Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel)

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 20/12/2016, 14:27

Riprendo il diario onirico iniziando a trascrivere quello che mi ricordo dei sogni fatti nelle ultime settimane.

Iniziamo con una nottata fatta di falsi risvegli e sprazzi di Lucidità

[...] Qualcosa mi sveglia, apro gli occhi, sono girato sul fianco destro e sto guardando nella direzione dove c'è esserci l'armadio che fa da separè tra la zona letto e la zona TV/Videogames...
o almeno dove DOVREBBE esserci... appena lo sguardo si adatta al buio della stanza, vedo che non solo non c'è l'armadio, ma tutta la zona dietro è vuota! Sbatto gli occhi un paio di volte, poi mi alzo e vado a vedere.
I passi sono lenti, goffi, come un'astronauta sulla Luna, l'unico rumore è quello del mio respiro, che sento sempre più lungo, lento e profondo.
Quella zona del mio appartamento è completamente vuota, come se stessi traslocando... vedo solo alcuni pezzi di carta, forse scarti di imballaggio... lentamente
mi rendo conto di sognare, la lucidità è al minimo, ho a malapena la consapevolezza di essere in un sogno, continuo ad osservarmi intorno, respirando profondamente, continuo a subire la trama del sogno, ma almeno so di che cosa si tratta.
Poi, all'improvviso, succede... vedo un'ombra muoversi fulminea alla mia sinistra, un brivido di freddo misto a paura percorre il lato sinistro del corpo, concentrandosi su braccio, spalla e collo.
L'entità mi sta girando attorno, pronta a colpire (questa è la mia sensazione) La paura e l'adrenalina
mi fanno dimenticare per un attimo di essere in sogno, chiamo ReiKi e Luce e mi preparo al combattimento... entriamo in corpo a corpo, una lotta raffazzonata e confusionaria, della quale ho pochissima memoria, se non per il fatto che finiamo a rotolarci sul letto e che l'ombra è una figura femminile con i capelli ricci lunghi fino alle spalle (L'avevo già sognata, poco meno di 3 anni fa, poco dopo il primo livello di ReiKi, ero in un albergo piuttosto inquietante e il sogno è registrato sul diario di Erik Bauer).
Ad un certo punto riesco ad afferrarla per i capelli, mentre stringo sento una sensazione strana
che mi ricorda di essere in un sogno: quelli che credo essere i capelli dell'ombra sono in realtà la coda di Tiger che stava dormendo sul letto di fianco a me. Me ne accorgo troppo tardi per non stringere, ormai il comando è partito. Per fortuna però sono a metà strada tra lucido e veglia e i muscoli reagiscono appena, così le stringo la coda con la forza di una carezza.
Sbuffo, scaricando la tensione dell'incubo lucido, mi alzo e vado in bagno, svuoto la vescica, poi vado al lavandino per sciacquarmi mani e faccia. L'immagine che mi viene riflessa dallo specchio è però diversa da come dovrebbe essere:
Completamente rasato, sia in testa che in viso e mi mancano gli occhi! Cioè, ci sono le cavità oculari, ma sono ricoperte di pelle come la fronte e le guance capisco immediatamente
che si è trattato di un altro falso risveglio, ma sono allo stesso tempo inquietato e spaventato da quello che ho visto allo specchio (nuovamente la lucidità è al minimo), così mi allontano dal lavandino, esco dal bagno e una volta nel corridoio inizio ad alternare imprecazioni contro chi mi sta facendo sognare tutto questo e preghiere all'Arcangelo Michele affinchè mi protegga.

A questo punto mi sveglio davvero.

Nottata piuttosto intensa e adesso che mi ricordo è tutto successo dopo una WBTB (mi ero svegliato spontaneamente per andare in bagno, ho cazzeggiato un po' col cellulare, poi mi sono riaddormentato pensando ai sogni)
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Re: Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 10/01/2017, 10:22

Nottata oniricamente intensa, ecco ciò che ricordo:

[...] Sono all'interno di un appartamento ad un piano piuttosto elevato. E' notte e le poche luci che illuminano i corridoi e le stanze arrivano dall'illuminazione cittadina che attraversa i vetri delle finestre. E' tutto silenzioso e vuoto, vi sono pochi mobili e mi muovo come se fossi sott'acqua. Questa innaturalità inizia a farmi scattare qualche dubbio nella mente, "sto sognando" penso, mentre mi affaccio ad una finestra. Diversi piani sotto di me, l'asfalto della strada, di fronte a me altri palazzi, la città a perdita d'occhio (che poi non è tanto, perchè l'orizzonte del visibile in questo sogno è piuttosto vicino, come i vecchi videogame 3D dove non c'era abbastanza potenza di calcolo e gli oggetti da una certa distanza in poi semplicemente non esistevano).
Inizio a scavalcare il davanzale della finestra con l'intenzione di buttarmi giù "E se sei sveglio? Potresti farti male, ucciderti"
E' il dubbio a parlare "No, guarda..." rispondo, seppure mi sia fermato esitatnte per qualche istante. Detto fatto finisco di scavalcare la finestra e mi lascio cadere afferrando il cornicione del tetto della casa di fronte con la mano destra, il mio braccio diventa iperestensibile (un po' come se fossi Mr. Fantastic dei Fantastici 4) e così, afferrando balconi, finestre e cornicioni, come se fossi un orango nella Jungla, percorro un tratto della strada che passa davanti alla finestra, scendendo di qualche metro ad ogni bracciata. Arrivo a terra e cammino verso una grossa struttura, sembra un mix tra un normale condominio e lo S.T.A.R. Labs di Flash. Quando sono sul punto di entrare mi fermo e mi dico "No, aspetta... sono in un Sogno Lucido, posso fare di meglio... ad esempio questo!" Prendo un bel respiro, poi dico ad alta voce "Come posso fare per smettere di sentire quel peso che ho dentro? Con chi devo parlare per smettere di sentire quel senso di colpa?"

Appena avanzo la mia richiesta il sogno inizia letteralmente a svanire, spegnendosi... e torno nell'oblio del sonno senza sogni.
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Re: Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 21/03/2017, 13:20

Mi stanno tornando alla mente ricordi di un breve Lucido fatto qualche notte fa... non essendo in gran forma non lo avevo trascritto sul diario. Lo faccio ora



[...] Sono in un luogo che non conosco, forse una fabbrica... ricordo qualcosa che ha a che fare con il mio vecchio lavoro. So anche che siamo in un futuro piuttosto remoto e che c'è una sorta di conflitto, forse una ribellione contro una tirannia (ma non ne sono così sicuro).
I ricordi iniziano quando esco dal capannone e mi ritrovo in quella che sembra essere la periferia di un paese di campagna. C'è il sole, il cielo è parzialmente nuvoloso e vi sono alcuni edifici sparsi in lontananza in mezzo al verde dell'erba e qualche albero. Il terreno non è perfettamente pianeggiante, ma leggermente "ondoso", un po' come se fossimo su una serie di collinette dolci e basse.
Appena esco fuori vengo avvicinato da un androide completamente nero e minaccioso (vagamente simile a quello di "Rogue One"). Mi apostrofa con dei suoni bassi e secchi che istintivamente riconosco come una minaccia di arresto. Corro lungo un sentiero, dirigendomi verso una cascina a qualche centinaio di metri di distanza. Mentre fuggo lentamente prendo
consapevolezza di essere in un sogno. La lucidità è bassissima, così come la consapevolezza di potermi distaccare dalla trama. L'unica cosa che riesco a pensare è a trovare un modo per difendermi da quegli androidi (so essercene altri in arrivo)... e la risposta che mi viene in mente è l'Anello di Lanterna Verde. Ho solo bisogno di un attimo di quiete al sicuro per poterlo indossare, così accelero la corsa verso la cascina mentre afferro con la mano sinistra l'anello dalla tasca della giacca (So che è lì, voglio che sia lì)
Raggiunta la cascina entro nel porticato degli attrezzi, mi chino nascosto da dei bidoni e da un tavolo da lavoro dove qualcuno ha lasciato in sospeso la riparazione di quella che sembra essere una falciatrice, ed indosso l'Anello.
Sento i passi ed i ronzii meccanici degli androidi che si stanno avvicinando, così inizio a pronunciare sottovoce il Giuramento in Inglese...
"In Brightest Day... In Blackest Night..."
Si stanno avvicinando, devono avermi sentito
"No evil shall excape my sight..."
Il costume da Lanterna Verde inizia a materializzarmisi sul corpo, fatto di pura Energia smeraldina
"Let those who worship evil's might"
Ormai è inutile nascondersi, alzo il volume della voce
"Beware my power, Green Lantern's Light!"
Mi ergo in piedi, il pugno alzato al cielo, la voce a pieno volume
Proprio in questo istante uno degli androidi entra nel porticato... "Bene, ora mi diverto" penso.
Chiedo all'Anello prima di rivestirmi di un campo di forza protettivo, poi di usare un'altro campo di forza per smembrare l'androide... il quale resiste. Incredibilmente resiste al mio tentativo di strapparlo in brandelli.
Schivo un colpo del suo blaster, rotolando all'aperto, quindi decido di rispondere pan per focaccia: punto pugno e anello nella sua direzione ed esprimo l'intento di spazzarlo via con una scarica di energia incandescente.
Dall'anello parte un fascio di energia degno di un manga che investe l'androide, fondendone la corazza e distruggendolo.
Gli altri si stanno avvicinando, li sento... "Bene, sono pronto"... e proprio mentre faccio per spiccare il volo
mi sveglio.
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Re: Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 27/03/2020, 11:39

27/03/2020

Ieri notte vado a dormire stanco, di quella stanchezza buona, rilassata. Decido che non ho bisogno di tisana rilassante, semplicemente mi butto sotto le coperte, saluto le gatte e chiudo gli occhi.

Ecco ciò che ricordo dei sogni fatti:
[...]
Ho programmato con MS e DS (una coppia di carissimi amici che convivono assieme ormai da anni) un pomeriggio nerd a casa loro.
Il sogno inizia con me che parcheggio in Piazza Castello a Fossano (Nonostante i due amici siano di un paese vicino, nel sogno questo era un tutt'uno con Fossano), lato verso l'ospedale e da lì mi incammino verso il portone che da sulla scala della palazzina dove vivono (lato delle banche).
Mentre vado da loro ricevo un messaggio da MS che loro sono ad una piccola festa medioevale qualche via più in là, così devio e li raggiungo.
La scena della festa medioevale è molto simile a quella alla quale siamo andati veramente Giugno scorso, nel paese dove vivono i miei due amici.
Dopo qualche minuto inizio a sentirmi strano, teso, distaccato.
E' una cosa che mi succede, di tanto in tanto, ma questa volta è più forte. Senza dire nulla mi alzo e mi incammino verso casa loro, la testa bombardata dal pensiero che avevamo una giornata Nerd da loro. C'è un piccolo stacco di scena, come se avessi perso coscienza di me per qualche minuto, mi ritrovo seduto sul loro divano, rivolto verso il muro che da alla cucina, sto smanettando col cellulare mentre aspetto che arrivino...
... li aspetto che arrivino a casa loro... oddio sono maleducatissimo! Sono entrato a casa loro senza di loro!
Mi prende un piccolo attacco di panico, è una delle mie paure più irrazionali e profonde: ritrovarmi a casa di qualcuno senza essere stato invitato.
Penso ad una soluzione, a qualcosa da dire loro non appena torneranno in casa, tanto per scusarmi della cosa... panico
i pensieri vanno a me che me ne vado dalla festa medioevale senza dire loro nulla... diamine, mi staranno cercando!
Guardo il cellulare: niente.
Bene, sono ancora in tempo, torno in strada ed inizio a cercarli... niente.
Guardo il cellulare: due chiamate perse di MS... ecco, mi stanno cercando!

Blackout

Prendo coscienza trovandomi seduto sul loro divano, rivolto verso il muro che da sulla cucina, questa volta c'è uno specchio sopra la cassettiera (ma non mi rendo conto della differenza).
"Di nuovo, Luca! Ma diamine, devi smetterla di entrare in casa della gente così! " penso, rivolto a me stesso...
"Aspetta... sono entrato in casa loro senza loro? Come diamine ho fatto?!?"

"Deve essere un sogno!" penso
"No, è tutto troppo reale" rispondo, toccando il divano e guardandomi attorno
"Lo specchio! Mi basta toccarlo, se ci passo attraverso è un sogno!"
Così mi alzo e cammino verso lo specchio, metto le mani avanti,
subito prima di toccarlo ho dentro di me la conferma che è un sogno... lo tocco e le mani ci passano attraverso come se fosse fatto d'acqua.
Letteralmente ci cado dentro, dall'altra parte c'è un vuoto buio e nero che mi inghiotte.... urlo di terrore, credo che l'urlo esca anche nel mondo reale.


[...]
Riprendo i sensi in casa di MS e DS, stiamo giocando ad un gioco da tavolo quando qualcuno suona il campanello.
E' la cugina di DS, si assomigliano vagamente, ma quest'ultima ha gli occhi azzurri e quel viso da furbetta della quale fidarsi poco (Sopratutto in sogno mi da idea di un vampiro energetico).
MS, che non può sopportarla, fa alla compagna: " Ma l'hai invitata tu?"
DS scuote la testa "Sì è invitata da sola"

Qui il sogno si fa un po' confuso, ricordo che la cugina tenta di baccagliarmi e DS prepara della purea da mangiare per gli ospiti, mentre casa loro diventa modernissima, a più piani con scivoli, ballatoi, scale dappertutto.
Questa nuova casa è piena di gente, una sorta di party all'americana, vedo purea sparpagliata dappertutto, gli invitati sono particolarmente maleducati.
Mi preoccupo per DS, scendo da una scala a chiocciola, il corrimano è sporco lercio di purea.
La trovo nel salotto, in fondo alla scala, seduta su di una poltrona (il salotto è palesemente il loro, anche se è molto diverso da quello originale). Lei è a metà strada tra lo sconsolato e il divertito, ci scambiamo qualche parola che non ricordo, ma anche se è consapevole che sarà difficile pulire è contenta di poter tenere quella festa in casa.

Succedono altre cose, fino a che non mi trovo nuovamente solo,, nella loro casa originale, tutto nuovamente super realistico.
Guardo lo specchio sopra la cassettiera, mi viene un flash dell'esperienza precedente, mi viene il dubbio che fosse solo un sogno... ma ho un solo modo per scoprirlo: mi alzo e mi avvicino allo specchio, mani avanti.
Poco prima di toccarlo ho la netta certezza di stare sognando, appena lo tocco nuovamente vengo assorbito all'interno, nuovamente mi ritrovo in un nulla fatto di oscurità.
Questa volta la paura è minore e decido di lasciarmi precipitare dentro me stesso, come più volte è già successo in passato.


Mi trovo in un pub, assomiglia vagamente a quello di Savigliano. Sto parlando con delle persone a proposito di una festa di fine anno scolastico e delle autorizzazioni necessarie per poterla fare, a causa della quarantena globale.
Improvvisamente un ragazzo, dalle mie spalle, mi appoggia un foglio di carta stampata sul tavolo, davanti agli occhi. Il foglio è una sorta di modulo tabellare da compilare da parte dei responsabili di istituto (Scopro di essere un rappresentante di istituto, credo dell'ITIS a questo punto) per poter tenere la festa.
Cado letteralmente dalle nuvole, non ricordavo di dover gestire un modulo del genere. Il ragazzo mi guarda dall'alto in basso, con quello sguardo di chi ha a che fare con uno sprovveduto.
Gli dico in modo tagliente di spiegarsi e alla fine mi spiega cosa devo fare.

[...] Qui c'è un taglio

MI trovo a camminare in una strada affollata, ci sono due flussi di persone che vanno nelle due direzioni opposte, separati da una transenna.
Mi sento strano, qualcosa non quadra... poi improvvisamente dall'altra parte vedo il Superman di Henry Cavill e un'altro supereroe, vestito in maniera vagamente simile, ma con fisionomia e aspetto fisico del Solar Man di Superman 4.
I due mi vedono, mi indicano ed iniziano a gioire... mentre mi coglie il pensiero di conoscerli personalmente da tempo mi guardo la mano destra e vedo un anello verde all'anulare.

Prendo consapevolezza: sto sognando di essere Lanterna Verde, per questo mi conoscono!
Mentre inizio a fluttuare pronuncio il Giuramento e chiedo all'Anello di costruirmi il costume di energia verde addosso
I due Superman iniziano a volare verso il cielo profondo, io li seguo... o almeno ci provo... volare è pesantissimo e mi sento lento ed impacciato, come se una forza magnetica mi attirasse a terra.
Il "Solar Man" se ne accorge e rallenta un po', attendendomi. Io continuo a sforzarmi inutilmente, anzi... dallo sforzo compare uno stormo di costrutti incazzatissimi fatti di energia verde e assomiglianti ai Funk Pop di DoomSlayer che volano dal basso verso l'alto.
Ho un flashback di un vecchio sogno lucido in cui da Lanterna Verde combattevo contro una flotta aliena le cui astronavi erano cammuffate da nuvole...


[...]

Dopo di che mi sveglio...
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Re: Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel

Messaggioda Citrato » 27/03/2020, 23:12

Grande Saladriel! E' un piacere rileggere i tuoi lucidi!
Sognatori di tutto il mondo unitevi!
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Re: Racconti di Lucidità Onirica (Diario Lucido di Saladriel

Messaggioda Saladriel » 31/03/2020, 16:33

Ciao Citrato, grazie!
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