Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > Diario dei sogni lucidi di Hari

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda olrac » 05/05/2021, 17:29

Davvero interessante il 'rapporto' che stai sviluppando con l'entità con cui hai spesso a che fare, ho letto che c'è stato un momento dell'esperienza in cui hai cercato di comunicare e poi hai ricevuto una serie di immagini al posto di una risposta verbale. Ho notato che alcune entità piuttosto evolute comunicano così, attraverso invio di visioni che 'colpiscono' il ricevente, e questa mi sembra una gran cosa e un importante punto di svolta.
Mi chiedo...Forse quell'entità sa comunicare solo così e aspetta che tu le invii immagini e visioni al posto di parole?...

Ovviamente...complimenti per la straordinaria quantità (e qualità) delle tue esperienze, Hari! :)
olrac
 
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 05/05/2021, 21:24

olrac ha scritto:Davvero interessante il 'rapporto' che stai sviluppando con l'entità con cui hai spesso a che fare, ho letto che c'è stato un momento dell'esperienza in cui hai cercato di comunicare e poi hai ricevuto una serie di immagini al posto di una risposta verbale. Ho notato che alcune entità piuttosto evolute comunicano così, attraverso invio di visioni che 'colpiscono' il ricevente, e questa mi sembra una gran cosa e un importante punto di svolta.
Mi chiedo...Forse quell'entità sa comunicare solo così e aspetta che tu le invii immagini e visioni al posto di parole?...

Ovviamente...complimenti per la straordinaria quantità (e qualità) delle tue esperienze, Hari! :)



Sì, ho ricevuto delle immagini che però non sono stato in grado di comprendere, erano troppo astratte e scorrevano troppo velocemente. Per quanto riguarda inviare immagini, penso di poterlo fare ma prima dovrei capire come tradurre in immagini quelle che sono le mie domande. Finora il massimo che sono riuscito a fare è stato inviare sensazioni, emozioni, ma non tanto per comunicare con l'entità quanto per riuscire a liberarmi dalla sua morsa.
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Re: Diario dei sogni lucidi di Hari

Messaggioda Hari » 08/06/2021, 17:05

1 maggio 2021

Lucido ore 4.45-7.00

Prendo consapevolezza nello stato intermedio ma ho come la sensazione che mi sto per svegliare nella realtà fisica. Mi rendo conto però che potrebbe essere un falso risveglio, dunque provo comunque ad alzarmi e quando mi tiro su infatti mi sento ancora un po' pesante. Mi alzo, esco dalla mia stanza ancora dubbioso, premo gli interruttori per accendere la luce e non funzionano, dunque ho la conferma di stare sognando. Salgo le scale e, arrivato al piano terra, incontro mio nonno con una torcia in mano, forse è saltata la corrente, che fosse un tentativo da parte del mio subconscio di ingannarmi, giustificando il mancato funzionamento degli interruttori ? :D In ogni caso non penso nemmeno per un istante di essere nella realtà fisica, ormai sono lucido e non ci casco ! Esco dal portone e scendo le scale verso il vialetto che porta al cancello, qui però il sogno crolla e riparto dal letto. Mentre sono nello stato intermedio sento pronunciare i nomi di due ragazze che dovrebbero accompagnarmi nella mia prossima esplorazione. Mi alzo dal letto, esco dalla mia stanza ma le ragazze ancora non ci sono. Vado di sopra col cellulare in mano per fare un po' di luce visto che è buio, incontro di nuovo mio nonno e gli faccio notare che stavolta anche io ho qualcosa per illuminare, anche se non è una torcia e di luce ne fa ben poca. Esco in strada convincendomi di trovare le due ragazze, i cui nomi mi pare fossero Simona e...non ricordo l'altro nome :D. Così è, le incontro appena fuori dal cancello, sono molto carine, alte all'incirca come me, entrambe dai capelli lunghi e lisci e dal colore biondo scuro. Mi avvio insieme a loro dicendo che dobbiamo decidere cosa fare, se andare in giro ad esplorare e fare domande alla gente oppure viaggiare nel tempo. Nel frattempo ci troviamo a camminare per le strade di una cittadina o paesino, incontriamo dei ragazzi che si uniscono a noi. Abbiamo scelto l'opzione di viaggiare nel tempo, quindi dobbiamo prima raggiungere un luogo da cui selezionare le destinazione spazio-temporale. Passiamo davanti ad un tunnel e i ragazzi che sono con noi si fermano lì, convinti che sia il posto giusto. Raggiungiamo il tunnel e davanti all'ingresso troviamo un tizio che assomiglia a Doc di Ritorno al Futuro. Gli chiediamo se è questa la macchina del tempo che stiamo cercando e lui dice di sì. Entriamo nel tunnel, il quale è un po' buio, per terra sul lato sinistro scorgo sagome che sembrano appartenere a persone addormentate o morte ma nel buio non si riesce a vedere bene. Arriviamo in un punto dove ci sono dei macchinari con dei comandi, dobbiamo scegliere la destinazione e mi viene subito in mente l'Antica Roma. Sul pannello dei comandi scorrono dei numeri che rappresentano gli anni ma ci sono dei "buchi" temporali, si possono selezionare solo determinati anni tra quelli disponibili qui. Tra questi compare il 10 d.C., premo un tasto per confermare e rimaniamo in attesa. Dopo un po' uno dei miei compagni mi fa notare che non ci stiamo ancora muovendo, non siamo ancora partiti, e io gli dico che è normale, dobbiamo viaggiare nel tempo mica nello spazio. Subito dopo però iniziamo a sentire una lieve sensazione di movimento e lui mi dice qualcosa tipo << lo vedi ? >> Poco dopo però il sogno si dissolve.


5 maggio 2021

Lucido ore 4.15-5.30

Mi trovo nel circolo sportivo in cui solitamente gioco a calcetto, sono con mio fratello e stiamo giocando a padel, sport a cui ho giocato una sola volta un paio di mesi fa. Stiamo facendo riscaldamento in attesa che arrivino gli altri due che devono giocare con noi. Poco dopo però arrivano delle persone che non conosciamo, anche loro devono giocare e si crea una disputa su quale sia il campo che hanno prenotato loro e quale il nostro (nel circolo ci sono più campi da padel). Interviene uno dei gestori del circolo che dice che questo è il campo 1, io so di aver prenotato il campo 1 e lo dico al gestore, il quale però mi dice qualcosa << vabbè stai a guardare sti dettagli >>. In pratica alla fine fanno entrare loro visto che sono già al completo e noi dobbiamo spostarci su un altro campo. Ora però mi rendo conto che abbiamo ancora tutta la nostra roba dentro quindi devo tornare a prenderla ma nel frattempo si è formata una calca assurda. Qui il sogno inizia a sfaldarsi e io divento semi lucido e tento di sfondare la calca a suon di pugni. Dopo un po' mi ritrovo invece in un ambiente completamente diverso ed estremamente vivido e reale, non sembra più di essere in un sogno. Sto camminando lungo una stradina che attraversa un enorme prato verde ben curato. Inizialmente sto ancora pensando all'ingiustizia che abbiamo appena subito ma poi prendo piena lucidità e mi godo lo scenario. Vedo un gruppo di ragazzi in divisa arancione, sembra una tuta di rappresentanza di una qualche società sportiva. Vedo poi arrivare alle mie spalle un uomo alto e robusto che dai lineamenti mi ricorda il custode del campo sportivo dove lavoravo come magazziniere fino a qualche anno fa. Ora mi soffermo a toccare dei fiori e delle foglie alla mia sinistra per sentirne la consistenza, nel frattempo sento un lieve fastidio alla gola, forse dovuto alla posizione attuale del mio corpo fisico sul letto. Vedo poi alla mia destra un piccolo edificio e penso di leggere e memorizzare delle scritte così da raccogliere informazioni ma in questo momento sento le voci di mia madre e mio padre che parlano nella realtà fisica e mi sveglio.

13 maggio 2021

Lucido ore 4.30-5.30


Mi trovo nel sottopassaggio della mia città e prendo gradualmente lucidità mentre sento un grosso cane che abbaia e ringhia furiosamente. Si trova alle mie spalle, portato al guinzaglio dal padrone, stanno salendo le scale che portano all'uscita del sottopassaggio dal lato del mio quartiere. Quando mi volto per vedere cosa sta accadendo sono già fuori dal mio campo visivo, sento però i rumori emessi dal cane e percepisco una certa tensione nell'aria, sembra che l'animale sia sfuggito al padrone e stia aggredendo qualcuno. Io sono tranquillo perché so che non può farmi nulla dato che sono in un sogno. Proseguo lungo il sottopassaggio e immagino come reagirei se la cosa accadesse nella realtà fisica. Ora il cane insieme al padrone tornano indietro, sono abbastanza tranquillo ma comunque vorrei evitare scontri così mi metto a correre per allontanarmi e raggiungere il viale principale della mia città. E' notte e c'è parecchia gente, deve essere una serata estiva. Proseguo e vedo una ragazza di spalle, alta e dal fisico snello e capelli neri lunghi e lisci. Mi avvicino, la saluto e le chiedo come si chiama e da dove viene. Mi risponde di chiamarsi Laura qualcosa (il cognome è lungo e ispanofono, forse composto da due parole) e di essere cubana. Ora che la osservo meglio infatti vedo che è di carnagione olivastra e il suo volto presenta i tratti tipici della gente di quelle parti. Ora ci troviamo all'interno di una casa, in una cucina ed osservo una sua amica, una ragazza più bassa dai capelli scuri e lisci ma un po' più corti rispetto a Laura. In un primo momento mi sembra anche lei cubana ma lei dice di essere italiana. Noto che ha una vistosa cicatrice sulla guancia destra, un taglio sottile ma lungo almeno 5 cm. Ora inizia a premermi con le mani sul corpo come se stesse cercando di esaminarlo per chissà quale motivo, poi però all'improvviso mi dice << e spostati ! >> Quindi stava cercando di passare (ci troviamo in un corridoietto molto stretto e la mia presenza le bloccava il passaggio), poteva pure chiederlo con educazione però ! :D La seguo con lo sguardo mentre esce su un piccolo balcone, esco anche io e mi ritrovo nel giardino di casa mia. Trovo dei ragazzini che chiacchierano, poi ne incontro uno da solo che nel vedermi indietreggia come se la mia vista lo terrorizzasse. Gli sorrido e lo rassicuro dicendogli che non deve aver paura, proseguo poi attraversando il giardino e mi viene in mente di andare nel giardino di mia zia ed entrare in casa sua. Raggiungo dunque il portone e suono il campanello, attendo qualche secondo, qualcuno dopo un po' mi apre ma la porta si apre sul buio pesto e non vedo nessuno. Forse chi mi ha aperto si sta nascondendo dietro la porta, quando entro però non ci trovo nessuno, mi arriva una lieve sensazione di inquietudine che reprimo subito. Ora sono in casa di mia zia nel buio totale, penso di spostarmi da qualche parte ma qui sento la voce dei miei genitori che parlano nella realtà fisica e mi sveglio.


15 maggio 2021

Lucidi/OBE ore 21.45-2.00

The Theatres

Prendo lucidità non ricordo in quali circostanze, se a sogno già avviato o se nello stato intermedio. Comunque esco dal portone e prima delle scale mi sollevo in levitazione e volo via veloce, sorvolando le strade del mio quartiere. Ad un certo punto inizio a sentire della musica e subito dopo vedo un palco sul quale si sta esibendo un gruppo rock. Davanti al palco ci sono persone in piedi ad assistere all'esibizione, poche a dire il vero. Decido di atterrare qui davanti e parlo con una donna facendomi dire il nome del gruppo, "Theatres", mi risponde lei, o forse "The Theatres", non ne sono sicuro. Le chiedo anche il titolo della canzone ma non ricordo la sua risposta, forse non faccio in tempo a sentirla perché il sogno si dissolve.

Bisnonni

Prendo lucidità nello stato intermedio, in paralisi e avvolto nelle vibrazioni. Attendo il momento giusto per muovermi, dopodiché mi metto in posizione supina e tento poi di levitare direttamente dal letto ma mi si sollevano solo le gambe. Mi alzo dunque normalmente, esco dalla mia stanza e vado di sopra. Vedo che c'è un lungo tavolo apparecchiato e ci sono già alcune persone sedute tra cui mia nonna. Faccio un giro e vedo anche la mia defunta bisnonna, madre di mia nonna (viva), vicino al camino. Le chiedo come se la passa dall'altra parte e lei risponde qualcosa del tipo << non bene, perché tu non mi piangi >>. Le rispondo qualcosa che non ricordo, poi le chiedo del mio bisnonno (suo marito), anche lui defunto, e mi risponde che si trova fuori in giardino. Vado allora fuori per incontrarlo ma qui il sogno crolla.


16 maggio 2021

Lucido/OBE ore 6.00-7.25

Mi trovo nel buio totale, non ricordo in seguito a quali eventi, forse mi sono volontariamente buttato contro un muro durante un sogno lucido che al momento non ricordo. Comunque mi metto a tastare con le mani per stabilizzarmi da qualche parte e dopo un po' sento al tatto una superficie che sembra essere un manto erboso, non so se di erba vera o sintetica. Ora però la superficie è liscia, sembra a tutti gli effetti quella del pavimento di casa mia ed inizio a percepirmi nella mia stanza anche se la vista non è ancora attiva. Mi allontano il più possibile ma quando la vista si attiva sono ancora a casa anche se non più nella mia stanza ma vicino alle scale. Tastando trovo una sedia di quelle vecchie, poi mi alzo e vado verso il salotto che osservo anche se non in maniera molto dettagliata. Ricordo due pupazzi appoggiati sopra un mobiletto nei pressi della cucina, mi avvicino per esaminarli, uno di questi è arancione ed ha una testa a punta. Ne prendo uno per sentirne la consistenza ed il peso, è duro, sembrerebbe fatto di legno. Ora noto che i pupazzi sono tre e che prendendone uno ho fatto cadere gli altri due e ora non riesco a rimetterli in piedi nessuno dei tre. Ora esco dal garage e raggiungo il vialetto tra il portone e il cancelletto. Vedo che non ci sono piante e fiori ma solo le pietre, sono stati tolti e la cosa non mi piace per niente. Inizio a pensare di trovarmi in un qualche futuro non troppo lontano. Fuori dal cancello vedo degli uomini che stanno pulendo le strade, le stanno proprio lavando a quanto pare, il che mi sembra piuttosto strano. Un signore che sta pulendo mi dice che non posso uscire proprio perché stanno pulendo. Gli chiedo in che anno siamo e lui risponde che ci troviamo nella metà del 2028. Ora esco nonostante le lamentele del signore ma io me ne sbatto, tanto si tratta della strada, non di un pavimento interno di un'abitazione. Nel frattempo è arrivato anche mio padre e si è messo a parlare col signore di prima di cose che riguardano le pulizie o altri lavori. Li sento ancora parlare mentre cammino lungo la strada, proseguo e ad un certo punto, quando sono quasi arrivato al sottopassaggio, mi viene in mente di prendere il mio cellulare dalla tasca e vedere che modello ho ora che siamo nel 2028.Lo prendo e vedo che è un cellulare un po' più grande del mio ma non troppo diverso da quelli attuali, del resto io non ho mai avuto un cellulare di ultima generazione. Voglio leggere la data e confermare se sono davvero nel 2028 ma riesco a leggere solo "venerdì 29" in alto a sinistra.In seguito mi trovo ad entrare in un luogo chiuso con dei ragazzini che mi girano intorno e mi intralciano un po'. La mia lucidità qui è calata notevolmente e mi trovo anche a colpire qualcuno di loro con dei pugni per toglierli di mezzo. Voglio uscire da questo ambiente opprimente e per farlo devo aprire qualche porta e trovare un passaggio che mi conduca in un ambiente più elevato. Apro una porta ed entro in una camera da letto, che ha tutta l'aria di un ambiente di mezzo, più tranquillo e stabile ma comunque ancora un luogo chiuso e piccolo. Apro sportelli di un armadio per trovare un'uscita, tiro via anche delle pareti di legno come se ci fosse un passaggio segreto da trovare e alla fine riesco a trovarne uno che attraversato mi riporta al buio totale. Da qui provo a spostarmi fluttuando e in seguito mi ritrovo nuovamente nel seminterrato di casa mia. Do una rapida occhiata intorno, dopodiché esco di casa ma qui il ricordo si fa vago. In seguito perdo lucidità e la riprendo quando sono in paralisi con l'entità addosso. Mi sento strusciare sulla schiena (sono sdraiato sul fianco destro). Non sento dolore e pressione in questo momento, ho l'impressione che l'entità stia tentando di avere un rapporto sessuale. Non appena penso questo inizio a sentire una pressione nella zona tra l'ano e i testicoli, poi provo a spostare l'attenzione sull'addome. Ci riesco parzialmente, poi l'entità ha il sopravvento e mi sento premere con forza sul torace e sul petto.La sensazione è sgradevole e come al solito mi spinge ad uscire dalla paralisi e svegliarmi. Poi però mi lascio andare e ci riprovo di nuovo, dopo un po' riesco in qualche modo a distaccarmi e ad uscire dalla mia stanza correndo ma sono molto evanescente, basta il minimo pensiero per riportare la consapevolezza nello stato di paralisi. Rinuncio a distaccarmi in questo modo, so che in ogni caso verrei perseguitato dall'entità fino ad essere riportato in paralisi, così ci ritorno subito e mi sforzo per uscirne e svegliarmi. Faccio parecchia fatica a prendere il controllo del respiro ma dopo un po' ci riesco. Me ne pento subito dopo, avrei dovuto proseguire una volta che ero riuscito a staccarmi mentalmente, se avessi insistito prima o poi sarei riuscito a distaccarmi completamente. A dire il vero in quel momento il mio pensiero era stato che allontanandomi avrei lasciato il mio corpo incustodito in balia dell'entità. Un'idea ovviamente assurda e priva di senso, frutto della mia scarsa lucidità in quel momento.


22 maggio 2021

Lucido ore 6.00-7.45

Sono lucido e prendo il volo dal balcone della cucina del piano terra. Mi ritrovo sorprendentemente in alto, ad almeno 20 metri dal suolo. Sorvolo l'area del parcheggio e del campo di sterpaglie, vedo case e palazzine non molto lontane da me, le raggiungo ma non atterro su nessuna di esse, mi limito a sorvolarle. Volo in posizione quasi eretta e sento il formicolio all'addome. A tratti mi sento accelerare ma poi mi fermo per paura che andando troppo veloce io possa perdere il controllo del volo ed uscire dal sogno anzitempo. Mentre volo allargo le braccia e sento chiaramente il vento sulla pelle, è una sensazione meravigliosa ! Ad un certo punto comunque il sogno crolla e mi trovo a ripartire dal letto. Mi alzo e vado di sopra, esco dal portone e prima delle scale prendo di nuovo il volo, ma sopra di me ho il soffitto, il quale si estende oltre quello che dovrebbe essere e mi tiene bloccato qui, impedendomi di salire di quota.

29 maggio 2021

Lucido ore 5.30-7.00

Sono nel cortile della casa in montagna dei miei nonni e stiamo facendo una grigliata in famiglia. Ad un certo punto entro in casa ed inizio a rendermi conto di stare sognando. Prendo gradualmente lucidità e nel frattempo mi ritrovo a casa mia qui nella mia città, nella cucina del piano terra. Una volta realizzato definitivamente di essere in un sogno, esco dalla cucina e mi dirigo verso il portone. Vedo dalle vetrate che fuori c'è un vento molto forte, apro il portone ed esco e fatico a richiuderlo per via del vento che lo spinge. Provo a prendere il volo saltando prima delle scale ma nel farlo mi rendo conto che non è una buona idea con questo vento. Proseguo dunque a piedi, esco in strada e qui lo scenario si dissolve ma riesco a recuperarlo qualche istante dopo dallo stesso punto. Proseguo e giunto all'incrocio giro a sinistra, decido di entrare in una delle case vicine per usarle come passaggio dimensionale. Mentre mi dirigo verso uno dei cancelli vedo passare Piero Angela che parla come se stesse conducendo una delle sue trasmissioni. Nel frattempo io suono il citofono e qualcuno mi apre, entro nel giardino e chiudo il cancello alle mie spalle mentre sento ancora Piero Angela che parla. Entro in casa ed inizio a cercare una porta che mi conduca in uno scenario più elevato, entro in una camera da letto dove c'è una porta finestra chiusa. Potrei uscire da lì ma non mi convince del tutto, inoltre mi viene in mente un sogno normale fatto ieri in cui un tizio trovava un passaggio segreto nel muro di casa mia, così provo a cercarlo anche io su una delle pareti della stanza, dietro a quelli che sembrerebbero dei manifesti pubblicitari. Inizio a staccare questi manifesti e dietro scopro una specie di cornice, tolgo anche questa pensando di trovarci dietro un passaggio ma niente, trovo solo il muro. Giro ancora un po' nel tentativo di trovare un passaggio segreto nelle pareti e dopo un po' mi ritrovo a casa mia al piano terra. Mi rendo conto che sto solo perdendo tempo e lucidità, così decido di lasciar perdere ed esco dal portone. Prendo il volo e vado verso il mare, sorvolo gli edifici cercando di aumentare la velocità ma mi accorgo che ho addosso un giubbotto pesante ed ingombrante che mi limita un po' nei movimenti. Tento di togliermelo mentre volo senza fermarmi ma faccio molta fatica, ad un certo punto mi si incastra pure. Alla fine riesco in qualche modo a togliermelo e lo lascio cadere sul tetto di un edificio. Poi proseguo ancora in direzione del mare, quando lo raggiungo però non riesco inizialmente ad atterrare in spiaggia. Sembra ci sia qualcosa che mi tiene sospeso a mezz'aria e devo sforzarmi un po' per riuscire ad atterrare.Qui la mia lucidità inizia a calare e mi perdo in attività confuse e inutili.


2 giugno 2021

Lucido/OBE ore 5.30-7.00

Prendo lucidità nello stato intermedio, mi alzo e vado di sopra, esco dal portone e vado verso il cancello. Arrivato al cancello mi ricordo che avevo programmato di uscire nel parcheggio dietro casa e incontrare la mia guida, Chiara. Attraverso dunque il giardino e fingo di comunicare telepaticamente con Chiara, le dico che sto arrivando e che ci vediamo appena fuori dal cancelletto sul retro. Quando arrivo trovo il cancelletto già aperto, esco e incontro subito una ragazza carina alta oltre 1.80, dai capelli celesti. Ci salutiamo, tuttavia non credo che sia lei, il suo aspetto non ha nulla a che vedere con la Chiara che ho conosciuto qualche anno fa, e soprattutto non emana quell'energia potente di amore e protezione. Ci prendiamo per mano e camminiamo e qui ho la conferma che non si tratta della mia guida. Inizio infatti a sentirmi semi bloccato, mi sento delle mani che mi toccano in vari punti. Ad un certo punto mi ritrovo sul letto in paralisi avvolto nelle vibrazioni. Mi sento premere con forza sul fianco sinistro (sono sdraiato sul fianco destro) ed avvolgere quasi tutto il corpo. Non voglio arrendermi però e con uno sforzo riesco ad alzarmi e ad allontanarmi. Ho ancora un corpo molto sottile e vado di sopra aggrappandomi a muro e ringhiera per ancorarmi e stabilizzarmi. Esco dal portone e la vista si attiva, percorro il vialetto e rallento ad un certo punto concentrandomi sulla percezione dell'ambiente circostante. Guardo il cielo, è giorno ma è un po' nuvoloso, un nuvoloso strano, con uno schema di nuvole particolare, tipo reticolato. Apro il cancello ed esco in strada, stavolta non incontrerò nessuna fantomatica guida, non prima di aver raggiunto un ambiente più elevato. La maggior parte dei personaggi che incontro nei pressi di casa mia infatti si rivelano spesso ostili o comunque fonte di distrazione. Mi dirigo verso l'incrocio, cammino lentamente assaporando la piacevolissima sensazione del vento che mi accarezza la pelle. Raggiunto l'incrocio giro a sinistra con l'intenzione di entrare in una delle case vicine ed usarla come passaggio dimensionale. Nel frattempo sento la presenza di qualcuno che cammina alle mie spalle, vedo che il secondo cancello di sinistra, un cancello nero, è socchiuso e lo interpreto come un invito ad entrare. Mentre mi dirigo verso il cancello, il tizio che era dietro di me mi sorpassa e si rivela del tutto innocuo, ci guardiamo e ci salutiamo, anche se non ci conosciamo. La sua presenza mi aveva messo una leggera apprensione perché temevo potesse avere cattive intenzione ed intralciarmi, ora sono sollevato nel constatare che non è così. Entro nella villetta e qui lo scenario cambia di colpo e mi ritrovo, invece che nel cortile della villetta, su una strada di un'altra città, con case ed edifici ai lati di essa, come se attraversando il cancello avessi già attraversato un passaggio dimensionale. La cosa è positiva, ho risparmiato tempo ed ho evitato di transitare in un luogo chiuso che poteva sviarmi e farmi perdere lucidità. Proseguo, sembra non esserci nessuno nei paraggi, è giorno e l'atmosfera è molto tranquilla, il mio obbiettivo era raggiungere focus 27 e mi chiedo se ci sono già. Salgo un'ampia scalinata di due o tre gradini e vado verso un edificio che si trova al centro tra due stradine. Qui incontro un uomo al quale dico di voler raggiungere focus 27, lui mi dice qualcosa che purtroppo ho dimenticato, inoltre qui il sogno crolla di colpo e mi sveglio.

5 giugno 2021

Paralisi/contatto con entità aliene ore 23.00-2.35

Mi trovo in un luogo indefinito all'aperto, accadono diverse cose ma il ricordo di esse è molto vago. Ad un certo punto vedo una ragazza in piedi di fronte a qualcosa che non ricordo cosa fosse, ma che per qualche motivo attira tutta la sua attenzione. La ragazza si mette a fare qualcosa che sembrerebbe una sorta di incantesimo, o sta forse usando un qualche super potere che possiede, ma non ricordo ora quale fosse e perché stesse facendo tutto questo. Ad un certo punto si sente un rumore improvviso, un suono acuto e metallico che dura un secondo ma porta con sé tutta una serie di sensazioni, ricordi e nozioni che se dovessi descriverle ci vorrebbero pagine e pagine. Provo qui a sintetizzare il più possibile. Ho l'istantanea consapevolezza di aver già sentito questo suono e di aver già vissuto la situazione che sta per verificarsi di nuovo adesso. Tutto infatti si blocca e un'istante doposono in paralisi nel buio totale, ma al tempo stesso percepisco una forte luce, un po' come quando si intravede una luce con gli occhi chiusi. Non si tratta di una semplice luce, ma di una presenza o, meglio, più presenze, misteriose ed aliene. Percepisco queste entità come estremamente evolute, superiori, al cospetto delle quali mi sento come una formica di fronte ad un essere umano. Mi arrivano messaggi telepatici non verbali, sensazioni e concetti, uno dei quali è qualcosa tipo << non puoi creare il fuoco a tuo piacimento >>, che istantaneamente ed istintivamente interpreto come << non puoi sovvertire le leggi della natura >>. So che è un chiaro riferimento a quello che stava tentando di fare quella ragazza, perché in questo momento mi sento come se quella ragazza ed io fossimo la stessa persona, so di essere "colpevole" io stesso di quello che stava facendo, perché in realtà ero io che lo stavo facendo. L'emanazione di queste entità è così potente e maestosa che mi sento schiacciato, del tutto impotente e indifeso, totalmente in balia di questi esseri. Non le percepisco né come ostili né come amichevoli, solo immensamente superiori, neutrali ma comunque terrificanti per la loro potenza che sento potrebbe schiacciarmi se tentassi di ribellarmi. La pressione generata da queste emanazioni è così forte che non riesco più a sostenerla e cerco ad un certo punto di uscire dalla paralisi e svegliarmi.Ci riesco con uno sforzo, ma poi decido di lasciarmi andare di nuovo, non so quando mi ricapiterà un'occasione simile di comunicare con questi esseri, non posso sprecarla. Mi rigiro nel letto e mi sistemo in posizione supina, convinto in un primo momento di essermi svegliato. Qui però vedo una luce in alto a destra nel mio campo visivo, e mi spavento perché non dovrebbe esserci qualcosa del genere, a meno che...ma certo ! Sono ancora nello stato intermedio, si era trattato dunque di un falso risveglio. Le presenze aliene sono ancora qui e sembrano voler ancora comunicare con me. Purtroppo alcune nozioni e sensazioni le ho dimenticate al risveglio, forse la maggior parte. Ad un certo punto, istintivamente, mi viene da chiedere << cosa sono io per voi ? >> e m arriva una risposta alquanto bizzarra e inattesa: << un gran gentiluomo >>. Lì per lì non ho molto tempo per riflettere sul significato di questa risposta e magari chiederlo a loro, sono infatti continuamente scosso interiormente da vibrazioni ad una frequenza piuttosto alta anche se non dolorose. A livello uditivo invece sento continui bisbigli semi metallici e altri versi indefiniti che posso solo definire "alieni", non mi viene in mente altro aggettivo per descriverli. Mi sento anche toccare la gola, seppur lievemente, un po' come era accaduto nell'esperienza della notte tra il 12 e il 13 aprile. Le emanazioni che percepisco assomigliano a quelle di quella notte, tuttavia il loro comportamento sembra molto diverso. Mentre la volta scorsa ho avuto la sensazione di essermi trovato io a prendere consapevolezza di un piano di esistenza superiore in cui risiedono questi esseri, stavolta invece sono stati loro a fare irruzione all'interno di un mio sogno comune, strappandomi via da esso in maniera brusca ed improvvisa. Se non avessi tutta l'esperienza che ho acquisito negli anni su sogni, sogni lucidi, OBE, paralisi ed altri fenomeni affini, probabilmente penserei di essere stato rapito dagli alieni. Questo per rendere meglio l'idea di quanto questo tipo di esperienza che ho vissuto sia reale e potente. Ogni tanto esco dalla paralisi per alcuni istanti, un po' per prendermi una pausa da questo flusso vibratorio così intenso, un po' per la solita paura irrazionale di rimanere in qualche modo bloccato e non poter più rientrare nel mio corpo.Ricordo un altro messaggio telepatico, probabilmente l'ultimo di questa esperienza: << quello che non vogliamo è restare >>.Poco dopo esco nuovamente dalla paralisi ma stavolta non riesco più a rientrare, ormai mi sono svegliato definitivamente, il contatto con questi esseri è terminato per oggi e quella frase probabilmente era il loro modo di congedarsi. Quando mi sveglio sono da poco passate le 2.30, anche questa volta questo tipo di esperienza così forte ed intensa si è verificata nelle prime ore di sonno, chiaramente non può essere un caso. Spero di poter avere un altro contatto con queste entità a breve, magari in un momento in cui sono preparato ad averlo, e non come in questo caso in cui mi sono trovato di punto in bianco catapultato fuori da un sogno non lucido, in uno stato mentale iniziale del tutto confusionale.


7 giugno 2021

Lucido ore ?

Mi trovo in bagno in piedi, mezzo assonnato e ad un certo punto vede me stesso in piedi a circa un metro e mezzo da me, ma non sto guardando lo specchio, si tratta proprio di un altro me presente in questo bagno. Dopo un attimo di inquietudine realizzo di stare sognando, anche se non mi ricordo di essere andato a dormire. Ho infatti un ricordo in cui era pomeriggio e mi trovavo in cucina a pensare a cosa prepararmi per cena. In realtà quel ricordo apparteneva alla parte di questo sogno precedente al momento in cui sono entrato in bagno, ma per tutta la durata del sogno continuerò a considerarlo come un ricordo della veglia. Esco da bagno e vado di sopra, il mio piano d'azione prevede di raggiungere focus 27. Appena arrivato al piano terra incontro mia nonna, la quale mi segue quando esco, fino a raggiungermi in strada. Le dico che dove sto andando non può venire, devo andare da solo, lei sembra capire e si ferma. Raggiungo l'incrocio e giro a sinistra, poi suono il citofono della seconda villa sul lato sinistro e, mentre aspetto che qualcuno mi risponda e mi apra, vedo sbucare di nuovo mia nonna. Sento ora delle voci al citofono, in particolare la voce di una donna che dice qualcosa tipo << non c'è olio qui >>, ma non si sta rivolgendo a me, sembra stia parlando con qualcun altro che si trova in casa con lei. Comunque qualcuno mi apre e mi precipito di corsa verso il portone, prima che mia nonna mi raggiunga. Quando tento di aprirlo però, qualcuno dall'altra parte lo spinge con forza, impedendomi inizialmente di entrare. Mia nonna sta per raggiungermi, così insisto ma non è facile vincere la resistenza di chiunque si trovi dall'altra parte. Nel frattempo sento mia nonna chiedere dell'olio e le dico che in questa casa non ce l'hanno e di andare a chiedere a quella affianco. In questo modo riesco finalmente a liberarmene e riesco anche ad entrare. In casa trovo una donna sui 30-35 alta e dalla corporatura robusta e un uomo che dovrebbe essere il suo compagno o marito. Mi scuso con loro per aver fatto irruzione con prepotenza, dicendo che dovevo assolutamente evitare che mia nonna entrasse in casa. Mi metto dunque a cercare un'uscita per accedere ad uno scenario più elevato ma mi trovo, come spesso accade, ad entrare in piccole stanze senza via d'uscita. Ad un certo punto entro in una camera da letto ed esco da una finestra, mi calo giù e mi accorgo che ora è notte, mentre all'inizio del sogno era giorno. Da qui il ricordo sfuma.
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Hari
 
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