Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei SL di Atreiu

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Diario dei SL di Atreiu

Messaggioda Atreiu » 14/01/2021, 22:42

Aaah mi dispiace, non sono più entrato nel forum. Se rientri in chat fammi sapere.

Ma invece, sai per caso di qualche gruppo Telegram di Onironauti?


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Diario dei SL di Atreiu

Messaggioda Atreiu » 14/01/2021, 23:12

13/01/21 - Miss Red Chain.
Diario onirico/Reality checks/Meditazione
Livello di lucidità 4/10
Sono a letto con una donna, avrà una trentina d’anni. La luce di una forte giornata di sole ci illumina dall’esterno attraverso la finestra semi aperta alla nostra sinistra. Lei ha i capelli tinti di un rosso scuro, ha del rossetto sulle labbra del medesimo colore e porta solo degli slip che lasciano a desiderare.
La stanza è quella di mia madre, siamo stesi al contrario rispetto a come lei ci si addormenta normalmente.
Mi sta parlando, è molto espansiva ed è felice. Mentre mi parla sporge leggermente le spalle e il petto verso di me, in questo modo riesco a vedere meglio il suo occhio destro; mi accorgo di un cristallo luccicante e arancione, che è dove normalmente dovrebbero essere l’iride e la pupilla. Penso subito di fare un test di realtà. Sono un po’ restio a farlo davanti a lei, poi penso che se fossi davvero in un sogno non dovrebbe importarmi di chi mi ritrovo davanti, e tra l’altro adesso stiamo addirittura parlando di sogni lucidi, quindi lo faccio. Ridendo dico:
“Ecco, ora sto facendo un test di realtà ad esempio” allontanandomi un pochino per avere spazio e avvicinare le dita al naso.
Lei dice “ma che fai...”, un sorrisetto stampato sul volto e uno sguardo che lascia ad intendere un “ma ti sei rincoglionito?”.
Cerca di ignorare il tutto e di riavvicinarmi con fare ammaliante. All’inizio del test di realtà non riesco a capire subito se funziona o meno, ci metto un po’ per assicurarmi di tappare davvero il naso senza farci entrare l’aria, e mentre faccio i miei tentativi mi prende in giro, è chiaro che vorrebbe che smettessi e che mi concentrassi su di lei. Faccio un espressione del tipo:”Ecco! Visto? Ora ad esempio, sono in un sogno!”, dopo un RC finalmente ben riuscito.
Ora la donna si stende completamente sulla schiena e fa per ospitarmi tra le sue gambe, la sua voglia di sesso è chiara. L’idea mi attira, poi rifletto: è un modo del PO per distrarmi dalla lucidità. Così le dico di dover andare in bagno, che trovo poco illuminato. Mi ripeto:”sono lucido, SONO LUCIDO” spalancando gli occhi.
Mi avvicino al lavandino, penso:”si okay sono lucido ma adesso cosa faccio? Ora me ne volo da qui, poi ci penso meglio”.
Sento la testa scoppiare dai troppi pensieri e una sensazione fastidiosa simile a un forte dopo sbronza, accompagnata alla ormai familiare sensazione di star perdendo lucidità.
Spalanco la finestra e ci salto su, ritrovandomi automaticamente sul finestrone della stanza da letto di prima. La donna, sempre mezza distesa sul letto di fronte a me, mi minaccia, dicendomi che se mi lancio e la lascio lì tutta sola allora lei mi sveglierà, e può farlo perché ha il mio cellulare vicino.
Mi sento in trappola, non mi passa nemmeno per l’anticamera del cervello che è letteralmente impossibile che lei mi svegli, che dal sogno non può controllare il mio cellulare reale, che lei non esiste.
La lucidità che mi resta mi porta ad optare per
ucciderla, quindi inizio a pestarla pensando intensamente che fosse nient’altro che una proiezione onirica, immaginandola come un cuscino o una bambola di pezza gigante.
Adesso ha tanti lividi sul lato sinistro del volto, che si copre perfettamente con i capelli mentre in stanza subentra mia madre. Vuole sapere cosa stiamo facendo, apre i tanti quaderni che sono sul letto. La donna dice:”stavamo studiando”.
Mamma è tanto attratta dagli esercizi di prima elementare che sono su questi quaderni, segue col dito quasi ogni lettera scritta a matita, in corsivo.
Le dico qualcosa del tipo:”ma che fai ma’? non ti sei mai interessata, perché ora lo sei così tanto?” Prendendola un po’ sul ridere.
Ci ritroviamo ad un tavolata con amici e parenti e c’è ancora questa donna seduta accanto a me. So ancora di star sognando.
Lei mi mostra il cellulare e fa per attivare la sveglia, in quel frangente sento davvero il suono della mia sveglia e vedo per la durata di un flash istantaneo tutto il sogno oscurarsi e cancellarsi mentre mi fiondo prepotentemente su di lei per afferrare il telefono e spegnerlo, ma invece di svegliarmi, lo scenario cambia, e la donna vince nell’obbiettivo di farmi perdere completamente lucidità.

Piccola considerazione personale: non avevo mai avuto a che fare con un PO così fastidioso.

Piccola domanda: mi sembra di star riuscendo ad avere sogni lucidi abbastanza regolarmente, qualche consiglio per aumentarne la lucidità?


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Re: Diario dei SL di Atreiu

Messaggioda OnironautaSbadata » 17/01/2021, 19:53

Ciao, no non conosco nessun gruppo Telegram, solo Facebook.
Fammi sapere, io sto cercando di entrare in chat verso sera.... : Chessygrin :
Ps. Sul tuo ultimo sogno: si dice che l'inferno non conosca la furia di una donna rifiutata : Twisted : ecco :lol:
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Diario dei SL di Atreiu

Messaggioda Atreiu » 29/01/2021, 21:51

Sogno lucido 20/01/21 - Parassita
Fermo col diario onirico e i RC da due giorni. Mindfullness durante il giorno e prima di addormentarmi.
Livello di lucidità 4/10
È giorno. Sono in un edificio mezzo abbandonato e sto cercando i bagni.
Dentro a uno di questi scorgo una ragazzina bionda e sanguinante. Inizia ad inseguirmi.
Esco dall’edificio, fuori c’è uno spazio molto ampio, sembra il parcheggio. Più avanti, oltre una scalinata in discesa c’è un grande capannone sopra il quale giace la testa di un cane bianco e nero.
Vorrei raggiungere quel capannone ma sulle scale tra me e l’obiettivo c’è la ragazzina che non aspetta altro che io scenda per lanciarmisi contro.
Ci vado lo stesso ed ecco che mi blocca. Iniziamo nuovamente l’inseguimento. Qui capisco che è un sogno e provo a farla sparire in tutti i modi. Mi volto dicendomi “non c’è più” ma poi me la ritrovavo davanti. Ci vado dritto in contro, di testa, accogliendola simbolicamente dentro il mio corpo, per accettarla più che scappare da essa e dapprima ho avuto la sensazione che si nebulizzasse ma poi si è rimaterializzata.
Ho provato poi a lanciarla come se fosse una bambola di pezza oltre il muro che recinta questo luogo, ma il lancio è stato poco forte ed è atterrata a qualche metro di distanza, si è rialzata e ha ricorso verso di me e io mi ritrovo di nuovo a scappare da lei.
Trovo delle scale che vanno verso degli sportelli di metallo che si girano su se stessi per accedere alla metro sottostante. Mi fiondo lì e volontariamente sposto l’attenzione sulle persone chiedendo loro informazioni ma solo per far sparire la bambina cambiando contesto, ma questo mi fa perdere lucidità.


Lucido 29/01/21 - Wonderland
Nessuna tecnica dal 18/01/21. Solo meditazione Mindfullness aggiungendo istintivamente una delle tecniche descritte nel libro dello “yoga del sogno e del sonno” senza però l’obbiettivo di avere un sogno lucido e non pensandoci minimamente.
Livello di lucidità 9/10

Sono steso sul letto di camera mia con un’artista che vuole farmi ascoltare un suo pezzo. Lui è in piedi alla mia sinistra e la stanza è pervasa da una luce blu, immagino lui l’abbia impostata per farmi entrare nel mood più adatto alla sua canzone. Il mio cane vuole salire sul letto, ma noto che ha la zampa sporca di terriccio. Non voglio impedirgli di salire quindi faccio per pulirlo ma non ho l’occorrente per farlo.
Siccome voglio ascoltare il pezzo rilassandomi come si deve, quando l’artista fa partire la base gli chiedo di fermarla, giusto il tempo di andare a prendere ciò che mi serve e tornare per rimettermi comodo insieme al cucciolo e sentire la canzone senza distrazioni.
Esco dalla stanza e arrivato in strada so chiaramente di stare sognando.
È una bellissima giornata e mi sento in pace. Il sole è alto e risalta i colori intorno.
Sono su una strada che non conosco. Mi passa davanti qualche macchina lenta irrompendo gentilmente nel silenzio, coprendo per un attimo il canto di qualche uccello in lontananza e il suono di un venticello estivo e leggero. Vedo la strada salire verso l’alto alla mia sinistra, dietro di essa c’è una montagna un po’ sbiadita dalla distanza. Di fronte a me, oltre la strada, c’è un edificio di un bianco splendente incastrato in mezzo ad altri. Sento una sensazione di formicolio tutta intorno alla testa, mi concentro per accoglierla, le permetto di rilassarmi.
Qui inspiro profondamente, assorbendo gli odori e i suoni e mi sembra di essere capace di rallentare il tempo, l’aria che entra nei polmoni è così reale... ho la sensazione che tutto si sia fermato per un secondo, sono in meditazione e godo di ogni attimo, mi sento consapevole più che mai.
Faccio per muovermi verso destra e mettermi in volo, ma una sensazione mi dice che per continuare a mantenere la lucidità devo tornare indietro, nel posto in cui ero prima che uscissi all’esterno. Come se più che essere io a ricercare la lucidità, fosse lei a richiamarmi in dei punti precisi.
Il palazzo da cui sono uscito non è più casa mia; è diventato un breve, impreciso e spazioso tunnel che porta ad un altro posto esterno che decido di raggiungere, ma prima voglio istintivamente cambiare il grado di luminosità del sogno. Aggancio quindi lo sguardo sulla parete bianca dell’edificio di fronte, quello oltre la strada, e mi concentro su di esso sentendomi molto lucido, calmo e rilassato. Sento di avere tutto il tempo del mondo.
Immagino quindi l’atmosfera serale, le stelle, il buio e mi volto per proiettarlo verso il luogo esterno oltre il tunnel, ma scorgo ancora il giorno e i raggi solari che picchiano contro le sue pareti finali.
Ci riprovo concentrandomi ancora una volta e richiamo mentalmente il concetto di “notte” e mi rivolto indietro per farlo apparire.
Sembro esserci riuscito: nel punto in cui il sole riesce ad entrare nel tunnel, dall’altra parte di quest’ultimo, vedo i raggi luminosi sparire gradualmente all’indietro, come serpenti che strisciano nella propria tana per nascondersi.
La luce lascia il posto alle ombre e un alone di confortevole oscurità fa ora da sfondo al luogo che sto per raggiungere. Ora sembra effettivamente essere diventato sera lì, con il cielo buio e qualche stella qua e là anche se riesco a vedere poche cose perché da qui è come un lontano e piccolissimo quadro.
Provo una gioia immensa per il mio grado di controllo, e permetto alla medesima emozione di fungere da calcio per spingermi in volo, finalmente verso quel luogo che mi stava tanto richiamando.
Volo compiendo delle piroette in orizzontale, poi avanzo come se fossi un tritone nell’oceano, con gli stessi andamenti di un delfino felice.
Mi accorgo di avere uno zaino alle spalle che mi fa stare un po’ più propenso verso sinistra.
Superato il tunnel, sbuco in una sorta di chioschetto circondato da quattro palazzi. C’è di nuovo il sole e nonostante i miei precedenti tentativi di richiamare la notte sono felice che ci sia perché è un sole speciale, brillante ma gentile, forte e rilassante, sento che mi da un leggero stordimento piacevole. Il cielo è di un azzurro chiarissimo e risalta i colori vivaci di uno dei palazzi su cui sono affacciate due signore carine, che dai balconi degli ultimi piani curano le loro piante e i loro fiori chiacchierando tra loro.
Appena accanto ai balconi di queste due signore c’è una statuetta che spunta dal muro, è una specie di Gargoyle, di quelli che si possono vedere solitamente sugli edifici medievali o quelli di Notre Dame, ad esempio.
Il dorso del Gargoyle è piatto e abbastanza spazioso quindi volo fino ad esso e mi ci siedo a cavalcioni, col petto rivolto all’edificio e le spalle che danno sui palazzi intorno.
Il calore del sole mi fa essere sonnolento ma attivo allo stesso tempo, rilassato ma vigile, sono nel mood perfetto per farmi due chiacchiere con le due signore.
I tetti rosso pastello e le pareti di un giallo vivace sullo sfondo del cielo migliorano queste vibes particolari. Ho come l’impressione di essere nella dimensione del Paese delle Meraviglie, le signore in questo caso mi riportano a Pinco-Panco e Panco-Pinco. È tutto così perfetto e bizzarro da sembrare finto, e lo è!
La signora del balcone appena accanto a me, alla mia destra, è leggermente in carne e ha i capelli lisci e neri e porta una maglia del medesimo colore su cui riflette un raggio di sole e posso sentirne il calore da qui (sono a un metro circa di distanza) mentre quella del balcone appena accanto al suo ha gli occhiali, i capelli corti e un po’ ricci e porta una maglia rosa o forse verde.
Quest’ultima mi rivolge la parola:
“Ah, ciao! Vedo che anche tu stai alloggiando all’hotel in riva al mare.”
Io:”E lei come lo sa?”
“Perché hai il biglietto...” dice indicando un cartello rosso che ha sul petto a mo’ di spilla “Proprio come noi!” Conclude.
Non controllo se ce l’ho anche io, in compenso mi guardo indietro riflettendo sul fatto che più in là c’è il mare, e che potrei andarci.
Mentre continuano a parlare, penso al fatto di essere lucido ma senza quel senso di urgenza che sentivo nei lucidi scorsi, mi sento presente a me stesso e penso “wow, è praticamente la stessa cosa dell’essere in meditazione mentre si ha a che fare con le persone nella vita reale”.
Al centro dei balconi delle due signore c’è un altro Gargoyle ma è più sporgente di quello su cui sono seduto, e sopra di esso c’è un essere su cui il mio sguardo si sofferma per un bel po’.
La sua forma sembra essere quella di un gatto nero steso con la testa alta a sorvegliare il mondo, ma il suo collo è più lungo e sottile di quello dei gatti normali, quasi come se fosse il collo di un cigno, quindi ha la testa molto piccola, senza le orecchie e senza occhi. Al posto degli occhi c’è soltanto una bocca rosa che sembra essere di gomma e forma una precisissima O. Gli occhi però non sono del tutto assenti, perché si trovano sul lato destro del corpo e sono occhi umani senza palpebre. Mi stupisco un po’ del fatto che la cosa non risulti troppo strana per me.
Le due donne continuano a parlare e io penso a quanto sia assurdo che tutto ciò che vedo, che si muove o che sembra avere un’intelligenza propria in realtà sia solo una parte di me. Mi accorgo di altri Gargoyle disposti intorno agli edifici e noto che sono un po’ arruginiti, spero di non cascare di sotto ma è bastato pensarlo per farlo accadere. Atterro sul morbido di una siepe senza piante.
Alla mia sinistra c’è un’altra signora, o una delle due di prima, o un mix di entrambe.
Scorgo anche quello che non riesco a definire ma che sembra essere un cane o un gatto più grande della media, nero. Accanto c’è un gatto beige, anche lui un po’ più grande di un gatto normale, sembra un gatto dalla statura di un cucciolo di tigre. Questi due mi passano molto vicini, il cane/gatto sbiadisce e va via. E di nuovo stringo la consapevolezza che le siepi, il palazzo, gli animali e le signore sono tutte delle parti di me, con un leggero senso di stupore. È come guardarmi allo specchio.
Il gatto beige fa per allontanarsi, gli accarezzo il pelo lucido, liscio e caldo. Noto che gli manca l’occhio sinistro.
La signora presente mi dice “ecco, lui è ferito perché ha passato tante cose, quindi ora è abituato a fare molta attenzione” Il gatto passa accanto a una pianta di rose povera di rose e piena di spine, scansandola con agilità. “Ecco, vedi? È con quelle spine che ha perso l’occhio”
Vedo un immagine in bianco e nero emergere da un lago che subentra probabilmente da un altro scenario. L’immagine è sfumata e prima che potesse diventare nitida e capire cosa ritraesse mia madre mi sveglia.



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Messaggioda Atreiu » 05/02/2021, 18:13

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