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Sogni o incubi, unici o ricorrenti. Sogni particolarmente emotivi o bizzarri che volete condividere e su cui volete sentire commenti e associazioni degli altri utenti.

Diario dei sogni di Hari

Messaggioda Hari » 19/01/2017, 0:38

Ciao ! Finalmente mi sono deciso ad aprire un diario dei sogni comuni. Inizio con un sogno piuttosto lungo e movimentato (e anche un po' splatter :D ) che ho fatto due notti fa.

Sto vedendo in tv un episodio di una serie TV che ricorda in qualche modo Gotham. Vedo un cattivo che ricordavo morto aprire gli occhi ed alzarsi, per giunta senza alcuna ferita, nonostante fosse morto in maniera piuttosto violenta. A questo punto penso "accidenti questo qui è immortale, dovremo sopportarlo ancora e ora come faranno ad eliminarlo ?" Improvvisamente mi trovo all'interno della scena . Il tizio senza fare una piega si sfila il coltello dalla gola e me lo infilza nella spalla, e in quel momento io torno ad essere spettatore esterno per poi rientrare poco dopo nella scena. L'uomo si alza in piedi e mi prende in ostaggio con l'intezione di vendicarsi di colui che l'aveva "ucciso", il quale a quanto pare si trova all'interno di un edificio. Minacciandomi col coltello mi costringe a seguirlo e quando siamo sulla porta d'ingresso,costituita da un'ampia vetrata, si vede dalla parte opposta della vetrata una donna che nel sogno so essere l' ex compagna del tizio che l'uomo
immortale vuole uccidere. In quel momento penso "bene, ora lo riconosce e scoppia il delirio", invece la donna non sembra riconoscerlo e guardandolo scopro subito il perchè: ha assunto le sembianze di una giovane ragazza. Proseguiamo dunque indisturbati all'interno dell'edificio, con diverse persone intente a svolgere le loro mansioni e del tutto ignare del pericolo. Ad un certo punto mi rendo conto che il tizio non mi sta addosso col coltello, anzi io sono leggermente dietro per cui
ne approfitto per ribellarmi, rifiutandomi di seguirlo. A questo punto lui, sempre con le sembianze della ragazza, mi punta il coltello contro minacciando di uccidermi e io gli dico qualcosa tipo "tanto non mi uccideresti qui dentro davanti a tutti" e lei fa un' espressione come per dire "vuoi mettermi alla prova ?" La gente lì intorno comincia a guardarla preoccupata, lei se ne accorge e si mette a ridere facendo credere loro di stare solo scherzando, al che gli altri tornano come se niente fosse
alle loro attività. A questo punto mi sento nuovamente costretto a seguirla, sapendo che non ho speranza contro di lei. Proseguiamo e poco più avanti incontriamo tre persone, due uomini e una donna che sembrano essere gli amici del tizio di cui l'uomo vuole vendicarsi. I tre salutano quella che credono essere la loro amica, ma nella confusione che si crea, io riesco ad avvicinarmi ad uno di loro, un tizio alto di colore che so essere una specie di vigilante, dicendogli solo due parole
"coltello, immortale !" :? Non so come lui capisce immediatamente e subito si piazza davanti a lei/lui per affrontarlo, tirando fuori due lame, parte del suo equipaggiamento da vigilante. A questo punto si scatena una lotta contro l'immortale, che nel frattempo ha riassunto le proprie sembianze originali. Tentiamo in vari modi di ucciderlo, tra cui fulminarlo con la corrente elettrica, ma niente ha effetto su di lui. Ad un certo punto l'altro uomo del gruppo tira fuori l'asso nella
manica: una sostanza di colore arancione innocua per noi ma a detta sua letale per gli immortali :?: . Gli spruzza addosso la sostanza che infatti fa subito effetto cominciando a corrodere il suo corpo. Io penso "bene sta funzionando, ma basterà ad eliminarlo definitivamente ?". L'uomo è a terra agonizzante, ma ancora vivo,mentre gli altri per sfregio si mettono a mangiare sul suo corpo la sostanza arancione che a quanto pare oltre ad essere innocua per noi mortali è anche buona da
mangiare :o . All' improvviso la donna del gruppo ha un'illuminazione: il cuore è la fonte della sua immortalità ! E subito infila una mano nel petto dilaniato dell'uomo strappandogli via il cuore. Non contenta lo strappa in due pezzi e ne lancia uno dalla finestra (nel frattempo la lotta sia era spostata a casa mia al piano terra). L'uomo di colore allora prende l'altra metà e la butta dall'altra finestra, con la donna che cerca di fermarlo ma non fa in tempo. Capiamo che ha commesso un errore
perché così le due parti potrebbero ricongiungersi, allora io mi precipito verso la finestra e salto di sotto in giardino urlando agli altri di tenere fermo il cattivo (come se fosse necessario visto come era ridotto :? ). In fretta e furia prendo un frammento del cuore, che nel frattempo è diventato di un rosa chiaro e sembra petto di pollo crudo (ne ha anche la consistenza ) e lo lancio, ma invece di finire lontano si alza a campanile per ricadere pochi metri più in là sulla rampa del
garage. Il sogno prosegue con io che continuo a cercare di lanciare il più lontano possibile i pezzi di cuore, che nel frattempo sono diventati quattro. Dopo un po' mi rendo conto che qualcuno potrebbe avermi visto e penso a come potrei spiegarli che non sto semplicemente lanciando in aria petti di pollo crudi ma sto salvando il mondo da un pazzo criminale immortale :D
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Hari
 
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Re: Diario dei sogni di Hari

Messaggioda Hari » 03/06/2020, 21:18

2 giugno 2020

Vivido ore 1.00-4.00

Vacanza in Kenya

Mi trovo in Kenya con i miei in vacanza. Siamo insieme ad altri turisti, siamo un gruppo piuttosto numeroso e ci stiamo dirigendo a piedi verso un villaggio, attraversando un tratto di bosco. Per qualche motivo camminiamo scalzi, al massimo con i calzini a piedi, ma comunque senza scarpe. Arriviamo in un villaggio e ci fermiamo qui per un po'. Mia madre, che è già stata qui in Kenya con mio padre più di trent'anni fa, un paio di anni prima della mia nascita mi parla delle abitudine della gente del posto e di altre caratteristiche di questo luogo. Ora vedo in cielo un aereo che atterra su una pista non molto lontana da qui, siamo vicini all'aeroporto a quanto pare. Vedo dei palazzi all'orizzonte e immagino si tratti della città di Nairobi, mia madre me lo conferma, o forse è sua cugina a farlo che è in vacanza con noi insieme al compagno (i miei viaggiano spesso insieme a loro). Ora ci troviamo all'esterno di un locale, vedo davanti a me alcuni tavoli appena fuori dal locale, ai quali è seduta gente del posto. C'è un televisore in alto sul quale scorrono rapidamente delle immagini, spot pubblicitari probabilmente. Ad un tratto dall'interno del locale si leva un poderoso coro da stadio, una frase ripetuta più a gran voce da parecchi uomini, sembra quasi un grido di battaglia, mette i brividi. Mi guardo un po' intorno, non sembra esserci nulla di pericoloso in apparenza ma io continuo ad essere in forte ansia, qualcosa di questo posto non mi convince. Ora vedo alle nostre spalle quello che sembra un grosso serpente, ma poi lo guardo meglio e mi accorgo che non è un serpente ma un altro strano rettile, anzi sono due lunghi almeno un metro e mezzo e dalla forma tozza. Non ho mai visto animali del genere, non ho idea di cosa siano ma mi rendo conto che sono del tutto innocui. Ora è notte e stiamo tornando al villaggio dove eravamo andati all'inizio. Camminiamo scalzi sul terreno umido, mi risulta un po' fastidioso e mi chiedo perché cavolo non mi sono messo le scarpe. Mi distraggo e mi perdo, sono solo nel bosco e non riesco a trovare la strada per il villaggio. Mentre la cerco mi imbatto in sauna, nella quale c'è anche il mio amico P. Gli chiedo di indicarmi la strada per il villaggio, lui dice che lo farà solo se gli do una gomma da masticare, al che gli dico che gli comprerò un intero pacchetto se mi ci accompagnerà lui al villaggio. Accetta e ci incamminiamo insieme, saliamo alcuni scalini e ci ritroviamo all'interno di una grande struttura super tecnologica che stona totalmente con l'ambiente selvaggio in cui ci trovavamo un attimo fa. Qui vedo una grossa porta automatica alle mie spalle che dà su un corridoio e mi ricordo di essere già stato qui, avevo provato ad entrare in quel corridoio ma ero stato mandato via in malo modo, si tratta infatti di un luogo proibito non so per quale motivo esattamente, ricordo vagamente che aveva a che fare con il futuro. Racconto la cosa al mio amico, che ora non è più P. ma qualcun altro, ma poi mi blocco e gli dico che non posso dirgli altro. Raggiungiamo ora un macchinario in fondo ad un ampio corridoio, in un angolo. Al centro di questo corridoio c'è un'altra porta automatica e so che conduce nello stesso posto proibito citato prima. So anche che per aprirla dobbiamo inserire un codice nel macchinario. Ora con me ci sono altre persone tra cui una ragazza. Dobbiamo far funzionare questo macchinario ed io ricordo dalla mia precedente visita in questo posto che il codice ha in qualche modo a che fare con l'amore. Uno dei tizi che è con me allora prova a scrivere la parola "love" ma non succede niente. Gli dico che non è questa la soluzione, che è necessario un disco, un disco che in qualche modo ha a che fare con l'amore, ma loro si mettono a discutere tra loro e non mi ascoltano. Ora vedo uno dei ragazzi che parla con una donna che lavora qui, gli dice che deve darle la carta di credito ed una serie di documenti, una roba complicata insomma. Dice che se non lo fa potrebbe trovarsi nei guai, ed io ho la sensazione che ciò abbia a che fare con il nostro tentativo non autorizzato di aprire quella porta. Il ragazzo temporeggia, fa il vago, dicendo che non sa se ha con sé quei documenti, poi tira fuori delle banconote, che voglia corrompere la donna ? Ora mi trovo di nuovo con i miei in un locale, in un angolo vedo una specie di striscione con una scritta fatta di lettere composte da omini stilizzati, la scritta dice "vaviaora". E' scritta così tutta attaccata ma io, che già sono a disagio in questo posto, la interpreto subito come "va via ora". Qualcuno sta cercando di avvertirmi che dobbiamo andare via al più presto da qui, allora avevo ragione ad essere preoccupato. Dovrei convincere i miei che dobbiamo tornare in Italia al più presto ma non so come fare, mi prenderebbero per matto. Ora mi viene in mente che non ho detto nulla ai miei amici che sono partito, prendo dunque il telefono per avvisarli che starò fuori fino al...non so quando, devo chiederlo a mia madre che è seduta qui alla mia sinistra. Le chiedo che giorno partiamo per tornare in Italia ma lei mi risponde in maniera vaga, insisto ma lei sembra non capire la domanda o forse finge di non capire. La cosa mi fa incazzare tanto da farmi svegliare per il nervoso. Piccola curiosità, la mattina stessa cerco su google informazioni sul Kenya e per caso mi imbatto in un articolo in cui sono elencate una serie di cose da non fare se si va in vacanza in Kenya. L'ultima della lista dice di evitare di comunicare ad estranei la data della partenza, coincidenza ? :D
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Hari
 
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