Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > ~DreamWorld~ la Saga

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 26/03/2020, 0:32

09- La Fiera


Apro gli occhi e sto nel vuoto ad alta quota. Allargo rapida le braccia di riflesso, ho i brividi al solo pensiero di cadere da quassu`.
Una folata di vento mi fa scorgere le grandi ali piumate alle mie spalle che si muovono da sole e rilasso le braccia lungo i fianchi.
Tiro un sospiro e mi godo la vista.
Ci sono alberi tutt'attorno e abitazioni sparse sulla mia sinistra.
In lontananza vedo un edificio grigio abbastanza alto. Mi avvicino velocemente e lo raggiro osservandone la struttura
composta da più sezioni interamente in cemento grigio.
Attorno a questo appezzamento cupo risiedono villette curate in ogni minimo particolare e per un attimo vedo ancora più in lontanaza una specie di fiera di paese.
Continuo ad osservare l'edificio in cemento e dietro ad esso c'è un campo di terra battuta con tendoni, fucine e tante persone malconce che lavorano sotto osservazione...
Si vede che sono sfruttate.

Continuo il mio giro senza farmi vedere e atterro sulla muretta di una villetta che confinava a lato dell'edificio.
Muretta di confine alta un metro e mezzo in marmo bianco variegato lievemente, con una colonna squadrata ad ogni angolo alta 20 cm in più rispetto all'intera muretta, abbastanza larga da poter camminarci tranquillamente.
Tra la muretta e l'edificio ci sta una rete malconcia tenuta su da qualche paletto storto e ammuffito, e un fosso morbido largo 2 metri ricoperto di erba.
Sempre su questo lato ci sono delle finestre aperte e dalla muretta posso guardare gli sfruttati che lavorano.
Mi siedo proprio davanti ad una finestra con le gambe a penzoloni, i gomiti sulle cosce e le mani a sorreggermi la testa.

Punto la prima persona che vedo.

Una ragazza che traffica in piedi ad un tavolo. Vestiti logori color beige spento.
Capelli lunghi e impolverati che superano le spalle color castano scuro con la frangia.

Ma aspetta. La conosco...

Le braccia mi cadono sulle ginocchia e sposto la testa di fianco socchiudendo gli occhi per inquadrare meglio.
Laura?

Lei mi vede e nei suoi occhi cresce il panico... come se volesse gridare
"NO cosa fai qui SPARISCI! "

Invece sussurra "Ciao, che ci fai qui? "
"Io che ci faccio qui? Che ci fai tu qui?! Guarda come se ridotta!"
"Vattene! Se ti vedono sei nei guai! "
"Aspetta..."
E mi alzo in piedi sulla muretta...
"Ti porto qualcosa da mangiare..."


Senza darle il tempo di controbattere mi lancio in volo verso la fiera dove sicuramente troverò cibo.
Per non farmi notare atterro dietro ad un camper in disparte
. Appeso allo specchietto retrovisore c'è un enorme fazzoletto fuxia a fiorelloni bianchi che terrò come punto di riferimento.
Mi guardo attorno prima di espormi cercando di avvistare qualche fonte di cibo...
Ma qui mi spiego quegli strani stridulii che sentivo da lontano.

Questa fiera, sagra, commercio, contrabbando quel che sia... non è un semplice raduno di persone che osservano e comprano animali comuni... qui vendono draghi per la miseria!
Ci sono bestioni di tutti i tipi incatenati individualmente su piattaforme ornate con denti di drago, stoffe bruciacchiate e tutto quello che può riflettere il carattere e la natura del drago.

La piattaforma più vicina a me ospita un drago alto 3 o 4 metri, bipede, tendente al turchese con il petto sfumato di bianco. Ha la testa ricoperta di enormi aculei, questi si raccolgono in un'unica fila di spuntoni lungo la schiena e si diramano attorno alla coda.
Ha un portamento simile a quello di un rapace, tanto che ha persino la testa a forma di rapace.
Ai piedi della piattaforma c'è un cartello con scritto a caratteri cubici il nome della specie: Uncinato Mortale.
Uncinato? L'unica cosa assomigliante a degli uncini sono forse gli spuntoni in cima alle ali, come i miei...

Ritorno sulla mia ricerca puntando... una borsa che arriva direttamente dal supermercato... che fortuna, speriamo contenga cose buone.
Mi avvicino furtivamente non facendomi vedere praticamente da nessuno.
Frugo nella borsa e trovo due bei panetti morbidi e freschi. Ne prendo uno e sparisco dietro il camper contrassegnato dal fazzoletto fuxia.
Ritorno in volo verso la muretta di marmo, atterro più dolcemente possibile con la refurtiva cercando Laura.


Ma non c'è!
Com'è possibile?
È la stessa muretta della stessa villetta ma all'interno dell'edificio non c'è più nessuno...
Le sarà successo qualcosa?!
Le avranno fatto del male?!

Giro i tacchi allarmata e mi rigetto in volo sorvolando l'edificio controllando scrupolosamente qualsiasi cosa si muovesse.
Sorvolo il campo di terra battuto e avvisto Laura portare in braccio un sacco molto pesante.

Si trova in coda per depositare il sacco sotto il tendone, se mi intrufolo dietro la rete senza farmi vedere... potrei consegnarle il panino o meglio ancora farla scappare.
Plano velocemente dietro all'edificio da dove parte il tendone chiuso. Qui non mi vedranno mai.
Trovo un'apertura tra due strati di telo e mi addentro tra i sacchi nascondendomi.

Uno alla volta gli sfruttati depositano il loro sacco...
Ecco Laura.

Appena prima che depositasse il sacco esco allo scoperto spaventandola e allarmandola ancora di più.
"Ehiehi calmati sono io"
"Sei ancora qui? Se ti vedono sei nei guai! "
"Sisi ma non guardare me. Ti ho portato robe buone da mangiare..."

Appoggio il panino su una mezza pila di sacchi e le afferro il sacco appoggiandolo sull'altra mezza pila di sacchi in parte.
Riprendo in mano il panino e glielo porgo sorridendole
"... tieni. Questo è per te"

"Ma sei impazzita? Io non posso mangiare!"
"Massi` butta dentro che non hai forze"

Laura morde la pagnotta più volte ritrovando la pace in se stessa...

"EHI!"

Ci giriamo di scatto e a 6 metri c'è una guardia che punta minaccioso il suo mitra contro di noi.
Lo fisso come per dire "vuoi spararmi? Maddavvero?" : Frown :


Il tizio armato abbassa il mitra e ordina a Laura di tornare a lavorare o che ci sarebbero state conseguenze.
Laura si incammina con lo sguardo basso verso l'uscita del tendone, io la seguo.
Appena può la guardia le strappa la pagnotta dalle mani dandole un morso e masticando a bocca aperta, tirando poi il rimanente alla guardia in parte.

"Ehi ridagliela!"

"Perché? " dice la guardia...

Che voglia di azzuffarmi... ma Laura mi ferma sussurrandomi
"No, tranquilla. Ho mangiato abbastanza, lascia stare"
Mi rivolge uno sguardo diverso dal solito... uno di quelli che ti trasmette informazioni del tipo "non sprecare questa occasione per andartene" ...
Così tiro dritto pensando solo a volare via.

"EHI dove pensi di andare? Devi lavorare anche tu! "

Mi giro verso le due guardie ormai lontana di qualche metro...
Ora vorranno una scusa...


Cosa gli dico...
Cosa gli dico...
Cosa gli dico...

Potrei anche non rispondere e schizzare in volo...
Ma con il mitra della guardia puntato contro non credo sia una buona idea.

Dai Ambra, inventati una scusa! Improvvisa!

"Devo andare a cercare un Uncinato mortale per la fiera"
Accompagno il tutto con una gesticolazione accurata per rendere il tutto più credibile.


"Ah ok puoi andare"

Mh... grazie.
Ma aspetta un attimo.
"Potrei avere un vostro schiavo per la mia impresa?"

"E perché mai dovremmo dartene uno...? "
"Beh! Vorrei proprio vedervi da soli contro un bestione del genere!
Già si fa fatica a contrastare gli aculei, figuriamoci le fiamme incandescenti...
E poi, gli affari sono affari... tempo è denaro... e voi sapete più di me di cosa sto parlando"

Loro annuiscono...
Bravi babbei...


"Quindi vi sarei grata se mi lasciaste una persona che mi aiuti... tipo... quella la! Quella mingherlina..."
Laura si gira sentendosi presa in causa e mi tira un'altra di quelle occhiate.
Loro si guardano con una certa enfasi che mi da speranza...

"È un grande giro di soldi quello dei draghi..."
"Bah... non è poi una grande perdita per noi"

Gesticolo per dargli ragione.

"Prenditela pure. Non fatevi più rivedere..."

Sta calma, non farti scoprire
"Vi ringrazio. E vi auguro una buona giornata"


Laura mi segue senza dire una parola e usciamo da una porta posteriore del tendone. E ora. Siamo fuori.
Lei si guarda indietro perplessa...

"Mi hai dato della mingherlina??"
Mi si apre un grande sorriso e non riesco a trattenere una risata : Chessygrin :
Ultima modifica di Ambra il 27/03/2020, 0:30, modificato 1 volta in totale.
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 27/03/2020, 0:29

Perfetto, siamo arrivati ad un capitolo fondamentale per la DreamWorld...
Ora le cose inizieranno a movimentarsi un po' e compariranno personaggi molto succosi ;)


10- Samuel


Mi ritrovo davanti Samuel Y Jackson con la benda sull’occhio con la faccia arrabbiata.
Mi dice che deve uccidermi perche` ho causato abbastanza problemi.
Gli chiedo di che cosa sta parlando e lui
“Basta chiacchere…” e tira fuori un mitra. Lo carica con un SKLIK – KLIK
“… facciamola finita”
Io salto e volo in verticale molto velocemente e mi allontano da questo qua.
Dall’ alto guardo giu` e vedo che tira fuori un cellulare
mentre dice
“Aaaah questa non ci voleva”

Guardo attorno a me e mi ritrovo chiusa in un’arena quadrata molto grande, alta e scoperta.
Puf.
C’e` di nuovo questo tipo davanti a me.
Bene.
Posso scavalcare l’arena e seminare questo maniaco.
Ma che cosa vuole da me?


Mi alzo in volo ma lui inizia a spararmi contro con il mitra di prima.
Provo a zig-zagare a destra e a sinistra.
Arrivo al tetto, mancano cinque metri ma mi accorgo che c’e` una rete metallica elettrizzata.
Inchiodo a mezz'aria, ma quell’altro continua a sparare.
Volo a una certa distanza dalla rete e gli urlo
“MA COSA HO FATTOO ??”

“CREDI DI PASSARLA LISCIA ?! “
“NON HO FATTO NIENTE”
“NON CREDO PROPRIO…”

Smette di spararmi e tira fuori dal borsone che aveva in parte un bazooka.
Spara una specie d'urto leggero che mi fa perdere quota velocemente. Vedo le mie ali raggrinzirsi, rimpicciolirsi, e mi atterro vicino a lui.
Mi accorgo che non ho piu` le ali e mi tocca correre se voglio scappare.
Faccio per girarmi ma mi circondano altre due persone.

Sono due donne, una di loro ha due strani aloni attorno le mani di una strana materia fluida e rossa.
“MA VOLETE CAPIRE CHE NON SONO IO QUELLA CHE CERCATE ?!! “
E lui con sorriso maligno
“… lo vedremo…”

Le due donne si affiancano a Samuel e indietreggiano tutti e tre. Da sotto i loro piedi si alza un cubo enooooorme di cemento che li solleva a piu` di dieci metri.
Dietro a me si materializzano cose e persone in carne ed ossa. Ragazzi e adulti.
Dal cubo inizio a sentire qualcosa che si carica. Si sente sclich skrik schrikch sclic…
Poi dalla cima del cubo partono dei razzi a fontana, colpiscono le persone e fanno esplodere tutto. Le persone colpite cadono per terra morte ma non vedo sangue.
Mi appiattisco alla parete ma un gruppo di razzi che girava attorno l'arena, mi intercetta.
Tre si staccano, uno dietro l’altro vengono verso di me a velocita` impressionante.
Io corro a sinistra seguendo la parete del cubo grigio.
I razzi arrivano velocissimi.
Continuo a correre…
Il bersaglio sono io e i razzi sono programmati per colpirmi.
Uno dietro l’altro colpiscono la parete del cubo appena dietro di me, esplodendo.
Subito dopo sto per girare l’angolo di questo cubo, quando un razzo passa davanti a me a mezzo metro, mi prende alla sprovvista e lo sorpasso con una sottospecie di salto, guardandolo conficcarsi nel cubo.
Non esplode subito.

Mi fermo senza volerlo e leggo impresso sul razzo la scritta Stark Industries.
“Ma che… Stark?! Quello di Ironman?! C’E` ANCHE LUI ?!“

Poi si sente bit bit bibit bibit bibibit bibibibibibibibiiiiiiiiiiiiiii.
Giro velocemente l’angolo del cubo e mi schiaccio alla parete.
Appena mi schiaccio BOOOOOOOOOOOM

Corro davanti a me e mi allontano dal cubo. Mi abbasso contro la parete sperando disperatamente che possa funzionare come riparo.
Non ci sono piu` razzi che girano.
Esco allo scoperto alzandomi in piedi, ma un’altra serie di razzi grandi e piccoli vengono sparati da sopra il cubo.
Non so cosa fare…
“… qui non ne esco viva…”
Cosi` mi trasformo in telecamera. Ehehehe nei film non puoi uccidere la telecamera.
E mi alzo da terra.

Con un movimento fluido mi alzo cosi` tanto che riesco a vedere cosa c’e` sopra il cubo. Ci sono tanti fori neri da dove vengono sparati i missili.
Pero` appena viene sparato un missile, il foro viene coperto cosi` da non avere punti scoperti.
Mi muovo in basso, in avanti, giro a sinistra…
Dall’alto vedo le persone rimaste che vengono colpite dai razzi piccoli.
Giro di nuovo a sinistra, faccio altri trenta metri che un missile massiccio si schianta al suolo.
C’e` una grande esplosione davanti a me.

Cosi` grande che mi respinge e mi fa voltare di centottanta gradi e me ne vado dalla parte opposta.
Trapasso la rete elettrica senza problemi…

… la telecamera puo`…

Mi ritrovo in cammino davanti a una scuola. La mia vecchia scuola delle medie.
Faccio due passi e mi fermo
. C’e` tanta gente ferma fuori dai cancelli e mi ci infilo in mezzo.
Sento poi delle esplosioni e dei vetri che si rompono da dentro la scuola.
Arriva Samuel e le due donne di prima con una corsetta stanca.
Corrono verso le persone davanti ai cancelli e chiede
"Cos’e` successo?"
Le persone dicono cose. Riesco a capire solo “Non lo sappiamo, colpisce dall’alto”
Samuel mi vede e dalla sua espressione capisco che mi crede colpevole, MA NON SONO IO.
Lui fa qualche passo verso di me, io gli arrivo sotto le spalle.
Io faccio un passo indietro, lui alza il braccio destro.
Sta per tirarmi un pugno quando un uomo tra la folla alza il braccio e urla “ECCOLA !!! “
Il dito non e` rivolto verso di me, ma verso la scuola.
Ci giriamo tutti e due nella direzione indicata dall’uomo.
Vedo una ME alata che esce da una finestra, si blocca in volo, si volta, tira un incantesimo esplosivo verso la scuola.
Ci guarda con sfida e vola via.

Ho appena visto me stessa lanciare un incantesimo??
Samuel mi guarda perplesso e mi dice
“Ma allora ci sono due te…”

Vedo bianco.
Mi ritrovo in un appartamento, credo, con lui e le due donne.

Lui si siede su una sedia davanti a me.
Mi dice seriamente che devo aiutarli a cacciare l’altra me e che li serviva il mio aiuto…

“Ah prima volete uccidere.
Mi togliete le ali.
Mi sparate missili… addirittura di Stark!
E adesso volete il mio aiuto?!
No, v*ffanculo vi arrangiate.”

“… … ma”
“NO e che cavolo”

Mi giro dall’altra parte, e li pianto.
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Messaggioda Ambra » 28/03/2020, 2:00

11- La Maledizione


Lievi gocce d'acqua piovana mi picchiettano sul viso, attivandomi i sensi e facendomi aprire gli occhi.
Come prima cosa in qualsiasi sogno mi guardo attorno. Sono nel cortile a casa dei nonni.
Come spesso accade mi ritrovo nel bel mezzo di trame e complicazioni gia` attuate tempo prima del mio "risveglio" nel sogno.
Quindi se la mia mente nel momento del Risveglio mi comunica ossessivamente che un mago malvagio ha maledetto noi umani della Terra e io devo cercare a tutti i costi una soluzione per smaledirci, so che queste informazioni le devo prendere alla lettera, ma non che io Debba farlo, perche` lo sto gia` facendo ed e` lo scopo di questo sogno... soltanto che ora sono lucida e potendo prendere decisioni, c'e` un'alta probabilita` che io riesca a complicarla. : Thumbup :

Ordunque eccomi alle prese con questa maledizione ignota scagliata contro di noi, e per questo qualcosa mi sta spingendo verso la cantina, qui vicino in cortile.
Grazie alla mia strana memoria dei fatti piu` recenti, so che barricato in cantina ci sta un Saggio. Mi avvicino ancora un po' ma ho la sensazione di aver gia` tentato ad avvicinarmi alla cantina senza successo, ma io devo provarci, devo ancora inquadrare la situazione.
Chiedo aiuto al Saggio stando a distanza discreta dalla porta della cantina.
Lui alla mia richiesta d'aiuto inizia a urlarmi contro parole in rima. Mi allontano rapida sperando che non mi stia tirando un malocchio per qualcosa che ho detto, e nascondo dietro le scale non lontane da li`.

Sento dei passi rapidi dietro di me e qualcuno di nasconde al mio fianco. Mi sorprendo piacevolmente di vedere Jensen Ackles nelle vesti di Dean Winchester in giacca in pelle. (Donne Googlatelo)
Lo mangio con gli occhi dalla testa ai piedi mentre mi dice
"Allora? Sei riuscita a convincerlo ad aiutarci?"
Ripigliati! "Non ancora"
Coraggio, non puoi fare figuracce davanti a lui.
Esco allo scoperto e mi riavvicino alla cantina "Cosa possiamo fare per togliere la maledizione? Ci puoi aiutare?"

Mi risponde... "Andate nella vigna, create un viale che assomigli a un cimitero. Manderò uno spirito tormentato. Se troverà pace nel cimitero da voi costruito, questo aiuterà la maledizione a scomparire..."
"ok quanto tempo abbiamo?"
"Avete 30 secondi da ora"

Dean mi sorpassa in corsa e si gira verso di me correndo all'indietro "Allora? Cosa stiamo aspettando? Dai corri" : Biggrin :
Corriamo verso la vigna e nel frattempo la voce del mago continua a parlarmi nella testa "Ma ricordate... avete solo un'occasione..."
Mi compare in sovrimpressione alla mia vista, posto in basso a sinistra, il tempo rimanente. 28sec.
Entriamo nella vigna e giriamo a sinistra. Trovo per terra un foglio di alluminio/carta stagnola ripiegato su se stesso. Inizio a spiegarlo una, due, tre volte ma non vi e` fine.
Dean "Con cosa facciamo il cimitero?"
"Che ne dici dell'alluminio?"
Gli porgo il foglio di alluminio, ne strappa un grande pezzo e si allontana. 24sec. Continuo ad aprire questo foglio di alluminio.
Alzo lo sguardo verso Dean e vedo che ha già modellato varie candele e le ha già posizionate ai lati del viale. 15sec.
"Dean! 15 secondi"
"Ok ho finito le candele, facciamo il tappeto"

Prendo un lato di questo foglio infinito e lo stendo come fosse una tovaglia. Si allunga e Dean lo afferra al volo dall'altro lato.
Lo stendiamo per bene. 9sec.
"Manca poco..."
Iniziamo ad arrotolare il bordo per farlo più presentabile. 5sec.
Alzo lo sguardo e vedo che dall'altra parte della vigna sta avanzando una sagoma di un fantasma, niente fronzoli, solo un velo bianco traslucido che aderisce ad una sagoma sotto di esso.
"DEAN!!"
Lui che stava arrotolando il bordo mi guarda, poi di scatto si gira dall'altra parte e vede il fantasma.
"no... no... no... NO! È già qui?!"
"Ci serve più tempo..."
Lui scatta in piedi e prima di mettersi a correre mi dice "Finisci tu... io lo rallento..."

Così lascia tutto e corre verso il fantasma. Si lancia letteralmente su di esso come se placcandolo ci facesse guadagnare del tempo.
Mi fiondo verso il bordo di Dean e finisco di arrotolarlo.
Poi, mi allontano dal "cimitero" e mi dirigo al cancello della vigna per vedere com'è venuto. Non è male...
"Dean! Finito!"


Osservo i due personaggi laggiu` e qualcosa nella testa mi dice che ho una telecomunicazione col fantasma...
Sono confusa al riguardo, cosi` provo ad alzare il braccio sinistro
. Il braccio sottile di sinistra del fantasma si alza.
Lo abbasso, e mi copia... Azzardo di piu`.
Alzo tutte e due le mani e le metto dietro alla testa. Idem il fantasma. Dato che ho le mani dietro la testa, mi sale una strana euforia e inizio a sculettare.
E anche il fantasma sculetta. Non me l'aspettavo.
Dean si blocca e lo guarda perplesso.
Riesco a comunicare telepaticamente al fantasma come muoversi, cosi` lo faccio girare attorno a Dean, lo faccio saltare... sono quasi euforica.

Poi Dean inciampa sui suoi stessi piedi, cade di faccia e scoppio a ridere piangendo.
Spezzo il collegamento tra me e il fantasma. Si sente una risata spettrale e sinistra tutt'attorno a me, ma e` piacevole.
All'improvviso il fantasma si gira di scatto verso di me, mentre sto ancora ridendo. Noto che sulla faccia del fantasma si forma un sorriso sottile.
Il fantasma inizia a fluttuare verso l'alto e svanisce nel nulla lasciando l'eco della risata.
Intuisco che abbia finalmente trovato la sua pace.

Dean si alza da terra di scatto e si scrolla la presunta polvere dalla giacca, guardandosi in giro tutto drammatico. Ma chi vuoi che ti abbia visto?
Scoppio ancora a ridere, lui mi squadra e si avvicina velocemente. Ha un'espressione serissima quasi arrabbiata.
Mi sale un brivido, smetto di ridere e cammino rapida verso la cantina. Ma Dean mi raggiunge prima del previsto e si piazza proprio in parte a me fissandomi.
"Dimmi una cosa... perché ha cominciato a sculettare?"
Gli rivolgo soltanto un'occhiata e non riesco a non farmi scappare una piccola risata.
Ha un'espressione moolto seria, ma man mano che avanziamo, intravedo le sue espressioni con la coda dell'occhio.
Vedo un piccolo sorriso ma continua a fissarmi. Di punto in bianco mi fermo, mi giro verso di lui facendo la seria, e lui mi sorride tenendo gli occhi socchiusi.
Piega la testa un po' a sinistra, torna serio, guarda da un'altra parte lontano da noi, poi ritorna da me. Mi sorride di nuovo.
"Allora? Mi dici perché quel fantasma ha iniziato a girarmi attorno in quel modo?" ;)
Cerco inutilmente di non dargliela vinta stando piu` seria che posso e mi si spegne il sogno con lui davanti.
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Messaggioda Ambra » 29/03/2020, 3:28

Da quando quel Samuel con la benda ha fatto irruzione nell'episodio numero 10, tra me e Laura e` scoppiata un'accesa discussione. Non so chi delle due fosse piu` entusiasta o preoccupata di avere il "capo" degli Avengers alle calcagna per motivi a noi ancora ignoti...
Nel frattempo Laura si e` ritrovata a gestire sogni ricorrenti all'interno di svariati labirinti, assieme ai suoi compagni di classe o alle prese con mostri.


12- Mini Me


E` sera e sto uscendo da scuola con i miei compagni di classe della 2^ag (quindi 14 anni) e decidiamo cosa fare.
Insolito uscire di scuola col buio...
Decidiamo di fare 2 passi in piazza. Ci ritroviamo in un viale abbastanza illuminato. C'e` un muretto alto di cemento a sinistra, e a destra dei garage di appartamenti.
Arriviamo a metà viale che i lampioni costeggianti il muretto, lampeggiano velocemente per mezzo secondo, e la luce diventa verde vivido.
Tutte le persone presenti nel viale oltre che noi, iniziano a urlare e corrono rapidi al muretto in parte, come a schiacciarcisi contro per proteggersi.
Si sente in crescendo un urlo strano e stridulo...
Noi che non sappiamo cosa sta succedendo, ci guardiamo attorno. Osservo che i garage si tingono di verde come se un faro posto al fondo del viale illuminasse i basculanti.
Poi un'ombra orribile di una bambina dai denti a punta, i capelli corti, e gli occhi sottili e cattivi, si allunga fino ai garage vicino a noi.
Scappo via con i miei amici ma inciampo e cado.
La paura si fa sentire e mi appallottolo a terra a feto. Aspetto due secondi e guardo sopra di me. C'è quell'ombra che si e` staccata dalla superficie dei garage, sta proprio in fianco a me, e mi sta guardando dall'alto.
Poi sento una voce di un'altra bambina, molto familiare.

L'ombra sopra di me scompare, e quindi mi alzo in piedi. Mi salta all'occhio una Me da piccola, codini e frangetta, che mi arriva alla vita.
Sta camminando verso il garage di fronte a lei. Guardo paralizzata quella Me che cammina verso quel mostro.
Quando arriva al garage, si abbassa, apre un po' il basculante, e dice "Ciao... perché stai nascosta? Vieni a prendere un gelato?"

Dopo qualche secondo la mini Ambra si allontana dal basculante, lo si vede alzarsi e da sotto sbuca fuori un'altra bambina della stessa altezza.
Ha i capelli neri un po' più sotto delle spalle e ha il naso piccolo e patatino.
La piccola Me dice "Ciao"
"Ciao"
"Che gusto ti piace?"
"Cioccolato"
"Ok"
Si girano tutte e due e corrono via ridendo... chi se lo sarebbe mai aspettato...

Puf.

Sono a casa mia e prima di prendere lucidita` so che stavo andando in camera, quindi mi ci dirigo. Dalla cucina dove mi trovo, cammino tranquilla verso le scale quando all'improvviso da destra mi si fionda addosso Samuel quello con la benda.
In automatico mi piego sulle ginocchia, seguo il movimento del corpo in sospensione di Samuel e alzo la spalla destra, rivelandomi la presenza delle ali. Alzando la spalla, si alza anche l'ala destra e con l'angolatura riesco a sbalzarlo via e lo butto per terra. Dalla foga si alza di scatto ma sbatte contro il muro e cade a terra di nuovo.

Si alza, sta per attaccarmi, fa due passi, ma qualcosa mi sfonda letteralmente la parete della cucina e colpisce in pieno Samuel ad altezza vita, scaravendandosi entrambi dietro il divano.
Si alzano tutti e due. Quella cosa che mi ha sfondato casa si rivela Tony Stark (Irnoman), ma senza armatura.
Tony borbotta cose a Samuel tipo "Ma che ti prende"... "Sta calmo"
Mi sta proteggendo da Samuel? Non sarebbe affatto male una mano contro questo schizzato :?
Ma Samuel non si calma e mi urla "IO TI UCCIDO!"
Il che mi inquieta leggermente... Tony cerca di dirmi con gli occhi che ci sta provando a farlo ragionare.

Samuel scatta in avanti facendo il giro del divano, mi volto verso le scale per scappare tenendo Samuel alla mia destra, ma appena distolgo lo sguardo da lui penso "no. Sono io che uccido te!"
Il movimento per scappare, lo trasformo in energia per attaccare attraverso la rabbia.
In quella, alzo il braccio destro dritto con la mano a paletta verso sinistra, e gli faccio fare un arco verso l'alto. Contemporaneamente mi fisso la mano e vedo che dalla punta delle dita si forma una specie di raggio trasparente e vorticante grosso 20cm di diametro
, e` trasparente ma i bordi vibrano, distorcendo quello che vedo dietro di esso. Il braccio ora e` in alto.
Individuo Samuel. Sta per girare l'angolo del divano... abbasso il braccio sinistro verso Samuel e poi lo lascio cadere rigido lungo il fianco.
Mentre Samuel avanza, il raggio trasparente gli passa davanti agli occhi.
Lui inchioda bruscamente l'avanzata spingendo indietro la testa per schivare il raggio, ma porta il busto in avanti e ci entra in contatto.

Un taglio netto. Preciso. Perfetto. Gli ho sezionato il torace dal collo alla pancia, ma l'interno e` come distorto: le costole convergono al cento del petto lasciando un incavo per il cuore, fatto esattamente così ❤ che pulsava. Niente schizzi, ne` sangue che cola.
Nel mio odio verso di lui sta crescendo rapidamente una strana soddisfazione e senso di superiorita`... Sono riuscita ad affrontarlo.
Proprio così Laura... gli ho visto il cuore...

Samuel si guarda dentro e tiene le mani sul cuore per evitare che non cada.
Poi Tony sospira senza speranza e spezza il silenzio dicendo "Te l'avevo detto di lasciar perdere..." :|
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Messaggioda Ambra » 30/03/2020, 16:09

13- Salvataggio

Apro gli occhi poggiando i piedi mentre atterro di gran carriera su una superficie rocciosa e verdeggiante.
Tutt'attorno a me ci sono innumerevoli blocchi di roccia levitanti coperte di verde.

Ce ne sono di molto molto grandi, scoscese, appuntite. Altre piu` rotondeggianti. Ci sono alberi, cespugli e fiori di montagna a perdita d'occhio su ognuna di esse. Un paradiso aereo.
Alle mie spalle mia mamma e mia nonna sulla soglia di una casetta di legno. E` la nostra casetta in montagna, la adoro gia` di suo ma ora e` da sogno.
Mamma si raccomanda che non mi faccia male. Beh, normale, e` mia mamma :roll:
Mentre lo dice pero` sorride sempre di piu` osservando la meraviglia nei miei occhi in mezzo a tutto questo verde a piu` dimensioni.
"Fa attenzione" : greeting :
Non resisto. Corro verso destra e in un paio di falcate arrivo al bordo a strapiombo roccioso. Non oso fermarmi, anzi, mi do una grande spinta e mi lancio nel vuoto ad angelo.
Sotto di me il nulla per molti molti metri, plano in velocita` tra due grandi piattaforme rocciose a goccia e le passo estasiata.
Incontro una corrente ascensionale molto forte e mi ci affido, non soddisfatta della grande velocita` batto forte le ali salendo in verticale. Sento la tensione muscolare tra le spalle come se muovessi le braccia ma senza sentire alcuna fatica, le vertigini leggere ad ogni sbalzo di velocita` di ogni battito d'ala, il vento sempre piu` sferzante...
Sorpasso in altezza le due piattaforme a goccia e inarco la schiena aprendo le braccia, cosi` facendo devio la traiettoria compiendo una parabola all'indietro.

Sopra di me vi sono ancora molte altre rocce. Volteggio in sospensione e ritorno prona. Plano dolcemente fino a superare queste due grandi piattaforme, appena vedo il bordo di esse e al di sotto ancora piu` vuoto, attiro le ali a me e mi lascio cadere in picchiata.
Viro aggressiva verso sinistra e seguo a stretto contatto un'altra piattaforma collinare
. Schivo di striscio una punta rocciosa appena dopo la collinetta e inizia un grande perditempo a volare in piena lucidita` sensoriale.

Atterro infine in giardino, dove mi sono risvegliata. Mi stiracchio e scarico le gambe distrattamente.
All'improvviso qualcosa non va. Divento seria seduta stante e mi volto verso il bordo del giardino in pendenza. Non e` per niente qualcosa di buono.
Nonna stava osservando una coppia di rapaci col binocolo.
"Nonna... passamelo un attimo..."
Ci avviciniamo e mi passa il binocolo. Torno rapida al bordo e osservo giu`.
Focalizzo e intravedo degli strani movimenti a valle...
sta succedendo qualcosa.
Girano elicotteri appena sopra i tetti, vedo poi un grande e lunghissimo telone nero dove sopra ci scivolano molteplici cose nere e gialle che non riesco a definire.
Poi vedo una cesta e dei sacchi strappati contenenti dei piccoli gatti, che scivolano a valle, strapazzati come oggetti.
Si ammassano tutti a fine corsa nello stesso mucchio, ce ne sono alcuni che cercano di trascinarsi via a fatica.

Non riesco a sopportare quello che sto vedendo, do di corsa il binocolo a mia nonna e lei chiede
"Ma... che sta succedendo?"
E mia mamma "Dove vai di corsa?"
"Torno subito"

Corro allo strapiombo e mi butto nel vuoto con aggressività.
Nel salto ruoto il mio corpo ponendo la schiena alla collina da cui mi sono buttata, andando giu` in verticale di testa. Cosi` facendo passo attraverso una fessura tra un gruppo di piattaforme, aggiusto la traiettoria e arrivo in fretta a valle. Mi avvicino di gran carriera alla piazza principale, spalanco le ali, creo una risacca d'aria e smorzo l'atterrzaggio.


Mi guardo in giro e non c'è nessuno... la piazza e` in pendenza, ai lati ci sono edifici simili a quelli di Venezia. In fondo vedo che c'è un telone nero gigante che collega la punta del campanile dal fondo della piazza a terra. Sopra di esso ci scivolano sacchi gialli e sacchi neri. Si ammassano tutti a terra formando un cumulo enorme di sacchi... poi vedo alcuni gattini stesi a terra che facevano fatica a muoversi dal peso di tutti i sacchi ammassati su di loro.
Corro ai piedi del cumulo e aiuto un gattino a venir fuori dalla massa. Non sta male, ma neanche bene...
Afferro un sacco e dentro c'è qualcosa che si muove. Strappo il nylon e dentro ci trovo una dozzina di gattini che miagolavano.
Mi cade il cuore...
: Sad :
Ce ne sono di tutti i tipi, ce n'e` anche uno viola...
Svuoto dolcemente il sacco che avevo aperto e libero i gattini. Accarezzo un gattino che mi guardava incuriosito e dietro di me percepisco voci maschili
"Che cosa stai facendo?"
"Lascia stare la nostra merce"

Due uomini grandi e grossi camminano verso di me.
"Merce?! Lasciateli liberi!"

Quello piu` basso dei due sbuffa una mezza risata
"Perché dovremmo? Con tutte quelle belle pelliccette e manicotti che potremmo fare perché dovremmo lasciarli liberi?"
Ridono. Ne devo salvare qualcuno... non posso salvarli tutti ma almeno devo provarci! Immediatamente.

Prendo una cesta in vimini trovato in mezzo al mucchio e ci metto dentro due sacchi grandi gialli, li strappo per far passare aria, prendo il cesto decisa e mi alzo in volo.
Affronto le correnti d'aria di petto e arrivo a fatica in giardino.

Chaimo a gran voce sia mia mamma che la nonna chiedendo disperatamente aiuto. Accorrono entrambe nel mentre atterro a gran velocità in mezzo al giardino.
Appoggio il cesto con quanta delicatezza posso e ordino di liberarli. Corro di nuovo verso il bordo della collina e osservo da lontano i gattini che scivolano sul nastro... che tristezza...
Ritorno in piazza e cerco un altro cesto più grande.


"Non ti permetteremo di portarci via altri gatti!"
Mi alzo di scatto verso la voce e ci sono di nuovo i due uomini di prima...
"Altrimenti?"

"Altrimenti ti faremo cambiare idea"

Parole sicure le sue, cerca pure di nascondere una risata sotto i baffi. I due uomini avanzano e cercano di mettermi in soggezione gesticolando con le mani e scrocchiando il collo.
Ok adesso basta. Avanzo verso di loro.

Un falsh.
Una visione.
Immagini lievemente sfuocate, nessun rumore e sono obbligata a guardare.
Vedo me stessa in terza persona assieme a Tony Stark. Siamo in una grande stanza marrone ramato.
Stark mi soride. Perche` mi sorride?
Io sembro stupita, sorpresa, ma ancora diffidente...
Vedo le mie ali marroni. Compio un movimento di spalle secco, in avanti e indietro, e da tutto il bordo superiore spuntano delle piccole lame a punta a rombo arcuato sulla punta esterna.
Poi un movimento delle ali su e giu`, marcando il colpo verso terra, e nella pagina interna delle ali sfilano in fuori delle lame d'acciaio argento che si diramano ad ogni singola penna esterna, fuoriuscendo di circa 10cm.
Muovo le ali ancora una volta.
Da chiuse le spiego in avanti formando un arco, e si dispiegano a ventaglio placche sottili in metallo che coprono l'intera pagina esterna delle ali, formando cosi` una vera e propria armatura.
Cambio espressione in una totalmente stupefatta, muovendo fluidamente le ali. Stark ne sembra orgoglioso e annuisce col capo.

Torno in me, davanti ho i due uomini che avanzano.
Ora so come affrontarli.
Tengo le ali socchiuse in verticale. Le faccio fare lo scatto secco avanti-indietro e scattano fuori le piccole placche di acciaio appuntite su tutto il bordo delle ali, poi le porto leggermente più in alto e scatto verso il basso, si sviluppano le lame a punta nella pagina interna delle ali che accompagnano ogni penna.
Poi le richiudo e le spiego in avanti facendo uquell'arco verso l'esterno, rivelando il ventaglio di placche metalliche.


L'uomo piu` alto accelera il passo distanziandosi molto dal compare, e carica un gancio diretto al mio viso.
Sbuffo per concentrarmi e lo schivo abbassandomi, salto di forza, stendo la gamba destra e gli sferro un calcio colpendogli la mascella, finendo a terra di peso. (Non potrei mai standere cosi` atleticamente la gamba a quel modo in realta` :D )
Anche il secondo uomo carica, e mi sferra un pugno a braccio teso simile ad uno schiaffo ma tenendo il pugno chiuso. Data la sua lentezza, prendo l'occasione e mi butto a capofitto verso di lui.
Balzo in avanti e gli afferro il collo col mio braccio destro teso, proprio a livello del gomito. Mentre sono ancora in salto, serro il gomito e la sua schiena si inarca.
Atterro poggiando un gincchio a terra trascinando l'uomo con me, facendogli ruotare il corpo e si inginocchia a forza. Gli afferro i capelli con la mano sinistra e gli strattono la testa in alto.
Metto l'ala sinistra chiusa tra me e l'attaccatura dei capelli dell'uomo, sotto il mio braccio sinistro che sta tenendo i capelli.
Metto l'ala destra aperta davanti al collo dell'uomo. E stringo la morsa.

Vengo attirata per un momento dall'armatura... le placche lucide sormontate... Le piccole lame squadrate sul bordo dell'ala che spuntano tra le piume marroni.

Stringo ancora la morsa e dal suo collo si fa strada un rigolo di sangue.
"Lasciate stare... QUEI GATTINI!"
Sento alla mia destra l'uomo steso prima che si rialza trascinandosi, lo guardo
.
Lui prende dalla sua cintura un pugnale, lo alza con fatica e mi sfida "Allora vieni a prenderli..."
A due metri da lui c'è un gattino rosso tigrato.
Mi guarda sorridendo, poi guarda il gattino, e poi di nuovo me. Mollo la presa con le ali, e sbatto con forza la testa dell'uomo a terra.
Mi avvicino di due passi verso di lui stando calma.
Mi metto a 3/4 verso di lui, alzo orizzontalmente l'ala destra dritta verso di lui e osservo per un attimo la punta d'acciaio che spunta minacciosa dalla penna piu` lunga.
"Non osare uccidere quel gattino..."

Lui alza di scatto il coltello fissando il piccolo gatto, ma prima che potesse colpirlo, faccio un passo avanti, carico un urlo, compio un giro completo tenendo l'ala destra aperta orizzontalmente.
La sua testa gli schizza via dal collo. Caspita l'ho decapitato... :?
Guardo il corpo tenente ancora il pugnale in mano che cade in ginocchio, mentre la testa ruzzola vicino all'altro uomo.
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 30/03/2020, 19:15

Dopo la mia prima uccisione, la mia sicurezza onirica ha avuto un'impennata positiva sviluppando sempre di piu` lucidita` e controllo.
Credo sia stato merito anche di Laura che quando l'ha saputo non ha fatto altro che spronarmi a fare il c*lo a tutti : Wink :
Con Laura dalla mia parte, sono entrata in modalita` combattimento quasi, ossia mentalmente predisposta all'azione nei sogni.


14- Elettricita`


Sono in compagnia di Laura e Chiara, in una fiera desolata e non c'e` nessuno. E` tutto grigio...
C'e` una ruota panoramica non tanto grande. Saliamo non nelle cabine, ma sulla ruota di ferro che li tiene tutti insieme.
Camminiamo tutte e tre in fila e la ruota inizia a girare. Acceleriamo il passo e la ruota si sgancia dai perni principali, e inizia a rotolare in giro. Perdiamo tutte le cabine e rimane solo la ruota principale. Inizia a sbandare e cerchiamo di farla stare dritta buttandoci verso i lati per controbilanciare la ruota... ma andiamo a sbattere contro i fili dell'alta tensione in mezzo ad un attacco di panico e l'elettricità invade la ruota facendomi chiudere gli occhi dallo sfrigoliio atrocemente forte

Puf

Mi ritrovo ora in compagnia dei miei genitori e stiamo camminando in mezzo a un prato collinare fiorito, c'è il sole e qui tutto bene.
"Dove stiamo andando?"
Mamma "In un posto carino, e` una piccola tavola calda laggiu`, ti piacera`"
I miei vanno avanti e io mi distanzio rimanendo indietro. Sento qualcosa di strano alla mano destra, ma non vedo niente di strano.
Avvicino l'indice e il pollice e si forma un filo di elettricità statica continua. Mi concentro di più e allontano le due dita. Il flusso si intensifica... apro la mano e tre fasci elettrici piu` grossi si snodano dal palmo, compiono un arco morbido verso l'alto e ognuno di essi tocca l'indice, il medio e l'anulare... fiigoo...
Chiudo il pugno e guardo avanti concentrata.
Tutt'attorno a me si materializzano dal nulla degli anelli grossi di elettricità che scendono lentamente a terra.
Gli anelli formano una specie di sfera, da 30cm sopra la mia testa si crea un piccolo nucleo di energie che si espande ad anello, si ingrandisce e scende lentamente verso terra. Il diamentro raggiunge la massima ampiezza appena sotto il livello dei miei occhi.
Si sente lo stesso rombo elettrico quando si sosta vicino i cavi dell'alta tensione.

I miei non mi vedono e poco prima che si girassero per vedere dov'ero, faccio sparire gli anelli. Prima di entrare in questa tavola calda, incontriamo la famiglia di Pettinato.
Mi sta già venendo da vomitare.
Entriamo e i nostri genitori che a quanto pare sono molto amici : Frown : ci fanno sedere uno di fronte all'altro. Lo squadro schifata.
Sussurro a mia mamma che non voglio stare seduta qui, ma lei non mi ascolta "Mannò dai che siete una bella coppia"
La mia faccia? : Frown :
No. Se le cose stanno così, io non ci sto. Mi alzo ed esco dalla tavola calda.

Puf

D'un tratto mi trovo in classe, e c'è il prof Ingalisio di chimica.
E` un buon professore ma ha quella di fare la mano morta con le belle alunne di tanto in tanto... non e` il mio caso.
Mah... forse il prof sa qualcosa e può aiutarmi a capire come può l'elettricità ad annidarsi in un corpo senza fare danni...
Mi avvicino alla cattedra dove c'è il prof, ma un mio compagno in prima fila (riservata ai piu` discoli), mi chiama per chiedermi una penna in prestito ma a lui darei tutto. : Love 2 :
E no.. non è Mario.. si chiama Marco e c'è anche lui tra le potenziali conquiste.
"Sì, certo. Guarda qua"
Ci appoggiamo entrambi al banco rendendo tutto piu` segreto, e gli faccio vedere che tra indice e pollice passa elettricità.
"Fiigo"
E spalanca i suoi grandi occhioni azzurri a 15cm dai miei...
Il prof si gira e mi chiede cosa volessi. Provo a spiegargli la situazione, gli mostro l'elettricità a palmo aperto ma lui sembra non capire.
Provo a spiegarmi con un esempio visivo, prendo un gessetto e disegno la sagoma di una persona alla lavagna. Segno il mio percorso ipotetico dell'elettricità, dove si è annidata e attraverso quali percorsi potrebbe svilupparsi all'esterno.

Solo che lui fraintende alla grande e mi ritrovo a spiegare la piccola e la grande circolazione del sangue alla classe.
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Messaggioda Ambra » 01/04/2020, 1:48

15- Caccia al tesoro


Sono in giardino a casa mia e non c'e` nessuno. Le ali sembrano essersi stabilizzate nei sogni dato che ce le ho anche oggi...
Ma e` da prima che prendessi conoscenza che sto cercando di volare via. Non riesco in alcun modo a lasciare il giardino. Qualcosa mi risucchia a terra.
Dopo veramente tanti tentativi e fatica (spalle e scapole fisicamente doloranti) riesco a prendere una rincorsa decente e a volare via.


Puf.

Mi ritrovo in una città in rovina, come se la natura si stesse riprendendo quello che è suo. Ci sono grattacieli verso il centro della citta` e hotel in periferia tutt'attorno.
Ci sono alberi e rampicanti dappertutto.
Gironzolando tra le rovine incontro Tony Stark in armatura, con l'elmo aperto.
Entriamo in confidenza e succede una cosa strana, dopo qualche momento mi sembra di essere grandi amici da sempre...
Bighelloniamo tra gli hotel e le collinette fiorite... non si è mai tolto l'armatura. Dopo un po', vedo che scende di quota e atterra rapido su una collinetta artificiale.
Lo seguo.
E` di spalle, appena appoggio i piedi per terra, lui si gira di scatto verso di me e mi consegna un foglio mezzo stropicciato. Poi schizza via e sparisce.
Lo vedo sbucare dietro un hotel lontano.
Corro, mi butto dalla collinetta e provo a raggiungerlo. Mentre mi avvicino
, si alza anche lui da terra e si stabilizza più in alto di me in quota.
Sento la sua voce nella mia testa come se comunicassimo telepaticamente, mi spiega che il foglietto che mi aveva dato faceva parte di una "caccia al tesoro"... nella città.

Accetto la sfida e mi dice di aprire il foglietto. Alzo lo sguardo ma e` sparito, di nuovo. Rallento la corsa dato che non devo stargli piu` dietro, e sempre stando in quota osservo il foglietto.
È uno schizzo molto approssimativo che raffigura un corso d'acqua con delle ninfee e una barchetta gialla in mezzo...
Il fiume?
L'ho appena passato... Compio una virata larga verso destra e raggiungo il... fiume... che non c'è piu`. Era qui ma non lo vedo...

Volo guardando in basso quando sento il frusciio di una cascata. Alzo gli occhi e davanti a me c'è un hotel alto fin dove sto planando io, con una cascata che si butta giù nel vuoto.
Acqua... guardo in giu`... L'HO TROVATO!
Mi butto in picchiata e stando a filo d'acqua ispeziono ad alta velocità il corso d'acqua in cerca della barchetta.
Il fiume fa una curva a destra, rallento e faccio la curva.
Subito a destra riconosco le ninfee ma la barchetta non si vede. Vado più avanti e vedo una roba gialla che galleggia.
Che brava ho trovato la barchetta.
La acchiappo al volo, salgo di nuovo in quoa, mi appollaio su un altro hotel coperto di edera variegata e apro la barchetta.

E` un altro indizio che mi porterà in giro per la città.

D'un tratto sento in testa la voce si Tony.
Mi dice che il tempo sta per scadere e che dobbiamo ritrovarci alla collina iniziale.
Mi allarmo.
Mi precipito alla collina. Lo vedo in lontananza di spalle.
Atterro pesantemente per la corsa
, lui si gira, mi punta in dito contro.
E mi dice con tono basso quasi metallico
"Hai vinto il mongolino d'oro"
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Messaggioda Ambra » 01/04/2020, 22:47

16- Tradimento


Mi ritrovo seduta su queste sedie di legno veramente scomode dell'aula Magna a scuola, qui all'Itis.
La prof di un'altra classe ci ringrazia per aver accettato questo incontro. A quanto pare e` una conferenza riservata alle classi seconde, con I carabinieri, argomento droga.
La mia classe e` collocata piu` o meno a sinistra nella sesta fila davanti. Sono seduta nella seconda sedia partendo dal corridoio centrale, posto alla mia destra.
Le ali ingombrano e le incrocio dietro lo schienale per comodita`.

La prof annuncia i due nomi e arrivano i due carabinieri. Uno pelato con la barba e l’altro capelli neri corti.
Ringraziano e iniziano subito a parlare dei problemi che provoca la droga.
Butto l’occhio a sinistra e contro la parete dell’aula Magna, ricoperta di velluto blu, c’e` appoggiato Tom Cruise in veste di scorta con tanto di occhiali da sole infilati al colletto.
Ma che ci fa qui Tom Cruise?
I due carabinieri continuano a spiegarci e ad illustrarci l'argomento con l’aiuto della presentazione in Power Point proiettata al muro.
Sto gia` sonnecchiando dalla noia e sono sdraiata sulla sedia.
L'aula Magna ha questa particolarita` di avere delle grosse colonne di cemento che sostiene la struttura e la rende particolare.
Ce ne sono 4 sia al lato destro che in quello sinistro. Noi siamo seduti proprio a fianco di una di queste colonne.

Da dietro la colonna sbuca Samuel.
Cammina tenendo le mani congiunte dietro la schiena e guarda il carabiniere che sta parlando.
Porca p…
Chiamo a raccolta le ali ormai addormentate e tutti i miei riflessi.

Il carabiniere che stava parlando si avvicina a Samuel e dice
"Ed ora passo la parola al mio collega"
E gli passa il microfono.
Samuel lo afferra e si piazza all’inizio del corridoio tra le due serie di sedie.
Inizia a parlare anche lui di droga ma passa lentamente all’energia. Mi sembra stia lentamente dando luogo ad un discorso a senso unico…
Poi ad un tratto diventa serio e dice
"Ora voglio qui davanti a me una certa Fregonese Ambra"
Nessuna risposta dal pubblico e io non mi alzo. Lui guarda in giro tra le persone e ridice
"Voglio davanti a me Fregonese Ambra. Immediatamente."
I ragazzi nella sala si guardano spaesati e io lo fisso pronta ad attaccare in qualsiasi momento.
Poi decido di alzarmi. Esco dalla mia fila di sedie e mi piazzo al centro del corridoio.
Samuel risalta un piccolo ghigno di soddisfazione.
"Bene. Ora passiamo alle cose piu` serie"
E mi punta contro la solita pistola. Non mi sorprende.

I due carabinieri e Tom si allarmano e si avvicinano rapidamente attorno a Samuel.
Tom "AVEVI DETTO NIENTE ARMI!!"
Samuel non si schioda e continua a puntarmi
"DAMMI LA TUA ELETTRICITA`!!"
I ragazzi nella sala si spaventano, si girano, guardano le pistole… io non reagisco, rimango impassibile.
Samuel "Non dici niente? … proviamo cosi`"
Punta la pistola contro Tom. Poi verso la mia classe, guarda dove sta puntando e spara un colpo.
Non prende nessuno ma scatto verso di lui.
Con la velocita` acquisita dalla corsa e un colpo forte di ali lo placco di spalla.
Cratere sul muro.
Mi alzo quel poco che serve per tirargli due pugni. Uno sullo stomaco e uno in faccia.
Lui con un piede mi spinge la pancia e mi allontana violentemente.
Rotolo per molti metri e con l’aiuto delle ali riesco ad alzarmi piuttosto velocemente sprigionano una piccola onda di elettricita` che si disperde subito.
Mi guardo in giro e valuto la situazione…


C’e` tanta confusione, Samuel e` a terra, i due carabinieri sono nascosti dietro alle colonne, Tom e` fermo in piedi che non sa contro chi puntare la pistola.
Lasciamo perdere. Meglio andare via.
Guardo Samuel, la mia classe spaventata, e poi di nuovo Samuel.
Mi volto dietro di me e sbatto contro il petto di Tony. Gli chiedo sorpresa
"Cosa ci fai qui?"

Tony "Dove stai andando?"
"Via! Vogliono prendermi la mia elettricita`… PERCHE`?!"
Lui mi trattiene per le spalle cercando di tranquillizzarmi e non mi lascia.
Tony "E` per un progetto che abbiamo attuato qualche giorno fa, noi…"
"ANCHE TU?! Stai con loro! Non ci CREDO! Pensavo fossimo amici"
"NO NO ascoltami… ascolta!"

Mi divincolo da lui con un colpo secco e volo verso la porta. Spingo le due porte ma mi accorgo che un catenaccio le tiene bloccate.
Mi volto verso verso Tony che e` ancora li`, lo guardo delusa
, lui scuote leggermente la testa per dirmi che non devo andare.
Quindi la catena l’ha messa lui...
Socchiudo gli occhi, da lui non me lo sarei mai aspettato.
Tenendo la mano destra a pistola simulo un taglio verticale vicino alle catene, ricreo quello strano raggio trasparente di qualche sogno fa, le catene si tagliano, spingo la porta ed esco.
Mi fiondo verso le scale piu` vicine e con un salto scavalco la ringhiera buttandomi giu`.
Cado a piedi uniti sugli ultimi 5 scalini che mi costringono a rotolare per terra.
Mi tiro su rapida ma per l’eccessiva velocita` sbatto col fianco contro il muro davanti a me.

Dietro di me ci sono delle sedie occupate da 4 genitori che erano venuti a parlare con gli insegnanti.
Tutti allertati per la mia entrata in scena improvvisa, mi guardano incuriositi.
Barcollo verso la porta principale della scuola, ma subito penso che fuori ci sia qualcun altro che mi aspetta tipo FBI o esercito pronti anche loro ad ammazzarmi.
Quindi torno indietro e passo davanti ai genitori che mi seguono con lo sguardo.
Spingo la porta in vetri che separa l'area genitori dalle aule per le lezioni.
Ho il terrore che qualcuno possa sbucare dal nulla e afferrarmi un braccio.
Prendo la prima porta che da all’esterno, mi aggrappo ai maniglioni antipanico e appena fuori volo via, sorvolando il tetto dell’Itis.


Non guardo mai indietro.
Volo verso una meta qualsiasi. Volo veloce a filo sotto le nuvole.
Un pensiero dopo l’altro mi fanno ripensare a Tony, Tom e tutto quello che ho passato con loro nei miei piccoli sogni-flash non lucidi.

Una visione si sovrappone alla mia vista.
Vedo proprio Stark quando mi ha armato le ali con le lame. Quelle lame, che mi hanno permesso di reagire alla provocazione di quello str*nzo ammazza gatti, permettendomi di decapitarlo con un taglio netto.
E che dire di Tom? Il nostro infiltrato che ci aiutava quando eravamo nei casini.
Come hanno potuto farmi questo? Era tutta una finzione alla fine…


Sento una lacrima che schizza via col vento.
Non posso mettermi a piangere adesso…
Volo sopra le nuvole convincendomi che va tutto bene, ma poi il mondo mi crolla addosso e mi butto giu` in picchiata bloccando le ali.
Sto planando molto velocemente e guardo le colline verdeggianti attorno a me, spiazzi d’erba verde smeraldo e alberi molto folti.
Con l’aria sferzante mi carico di elettricita` e si carica anche la rabbia.
Manca poco a dove voglio atterrare, sbatto poche volte le ali per rallentare, infine spalanco le ali e rivolgo i piedi in avanti. Li sbatto per terra facendo un salto, scaricando un piccolo urlo di rabbia.
Col salto atterro pesantemente, le lame alle punte delle ali scattano e un’onda di elettricita` si espande a cupola fin sopra gli alberi piu` alti.
Inizio a urlare e a sfogarmi per la fatica, la rabbia, per la pugnalata da parte delle due persone di cui mi fidavo di piu` qui nella Dreamworld… e`… e` troppo.
Non lontano da me c’e` un albero solitario.
Faccio passi molto lunghi e con un mezzo giro di schiena verso destra pianto le lame delle punte nel tronco mentre urlo scaricando tutta l’elettricita` in me.

Questa si espande, fulminando l’albero all’istante e provocando una vampata di fuoco e scintille.
Sfilo le lame dal tronco e l’albero si spegne fulminato.
Mi accorgo che sono vicino ad un precipizio.
Qualche passo marciato verso il bordo ma inciampo volontariamente e cado in ginocchio a piangere con le mani sulle cosce rivolte verso di me.
Guardo davanti a me, guardo il sole che tra qualche ora tramontera` sulle colline, e urlo al mondo, sprigionando un’altra tonnellata di elettricita`.
Poi mi calmo, apro la mano sinistra e tre raggi di elettricita` fanno arco dal palmo a tre dita della mano.


"E` cosi` che stanno le cose? Vogliono la mia energia? E mi hanno venduta a Samuel, fingendosi miei amici, facendomi fidare di loro per poi tradirmi, agendo alle mie spalle...
Non ce la posso fare da sola. Devo chiedere aiuto…

Pero`… e` da un po' che non riesco piu` a contattare Laura…
Devo trovarla, spiegarle tutto e vediamo cosa si puo` fare…"


Mi alzo piena di motivi e buttandomi dal bordo del precipizio, plano verso il sole, verso quella persona che mi aiutera`, verso a degli alleati, verso la morte definitiva di Samuel e a chiuque mi ostacoli.
Tremate umani, sto arrivando.
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 03/04/2020, 1:04

Laura era letteralmente shockata quando e` venuta a sapere dei tramaci tra Tony e Samuel.
Era talmente incredula che i fatti gli si sono riflessi nella sua DreamWorld la notte stessa.
Mi ha detto "Ti ho vista in sogno stanotte. Quando ti sei buttata dal precipizio verso il tramonto, e quando hai detto che saresti venuta a cercarmi ma mi sono detta "No! E` la direzione sbagliata!", cosi` in tutta fretta mi sono messa in cammino per cercarti a mia volta. Credo che ti stia ancora cercando in questo momento :D "


17- Scritte Stregate


Sto passeggiando per la campagna quando sento dei motori rombare alle mie spalle in lontananza.
Non ho niente in programma, quindi mi incuriosisco e mi ci avvicino.
Questi rumori appartengono ad un quad, una moto da cross e una Vespa azzurro pallido. Stanno correndo su dune di terra e sgommano in tondo.
Mi avvicino ancora e riconosco tre miei compagni di classe, Marco occhi azzurri, Mario capelli rossi in cima alla mia classifica, e Luca il migliore amico di Mario. Bingo : Wink :
Li raggiungo, ci salutiamo e percepisco all'istante che c'e` un problema. Mi sembra di capire che stanno discutendo su come riuscire a fare un video col telefono al quad mentre sfreccia.
Solo che anche se ci mettono tutto il loro impegno, la ripresa non viene bene.
Mi propongo "Marco! Lo faccio io il video"
In un attimo il paesaggio cambia in un magnifico deserto dalla sabbia color rame, fino all'orizzonte. Assurdo, ma mozzafiato credimi.

Ok. Marco sfreccia col quad mentre io in parte volo a raso terra filmando le ruote sprofondare nella sabbia.
Le riprese sono perfette su questa sabbia, infine ci raggruppiamo tutti e quattro al punto di ritrovo.
Arrivano una ventina di veicoli, tra Jeep costellate di fari in cima la cappotta e qualche pick-up, tutti neri. Se e` di nuovo Samuel sclero.
Mario annuncia che sono i suoi genitori.
Nessuno scende dalle vetture, eccetto un uomo brizzolato, suo papà, e viene a salutarci.
Io e Mario gli andiamo incontro, così… spontaneamente…
E` più o meno alto come me, capelli corti, occhiali da sole a goccia con riflesso.
Ci saluta. Mentre loro due scambiano due parole, mi accorgo che riesco a intravedermi riflessa nei suoi occhiali.
Ho i capelli raccolti nella mia solita coda alta, porto i miei occhiali, ho una smorfia in faccia per il sole, felpa grigia leggera aperta, e sotto una maglia total black tinta unita... e i jeans.

Lo salutiamo e ci ricongiungiamo agli altri. Dopo un po' il sole inizia ad essere insopportabile e ci rifugiamo in un capannone bianco sporchissimo trovato piu` in la`.
Entriamo da una di queste aperture nel telo, e all'interno ci sono murales e scritte con lo spray su tutte le pareti.
Pero` la nostra attenzione e` diretta ad una parete a sfondo bianco, coperta interamente con scritte d'inchiostro verde brillante.
E` più o meno leggibile. Ogni tanto c'e` un disegnetto.
Luca inizia a leggere a salti un po' di qua un po' là, e man mano che leggeva si sentono strani rumori… non vorrei azzardare a dire che sono dei sussurri.
Poi per fare il figone, Luca allunga l'indice e cancella il piccolo disegno davanti a lui come se fosse di fronte ad una lavagnetta, cosa che non avrei fatto... sento che quelle scritte portano a qualcosa di macabro.
Si gira verso di noi per ridere ma perde immediatamente tutti i capelli. Tutti lo guardiamo e perdiamo il fiato allarmati.
Luca si palpa la capoccia pelata e si arrabbia. Si rivolge verso le scritte verdi e passa veloce il dito sulla parete a lavagna tagliando un po' di parole.
Improvvisamente si sente HIIOOOUUUHH

Luca si gira di nuovo ma la sua faccia e` tutta deformata! Ha una gobba rugosa stretta e lunga sul viso, simile al taglio che aveva segnato col dito sulla parete, il naso e la bocca si erano spostati di lato e gli occhi in basso. E` un mostro.
Urliamo tutti dal terrore e

PUF

Mi trovo di punto in bianco in una stanza simile al soggiorno di casa mia, ridotta pero` come se ci fosse stata una guerra… tutto ribaltato.
Quello che è per terra è rotto e tutti stanno correndo fuori. Non so chi siano, ma stavo già combattendo da prima di arrivare in questo sogno, stando dietro il divano.
Insomma, mi sto riparando da un uomo cattivo che sta in piedi dall'altra parte del divano e ha un mitra.
Strofino le mani una con l'altra, le apro e si forma in mezzo ai palmi stando in sospensione, un fiocco di neve. Mi viene spontaneo alzarmi e tirare un incantesimo contro il mitra.
Lancio una miscela polverosa misto piccoli fiocchi di neve, e il mitra si congela all'istante.

L'uomo butta l'arma a terra e marcia verso di me piu` irritato di prima. Ormai sono allo scoperto, strofino le mani e mi concentro per finirlo con uno shock elettrico.
Mi preparo, aspetto il momento buono e LANCIO!
Ma non sparo niente! Riprovo ma non ci riesco!
:shock:
L'uomo arrabbiato si avvicina minaccioso.
Mi e` quasi addosso, lui alza un braccio per colpirmi credo. Come di riflesso volto la testa di lato come per "ripararmi" ma contemporaneamente allungo la mano destra aperta verso di lui e si crea all'istante un muro di fuoco.
E` una vampata. I capelli del tipo prendono fuoco e io corro fuori.

Appena fuori mi trovo immersa in un paesino che assomiglia molto ad una citta` che ho gia` visto...
C'e` molta gente in giro, sembra che nessuno sappia cosa stia succedendo in casa mia. Mi unisco alla folla e guardo indietro, voglio vedere da dove sono uscita.
E` un tendone, di quelli che si trovano nelle grandi fiere... e` mai possibile?
Sto camminando con ancora un po' d'ansia per prima, sempre in tensione che quello la` sbuchi fuori e mi rincorra... mi affiancano Marco e Mario, e sono gia` piu` tranquilla.
Si unisce a noi anche un'altra persona. Abbasso la testa e fisso gli occhi sulle scarpe. Allungo pianino la mano sinistra e appicco il fuoco alla scarpa sinistra.

Si accorge della sua scarpa in fiamme e comincia a saltellare cercando di spegnerla. Sento Marco che trattiene a stento una risata.
Gli ghiaccio l'altra scarpa al tipo e la blocco a terra. Così lui si ritrova battere a terra il piede sinistro facendosi prendere dal panico.
Scoppiamo tutti e tre a ridere, talmente tanto che ho le lacrime.
E mi sveglio.
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E che i miei sogni possano influenzare i vostri.
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~DreamWorld~ la Saga

Messaggioda Ambra » 03/04/2020, 23:58

18- Vichinghi smemorati


Stiamo pedinando dei vichinghi brutti barbosi e cattivi che vogliono fare un colpo non so di cosa, io e la Laura dobbiamo fermarli senza farci scoprire.
Smemorati nel senso che non si ricordano praticamente niente, quindi portavano con loro montagne di pergamene dove c'erano scritte tutte le cose che hanno fatto e che dovevano fare, anche quelle piu` banali.
Li vediamo con una mappa della nostra città in mano.
Li seguiamo fino in montagna, e spiando tutti i loro discorsi, abbiamo sentito che e` tutto pronto per attuare il piano F (non ne ho la piu` pallida idea).

Ora si dividono in due gruppi perché il piano funzioni perfettamente.
Io e la Laura ci dividiamo e seguiamo ognuna un gruppo. Laura sparisce dietro altri alberi e io seguo gli altri fino alla mia citta`.
Senza volerlo mi ricongiungo a Laura dietro a un cancello
, sempre a seguire questi vichinghi.
Il cancello si affaccia su un fiume molto ampio, attraccate a questa riva ci sono due barchette di legno legate ben salde ad una corda robusta che attraversava il fiume, collegando i due argini.
Questi salgono sulle barche lasciando borsoni incustoditi con all'interno molte pergamene, e spariscono dietro il muro di nebbia che avvolge il fiume.

Aspettiamo qualche secondo di silenzio e usciamo allo scoperto.
Ci avviciniamo rapide ai borsoni e diamo un'occhiata veloce al loro contenuto.
Prendiamo la mappa della nostra citta` con all'interno un cerchio rosso che contrassegna forse dove avverra` il misfato, e molte altre cose di valore per loro.
Sussurro "Laura... prendi tutto..."

"Cosa?? No! Non se ne devono rendere conto!"
"Prendi tutto Prendi tutto, daihh"
Prendiamo in braccio tutti i borsoni ma all’improvviso la corda sfrigola e arrivano a ondate delle increspature d 'acqua.

Laura "Perché la corda fa quel rumore?"
STANNO TORNANDO QUI! Non ci devono trovare!
"Lauraa! Sbrigati prendi le cose più importanti, dobbiamo sparire da qui!"

Lei acchiappa la mappa e le pergamene a loro vitali, le piega di fretta e le infila in tutte le tasche della felpa e dei jeans.
Le prendo le mani e ci lanciamo lontano dall’argine, alzandoci in quota.
La porto fin su un tetto di un edificio molto alto dall’altra parte della città, la adagio sul tetto e la aiuto a tenersi in equilibrio.

Lei si accuccia sulle tegole tenendo strette tutte le pergamene mentre osservo attorno che non ci abbiano visto.
Ma presto ci accerchiano tutti quei vichinghi di prima, armati e infuriati. Come possono esserci riusciti??
Mi accuccio anch'io accanto a Laura...
Mi sveglio.


Spero che non vedendoci si dimentichino perche` stiano imprecando contro un edificio... :?
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