Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda NeuroEngineer » 09/12/2021, 20:26

VOLENDO, DA LEGGERE UN PEZZO ALLA VOLTA (CHE E' TANTO):

Prima di iniziare con un, così è stato coniato il termine, "neuropost", sono necessarie alcune premesse.
-) Non sto scrivendo questo messaggio per vantarmi o altro, bensì per condividere un'esperienza e per dire che di ciò che ho vissuto io questa notte è possibile per chiunque fare esperienza;
-) So che ho già un Diario personale, ma credo che questo argomento meriti una sezione a parte perché l'obiettivo è discuterne insieme, per trovare un metodo capace di "ricreare" la stessa esperienza. Vale sia per voi che ovviamente per me, magari insieme riusciamo a capire la causa principale scatenante che mi ha portato a viverla;
-) Non starò qui a narrare tutto ciò che ho fatto/è avvenuto all'interno dell'esperienza onirica in questione, mi soffermerò sui punti principali e sulla linea teorica di fondo. Servirebbe troppo tempo altrimenti;
-) Potete credermi o meno, non ha importanza. Io espongo i fatti per come realmente sono avvenuti, in modo sincero, poi se qualcuno avrà da ridire o crede che non sia possibile non sono qui per accrescere la mia credibilità;
-) Inserirò dei collegamenti ad altre discussioni del forum, però prima vi consiglio di leggere tutto il post e nel caso dopo, se volete approfondire, aprite i link;
-) Se nessuno leggerà il messaggio perché troppo lungo...Oh beh, : Hurted :
-) Mi scuso per eventuali ripetizioni o tempi verbali confusi ma sto scrivendo tutto di getto.
Ah, la più importante:
Sono convinto di non riuscire a comunicare con le parole ciò che ho vissuto, un conto è parlarne un conto è viverla in prima persona. E' stata un'esperienza che forse è indescrivibile.

Ora, passiamo al dunque. Come da titolo, questa notte ho fatto il sogno lucido più stabile e consapevole di tutta la mia vita e parlo di centinaia e centinaia di esperienze oniriche, forse migliaia (dalle più brevi durate qualche minuto o addirittura qualche secondo alle più lunghe durate ore o addirittura giorni percepiti).
Per capire passo passo l'intero processo, ho creato poco dopo il risveglio (un'oretta dopo) una mappa concettuale riassumente ogni tappa da me vissuta, dal pre-sonno, al sonno vero e proprio al post-sonno.
La ripropongo qui aggiungendo questioni che ho notato durante il proseguimento della giornata. Infatti questa esperienza non ha intaccato solo la notte ma mezza giornata intera successiva.

FASE UNO, LA GIORNATA DI IERI:
Sappiamo che il fenomeno della durata temporale percepita dilatata o ristretta avviene non soltanto durante il sonno ma anche durante la veglia. Ebbene, la giornata di ieri (dalla mattina alla sera) mi è durata pochissimo.
Mi sono alzato, ho svolto qualche attività e mi sono ritrovato che era ora di dormire; il tempo, come mi era già accaduto in passato, è volato.
Delle 16 ore (24-8 di sonno) di veglia, ne ho percepite solo otto (rispetto alla giornata media).
Andato a letto, mi sono detto che era troppo presto, avevo fatto troppo poco durante quella giornata. Quindi ne ho approfittato per stancarmi un pò: mi sono messo seduto a gambe incrociate, ho spento la luce e nel buio della mia camera ho meditato. Una meditazione molto semplice, semplicemente libero la mente, osservo il buio (in parte quello reale quando sto ad occhi aperti e in parte quello "illusorio" quando sto ad occhi chiusi) e mi rendo "consapevole" del mio intero corpo e delle parti che lo compongono, finché non vivo più che mai il presente, i pensieri sul passato e sul futuro scompaiono e sento solo il battito cardiaco/il respiro.
Avevo dimenticato l'orologio meccanico da taschino che mi è stato recentemente regalato (viewtopic.php?f=7&t=12943&start=10) sul comodino.
Di solito non ci avevo mai fatto caso, ma in quello stato mentale riuscivo a percepire anche i più piccoli rumori e mi sono reso conto che il ticchettio delle lancette riuscivo a sentirlo, nonostante fosse di bassa intensità sonora. Allora lo prendo e decido di metterlo vicino all'orecchio. Non so perché lo abbia fatto in realtà, ma ho pensato: "Magari sentendo le lancette che si muovono e gli scatti degli ingranaggi divento ancora più consapevole del presente". Piano piano, quel ticchettio mi entrò in testa talmente tanto che, mentre all'inizio era rilassante, poi ho dovuto chiudere l'orologio nel cassetto altrimenti continuavo a sentirlo anche se a distanza. Continuai per un pò a fare meditazione e ho notato che inconsciamente ricreavo il ticchettio dentro la mente, questa volta più rallentato. Mi sono abbandonato al pensiero e mi sono iniziato a sentire un osservatore esterno a me stesso. Non so bene come descriverlo, nonostante fossi dentro di me, con gli occhi chiusi e quindi con il campo visivo oscurato, sentivo la testa leggermente vibrare (non come in un inizio OBE/Wild) e sentivo il mio corpo diviso dal me "mente".
Dopo qualche secondo (10?) la sensazione mi diede un pò di fastidio e quindi dalla posizione seduta mi misi normalmente steso a letto.
Dopo il tipico flusso di pensieri pre-sonno (viewtopic.php?f=6&t=12913&hilit=flusso), mi addormentai.

FASE DUE, LA PRIMA PARTE DELLA NOTTATA:
Mi sveglio dopo un sogno lucido che non riuscivo a ricordare. Decido di non sforzarmi troppo e, ricordando anche il consiglio che avevo dato sul forum (viewtopic.php?f=10&t=12924) cerco di avviare una pseudo-Wild immaginando sensazioni percettive. Non uso tecniche del genere perché non ne ho la necessità, ma quando raramente capitano momenti del genere ci provo lo stesso, nel dubbio.
L'unica cosa che so è che non ha funzionato, perché il SL non è iniziato. Allora mezzo incosciente prendo la bottiglietta d'acqua (viewtopic.php?f=7&t=12897) dal comodino e bevo un pò.
Cerco di riposizionarla con difficoltà sul comodino, già ero confuso e assonnato, in più era buio e avevo appena cercato di fare una tecnica simile alla Wild. La poggio non so dove e mi addormento di punto in bianco appena in tempo per non rovesciarmela addosso.

FASE TRE, SOGNO MOLTO, MOLTO, MOLTO VIVIDO e DURATURO:
Dopo una fase di sonno normale non-REM, mi ritrovo in un sogno che capisco essere sin da subito effettivamente un sogno. Non parlerei però già di SL, perché dopo qualche minuto la percezione dubbiosa di essere in un sogno lasciò spazio al realismo degli eventi. Quindi mi convinsi di essere nella realtà, anche perché era tutto troppo, eccessivamente reale. Spolier, alla fine era davvero un sogno.
Come da titolo, questa fase è stata molto duratura e molto vivida: infatti, a livello di durata temporale percepita, questo sogno mi è durato quasi una giornata intera, 12 ore circa (17 aggiungendo una parte di sonno all'interno del sogno stesso). Di certo molto più della giornata reale della prima fase ("IERI").
Molto realistico perché mentre camminavo sentivo il rumore della ghiaia sotto le scarpe, le cicale, vedevo gli insetti, ero consapevole, sentivo il mio corpo normale, la mia voce era normale e i PO onirici intorno a me avevano una personalità normale. Tutto come se fosse vero.
L'ambientazione/trama era quella di un viaggio in montagna. Sono accadute diverse vicende, realistiche ma con alcuni eventi che, seppur molto strani, sono verosimili e quindi il dubbio di essere in un sogno era ancora apparentemente risolto. Mi sono dato da fare per risolvere i problemi e gli ostacoli "strani/verosimili" che mi si paravano davanti, che continuavo a credere reali perché in un caso, per esempio, ero in escursione sulla montagna quando dal bosco uscì un ariete che mi diede una testata sulle gambe e sentì molto dolore. Mi prese di striscio e dalla parte del cranio, non delle corna, quindi non ero proprio MORTO dal dolore.
Comunque il dolore, seppur illusorio, lo ho percepito molto.
Fatto sta che diverse cose avvennero, finché alla fine successe una cosa talmente assurda che finalmente mi convinsi: ok, sono in un sogno. Caddi in un sonno pesante nel momento esatto in cui lo pensai e, dopo un pò di tempo (corrispondente più o meno ad un sonno normale), mi svegliai in un altro sogno vivido. Però, dato che avevo "dormito" (forse il sonno del sogno corrispose al sonno reale?), pensai che questa volta fossi nella realtà vera. Pensai: "Quello che ho appena vissuto è stato un sogno vivido, ora sono sveglio".
Anche perché, contrariamente a prima, ora l'ambientazione era in accordo con dove realmente mi trovo ora. In questo sogno vividissmo (super-reale), vado a lavoro come al solito, avvengono cose quotidiane che non starò a narrare finché, oh, accipicchia, un fottuto castoro è entrato in ufficio e vuole uccidere me e i colleghi!
Stranito, perché in quel caso ero molto convinto di trovarmi nella realtà, decido di averne abbastanza, apro la finestra, saluto i colleghi e volo.
Da qui il sogno vivido passa ad essere lucido.

FASE QUATTRO, IL SOGNO LUCIDO:
Eccoci arrivati alla fase finale. Durata temporale percepita: 5 ore, che seppur sembrino poche, sono 5 ore molto, molto più convincenti del sogno vivido di prima e molto più produttive di molti altri sogni lucidi che feci in passato. In questo caso, sono state le cinque ore più stabili, complesse, consapevoli, durature, lucide, controllate, oniriche, realistiche, dall'ambientazione dettagliata di tutta la mia vita e non intendo solo la vita da onironauta, ma quella reale.
Anche nella vita vera non sono mai stato così lucido.
Lo stato mentale aderente al presente che avevo raggiunto con sforzo nella meditazione pre-sonno era divenuto ora uno standard naturale e spontaneo all'interno del sogno lucido. Vivevo più che mai il qui e ora.
Non sto ad elencare tutte le caratteristiche di questo momento, ma tanto per fare un esempio ho incontrato 30 PO (personaggi onirici) che realmente conosco e reali in ogni loro dettaglio, centinaia e centinaia di PO mai visti prima (sono volato in dei luoghi pubblici) che però, guardati bene in faccia e osservato il loro fisico, erano perfettamente verosimili. Tutti uno diverso dall'altro.
Potevo attraversare pareti e volare ottenendo una percezione molto realistica, sentivo i pori della pelle essere sfiorati dal vento, la temperatura più fredda mano mano che salivo, il battito cardiaco poggiando la mano.
Guardandomi allo specchio ero io, parlando quella era la mia voce, toccandomi i capelli e le parti del corpo le sentivo come nella realtà.
Quando ero a terra sentivo la forza di gravità, calpestando l'erba a piedi nudi si sentiva l'erba e, chinandosi ad osservarla, si notavano le formiche.
Toccando una corteccia dell'albero si sentiva il giusto tatto, odorando i fiori si sentiva il giusto olfatto, avvicinandosi ad una strada si sentivano i giusti rumori delle auto, delle ruote, delle persone che camminavano e del loro parlare. Muovendosi anche se di poco si sentiva il fruscio dei vestiti, correndo si sentiva la fatica nelle gambe, respirando si sentiva l'aria che entrava e usciva dai polmoni... Mi fermo qui per non stare troppo tempo, il fatto è che in queste quattro ore sono stato iperconsapevole del presente (tempo), dell'ambiente che mi circondava e degli oggetti/persone/animali/edifici (spazio), del mio corpo e della mia mente (io).
Ho fatto un'esplorazione prolungata per circa 2,5 ore, ogni posto che visitavo (sia a piedi che volando) era straordinario, anche considerando il fatto che entrando negli edifici gli arredi erano molto complessi e camminando per le strade c'era addirittura la spazzatura (come anche fogli di carta che volavano trascinati dal vento). La stazione con treni che facevano rumore, si fermavano e facevano salire tante persone...
Andando nel mare si sentiva l'acqua sulla pelle, ecc. (c'era il mare là vicino).
L'altra mezzora accaddero eventi che decisi volontariamente di affrontare per vedere, a mio rischio e pericolo, se provando ad entrare nella trama inconscia degli eventi la mia attività ne risentisse: per fortuna la risposta è stata no e, dopo, ho continuato ad esplorare/agire fuori dagli schemi.
Alla fine, dopo aver fatto un pò di esperimenti personali (e testato altri superpoteri particolari), mi sono confrontato con una ragazza che passava di lì e la ho portata in volo in un luogo isolato per parlarci, per capire se avrebbe avuto una personalità e se sì quale.
Vi dico solo questo: non ho mai incontrato un PO dalla personalità/comportamento così realistico e a volte imprevedibile. A volte era ancor più imprevedibile e umana di una persona normale, nella società in cui viviamo le persone sono povere di personalità e di realismo, tutti si nascondono dietro una maschera e hanno il comportamento schematico/automatico/prevedibile. Di lì a poco, arrivò un'altra ragazza che si presentò essere sua amica. A quel punto (no, mettete da parte desideri maschili naturali), mi venne in mente di provare la task avanzata di DayDreamer.
Ah, infatti dimenticavo di dire che la mia memoria era totalmente attiva.
Ero indeciso se fare le task proposte sul mio diario (viewtopic.php?f=10&t=12864&start=20) oppure quelle generali (viewtopic.php?f=47&t=12936).
Dato che c'ero, dato il mio stato molto stabile che sembrava non essere intaccabile da nulla, che mi faceva percepire il sogno lucido come "indecadibile" (a momenti pensavo davvero di rimanere lì per sempre, data la stabilità eccessiva di quel che mi sembrava un altro mondo a tutti gli effetti), ho deciso di testare qualcosa che ho sempre creduto mi facesse svegliare.
Riprendendo quindi la Task Avanzata, ho deciso di iniziare a contare e, CONTEMPORANEAMENTE, fare altro. Sembra qualcosa da nulla ma non lo è, chi ci ha provato davvero lo sa. Io stesso ho fallito più volte, al solo pensiero alcuni sogni decadevano in automatico.
Qui iniziavo un pò a spaventarmi seriamente di non poter più tornare alla realtà: ripeto, tutto troppo bello, vero e stabile per essere un'illusione.
Non credo che riuscirò a comunicare le sensazioni e il grado di realismo/controllo/consapevolezza che ho avuto durante quell'esperienza, sentivo "un'energia" (viewtopic.php?f=23&t=12901) incontenibile e anche testando le cose più complesse tutto era sotto controllo.
Quindi, tornando a noi, decisi di mettere a rischio tutto facendo task complesse. Facendo la task di DayDreamer avrei potuto (fortunatamente da un certo punto di vista) svegliarmi, altrimenti, se neanche quello mi avrebbe riportato alla realtà, decisi di andare come ultima spiaggia nello spazio.
Una parte di me voleva rimanere lì per sempre, in quell'universo dove potevo fare qualsiasi cosa e visitare qualunque luogo, dall'altra volevo almeno lasciare una lettera d'addio nella Realtà :lol:
Scherzo, sentivo anche che seppur meraviglioso non era la cosa giusta da fare rimanere incastrato in un'illusione, qualunque sia il suo grado di bellezza.
Mi metto a contare, mentre continuavo a camminare. Una delle due ragazze, quella appena arrivata, disse bisbigliando all'altra (che avevo accompagnato): "Ma che fa questo? E' pazzo? Perché ti stai fidando di lui".
Lo disse ridendo ma c'era una nota di preoccupazione nella sua voce.
L'altra disse tranquillamente, ad alta voce: "Tranquilla, Lara (ok, il nome dell'altra tipa è Lara allora), è tutto ok. Di certo quello che sta facendo "NeuroEngineer" (mi ha chiamato per nome reale) deve avere un senso".
Questa ragazza (quella che avevo accompagnato) mi guardò con degli occhi talmente liberi, ironici e tranquilli che in un certo senso capimmo da soli che lei era la concretizzazione del mio inconscio.
O, almeno, mi diede fortemente questa sensazione. Della serie: "Tranquillizziamo questo PO, senza stargli a spiegare tutta la faccenda. L'importante è che noi due sappiamo dove ci troviamo".
Uno sguardo materno che accoglieva la parte conscia di me, che "cullava" la situazione assurda dove mi trovavo.
Comunicando tramite un singolo ma potente/consapevole sguardo capimmo tutto, ci parlammo. Ora che ci penso, è esattamente simile (oppure uguale perché non ricordo perfettamente la faccia della ragazza dell'esperienza onirica passata) ad un altro PO femminile che incontrai in un'altra esperienza onirica molto consapevole e importante per me; ma non a tal punto. Anche lì capii che era la manifestazione del mio inconscio, il modo in cui parlava era lo stesso e il modo generale di fare/camminare era lo stesso di adesso (esperienza a cui faccio riferimento viewtopic.php?f=10&t=12864&start=20).
Spero di rincontrarla ancora, così posso parlarle meglio, faccia a faccia, conscio vs inconscio.

Risposi all'altra: "Lara, giusto? Sì, sto facendo una cosa effettivamente molto strana...Però sappi che ha senso, lo faccio per un amico (dissi pensando a @LuKe94 e @DayDreamer).".
"Se ti può sembrare meno strano e più divertente, sai che ti dico?" - disse il PO femminile, concretizzazione del mio inconscio (che chiameremo Miss X per comodità), a Lara - "Aiutiamolo a contare".
Oh, grazie mille inconscio!
Io continuai a contare ripartendo dall'inizio, uno, due...Nel frattempo, camminavamo, guardavo i piedi delle due ragazze muoversi e passammo vicino ad una galleria immersa nel verde dove passò una macchina. Contando e camminando, contemporaneamente osservavo il luogo molto bello dove mi trovavo e prestavo attenzione al movimento fisico che io, Miss X e Lara facevamo.
Io e Miss X contavamo contemporaneamente, Lara stava a guardarci ridendo (arrivata a 10 secondi si era scocciata e si sentiva ridicola, giustamente).
Io conscio e Miss X inconscio che contavamo in coro...che situazione strana.
Ah, prima che qualcuno me lo venga a dire, so che in realtà sia io, sia il mondo onirico sia entrambi i PO sono allo stesso tempo sia conscio che inconscio mio. Ma in quella situazione io, all'interno del mio corpo onirico, ero la concretizzazione del conscio e Miss X quella dell'inconscio. Lara una piccola parte recondita dell'inconscio che guardava esternamente la situazione.
Arrivato a 61 secondi, Lara (la scassa scatole della situazione evidentemente :lol: ), disse ridendo: "Ma no, dai! Pensavo che a un minuto ti saresti fermato! Quanto vuoi continuare ancora?".
Io e Miss X le rispondemmo in coro che tra un pò avremmo finito. Continuammo fino ad aver raggiunto 3 minuti.
Ero soddisfatto di me stesso, la stabilità del sogno era rimasta intatta tanto quanto prima e, se possibile, anche un pizzico più consapevole di prima.
Secondo dopo secondo, nonostante la forte emozione graduale di avercela fatta, il sogno era stabilissimo.
E per stabile intendo totalmente attivo, al suo massimo potenziale, realistico in ogni suo aspetto.
Sentivo di poter contare ancora all'infinito, ma mi interruppi perché ormai non aveva più senso, anche io come Lara mi ero un pò rotto (180 secondi contati lentamente sono tanti).
Mi fermai anche perché incontrai un altro PO, questa volta di mia reale conoscenza. Mi disse: "Guarda che so che questo è un sogno lucido, cosa ci fai qui?".
Detta la frase, il sogno decadde per qualche secondo; stavo per svegliarmi, mi si annebbiò la vista e i colori/suoni stavano scomparendo.
Io mi feci forza e con mia grande sorpresa ripresi dopo poco l'intera stabilità del sogno.
Mi salutai con le due ragazze, presi il PO per il braccio e lo portai volando da un'altra parte. Mentre volavamo per dei vicoletti di un borgo medievale, parlammo e mi resi conto che aveva la stessa personalità di quella reale. Tanto che mi convinse di essere reale, che ci trovavamo in realtà in un sogno lucido di grado talmente elevato da essere condiviso.
Iniziai a sentire il "timer di scadenza del sogno". Qui non intendo "timer" in senso metaforico, proprio reale. Sentivo lo stesso ticchettio dell'orologio da taschino che avevo usato pre-sonno.
Io dissi al PO, prendendolo di spalle, fermandoci e guardandolo in faccia: "ascolta, se davvero siamo in un sogno condiviso, ricordati bene queste parole: camice da laboratorio. Io te le dirò al risveglio, tu dovrai ricordarti di questa esperienza. Camice da laboratorio, camice da laboratorio...".
Continuavo a ripeterlo in fretta in modo quasi spasmodico, perché i rintocchi si facevano sempre più forti.
Il PO mi disse: "Va bene, va bene! Cercherò di ricordarmelo, ma non te lo assicuro...".
Sapevo che i sogni condivisi non sono (per quanto ne sappiamo) possibili, ma la situazione era talmente vera/straordinaria che non sapevo più in cosa credere.
Decisi di fare un ultimo disperato tentativo, come al solito: andare nello spazio e vedere la Terra da fuori (viewtopic.php?f=47&t=12852).
Guardai il cielo per prepararmi a fare l'ultimo mega salto. Stavo per farlo ma poi i miei piedi divennero ancorati a terra, non riuscivo a muovermi.
Nel cielo comparve una bellissima aurora boreale, molto strana ma ugualmente bella, considerando che non la ho mai vista nella realtà.
Il rintocco si fermò, la visuale si distorse e i colori (prima vividi e concreti) divennero invertiti per qualche secondo (https://www.fotoeffetti.com/efectos/gra ... arison.jpg).
La testa mi fece male per poco, tutto stava andando a farsi benedire.
Dissi urlando, facendo il mio ultimo sforzo: "Camice bianco da laboratorio!".
Sbattei le palpebre per un secondo e SUBITO DOPO, appena le palpebre si sono riaperte dopo quel secondo di pausa, mi ritrovai nel letto reale.

FASE CINQUE, IL RISVEGLIO:
Pensavate di essere scampati al neuropost, e invece no. C'è ancora un'ultima parte da trattare, la mezza giornata che è seguita a quell'esperienza. Forse la più strana.
Stavo per iniziare a dubitare della realtà di dove mi trovavo, ma ormai ero stanco di questi dubbi e lasciai perdere sperando in meglio.
Spoiler: d'ora in avanti siamo nella realtà vera.
Ripensai: ora che ci faccio caso, quando è stata l'ultima volta che sono stato nella realtà?
Non riuscivo a darmi una risposta. Pensavo di essere stanco, ma in realtà ero totalmente sveglio e attivo, mai stato così riposato ma altrettanto sveglio in vita mia, dopo lo stato mentale che avevo appena attraversato.
Pensai: quando è stato ieri? che giorno era ieri?
Non riuscivo a darmi una risposta. E sono serio, mi ci sono davvero sforzato tanto per cinque minuti. Non riuscivo a ricordarmi nulla che precedesse il sogno vivido iniziale.
Le uniche cose che ricordavo, tra l'altro bene, sono sogno vivido (diviso in due parti), tentativo fallito della Wild e sogno lucido. Anche al risveglio mi sembravano essere durati circa una giornata o addirittura più di due giorni percepiti.
Iniziai seriamente ad avere paura. Alla fine ricordai della meditazione con l'orologio, ma prima non mi veniva in mente nulla o quasi nulla. Pensai a ciò che dovevo fare, ma pensando al futuro incontravo un blocco.
Non sto scherzando, la mia mente non riusciva a pensare oltre al presente. Forse troppo tempo passato nell'attenzione eccessiva per il presente consapevole (dopotutto così ho vissuto il sogno lucido di 5 ore)?
Passato e futuro erano inaccessibili, intendo a livello di esperienze vissute nei giorni precedenti e progetti da portare avanti nei giorni successivi. Ovvio che ricordavo chi fossi e tutto il resto, anche i miei progetti futuri di vita e il passato generico.
Ma le memorie e le pianificazioni corrispondenti al lasso di tempo più vicino al mio attuale presente non le ricordavo.
Vado comunque al lavoro come al solito e incontro un collega. Ci facciamo due passi e inizio a fare caso che i miei occhi avevano qualcosa di strano. Troppo aperti. Li sentivo come in un sogno lucido, campo visivo ampliato e senza la necessità di sbattere le palp..ah! Le palpebre! Mi sono reso conto che le stavo sbattendo molto, ma molto raramente.
La maggior parte del tempo avevo gli occhi aperti. Non li avevo rossi o "gonfi", semplicemente aperti.
In più, ho notato che ero concentrato soprattutto su ciò che avevo davanti a me, non ai lati.
Un focus generale dell'attenzione su ciò che avevo spazialmente di fronte e ciò che temporalmente era il mio presente. Il collega mi chiese se mi ricordavo una cosa che avevo studiato il giorno prima (oggi abbiamo avuto una sorta di seminario), ma dovetti ammettere di no. Non ricordavo nulla.
In più, fare mind wandering sia spontaneo che involontario era diventato impossibile. Ero contento di star vivendo per la prima volta DAVVERO solo il presente, ma questa condizione (che si è protratta per altre 2 ore e mezza) era diventata spaventosa. Quando dicono: vivi il qui e ora! E' la strada per diventare saggio!
Vi posso affermare che a lungo andare è INQUIETANTE, oltre che poco produttivo. Non si riesce a prestare attenzione ad altro oltre che al presente, al proprio corpo e agli stimoli sensoriali esterni.
Ora che scrivo, da un bel pò di ore ormai sono tornato normale, tutto come al solito. Ho anche metabolizzato come è normale che sia l'esperienza vissuta, rendendola purtroppo meno realistica, ma comunque non abbastanza da renderla meno bella, meno "memorizzata" e vivida di quello che è stata (è un meccanismo che il cervello attua per preservare la realtà vera).
Riguardo proprio il mio corpo, sentivo il battito cardiaco più rallentato, nonostante fossi mentalmente spaventato, in focus, felice per l'avventura appena vissuta, ero stranamente calmo.
Infine, per una decina di minuti (verso la fine della condizione psico-fisica "alterata") ho sentito una sorta di "picco" (tipo una pressione) sulla parte anteriore e posteriore del cervello, della testa interna.
Corteccia prefrontale e visiva in sovraccarico? Ipotesi da verificare.

Ah, esperienza epica finita (ovviamente) male:
Alla fine ho incontrato il PO finale, che ricordo essere una vera persona nella realtà, ho usato un pretesto (per non sembrare pazzo) per dirgli camice bianco da laboratorio, ma nulla. Mi ha detto: "Camice da laboratorio? E quindi? Cosa dovrei dirti?".
Figura di me*da ma dovevo farla :?

Io ho comprato delle cuffie anti-rumore da amazon, che di solito si usano per lo studio o per i lavori manuali.
Link: https://www.amazon.it/Schallwerk-SCHALL ... 097&sr=8-5
Ieri (mi fa ancora strano dirlo perché mi sembra essere passato troppo tempo, ma sì, ieri reale), durante la meditazione ho pensato che uno strumento per isolarmi dal punto di vista sonoro e sentire il battito più facilmente (come nella vasca di deprivazione sensoriale viewtopic.php?f=20&t=12911) mi avrebbe aiutato.
Questa notte proverò a usare nuovamente l'orologio meccanico da taschino, non si sa mai.
Vorrei rivivere un'esperienza del genere perché ora, non essendo colto alla sprovvista, avrei molte altre cose da fare.
A parole potrà essere sembrato un sogno lucido normale, ma vi assicuro che non lo è stato per nulla o, meglio, lo è stato ad un grado/potenziale elevatissimo.

Se avrete voglia, fatemi sapere la vostra.
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
Avatar utente
NeuroEngineer
Autore Wiki
 
Messaggi: 646
Iscritto il: 26/08/2021, 17:53
Località: Italia
Ha  fatto 'Mi piace': 131 volte
'Mi piace' ricevuti:: 183 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda LuKe94 » 09/12/2021, 21:32

E io che già pregustavo a una testimonianza di sogno condiviso! : Chessygrin :
Scherzi a parte, complimenti vivissimi per aver raggiunto nuovi orizzonti. A quanto pare le sorprese non finiscono nemmeno per te.
Get chance and luck!
Avatar utente
LuKe94
Moderatore
 
Messaggi: 621
Iscritto il: 25/02/2011, 13:34
Località: Colli Euganei
Ha  fatto 'Mi piace': 90 volte
'Mi piace' ricevuti:: 95 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda DayDreamer » 09/12/2021, 22:57

Un meganeuropost! :o

Allora mezzo incosciente prendo la bottiglietta d'acqua (viewtopic.php?f=7&t=12897) dal comodino e bevo un pò.
Ho iniziato a preoccuparmi quando ho visto che anche bere un sorso d'acqua aveva il suo link personale...

Di lì a poco, arrivò un'altra ragazza che si presentò essere sua amica. A quel punto (no, mettete da parte desideri maschili naturali), mi venne in mente di provare la task avanzata di DayDreamer.
Niente impudicizie sul mio forum! : CoolGun :

Ok abbiamo confermato che un lucido può durare fino a 3 minuti! : Twisted :
...chiaramente è durato molto di più! :angel:

Se avrete voglia, fatemi sapere la vostra.
C'è poco da dire... bellissimo sogno e racconto davvero coinvolgente... mi hai fatto venire voglia di lucidare come non mai...
Mi hai anche quasi fatto preoccupare... non è che un giorno non torni più? PRIMA finisci il tuo device, POI puoi restare nei sogni per sempre! Ok seriamente... prenditi un giorno di pausa mentale.

Mi hai ricordato questo racconto horror breve di Junji Ito, Long Dream, enjoy! https://ww.mangakakalot.tv/chapter/mang ... chapter-80
PS Vi ricordo che le vignette dei manga si leggono da destra a sinistra.

Molto interessante che le PO hanno contato con te... una volta ho fatto un test partendo dal presupposto che nei sogni non esistono corpi, persone o leggi fisiche come nella realtà, quindi ho mostrato a un PO la mano con tre dita aperte e le ho chiesto: "Quante sono?" Non capiva la domanda, insistevo e cercava di evitare il mio sguardo. Alla fine non ha saputo rispondere. E' possibile che la mia aspettativa abbia influenzato il risultato (ero pienamente consapevole che non ci sono occhi e fotoni reali nei sogni, invece di aspettarmi passivamente una risposta numerica come accadrebbe nella realtà). Niente, me lo hai ricordato, magari ti ispira per qualche task futura.
IMHO
"WILDs always happen in association with brief awakenings (sometimes one or two seconds long) from the immediate return to REM (rapid eye movement) sleep. The sleeper has a subjective impression of having been awake." (S. Laberge)

"I’ve learned how to have lucid dreams at will, so I know that it can be done, and I also know that it’s easy
— once you know how." (S. Laberge)
Avatar utente
DayDreamer
Amministratore
 
Messaggi: 3419
Iscritto il: 23/01/2008, 19:32
Località: Oniria
Ha  fatto 'Mi piace': 175 volte
'Mi piace' ricevuti:: 394 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda Arwen » 10/12/2021, 0:42

Non so come mi sia sfuggito ieri questo post (il forum mi dice che è di ieri).
Voglio solo dirti che mi sono commossa leggendo e che ho tante domande da farti, ma che tipo ne parlerei per ore e che adesso neanche le riesco ad ordinare, perché vorrei anche io vivere un'esperienza del genere un giorno, dato un progetto personale a cui tengo molto e che sto portando avanti da un po', purtroppo senza risultati. Mi sono commossa sul serio e voglio farti i miei complimenti perché è un'esperienza straordinaria.
Arwen
 
Messaggi: 246
Iscritto il: 29/05/2019, 16:41
Ha  fatto 'Mi piace': 99 volte
'Mi piace' ricevuti:: 58 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda NeuroEngineer » 10/12/2021, 20:21

Voglio solo dirti che mi sono commossa


La bellezza è negli occhi di chi guarda, sono contento che ti sia immedesimata tanto e che ti abbia fatto piacere leggerlo :) . Se vuoi qualche consiglio o vuoi parlare di qualcosa, quando vuoi ci sono.

Purtroppo solo oggi ho riletto quello che ho scritto e mi rendo conto che probabilmente ho lasciato passare solo l'1% di quello che ho davvero vissuto. E' stata un'emozione incredibile, un'esperienza straordinaria, complessa e duratura, nonostante ad alcuni tratti spaventosa...eppure, rileggendo il testo, mi rendo conto che forse non ho comunicato nulla o quasi nulla, colpa anche del mio modo di parlare : Hurted : : WallBash :
Forse è qualcosa di talmente bello da essere indescrivibile, forse è solo colpa mia che non so comunicare emozioni ma solo nozioni.

Comunque grazie del sostegno di tutti e tre, mi fa piacere che vi sia stato utile e vi abbia comunicato qualcosa.

Ho iniziato a preoccuparmi quando ho visto che anche bere un sorso d'acqua aveva il suo link personale...

Hahahaha, se la vedi così! :lol:

Mi hai ricordato questo racconto horror breve di Junji Ito, Long Dream, enjoy! https://ww.mangakakalot.tv/chapter/mang ... chapter-80

Leggo manga quando posso, grazie del consiglio! Poi gli do un'occhiata.

P.S: Alla fine volevo riprovare la notte stessa la medesima meditazione ma ero MORTO di sonno, non ci stavo più capendo nulla e volevo dormire. Ho fatto comunque un altro SL (questa volta standard come al solito) ed è la prima volta che ne sono stato triste: volevo dormire in pace! :sleep:
Non che non sia stata bella, anzi... però una nottata di puro riposo mi serviva. Stamattina mi sono sentito un pò come quando ti sei già mangiato una bella pizza saporita fumante, ma poi il tuo amico ne lascia metà e ti senti in dovere di mangiare pure quella.
Sperando che oggi riesca a riposare, domani notte riproverò.
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
Avatar utente
NeuroEngineer
Autore Wiki
 
Messaggi: 646
Iscritto il: 26/08/2021, 17:53
Località: Italia
Ha  fatto 'Mi piace': 131 volte
'Mi piace' ricevuti:: 183 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda LuKe94 » 11/12/2021, 11:42

Purtroppo solo oggi ho riletto quello che ho scritto e mi rendo conto che probabilmente ho lasciato passare solo l'1% di quello che ho davvero vissuto. E' stata un'emozione incredibile, un'esperienza straordinaria, complessa e duratura, nonostante ad alcuni tratti spaventosa...eppure, rileggendo il testo, mi rendo conto che forse non ho comunicato nulla o quasi nulla, colpa anche del mio modo di parlare : Hurted : : WallBash :

Se vuoi raccontare altre parti del sogno che ti vengono in mente sei ancora in tempo.
Anzi, adesso voglio il secondo episodio : Wink :

A distanza di giorni riesci ancora a ricordarti tutto? (o buona parte)
Io nei sogni lucidi più lunghi che ho fatto non sono riuscito a ricordare tutto già dal risveglio.
Però credo che dipenda molto dagli sbalzi di lucidità.
Qua invece tu parli addirittura di ultra-consapevolezza. Tanta roba!
Get chance and luck!
Avatar utente
LuKe94
Moderatore
 
Messaggi: 621
Iscritto il: 25/02/2011, 13:34
Località: Colli Euganei
Ha  fatto 'Mi piace': 90 volte
'Mi piace' ricevuti:: 95 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda NeuroEngineer » 11/12/2021, 13:16

A distanza di giorni riesci ancora a ricordarti tutto? (o buona parte)


Sì, ricordo ancora quasi tutto. Però tra un evento e l'altro si sono creati dei "buchi di memoria" che prima non c'erano, purtroppo. Ma era ovvio che accadesse. A dirla tutta mi succede lo stesso anche se penso, per esempio, a ciò che è accaduto nella realtà il 01 Dicembre 2021, tanto per fare un esempio.
Sono passati diversi giorni, ricordo più o meno gli eventi più importanti di quel giorno, ma non cosa ho fatto. Cosa che è normale che accada, altrimenti saremmo in saturazione di informazioni.
Però da qualche parte le esperienze sia oniriche che reali per qualche motivo rimangono, anche se non tutte. Tipo questa mattina c'è stato uno stimolo che mi ha fatto ricordare un pezzo del sogno lucido che avevo dimenticato.
In linea generale, gli eventi più emozionanti e i momenti più consapevoli però li ricordo ancora bene.
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
Avatar utente
NeuroEngineer
Autore Wiki
 
Messaggi: 646
Iscritto il: 26/08/2021, 17:53
Località: Italia
Ha  fatto 'Mi piace': 131 volte
'Mi piace' ricevuti:: 183 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda NeuroEngineer » 18/12/2021, 11:59

Anzi, adesso voglio il secondo episodio : Wink :


Ci sono aggiornamenti. Prima di iniziare fornirò un pò di dati.
(quasi) Tutti i giorni seguenti a quell'esperienza ho avuto un SL a notte, più precisamente 9 SL in 10 notti. Conto più sogni lucidi di una notte come un unico, più che altro perché di solito sono stati a più riprese (SL > mi sveglio > mi riaddormento > continuo il SL precedente). Se dovessi contare anche quelli direi che siamo sui 14 SL in 10 notti, però non è corretto ragionare in questo modo.

Comunque, di queste 9 nottate oniriche, 7 sono state "normali", nel senso che prima di dormire non ho usato tecniche esterne.
Le 2 nottate rimanenti ho invece riprovato la meditazione che mi ha portato al SL ultra-consapevole oggetto di questa conversazione.
Una volta non è successo nulla di particolare: ho avuto un SL standard, al solito livello che raggiungo in modo naturale.
L'altra volta, invece, ho ottenuto un risultato particolare. Non un SL ultra-stabile e ultra-consapevole come nel primo caso, ma un SL molto duraturo e complesso (molto di più del normale).
In tutta la mia vita ho avuto solo tre sogni lucidi dalla durata percepita che superano quella di 2 giorni: questa di cui sto parlando è la terza.
Questa volta il SL è durato 3 giorni percepiti o poco più, in una nottata durante la quale ho dormito realmente più del normale (10 ore circa).
Livello di consapevolezza: oscillante tra il 7 e l'8 (se comparato al 10 del SL ultra-consapevole che purtroppo ancora non è ricapitato).
Essendo stato molto lungo e dall'ambientazione/trama molto complessa, subito dopo il risveglio ho riscritto tutta l'avventura onirica su carta. Appena avrà del tempo libero la sintetizzo e la riscrivo qui.
Non può essere considerato una vera e propria "seconda parte" del SL di cui stiamo parlando, ma è una sorta di secondo tentativo (fatto usando la stessa meditazione) che ha avuto ottimi risultati anche se completamente diversi.

Direi di chiamare in modo diverso i due casi:
Nel SL-1 ero ultra-consapevole e avevo tutto sotto controllo, in questo SL-2 (che racconterò appena possibile) ciò che era ottimizzata non è stata la consapevolezza ma la durata temporale percepita (dilatata) e la complessità dell'ambiente onirico.
Nel SL-1 l'ambientazione era molto, molto realistica e veritiera. Nel SL-2 è stata complessissima quanto molto fantasiosa (comunque molto realistica, ma non veritiera).

Ho provato a non usare la meditazione durante le altre nottate per vedere se cambiasse qualcosa: ho comunque fatto tanti SL di fila, ma il livello di questi SL è di molto inferiore a queste due esperienze principali.
Durata minima di questi SL (li chiamerò SL-A, ovvero SL alternativi, cioè delle altre 7 nottate standard): 10 min.
Durata massima dei SL-A: mezza giornata.
Livello di consapevolezza minimo dei SL-A: 5
Livello di consapevolezza massimo dei SL-A: 7
Quelle dei SL-A sono state avventure ugualmente belle ma che non hanno nulla a che vedere con i SL-1 e SL-2, che sono dei rari (rari rispetto alla mia media) casi di ottimizzazione del SL.

Un pò tecnico questo aggiornamento ma credo che fosse necessario.
Poi la narrazione vera e propria non tarderà ad arrivare.
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
Avatar utente
NeuroEngineer
Autore Wiki
 
Messaggi: 646
Iscritto il: 26/08/2021, 17:53
Località: Italia
Ha  fatto 'Mi piace': 131 volte
'Mi piace' ricevuti:: 183 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda NeuroEngineer » 06/01/2022, 16:28

Piccola annotazione che a primo impatto non c'entra nulla. Ultimamente mi sono reso conto che definire la Felicità, quella vera con la F maiuscola (da non confondere con la gioia ed il divertimento!), è davvero impossibile.
I rari momenti di Felicità, rari per tutti, sono talmente meravigliosi da essere indescrivibili e si comprendono cose che non possono essere comunicate a parole: una sorta di onda che si infrange tra sentimento e razionalità, che è difficilissimo se non impossibile decifrare correttamente. In più sono convinto che la vera Felicità sia talmente incontenibile che il pianto (positivo) è inevitabile.
C'è chi ha vissuto molti di questi momenti, chi pochi, chi nessuno. La Felicità è davvero strana: può possederla un neonato o un anziano, un uomo o una donna, un povero o un ricco.
Locazione nel Tempo e condizioni di vita, paradossalmente, non giocano nessun ruolo nella Felicità: un malato terminale in un paese povero può sperimentarla più di un ricco che si gode la vacanza alle Maldive.
In più, la Felicità, a mio parere, è talmente sublime (nel senso romantico del termine) che non è etichettabile né come qualcosa di positivo né come qualcosa di negativo: semplicemente è, e vorremmo averne per sempre.
La Felicità è uno di quei momenti in cui un attimo può durare un'eternità, un'eternità un attimo. E' qualcosa che non va cercata, anzi, spesso la si trova quando si smette affannosamente di cercarla.
Non si può acquistare e, ora tutti gli scrittori e credenti mi odieranno per quello che sto per dire, sono convinto che non possa essere condivisa. La Felicità è qualcosa di individuale: ci fa brillare gli occhi e provare a condividere questo stato mentale e fisico con qualcun altro, a parole o con un abbraccio, rende felici solo noi, non qualcun altro.
Ora, qualunque cosa sia (si noti che non la ho mai definita) la Felicità, essa avviene quando "non si vorrebbe essere in nessun'altra situazione e nessun'altra persona".
Siamo qui e ora, felici, senza capire nulla ma contemporaneamente cogliendo tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno: e ci sentiamo consapevoli.
Il nostro stato mentale diventa talmente tanto alterato rispetto al normale, rispetto alla quotidianità e alla routine, che il cervello (così come accade con i sogni) piano piano sminuisce quel momento, rende standard qualcosa che prima era strabiliante e fuori dagli schemi.

Gli onironauti, posso affermarlo perché a me stesso è accaduto, possono essere felici non solo di giorno, nella Realtà, ma anche di notte, nel mondo onirico, regno della mente.
Ora, utilizzando questa "condizione necessaria" della Felicità, ovvero il "non voler essere in nessun'altra situazione (nel Tempo e nello Spazio)", è possibile stabilizzare e rendere meraviglioso un SL come non mai.
Fermarsi, smetterla di correre sia con la mente che con il corpo, cogliendo il presente e rendendosi conto che è tutto così perfetto nella propria imperfezione...rendersi conto che non si è nulla in confronto all'Universo, rendersi conto che tutto è un'illusione e noi siamo coscienti davvero solo di noi stessi. Siamo consapevoli del nostro Io, della nostra anima o qualunque cosa essa sia, eppure dopo tutti questi millenni di progressi dell'umanità nessuno ha capito ancora cosa sia l'essere umano, cosa ci renda NOI. Abbiamo fotografato un buco nero a distanza di anni luce, ma non abbiamo fotografato la nostra essenza, letteralmente dentro di noi.
Libri, film, conferenze, formule matematiche, storie, miti, ipotesi, teorie, musica, religione, filosofia, scienze, onironautica, tecnologia...tutti mezzi che ci hanno portato così avanti eppure che ci hanno portato così lontano dall'origine.
Cerchiamo di trovare un equilibrio, cerchiamo di trovare posto nella società, cerchiamo di accettare noi stessi e gli altri, le cose che non vanno...cerchiamo la normalità, ma nel farlo diveniamo pazzi.
Aah, la follia. Siamo un pò tutti folli, non credete? C'è chi la ostenta, chi la rende nascosta, chi la trasforma in genialità, chi la accetta o chi la odia.

Credo che l'attimo sfuggente della Felicità, che potrebbe avvenire da un momento all'altro, sia il lasso di tempo in cui siamo più folli, in cui siamo nella più sana solitudine.
Uno di questi singoli momenti può renderci depressi poco dopo, perché è stato un evento sporadico...oppure può cambiarci la vita in meglio, di punto in bianco.
Cambia te stesso e cambierai il mondo: dopotutto, ogni cosa reale è pura rappresentazione mentale.

Mi propongo e vi propongo questa come Task (che per me ha a che fare con l'esperienza qui raccontata e l'altra correlata viewtopic.php?f=10&t=12864&start=20#p105786): fare esperienza di un puro momento di Felicità, nel SL. Dopotutto, quale altra Task può essere meglio di questa? Nessuna.
Siate la personificazione onirica della vostra coscienza, cercate di guardare oltre il puro mondo mentale, cogliete i nessi tra la Realtà vera e quella in cui adesso siete immersi. Cercate di cogliere, sfiorandolo per un attimo, il senso del tutto e della vostra unica ed individuale esistenza. Dove state andando? Per cosa continuate a vivere, quale è il vostro scopo?

I giorni si susseguono uno dopo l'altro, in una routine più o meno monotona/variegata, un loop che da solo l'apparenza di essere diverso ogni volta che si ricomincia d'accapo.
Lo avevo già descritto in un altro post (viewtopic.php?f=27&t=12952)...ma noi (e tutto il resto dell'Universo) siamo composti semplicemente da atomi, siamo (come detto in gergo tecnico) "granulari": ma non siamo pallette sferiche. Siamo questo: https://cdn-animation.artstation.com/p/ ... -final.mp4
E non siamo separati da ciò che ci circonda, ne dipendiamo. La realtà, questa è una delle grandi scoperte scientifiche dell'ultimo secolo, è relazionale, oltre che indeterministica.
Noi esistiamo con queste caratteristiche solo se esiste il resto con quelle specifiche caratteristiche e viceversa.
Pensate a tutto questo la prossima volta che siete in un SL, guardatevi intorno: dove siete? perché fate quello che fate? una volta che vi sarete svegliati, cosa sarà cambiato?
Non otterrete una risposta, quanto una sensazione.

Forse questo sarà stato solo uno dei miei tanti deliri, scritto a me stesso più che a utenti veri e propri su internet, che neanche ho mai visto in faccia.
Ricordo che qualcuno disse: "Noi osserviamo e percepiamo il mondo. Inconsapevolmente ci facciamo delle idee più o meno complesse in merito. Eppure, nonostante il nostro grande e dispendioso cervello, siamo più stupidi di uno specchio: lui riflette la realtà così com'è, non sbaglia mai; noi ragioniamo e ci emozioniamo, quindi molto spesso sbagliamo". Tutto in Natura tende al disordine (alta entropia), ma a modo suo cerca sempre un senso (la sopravvivenza della specie, la formazione delle Galassie, l'aggregarsi degli atomi...), un ordine, una perfezione retta da regole matematiche. Tende inoltre al meno spreco possibile.

Capisco gli esseri viventi, le piante e gli animali, come una pecora. La pecora è fatta di atomi e pacchetti di energia aggregati che cercano di mantenere attivo un sistema organico nutrendosi di altra energia (erba), che ha solo un unico scopo: creare altri sistemi organizzati simili, ovvero riprodursi, fare altre pecore. E la specie migliora, sempre (selezione naturale).
Eppure, nonostante anche noi siamo animali, non capisco gli esseri umani. Non si capisce se andando avanti peggioriamo o miglioriamo, ormai la sopravvivenza è diventata così scontata che viene ridotta al minimo (mangiare durante i pasti).
In più, considerando che la Natura non spreca mai ciò che ha, capisco che le pecore non fanno altro che svegliarsi, mangiare, riprodursi, tornare a dormire e ricominciare il giorno dopo tutto d'accapo.
Non solo loro: dai batteri, agli elefanti, alle piante. E la materia inorganica sta lì: non fa nulla, non fa sprechi. Si aggrega attraverso energia in attesa di altra energia che la disgreghi o la trasformi in altro.

E invece noi siamo le entità più sprecone in assoluto: non solo sprechiamo il tempo in azioni futili e opzionali, ma soprattutto pensiamo e siamo coscienti. Perché? Che favore facciamo alla Natura essendo consapevoli di essa? In più, ci sforziamo a migliorare una condizione che in diversi momenti ha raggiunto la sua stabilità. Eppure continuiamo a renderla instabile, lavorando ognuno nel nostro piccolo. Ci siamo inventati il denaro che doveva essere un mezzo per semplificare l'esistenza, ma è divenuto un obiettivo fatto e finito che complica l'esistenza stessa.
In più, ci sforziamo a comprendere la Realtà e a viverla, cercando di goderci il più possibile il tempo limitato che abbiamo a disposizione. Ma siamo venuti male anche in questo!
Della Realtà la scienza ha compreso si e no l'1%, le varie religioni, credenze e filosofie non fanno altro che contraddirsi a vicenda, le tecnologie progrediscono fino a distruggere la poca umanità che ci è rimasta (alienazione virtuale e bomba atomica) e limitiamo il "godere" della vita solo a pochi momenti: una vacanza, una tecnica di mindfulness, una nottata onirica, un'esperienza divertente.
Credo che siamo errori in questo sistema. Non capisco il nostro scopo e i nostri sprechi. Che vantaggio ci da (a noi e al resto), a livello di sopravvivenza, capire le leggi che governano l'universo, emozionarci durante un tramonto, inventare credenze ultraterrene, essere consapevoli? Qualcosa sicuramente, perché ormai abbiamo vinto il bisogno di sopravvivenza. Ma non credete che ci siamo spinti troppo oltre?
Bastava assicurarci cibo, continuamento della specie, acqua, sicurezza e il gioco è fatto. Invece abbiamo voluto strafare.

E questa che sembra una riflessione negativa in realtà punta dalla parte opposta: siamo un errore fantastico che non capisco e non capiamo cosa ci stiamo a fare qui. Non capiamo perché siamo così complessi quando bastava qualcosa di più semplice. Non capiamo perché sbagliamo in continuazione nonostante il nostro potenziale. A che servono le emozioni, la ragione, la coscienza? A dirla tutta, a nulla.
Eccetto tendere alla Felicità, a quanto pare. A renderci consapevoli della straordinarietà del nostro essere errori casuali.
E io direi, considerando che la vita è una, di approfittare di questo errore e sperare che, per qualche motivo, abbia un senso.
Ecco, pensiamo a tutto questo quando siamo nel SL, cosa succede? Considerando che la nostra capacità creativa, di introspezione, di emozione e di ragionamento fuori dagli schemi è aumentata durante questa fase, proviamo a rifarci le stesse domande basilari che nella quotidianità spesso non consideriamo.
Io, almeno, ci proverò: sono curioso di quale sia la risposta dell'inconscio della mente, che è molto più efficiente del nostro conscio, nonostante sia quest ultimo che la rende viva.
Altrimenti, senza gli errori che facciamo e la consapevolezza di cui siamo dotati, saremmo esseri perfetti, che hanno sempre ragione: saremmo, come da esempio precedente, un semplice specchio. Forse, sbagliare ed essere costituzionalmente un errore vivente, non è così male... forse, senza di noi, l'Universo sarebbe stato inconsapevole di se stesso, incapace di meravigliarsi coscientemente della propria straordinarietà.

(Non so, a dirla tutta, perché ho scritto queste cose. Ma questa mattina mi sono svegliato così e per qualche motivo volevo scriverlo proprio qui. Volevo mettere su "carta" i miei pensieri, sperando che per qualche altro folle possa essere una piccola fonte di ispirazione per qualcosa :|
Forse la musica che stavo sentendo nelle cuffie mentre scrivevo mi ha condizionato, ma tanto vale approfittarne : Chessygrin : )

EDIT: Ah, dimenticavo, nell'elenco degli sprechi insensati dell'essere umano (contro-Natura), di inserire quello del suicidio. Forse uno dei paradossi più strani: un essere vivente che rinnega il suo essere "vivente" e si suicida? Che cosa strana...siamo proprio strani.
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
Avatar utente
NeuroEngineer
Autore Wiki
 
Messaggi: 646
Iscritto il: 26/08/2021, 17:53
Località: Italia
Ha  fatto 'Mi piace': 131 volte
'Mi piace' ricevuti:: 183 volte

Re: Il SL più stabile e consapevole di tutta la mia vita

Messaggioda NeuroEngineer » 19/01/2022, 20:17

EDIT: Questa volta ho esagerato con la lunghezza del neuropost, ma ho cercato di contenermi, lo giuro! : Hurted :
Io nel dubbio l'esperienza la scrivo anche se non la leggerà nessuno. Anzi, ora che ci penso, perché scrivo questa premessa se so che non la leggerà nessuno? Boh!

INFO:
-) Mi scuso per il seguente testo però purtroppo (o per fortuna) è lungo proprio perché il SL che tratta è stato molto lungo.
-) Lo scrivo in questa sezione perché è, in un certo senso, un tentativo fallito di rivivere un'esperienza simile al SL che ho narrato nel primo post. Quello era ottimizzato per quanto riguarda la stabilità, la lucidità e la consapevolezza, qui la lucidità è simile ad un SL standard ma è stato ottimizzato per la durata temporale percepita (dilatata).

Proverò ancora a ricreare quella prima esperienza (viewtopic.php?f=10&t=12944#p105937) ma purtroppo è rimasta un caso raro che fino ad esso si è verificato una sola volta :cry:
Gli altri SL che faccio ogni notte sono abbastanza comuni e standard, quindi per questioni di tempo ho deciso di scrivere solamente poche esperienze diverse dalla media che valgono sia come mini-Diario sia come spunto di condivisione sul forum.
Detto questo inizio a parlare dell'esperienza.

//

NARRAZIONE DELL'ESPERIENZA ONIRICA-SL RIFERITO A: viewtopic.php?f=10&t=12944#p106020
Più in particolare faccio riferimento a:
in questo SL-2 (che racconterò appena possibile) ciò che era ottimizzata non è stata la consapevolezza ma la durata temporale percepita (dilatata) e la complessità dell'ambiente onirico.


E' passato diverso tempo da quel post ma non c'è da preoccuparsi che le memorie siano alterate perché la avevo già scritte la mattina dopo su carta. Lo scrivo solo adesso perché stavo aspettando una "pausa" da tutte le altre conversazioni sul forum (credo sia meglio dare priorità ad altro).
Non aggiungo tutte le informazioni generali sull'evento che sto per raccontare perché le avevo già inserite nel post che ho linkato.
Farò una suddivisione simile al SL-1, oggetto principale della discussione:

FASE PRE-SONNO:
-) Prima di dormire leggo un libro di Roger Penrose sul Tempo e sulla Mente
-) Utilizzo le cuffie anti-rumore per una decina di minuti (un momento per fare mindfulness seria ad occhi chiusi)
Forse è per questi due elementi che il SL-2 che sto per raccontare sia stato "ottimizzato" dal punto di vista della durata temporale percepita.


FASE SONNO REM/NON-REM:
-) Fase di alternanza tra SL e stato di veglia:
Conto più sogni lucidi di una notte come un unico, più che altro perché di solito sono stati a più riprese (SL > mi sveglio > mi riaddormento > continuo il SL precedente)

Quindi nel complesso è stato un unico SL a più riprese, interrotto esattamente da dove lo avevo iniziato dopo una piccola "pausa" nel mondo reale, in seguito ad un risveglio temporaneo.
Alcuni risveglio sono durati pochi secondi e quindi neanche li menzionerò: quelli che invece sono durati qualche minuto li annoto.

-)
Questa volta il SL è durato 3 giorni percepiti o poco più, in una nottata durante la quale ho dormito realmente più del normale (10 ore circa).
Livello di consapevolezza: oscillante tra il 7 e l'8 (se comparato al 10 del SL ultra-consapevole, SL-1, che purtroppo ancora non è ricapitato).

Il SL-1 ricordo che mi era durato solo 5 ore percettivamente.

POST-SONNO:
-) La giornata reale che ne è seguita mi è volata (durata tempo percepito diminuito). Forse conseguenza per averlo "dilatato" nel SL.

//

NARRAZIONE VERA E PROPRIA:
Mi trovo a lavoro con alcuni colleghi, quando entrò bussando alla porta il rappresentante della struttura avvisandoci: "E' arrivata la fine!!! Si salvi chi può!".
Come se fosse un'esercitazione anti-incendio, tutti escono dall'edificio. Appena fuori, urlando preoccupati scapparono per una strada che non corrispondeva a quella che realmente si trova di fronte all'ingresso del posto dove lavoro. A dirla tutta, neanche la città che mi circondava era quella vera: da qui capii che era un SL.
Come accadde in altre esperienze (viewtopic.php?f=10&t=12864#p105363 e viewtopic.php?f=10&t=12864&start=30#p105968), parte il solito flashback vivido incontrollabile: il riscaldamento globale aveva provocato la nascita di una "tempesta" di sabbia e detriti capace di distruggere ogni luogo che approcciava.
Si stava dirigendo verso la città in cui mi trovavo, metà mondo era ancora al sicuro e l'altra metà ormai era già distrutto.
La società era per questo nel caos più totale e cercava risorse come cibo, acqua e oggetti per sopravvivere e proteggersi dagli altri che cercavano di accaparrarsi le stesse risorse ormai introvabili.
Il presidente degli Stati Uniti aveva deciso di inviare truppe armate in vari territori per accumulare più risorse possibili prima che la tempesta giungesse in quei luoghi: però il suo scopo era quello di salvare solo il suo stato, quindi era disposto a far uccidere tutti gli altri gruppi concorrenziali. Chi era cittadino degli stati uniti sarebbe stato rinchiuso in una sorta di "bunker", mentre gli altri sarebbero morti fuori: le risorse non erano abbastanza per tutti. Quindi la gente comune, tra cui me in quel momento, doveva sopravvivere non solo al cataclisma ma anche alle forze armate americane.
Alcuni scienziati e personaggi importanti venivano invece chiusi in prigione per poter essere sfruttati.
Finisce il flashback e posso prendere il controllo della situazione.
Decido che la trama era interessante e per stabilizzare il sogno decido di approcciarla in modo lucido, sfruttando qualche superpotere tipico dell'onironauta. Esploro la città e mi faccio un'idea di dove mi trovavo: era davvero strana, perché a palazzi normali si alternavano grattacieli "nani" (proprio di 1 metro e mezzo) e le strade erano enormi quanto vuote.
Più che una città sembrava una grande piazza su cui erano stati casualmente posizionati edifici alla meno peggio.
Vado in un supermercato e rubo uno zainetto dove decido di mettere le risorse presenti nella città: da lì perdo un pò di lucidità e mi lascio trascinare troppo dalla trama.
Ricordo di aver incontrato alcuni PO corrispondenti ad amici realmente esistenti che prima facevano finta di "allearsi" con me ma poi mi tradivano alle spalle. Alcuni fui costretto a gettarli giù da alcuni palazzi (per qualche motivo il cibo in scatola che cercavamo era sui punti più alti).
Ci furono pochi momenti di consapevolezza che sfruttai per volare lontano da qualche altra parte più sicura o per trovare un luogo dove rifugiarmi.
In uno di questi momenti mi nascosi in una baracca di un vecchio mercatino: vidi la gente che correva disperata e che si picchiava a vicenda per assicurarsi il "dominio" sul territorio e sulle relative risorse.
Poi vidi una folata di polvere che pensai essere dovuta all'arrivo della tempesta: ma in realtà era un carro armato americano che sparava ai civili lì presenti. Mi nascosi ulteriormente dietro una tenda strappata da quel veicolo e 3 militari che erano accovacciati su di esso.
Tuttavia mi sgamano e mi metto a correre. Da questo momento la lucidità risale e sono nuovamente onironauta in tutto e per tutto.
Mentre scappavo infatti mi sono abbassato dietro una roccia e mi sono fisicamente fermato, facendo una meditazione veloce simile a questa: viewtopic.php?f=39&t=12906

Riacquisito il controllo generale, ho sentito abbaiare dei cani dietro di me (dietro la roccia). Mi sporgo un pò e vedo i militari con al guinzaglio dei grossi cani che annusavano il pavimento (evidentemente mi stavano cercando). Sento un'esclamazione che non saprei dire se si trattasse di inglese o tedesco, però mi dava l'impressione di essere un avvertimento e mi allontanai nuovamente da quel nascondiglio.
Ah, dimenticavo di dire che per qualche motivo ora il luogo era simile ad un deserto (tutto sabbia) con qualche palma e strutture metalliche rettangolari (edifici militari).
Mi spostai dunque dalla roccia ad una palma o meglio a un gruppo di tre palme disposte a triangolo: in mezzo a questa zona triangolare era presente una fossa.
Mi butto lì per cercare di acquistare altra lucidità tramite la meditazione. Poco dopo sento dei passi, mi nascondo sotto la sabbia della fossa che era diventata simil-sabbie mobili.
Tuttavia, vicino alle palme vidi arrivare non i militari come mi aspettavo ma un gruppo di scimmie.
Erano realistiche in ogni dettaglio e facevano versi scimmieschi tra di loro. Erano circa 5/6 scimmie in totale. Sembra che, a modo loro, stessero conversando.
Io esco dalle sabbie mobili per interfacciarmi per la prima volta con animali del genere: era un SL ma erano così realistiche!
Una volta fuori, una di loro mi indicò con il dito e urlando ("Uh ah ah ah ah!") le altre scimmie si emozionarono e si dimenarono sul posto come se avessero visto un fantasma.
Sentivo ancora il rumore dei carrarmati e quindi ebbi un'idea malsana: però era un SL quindi tanto vale provare...mi tolsi i vestiti, rimasi in mutande e provai a confondermi tra le scimmie imitandole.
Così non solo le avrei calmate ma sarei anche scampato alla ricerca dei militari/al fiuto dei cani. Per fortuna il mio strano tentativo ebbe successo.
Tutte le scimmie si disposero poi a cerchio e sembrava che stessimo facendo una riunione: io chiudevo quel cerchio.
Cercavo di decifrare quello che dicevano, toccai il pelo di una di loro ed era molto realistico anche nel tatto. La scimmia accanto a me, nel cerchio, iniziò poi a parlarmi come un essere umano normale e mi fece impressione. Mi spiegò tutte le abitudini delle scimmie e traduceva le mie parole in "scimmiesco" alle altre del "branco".
Così per una decina di minuti rimasi nel branco cercando di integrarmi (non ricordo cosa accadde precisamente).

Poi mi svegliai e mi ritrovai nel mio letto: ma dopo qualche minuto mi riaddormentai e mi ritrovai nello stesso SL di prima, anche se in un altro luogo.
Mi ritrovo infatti molto, molto più lucido di prima (e da adesso il grado di lucidità continuerà ad oscillare tra il 7 e l'8, prima era tra il 5 e il 6), questa volta in un padiglione/museo.
Quello era un grande ambiente rettangolare dalle pareti grigie, tutto chiuso. Dietro di me c'era una porta luminosa dove c'era scritto: "EXIT", con un poster che raffigurava il SL di prima (la trama con tempesta, truppe americane e scimmie). Mi diede l'idea di appunto un'uscita dal SL precedente, come se quello che avessi vissuto fino a quel momento non era altro che un gioco, un film, un'esibizione da teatro.
Davanti a me un tornello e a destra una cassa con un PO maschile: chiedo informazioni e lui mi dice che quello era il museo/negozio dell'esperienza che avevo appena vissuto.
Avete presente quando andate ad un parco acquatico o altro e poco prima dell'uscita è presente il negozio dei souvenir? Ecco, più o meno era quella l'idea.
Consegno al tipo un ticket che avevo in tasca, simile per l'appunto a quello di un opera da teatro o cinematografica o di visita di un luogo particolare.
Mi faccio una bella esplorazione di quello strano museo: era appunto sia un negozio di souvenir che un museo di arte contemporanea.
C'erano dei lampadari geometrici molto strani, una scultura nera di una mano gigante, un quadro tagliato alla Fontana e altri oggetti strani, tipici della stranezza dell'arte moderna reale.
Ogni opera d'arte aveva attaccato un fogliettino su cui era scritto il prezzo di vendita! La mano costava milioni di euro, per esempio.
Decisi di far finta di acquistare qualcosa anche se sapevo che quello era un SL: "Chissà, magari per qualche strana magia me lo ritrovo nel letto reale :lol: " pensai.
Volevo qualcosa di piccolo...c'erano diverse cassiere, tra cui un PO che vendeva gioielli, una guida turistica che ti faceva fare il giro del museo e ti proponeva di acquistare qualche opera, un venditore di monete e una disegnatrice che vendeva i propri dipinti/fogli disegnati.
Mi avvicinai a quest'ultima, perché notai appeso vicino alla sua "postazione" di lavoro (una scrivania e una sedia grigia come tutto il resto dell'edificio) un oggetto molto particolare.
Comunque l'edificio era pieno di sanificatori per mani e l'arredamento simil-ospedaliero (escluse le opere d'arte) era grigio metallo.
Tornando a noi, l'oggetto che aveva catturato la mia attenzione era una lamina rettangolare di ametista e minerali vari, incastonata in una lastra di vetro che faceva risaltare ancora di più la lucentezza di quelle gemme/cristalli. Era abbastanza piccola, forse 30cmx10cm.
Chiesi il prezzo (100€), presi il portafoglio che per caso avevo in tasca ma notai che era vuoto. Sinceramente decisi di lasciar perdere, stavo buttando il mio tempo. Tanto una volta sveglio quell'oggetto (che desidero ancora perché era bellissimo! : Chessygrin : ) sarebbe scomparso.

Mi ero scocciato di quell'ambiente e con una scusa ("torno subito, vado a prendere i soldi")decido di uscire: era una sorta di labirinto spoglio, grigio e triste, dove l'unica cosa che lo animava era la presenza di quelle opere d'arte contemporanee strane come tutto il resto.
Dopo un pò di tempo trovai finalmente una via d'uscita. Mi ritrovai in un punto presente realmente (o meglio virtualmente) nel gioco Superliminal, basato sui sogni lucidi.
Praticamente ero uscito da un padiglione, ma davanti a me avevo una strada dissestata e un altro padiglione uguale a quello dove mi trovavo. Anche a destra e a sinistra erano presenti 6 padiglioni uguali.
Per "padiglione" intendo un edificio rettangolare grigio con sopra un tetto a semicirconferenza grigio...e sapete cosa? Anche il cielo nuvoloso era grigio.
Non so perché tutto fosse di quel colore ma mi stava davvero mettendo una sensazione di tristezza e noia infinita...decido di andarmene.
Volo ma c'era una barriera sopra il cielo e so precisamente il perché: anche in Superliminal è presente.
Quindi non mi rimaneva che usare la tecnica del "teletrasporto": mi avvicinai davanti ad uno dei tanti padiglioni lì presenti, con l'idea di spalancare la porta e trovarmi da un'altra parte (una variante dell'armadio come teletrasporto).
Spalancai il portone e...altro risveglio.

Poi mi riaddormento, so di essere ancora nel SL di prima perché sentivo che poco fa avevo aperto la porta dell'edificio. Anche qui lucidità oscillante tra il 7 e l'8 e anche qui cambio di luogo.
Mi ritrovo nella classe di quinto liceo in cui realmente ero stato durante il periodo liceale. Lì erano presenti alcuni miei compagni: decido di non perdere tempo tanto erano solo PO.
Non stavamo facendo lezione ma era ricreazione.
Chiedo ad un vecchio amico: "Cosa succede? Sai perché siamo qui?".
Lui mi risponde che avevamo appena finito l'ora di ginnastica ma un compagno ancora non era tornato. Il nome di questo ragazzo è "D" (per comodità).
Decido di fregarmene ed esco dalla classe, poi mi dirigo verso le scale esterne all'edificio del liceo (uguale a quello reale). Queste scale sono all'aria aperta, è normale che sia così perché erano quelle anti-incendio e la mia classe era al secondo piano dell'istituto.
Una volta fuori, guardo verso il cielo e noto che..."D" stava giocando a calcio tra le nuvole! Ma che?!?!
Praticamente D era una persona un pò strana e distratta al liceo e (in quel momento, all'interno del SL stesso) penso che il mio inconscio lo ha ricreato qui pescandolo dalla memoria in quella situazione (forse per l'idea che lui aveva sempre "la testa tra le nuvole" ?).
Fatto sta che mi faccio una risata perché vedere D che giocava a pallone letteralmente nel cielo, saltando da una nuvola all'altra (il cielo era a poche decine di metri da me, per qualche motivo) era esilarante quanto strano.
Il prof di ginnastica gli urla: "D, scendi subito!". Ma D continua a divertirsi facendo palleggi sulle nuvole. Sembrava un angelo stupido che giocava a calcio.
Dico al prof che ci pensavo io, volo verso il cielo, lo prendo per braccio e lo riporto a terra. Il prof mi ringrazia.
Ma accade qualcosa di strano: D si arrabbia con me e chiama al cellulare sua madre. Arrivano all'improvviso due signori in giacca e cravatta, proprio sotto le scale anti-incendio.
Urlano: "Prendiamolo, ha fatto irritare il figlio dell'imperatrice!". Non so come ma collegai gli avvenimenti: la mamma di D era diventata un'imperatrice.
Parte un flashback simile alla prima volta dove vedo che in realtà il presidente degli Stati Uniti della prima parte del sogno lavorava per questa imperatrice, mamma di D. Si chiude velocemente il flashback e parte una musica di fuga alla Mission Impossible. Mi gasa abbastanza e decido di godermi quella strana e lunga trama (ricordo che ormai sono bello che lucido!). Gli eventi si stavano concatenando in maniera talmente esilarante e intricata che volevo vedere dove l'inconscio mi avrebbe portato. In più, oltre alla complessità, anche la durata temporale sembrava dilatata e ottimizzata.
Aspetto che i due uomini salgano un pò le scale, vedo D arrabbiato e in lacrime...li prendo in giro dicendogli che non mi prenderanno mai ("Stupidi PO!") e inizio a correre tornando in classe.
Ricordo che la classe era al secondo piano: mi dirigo verso una delle finestre lì presenti e decido di sfruttarla come nuovo metodo di teletrasporto.
Faccio scorrere la finestra (era per l'appunto scorrevole) verso sinistra e, credendo fortemente (meccanismo predittivo in azione) che mi sarei trovato da un'altra parte, mi butto da essa scavalcandola, tra gli sguardi attoniti dei compagni di classe. Una volta passata per metà la finestra, l'ambiente davanti a me divenne una stanza gigante con la grafica di Superliminal, ancora una volta.
In Superliminal sono presenti stanze paradossali, che giocano con la prospettiva dell'osservatore: quindi ci sono stanze con oggetti giganti, stanze con oggetti in miniatura, ecc.
Questa fase del SL fu particolare perché la "grafica" di ciò che vedevo era praticamente come quella del gioco: non vedevo più qualcosa di realistico ma era come se fossi diventato il protagonista del gioco e fossi entrato nello schermo del PC (grafica di Superliminal: https://cdn02.nintendo-europe.com/media ... nal_01.jpg).
Fatto sta che, spinto emotivamente dalla musica incalzante ancora attiva, oltrepassai più volte degli oggetti come porte/armadi/finestre per cambiare ambientazione e fuggire da quei due uomini. Li seminai definitivamente superando un'ultima finestra, dopo aver fatto parkour in una camera per bambini gigante (le stanze erano di una "casa", proprio come in Superliminal), e chiudendola prima che loro arrivassero. La cosa particolare fu che la stanza in cui ero prima era appunto gigante, ma oltrepassata quest'ultima finestra la stanza in cui mi ritrovai era tornata dalle dimensioni umane/normali.
Inoltre, ora la "grafica" era tornata totalmente realistica: ciò che vedevo sembrava "reale", non più "finto" come in Superliminal.
In totale penso di aver visitato tramite tecniche di teletrasporto 5 o 6 stanze, di dimensioni diverse.
Sigillata la finestra, la musica cessò e mi ritrovai in un silenzio "teso": sentivo che qualcosa sarebbe accaduto di lì a poco. Questa stanza era per l'appunto di dimensioni normali: ero in un salone con dei pouf a forma di cubo di Rubik vicino ad un divano. Mi presi il tempo per fermarmi e razionalizzare quello che mi stava accadendo. Ripreso il controllo, decisi di uscire ancora da quell'ambiente, questa volta per fare qualche task personale: mi stavo muovendo verso una porta ma notai la maniglia muoversi. Usai il potere dell'invisibilità tramite uno schiocco di dita e mi mossi fluttuando verso i cubi di Rubik. Tornai visibile e mi nascosi.
Dalla porta uscì una donna alta e snella, dalle belle proporzioni e dalla grande femminilità, con una corona d'oro in testa, un rubino incastonato al centro e un vestito lungo rosso scuro che arrivava fino a terra.
Dalla corona capii che potesse trattarsi dell'imperatrice/regina, nel SL mamma di D.
Stava parlando al cellulare, per qualche motivo mi ricordò la sensazione di me da piccolo che vedeva mia madre parlare al telefono per lavoro.
Per sbaglio mi mossi e lei sentì il rumore: guardò verso i cubi di Rubik. Ero ben nascosto e non sapevo se mi avesse visto oppure no. I suoi occhi divennero simili a quelli di un giaguaro. Salutò frettolosamente la persona con cui stava parlando al telefono e si avvicinò lentamente verso di me. Il rumore dei tacchi in quel silenzio mettevano un pò d'ansia. Rimasi qualche secondo lì a pensare: "Aspetto che arrivi, mi metto a parlarle, esco allo scoperto, scappo o altro?". Proprio perché era un SL le possibilità di scelta erano infinite, ma io avevo poco tempo per decidermi.
Decido di prendere tempo: mi muovo lentamente tra gli oggetti del salone...l'aria tesa era palpabile. Vedevo i suoi occhi attenti che scannerizzavano l'ambiente circostante e io mi muovevo gattonando dietro il divano ragionando sul da farsi...non riuscivo ancora a decidermi. Capii che non potevo scegliere cosa fare in quella situazione così tesa: provocai con la mente un rumore dalla parte opposta della stanza, così per attirare l'imperatrice. Lei cadde nella trappola e disse: "Eccoti! Ti ho sentito!". Approfittai del volume squillante della sua voce per aprire la porta da dove era uscita e chiuderla dietro di me.
Ero finalmente fuori dal salone: adesso però ero nel bagno di casa mia. Mi iniziava davvero a fare male la testa.
Il bagno (sia onirico che reale dato che corrisponde a casa mia) presenta una piccola finestra dove non posso passare perché troppo stretta. Apro nuovamente la porta del bagno ma trovo la donna dietro.
Un attimo in cui ci siamo osservati negli occhi senza dire nulla...ne avevo abbastanza di quella trama e anche se bella e interessante volevo fare altro. Decisi di cambiare luogo per indirizzare la storia da un'altra parte.
Allora feci uno scatto passandole sotto e corsi verso una porta-finestra lì presente: lei mi stava per agguantare (non se volesse solo parlarmi o altro, ma nel dubbio io me ne vado! Il PO donna era molto bella...però dovevo fare altre task e decisi di andarmene).
Aprii la finestra, tolsi una retina per zanzare scorrevole e me se ne presentò un'altra. Lei stava per prendermi e io dovetti chiudermi tra la seconda zanzariera e la finestra. Con calma sbloccai anche la seconda zanzariera facendola scorrere e me ne andai.

Notai di essere uscito dal padiglione iniziale, quello rettangolare e grigio col tetto ricurvo. Quindi tutto quello che è accaduto dall'ingresso nella classe del liceo ad adesso era contenuto dentro quel grande padiglione! In realtà non mi stupì più di tanto perché sembrava governato dalle leggi di Superliminal altrettanto paradossali. E poi ero consapevole di essere in un sogno.
Questa volta però quel padiglione era circondato da ben altro: c'era bel tempo, ero all'aria aperta. O meglio, il padiglione era a sua volta circondato da una grande "bolla" di cristallo, una sorta di serra artificiale moderna.
Praticamente una cosa del genere: https://media-assets.wired.it/photos/61 ... _sfera.jpg
C'erano fiori e piante, flora variegata. Esco da questa serra trasparente e noto che le sorprese non erano finite.
La cosa che mi stupiva in quel momento, più di tutto, è che dopo tutti gli strani avvenimenti quel SL lo sentivo ancora bello stabile, anche se difficile da controllare, considerando la trama intricata. Stabile e soprattutto duraturo! Fino a quel momento mi sembrava di aver vissuto, dall'inizio in cui ero a lavoro e ci avvisarono dell'apocalisse, circa una giornata e mezzo/due nel sogno.
Ovviamente ho tagliato i dettagli nella narrazione sia per questioni di tempo che di memoria, non voglio raccontare piccole fasi che non ricordo bene.
Fatto sta che il luogo in cui adesso ero immerso era così strutturato:

-) Il padiglione che conteneva tutto l'ambaradan di eventi e luoghi paradossali, a sua volta contenuto nella serra a semi-sfera di cristallo;
-) Dietro la serra c'era un muro di pietra altissimo, alto forse centinaia di metri, liscio e piatto. Questo muro in realtà continuava per un bel pò e si andava chiudere anche qui a pianta rettangolare su se stesso. L'area che conteneva questo "rettangolo gigante di pietra" (mura alte e lisce) era molto ampia. Sopra si vedeva il cielo, limpido e con il sole, poche nuvole. Era giorno.
-) Quest'area era letteralmente un cimitero, colmo di vegetazione e soprattutto tombe/lapidi, disposte in una griglia perfetta. Delle file di 10x40 lapidi disposte simmetricamente, dove al centro c'era un sentiero (perfettamente centrato con l'uscita della serra) che era diretto verso un portone grande una decina di metri, incastonata nella parete di pietra di fronte a me (e quindi alla serra).
Ogni lapide aveva una croce e un vaso di rose rosse e il portone presentava una grossa serratura.
-) In realtà, girando a piedi il cimitero, mi resi conto che i portoni erano 3: considerando che le mura si chiudevano a formare un rettangolo, c'erano 4 lati. Davanti ad un lato c'era la serra, sugli altri 3 c'era un portone.

Mi feci una camminata per quel cimitero, che non era macabro, anzi, dava una bella sensazione di pace...perché il tempo era soleggiato e l'erba si muoveva mossa dal vento.
Mi diressi verso un portone, quello alla mia destra: era chiuso. Provai anche gli altri due: sigillati anch'essi. Capii che necessitavo di una chiave, anzi, considerando la dimensione delle serrature di una chiave gigante.
Non sapevo dove andare a prenderla, quindi "ingannai" la trama: volai verso l'alto per andare oltre il muro.
Volai per diverse decine di metri e raggiunsi il limite che mi impediva di vedere cosa si celava dietro le pareti: e che visione!
Avete presente il film di Maze Runner? Ecco, ero dentro il labirinto (immagine del labirinto: https://ichef.bbci.co.uk/images/ic/976xn/p0287d23.jpg).
In realtà una differenza tra questo labirinto onirico e quello di Maze Runner c'era: i vicoli non erano solo stretti e claustrofobici, ma a volte presentavano delle grandi piazze centrali. In una di queste piazze vidi un Luna Park, in un'altra un castello e in un'altra un edificio medievale/fantasy simile a questo: https://static.wikia.nocookie.net/harry ... -prefix=it

Provai a dirigermi volando verso una di queste piazze ma, sorpassato il limite del muro (anche se erano sotto di me), venivo mandato indietro.
C'era una barriera, una sorta di "reset" che mi faceva tornare un pò indietro. Provai più volte ma nulla. Mi svegliai all'improvviso, bevvi un sorso d'acqua ma per paura di non riprendere il SL da dove lo avevo lasciato cercai di riaddormentarmi il prima possibile. Per fortuna mi ritrovai esattamente dove ero prima: davanti alla serra, sospeso per aria.
Decisi dunque di seguire ancora una volta i "test" di quella peculiare e duratura trama: sapevo di dover cercare la chiave per i portoni.
Dietro una delle lapidi la trovai: lunga 1 metro e dorata, c'era una chiave. Decisi di aprire il portone di destra: la chiave entrò, girò e il portone si spalancò.
Davanti a me c'era un ambiente vegetale con funghi luminosi e l'edificio fantasy che avevo intravisto prima attraverso lo "spoiler" del volo.
Entrai nell'edificio: dovetti salire una scala a chiocciola in una torre fantasy e, una volta arrivato in cima sul tetto, trovai un forziere con la chiave.
"Sembra un videogame" pensai.
Questa volta, appena toccata la chiave, sentii uno dei portoni di prima aprirsi, più precisamente quello di sinistra. Tornai dove ero prima, e notai che quella nuova porta celava il castello che sempre prima avevo intravisto in volo.
Entro nel castello e noto che in realtà era una sala d'orchestra, dove era in esecuzione un concerto con tanto di pubblico. Sapevo di dover procedere, avevo visto un'altra porta davanti. Dovetti farmi strada tra il pubblico borghese seduto...giustamente si infastidirono perché gli stavo passando davanti e stavo rovinando il concerto. Mi scusai e aprii la porta: ero in un corridoio, questa volta degno di un castello, con un lungo tappeto rosso.
Alla fine del corridoio c'era un trono. Sbucò da sinistra l'imperatrice che avevo visto prima: stava conversando con due cavalieri in armatura. Mi avvicinai al trono dove c'era un oggetto che mi pareva essere una chiave, lo toccai. L'imperatrice mi vide e si arrabbiò, ma io scappai dal castello prima che succedesse altro.
Ero tornato nell'area del cimitero ma l'ultimo portone, quello centrale di fronte alla serra, non si era aperto. Di certo non potevo tornare nel castello.
All'improvviso, sul mio campo visivo, in alto a sinistra comparvero dei numeri di un timer: iniziò il conto alla rovescia.
Nonostante muovessi lo sguardo e vedessi ancora il luogo in cui mi trovavo, è come se avessi avuto "incollato" sull'angolo sinistro dell'occhio questo timer.
Immaginate di muovere lo sguardo: ecco, anche io potevo farlo. Immaginate di avere "incollato" sull'angolo in alto a sinistra di ciò che vedete un timer: ecco, questo è quello che vedevo io.
So che potrebbe sembrare strano (anche per me lo è). Per capire meglio prendete questa immagine: https://encrypted-tbn0.gstatic.com/imag ... o&usqp=CAU
Al posto della foto c'era il mio campo visivo, al posto della parola "Buona" c'era il timer (però in alto a sinistra).

Mi sembra che ci fosse scritto: "2:59:00", ovvero 2 ore, 59 minuti e 00 secondi...mano mano il timer, secondo dopo secondo, scendeva.
Mi dava l'idea che a 00:00 tutto sarebbe scomparso e che mi sarei definitivamente svegliato.

Allora mi diressi velocemente verso l'area dell'edificio fantasy e notai che dietro alcuni alberi e folta erba era presente un ulteriore portone, più piccolo degli altri.
Infatti ricordo che sia l'area del castello sia quella dell'edificio fantasy erano anch'esse delimitate da mura: era un labirinito.
Mi venne in mente un'idea: usai la tecnica di attraversamento pareti su questo mini-portone. Sono riuscito a passarci attraverso.
Mi ritrovai su una piccola striscia di spiaggia, una sponda di un fiume che scorreva velocemente davanti a me e finiva alla mia sinistra in una cascata che dava verso il vuoto.
Volai al di là del torrente/fiume, sull'altra sponda: c'era infatti un altro portone già mezzo aperto.
Ci passai attraverso e mi ritrovai in un luogo stranissimo: era il Luna Park che avevo intravisto prima, praticamente mi diede l'idea di "Alice nel paese delle meraviglie" (anche se non ho mai visto il film/letto il libro e non so come sia fatto quel "mondo", sempre che ce ne sia uno).
Era una mini-città tutta rosa, viola e bianca. Sembrava frutto dell'immaginazione di una bambina di 5 anni: bambole giganti, lecca-lecca giganti, palazzi rosa e fatti di caramelle, con il terreno della consistenza dello zucchero filato. C'era una musichetta da circo che usciva da alcuni altoparlanti...non chiedetemi perché, perché non ho idea di cosa stesse succedendo.
Già prima era tutto strano, adesso non ci stavo capendo proprio più nulla ed essere lucidi mentalmente non aiutava, anzi...
Seguii una strada lungo la quale c'erano disegni di stelle, cuori e orsacchiotti...mi vergognavo di me stesso, cosa diamine stava facendo il mio inconscio? :lol: : WallBash :

Arrivai a quello che sembrava il punto focale della cittadina, anch'essa circondata dalle mura del labirinto: c'era una marionetta schiaccianoci gigante (https://m.media-amazon.com/images/I/51S ... SX425_.jpg).
Era una sorta di scultura alta decine di metri, che girava su se stessa come se fosse su un Carillon, a "ritmo" della musica da circo.
La sua bocca legnosa si apriva e chiudeva e dentro vi avevo notato un tunnel.
Sulla stessa piattaforma roteante che faceva girare lo schiaccianoci, era presente un'ulteriore statua: un coniglio bianco dagli occhi rossi, alta la metà dello schiaccianoci.
Giravano insieme felici e contenti :o
Volai intorno alle statue per capire il da farsi: il timer che scendeva mi stava mettendo fretta, anche se era ancora questione di ore.
Noto che gli occhi rossi del coniglio in realtà erano sfere di rubino (mi ricordava il rubino dell'imperatrice).
Mi avvicino alla sua testa, tiro un pò e alla fine stacco il suo occhio-sfera di rubino trovandomelo in mano. Il suo occhio si riformò, come quando le palle da bowling riescono dal pavimento e tornano in superfice.
Si sentì un meccanismo e un movimento di ingranaggi che fece aprire/bloccare la bocca dello schiaccianoci: in un certo senso, l'inconscio mi suggerì che ciò che dovevo fare era lanciare la sfera che avevo in mano nella bocca della marionetta per farla rotolare dentro il tunnel che aveva in gola.
O almeno, era l'unica cosa che mi venne in mente dopo decine di minuti di volo e di analisi delle due statue.
Cercai di capire il momento corretto per lanciare la sfera. Volai ad altezza testa dello schiaccianoci e attesi qualche giro: non volevo rischiare di sbagliare.
Dopo qualche giro presi coraggio e lanciai la sfera da lontano: entrò a filo nella bocca dello schiaccianoci, che chiuse la bocca e sentì un movimento meccanico simile alla "deglutizione":
Il movimento rotatorio si arrestò: il coniglio bianco divenne più grande, ruotò da solo intorno allo schiaccianoci ancora bloccato e i suoi occhi rossi si illuminarono.
Ruotò sempre più velocemente facendo un rumore non molto rassicurante, come un treno che sta per deragliare.
Girò, girò e girò: ad un certo punto, alla statua del coniglio, crebbero dei capelli biondi lunghissimi (Non ho idea di cosa stia succedendo), che arrivarono fino a terra facendo "inciampare" la statua del coniglio e facendola uscire dalla sua normale orbita circolare.
Si schiantò sulla schiena dello schiaccianoci, ancora ben più grande di lui.
La testa del coniglio si spezzò e parte della schiena della marionetta/schiaccianoci si staccò. Rivelò un ulteriore tunnel che si dirigeva all'interno della statua.
Rimasi a bocca aperta per ciò a cui avevo assistito: vi assicuro che la sera prima ho mangiato pura e semplice pizza, nient'altro! :lol:
Attesi altri avvenimenti ma nulla accadde. Non potevo gettare altre sfere nella schiena dello schiaccianoci perché ormai il coniglio era distrutto.
Feci un giretto in volo per la zona Luna Park ma non trovai nulla da fare.
Compresi che non avevo altra scelta che gettarmi io stesso in quel tunnel. Presi un bel respiro, mi gettai nella schiena della marionetta come se fosse uno scivolo e fui inghiottito dal buio...continuai a scivolare nell'oscurità fino a quando non mi trovai, ipotizzo, nella "pancia" della statua. Era una stanza cubica, illuminata poco dall'ambiente esterno e dalla luce del sole che passava oltre il tunnel ormai sopra di me.
Era presente una sola cosa: un bottone rosso su un pilastro verdognolo. Vedevo il pulviscolo svolazzare caoticamente nella stanza e il silenzio, rotto solo dal rimbombo dei miei passi in quella piccola scatola metallica.
Anche qui, nessuna scelta. Premo il bottone.
Compare sul pilastro una corona d'alloro, la prendo in mano e parte un'ulteriore "flashback" mentale (per flashback intendo delle vere e proprie "visioni" che vanno fuori dallo schema del sogno e che mi forniscono nuove informazioni): quella corona d'alloro era il simbolo del comando dell'imperatrice che aveva governato l'intero mondo onirico in cui mi trovavo, dall'inizio alla fine. Chi la aveva in mano, aveva in mano anche le sorti di tutto il mondo onirico. Nella serra iniziale comparve un pilastro simile a quello che era presente nella sala cubica in cui ero, ma con uno "stampo" dove era chiaro andasse inserita la corona d'alloro.
Compresi che era il centro di comando di ogni cosa: da lì avrei potuto fare tutte le task che volevo, sentivo che avrei imparato nuove grandi capacità e "superpoteri" onirici.
Fine del flashback/visione.
Altro rumore di ingranaggi e parte un allarme, simile ad una sirena: la sala cubica si illumina di rosso a causa di una lampadina che neanche avevo notato a causa del buio, e una delle pareti della stanza venne bucata.
Entrai nel buco tenendo ben stretta tra le mani la corona d'alloro.
Adesso mi trovavo in una sala informatica con militari che erano al computer: mi guardarono e iniziarono a perdere il controllo, cercarono in tutti i modi di inseguirmi.
Oltrepassai la porta di questo strano ufficio e mi ritrovai in una rete fognaria. Feci attenzione sul timer ancora permasto sull'angolo sinistro del mio campo visivo: 10 minuti, 9: 59, 9:58...veloce! Dovevo essere veloce!
Corsi velocemente seguendo questa strana rete fognaria sotto-terra. Inciampai. Dietro di me stavano arrivando alcuni militari/scienziati in camice, che urlavano: "Fermatelo! Ha la corona!".
L'allarme metteva ancora più ansia. Mi rialzai e corsi fino ad arrivare ad una vera e propria saracinesca, simile a quella dei box del garage (https://www.picclickimg.com/d/l400/pict ... misura.jpg).
La saracinesca si iniziò ad aprire: vidi (e sentivo ovviamente, tutti i sensi compresi il tatto erano molto attivi, come la lucidità) dietro di essa circa 4 veicoli corazzati neri con su scritto FBI.
Il suono assordante di quelle sirene blu non aiutava. La situazione si faceva movimentata: sentivo un tipo urlare al megafono "Arrenditi, sei circondato!".
Poi vidi rotolare una bomba fumogena dentro la rete fognaria, generò un bel pò di fumo e per qualche motivo fece esplodere la saracinesca.
Entrarono con dei rampini (non so come) altri poliziotti dell'FBI urlando: "FBI, Open Up!". Sdrammatizzò la tensione perché mi ricordò di questo: https://www.youtube.com/watch?v=vqe4zyQMuYk

Iniziarono a sparare come se non ci fosse un domani, usai un'abilità che uso a volte ovvero diventare di consistenza melmosa per "assorbirli".
Corsi verso di loro e iniziai a fluttuare acquisendo velocità: stavano piazzando del filo spinato ma con la consistenza melmosa fui in grado di attraversarlo.
Pensai che fosse finita, perché una volta passato oltre la saracinesca mi ritrovai nella città rosa. Però arrivò un elicottero che iniziò a spararmi addosso.
Volai facendo un pò di slalom; vidi il timer, 1 minuto e mezzo. Non avevo tempo di fare tutta la strada al contrario: dovevo tagliare volando sopra il labirinto.
Per fortuna, questa volta, la "barriera" nel cielo si infranse come se fosse stata di vetro e potevo tagliare tutto il labirinto in volo. Il labirinto era diventato più grande e complesso di prima.
Vedevo la sfera/serra di cristallo in lontananza: 40 secondi. Sentivo la stabilità del SL ormai decadere, mi faceva male la testa sentendo allarmi, spari ed elicottero...cercai di mantenere stretta tra le braccia la corona d'alloro.
Arrivato al cimitero: 20 secondi. Atterrai sul viale tra le lapidi e corsi affannosamente, un pò storto perché ogni tanto la vista mi si annebbiava (mi accade quando sto per svegliarmi e il SL sta decadendo).
Arrivai all'ingresso della serra un pò claudicante: il pilastro era lì, davanti a me. Per l'ansia non riuscivo più a tenermi in piedi...strisciai verso il pilastro e mi aggrappai alla sua superfice.
3 secondi. Presi la corona d'alloro, la stavo per poggiare esattamente sulla sua forma corrispondente...00:00.
Non riuscì ad appoggiarla completamente. Vidi tutto nero. "Caz*o!", urlai, e contemporaneamente aprii gli occhi. Non sapevo se lo avevo urlato nel SL o nella realtà, per fortuna non svegliai nessuno. Ero in camera mia, nella realtà. Cercai disperatamente per un minuto o due di riaddormentarmi ma nulla.
Mi sentivo profondamente insoddisfatto, la stessa sensazione di aver buttato al vento 3 giornate di lavoro (alla fine tanto mi era durato, complessivamente).
Non volevo alzarmi dal letto, era da decine di SL che non mi capitava una trama che, seppur assurda, fosse così coinvolgente...di solito le esperienze oniriche le porto a termine, ma questa volta, forse quando era più necessario, non ero riuscito a completare la trama del SL. Il fatto che fosse per un pelo mi diede un fastidio enorme.
Non riuscivo a ricordare che giorno fosse perché avevo vissuto lucidamente tanto tempo, mi sono dovuto sforzare un pò per iniziare a ricordare che cosa dovessi fare nella realtà.

Peccato, un vero peccato...avrei voluto tanto sapere cosa sarebbe successo una volta inserita quella collana d'alloro nel posto a cui apparteneva...verso la fine del timer percepivo davvero che avrei fatto un cambiamento epocale, forse perché erano ormai intere giornate (percepite!) che sognavo. In più le musiche mi avevano gasato e non aver raggiunto lo scopo finale del sogno mi ha davvero deluso e anche adesso che la sto ricopiando su pc mi lascia un pò l'amaro in bocca.
Comunque avevo dormito più di 10 ore ed era il momento di alzarsi.
Una TASK ulteriore che potrei fare è rivivere quell'ultimo momento: teletrasportarmi nuovamente in quella serra, generare una corona d'alloro e incastonarla sulla superfice apposita...anche se ormai credo che l'occasione sia andata persa, lo stesso coinvolgimento emotivo di quel momento è difficile da ricreare. Forse, ipotizzo, il tentativo era destinato a fallire dall'inizio, perché l'inconscio non sapeva davvero cosa inventarsi più di tutto quello che avevo sognato quella notte.

Comunque ribadisco che questo è un tentativo fallito di ricreare il SL-1 iper-consapevole e stabile, quello del primo post. Vedremo come procederà in futuro!
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
Avatar utente
NeuroEngineer
Autore Wiki
 
Messaggi: 646
Iscritto il: 26/08/2021, 17:53
Località: Italia
Ha  fatto 'Mi piace': 131 volte
'Mi piace' ricevuti:: 183 volte


Torna a Diario dei Sogni Lucidi

Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 6 ospiti