Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > ~DreamWorld~ la Saga

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 17/03/2020, 20:22

Salve a tutti, mi sono finalmente decisa a farlo e ho intenzione di pubblicare tutti (o quasi) i miei sogni da quando mi sono decisa di annotarli a 13 anni.
Sono una sognatrice lucida naturale, non faccio uso di funghi allucinogeni anche se la domanda col tempo sara` molto ricorrente ;)
Ormai ho 20 anni passati e di sogni lucidi ne faccio tutt'ora, sogno dopo sogno ho sviluppato i così detti poteri, il più delle volte facevano cilecca nei momenti meno opportuni, ma questo non mi ha impedito di padroneggiarli in seguito... non essendo a conoscenza di questo Reale studio dell'argomento, tutto quello che leggerai è frutto di pura passione autodidatta, e le varie tecniche che ho utilizzato rigorosamente senza saperlo, sono arrivate da sole, giorno dopo giorno di tentativi e fallimenti con sempre in testa l'obbiettivo di stare lucida nei sogni. Quindi sì, la gran maggioranza delle volte partivo addormentandomi col pensiero fisso di voler sognare.
Col tempo mi sono resa conto che tutti i miei sogni precedenti si collegano tra loro in qualche maniera, sviluppando una trama alquanto sottile e incasinata che tutt'oggi mi affascina, facendomi attendere a volte con ansia il capitolo seguente.

Molto bene. Partiamo dal principio.
N.b.: Potrebbe essere noioso all'inizio ma ne e` il pilastro di tutto quello che ne verra`.


Benvenuti nella DreamWorld, la mia dimensione onirica.

01- Scoperta Ali


Inizia tutto in una specie di primo giorno di scuola, nell'aula, tutti ammassati. Individuo due amiche delle medie, una capelli rossi e l'altra capelli castano chiaro. Anna e Laura. Le intravedo tra la folla e mi ci avvicino per salutarle. Loro non mi vedono e camminano verso il fondo della classe. Solo che la classe è stretta e lunga e ci sono solo 2 colonne di banchi. Una a destra e una a sinistra. Mentre le raggiungo vedo che a sinistra in terza fila c'è il mio zaino posto sopra il banco appoggiato al muro. Ok, lì è il mio posto. Raggiungo le ragazze di prima e le saluto.
Ci scambiamo 2 parole, poi chiedo ad Anna se vuole sedersi vicino a me.
Sta per rispondermi, poi guarda dietro di me e si siede velocemente lì sulla sedia che aveva vicino.
Sento: "EEE LA SIGNORINA FREGONESE È PREGATA DI SEDERSI".
Mi giro di scatto e tutti sono seduti ai propri posti che mi fissano
, compreso il prof Coccolo di fisica che sta in piedi dietro la cattedra, aspettando che mi sedessi. E` appoggiato con le braccia dritte contro la cattedra con in mezzo un prisma di fogli. Sguardo molto arrabbiato...
Vado a sedermi al mio posto in totale vergogna quando vedo che appoggiato a terra al mio banco c'era lo zaino di Pettinato, quello che odio, e sul mio zaino c'era il suo giubbotto che me lo copriva tutto. Ma Pettinato è seduto dietro di me. Mi siedo, prendo il giubbotto con due dita che e` sopra il mio zaino e glielo tiro in faccia con schifo dicendogli
"Il giubbotto puoi anche metterlo sul tuo zaino eh!!"

Lui mi guarda e con i suoi occhi da pesce mi dice
"Eemh.."
Proprio da ebete.
Bon, inizio a seguire la lezione di fisica ma c'è una ragazza che scrive alla lavagna. Calligrafia da gallina, non si capisce niente perché 1. Non sa scrivere 2. Ho tanta gente davanti, e per finire in bellezza 3. Il prof era davanti la lavagna, braccia ai fianchi che copriva tutta la lavagna. In poche parole non riesco a copiare niente...
Finisce la lezione e il ragazzo seduto davanti a me si gira di profilo. È Daniele. Ma è più brutto e raggrinzito di com'e` in realta`, non è proprio lui ma ci assomiglia. Ha il naso con due gobbe, la fossetta sul mento, le sopracciglia incolte e la testa a triangolo. Orribile. Si accorge che lo sto fissando. Si gira verso di me, appoggia il suo braccio lungo il mio banco, sfoggia un sorrisetto malizioso e alza il sopracciglio.
"Macciao" ;)
Lo fisso storta per un attimo cercando di non vomitare...
"Mapperfavvore" : Frown :

Non so come, non chiedermi perché, arriva il giorno dopo. Sono per strada e passa vicino a me a passo d'uomo una macchina col finestrino del passeggero aperto, e vedo il prof Coccolo con la testa fuori. Vedo che ha un prisma di fogli in braccio.
Chiedo "Ma sono verifiche?"
Annuisce
"Su cosa sono?"
"Sulle cose fatte ieri"
C*zzo non so niente!
Sono di nuovo in classe allo stesso posto, spaesata sul come ci sono tornata.
Il prof è fuori che chiacchiera, apro l'astuccio e mi trovo dentro un anello in oro con uno smeraldo a rombo molto elegante con altre gemme incastonate attorno. Lo provo e mi sta bene. Ma lo tolgo perché non sono abituata a portare anelli. Entra il prof e chiedo dietro un quaderno, di chi era riuscito a prendere qualche appunto. Dietro di me non c'era più Pettinato ma la Chiara (la mia vera e unica ragazza in classe nella realta`) e a fianco un altro ragazzo che non ricordo. Le chiedo il quaderno. Cerco l'ultimo paragrafetto sulle possibili cose che avevamo fatto ieri... leggo, leggo, ma non riesco a ricordare.

Puf. ~tradotto e` un cambiamento improvviso di scenario da un posto all'altro, inaspettato e incontrollato~

Dovevo partecipare alla sfilata di moda della scuola (che in realta` non esiste), ma non ho fatto in tempo a rifiutare che mi ci ritrovo coinvolta. La passerella bianca è sopraelevata e alla fine di essa vedo una porta d'uscita d'emergenza. Mi ci dirigo ma Coccolo mi sbarra la strada.
Mi dice "vai fino lavvia e poi torna indietro".
Mi sento a disagio. Forse perché mi guarda il seno nel frattempo... mica lo assecondo (?) e cammino ugualmente verso l'uscita. A metà via c'è uno specchio verticale sulla sinistra. Ovviamente mi do un'occhiata. Sono bionda con i capelli raccolti in uno chignon alto con ciuffi di capelli ribelli che ricadono alle spalle e tanti altri fronzoli di capelli. Maglia bianca e grigia a righe orizzontali larghe con un seno enorme e sporgente che con questa maglia e` ancora più visibile. Pantaloni bianchi stra aderenti che evidenziano e risaltano moltissimo il mio di-dietro enorme e sporgente. La schiena è incurvata così tanto che il seno e` altissimo e il di-dietro è all'insù. Faccio due passi per girarmi e traballa tutto, mi fermo e continua a traballare tutto. Il tutto è sorretto da due tacchi a spillo, sandali dorati con le perline. Tacco e plateau. Non faccio passi da più di 20 cm. Non esiste. Non sono io. Sono orribile. Dove sono la mia felpa e le scarpe nere?? Devo uscire da qui. Che vada a farsi f*ttere quel viscido di Coccolo. Incontro poi una signorina tutta agghindata come me, acconciatura uguale solo che lei è castana, con la frangia, e la sua maglia è a fasce rosse e grige.
borbotta cose cercando di parlarmi ma viene sopraffatta dai pensieri e core a fare cose (?)

Puf.

Sono nel vialetto di casa mia vestita normalmente. Spero. Sto entrando dal cancello grande quando incrocio mia nonna
"Eh! Cosa fai qui?! Dovresti essere a scuola a fare le prove per la sfilata, e devi imparare a camminare, devi essere preparata..."
Mi sto gia` inc*zzando, odio quando fa cosi`.
"Non ci vado, non voglio, e non me l'hanno neanche chiesto se volevo partecipare o no"
"E ma devi andare perché è importante e perché dopo si mangia tutti insieme"
"Davvero? E cosa si dovrebbe mangiare, sentiamo"
"Eee verdure grigliate"
"Non mi piacciono le verdure grigliate"
"E ma devi imparare a mangiare anche quello che non ti piace"
Ma cos'e` sta storia??
"Ma ttte le mangi tu!"
E le sbatto la porta in faccia.

Salgo in camera e mi ricambio per sicurezza. Vado in bagno e mi specchio.

Vedo due enormi ali marroni piumate chiuse che mi superano in altezza con due denti ricurvi alla fine. :o
Dimmi che non è un'illusione.
Dimmi che sono vere.
Non posso distogliere lo sguardo dallo specchio...
E se poi scomparissero?

Allungo la mano e le tocco. Sono morbidissime. Le apro un po e mi rendo conto che sono enormi...
FIIIGOOO.

Corro fuori in giardino uscendo dalla cucina e guardo il tetto. Prendo la spinta e salto, accompagnata da un battito potente delle ali. Vedo le ali spingere in basso l'aria, il rombo dell'aria, le vertigini leggere...

Arrivo al tetto in due secondi e atterro dolcemente sulle tegole. Sento lo schricchiolare delle tegole, il dislivello sotto i piedi.
Adrenalina a mille.
Mi lancio giù dal tetto verso la grande vigna e inizio a volare veloce. Prendo subito confidenza, controllo in parte il movimento delle ali per agevolare quello che voglio fare... salgo di quota allargando le braccia, sento l'aria sfrecciare tra le dita, i capelli sulla faccia, mi butto in picchiata, volteggio spensierata, e il vitigno mi sfreccia sotto gli occhi.
Arrivo ad una cittadina campagnola piena di cespugli e alberi. Poi qualcosa di estremamente duro mi colpisce al fianco sinistro e mi catapulta violentemente a terra facendomi sbattere di fianco a terra. Rotolo per un bel po' senza controllo. Ho fitte assurde di dolore tra le costole e non riesco a respirare.
Mi alzo a tentoni, barcollando un po', e vedo davanti a me un ragazzo più grande di me, incappucciato con un mantello scuro che tocca terra, e tiene un bastone grande di legno intarsiato, con una sfera trasparente incastonata in cima.

Tiene il bastone con entrambe le mani e dall'estremità si forma una sfera blu e grigia sempre più grande. Lancia l'incantesimo e mi colpisce di nuovo, facendomi battere la testa a terra e rotolare per molti metri. Stesso dolore di prima. Alzo lo sguardo a fatica e vedo una luce blu e grigia sempre più accecante. D'istinto alzo un'ala per coprirmi, vengo colpita di nuovo e fatta rotolare ancora e ancora. Devo reagire. Mi alzo a gattoni e noto che sotto al cespuglio davanti a me è nascosto un altro bastone intarsiato simile a quello del ragazzo. Sospetto della coincidenza, ma che alternative ho? E` successo tutto troppo in fretta. Non so dove mi trovo, chi sia quello la` e come si usi questo affare.
Gattono ugualmente verso il bastone e mi alzo aiutandomi con esso. Mi stabilizzo sulle gambe appena prima di focalizzare il ragazzo. Lui tira un altro incantesimo, più forte di quello precedente.
Sono letteralmente senza forze e mi viene in mente solo una cosa.
Allungo il mio bastone puntando la sfera di cristallo davanti a me e il colpo a contatto con la sfera si dissolve in fiamme blu vorticando tutt'attorno a me, facendomi chiudere gli occhi.
Ultima modifica di Ambra il 19/03/2020, 1:06, modificato 5 volte in totale.
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Re: ~DreamWorld~ n.01 ~ Scoperta ali

Messaggioda Ambra » 18/03/2020, 1:00

E voi cosa riuscite a fare nei vostri sogni lucidi?
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Re: ~DreamWorld~ n.01 ~ Scoperta ali

Messaggioda olrac » 18/03/2020, 12:31

Ambra ha scritto:E voi cosa riuscite a fare nei vostri sogni lucidi?


Beh...in questo periodo nei miei lucidi sto cercando di aiutare i p.o. traumatizzati che sono rimasti bloccati in certe zone, per varie cause.
Li aiuto a uscire e li porto in zone più 'elevate' e sicure. Questo tipo di esperienze di rimando sembra aumentare la mia lucidità :)
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 19/03/2020, 0:59

Prima di farti leggere il secondo capitolo del mio percorso onirico nella DreamWorld, vorrei ricordarti che qui avevo ancora 13 anni, quindi se per caso d'ora in poi spuntano draghi e personaggi di film, non spaventarti... il fatto di sapere di riuscire a fare sogni lucidi, riuscire a parlarci e a decidere cosa fare, mi ha appassionato cosi` tanto che la mia testa proiettava i miei pensieri, film e viaggi mentali diurni durante la notte.
Ripeto. Avevo 13 anni : Chessygrin :
Con l'avanzamento degli anni, il mio atteggiamento e le mie emozioni cambiando, hanno influito nello sviluppo del mio cosiddetto personaggio onirico.
Diventera` piu` seria la cosa questo e` certo.
Stop agli Spoiler.


02- Il Corno Tonante

Apro gli occhi e mi guardo in giro. Mi trovo in un parco e in parte a me c'e` Sdentato, (dal film Dragon Trainer) e` un drago di color nero, piu` o meno basso di statura in confronto a tutti gli altri. Al posto del fuoco sputa sfere al plasma, a dir poco distruttive. Si chiama Sdentato perche` ha la particolarita` di avere i denti retrattili cosi` da sembrare sdentato.
Ho gia` sognato questo drago in precedenza, abbiamo stretto un buon legame di amicizia quindi non provo alcuna paura quando lo incontro. Appena si accorge che lo sto osservando mi accoglie con un piccolo ruggito gorgogliante, saltellando sul posto.
"Ehi" :roll:
Ci avviciniamo e stendo le braccia verso di lui per afferrargli dolcemente i lati del muso.
Passo le dita sulle sue squame lisce e arrotondate osservando da vicino ancora una volta i suoi grandi occhi venati di verde.
All'improvviso un boato, un ruggito profondo e aggressivo proveniente da sopra la volta degli alberi ci strappa dalla tranquillita` ritrovandoci di colpo in allerta.
Qualcosa passa attraverso le chiome degli alberi proprio sopra le nostre teste e atterra su Sdentato, afferrandolo con grossi artigli tozzi.
Mi allontano d'istinto di qualche passo coprendomi con le braccia, senza neanche sapere cosa sta succedendo.

Due grosse ali bluastre dalle punte sfumate di rosso danno un potente battito per rialzarsi in volo, provocando una corrente d'aria fortissima che alza polvere e mi fa socchiudere gli occhi.
Alzo lo sguardo e delineo il profilo nitido di un grosso drago tozzo dalle lunghe corna rosse, ricurve e sottili, che trattiene con forza Sdentato per i fianchi e non riesce a divincolarsi.
Chiamo a gran voce il nome di Sdentato e salto piu` in alto che posso per afferrargli una zampa ma ricado a terra.
Mi guardo il busto, cerco di guardare dietro le spalle se ho quelle ali piumate, ma niente.
Disperata chiamo Sdentato un'altra volta ma sono scomparsi oltre la vetta degli alberi e io non so cosa fare per ritrovarlo.

Faccio qualche passo nervosa, prima qua, poi la`. Mi passo le mani sulla faccia, poi sui capelli e continuo a guardarmi in giro.
Decido di correre a cercare uno scorcio ampio tra gli alberi e sperare di riuscire a vederli.


Non conosco il posto e mi sembra di girare a vuoto grazie al mio panico.
Poi uno sbuffo alle mie spalle. Brivido di adrenalina. Mi volto di scatto.
Spaccateschi mi guarda dritto negli occhi.

E` un altro drago del film sopracitato, appartiene al padre del protagonista quindi do per scontato che non mi ferira`. E` uguale al drago che ha rapito Sdentato ma ha una colorazione verde al posto del bluastro.

"Spaccateschi! Hanno preso Sdentato mi devi aiutare! Dobbiamo trovarlo!"
Emette un ruggito e mi si avvicina veloce dandomi il fianco. Mi aggrappo disperata approssimando un salto su una groppa piu` alta di me e prendiamo quota con due battiti d'ala.
"Trovalo!"

Puf.

Mi trovo aggrappata ad un dorso verde, a Spaccateschi. Stiamo volando molto in alto di gran carriera e lo vedo annusare l'aria. L'aria mi sferza la faccia e fatico a respirare per questo. Senza preavvisi compiamo una virata e ho i brividi al solo pensiero di scivolare dalla sua groppa.
Non finisce la virata che parte una picchiata vertiginosa ed ora ho pure le vertigini.

Si, sto urlando. : Chessygrin :
Il terreno si avvicina molto rapidamente, e non accenniamo a rallentare. Alterno le urla all'iperventilazione e il panico non aiuta.
Mi impongo di non chiudere gli occhi, voglio vedere.
Si spalancano le grandi ali verdi venate di rosso inchiodando di brutto, il torace si inclina verso l'alto e atterra di colpo prima con le zampe posteriori e poi scaricando tutto il peso su quelle anteriori, facendomi battere di petto al suo dorso per poi farmi sobbalzare a terra.
Cado in piedi ma mi salgono i capogiri e mi appoggio a terra buttando il peso sulle braccia piantate a terra, fissando i fili d'erba a terra.
Ho la nausea. Bruttissimo atterraggio.
Spaccateschi mi ruggisce alle spalle impaziente di proseguire, irritato.
"Dammi un attimo..!"
Non ho neanche fiato.


Prendo respiro e mi butto di fianco sedendomi di peso. Mi guardo in giro. Sto seduta su un prato d'erba sconfinato. Il cielo e` sgombro e il sole mi acceca per un attimo. Osservo Spaccateschi che la smette di squadrarmi e annusa a terra, poi di nuovo l'aria e punta con lo sguardo un piccolo albero solitario laggiu`.
Prendo forza e mi alzo barcollando.
Appoggio la mano alla spalla di Spaccateschi chiedendogli "Sono li`?"
Lo sento ringhiare tra i denti cosi` ci salgo in groppa nel momento stesso che parte in carica.

Siamo ormai ai pressi di quest'albero solitario, il tronco contorto su se stesso, la chioma larga... mi salta all'occhio la casetta di legno che spunta appena sotto le prime fronde.
Smonto e lo studiamo entrambi per un paio di secondi.
Mi giunge alle orecchie il ruggito del corno tonante, lo stesso dell'inizio.
E poi pure quello di Sdentato.
Spaccateschi e` in allerta e io mi preoccupo ancora di piu`.

Esce di colpo il corno tonante dalla cima dell'albero con un solo battito d'ali e si stabilizza sopra di esso.
Spaccateschi mi ruggisce contro muovendo la testa contro di me cercando di allontanarmi. Mi sposto di alcuni metri, e arriva una sfera di fuoco proprio dritto davanti a me.
Corro di lato piu` lontano che posso ma appena la palla di fuoco si schianta al terreno proprio dove ero io, si sprigiona un'onda d'urto che mi scaraventa a terra.
Mi rannicchio a terra e il richiamo di Spaccateschi dichiara battaglia al suo simile.
Cerco il corno tonante blu e si sta dirigendo verso di me. Brivido di panico.
Mi alzo svelta in piedi e sto ferma pronta a scattare di lato al momento opportuno. Ma chi prendo in giro sono f*ttuta.
Vedo il drago blu sempre piu` vicino ma Sbam Spaccateschi gli si schianta addosso deviando la sua traiettoria, e vanno a a schiantarsi molto piu` in la`.
Prendo l'occasione e sprinto a correre verso l'albero.
Sento suoni brutti e raccapriccianti dello scontro tra i due. Arrivo all'Albero e vedo la scaletta di legno. La salgo stando in allerta a non trovarmi davanti un altro brutto mostro ma vedo solo Sdentato legato da corda.

Esclamo il suo nome e lui di rimando mi risponde felice.
Mi avvento sulle corde ma sono veramente grosse : Blink :
Cerco in giro qualcosa di affilato ma non c'e` assolutamente niente di utile qui.
Uno schianto e un ruggito di Spaccateschi in lontananza mi ricorda che devo darmi una mossa.
Dalla frustrazione afferro con la mano destra la corda davanti a me e do un'ultima sbirciata rapida in giro se per caso si fosse materializzato qualcosa per tagliare le corde.
Levo di botto la mano dalla corda, scotta!
Dalla corda si sta propagando della brace. Perplessa sul Se` sono stata io o meno, soffio sulla brace e si spezza.
Sdentato si libera delle corde, gli salgo in groppa e spicchiamo un volo radente al suolo verso i due corno tonante.
Atterriamo poco vicino a loro e smonto in corsa stando al suo fianco.

Sdentato prioetta un colpo al plasma verso il drago blu e lo prende in pieno, provocando povere e dolore.

Il drago blu prende distanza da Spaccateschi rivolgendosi a Sdentato. Spalanca minaccioso le sue ali nere e abbassa la testa fino quasi a toccare terra, emettendo un ruggito molto stridulo e prolungato.
La sua ala mi passa proprio sopra la testa, osservo a fondo la sua silouette e mi si imprime nella memoria.
Senza altri motivi, il corno tonante ruggisce di rimando e vola via.
E` stato assurdamente bello.
Sdentato mi rivolge il suo sorriso felice senza denti, gorgogliandomi vittorioso. Mi giro verso Spaccateschi per ringraziarlo... ma non c'e`... e` sparito... : Hurted :
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 20/03/2020, 2:09

03- Questa e` Sparta


Mi trovo in una palestra vuota, c'e` molta gente che conosco, credo siano miei compagni di clase per la maggiorparte.
C'e` anche Mario... inconfondibili capelli rossi.
E` una specie di Get-Togheder. Stanno preparando un buffet credo, e mi chiedono di aiutare ad allestirlo.
Accetto di dare una mano.
Mi reco verso la stanza/magazzino da dove esce della gente con viveri e bevande.

Una ragazza sbadata sta chiacchierando molto fastidiosamente con la sua amichetta e non accenna ad accorgersi che sul suo cammino c'e` la sottoscritta.
Riesco a non toccarla torcendo le spalle senza perdere l'equilibrio. Cosi` facendo mi avvicino alle finestre aperte. L'irritazione per l'accaduto svanisce quando con la coda dell'occhio scorgo di sfuggita qualcosa di beige frusciare a terra.
Abbasso di colpo lo sguardo e vedo ali.
Siamo seri?? Sono tornate??
Qualcuno mi porge spazientito un pacco di patatine Dixi. Lo afferro.
Guardo chi e` che mi ha interrotto di punto in bianco.

Una tipa, "OH! Attenta che cadi! Insomma neanche stare lontani dalla finestra come i bambini!" e se ne va con un sorrisino arrogante, squadrandomi dall'alto al basso.
Sono perplessa. Non vede che ho le ali?
Aspetta... la tipa assomiglia a quella col mio stesso abbigliamento che ho incrociato alle prove per la sfilatina di moda per la scuola...
Non mi interessa, devo assolutamente buttarmi da una finestra.
Appena si allontana metto giù le patatine sul tavolo lì vicino e mi butto dalla finestra con le braccia aperte.
Fuori! Inizio ad alzarmi di quota fin sopra gli alberi e gironzolo spensierata qua e là.

Bam.
Sono di nuovo nella palestra con le patatine in mano. COS'È SUCCESSO! NON È POSSIBILE! Riappoggio giù il pacchetto ma la signorina di prima torna e mi chiede
"MA CHE FAI?! PORTA LE PATATINE! NON SAI FARE NEANCHE QUELLO?!"
Non l'ascolto e mi ributto dalla finestra come se stessi facendo un tuffo. Sento la tipa stridere "NOOO"
Volo e stavolta seguo la strada deserta.
Giro l'angolo e sono DI NUOVO NELLO STESSO PUNTO CON LE PATATINE IN MANO!!! MA?? Non ne saltiamo fuori.
Mi sto per buttare per la terza volta dalla finestra proiettando tutto il mio corpo orizzontalmente
, ma quella signorina irritante di prima è li che mi sta per afferrarmi un braccio. La evito incrociando le braccia al petto a mummia e con un avvitamento cado giù e plano in avanti, si spera lontano da qui. Ma no. Mi ritrovo per la quarta volta sullo stesso posto con le stesse patatine in mano.
Ok. È questo che vuoi?
Apro il pacchetto. Prendo una grossa manciata di Dixi. Li metto tutti in bocca. Mi pulisco la mano sulla maglietta. Tiro all'aria il pacchetto del tutto noncurante delle conseguenze mentre prendo la rincorsa e mi tuffo per la quarta volta, ma non dalla finestra davanti a me. Da quella in parte. Mi lancio con la bocca aperta e le braccia spalancate ad aeroplano e urlo "QUESTA. È. SPARTAAA"
Sorpasso la finestra e mi alzo in volo.
Mi alzo di quota e... mi sveglio
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 21/03/2020, 1:54

04- Attacco vichingo

Mi trovo ai bordi di una scogliera molto alta, come quelle scozzesi. Al mio fianco sulla destra c'e` Sdentato.
Esclamo "Ow Ehi Sdentato"

Mi rivolge un piccolo saluto e una scrollata di testa.
Vedo del movimento dietro di lui. Mi sporgo e vedo una sfilza di draghi posti uno in fianco all'alto, lungo il bordo della scogliera.
"Ma quanti sono?"

Ce ne sono talmente tanti che formiamo quasi un semicerchio. Ad ogni drago e` assegnato un ragazzo, c'e` chi sta finendo di sistemare la sella, c'e` chi incoraggia il prorpio destriero e c'e` chi e` fin troppo gasato.
Non c'e` nessun'altro dietro di me.
Do un'occhiata al mare sottostante. Navi a perdita d'occhio. Sono veramente grandi... Hanno vele, remi e cannoni, non sono affatto moderne.
All'improvviso un botto da una nave. Fumo grigio. E una palla di cannone passa molto vicino ad un drago rosso a meta` del semicerchio.

"IN SELLA!"
Sella? Dobbiamo combattere? :shock:
"PRONTI ALL'ASSALTO"
Ok, si`... dobbiamo combattere...

Incrocio gli occhi di Sdentato e ruggisce carico. La sua determinazione mi contagia
"Sei pronto?" ;)

Scrolla la testa con forza
"Ok bello"
Gli monto in groppa, assieme a molti altri cavalieri. Guardo le navi nemiche che si avvicinano.
Sta succedendo davvero..? Sto per andare in battaglia. Inizio a sentire gli stessi brividi di adrenalina di quando sei sulle montagne russe in attesa della prima grande discesa.
Ci buttiamo tutti in picchiata tra i gridi di battaglia umani e non umani. Sdentato e` rigido nella picchiata, provo a vedere se pendendo col mio corpo da una parte o dall'altra della sella, Sdentato si inclina lievemente, ma si sposta di poco...
sul fianco destro della sella c'e` appeso un telecomando bianco della Wii. Che strano...
Siamo alla fine della picchiata e stiamo raggiungendo il livello del mare ad alta velocità. Mi accuccio su Sdentato e mi tengo salda sulla parte alta della sella. È il momento di rigare dritto e dare inizio alla battaglia, gli altri draghi cambiano rotta e io non riesco a raddrizzare Sdentato. Ansia.
Stiamo per schiantarci contro l'acqua. Mi buttando di peso indietro con la schiena, tanto da poggiare la mia schiena al suo dorso, tirando con me la sella. Col movimento brusco Sdentato vira dritto schivando appena la nave alla nostra destra, che al nostro passaggio si solleva con la massa d'aria.
Vedo la scena a rallentatore.

L'ala destra di Sdentato tocca la superficie dell'acqua creando un'onda talmente definita e ricca di sfumature colorate che sembra quasi in Full HD.
Proseguiamo la nostra rotta zig-zagando tra le altre navi ci dirigiamo verso una piccola nave d'appoggio in disparte per prendere confidenza con Sdentato. Nel mentre afferro il telecomando Wii.
Improvvisamente i battiti d'ala di Sdentato cessano, per poi riprendere in modo naturale. Mi rendo conto che fin'ora Sdentato ha solo accennato a piccoli battiti e scoordinati.
Inclino il telecomando verso destra e poi verso sinistra, sento il suo corpo inclinarsi. Lo muovo su e giù per vedere se è il comando giusto per coordinare le ali... ma non riceve segnali. Non funziona... Lo squoto velocemente e Sdentato scatta in avanti facendomi battere la schiena al suo dorso. :lol:
"WOOO è così che funzioni?! Ok allora buttiamo giù qualche nave!!"

Sdentato ruggisce ancora piu` carico di prima e andiamo dritti su in quota. Ci giriamo e giù in picchiata. Mi accuccio di poco sulla sella e tengo il braccio con il telecomando morbida e libera in aria dietro di me.
Schiaccio e tengo premuto il pulsante A del telecomando e sento che Sdentato sta caricando una sfera al plasma. Aspetto che la piccola nave sia abbastanza vicina e rilascio il bottone.
Sdentato lancia la sfera e la barchetta salta in aria davanti a noi in una bolla di fuoco, mentre noi a livello del mare ci viriamo attorno e mi godo l'esplosione.
Sto impressionata ed euforica come non mai

"WOHOHOO ANDIAMO SDENTATO!!" e ci lasciamo l'esplosione alle spalle.
Il telecomando lo uso per la coordinazione delle ali, la direzione gliela comunico con l'aiuto della sella. Abbattiamo qualche nave e ci uniamo ad una formazione aerea d'attacco.
Dura un bel po' sta battaglia.

Ci allontaniamo un attimo dalla battaglia per prendere respiro, sempre stando in volo. Sento delle strane vibrazioni nell'aria... l'aria e` pesante... in fondo alla mia destra, verso il mare aperto, vedo un veliero moolto grande e sfuocato nella nebbia che avanza. Ha le vele avvolte ai 3 alberi molto alti. Poi le vele dai bordi molto rovinati si dispiegano insieme.
Dal grigio della nebbia le vele nere si sfuocano ancora di più. Ma non è la nebbia, è la mia vista che si sta dissolvendo.
Sto perdendo contatto con il sogno. Vedo sempre più bianco fino a che non vedo più niente. Ma prima che la nave scomparisse del tutto, ho visto che dalla vela più grande si evidenzia tutto ad un tratto un disegno macabro di un teschio nero... e qui mi si spegne tutto il sogno.

È mai possibile che si spenga tutto nel piu` bello??
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Messaggioda Ambra » 22/03/2020, 0:19

05- La mia Isola del Paradiso


Non so come sia iniziato ma sonoo in uno strano centro commerciale con mia mamma. Siamo qui per scegliere la mia auto credo.
Mi piace la Mini completamente bianca, ma non c'e` e a mia mamma non piace. Abbiamo guardato di un'altra macchina e a me piace la VolksWagen quella grigia, modello robusto.
A mia mamma non piace ma a me si`, e iniziamo a litigare pesantemente.
Dopo un po', sento il disperato bisogno di scappare da lei. Inizio a correre ma sbatto contro uno scaffale di vernici, le confezioni si aprono e finisco coperta dalla testa ai piedi di melma marrone-grigia-nera. Scura. Densa. Melmosa. Viscida. Appiccicosa.
Mia mamma che voleva prendermi, mi acchiappa per il braccio ma è viscido, e come una saponetta riesco a sfilarlo via, mi giro e inizio a correre. Ma la vernice è colata per terra e non riesco a correre.
Così mi aggrappo ad altri banconi, e riesco a uscire da quella chiazza oleosa. Riesco a passare avanti ma mia mamma rimane incastrata come me in quella chiazza, permettendomi di allontanarmi un po'. Corro davanti ad un finestrino di una macchina lì vicino e vedo immediata che ho le ali. Sono pulite.
Mi fermo e con uno slancio mezzo scivolato riesco a fatica ad alzarmi da terra. Cerco qualsiasi via d'uscita ma non c'è nessuna finestra, non riesco a uscire.


Puf

Mi trovo seduta su una sedia, mia mamma seduta a 3 metri da me su un'altra sedia, intenta a leggere una rivista. Mi fa la guardia.
Torno ad osservare e valutare la mia situazione. Sono seduta. La melma grigia ora ce l'ho solo dai polpacci in giù e per terra c'è una chiazza abbastanza grande attorno ai miei piedi.
Con la testa bassa alzo gli occhi davanti a me. La porta. Conto mentalmente Uno, Due, TrNOaspettaspetta.
Mia mamma mi guarda e faccio l'indifferente.
"Non credere di scappare da qui eh!"
Penso "Non credere che rimanga qui eh..."
E di nuovo uno due tre via!
Mi alzo di scatto, riesco a superare la melma ma ci metto troppo tempo
, mia mamma si alza e con 3 passi mi ferma con una mano sulla pancia e mi spinge indietro schiacciandomi sulla sedia.
Ma dai, voglio uscire da qui!
Lei si risiede e riprende a leggere arrabbiata la sua rivista. Prendo un rotolo di scottex in parte a me e inizio a giocarci. Mamma mi guarda brevemente ma ritorna a leggere.
Mi accorgo che lentamente la schifezza sta scendendo. Strappo qualche foglio indifferente e li butto per terra. Mamma mi butta un'altra occhiata.
Prendo altri fogli e mi pulisco i pantaloni. Butto per terra i fogli sporchi. Ne prendo altri e continuo a pulire il più grosso, anche le scarpe.
Mamma intanto mi butta un'altra occhiata ancora. Finisco una scarpa e passo all'altra. Afferro il ppoggiamani della sedia con la mano destra e mi alzo di scatto per correre. Mia mamma pronta si alza, ma io corro per dietro dove ci sono i tappeti.
"NOOO"
Nella corsa afferro dei tappeti e me li butto alle spalle creando degli ostacoli. Per terra c'è un tappeto grande, ci passo sopra e mi ci pulisco completamente le scarpe.
Mamma è appena sbucata da dietro, sprint verso la porta della libertà dritta davanti a me. La porta e` in vetro, e poco prima vi e` uno spazio. Entro in quello spazio delineato e di scatto un'altra porta di vetro scorre dietro di me isolandomi tra quelle porte.
Mamma sbatte le mani sul vetro ma la sento ormai lontana.

Mi si apre il vetro davanti dopo qualche secondo di assoluto silenzio, ed esco. Non ho idea di dove sono, non guardo proprio dove sono. Io devo andare via di qui.
Comincio a correre. Ma perché correre quando si può volare? Slancio perfetto ascendente e mi alzo veloce. Sto volando sempre più su.

Puf
Sono in volo, chinata, per le mani tengo una fune. Alla fine della fune c'è legata la VolksWagen grigia che volevo. Volo sui 50km/h non saprei.
Guardo per terra per tutto il tempo. Per dove sto andando? Finisce l'asfalto e un parcheggio. Inizia il mare.
Vedo le onde che filano veloci sotto la mia auto. Poi vedo nel bel mezzo del mare calmo, questa piccola oasi rettangolare, verde.
Tengo ancora in mano l'auto appesa alla corda (il tutto molto leggero).
C'e` erba dappertutto dello stesso verde vivido, sulla sinistra una piccola siepe curata che separa quel piccolo pezzo di prato dal resto. nel prato rimanente vi e` una capanna, davanti ad essa un ombrellone chiuso e uno sdraio. Davanti lo sdraio l'erba va abbassandosi, finendo prima a pelo d'acqua e poi via via sempre piu` in profondita`, prendendo un color verde cristallino.
Vedo che mi avvicino all'oasi e la macchina si abbassa fino a parcheggiarsi sul pezzetto di prato più a sinistra. Appena l'auto tocca l'erba, nuvola di fumo bianco, e si trasforma in una Mini tutta bianca
"LA MIA MINI!!"
Atterro proprio davanti lo sdraio. Guardo la siepe di sinistra e mi arriva a metà pancia, infatti riesco a vedere la capotta della mia Mini.

C'è il sole e fa caldo.
Entro nella capanna fatta di edera rampicante, è piccolina ma accogliente. Appena entro tira un soffio d'aria, non proprio fresca, ma col caldo che c'è, mi fa sentire in paradiso.
In fianco a sinistra c'è un tavolino attaccato alla parete fatto anche quello di edera ma con foglioline più piccole e chiare.
In centro c'è un'amaca molto invitante. C'è luce, l'edera fa passare la luce. È bellissimo. Sul tavolino c'è un set di bicchieri stretti e lunghi, ne prendo uno con acqua e menta, cannuccia bianca.
Dopo averlo preso, torno sulla soglia della porta, mi appoggio di fianco e con una sorsata d'acqua e menta fredda guardo fuori. È stupendo.
il blu d'oltremare da` contrasto al verde brillante dell'erba.
Riappoggio il bicchiere sul tavolino e vado fuori. Voglio vedere cosa c'è dietro la capanna. Dietro non c'è niente, solo acqua, ma sul fianco destro della capanna c'è un tendone in edera, che fa ombra ad un'altra amaca più soleggiata color arancione.
Torno dentro la capanna e mi tolgo scarpe, calzini, maglia e tutto il resto. Sotto ho il mio bikini preferito con le palme. Non lo sento addosso. Altra sorsata fredda d'acqua e menta ed esco.

Solamente adesso sento la morbidezza dell'erba sotto i piedi. Fitta. Soffice. Tiepida... Qui è tutto piccolo ma è speciale. Lo sento. È il mio angolino di paradiso.
Mi avvicino allo sdraio, passo la mano sopra il poggiatesta. Passo avanti e tocco l'acqua fresca e cristallina del mare.
L'erba da pelo d'acqua va sempre piu` giù, fino a quasi non distinguerla col mare.
Mi godo ogni momento di pace.
Passo dopo passo mi spingo un po' in la`, le increspature mi ipnotizzano producendo il tipico frusciare.
Poi mi siedo, e mi stendo. L'acqua mi arriva appena sopra la pancia e le piccole onde del mare mi cullano dolcemente. Apro le braccia e sento che l'erba sott'acqua è molto più soffice e morbida.
Sospiro lentamente.
Vorrei non finisse mai...
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Messaggioda Ambra » 23/03/2020, 2:49

06- Il Morte Urlante


Mi trovo in classe e noto subito che alla cattedra c'e` una ragazza sui 20 e passa anni che credo faccia da supplente a Coccolo, il prof di fisica.
La ragazza qui presente inoltre, di nome Michela, ha intenzione di interrogare con relativo voto su quello che abbiamo fatto ieri. Solo che io non so cosa "abbiamo" fatto ieri perché stavo in un altro sogno probabilmente.
Indovina, chiama me all'interrogazione. Aspettandosi sul serio una risposta, provo a girare attorno a questo argomento ignoto che forse sonogli orologi (??).
Non so cosa rispondere, allora lei mi dice tutta arrabbiata e infastidita
"Guarda il quaderno"
Do una sbirciatina agli appunti qui con me, ma non comprendo alcuna parola e sto in silenzio.
Sto in silenzio per così tanto tempo che non ricordo più il motivo per cui sto in silenzio...

"Sei proprio crrruda" amareggiata e disprezzante.
E io sottovoce ironica "Viva il sushii"
Lei indignata se ne va ed esce dalla porta. Poi. Entra Coccolo. : Surprice :

Non saprei proprio cos'abbia questo Coccolo... sembra un bue da come tiene la postura, e vuole farmi male tirandomi addosso i banchi.
Nella classe regna il chaos e Coccolo inizia a tirare i banchi ovunque e non solo a me.
Con la confusione ognuno prende la propria via di fuga, c'e` chi si arrampica sugli armadi, chi si protegge dietro i banchi, chi sguscia fuori dalla finestra che guardavano dentro per poi stare a guardare la situazione da fuori...
Mi allontano piu` possibile da Coccolo, prendo posizione davanti la cattedra.
Indosso la felpa blu con la tasca grande davanti, e sento qualcosa al suo interno. Ci infilo la mano dentro e tiro fuori una poke`ball sui 10cm di diametro.
È pesante, quindi c'è una bestia dentro. Il problema è che non so come si chiama o che cos'è. Non importa.
Lancio la sfera e chiamo "SPACCATESCHI VIENI FUORI!"

Lancio la poke`ball, questa si apre e fa uscire proprio Spaccateschi. E` veramente grande.
Spaccateschi ruggisce a Coccolo ma lo fermo subito "No Spaccateschi! Niente fuoco. Non voglio fare danni"
Maddavvero Ambra? Niente danni?

Lui prima guarda me e poi di nuovo Coccolo. Con un colpo secco di coda, fionda Coccolo su per il muro, incorniciandolo nel muro con tante crepe e pezzi di gesso tra i capelli.
Cresce una Ola in mio favore. Sento poi qualcos'altro nella tasca, e ci infilo la mano destra, che con la sinistra tengo quella di Spaccateschi.
Nel frattempo suona la campanella. Ai miei compagni cala la depressione nei loro volti
"Ma dove state andando?"
Tutti mi guardano. Tiro fuori l'altra poke`ball e insieme alla prima le appoggio sulle guance sorridendo
"ne ho un'altra"
:D

Torna l'euforia a tutti.
Faccio entrare Spaccateschi nella poke`ball che di sicuro dalla porta non ci passa.
Osservo le poke`ball,
in quella dove c'e` Spaccateschi e` presente un bollino bianco con la sagoma scura della testa di Spaccateschi. In quell'altra il bollino e` bianco.
Ho la possibilita` di chiamare qualsiasi altra bestia.
Esco in corridoio. Mi aggrego alla folla gia` presente e sento che ho qualcosa tra i capelli a contatto con la testa.

Contro il riflesso della finestra vedo un ragazzo in fianco a me che con il dito mi tocca la testa dandomi molto fastidio. Mi guarda contro riflesso pure lui. Ha un sorriso inquietante.
Mi giro di scatto e gli tiro una gomitata sullo stomaco ma indossa il giubbotto e non sente alcun colpo.
Si aggragano altri tre ragazzi tutti alti.
Uno si china al mio orecchio
"Non ci e` piaciuto come hai trattato la signorina Michela"

Prendi tempo... inventati qualcosa...
"Finiamola fuori così non abbiamo rogne"
Intanto afferro ben salde le poke`ball in tasca
. Mi portano fuori dalle porte principali, prendo l'occasione e scatto lontano da loro di qualche metro, estraggo la pokeball vuota e senza alcun mio permesso lucido chiamo
"MORTE URLANTE SCELGO TE"
Cosa ho appena detto?! :shock:
Lancio molto in alto la palla,
si apre e ne esce un vortice di fumo denso e viola bordato di nero. Si espande a macchia d'olio stando a mezz'aria.
Mi ritorna indietro la poke`ball vuota. Dal vortice esce la bestia bianca, spinosa e alata, chiamata Morte Urlante. Mastodontica, sale di quota sempre di piu` continuando a serpeggiare a spirale verso l'alto.
Cosa mi e` venuto in mente di chiamare il Morte Urlante...
Dal vortice esce poi anche la coda rossa, il fumo viola si dissolve, la bestia si arrotola in volo e atterra di peso nel parcheggio vicino a me con un tonfo e una vibrazione del terreno sotto ai piedi. Mi fissa coi suoi piccoli occhi completamente rossi, a palla. Muove la coda e la abbatte sull'edificio scolastico, sfondandolo come fosse un castello di carte. Pezzi di muri crollano rovinosamente dappertutto...
Osservo shockata tutti quei danni che ho cercato di evitare...
Il Morte Urlante mi fissa aggressivo e mi ruggisce contro mostrandomi tutte e tre le file di zanne affilate e la sua lingua biforcuta rosso carminio.
Brivido. Non e` stata assolutamente una buona idea.
La bestia si accanisce contro di me a fauci spalancate ma batte con tutto il muso sulla tettoia e ne provoca il crollo parziale.
Indietreggio spaventata evitando con fortuna le macerie.
Sono ormai scoperta, non ho vie di fuga... Dove vuoi che corra??
Afferro l'altra poke`ball di riflesso e la tiro disperata chiamando aiuto a Spaccateschi.

Appena ne esce Spaccateschi, questo mi protegge col corpo e ruggisce alla bestia bianca facendomi fischiare le orecchie.
La bestia bianca attua un secondo attacco fisico ravvicinato a fauci spalancate.
Spaccateschi rapido lancia un colpo di fuoco contro le fauci della bestia, e il colpo esplode all'istante, riempiendomi la vista di faville incandescenti e fuoco ovunque.
Chiudo gli occhi per ripararmi dalla luce fortissima, e mi sveglio di soprassalto.
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Messaggioda Ambra » 23/03/2020, 19:19

Mentre il mio viaggio lucido prendeva forma, ne ho parlato con la mia amica piu` fidata in argomento, Laura, dato che anche lei fa sogni lucidi e li trascrive.
Essendo pure lei ai primi passi in questo universo onirico, ha notato un maggior controllo nell'interrompere i sogni di propria volonta`.
Questo nostro Gossip giornaliero ci ha portato a influenzare gli avvenimenti onirici tra loro, riflettendo le sue azioni e conseguenze nei miei sogni e viceversa.


08- Irruzione


Mi trovo sul divano di casa mia, stiamo aspettando gente per il cenone che si sarebbe tenuto a casa mia tra qualche istante.
Iniziano ad arrivare tante ma tante persone a me sconosciute, eccetto Mario. Mi sorprende vederlo. Appena arrivato lui manco mi saluta e si dirige da mia mamma, dopo pochi secondi li vedo venire verso di me.
Mamma mi chiede se posso accompagnare Mario in camera sua di lei dato che ha un gran malditesta, cosi` puo` riposarsi un po'.
Gli indico la stanza e lui si fionda sotto le coperte. Chiudo la porta e ritorno a guardare la tv in soggiorno, ma con la confusione non riesco a seguire.
Lascio stare la tv, e salgo su in camera dei miei per vedere come sta Mario. Lo trovo con le cuffie che guarda la tivu beato.
Scendo di nuovo in sala e tiro in parte mia mamma per chiederle se Mario avesse veramente malditesta o se fosse solo una scusa per guardarsi la tvin pace.
Non fa in tempo a rispondermi che fanno irruzione 3 draghi enormi bipedi dal collo estremamente lungo e dalle ali esageratamente grandi. Uno di color rosso, uno giallo e uno azzurro.
La terra trema e il loro ruggito simile ad un sibilo acuto fa svuotare la casa in una manciata di secondi.
Rimaniamo io e mamma sotto la scala sperando che non ci abbiano visto. Mamma sta gestendo bene la situazione, non ha ancora dato di matto.
La bestia rossa si gira e ci da le spalle. Ok non ci ha viste. Mamma si sporge per vedere se stavano rompendo qualcosa, ovviamente.
Mentre quello rosso si gira, alza la coda. Mia mamma si sporge ancora di più, la coda rossa si abbassa violentemente. Lei non avendola vista, la afferro per il braccio e la tiro indietro appena in tempo.
La coda sbatte a terra e mia mamma si spaventa. Col tonfo della coda sento due urletti di due ragazze affianco a noi che non avevo neanche visto. La bestia azzurra ci nota e ruggisce, anche quello giallo ci vede, e quello rosso abbassa la testa al nostro stesso livello, fissandoci negli occhi e sbuffando dal naso.
Mamma ci ordina di correre al piano di sopra e schizziamo su per le scale. La bestia rossa sibila un ruggito veramente molto forte, e gli altri due si avvicinano rapidi per addentarci.

Raggiungo il pianerottolo, guardo dietro di me. In un attimo il drago rosso addenta la scala di legno a meta` via. Spacca gli scalini e si allontana. Quello giallo afferra il pianerottolo dove sono io, di riflesso salto verso la mia camera raggiungendo le due ragazze. Mia mamma non fa in tempo a saltare anche lei, e si rifugia nella stanza alle sue spalle. La bestia azzurra emette un vortice di fuoco su per la scala facendoci chiudere in camera.

"ASPETTA. Laura riesce ad uscire dai sogni concentrandosi. Posso farlo anch'io!"
Prendo posto al centro della camera e spingo fortissimo di concentrazione, ma non ci riesco... devo proseguire il sogno.
Usciamo dalla finestra, scivoliamo giu` per il tendone
che collega la mia terrazza a terra, saltiamo la rete di confine e corriamo a nasconderci.
Scegliamo un albero grosso non molto lontano da qui.
Mi si spegne il sogno nella corsa sfrenata.
Beh almeno non ho fatto morire nessuno... credo...
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Messaggioda Ambra » 25/03/2020, 2:32

Mi rendo conto che ci stanno draghi dappertutto per essere solo all'inizio di questo viaggio verso l'abilita` del controllo lucido avanzato.
Ma ahime` verra` il giorno in cui i draghi scompariranno dalla DreamWorld e ne sentiremo la mancanza, quindi apprezziamoli fintanto che ne si vedono ancora :roll:


08- Drago nel Radar


Siamo io e Laura con 2 uova di drago in braccio a testa. Le mie sono entrambe gialle e le sue una verde e una azzurra. Siamo felici, e credo che divenendo lucida abbia interrotto la conversazione in atto tra noi due... anche perche` non ho la piu` pallida idea di cosa stavo dicendo.
Appoggiamo le uova a terra e una delle mie si schiude esplodendo. La cosa ci prende alla sprovvista. Esce un draghetto sinuoso sul giallo, neanche il tempo di dire "Awww"
che di colpo si illumina e inizia a ingrandirsi a dismisura fino a diventare una grande bestia dorata carnivora e affamata. Ruggisce all'aria e alza una zampa, la poggia pesantemente a terra e ci sfiora di mezzo metro. E` molto simile ai dragoni cinesi, quelli dal corpo allungato e la testa somigliante ad un leone.
Abbassa la testona piena di corna e denti lunghissimi ruggendoci addosso e scompigliandoci i capelli. Mi fissa minaccioso, si avvicina con le fauci spalancate e le serra violentemente a 10cm dal mio naso. Ci ritroviamo entrambe a urlare e corriamo a perdifiato verso l'edificio alle nostre spalle. Entriamo e le porte si chiudono.

Puf.

Ci troviamo in un corridoio bianco, con una mappa cartacea in mano. E` fatta di carta ma se ci passavo il dito sopra le immagini dei corridoi si spostano. Noi siamo contrassegnate con due puntini neri. Spostiamo la visuale più in basso e vediamo un grande pallino rosso grande quasi come il corridoio. Sta pulsando a ritmo di uno di quei radar dei sottomarini, emettendo ad ogni pulsazione un piccolo alone giallo.
Si muove molto lentamente. Si ferma. Poi avanza molto velocemente verso la nostra posizione. Corriamo. Il pallino rosso svolta a destra e ci fermiamo.
Si sentono persone gridare. Poi silenzio. Quella cosa rossa gira un po' tra i corridoi con scatti e inchiodate. Ogni tanto, quando il pallino rosso urta contro le pareti nelle curve strette, il pavimento trema.
Siamo incollate con gli occhi su questo radar cartaceo osservando gli spostamenti del mostro. All'improvviso notiamo i nostri due pallini neri venir inquadrati nelle vicinanze del contrassegno rosso.
C'è un silenzio tombale. Passa un tempo interminabile.
Poi un rimbombo crescente e assordante di un ruggito potente. Ci guardiamo dritte negli occhi.
E` il drago di prima...
Torniamo allarmate alla mappa.
Il segno rosso e nello stesso nostro corridoio, ma ci separa una curva ad L, quindi non sa ancora che siamo qui.
Il segno rosso parte in quarta in avanti verso di noi. Ormai è vicino la curva che ci separa.
Siamo pronte a correre. Il segno rosso supera la curva ma non vediamo niente dietro di noi. Il drago si avvicina sempre di più e ci sorpassa proseguendo la sua corsa.
Ci guardiamo prese dall'ansia e Laura "CALMA!! Ci sono 2 piani??"

Dobbiamo uscire da qui il prima possibile. Prendiamo la prima stanza che troviamo e ci chiudiamo dentro. Controllo se ci sono le ali... ci sono.
Non so da dove Laura abbia trovato la corda che tiene in mano ma apriamo la finestra.
Ci passiamo entrambe. Prima scende Laura mentre la tengo per la corda (non pesa molto).
Infine mi butto anch'io e inizio a volare più in là. Solo che siamo controvento e faccio fatica a guadagnare spazio.

Noto che l'edificio ha in tutto 5 piani, e noi siamo uscite dalla finestra del quarto.
Provo a planare ma perdo solo quota. Piu` in basso la corrente è molto più forte, non riesco ne` a non sbattere le ali ne` a planare, poiche` perdo il controllo.
Allora provo a raggiungere il tetto.


Con tanta, ma tanta fatica, riesco ad atterrare sul tetto piatto e grigio, e a tirare su Laura.
C'è una panchina piazzata a 4 metri da noi, vicino al bordo del tetto.
Ci sediamo sfinite per i nostri buoni motivi, tiriamo un sospiro e mi perdo con lo sguardo.
D'un tratto, con un frastuono assordante, il tetto piatto e grigio dell'edificio quasi esplode formando una da cui il drago spinge il muso con forza.
Ci prende un colpo e urliamo di riflesso. In contemporanea saltiamo giù dalla panchina ai lati, prendo al volo la corda e le lancio un'estremità. La afferra e ci lanciamo dal 5° piano ad angelo senza guardarci indietro.
Col vento forte di bassa quota ci schiantiamo quasi al suolo. Laura si lascia cadere da un metro al suolo, e io atterro storta con una sgommata di fortuna sulla ghiaia.


Corriamo verso l'ospedale davanti a noi. E` l'edificio piu` vicino a noi che potremmo raggiungere prima di essere intercettate dal dragone dorato che ci insegue.
Mentre percorriamo la sala d'entrata in corsa senza voler fermarsi, raccomandiamo alle infermiere a gran voce di non far passare nessun altro senza il nostro permesso.
Loro ce lo garantiscono con un rapido "sisi", ma dubito che sappiano fermare un bestione infuriato a quella maniera...
In ogni caso, noi prendiamo il corridoio dritto davanti a noi. Stanza dopo stanza, non ci fermiamo.
Poi le porte delle stanze diventano quasi ostacoli.
Non posso lasciare che il sogno prenda il comando e mi crei ostacoli in un momento critico come questo. Non puo` ostacolarmi... non ora almeno.
Sentiamo alle nostre spalle i muri che si sgretolano. Mi giro in corsa e vedo il drago enorme che avanza velocemente verso di noi buttando giù tutte le porte e i muri, spaventando tutte le persone che incontra...
Ci individua e carica un ruggito.


"CORRI CORRI QUESTO CI AMMAZZA"
Il drago sputa fuoco, e la fiamma ci raggiunge velocemente. Corriamo ancora più veloce e alla prima porta che troviamo la chiudiamo, e insieme ci spostiamo di peso una cassettiera pesante piena di vestiti. Ma infatti... da dove sbuca questa cassettiera?
Da qui in poi tutte le stanze contengono vestiti diversi. E qui non mi sorprendo che inizino a comparire cose insolite come montagne di vestiti ammucchiati in ogni angolo.
Laura inizia a raccogliere al volo in ogni stanza un vestito diverso. Per fortuna non si ferma... dopo una dozzina di stanze tutte in fila, tiene una catasta di vestiti sotto le ascelle.
Mi sorge una domanda "Tra tante cose a cui puoi pensare adesso, è a prendere vestiti a caso??"
"Mannooò sono della mia taglia"

La cassettiera iniziale e il muro a cui era poggiata vengono sfondati dal drago, che ora si rivela molto piu` vicino di quanto immaginavo. Troviamo una stanza a forma di L.
Facciamo la curva stretta e chiudiamo la porta. Passiamo oltre due stanze e mi fermo di punto in bianco.
Mi blocco alla vista di una mantella beige bordata di lana bianca. Mi avvicino incuriosita e la prendo
. Sento la morbidezza del cuoio quai vellutato e la lana bianca all'interno che lo fodera e` ancor piu` morbida.
Mi cresce una felicita` strana... pacifica...
Decido di portarla con me.

Laura invece lascia cadere tutti i vestiti per terra, e si avvicina ad un vestitino blu posto sotto dov'era la mantella. Lo prende con la punta delle dita e a gran voce proclama il vestito di sua proprieta` in preda ad un attacco euforico.

Usciamo da quell'ultima porta che dava all'esterno, senza più preoccupazioni e nessun problema di drago alle spalle, come se fosse sparito nel nulla.
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