Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei sogni lucidi di Hari

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda dixit » 07/05/2019, 18:41

Io do sempre lo stesso consiglio... ignorate i personaggi onirici, che vi portano via lucidità ed energia... : Chessygrin : ma chi mi ascolta?
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda olrac » 07/05/2019, 21:16

Però Dixit converrai che non tutti i p.o. sono uguali fra loro...:)
I parametri posso essere ad esempio la capacità comunicativa o l'interazione...
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 08/05/2019, 16:21

E' vero che molti personaggi onirici sono lì per distrarci e farci perdere energia e lucidità ma come dice Olrac non sono tutti uguali, il trucco è saperli distinguere. Quelli "dannosi" si riconoscono subito perché in genere sono loro a venire da te e cercare di coinvolgerti in attività inutili, mostrandosi spesso insistenti e difficili da allontanare. A me però al contrario capita anche spesso di essere io a cercare un contatto e di essere respinto, quasi come se fossi io il disturbatore :D. A volte poi
si riesce ad avere conversazioni o anche semplicemente incontri che al contrario ti danno un plus di energia che ti porti dietro anche nella veglia. I contatti con questi esseri sono tra le esperienze più straordinarie che si possono fare in un sogno lucido/OBE e sarebbe un peccato rinunciarvi per paura di cadere in qualche "trappola" :) .
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda dixit » 09/05/2019, 19:43

olrac ha scritto:Però Dixit converrai che non tutti i p.o. sono uguali fra loro...:)
I parametri posso essere ad esempio la capacità comunicativa o l'interazione...

E' molto difficile ricevere energia... dovresti proprio rubargliela... in generale i personaggi onirici distraggono... fateci attenzione, tutto qui.
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 08/06/2019, 20:11

5 maggio 2019

Sogno lucido ore 5.00-8.00

Non ricordo come prendo lucidità a casa mia ma al buio. Tocco un po' dappertutto per stabilizzare e chiedo ad alta voce chiarezza e dopo un po' finalmente inizio a vedere. Prendo una delle strade che incrociano la via di casa mia mentre continuo ad eseguire esercizi di stabilizzazione. Ad un certo punto sbuco in un'altra città. Avendo sognato a lungo dopo, il ricordo di questa parte è sbiadito. Ricordo ampi marciapiedi, edifici caratterizzati da colori chiari e scalinate bianche. Arrivo in un punto in cui c'è un locale con tavoli all'aperto. Contatto telepaticamente Chiara dicendole di incontrarci qui ma non si presenta. Giro tra i tavoli toccandoli di tanto in tanto e guardandomi intorno per mantenere la stabilità. Mi rivolgo ad un tizio dalla carnagione scura chiedendogli cos'è questo posto, che significato ha. Il tizio mi dice che ha un significato importante, poi però inizia a divagare parlando di sua madre, la quale avrebbe visto per ben tre volte un certo Mei. Gli chiedo chi sia questo Mei, e mi risponde che è un...nebkek o nekbet...qualcosa del genere, purtroppo non l'ho memorizzato bene. Gli chiedo allora di cosa si tratti esattamente, e se è per caso una specie di divinità. Mi risponde di no, e quando insisto nel chiedergli di spiegarmi meglio lui si rifiuta di rispondermi e ad un certo punto sparisce nel terreno come fosse una talpa. Mentre mi allontano, anche se non lo vedo lo sento ancora presente nelle vicinanze e gli chiedo di sapere almeno il nome di questa città. Mi risponde "Giannifra". Giro ancora un po' per la città, salgo su una scalinata e rimango qualche secondo ad ammirare il panorama. Da qui il ricordo inizia a farsi confusionario, iniziano una serie di episodi più o meno lucidi di cui ho un ricordo frammentato. Incontro una ragazza mora carina in accappatoio e mi perdo in effusioni con lei fino a ritrovarmi in paralisi avvolto da quello che percepisco come un vortice di energia. Mi libero dalla paralisi e proseguo nella mia esplorazione. In un episodio mi trovo in un'altra città e incontro un ragazzo al quale chiedo di dirmi dove ci troviamo. Mi dice il nome della città ma ricordo solo che era un nome un po' lungo. Gli chiedo se è consapevole di stare sognando, mi risponde di sì e che mi stava aspettando. Mi lascio condurre da lui nel luogo in cui intende portarmi, dopo un po' però mi accorgo che mi sta guidando verso un luogo oscuro, tetro, vedo sangue e vicoli bui, l'atmosfera è decisamente negativa e l'ambiente si fa sempre più buio. Non mi piace questo posto, smetto di seguire il ragazzinoma da qui non ricordo cosa succede.


14 maggio 2019

Sogno lucido ore 4.30-5.30

Mi sveglio in stato di paralisi e sento mio padre e mia madre entrare nella mia stanza. Mio padre tenta forse di svegliarmi scuotendomi, dopo un attimo di confusione mi rendo conto che sto sognando quindi mi alzo dal letto e do dei colpetti all'armadio per stabilizzare. Mi guardo allo specchio, il mio aspetto è abbastanza fedele a quello fisico anche se qui ho i capelli un po' più lunghi di come li porto ora. Mi accorgo che porto gli occhiali con le lenti tonde alla Harry Potter, li riconosco, sono i miei primi occhiali, di quando andavo alle medie. Apro il cassetto del comodino e trovo un orologio col cinturino bianco e nero, lo porto con me. Esco dalla mia stanza e vado in garage con l'intenzione di usare l'intercapedine come passaggio dimensionale. Quando sono davanti alla porta dell'intercapedine però, mi raggiungono i miei amici A e D e commetto l'errore fatale di farli venire con me invece di mandarli via. In questo modo finisco per distrarmi e a poco a poco perdo lucidità. Prendiamo l'intercapedine e ci troviamo in un corridoio. Ci sono alcune porte che portano a dei bagni, poi ne apro una che dà su un altro corridoio, in fondo al quale scorgo una luce. Raggiungo l'uscita e mi trovo su uno spazio sterrato in cima ad una tribuna di uno stadio- Si tratta a quanto pare di uno stadio scavato nel terreno, con la tribuna sotto il livello della strada. Prendiamo posto a sedere, guardo verso il campo e vedo che le squadre ancora non sono entrate. Ci sono degli uomini che sfilano in campo, sembra trattarsi di una specie di cerimonia di apertura o chiusura di un qualche evento sportivo. Tra queste persone vedo un tizio che mi ricorda un amico di infanzia di mio fratello. Chiedo a qualcuno del pubblico quali squadre stanno per affrontarsi, come risposta mi danno due nomi di donna, uno dei quali è Ilenia, mentre l'altro non lo ricordo. Qui perdo definitivamente lucidità e mi metto a discutere con una ragazza che ha tentato di rubarmi la bottiglietta d'acqua, poi il sogno continua con altre situazioni assurde e deliranti.

17 maggio 2019

Lucido/OBE ore 5.00/5.50

Mi sveglio in stato di paralisi, eseguo il distacco ed esco di casa senza ancora vedere nulla. Avviene un cambio di scenario, mi trovo ora nel centro della mia città, in una delle vie che incrocia la via principale. Le immagini non sono ancora perfettamente nitide e noto un fatto insolito, l'udito sembra non essere attivo o quantomeno è molto attutito. Mentre cammino leggo una scritta in rosso in alto a sinistra,forse un'insegna pubblicitaria. Giro l'angolo alla mia destra e prendo la via principale in direzione della stazione. Qui arriva anche l'udito, sento il brusio della gente, tutto molto realistico. Mentre cammino le immagini migliorano, è notte e c'è parecchia gente in giro, come in una sera d'estate. Osservo i volti delle persone, provo a fermare qualcuno ma tirano tutti dritto velocemente, sembra quasi che nemmeno mi vedano. Ora mi trovo ad osservare di spalle una ragazza carina con un top rosso che cammina qualche metro avanti a me e discute con qualcuno. Ora si volta e viene nella direzione opposta alla mia sfilandomi alle spalle, poi velocemente mi supera di nuovo e mentre mi passa accanto alla mia sinistra sento chiaramente lo spostamento d'aria che provoca, è estremamente reale. Continuo ad osservarla e ad un certo punto lei si volta, viene verso di me e mi dice: <<mi stavi forse guardando ?>> Io allora le dico <<come hai fatto ad accorgertene ? Hai forse gli occhi dietro la testa ?>> Poi ammetto che la stavo guardando e lei
si mostra divertita. Camminiamo fianco a fianco per qualche metro, poi però mi rendo conto che dovrei separarmi da lei perché sto perdendo tempo ed energia e dovrei tornare al mio obbiettivo, che è quello di viaggiare nel passato. Le dico che dobbiamo salutarci ma prima di lasciarla le chiedo come si chiama. Appena finito di pronunciare la domanda mi arriva una risposta telepatica: "Laura".
Poi il sogno svanisce e mi sveglio prima che possa ascoltare la sua risposta a voce.

18 maggio 2019

Sogno lucido ore 6.00-8.00

Viaggio nel futuro

Sono a casa sul divano in salotto e ad un certo punto inizio a sospettare di essere in un sogno. Mi guardo le mani e sono normali, poi prendo il cellulare e fatico a leggere l'ora, che tra l'altro cambia ad una seconda occhiata, sto sicuramente sognando. Vado di sopra ed esco dal portone, attraverso il giardino sentendo il terreno particolarmente morbido sotto i piedi. Esco dal cancelletto sul retro ma qui le immagini si deformano e si sfocano. Ricordo il mio obbiettivo che è quello di viaggiare nel futuro e di vedere come sarà la mia città tra 100 anni. Nel campo di sterpaglie c'è un grosso macchinario che immagino possa essere una macchina del tempo, anche se dalla forma molto insolita. C'è una cabina in alto sorretta da un'impalcatura di ferro un po' ingarbugliata. Raggiungo un lato della struttura e premo un pulsante facendo uscire una scaletta che uso per raggiungere la cabina, nella quale entro. Ci sono due sedili posteriori che si guardano l'un l'altro dando le spalle ai finestrini laterali della cabina. Io sono seduto su quello di sinistra mentre alla mia destra c'è il mio amico M. Sui sedili anteriori invece ci sono un ragazzo e una ragazza, sono loro che guidano il mezzo. Comunico loro la destinazione che voglio raggiungere, mentre M. esprime i suoi dubbi sul fatto di affidarsi a questi due. In effetti sono molto dubbioso anche io e temo che mi porteranno dove vogliono loro. Il mezzo nel frattempo è partito, percepisco il movimento. Dai finestrini inizialmente si vede fuori, poi diventa tutto buio. Dico ai conducenti che deciderò io quando fermarci ma loro mi rispondono che non è possibile perché ci vuole un certo tempo per raggiungere la destinazione da me richiesta. Poco dopo ci fermiamo, a quanto pare siamo arrivati, ma lo scenario intorno a me non dà per niente l'idea di essere nel futuro, tanto meno cento anni avanti. C'è un benzinaio, poi entro in un'area piena di bancarelle, la gente è vestita più o meno secondo la moda attuale, anzi forse anche di qualche anno fa. Inoltre ho l'impressione di essere già stato qui poco fa. Qui il ricordo sfuma, forse perdo lucidità e torno a sognare normalmente. In seguito prendo di nuovo lucidità mentre sono a casa con mio padre che mi insegue dicendomi che stavolta non sto sognando. In effetti non ne sono ancora sicuro al 100 % perché è tutto molto realistico e ho bisogno di una conferma. Esco dal portone, faccio le scale e qui vedo il cartello della via che inizia di fronte al cancello di casa mia e mi accorgo che la scritta è impronunciabile, piena di consonanti, è la conferma che sto sognando. Prendo proprio quella via con mio padre che continua a seguirmi, dunque inizio a correre per seminarlo. Si mette a correre pure lui ma poi si arrende dicendo di non riuscire a starmi dietro. Per seminarlo definitivamente cambio improvvisamente direzione e mi intrufolo in una delle villette sul lato destro. Mi trovo in un sottoscala, inizio a salire la scala che però dopo qualche gradino si interrompe. Scendo e vedo ad un angolo un ascensore, proprio quello che fa per me, posso usarlo direttamente come macchina del tempo. Entro e sento il suono che fanno normalmente gli ascensori quando si apre o si chiude la porta automatica. C'è uno specchio piuttosto grande ma non mi soffermo a guardare il mio riflesso perché la mia attenzione viene attirata da una bella ragazza dai capelli lunghi, ricci e castani. La saluto ma non mi risponde, meglio così, non devo distrarmi. Chiedo all'ascensore di portarmi nel 2119, dopo qualche secondo la porta si apre ed esco. Noto subito un'altissima torre bianca, sarà alta centinaia di metri, vicino alla torre c'è poi un altra costruzione, molto più bassa e di colore rosso che raffigura una specie di uccello. A parte la torre però, per il resto non sembra di essere in un futuro così lontano, ci sono macchine non molto diverse da quelle attuali, forse elettriche. Ci sono edifici di 8-10 piani ma non particolarmente moderni. Le immagini non sono molto stabili e tendono ad offuscarsi. Anche la mia lucidità è bassa e a tratti mi dimentico di eseguire le tecniche di mantenimento. Girò un po' per la zona,leggo delle insegne scritte in una lingua che non conosco, incontro un venditore ambulante su un marciapiede, un uomo asiatico, forse indiano. Ora mi trovo davanti ad un banco dove vendono prodotti gastronomici, ci sono dei salumi e anche dei dolcetti di forma vagamente sferica. Qui la mia lucidità cala drasticamente e inizio a rivolgermi in maniera irrispettosa e maleducata ai signori che lavorano al banco. Non ho idea del perché mi comporto così, non è da me. Mi soffermo sui dolcetti sferici e scopro che sono dei Ferrero Rocher anche se dalla carta non si capiva, dato che era argentata anziché dorata. Ne assaggio uno ed è molto buono, così decido di prenderne 4 o 5. Il signore mi dice che vengono 20 euro, pago e me ne vado. Riprendo lucidità e mi ricordo di quello che dovevo fare, ovvero esplorare la città e memorizzare il più possibile. Stabilizzo, mi guardo intorno e arrivo davanti ad un edificio con insegne luminose e schermi che mostrano immagini in continuo movimento. Leggo scritte in caratteri orientali, forse giapponesi. Gli schermi mostrano volti di persone anche queste orientali, credo si tratti di un cinema e questi devono essere attori e attrici. Nello specifico sembrerebbe un cinema tutto dedicato a film giapponesi o
comunque dell' estremo oriente. La mia visita in questa città dura molto e non riesco a ricordare tutto, anche perché la mia lucidità non è costante e comunque mai al massimo. Mi viene in mente ad un certo punto di vedere se ci sono dei giornali sui quali leggere delle notizie, per farmi un'idea sulla situazione attuale in questo luogo e tempo in cui mi trovo. Chiedo a dei ragazzi seduti ad un tavolino all'aperto se e dove posso trovare dei quotidiani. I ragazzi mi indicano un tizio di colore dietro ad un bancone incastonato nel muro di un edificio, dicendomi che se ne occupa lui. Lo raggiunto, l'uomo ricorda vagamente l'attore Morgan Freeman. Mi dice qualcosa del tipo << qui comando io >>, non so a cosa si riferisca. Gli chiedo se vende dei giornali e lui mi risponde che il suo lavoro è assemblarli e mi mostra dei pezzi di giornale che lui deve rimettere insieme. Forse è proprio come pensavo, i giornali cartacei sono caduti in disuso, tuttavia a quanto pare esiste qualcuno che si diverte a rimettere insieme pezzi di vecchi giornali. Mi viene mostrato un quotidiano intero di cui sfoglio le pagine. E' tutto molto realistico e riesco a leggere bene le scritte che tra l'altro non si modificano. Da una parte leggo quella che
sembrerebbe una classifica di un qualche torneo di qualche sport, forse calcio. Ci sono 6 o 7 squadre, forse nazionali, scritte in colonna con i rispettivi punti segnati accanto. In testa a questa classifica c'è il Liechtenstein con 21 punti, poi a seguire le altre, di cui ricordo solo le ultime due, Regno Unito e San Marino, quest'ultimo a 0 punti. Di quelle in mezzo non ricordo i nomi, ma si tratta di Stati che non esistono, uno di questi mi pare fosse un acronimo. Mi trovo ora a leggere altre notizie sportive, trovo un tabellino di una partita della squadra della mia città, posso leggere chiaramente le formazioni delle due squadre, riconosco anche alcuni cognomi di persone realmente esistenti che vivono nella mia città o dintorni. Lascio stare i giornali e penso di andare a visitare quella torre che avevo visto all'inizio
ma qui perdo sempre più lucidità e la situazione si fa confusa. Mi ritrovo poi nella mia città nel presente e incontro nel sottopassaggio della stazione una bella ragazza mora con la quale tento un approccio. Vengo però disturbato da un'altra ragazza che si spaccia per mia ex e tenta di rovinarmi l'incontro. La ragazza con cui sto flirtando storce il muso ma le spiego che quella è una mia ex di vecchia data e che non c'è più niente tra me e lei. La ragazza mi crede e si rende disponibile ma qui mi sveglio.


19 maggio 2019

Sogno lucido ore 6.30-7.30

Mi trovo a fluttuare a qualche centimetro dalla superficie del mare muovendomi in avanti. Davanti a me una distesa d'acqua a perdita d'occhio. Dopo un po' tutto si dissolve e in seguito mi trovo su una spiaggia, seduto su una sedia di fronte ad un tavolino. Le immagini sono ancora confuse, vedo i volti di alcune persone di fronte a me, forse conosco qualcuno di questi. Poi tutto diventa più nitido e coerente, vedo il mare qualche metro più avanti, con alcune persone che si fanno il bagno o giocano sul bagnasciuga. Per stabilizzare mi siedo ed inizio a giocherellare con la sabbia, prendendola in mano e lasciandola cadere. Le sensazioni sono estremamente reali, sento chiaramente la sabbia mentre mi scivola dalla mano, non c'è alcuna differenza con la realtà fisica. Mi alzo e mi avvicino all'acqua, c'è un'atmosfera di grande calma e serenità. Mi chino a raccogliere altra sabbia e man mano che mi avvicino al mare la sabbia che raccolgo la sento sempre più umida. Prendo una manciata di sabbia anche dal bagnasciuga, ovviamente impregnata d'acqua, ne sento il peso e la consistenza. Ora incontro una ragazza carina dai capelli scuri, lunghi e ricci. La saluto e le chiedo come si chiama e quanti anni ha, non ricordo il nome, dice di avere 23 anni, poi si corregge dicendo che ne ha 19. Incontro ora un ragazzo sui 18-20 anni, biondo, magro, alto circa 1.75. L'ambiente nel frattempo si è modificato, ora sono nella piazza centrale della mia città ed è notte. Mentre camminiamo il ragazzo mi parla dei suoi problemi, in particolare riguardo le ragazze, tipici complessi adolescenziali. Cerco di assecondarlo con frasi di circostanza, il mio obbiettivo e chiedere informazioni su questo luogo ma il ragazzo evidentemente non è il soggetto giusto a cui porre domande. Le immagini si sfaldano e per recuperarle mi metto nuovamente a giocare con la sabbia, convincendomi di essere ancora in spiaggia. Quando le immagini tornano però mi accorgo di stare giocando con la sabbia sul mio letto ! Scendo dal letto ed esco di casa, mentre percorro il vialetto che porta al cancello trovo la strada sbarrata da rami e cespugli che da entrambi i lati sconfinano nel vialetto bloccando il passaggio. Passo attraverso l'ostacolo approfittando del fatto che lo scenario non è ancora molto stabile, poi tento lo stesso con il cancelletto ma forse senza sufficiente convinzione e ci sbatto contro. Lo apro allora tirandolo con decisione, senza prima premere il pulsante sul muro, il cancelletto fa una lieve resistenza ma comunque si apre. Una volta in strada inizio a spostarmi levitando a qualche centimetro da terra, in maniera simile a come facevo all'inizio sul mare ma stavolta più velocemente. Avanzo spedito rimanendo in posizione eretta, il che mi dà un maggiore controllo sul movimento rispetto al classico volo alla Superman. Mentre mi sposto tocco ogni tanto i muri di recinzione delle villette sul lato sinistro della strada e mi guardo intorno per mantenere la stabilità. In pochi secondi percorro lo spazio che nella realtà fisica corrisponde a circa 300 metri, solo in un momento rischio di sbattere contro un muro mentre giro ad un incrocio ma riesco ad evitarlo aiutandomi con un braccio, che uso per direzionarmi puntandolo nella direzione desiderata. Ad un certo punto atterro e percorro gli ultimi metri correndo fino ad un condominio in cui abita un mio amico d'infanzia. E' decisamente diverso da quello della realtà fisica, qui c'è un grosso portone di legno e vedo che al di là della recinzione c'è un ampio giardino con un grosso cane che abbaia e ringhia contro di me. Apro il portone ed entro puntando una mano contro il cane e dicendo <<stop !>> Il cane però non si ferma, mi viene incontro ma poi devia ed esce dal cortile, al che io chiudo il portone lasciandolo fuori. Attraverso il cortile, vedo una scritta in rosso in cima ad una larga colonna, la scritta dovrebbe essere "CONDOMINIO" ma mancano delle lettere qua e là. Vedo un ascensore e penso di usarlo come passaggio dimensionale, ma qui perdo lucidità e spreco una bella occasione.

21 maggio 2019


Sogno lucido ore 4.00-6.00

Mi alzo dal letto che sono già lucido, vado di sopra ed esco dal retro, raggiungendo il campo di sterpaglie. Dopo qualche metro di camminata scorgo un sentiero sulla destra e lo imbocco. Mi trovo davanti una casa, con una scalinata di una decina di gradini, salgo e appena giunto sul pianerottolo incontro uno strano essere che mi dice <<ti stanno osservando>>, gli chiedo a chi si riferisce, mi risponde qualcosa del tipo <<quelli che sono accanto a te>>. Entro in casa e trovo una scrivania con un computer portatile e un altro strano essere, simile ad un orsetto antropomorfo che dice di chiamarsi Teddy. Perdo parzialmente lucidità e mi metto a trafficare col computer, poi torno in me ed esco dalla stanza,con l'orsetto che mi dice la stessa frase dell'essere di prima (forse era sempre lui). Gli chiedo ancora a chi si riferisce e lui indica un punto alle mie spalle, mi volto e ne approfitta per tentare di spingermi all'interno di una stanza con la porta aperta, ma lo schivo in tempo e lo metto fuori combattimento. Esco dalla casa e vedo una specie di tunnel, un passaggio segreto. Mi ci infilo e sbuco in un bagno, che però non è chiuso ma è una parte di una sala più grande, c'è un water e forse anche un lavandino. Esploro la sala,l'arredamento è piuttosto insolito. Mi arriva il ricordo di aver già conosciuto il proprietario di questa casa e di sapere già di questo suo luogo segreto. Vedo ora delle statue raffiguranti dei soldati dell'antichità, forse dell'antica Grecia. Purtroppo non sono abbastanza lucido per memorizzare ulteriori dettagli. Vedo ora una porta con degli strani simboli, la apro e mi trovo in una sala ancora più grande, forse la sala principale dell'edificio. Qui però inizio a sentire dei lamenti, dei rantoli demoniaci in sottofondo e decido di andarmene, poi perdo definitivamente lucidità e mi perdo in situazioni assurde.

31 maggio 2019

Sogno lucido ore ?

Mi trovo pre lucido in una città indefinita con mia madre e una sua amica e nostra collega di lavoro. Entriamo in un bar e io mi allontano da loro, entro in un bagno e chiudo la porta. Qui, in silenzio e senza personaggi onirici a distrarmi sono finalmente lucido. Mi guardo allo specchio, l'immagine riflessa non è la mia, si tratta di un individuo androgino. Apro una porta ed entro in uno stanzino, quando chiudo la porta la chiave cade per terra e mi accorgo che non riesco ad incastrarla bene, rimane socchiusa. Raccolgo dunque la chiave e la uso per chiudere la porta, per evitare che qualcuno entri. Trovo una scrivania con un computer portatile, provo a digitare qualcosa ma come sempre gli apparecchi elettronici nei sogni non funzionano bene. Esco da un'altra porta esprimendo l'intento di viaggiare nel passato, precisamente 100 anni indietro. Mi ritrovo in un edificio a più piani e scendo le scale fino ad arrivare al piano terra. Sulla destra c'è un'apertura da cui filtra la luce solare. Esco e mi ritrovo in un cortile, vedo una ragazza dai capelli lunghi e scuri che indossa un vestito lungo blu. Più avanti c'è un portico di legno con sotto dei tavoli ed alcune persone sedute, in sottofondo sento una musica forse di fisarmonica, poi si oscura tutto. Cerco di recuperarlo sfregando le mani sul terreno ma qui il ricordo si fa confuso. Mi ritrovo poi in paralisi con l'entità che tenta di tenermi bloccato, riesco a liberarmene ma la mia lucidità nel frattempo è calata e perdo tempo in situazioni confuse e deliranti. Solo alla fine riprendo lucidità ed uscendo in strada ed eseguo una sorta di meditazione tipo ADA, concentrandomi nel percepire l'ambiente circostante. Questo rende lo scenario molto stabile e reale, vedo le macchine che passano e ne sento sia il rumore sia le vibrazioni che provocano sulla strada. Mi chino a toccare l'asfalto per coinvolgere maggiormente il tatto e rendere il sogno ancora più stabile ma quando vedo arrivare una macchina sento il bisogno di alzarmi e spostarmi tanto la situazione è realistica.



Sogno lucido pomeridiano ore 14.15-15.55

Mi trovo in situazioni confuse in cui sono lucido e tento di stabilizzare ma continuo ad essere accecato da lampi di luce, probabilmente a causa della luce del sole che entra dalla finestra nel mondo fisico. Per un tempo piuttosto lungo continuo a lottare per ottenere un sogno stabile, con continui crolli e riprese. Ciò genera diversi episodi brevi e confusi, in uno di questi trovo i miei a vedere la TV sul divano, ma non quello attuale, bensì quello prima dei lavori di qualche anno fa, nella vecchia posizione. Premo un tasto sul telecomando e vedo la data: 8 novembre 2018, ovviamente non coerente con la disposizione dei mobili. Per strada incontro un uomo con un cammello al guinzaglio, poi entro in una villetta con l'intenzione di usarla come passaggio dimensionale. Mi arriva il ricordo di essere già stato qui in un lucido di questa notte, il che non trova riscontri nel mio diario, quando la mattina stessa avevo scritto i miei sogni questo non lo ricordavo. Vedo uscire dalla porta in cui sto per entrare un signore con un grosso cane, un pastore tedesco, le tende sulle porte sono in stile arabo così come l'arredamento all'interno della casa. Arrivo in fondo al corridoio e cerco subito una porta da usare come passaggio dimensionale. Mi trovo tuttavia ad aprire una serie di porte che non mi portano da nessuna parte se non piccoli stanzini e bagni, come spesso accade. In uno di questi sento anche una presenza e una voce nel buio di una bambina che mi inquieta un po'. L'ultima porta che apro mi porta nell'ennesimo bagno e qui mi sento risucchiare all'interno del water, ma si oscura tutto e mi ritrovo in paralisi sul letto. Mi alzo e trovo di nuovo i miei a vedere la TV anche stavolta nella vecchia posizione, prendo il telecomando per vedere la data, stavolta segna l'11 novembre 2009. Vado di sopra, esco dal retro e prendo il campo di sterpaglie procedendo lentamente e concentrandomi sull'ambiente circostante come nel lucido di stanotte. Sento il vento addosso, il terreno sotto le scarpe, tutto estremamente realistico e vivido. Ora vedo dei cantieri con edifici in costruzione, li raggiungo e le immagini si sfaldano. Riesco a recuperarle, ora sono davanti a dei sacchi bianchi con delle scritte, forse sacchi di cemento. C'è un palazzo in costruzione tutto circondato da ponteggi. Giro l'angolo sulla destra e trovo altri edifici in costruzione, giro ancora l'angolo stavolta a sinistra e mi trovo avanti un'immensa distesa di sabbia grigia, anche qui stanno facendo i lavori, la stanno spianando, a quanto pare mi trovo in un enorme cantiere nel deserto. Sullo sfondo vedo invece una città con dei grattacieli e all'orizzonte mi sembra di scorgere il mare. Penso di raggiungerla ma qui il sogno crolla e mi sveglio.

1 giugno 2019

Sogni lucidi 5.00-7.10

Sogno 1: L'ascensore a scuola

Sono in macchina con mia madre che guida, stiamo andando in direzione del mio vecchio liceo. Ci fermiamo e scendo dalla macchina, prendo lucidità e raggiungo a piedi la scuola, con l'intenzione di usarla come passaggio verso un altro scenario. Davanti alla scuola è pieno di studenti che aspettano di entrare, chiacchierano di continuo tra loro ma nessuno viene a disturbarmi. Urlo di fare silenzio ma inizialmente mi ignorano e continuano a parlare, tranne qualcuno che si ferma un secondo forse chiedendosi se ho tutte le rotelle a posto. Provo con più convinzione, alzando anche un po' la voce e stavolta smettono quasi tutti smettono di parlare, tranne qualcuno che a quanto pare non è sotto il mio controllo. Entro nell'edificio e vedo subito un ascensore, un ottimo mezzo per raggiungere un altro luogo. Lo raggiungo ed entro ma mi accorgo che qualcun altro sta cercando di entrare. Non posso permetterlo, non voglio distrazioni, così uso la telecinesi per chiuderlo più velocemente e così facendo una o più mani rimangono schiacciate nella porta dell'ascensore. Ho esagerato e mi sento un po' in colpa per questo, non era mia intenzione fare loro del male. Premo un tasto e l'ascensore inizia a scendere e penso di aspettare che si fermi da solo ma vedo che si sta oscurando tutto così decido di premerlo di nuovo per farlo fermare. Si ferma ma ormai è troppo tardi, il sogno è crollato e mi ritrovo sul letto in paralisi. Da qui continuo a sognare normalmente per un tempo indefinito prima di fare un altro lucido che è quello che segue.

Sogno 2: Baraccopoli e ragazza problematica

Mi trovo sul letto in uno stato di dormiveglia. Penso di prendere il cellulare sul comodino per vedere l'ora e mi ritrovo a prenderlo più volte vedendo sempre orari diversi per poi ogni volta svegliarmi e capire che si trattava di un falso risveglio e subito riaddormentarmi ripetendo la stessa scena. Alla quarta o quinta volta finalmentemi rendo conto in tempo di trovarmi in un falso risveglio e sfrutto la situazione per lucidare. Cerco di scendere dal letto ma sono semi paralizzato, mi proietto allora fuori mentalmente e avviene una sorta di tira e molla tra sogno e stato intermedio nel letto. In questo momento sento una voce che parla di una ragazza che ha problemi con la scuola ma che è un'ottima onironauta e per alcuni secondi mi identifico con quella ragazza. Riprendo lucidità ed esco dalla stanza concentrandomi il più possibile sul tatto dato che la vista non è attiva. Inizio a correre più velocemente possibile, sforzandomi di percepire il terreno sotto di me, e mano mano che avanzo percepisco le mie gambe in maniera sempre più concreta. Arrivo in strada, prendo la via che inizia di fronte a casa mia e pian piano il sogno si stabilizza. Entro in una villetta sulla destra, attraverso un giardino e salgo alcuni gradini dirigendomi verso la porta d'ingresso che è aperta. Prima di entrare vedo un ragazzo in piedi di spalle su una veranda alla sinistra della porta, separata da un muretto dal pianerottolo su cui mi trovo io. Il ragazzo ha i capelli rasati e indossa uno zaino. Entro in casa e trovo numerosi asciugamani di vari colori e piuttosto grandi stesi su dei fili ad asciugarsi. Ci sono delle persone tra cui una ragazza dai capelli rossi, nessuno però sembra notare la mia presenza. Mi trovo ad aprire una serie di porte che però non portano a nulla. Torno nella saletta ed esco in giardino e mi rendo conto di trovarmi nel cortile di mia zia. Di fatto è come ripartire da capo o quasi, esco e attraverso la strada, entro nella villetta di fronte in cui abita un mio vecchio compagno di squadra di quando giocavo a calcio. Stranamente però non trovo la porta d'ingresso, bensì una serie di ostacoli sui quali salto fino a trovarmi in un punto a diversi metri d'altezza. Vedo sotto di me un garage, per un attimo penso di essere bloccato qui ma poi scorgo un passaggio che mi porta finalmente in un punto stabile e pianeggiante. Dritto per dritto in fondo c'è una scalinata che conduce ad una porta d'ingresso di un edificio, noto però subito sulla destra un'ampia porta a vetri,al di là della quale si intravedono dei palazzi. Attraverso la porta e mi trovo sul tetto di una specie di baracca in mezzo a tante altre. Mi trovo a quanto pare in una baraccopoli alla periferia di una grande città, infatti sullo sfondo vedo i palazzi del centro. Inizio a saltare da un tetto all'altro fino ad arrivare all'ultimo che si trova ad una decina di metri dal suolo. Salto ancora cercando di rimanere sospeso a mezz'aria ma ciò non accade, cado giù ma il sogno non si sfalda ed atterro in piedi. Mi trovo ora in una zona prossima al centro della città, cammino lungo una strada, passano macchine e mezzi pubblici, tra i quali ricordo un tram, vedo palazzi di 5-6 piani intorno a me. Qui però perdo lucidità e sento la voce di un ragazzo che chiama al cellulare la sorella minore dicendole che ha scoperto che ha marinato per l'ennesima volta la scuola. Dice che qualcuno gli ha mandato delle foto in cui la ragazza si trovava in giro per la città mentre doveva essere a scuola. La rimprovera pesantemente e le dice che la sta venendo a prendere per portarla a casa. Ho l'impressione che la ragazza in questione sia la stessa di cui sentivo parlare prima durante il distacco dal corpo e nella quale mi sono identificato per qualche istante. Qui mi sveglio.
Hari
 
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