Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei sogni lucidi di Hari

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 01/03/2019, 22:11

Citrato ha scritto:Ciao Hari!

Grandiosi come sempre i tuoi lucidi! :cool: : Yahooo :

Tienimi aggiornato se riesci ad estorcere qualche parola alla tua entità silente, ok? : greeting :


Ciao Cit ! Se ti riferisci all'entità delle paralisi in realtà più che silente sarebbe da definire "bisbigliante" :D. Le sue parole, quando comprensibili, sono sempre minacciose, tentare di farle domande finora si è rivelato inutile nonché controproducente, poiché non fa altro che rafforzare la sua presenza. Per quanto riguarda invece le vere entità silenti, ovvero quelle che io chiamo "agenti", forse la ragazza del tavolo può essere considerata una di loro. In questo caso sono riuscito
a farla rispondere seppur a monosillabi. Anche qui solo parole minacciose, e ovviamente alla domanda "chi sei ?" silenzio. Ormai è chiaro che non è da questi esseri che otterrò risposte utili, del resto il loro scopo è mettermi i bastoni tra le ruote, e se lo fanno per tenermi lontano da qualcosa, certo non saranno loro a dirmi di cosa si tratta e perché mi impediscono di raggiungerlo. Credo rappresentino un blocco, un ostacolo che devo superare, quando ci riuscirò avrò certamente le risposte che cerco :).
Hari
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 14/04/2016, 21:01
Ha  fatto 'Mi piace': 19 volte
'Mi piace' ricevuti:: 43 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda olrac » 02/03/2019, 17:39

Hari ha scritto:
Citrato ha scritto:Ciao Hari!

Grandiosi come sempre i tuoi lucidi! :cool: : Yahooo :

Tienimi aggiornato se riesci ad estorcere qualche parola alla tua entità silente, ok? : greeting :


Ciao Cit ! Se ti riferisci all'entità delle paralisi in realtà più che silente sarebbe da definire "bisbigliante" :D. Le sue parole, quando comprensibili, sono sempre minacciose, tentare di farle domande finora si è rivelato inutile nonché controproducente, poiché non fa altro che rafforzare la sua presenza. Per quanto riguarda invece le vere entità silenti, ovvero quelle che io chiamo "agenti", forse la ragazza del tavolo può essere considerata una di loro. In questo caso sono riuscito
a farla rispondere seppur a monosillabi. Anche qui solo parole minacciose, e ovviamente alla domanda "chi sei ?" silenzio. Ormai è chiaro che non è da questi esseri che otterrò risposte utili, del resto il loro scopo è mettermi i bastoni tra le ruote, e se lo fanno per tenermi lontano da qualcosa, certo non saranno loro a dirmi di cosa si tratta e perché mi impediscono di raggiungerlo. Credo rappresentino un blocco, un ostacolo che devo superare, quando ci riuscirò avrò certamente le risposte che cerco :).


A proposito di p.o. ed entità più o meno coscienti...Hari già hai provato a comunicare con loro per via telepatica, inviando parole e/o immagini? Ho notato che a volte dove aspettiamo una sonora risposta verbale c'è invece questa forma di comunicazione che sembrerebbe molto più utilizzata in quelle dimensioni...A volte certi esseri inviano immagini astratte, simboli o sequenze in movimento per farsi capire...:)
olrac
 
Messaggi: 519
Iscritto il: 07/06/2014, 16:42
Ha  fatto 'Mi piace': 649 volte
'Mi piace' ricevuti:: 332 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 02/03/2019, 23:13

olrac ha scritto:
Hari ha scritto:
Citrato ha scritto:Ciao Hari!

Grandiosi come sempre i tuoi lucidi! :cool: : Yahooo :

Tienimi aggiornato se riesci ad estorcere qualche parola alla tua entità silente, ok? : greeting :


Ciao Cit ! Se ti riferisci all'entità delle paralisi in realtà più che silente sarebbe da definire "bisbigliante" :D. Le sue parole, quando comprensibili, sono sempre minacciose, tentare di farle domande finora si è rivelato inutile nonché controproducente, poiché non fa altro che rafforzare la sua presenza. Per quanto riguarda invece le vere entità silenti, ovvero quelle che io chiamo "agenti", forse la ragazza del tavolo può essere considerata una di loro. In questo caso sono riuscito
a farla rispondere seppur a monosillabi. Anche qui solo parole minacciose, e ovviamente alla domanda "chi sei ?" silenzio. Ormai è chiaro che non è da questi esseri che otterrò risposte utili, del resto il loro scopo è mettermi i bastoni tra le ruote, e se lo fanno per tenermi lontano da qualcosa, certo non saranno loro a dirmi di cosa si tratta e perché mi impediscono di raggiungerlo. Credo rappresentino un blocco, un ostacolo che devo superare, quando ci riuscirò avrò certamente le risposte che cerco :).


A proposito di p.o. ed entità più o meno coscienti...Hari già hai provato a comunicare con loro per via telepatica, inviando parole e/o immagini? Ho notato che a volte dove aspettiamo una sonora risposta verbale c'è invece questa forma di comunicazione che sembrerebbe molto più utilizzata in quelle dimensioni...A volte certi esseri inviano immagini astratte, simboli o sequenze in movimento per farsi capire...:)


Ciao Olrac, sì ho provato qualche volta ma solo durante quelle situazioni di paralisi in cui essendo paralizzato appunto non potevo parlare. Tuttavia come ho scritto anche prima non ho ottenuto risposte utili dalle entità, solo insulti, minacce e versi animaleschi o demoniaci.
Mi è capitato invece più volte di ricevere messaggi telepatici sia in risposta a mie domande sia senza che avessi chiesto nulla. Alcune volte mi è capitato che nel tentativo di fare una domanda a voce, questa arrivasse telepaticamente prima che io la pronunciassi e potevo sentirla come se l'avesse pronunciata qualcun altro vicino a me.
Hari
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 14/04/2016, 21:01
Ha  fatto 'Mi piace': 19 volte
'Mi piace' ricevuti:: 43 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 03/04/2019, 22:13

3 marzo 2019

Sogni lucidi ore 5.00-7.30


Sogno 1: Breve visita in un borgo medievale


Prendo lucidità mentre sono in bagno a casa mia nel seminterrato. Esco da casa dal retro ed entro nel campo di sterpaglie, il mio obbiettivo è raggiungere una città in cui sono stato una volta in un lucido, quella in cui ho incontrato la ragazza vestita di blu. Nel tragitto mi imbatto in un cane che tenta di aggredirmi ma lo tengo lontano con la forza del pensiero. Continua a venirmi dietro ringhiando dunque decido di fermarmi ed accarezzarlo e così facendo l'animale si tranquillizza. Più avanti giro un angolo e incontro una ragazza mora dalla carnagione scura, forse latino americana. La situazione però è troppo confusa, c'è troppa gente intorno che fa chiasso e il sogno non è ancora del tutto stabile. Mi trovo ora in un'altra città, una zona periferica, cerco una porta per teletrasportarmi in un luogo più interessante e soprattutto aumentare la chiarezza. Vedo un piccolo container, penso di usare quello come passaggio dimensionale ma lo trovo pieno di gente, e lo stesso vale per un altro container vicino. Vedo ora una porta su un edificio, la apro e mi ritrovo in un piccolo bagno con ampie finestre dalle quali chiunque può vedere dentro dall'esterno. Si tratta della classica situazione di quei sogni in cui devo urgentemente andare in bagno, lo cerco disperatamente e quando lo trovo è tutto aperto e pieno di gente che passa. Comunque ora sono lucido e il bagno mi serve solo come passaggio per un altro scenario. Esco dal bagno e ora mi trovo in un ambiente più tranquillo e stabile. Mi trovo in un paesino con vicoli stretti, tipo borgo medievale. Leggo un cartello con la via attaccato ad un edificio ma ora non ricordo cosa c'era scritto. Un signore sulla sessantina mi vede spaesato che mi guardo intorno e mi chiede "da che anno vieni ?", forse per scherzo, forse no. La domanda mi sorprende ed evito di rispondere, gli chiedo piuttosto di dirmi come si chiama questa città e lui risponde "Maestra". Qui inizio a perdere lucidità, ora sono seduto ad un tavolo di un locale, vedo una donna di bell'aspetto ad un tavolo poco più avanti e qui il sogno si interrompe.


Sogno 2:

Prendo lucidità mentre sono in casa ma subito si oscura tutto. Forse ero partito da un risveglio in paralisi ma non ne sono sicuro, il ricordo è vago. Vado al piano terra, la vista è molto scarsa, vedo mia nonna che apre il portone, io esco e lei mi segue fuori. Di nuovo si oscura tutto, esco in strada e sento ancora la sua presenza dietro di me, mi fermo, le prendo le mani pensando così di stabilizzare invece cado in trappola e mi ritrovo sul letto in paralisi con l'entità che mi opprime. Sono sdraiato sul fianco destro, i miei occhi si aprono e vedo il legno dell'armadio ma sono ancora paralizzato. Questo è un fatto alquanto insolito, gli occhi fisici che si aprono mentre sono ancora in paralisi, quello che ho visto era il mio armadio della realtà fisica, ne sono quasi certo, la sensazione era quella di essere sveglio. Sento gli artigli del demone sulle mie mani, evito di fare qualsiasi movimento e mi rilasso inviando emozioni positive all'essere e mi metto anche a canticchiare. In questo modo riesco a liberarmi e a scendere dal letto. Esco di casa dal portone e arrivo fino al cancello aprendolo ma poi mi ricordo che mi ero prefissato di passare per il campo di sterpaglie, dunque taglio il giardino e chiudo il cancello a distanza con la telecinesi. In giardino trovo una bagnarola sul prato e con la telecinesi la sollevo e la attiro verso di me per poi afferrarla al volo. La prima volta la manco, forse anche la seconda, alla terza la afferro. Tento di attraversare il cancelletto che porta al parcheggio dietro casa ma ci sbatto contro, così esco aprendolo normalmente. Prendo il campo di sterpaglie e mi ritrovo di nuovo inseguito da cani. Sono due, uno marrone chiaro, uno nero, li accarezzo e smettono di seguirmi ma ora ci sono due cagnolini piccoli che mi graffiano continuamente le caviglie causandomi un grosso fastidio. Mi distraggono dal mio obbiettivo che è quello di incontrare la mia guida e, sempre più nervoso, mi volto di scatto e qui mi sveglio.


10 marzo 2019

Ore 6.15-7.30

Serie di lucidi poco realistici

Mi trovo a camminare in dei vicoli stretti einizio a prendere lucidità. Scendo dalle scale e tocco le pareti per stabilizzare ma le immagini svaniscono. Continuo a toccare ma alla fine mi ritrovo sul letto in paralisi. Scendo dal letto e vado di sopra continuando a concentrarmi sulla stabilizzazione, esco e mi sollevo da terra iniziando a volare ma vado storto. Fatico a prendere la direzione desiderata, sbando e a volte mi trovo a volare all'indietro, inoltre sono in una strana posizione, tipo seduto. Mi metto in una posizione distesa e finalmente riesco a prendere la direzione giusta e acquisisco anche velocità, tuttavia non essendo abituato a volare sento le vertigini e il sogno crolla. Riparto dal letto, esco in strada aprendo il cancello col pensiero, vado verso la villetta di fronte ma stavolta anziché entrare mi fermo davanti al muro di recinzione e tento di aprirmi un varco nella parete. Con l'indice destro sciolgo il muro tracciando un cerchio, poi tiro via il pezzo di muro circolare ed entro nell'apertura. Mi ritrovo quindi nel buio senza percezione dello spazio e del mio corpo. Tiro fuori le mani e mi sforzo di immaginare di afferrare qualcosa in modo da ancorarmi in qualche luogo e far comparire uno scenario intorno a me. Mi ritrovo sul letto e da lì riparto. Provo nuovamente ad aprirmi un varco nel muro della villetta e stavolta invece che il buio assoluto trovo altro cemento. Mi metto a scavare ma il passaggio non fa altro che restringersi. Mi viene allora in mente di farlo esplodere, inizio a caricare del calore sull'indice destro e lo punto contro il buco nel muro. La parte interna del muro inizia a prendere fuoco e sul palmo della mia mano si vedono solchi incandescenti che mostro ad un tizio che nel frattempo si è avvicinato, forse incuriosito da quello che sto facendo. Ora nel buco si vedono scariche elettriche, forse ho perso concentrazione e sto inviando elettricità anziché fuoco. Comunque il cemento si sgretola ed ora nel buco trovo dei volantini e cataloghi pubblicitari tipo quelli delle offerte del supermercato. Ne prendo alcuni ma non sembra esserci scritto nulla di sensato, il ricordo è comunque debole perché poi ho continuato a sognare a lungo e sono successe molte altre cose. Più avanti mi trovo in fondo alla via che inizia di fronte casa mia. Mi viene in mente di infilare la mano nel muro e tirarne fuori qualcosa a caso. Poggio l'indice destro sul muro, il dito però si piega in maniera innaturale. Questa serie di lucidi è poco realistica, le sensazioni sono appena accennate, quando mi guardo le mani le dita si piegano da sole in maniera innaturale e vanno a scatti, il tutto è un po' come i bug nei videogiochi. Comunque alla fine la mano penetra senza problemi nel muro, sento della carta e la tiro fuori. Ancora cataloghi, poi cruciverba, fogli di giornale, fogli con scritte e illustrate formazioni di partite di calcio di squadre improbabili. In una di queste vedo scritto subito sopra 1975-77. Su un'altro foglio ricordo una foto in basso che ritrae una ragazza carina, in un angolo leggo 1970 e subito sotto 1982. Successivamente mi trovo in un luogo chiuso, un qualche tipo di locale. Non riesco a tirarmi fuori da questi ambienti confusi e
caotici, così chiedo ad alta voce l'intervento di Chiara, una mia guida. Dopo un po' si presenta una ragazza mora e alta che mi si ferma davanti ma cambia continuamente aspetto, a volte è bella altre è bruttina. Mi parla in malo modo, sembra scocciata di essere stata chiamata. Arrivano delle persone vicino a noi che mi infastidiscono e ad un certo punto sbotto minacciandoli di farli saltare in aria. La ragazza mi dice << non puoi farlo >>, e io le rispondo che non posso farlo a lei ma agli altri sì. Il sogno prosegue, mi trovo a percorrere dei corridoi fino a sbucare in quello che sembra un supermercato. Qui i volti delle persone sono più stabili e realistici. Chiedo ad alta voce << chi di voi sa di essere in un sogno ? >> Mi rispondono due persone, sicuramente una donna e un altro personaggio di sesso indefinito. Mi avvicino e trovo un uomo basso e calvo. Dopo un po' le immagini si fanno confuse e sfocate, il tizio mi dice qualcosa che non ricordo a proposito delle persone qui presenti. Anche io gli dico qualcosa in risposta ma non ricordo cosa al che lui mi dice che queste persone non sono tutti personaggi onirici. Gli chiedo allora cosa sono gli altri e lui risponde << defunti >>. Tuttavia, dato che un attimo prima che mi rispondesse aveva già ipotizzato dentro di me che sarebbe stata quella la sua risposta, mi chiedo se sia stata spontanea o se sia stato io ad influenzarla. Gli chiedo di mostrarmi qualche defunto e di darmi qualche informazione da poter poi verificare una volta sveglio. Qui però si fa tutto sempre più confuso, sento ancora la presenza dell'uomo e la sua voce ma fatico a mantenere le immagini. Mi mostra un individuo ma il ricordo è troppo vago sia per le immagini, sia per quanto riguarda le informazioni. In un altro episodio sono in una città sconosciuta, qui le immagini sono decisamente più vivide, cammino e tocco qua e là per stabilizzare. Entro in un'area in cui ci sono delle persone sedute alla mia destra ad assistere a qualcosa che si svolge alla mia sinistra. Guardo a sinistra e vedo una specie di chiosco con dentro una donna che parla. Fa una domanda assurda e senza senso al pubblico: "qual è la capitale di King Kong ?" e riceve una risposta altrettanto assurda che però non ricordo. Giro un po' in mezzo a queste persone cercando qualcuno di interessante ma nessuno di questi mostra un briciolo di consapevolezza. Poco dopo mi trovo su un lungomare
ma qui il ricordo sfuma.


12 marzo 2019

Ore 4.30-6.00

Serie di lucidi

Sono nella mia stanza, la TV è accesa e c'è un tizio che parla, fa discorsi su cose da fare per migliorare una certa situazione. Il pubblico lo applaude, poi ride alle sue battute. Prendo lucidità e ascoltandolo mi rendo conto che dice cose sensate solo che ora non riesco a ricordarle. Ora in TV parte una canzone di un gruppo, sembrerebbe un pezzo rap. Mi fermo un po' ad ascoltare per vedere se riconosco la canzone, ma sembra esserci solo musica, senza parole, non la riconosco. Esco dalla stanza e salgo fino al primo piano, sono praticamente al buio, ovviamente gli interruttori non funzionano e anche chiedendola ad alta voce la luce non arriva. Entro nel bagno del primo piano e chiudo la porta, continua ad essere buio, si intravede appena qualcosa. Apro il rubinetto e mi sciacquo le mani, la sensazione è estremamente reale, le mani sono bagnate anche quando esco dal bagno ed entro in camera dei miei nonni. Sono gesti semplici ma molto utili per stabilizzare. Esco sul balcone, salgo sul cornicione e mi calo di sotto sfruttando uno scivolo che arriva fino alla strada. Entro nella villetta di fronte e in giardino trovo una gelateria all'aperto, un'ottima occasione per assaggiare un buon gelato. Dietro al bancone dei gelati c'è una signora sulla cinquantina un po' grassa, capelli rossi tinti, occhi chiari, sembrerebbe dell' est Europa. Le dico subito i gusti, i miei gusti preferiti: cocco, pistacchio e cannella. Inizia subito a prepararli e dice che sono anche i suoi gusti preferiti. Mi porge il cono con i tre gusti, uno bianco, ovviamente il cocco, uno marrone e l'altro marrone molto scuro quasi nero. Questi due non coincidono con i gusti che ho scelto, soprattutto l'ultimo, sembra cioccolato, di certo non pistacchio, il secondo invece potrebbe essere cannella anche se è decisamente più scuro del normale. Percorro un tratto e sbuco in un'altra città, ma essendo concentrato a gustare il gelato, che ha un buon sapore, l'ambiente intorno a me perde chiarezza. Vedo un campo da calcio in cui si sta svolgendo una partita e di lato, appena fuori dalla recinzione, gente che vi assiste. Le immagini però sono instabili e cambiano continuamente finché non lascio stare il gelato e torno a concentrarmi sull'ambiente circostante. Tocco un muretto per stabilizzare, sono in una città che non conosco, appoggiato al muretto su un lato della strada e osservo delle palazzine sul lato opposto. Vedo ora un ragazzo che assomiglia vagamente a mio fratello, ho l'impressione che mi stesse guardando. Gli chiedo << perché mi stavi guardando ? >> Lui mi risponde che è appena successo qualcosa di cui io non mi sono accorto perché intento a guardare le palazzine. Gli chiedo cosa è successo e lui mi indica una costruzione poco più avanti, due colonne di mattoni distanti tra loro non più di due metri che sorreggono un architrave. Deve trattarsi di un qualche monumento antico, o di parte di esso, forse di età medievale. Vedo delle grosse crepe nella e mi dice che poco fa delle persone si sono messe a colorarci sopra e che secondo lui il colore ha contribuito a danneggiare la struttura. Qui commetto l'errore di farmi coinvolgere in questa storia invece di andarmene o comunque fare domande utili. Vedendo che la struttura è pericolante e che molte persone ci passano sotto propongo di abbatterla utilizzando i miei poteri.Qui però perdo lucidità cadendo in uno stato pre lucido e mi trovo in una situazione confusa e assurda. Il ricordo qui sfuma e riprende più avanti quando riparto dal letto. Salgo nuovamente al primo piano e raggiungo ancora il balcone della stanza dei miei nonni. Salto giù e raggiungo la strada, fisso un punto a distanza nei pressi di un incrocio e subito mi sento attirare come da una calamita in quella direzione. Vengo sollevato da terra e inizio a svolazzare ma senza controllo, vedo un mappamondo sopra un mobile, penso di usarlo per teletrasportarmi in qualche parte del mondo. Ora mi torna in mente il mio obbiettivo che è quello di viaggiare nel futuro e visitare la mia città tra 100 anni ma qui il sogno collassa. In un episodio successivo mi trovo a camminare in quelli che sembrano dei sotterranei di una qualche struttura antica, si direbbe un labirinto, dato che proseguendo mi pare di tornare sempre nello stesso punto. C'è poca luce, le pareti sono scure e vi sono disegnati o incisi strani simboli. Vedo ora delle grosse porte a due ante e ne scelgo una che ha al centro tra le due ante un simbolo raffigurante un cavallo, forse con un uomo in sella. Apro la porta ma dentro trovo solo uno stanzino buio pieno di cianfrusaglie. Apro un'altra porta e ci trovo più o meno la stessa cosa, poi il sogno crolla. Continuo poi a sognare normalmente ancora un po' ma il ricordo è molto vago. C'è un ultimo episodio in cui mi alzo dal letto ed esco di casa ma appena oltrepassato il cancello mi sveglio, ho l'impressione che sia stata la vibrazione del cellulare di mio fratello a svegliarmi. In ogni caso di lì a poco dovevo comunque alzarmi per andare a lavoro.



18 marzo 2019

Ore 4.00-6.15

Appartamento di palazzo e incontro con agente

Sono all'interno di un appartamento di un palazzo, ho in mano un pupazzetto e lo faccio volare proprio come facevo da bambino. Poi però penso che sarebbe molto meglio volare di persona in un sogno lucido, esco dall'appartamento e continuo a simulare il volo del pupazzetto mentre scendo le scale. Mi comporto come se fossi un bambino, poi mentre scendo le scale inizio gradualmente a prendere lucidità e vedo la porta di un altro appartamento in fondo alle scale aperta. Ora sono lucido e appena arrivo al piano mi cade il pupazzetto dalle mani. So che sto sognando però mi chino lo stesso a raccoglierlo, è un gesto istintivo, come se volessi tenermi stretto il bambino che è in me. Entro nell'appartamento e ci trovo una donna sulla quarantina, alta circa 1.60, snella, capelli lunghi castani e ricci, struccata e vestita con abiti casalinghi. Leggo una grossa scritta in alto, su un qualcosa appeso al muro: "yogurt". Ora guardo il pavimento e leggo le stesse lettere ma mischiate, tipo "yurgot" o "yortug". La donna mi dice che sono a mio agio in questa casa. Le chiedo cosa intenda dire dato che non sono mai stato qui prima e lei cambia atteggiamento dicendo che non sa rispondersi e facendo la vaga. Entra in cucina e continua a parlarmi, io la seguo e la ascolto. Le chiedo come si chiama, mi risponde un nome insolito, qualcosa tipo "Anselma". Mi parla di suoi marito e dei suoi genitori, questi ultimi non sono più in vita e lei dice che ogni tanto li incontra in astrale. Giro un po' per la casa stando attento a non perdermi nella conversazione e mantengo la stabilità toccando e osservando le cose intorno a me. Tuttavia alla fine mi distraggo e mi ritrovo seduto ad un tavolo a parlare con un ragazzo dalla carnagione un po' scura.Perdo parzialmente lucidità e l'ambiente intorno a me si modifica, in seguito riprendo lucidità e me ne vado. Mi trovo ora sul tetto di una edificio basso, guardo di sotto, saranno 3 o 4 metri. Salto giù, la caduta è rallentata e atterro dolcemente. Mi guardo un po' intorno, giro un angolo, non c'è anima viva qui, si tratta di una zona periferica, quasi campagna, non c'è nulla di interessante. Mi trovo in un cortile di una casa e c'è una strada adiacente. Penso di teletrasportarmi altrove attraversando un muro, così poggio l'indice della mano destra sulla parete della casa con l'intenzione di penetrarlo per poi attraversarlo completamente. Lo scenario è molto stabile quindi il dito non penetra subito il muro. So che ci vorrà un po' e mentre tengo il dito sulla parete osservo la strada e fisso un punto sull'asfalto con l'intenzione di spaccarne la superficie e far levitare i frammenti. Qui però mi accorgo di essere osservato, un tizio dall'altra parte della strada viene verso di me, temo si tratti di un agente e che abbia intenzione di sbattermi fuori dal sogno. Dunque smetto subito di provare a rompere l'asfalto e torno a concentrarmi sull'entrare nel muro. In un primo momento il tizio sembra andarsene ma poi torna ad avvicinarsi e capisco che ormai è troppo tardi. Non riesco a penetrare il muro, l'uomo è ormai vicino, è un energumeno di oltre 1.90 e molto robusto, un armadio praticamente. Mi raggiunge e mi dice qualcosa, a differenza della maggior parte degli agenti questo parla. Mi afferra le mani e mi mette delle gocce di una strana sostanza dicendo che con queste morirò. Mi divincolo e cerco di allontanarmi, indietreggio ma non scappo, gli dico che me ne andrò da solo purché mi dica perché sta facendo questo. Come al solito però è tutto inutile, il tizio non vuole saperne di rispondermi. Lo vedo portarsi qualcosa all'orecchio, probabilmente un cellulare, dice qualcosa in una strana lingua poi riattacca. Ho l'impressione che abbia detto qualcosa come "ce l'ho, l'ho preso !" come se avesse un capo a cui riferire della mia cattura. Provo ancora a farmi dire qualcosa ma non c'è niente da fare. Sono costretto a combattere ma è una lotta impari e in pochi secondi vengo sbattuto fuori. Perdo lucidità e forse continuo a sognare normalmente.


19 marzo 2019

Sogni lucidi ore 6.45-8.00

Scale a scomparsa e campetto di calcio

Mi trovo in un'ipnagogica molto intensa che si trasforma gradualmente in un ambiente onirico prendendo sempre più consistenza mentre tocco un muro sentendone durezza e ruvidezza. Sono su delle scale esterne di un edificio, scendo una rampa e le scale si interrompono all'improvviso. Ci sono ancora il muretto e il corrimano sul lato destro ma mancano le scale ! Al loro posto diversi metri di vuoto. Sono lucido dunque so che non posso farmi male, salto direttamente sul corrimano ed inizio a scivolare su di esso per raggiungere il suolo. Dopo qualche secondo però le scale ricompaiono, quindi finisco di scendere percorrendole di corsa. Arrivo di sotto e mi trovo in una città che non conosco, c'è un campetto di calcio in terra senza recinzioni, lo attraverso e mi arriva un pallone da un ragazzino che stava palleggiando. Istintivamente mi viene di calciarlo ma lo colpisco malissimo e inizia a rotolare verso il fondo del campo. Lo inseguo con l'intenzione di calciarlo in porta ma rotola veloce ed esce dal campo prima che io riesca a raggiungerlo. Ora sono dietro la porta, fuori dal campo e il ragazzino mi chiede di passargli il pallone. Vado per calciarlo verso il giovane ma di nuovo lo colpisco molto male e debolmente mandandolo sulla parte posteriore della rete della porta. Il ragazzino ora penserà che l'ho fatto di proposito per costringerlo ad andarselo a prendere da solo, comunque non voglio perdere altro tempo,intendo fare qualcosa di interessante ma qui il ricordo sfuma. Probabilmente il sogno si è interrotto in quel momento.

Attraversamento del muro e falso risveglio

Mi trovo a casa mia nel seminterrato e prendo lucidità. Esco di casa e mi fermo davanti alla villetta di fronte con l'intenzione di teletrasportarmi altrove attraversando il muro di recinzione. Poggio l'indice destro sul muro concentrandomi per penetrarlo. Nel frattempo vedo passare un mio amico che si ferma a parlare con qualcuno, spero non mi veda altrimenti potrebbe venire a curiosare distraendomi. Il dito inizia a penetrare ed in breve entro completamente nel muro lasciando per ultima la testa. Mi trovo nel buio assoluto senza spazio e senza percezione del mio corpo. Mi sforzo di far apparire le mie mani ma continuo a non vederle, percepisco una sensazione di spostamento ma continuo a non vedere nulla.Alla fine mi ritrovo sul letto convinto di essere sveglio e di aver dunque fallito. Le sensazioni sono talmente vivide e realistiche che non posso avere dubbi, sono sveglio. Vedo anche una rivista sul cuscino e mi dico che quella è la conferma che sono sveglio, è la rivista che avevo lasciato lì prima di addormentarmi. Poi mmi sveglio davvero e recrimino per l'occasione persa, non avevo messo nessuna rivista sul cuscino ovviamente, chissà da dove mi è arrivata quella convinzione. E' come se alla mia memoria si fosse sovrapposta quella di qualcun altro o meglio di un me di una realtà parallela. Quella realtà era per me assolutamente coerente nonostante solo qualche secondo prima fossi pienamente lucido.

24 marzo 2019

Sogno lucido ore 7.00-9.00

Incontro con la finta Isabelle

Mi trovo nel palazzo della mia nonna paterna al terzo piano e scendo fino al piano terra saltando direttamente da un piano all'altro. Esco dall'edificio, so di avere super poteri, vedo qualcosa che sporge dal muro esterno del palazzo a circa tre metri da terra e mi metto a fissarla con l'intenzione di trasportarmi sopra di essa. Ora peròpenso "ma se posso fare tutte queste cose vuol dire che sto sognando !" Dunque lascio perdere il palazzo e prendo la strada intenzionato a portare avanti l'obbiettivo che mi ero prefissato, ovvero quello di incontrare la mia guida, Isabelle, a cui fare determinate domande. Sbuco in una città che non conosco, c'è una piazza affollata, vedo un edificio sulla sinistra e penso che non appena girerò l'angolo troverò Isabelle seduta ad un tavolo di un locale (la prima e finora unica volta in cui l'incontrata era in un bar, quindi penso in questo modo di facilitare le cose, stavolta però ho intenzione di incontrarla all'aperto, mi è più facile mantenere la lucidità in un ambiente esterno). Giro l'angolo e in effetti ci sono molti locali con tavoli all'aperto pieni di gente. Mentre cammino noto una donna alla mia destra che con la mano mi fa cenno di raggiungerla. Penso possa essere
lei dunque mi avvicino. Tuttavia il suo aspetto non mi convince, ha capelli lunghi e neri come la Isabelle che ho incontrato quella volta ma non emana affatto quella luce e quel senso di affetto e protezione. Ha un espressione triste, apatica, le chiedo << sei Isabelle ? >> Lei risponde di sì ma che non può farmi da guida e mi invita a sedermi al tavolo accanto a lei. Mi siedo e ora sono incastrato in un angolo del tavolo in mezzo a lei e altre persone. Lei ora continua la frase di prima dicendo: << perché...>> purtroppo non ricordo come continua, in ogni caso qui si rivela come demone e mi aggredisce mettendo fine al sogno. Mi ritrovo dunque in stato di paralisi con l'entità che mi opprime e sento le solite fitte dolorose tipo crampi. Dopo un po' riesco a liberarmi e a scendere dal letto ma sembra che io non abbia più molta energia, infatti vedo con un occhio solo e la mia lucidità è bassa.
Il sogno continua per un po' in uno stato pre lucido e molto confusionario.


25 marzo 2019

Sogno lucido ore 5.30-6.30

Mi sveglio in stato di paralisi e scendo dal letto. Esco di casa, mi fermo davanti al muro della casa di fronte e ci infilo le mani dentro nel tentativo di aprirmi un varco dimensionale. Scavo e scavo ma trovo solo materiale denso di colore grigio che non appena smetto di scavare inizia a richiudersi da solo. Trovo una porticina sul muro, la apro, entro e mi trovo al buio e il sogno si sfalda. Riesco a riprenderlo ma qui il ricordo è un po' vago. Ricordo di essere entrato in una casa, qui mi trovo in una saletta con un televisore acceso che trasmette un video musicale, avevo sentito la stessa canzone poco prima che sembrava provenire da casa mia. C'è una stanza alla sinistra del televisore davanti alla quale ci sono delle persone. Dovrei entrare in quella stanza per usarla come passaggio dimensionale ma sono incuriosito dal video in TV e mi fermo a guardarlo. Si vede una bella ragazza mora che canta e balla, dovrebbe essere lei la cantante ma non riconosco né lei né la canzone. Ora entro nella stanza e mi guardo ad uno specchio. Indosso una maglietta rosa della Scorpion Bay (ne avevo una simile ma bianca con le scritte blu), pantaloni scuri di una tuta e mutande nere con elastico bianco o grigio, ne avevo un paio così qualche anno fa. Porto i capelli al naturale, con una frangia che mi copre la fronte, indosso anche delle scarpe bianche della Nike che avevo veramente qualche anno fa.Prima di uscire dalla stanza il sogno crolla e mi sveglio.

27 marzo 2019

Sogno lucido ore 5.00-6.30


Inizio a prendere lucidità mentre scendo dalla macchina ed entro in un bar con mio padre e ordiniamo due frullati al cocco. Mentre aspetto mi viene in mente di provare a sfondare la vetrina del bar con un pugno per testare la solidità di questo scenario. Colpisco la vetrina con un pugno e non si rompe ma neanche reagisce come vetro, si piega in maniera quasi impercettibile, come fosse plastica. I baristi sentono il rumore del colpo e mi guardano male, dico loro che ho sbattuto inavvertitamente contro il vetro e uno di loro mi dice in tono severo di stare più attento. Mi accorgo che appena fuori dalla porta del bar c'è un signore seduto su una sedia, mi guarda, deve avermi visto dare il pugno alla vetrina. Continuo i test di solidità, prendo una sedia e la sollevo leggermente poi la rimetto a posto, è forse un po' più leggera di quanto dovrebbe essere ma per il resto è tutto molto realistico. Ora mi metto a fissare un oggetto appoggiato su un tavolo, mi pare fosse un piccolo vaso, con l'intenzione di spostarlo con la telecinesi. Mi concentro per parecchi secondi senza mai essere disturbato ma l'oggetto non si muove di un millimetro. L'immagine sfarfalla un po' a causa del mio fissare l'oggetto ma l'ambiente
intorno a me rimane stabile. Capisco che il vaso non si sposterà, è un po' come tentare di fare la stessa cosa nella realtà fisica, almeno questa è l'impressione che ho. Vado ora a prendere il mio frullato, sul bancone trovo una torre di bicchieri o tazze una sopra l'altra e capisco che sono quelle sporche.
La mia lucidità inizia a calare, mi arriva una ciotola con una pappetta dentro, non c'entra nulla con quello che avevo chiesto. La porto al tavolino dove si è già seduto mio padre, ne assaggio un cucchiaino, non è molto saporito, sa vagamente di cocco e cioccolato ma molto vagamente. Lascio lì la ciotola a mio padre e vado a prendere l'altra, per me. E' un po' diversa e ancora più insipida della prima. In questo sogno il livello di lucidità non è stato molto alto, perché sapevo sì di essere in un sogno ma mi sono completamente dimenticato quello che era il mio obbiettivo, non ci ho proprio pensato.

31 marzo 2019

Serie di lucidi ore 6.30-8.30

Sono lucido e corro a super velocità per dei vicoli fino a sbucare su un lungomare. Trovo una porta di una palazzina e suono il citofono, viene ad aprirmi una signora sulla settantina che non riconoscendomi mi sbarra la strada. Riesco a convincerla a farmi entrare dicendole che andrò via subito, entro in un bagno e chiudo la porta. Qui mi guardo rapidamente in un piccolo specchio appeso in alto sul muro, nel quale riesco a vedermi solo parte del volto. Mi fermo ora davanti alla porta ed esprimo l'intento di tornare indietro nel tempo ad una mia vita passata, per la precisione quella precedente a questa. Ho già fatto questo esperimento una volta ma non ero riuscito a raccogliere informazioni utili da poter verificare poi da sveglio. Apro la porta e mi trovo in un locale, un bar forse. Mi guardo ad uno specchio, sono un bambino, intorno ai dieci anni forse, ho un foulard intorno al collo e indosso un maglione scuro mi pare anche se allo specchio mi vedo solo dalle spalle in su. Ho capelli neri lisci e schiacciati,con una frangia a coprirmi la fronte. Non ho ricordi sovrapposti, so di essere io in un sogno, chiedo dunque a dei ragazzini di dirmi come mi chiamo, dicendo loro che ho perso la memoria. Loro ovviamente mi ridono in faccia e se ne vanno. Qui la situazione inizia a farsi confusa, una ragazzina dice che mi chiamo Eva, il che mi sembra assurdo dato che sono sicuro di essere un maschio. In seguito mi trovo ad osservare quel bambino che fino a poco fa ero io in terza persona, è in compagnia di altri ragazzini della sua età, qualcuno lo chiama con il nome Lee. Perdo parzialmente lucidità e mi trovo a camminare con un tizio che mi fa da accompagnatore/assistente o qualcosa del genere. Mi viene in mente uno dei miei tanti obbiettivi lasciati in sospeso, quello di incontrare una ragazza incontrata in un lucido di circa un anno e mezzo fa, la quale mi è rimasta impressa. Chiedo al tizio di andarla a prendere e portarla qui e lui esegue. Dopo un po' torna con una ragazza dai capelli rossi, è carina ma non è lei. Qui il sogno si interrompe.

1 aprile 2019

Serie di lucidi ore 4.30-6.30

Non ricordo in quale circostanza prendo lucidità, raggiungo un luogo in cui una donna mi accoglie dicendo che la persona che cerco sta per arrivare. Questa persona è in realtà un personaggio già incontrato nei miei lucidi, o meglio, più che incontrato direi invocato. Si tratta di una mia guida femminile che si fa chiamare Chiara, dico guida perché non so in che altro modo definirla ma non è proprio una guida, diciamo un'entità superiore. Comunque la donna in questione mi fa entrare in una stanza insieme ad un altro ragazzo, che a quanto pare è qui per il mio stesso motivo. Gli dico che quando arriverà sarò meglio se lui esca e mi lasci da solo con lei. Chiedo aggiornamenti alla donna,la quale mi dice che è in macchina e sta arrivando. La cosa mi insospettisce, le dico che lei di solito arriva in un vortice di luce, non in macchina. Non ricordo la sua risposta ma credo che non avesse senso. Arriva qualcuno, entra una ragazza mora carina e molto alta, non è lei. Subito dopo ne entra un'altra, bionda e molto bella, ma neanche lei è quella che cerco. Chiara la riconosco subito perché emana una luce speciale, oltre al fatto che si presenta come detto in un vortice di luce. Ha anche un lato oscuro e spaventoso ma con il nome "Chiara" io identifico solo quello buono. Comunque qui il sogno crolla e inizia una serie di tentativi di chiamare Chiara intervallati da momenti di perdita di lucidità. In un episodio sono davanti casa mia ela chiamo a gran voce, dicendole che ho bisogno di parlare con lei e dopo alcuni secondi vedo in fondo alla strada delle scie scure. Penso che possa essere lei ma non compare. Le scie sono sfuggenti, compaiono e scompaiono dietro le case, poi si fanno più stabili e
le vedo meglio, si tratta di scie di fumo, fumo nero che non promette niente di buono. Percepisco energia negativa e una sensazione di pericolo. Spunta fuori un mostro enorme, una specie di Godzilla, era lui la fonte di quella negatività ! Sapevo che l'entità che stavo tentando di contattare ha un lato oscuro, ma addirittura trasformarsi in un mostro simile ! Forse non c'entra niene con lei, non so. La gente scappa in preda al panico
e in un momento di calo di lucidità scappo anche io, sopraffatto dalla paura, poi però torno in me e mi volto per sfidare il mostro ma è troppo tardi, il sogno crolla. In un altro episodio esco di casa e incontro subito una ragazza carina che dice di essere Chiara. So bene che non è lei e le dico di non mentire, lei ammette di non essere Chiara ma comunque sembra simpatica e decido di farla venire con me. Mi dice delle cose, mi parla di Chiara ma sono troppe informazioni e so di non poterle ricordare tutte, inoltre non so se avessero senso.Il sogno continua ancora con altre situazioni tra il lucido e il pre lucido con intervalli di sogno normale fino al risveglio.
Hari
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 14/04/2016, 21:01
Ha  fatto 'Mi piace': 19 volte
'Mi piace' ricevuti:: 43 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda DixonHill » 04/04/2019, 9:53

Complimenti, davvero incredibile! :o :o
Due domande al volo:
- Diventi ormai lucido in maniera spontanea o pratichi qualche metodo?
- Ti prefiggi degli obiettivi da raggiungere volta per volta o segui semplicemente l'intuito in base a dove capiti?
N° Sogni Lucidi (da febbraio 2017): 20+
Le Avventure di Dixon Hill.
Avatar utente
DixonHill
 
Messaggi: 23
Iscritto il: 01/02/2019, 15:21
Località: Torino
Ha  fatto 'Mi piace': 7 volte
'Mi piace' ricevuti:: 8 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 04/04/2019, 15:49

DixonHill ha scritto:Complimenti, davvero incredibile! :o :o
Due domande al volo:
- Diventi ormai lucido in maniera spontanea o pratichi qualche metodo?
- Ti prefiggi degli obiettivi da raggiungere volta per volta o segui semplicemente l'intuito in base a dove capiti?


Ciao DixonHill :) . Come si può leggere dal mio diario la maggior parte dei miei lucidi iniziano dallo stato di paralisi. Ho risvegli in stato di paralisi sin da bambino, all'inizio e fino a qualche anno fa ovviamente rappresentavano un problema, ne ero terrorizzato, ma poi ho scoperto di cosa si trattava e che potevano essere usati per entrare nel sogno lucido. A quel punto col tempo ho sviluppato sempre di più la capacità di sfruttare questa condizione per fare sogni lucidi. Inoltre credo anche che grazie alla motivazione, questi risvegli siano diventati più frequenti negli ultimi anni. Inoltre pratico degli accorgimenti che favoriscono non solo l'insorgere dei risvegli in stato di paralisi ma anche la presa di lucidità all'interno di un sogno già iniziato e, seppur in misura minore, anche l'ingresso nel sogno a partire dallo stato ipnagogico, in pratica quello che viene chiamato WILD. Nel corso degli anni ho migliorato tutti e tre i metodi di ingresso nel sogno lucido, aumentando quindi la frequenza delle mie esperienze lucide, che prima erano per lo più spontanee e molto più sporadiche. L'unica vera tecnica che uso è la WBTB, il resto lo fa la motivazione e uno stile di vita in generale che favorisce tutto questo. Cerco di vivere in maniera più consapevole durante la giornata, pratico saltuariamente alcuni tipi di meditazione e vado a dormire presto la sera in modo da avere sempre a disposizione circa otto ore di sonno. Ovviamente, cosa importantissima, aggiorno costantemente il mio diario, che per motivi di tempo è digitale e non cartaceo (uso un app sul cellulare). Per quanto riguarda gli obbiettivi, anche questi giocano un ruolo importante e qui a dire il vero ho ancora molto da migliorare. Mi prefiggo uno o più obbiettivi prima di andare a letto ma poi una volta lucido non sempre rispetto quegli obbiettivi, o perché lì per lì la situazione che si crea mi spinge a fare altro o perché all'obbiettivo scelto si sovrappone un altro obbiettivo della lunga lista che ho. In quel caso dunque subentra l'indecisione e alla fine mi perdo e non combino nulla, di solito questo avviene soprattutto quando l'indecisione c'era già nello stato di veglia nello scegliere l'obbiettivo. Questo è un problema che non sono ancora riuscito a risolvere, faccio molta fatica a concentrarmi su un obbiettivo specifico e scegliere quello piuttosto che un altro,intendo proprio nella vita quotidiana, spesso sono indeciso e finisco con l'andare a letto con più idee insieme che però finiscono poi per contrastarsi tra loro. Non a caso i miei lucidi migliori sono stati quelli in cui non avevo alcun obbiettivo specifico se non quello di fare chiarezza intorno a me e attraversare porte o portali lasciando al sogno scegliere dove portarmi.
Hari
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 14/04/2016, 21:01
Ha  fatto 'Mi piace': 19 volte
'Mi piace' ricevuti:: 43 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 01/05/2019, 21:52

5 aprile 2019

Sogno lucido ore 4.30-5.50

Esperienze in volo

Sento che sto scivolando nel sonno, mi sforzo di rimanere consapevole ed ecco che subentra la paralisi con annesse vibrazioni. Al momento giusto scendo dal letto e vado in salotto, dove trovo la TV accesa su quello che sembrerebbe un notiziario sportivo, già dalla mia stanza lo sentivo. Vedo mio padre seduto sul divano a guardare la TV. Vado di sopra e continuo a sentire la TV anche quando esco dal portone, solo che ora l'audio sembra arrivare dal televisore del piano terra. Sento una voce dire << oggi è il giorno della verità per De Laurentis >>come se fosse in attesa di giudizio per qualcosa che ha fatto. Non ho idea del perché mi sia arrivata questa notizia. Rientro in casa e mi fermo davanti al televisore, quello che sento in TV sembra avere senso,anche se non ricordo cosa dicesse, ho il dubbio di stare ascoltando la TV nella realtà fisica. Tuttavia ciò è impossibile perché anche se fosse accesa, a quest'ora di certo il volume sarebbe molto basso e non potrei sentirlo così chiaramente dalla mia stanza. Qui trovo anche i miei nonni che parlano tra loro, vedo dei giornali sul tavolino tra il divano e il televisore, provo a leggere ma non mi sembra di trovare nulla che abbia senso. Esco di nuovo dal portone ma poi torno nuovamente indietro perché mi ricordo che avevo programmato di salire al primo piano e prendere il volo dal balcone. Vado sopra ed esco dal balcone della stanza dei miei nonni. Salgo sul cornicione ma c'è qualcosa sopra di me che mi intralcia, una specie di tettoia. Guardo di sotto e mi lascio andare, grave errore ! Cado giù in preda alle vertigini e l'emozione fa collassare il sogno. Mi ritrovo sul letto e mi rendo conto di essere ancora nel mondo onirico, posso ritentare. Esco dalla stanza ma è ancora tutto buio, vado di sopra toccando intorno a me per stabilizzare e in breve lo scenario si forma intorno a me. Vado al primo piano, esco sullo stesso balcone di prima e salgo di nuovo in piedi sul cornicione. Stranamente
però mi trovo a poco più di un metro da terra, come se fossi sulla veranda al piano terra. Ci sono anche dei ragazzini, due mi pare, che mi fanno da accompagnatori, li vedo di sfuggita ma li percepisco chiaramente come compagni, la loro presenza è piacevole e mi infonde coraggio. Insieme saltiamo dal cornicione guardando in alto e ciò ci permette di rimanere sospesi in aria, mentre guardando verso il basso durante il salto è quasi inevitabile per me precipitare. Ci spostiamo in volo fuori dal giardino e ci dirigiamo verso il centro città, i ragazzini si fermano davanti ad una casa della mia via e chiedono consigli ad una donna su come volare meglio. Io nel frattempo cerco di concentrarmi per direzionare bene il volo ma all'inizio sbando un po' e i miei compagni mi prendono in giro bonariamente alludendo ad altri miei tentativi di volo maldestri fatti in passato. Dopo qualche secondo riesco finalmente a stabilizzare il volo e puntando un pugno in avanti stile Superman riesco a prendere la direzione desiderata. Passo in mezzo a degli edifici e mi trovo a sorvolare una città che non è più la mia, con dei palazzi ben più alti di quelli che abbiamo noi, 15-20 piani credo. I miei compagni mi seguono e indico loro di atterrare davanti ad un palazzo che per qualche motivo attira la mia attenzione. Lo raggiungo e atterro davanti all'ingresso, dove mi raggiungono subito anche gli altri. Ora c'è anche mio fratello con me. C'è un'insegna luminosa in alto sopra la porta ma ora non ricordo cosa ci fosse scritto. Entriamo e vedo che si tratta di una sala giochi, piena di cabinati a gettoni. Al centro della sala c'è una doppia fila di questi cabinati, e ce ne sono altri 3 o 4 in una nicchia in un angolo, non c'è moltissima gente a giocare. Qui perdo lucidità e mi ritrovo a casa della mia nonna paterna. Siamo in parecchi, ci sono i miei e anche i miei due zii, fratelli di mio padre. Su un mobile trovo un vassoio coperto da un tovagliolo, lo sposto e sul vassoio trovo un dolce mezzo squagliato, forse una specie di torta gelato, lo ricopro. Attraverso il salotto ma mentre sto per uscire sul balcone vedo un tizio dalla carnagione scura che indossa sul balcone del palazzo di fronte che indossa solo un perizoma nero. La cosa mi sorprende e mi imbarazza un po', così evito di uscire subito. Quando vedo che è rientrato in casa, esco sul balcone e riprendo lucidità. Salgo sulla ringhiera e guardando in alto mi lascio andare. Rimango sospeso a mezz'aria senza difficoltà, solo che ora sono all'altezza del secondo piano, ben più in alto rispetto a prima. Mi sposto di qualche metro, vedo di nuovo il tizio di prima, stavolta indossa una vestaglia. Faccio un po' di rumore per attirare la sua attenzione, voglio vedere la sua reazione nel vedermi volare. Mi vede e sgrana gli occhi, però poi fa qualcosa che non mi aspettavo, chiama qualcuno al cellulare e pochi secondi dopo esce sul balcone un tizio calvo e robusto. Capisco subito che è ostile, è stato chiamato allo scopo di fermarmi, il solito personaggio ostile che interviene quando faccio cose che infrangono le leggi della fisica. Questa volta però io sto volando e lui non sembra essere in grado di fare altrettanto. Inizia a spararmi pietre con una fionda, io provo ad allontanarmi ma inizialmente non ci riesco. Tuttavia paro con le mani tutte le pietre che mi spara addosso, alcune le afferro pure, mi sento invulnerabile. Ora riesco finalmente a muovermi ed inizio ad allontanarmi, ma dalla direzione opposta mi arrivano altre pietre, stavolta lanciate direttamente con le mani da un altro individuo che si trova al livello della strada. Quest'uomo ha una forza inaudita, le sue pietre mi arrivano come proiettili ma non ho difficoltà a parare anche queste. Mi allontano in volo e vedo che i due iniziano a tirarsi sassate tra di loro, forse uno dei due nel tentativo di colpirmi ha colpito l'altro e da lì è nata questa surreale zuffa a colpi di pietre. La scena è piuttosto divertente :D. Qualche pietra continua ad arrivarmi ma le paro senza problemi. Qui incontro un mio amico che fa un commento a proposito del fatto che riesco a fermare tutti i colpi,
poi perdo lucidità e continuo a sognare normalmente.

7 aprile 2019

Sogno lucido ore 5.15-8.20

La città dei quattro settori

Prendo lucidità mentre sono seduto ad un tavolo all'aperto in una città indefinita. Mi alzo e cammino fino a raggiungere dei palazzi con delle vetrate dalle quali si vedono all'interno dei locali, bar, ristoranti. Voglio raggiungere uno di questi perciò mi aiuto salendo su qualcosa che non ricordo e poi salto rimanendo sospeso a mezz'aria, per poi raggiungere la finestra e attraversarla entrando nel locale. Atterro sul pavimento e incontro subito una ragazza mora alla quale chiedo se sa come si chiama questa città. Lei, sorpresa, mi chiede come faccio a non saperlo. Io mi invento che sono venuto qui in treno senza avere una meta precisa e che, dopo essermi addormentato per un tempo indefinito, mi sono svegliato e sono sceso qui perché mi piaceva. Lei però dice che non lo sa, ma la sua espressione è strana, sembra sospettosa, probabilmente non vuole dirmelo, forse ha capito che sono un onironauta e mi sta evitando. Glielo chiedo: << hai capito che sono un sognatore lucido, per questo non vuoi rispondermi, giusto ? >> Lei allora mi guarda malissimo e si allontana, le chiedo se per caso è una sognatrice anche lei ma ancora una volta non mi risponde, poi si avvicina ad un omone alto e grosso e minaccia di farmi pestare se continuo ad importunarla. Lascio stare, mi allontano e mi fermo davanti alla cassa. Penso di prendere qualcosa da mangiare. C'è un bambino alla mia destra, chiedo a lui come si chiama questa città ma anche lui dice di non saperlo e che comunque questo posto esiste solo nei sogni. Allora gli dico << quindi anche tu sai di essere in un sogno >>, lui però risponde di non essere in un sogno, il che va in contraddizione con quanto affermato poco prima. Ora vado al bancone dietro al quale c'è un barista che assomiglia ad un mio zio, uno dei fratelli di mio padre. Lo vedo trafficare con dei bicchieri ed uno strano fiasco di vetro. Ci mette dentro del liquido e del ghiaccio e inizia a shakerare. Quello che ne tira fuori però non c'entra nulla con gli ingredienti che ha usato, sono dei pasticcini dalla forma tondeggiante e ripieni di crema. Ne assaggio uno, è ancora caldo e un po' moscio, c'è una crema di colore giallino dentro, non è molto saporita. Gli dico comunque che sono buoni e lui sottolinea la scritta "32 €" su un pezzo di carta come per comunicarmi il prezzo. Forse non aveva il coraggio di dirmelo a voce, del resto 32 euro per tre pasticcini...manco li avesse fatti Cracco in persona :D. Inoltre, a differenza di quanto accade di solito nei miei lucidi, il barista i soldi li vuole. Tiro fuori 25 € e gli dico che forse ho solo questi perché non mi aspettavo di dover pagare così tanto, poi però tiro fuori altre monete e forse riesco ad arrivare a 32 € ma lui mi ferma, mi dice di lasciar perdere e si accontenta di 25 euro. Vedo che ci sono altri due pasticcini, ma sono immersi in un liquido, forse acqua, e dunque ormai immangiabili. Ora il barista ha cambiato aspetto, chiedo anche a lui come si chiama questa città ma anche lui non sa o non vuole rispondermi. Gli dico che voglio parlare con qualcuno di importante, qualcuno che possa darmi informazioni su questo luogo, mi viene in mente il sindaco. Gli chiedo dove si trovi il comune, e lui mi indica una direzione ma è un indicazione molto vaga. Esco dal bar, ora fuori è nuvoloso e non c'è nessuno in giro, l'atmosfera è un po' cupa. Cammino lungo la strada e raggiungo un punto in cui c'è un cancello aperto. Vicino c'è una macchina parcheggiata con delle persone dentro. Chiedo a queste persone dove posso trovare il comune ma mi guardano male, sembra proprio che la mia presenza non sia gradita in questo posto. Poi però all'improvviso dal sedile di dietro
sbuca un volto familiare, è un mio ex compagno delle elementari, M.D., o per lo meno gli somiglia molto e mi tratta in maniera amichevole. Tira fuori una mappa e si offre di indicarmi la strada. Io gli dico che è inutile perché tanto nei sogni le scritte cambiano di continuo, lui però mi assicura che queste non cambieranno. Mi mostra un disegno con 4 quadrati blu e rossi con delle lettere scritte sopra: A,-A (o A1, non sono sicuro), B, B1. Corrispondono ai quattro settori in cui è divisa la città. Mi dice che il comune si trova nel settore B, il quale è adiacente al settore che inizia dopo il cancello vicino al quale mi trovo. Questo settore, che dovrebbe essere il settore A, mentre quello in cui mi trovo io è A1 (o -A), ha anche un nome specifico: Inferno Prigione (non ricordo se fosse scritto sul cancello o se l'abbia letto sulla mappa). Dal nome intuisco che deve trattarsi di un posto oscuro e assolutamente da evitare. Per raggiungere il settore B devo quindi passare per il settore B1, per farlo però devo prima fare il giro di un edificio o forse una serie di edifici a schiera piuttosto lunga. Vedo che sulla mappa, che a quanto pare è virtuale e non cartacea, arriva una notifica, una freccia che indica un punto in cui c'è un pericolo. Forse è riferito al settore A, quello dove si trova la prigione. Io comunque lo ignoro e vado verso la meta, faccio il giro degli edifici ed arrivo ad un cancello con la scritta "B1". Lo oltrepasso e proseguo fino ad arrivare ad un altro cancello aperto, oltrepasso anche questo e poi mi volto e leggo la scritta "B" sul muretto accanto. Mi trovo ora in un luogo molto cupo, con dei piccoli e bassi edifici sparsi qua e là. Mi avvicino ad uno di questi in cui vedo dentro un uomo, al quale chiedo dove si trovi il comune e lui mi risponde che è questo e che è lui il sindaco.
Mi fa entrare ma qui inizio a perdere lucidità e il sogno si deforma, tutto diventa assurdo e confuso. L'uomo ora è rappresentato da alcune parti del corpo mozzate e poggiate su un tavolino, poi arriva un essere oscuro, strisciante e incandescente. Lo disintegro colpendolo con dell'energia rilasciata dalle mani. Ora raggiungo il settore Inferno Prigione e non appena oltrepasso il cancello inizio a sentire un'ondata di negatività, sento che mi sto addentrando nell'oscurità assoluta, si fa tutto buio ma percepisco ancora molto bene la negatività che avvolge questo luogo. So di essere in un sogno ma comunque il luogo mi trasmette sensazioni negative non voglio che sia questa l'ultima cosa che farò in questa esperienza lucida di oggi, non voglio svegliarmi con una sensazione di negatività. Torno dunque indietro e penso di teletrasportarmi altrove. Entro in dei bagni pubblici dalle pareti e pavimenti bianchi. Entro in un bagno e chiudo la porta.Mi fermo davanti alla porta ma mi perdo nell'indecisione su dove andare e cosa fare e quando apro la porta crolla tutto e perdo definitivamente lucidità.



13 aprile 2019

Sogno lucido ore 5.15-7.00


Prendo lucidità mentre sono a casa in una situazione confusa. E' notte e l'atmosfera è un po' cupa, vado di sopra, esco dal portone e spicco il volo e qui per qualche secondo si oscura tutto. Ora sono in un'altra città, di giorno e vedo un palazzo bianco, lo raggiungo e ci atterro davanti ma qui inizio a vedermi in terza persona e quando provo a rientrare nella scena rimango bloccato, paralizzato. Quando finalmente riesco a muovermi sono da qualche altra parte, entro in uno strano veicolo, immagino che sia una macchina del tempo e digito l'anno 1999 sulla tastiera. L'anno digitato però cambia quasi subito, faccio altri tentativi ma sempre con lo stesso risultato, alla fine premo un tasto che dovrebbe essere quello di partenza ma il mezzo non sembra muoversi affatto. Alla fine abbandono la macchina e raggiungo un altro palazzo in volo. Atterro e mi metto a toccare la porta per stabilizzare. Entro nell'ascensore, premo un tasto chiedendo che mi porti verso il basso. L'ascensore inizia a scendere, ci mette circa 30 secondi a raggiungere la meta, nel frattempo mi sforzo di rimanere concentrato e mi guardo intorno dando rapide occhiate qua e là per non mantenere lo scenario. L'ascensore si ferma, esco e mi trovo in un bar. Sulla parete dietro al bancone tra le altre cose noto un quadro appeso con su scritto "Paris" ma qualcosa mi dice che non mi trovo a Parigi. Sono un bambino, ma non riconosco nulla di quello che vedo intorno a me, non si tratta di ricordi del passato, sono proprio un'altra persona. Ora sono su un balcone di un palazzo con delle persone e vedo il bambino in terza persona. Questa deve essere la sua famiglia. Assisto ad una scena in cui il bambino tenta di far volare un uomo sulla sessantina, il quale però rimane appeso per il collo ad una corda e probabilmente muore impiccato. Il bambino si dispera e piangendo dice che non volerà mai più. Chiedo a queste persone i loro nomi, uno dice di chiamarsi Eugenio ed è il padre del bambino, c'è un altro poi che si chiama pure lui Eugenio, forse è un cugino dell'altro Eugenio. Entro in casa e riprendo subito l'ascensore, una ragazza mi segue, vuole venire con me ma le dico che non posso portarla con me. Premo un tasto ma qui c'è un vuoto, non ricordo cosa accade fino al momento in cui mi ritrovo con il mio amico P. in una città sconosciuta di notte. E' in atto una sorta di rastrellamento da parte di forze militari o qualcosa del genere, c'è gente che scappa. Giriamo intorno ad un edificio e dico al mio amico di prepararsi a possibili aggressioni. Vedo un tizio che corre verso di noi e penso che voglia aggredirci ma poi mi sfila accanto e prosegue la corsa, probabilmente sta scappando anche lui.Ricordo poi di essere stato aggredito da qualcuno e di aver provato a difendermi e che in quelle circostanze il sogno è svanito.

19 aprile 2019

Serie di lucidi/OBE ore 4.30-6.00

Prendo lucidità durante lo stato ipnagogico ma appena provo a muovermi le immagini svaniscono. Attendo il momento giusto ed effettuo il distacco. Vado di sopra toccando qua e là al buio, le sensazioni sono quasi nulle ancora, prima di arrivare di sopra mi ritrovo di nuovo nel corpo fisico. Provo ancora e stavolta mi teletrasporto direttamente davanti al portone, esco e le immagini sono già formate, provo ad attraversare il cancelletto ma ci sbatto contro, segno che lo scenario è già abbastanza stabile. Esco e raggiungo una casa vicina, salgo fin quasi al tetto e provo a sfondare una finestra ma nel tentativo il sogno si deforma e si sfalda. Riparto dal letto e stavolta invece di uscire di casa vado al primo piano ed entro in bagno. Inizialmente è buio e chiedo ad alta voce << luce ! >>. La luce impiega qualche secondo ad arrivare, nel frattempo mi sciacquo le mani nel lavandino per stabilizzare e finalmente la luce arriva. La sensazione di bagnato sulle mani è estremamente realistica, mi bagno anche una manica della maglietta e percepisco la sensazione di bagnato e fresco a contatto della stessa con la pelle. Mi guardo allo specchio, sono un ragazzino di 15 anni, forse poco più basso di come sono
io adesso. Giro su me stesso e torno a guardare lo specchio. Ora vedo un ragazzo sui 18-20 anni, alto, ma invece di apparire al centro dello specchio appare defilato sulla sinistra. Alla mia destra invece,non nello specchio ma proprio accanto a me, c'è qualcun altro, uno di quelli che io chiamo "accompagnatori". Tento di entrare nello specchio ma per farlo devo prima salire sul lavandino
, perdo concentrazione e il sogno crolla.



20 aprile 2019

Lucido/OBE ore 6.00-7.10

Mi sveglio in stato di paralisi e scendo dal letto. Vado subito di sopra toccando intorno a me per stabilizzare. Arrivato al piano terra le immagini si formano di colpo. Vedo in bagno, di sfuggita, una ragazza, ma subito dopo guardo di nuovo e non c'è più. Esco dal portone, corro fino al cancello ed esco in strada. Il sogno non è ancora stabile, giro velocemente su me stesso e tutto si oscura. Sfrego le mani sull'asfalto e in pochi secondi un altro ambiente si forma intorno a me. Sono ora in un luogo chiuso ma il lucido è molto più stabile, vivido e realistico. Sono in un piccolo corridoio, lungo 3-4 metri e largo circa 1 metro e mezzo. Le pareti sono color sabbia del deserto e su entrambi i lati ci sono delle tende che ricordano quelle che avevo a casa diversi anni fa. Non ne sono sicuro, ma mi pare ce ne fossero due a destra e due a sinistra, ognuna a coprire degli ingressi nelle pareti sprovvisti di porte. Ne sposto una e vedo che dietro c'è uno stanzino disordinato, pieno di roba accatastata. Sento una voce che parla alla TV provenire da una stanza adiacente. Lascio il corridoio e giro l'angolo a destra trovandomi in una stanza, forse una cucina, in cui c'è il televisore in questione poggiato sopra ad un mobile. Si tratta di un piccolo televisore a tubo catodico, tipo quello che i miei nonni avevano in cucina fino a qualche anno fa. La voce che sentivo è quella di un giornalista, si tratta di un notiziario sportivo, si parla prima di motociclismo e in seguito di calcio. Guardo il televisore da vicino, vedo due uomini in uno studio televisivo che commentano e in alto si legge la scritta: "BOLOGNA-SAMPDORIA 3-3". Tento di ascoltare quello che dicono ma non sono sicuro se avesse senso. Ora entro in un 'altra stanza dove c'è una lavatrice e qualcos'altro che non ricordo. Apro un'altra porta e penso di passare per questa stanza per raggiungere il corridoio in cui mi sono trovato all'inizio ma poi cambio idea e faccio il giro. Sono di nuovo nel corridoio iniziale, apro una porta e ci trovo un piccolo bagno, poi decido di uscire dalla casa per vedere com'è fuori. E' notte ed il paesaggio è molto particolare, c'è un laghetto sulla destra, o forse è il mare, non si capisce bene perché c'è della nebbia di un colore surreale, tipo indaco. Vi è un'atmosfera di grande calma e serenità. Ora vedo due ragazze che vanno verso il mare intenzionate a farsi il bagno, nonostante non faccia per niente caldo, l'aria è piuttosto rigida e io sono vestito pesante. Una delle ragazze ha i capelli rossi, carnagione chiara e lentiggini. Vado verso il mare e tocco l'acqua, con mia sorpresa è tiepida, ci si può tranquillamente fare il bagno. Il mio accompagnatore, che nel frattempo è comparso sulla spiaggia, mi incoraggia a fare il bagno ma io rispondo che è meglio di no, perché non ho molta confidenza con l'acqua nei lucidi e rischierei di far collassare il sogno. Torno dunque verso la casa, intenzionato ad esplorarla meglio ed ottenere informazionima qui il sogno si interrompe, tanto valeva farsi il bagno :D. In seguito mi trovo in un sogno normale nel quale cerco di verificare l'informazione della TV riguardo la partita, tuttavia il ricordo del sogno precedente è distorto, oltre a Bologna e Sampdoria ricordo
di aver letto anche Genoa e Torino. Una volta sveglio veramente vado a controllare il calendario di questa giornata di Serie A e mi accorgo che tra le partite ci sono Bologna-Sampdoria e Genoa-Torino. Seguo il calcio ma in maniera molto distaccata e non come alcuni anni fa. Non avevo idea che fossero in programma proprio queste due partite. Evidentemente il mio subconscio deve aver registrato informazioni da notiziari sportivi che seguono mio padre e mio fratello. Per quanto riguarda il risultato finale alla fine non si è verificato, quindi le agenzie di scommesse possono pure rimanere tranquille :D.

29 aprile 2019

Ore 4.00-6.00

Sogno 1:

E' tarda serata e vedo mio padre in salotto che guarda la TV sul divano, ma si tratta della vecchia zona divano-TV, nella vecchia posizione, prima dei lavori di 4 anni fa. Mi rendo conto dell'incongruenza e capisco di essere in un sogno. Vedo che mio padre sta guardando un canale che mostra solo un fermo immagine, non ci sono nemmeno voci, né suoni. Vado si sopra ed esco in strada, giro su me stesso con l'intenzione di tornare alla casa sulla spiaggia del lucido precedente ma stavolta qualcosa va storto, si oscura tutto e nonostante sfreghi con decisione le mani sull'asfalto non riesco a recuperare il sogno. Ho forse un micro risveglio, poi riprendo a sognare normalmente. Mi trovo all'interno di una macchina e c'è una bella ragazza dai capelli biondi e ricci sdraiata in posizione supina e addormentata. Indossa una maglietta rossa un po' scollata e su un seno ha delle scritte fatte con un pennarello nero. Non faccio in tempo a leggerle perché si sveglia, però mi arriva l'informazione che lei è qui per condividere una sua esperienza di sogno lucido. Mi arriva il ricordo di aver già letto la sua presentazione sul forum in cui anticipava di voler raccontare la sua esperienza e chiedere spiegazioni in merito. Appena si sveglia mi guarda e mi sorride, non sembra sorpresa della mia presenza, è come si mi stesse aspettando. Le dico che sono qui per ascoltare la sua esperienza e parlarne insieme se vuole. Lei allora inizia a raccontare. Nel frattempo passa mia madre che si mette a canticchiare una canzone e le dico di fare silenzio perché sto ascoltando la ragazza. Mi racconta che nel sogno era lucida e che ad un certo punto delle persone l'hanno presa e fatta sdraiare su un piano posto a quasi due metri da terra. Qui una lama, tipo quella della ghigliottina, ha iniziato a tagliarla a pezzi partendo dai piedi. Lei era in stato di paralisi, vedeva la lama in azione e sentiva tutto il dolore senza riuscire a svegliarsi. Un racconto terrificante, solo a sentirlo quasi mi sento male. Le dico che quando ci si sdraia in un lucido si entra automaticamente in paralisi, e lei sembra sorpresa da questa affermazione. Il sogno si interrompe qui. Successivamente in un altro sogno sempre di questa notte la incontro di nuovo e continuiamo la conversazione. Mi racconta un episodio ma mentre parla vedo che si accende una sigaretta, la cosa mi infastidisce un po' e mi distraggo perdendomi parte del suo discorso. Mi pare stesse parlando di qualcosa accaduto a sua sorella o suo fratello.

Sogno 2:

Mi sveglio in stato di paralisi, mi alzo e vado di sopra ma qualcosa mi riattira nel corpo. Penso di aver fallito anche questa seconda occasione stanotte ma subito dopo mi ritrovo in strada davanti casa e stavolta rimango lucido. Percorro la via che inizia di fronte al cancello di casa mia e contatto telepaticamente Chiara, personaggio ricorrente dei miei lucidi. Le dico di incontrarci in un preciso punto e quando raggiungo quel punto mi trovo davanti una bella ragazza, dai capelli neri, lunghi e lisci e vestita interamente di nero. La saluto con un bacio sulla guancia, ci prendiamo per entrambe le mani per qualche istante, poi sono io a lasciarle, poiché temo che possa rivelarsi ostile. Questo è un problema che devo assolutamente risolvere, ovvero la diffidenza nei confronti di certi personaggi, soprattutto femminili. Tale diffidenza è dovuta alle numerose aggressioni da parte dell'entità, la quale si presenta quasi sempre con sembianze femminili. Le chiedo di suggerirmi qualcosa da fare, un posto in cui andare, ma lei non risponde. Insisto ma lei fa scena muta, a dire il vero non ha proprio aperto bocca dal momento in cui ci siamo incontrati. La seguo ma lei si allontana sempre di più, non cammina, levita a qualche centimetro da terra ed è troppo veloce per me, alla fine la perdo di vista prima di arrivare al sottopassaggio che conduce al centro della mia città. Chiara non è un personaggio come tutti gli altri, ha super poteri e non solo è la più potente tra i personaggi ricorrenti dei miei lucidi ma è anche più potente di me. Attraverso comunque il sottopassaggio e trovo una situazione insolita, sembra esserci una specie di blackout che ha colpito tutto il centro, forse anche la stazione.Qui inizio a perdere lucidità e mi perdo in situazioni confuse.
Hari
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 14/04/2016, 21:01
Ha  fatto 'Mi piace': 19 volte
'Mi piace' ricevuti:: 43 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda olrac » 03/05/2019, 22:36

Hari leggendo alcune tue (bellissime) esperienze mi pare di aver capito che a volte ti capita di trovarti in ambienti un po' cupi e carichi di negatività (specialmente da obe); se si accetta l'ipotesi che questi ambienti sono creati da personaggi onirici molto particolari che esprimono il loro stato emotivo e psichico di paura, ansia o frustrazionè dovuta a un passaggio non felice in altre dimensioni, si può pensare che i sognatori lucidi finiscono per 'cadere' nei loro territori e percepiscono così questo particolare tipo di 'atmosfera'. E' quindi probabile che tu possa avere una certa tendenza o affinità a collegarti a questi, chiamiamoli così, personaggi onirici disincarnati. Ci avevi pensato?
Per questo mi permetto di dire che, al tuo posto, proverei a fare delle...indagini...o semplici domande ai p.o. per valutare l'ipotesi che si tratti proprio di visite in particolari luoghi onirici in cui le coscienze (altra ipotesi) si ritrovano dopo aver lasciato definitivamente il loro corpo fisico...
olrac
 
Messaggi: 519
Iscritto il: 07/06/2014, 16:42
Ha  fatto 'Mi piace': 649 volte
'Mi piace' ricevuti:: 332 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 05/05/2019, 14:47

olrac ha scritto:Hari leggendo alcune tue (bellissime) esperienze mi pare di aver capito che a volte ti capita di trovarti in ambienti un po' cupi e carichi di negatività (specialmente da obe); se si accetta l'ipotesi che questi ambienti sono creati da personaggi onirici molto particolari che esprimono il loro stato emotivo e psichico di paura, ansia o frustrazionè dovuta a un passaggio non felice in altre dimensioni, si può pensare che i sognatori lucidi finiscono per 'cadere' nei loro territori e percepiscono così questo particolare tipo di 'atmosfera'. E' quindi probabile che tu possa avere una certa tendenza o affinità a collegarti a questi, chiamiamoli così, personaggi onirici disincarnati. Ci avevi pensato?
Per questo mi permetto di dire che, al tuo posto, proverei a fare delle...indagini...o semplici domande ai p.o. per valutare l'ipotesi che si tratti proprio di visite in particolari luoghi onirici in cui le coscienze (altra ipotesi) si ritrovano dopo aver lasciato definitivamente il loro corpo fisico...




Ciao Olrac, sì ci ho pensato, anche perché mi è capitato di avere non dico prove ma quantomeno indizi che mi hanno portato a considerare seriamente questa ipotesi. In alcuni casi ho potuto avere riscontri nella vita quotidiana che difficilmente possono essere considerati delle coincidenze, questi però non avevano a che fare con luoghi negativi ma perlopiù neutri. Per quanto riguarda invece queste esperienze cariche di negatività, non sono stato ancora in grado di indagare come avrei voluto, forse perché non riesco ancora a gestire questa negatività, e finisco col farmi sopraffare dall'inquietudine, interrompendo anzitempo l'esperienza. Inoltre, anche quando non cedo alla tentazione di fuggire e mi sforzo di andare avanti ad
esplorare, l'ambiente intorno a me inizia perdere stabilità e chiarezza fino ad oscurarsi totalmente. In queste condizioni mi risulta praticamente impossibile fare qualunque tipo di indagine e domanda. Proprio stamattina ho avuto un'esperienza in
cui ho incontrato un personaggio, un ragazzo molto giovane, che diceva di sapere di essere in un sogno e che mi stava aspettando. Il ragazzo mi conduceva in un luogo che si faceva via via sempre più tetro e oscuro, c'era del sangue e percepivo sofferenza e negatività. Anche qui alla fine si è fatto tutto buio e poi ho anche perso lucidità. E' comunque mia intenzione approfondire queste esperienze e superare quelle barriere che al momento mi impediscono di andare oltre un certo punto.
A questo proposito dovrei pensare bene a quali domande porre ai personaggi, eventuali consigli in merito sono ben accetti :).
Hari
 
Messaggi: 79
Iscritto il: 14/04/2016, 21:01
Ha  fatto 'Mi piace': 19 volte
'Mi piace' ricevuti:: 43 volte

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Citrato » 05/05/2019, 20:25

Ciao Hari!

Mitici come sempre i tuoi sogni. Così come olrac, ti incoraggio anche io a provare a fare domande ai PO, così mi continui ad aiutare sul mio metodo di indagine : Thumbup : : greeting :
Sognatori di tutto il mondo unitevi!
Avatar utente
Citrato
 
Messaggi: 501
Iscritto il: 30/11/2013, 3:34
Ha  fatto 'Mi piace': 70 volte
'Mi piace' ricevuti:: 210 volte

PrecedenteProssimo

Torna a Diario dei Sogni Lucidi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 1 ospite


cron