chiama e lei mi dice 'mi chiamo Irene'. La madre osserva la conversazione senza dire una parola.

Torno a terra, mi reco nei pressi di un ponte e lì penso ad una task, quella di incontrare un mio amico vivente, T. Provo a chiedere in giro informazioni su di lui ma nessuno sa aiutarmi. Poi un'altro p.o. mi dice che non si trova in quella città. Decido allora di uscire dal lucido per fare altre ricerche più approfondite. Provo a penetrare nel ponte di cemento armato ma faccio un po' fatica...come se fosse di gomma respingente. Quindi uso questa tecnica per uscire dal lucido: fluttuo in aria e mi lascio cadere nel vuoto, poi ruoto verso l'alto e di nuovo cerco di perdere l'equilibrio. Si crea una specie di spirale che si avvolge nel vuoto e comincio a sentire la classica sensazione di uscita dal corpo...e dal lucido.
Guardo le mani e sono nere e trasparenti, intorno a me c'è penombra. Percepisco un ambiente molto rassicurante, forse un nuovo ospedale astrale.
Percepisco anche la presenza di una guida che si trova di fronte a me. Mi concentro e arriva la luce, tutto si illumina e riesco a vedere una signora sui 50 anni, capelli bianchi, vestita in modo normalissimo, che emana una luce e una gentilezza straordinaria. Mi sorride...
La guida mi ispira molta fiducia e mi viene immediatamente in mente di chiederle se sa qualcosa di un altro mio amico, D., che è disincarnato ormai da due anni...
"Signora...lei sa dov'è il mio amico D. ? Sa dove si trova ora?", chiedo con speranza.
"D. non è più qui", dice con sicurezza come se sapesse molte cose. Non so perché ma mi vengono altre domande spontaneamente...
"Per caso D. si è già reincarnato da qualche altra parte del mondo?",
"Non proprio...non si è proprio reincarnato",
"Ma sta bene? Questo me lo può dire per favore?",
"Si, D. sta bene, sta bene. Ma non è più qui...", dice alla fine, sorridendomi con estrema sensibilità.
La guardo negli occhi e ho la sensazione che stia dicendo la verità e che lo sappia realmente. Mi arriva una ondata di energia emotiva e mi commuovo...Sento un calore e una sensazione di amore che mi pervade totalmente. Mi lascio andare...e torno felicemente nel mio letto.

Se D. non è più sul piano astrale forse vuol dire che si trova sul piano mentale e quindi ha superato le numerose serie di identificazioni umane. Spero proprio di sì perché vorrebbe dire che in teoria si è evoluto ancora e ha forse trovato un ambiente di pace più adatto al suo spirito sensibile e raffinato.
D., se mi senti, ti dico che un giorno verrò a trovarti...alla fine di questa vita, se sarò così in gamba come te! :)


Lucido

Divento lucido mentre sto guardando da una finestra una porta semiaperta di un locale. Provo ad usare il teletrasporto per arrivare davanti all'ingresso, chiudo gli occhi e penso di voler andare in avanti ma...riapro gli occhi e mi ritrovo al centro di una grande città! Ops...mi sa che ho esagerato con la distanza. Mi godo la città guardando un po' in giro...
Vedo dei locali in legno e ragazzi seduti ai bar. C'è un grosso tizio molto antipatico che borbotta qualcosa contro di me...quindi mi giro verso di lui e ingrandisco la mia statura fino ad azzittirlo, poi vedo che ha un cane al guinzaglio che abbaia e metto una mano davanti ai denti grignanti del cane...che mi azzanna e mi fa il solletico mentre io me la rido :) Più avanti in un altro locale compare un altro cane davvero terrificante..quasi demoniaco...con delle placche risse sul corpo, orecchie a punta e una struttura muscolare da far paura. Ovviamente mi viene in mente di andargli vicino...mentre lui sta mangiando nella ciotola...e gli metto la mano davanti alla bocca. La bestia è inferocita e mostra una dentatura da squalo! Morde la mia mano con rabbia e cerca di strapparmela. Io sento il morso davvero notevole dell'animale, se avessi un braccio normale sarebbe già saltato via...ma il mio braccio onirico è praticamente indistruttibile:) Il cane prova a masticare ma alla fine molla la presa e si rimpicciolisce fino a diventare un cucciolo. Continuo la passeggiata...
Cerco dei punti di riferimento per riuscire un domani a ritrovare questo posto nella realtà fisica e noto un edificio molto alto, una specie di torre color grigio chiaro, con un edificio adiacente rosa sulla destra e un altro leggermente più basso di cemento con una serie di 3 finestroni. Memorizzo bene le forme, poi mentalmente chiedo il nome della via che sto percorrendo e leggo ad un angolo della strada il cartello 'università'. Dovrei essere quindi nella zona universitaria della città.
Mi addentro in un vicolo dove sento delle ambulanze, due per l'esattezza. C'è molta confusione intorno ad un palazzo antico del centro. Cerco di passare e vedo una barella ma non riesco a vedere se c'è un corpo sopra...poi provo a chiedere informazioni ad un infermiere:
"Scusi...sa per caso cos'è successo? Qualcuno è morto?...", chiedo.
Mi risponde gentilmente un ragazzo che ha tutta l'aria di non avere un corpo fisico in cui fare ritorno ma sembra piuttosto un aiutante dei 'piani alti' dell'esistenza.
"Si, è morto poco fa un uomo, sui 50 anni, con capelli bianchi...", e mentre mi risponde vedo proprio un uomo davanti a me che non mi vede e gira intorno al luogo dell'accaduto. Penso immediatamente che sia lui e che non si rende conto che è appena morto...forse non ha ancora visto il suo corpo...Mi avvicino e sto per dirgli "scusi ma è lei che è morto?" ma di colpo sento improvvisamente il rumore forte di una sveglia che mi scuote e interrompe la mia avventura. Che strana coincidenza...proprio ora!


'Scusi ma è lei che è morto'...beh a ripensarci non è una bella domanda da fare! :)


Lucido

Acquisisco lucidità mentre mi trovo davanti all'ingresso di una chiesa barocca. L'edificio emana una grande forza e solennità, penso che 'non ho paura ne' timore ad entrare in questo luogo sacro', ed entro con decisione. Percorro l'atrio e vado verso l'altare, ci sono alcuni p.o. è un sacerdote che non si accorge della mia presenza. Supero le recinzioni del presbiterio e proseguo verso l'altare, e mi fermo. Ho come una profonda comprensione, osservo che di fronte a me c'è una parete decorata verticale e penso 'ho capito, la chiesa si è servita della forza della verticalita' per costruire la religione'. Guardo verso l'alto e vedo che la parete sembra infinita ed è come se trascinasse...
Davanti all'altare non ho nessuna paura, nessun timore reverenziale, non c'è altro che la mia Presenza qui. Io sono il mio Dio.
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