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La spiegazione scientifica dei processi del pensiero e della mente.
Articoli professionali sul sogno e sulle attività cerebrali.

Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda Jaghen » 29/03/2022, 16:36

Spero la domanda non sia già stata posta, ma ho sempre avuto questa curiosità.
Se considerassimo il nostro cervello un muscolo, quindi da allenare e abituare a determinati sforzi "fisici" come appunto quello di riconoscere la realtà circostante come onirica durante un sogno; Nel momento della consapevolezza, cosa si dovrebbe fare per allenarlo o stimolarlo per quella determinata condizione "psicofisica"? Diciamo, che tipo di "trazioni" dovrebbe fare per abituarsi a quella condizione e renderla quindi più naturale o comunque semplice le volte successive?
Ricordo di aver letto alcuni articoli su degli studi nei quali si registravano dei movimenti delle onde cerebrali diverse durante la fase di lucidità o in un'altra ricerca che i pazienti esaminati dovevano muovere gli occhi in un determinato modo nel sogno per mandare l'impulso al corpo reale addormentato, in modo tale da far registrare l'attività oculare ai ricercatori. Questo è il concetto di uno "Sforzo psichico" che si tramuta in uno "Sforzo fisico" nella realtà, ma quello "Sforzo psichico" può essere allenato? E può quindi abituare anche la mente?
In alcuni dei miei lucidi ricordo che non appena raggiungevo la lucidità (e quando mi ricordavo di trattenere l'entusiasmo) cercavo di "stabilizzare" tutti e 5 i sensi, quindi cercando di entrare in contatto con le superfici, percepire gli abiti indosso, annusare gli odori, guardarmi intorno e in profondità e quando possibile assaggiare del cibo. Non so dirvi quanto questa cosa sia stata effettivamente d'aiuto nel tempo, ma il concetto di "allenarsi a quella condizione psicofisica" mi ha sempre affascinato.
Vorrei quindi chiedervi se avete delle esperienze in merito o addirittura consigli effettivi da fornire in merito a questa idea.
Grazie.
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda NeuroEngineer » 29/03/2022, 18:03

Ciao @Jaghen e bentornato sul forum :)
E' un Topic davvero intrigante e non credo che sia stata formulata una domanda del genere prima d'ora. C'è davvero tanto da dire e purtroppo oggi non ho molto tempo per darti una risposta completa come vorrei. Quindi penso che rimedierò domani...Nel frattempo ti rispondo con una parola: "Sì".
A questo "sì" cercherò di darti qualche spiegazione più tecnica e che quindi riprenda un pò di nozioni di analisi del sonno e neuroscienze (campi in cui lavoro)...poi ci aggiungerò anche, per quanto possibile, qualche esperienza personale (ma anche io sono attualmente in modalità "training" come te e quindi non posso dire di aver già raggiunto l'allenamento ottimale).
Spero che sarai disposto a leggere un pò di robetta domani, questa discussione mi interessa parecchio e vorrei liberarmi subito di tutto ciò che posso dire in merito così poi, insieme a chi altro vuole partecipare, possiamo condividere le nostre opinioni.
Davvero uno spunto interessante! :o
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda Jaghen » 29/03/2022, 21:40

NeuroEngineer ha scritto:Ciao @Jaghen e bentornato sul forum :)
E' un Topic davvero intrigante e non credo che sia stata formulata una domanda del genere prima d'ora. C'è davvero tanto da dire e purtroppo oggi non ho molto tempo per darti una risposta completa come vorrei. Quindi penso che rimedierò domani...Nel frattempo ti rispondo con una parola: "Sì".
A questo "sì" cercherò di darti qualche spiegazione più tecnica e che quindi riprenda un pò di nozioni di analisi del sonno e neuroscienze (campi in cui lavoro)...poi ci aggiungerò anche, per quanto possibile, qualche esperienza personale (ma anche io sono attualmente in modalità "training" come te e quindi non posso dire di aver già raggiunto l'allenamento ottimale).
Spero che sarai disposto a leggere un pò di robetta domani, questa discussione mi interessa parecchio e vorrei liberarmi subito di tutto ciò che posso dire in merito così poi, insieme a chi altro vuole partecipare, possiamo condividere le nostre opinioni.
Davvero uno spunto interessante! :o


Non vedo l'ora di sentire tutto quello che hai da dire! : Sailor :
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda NeuroEngineer » 30/03/2022, 20:01

Ciuf ciuf, Neuropost in arrivo al binario 4.
Premetto solo che semplicemente mi piace scrivere tanto e soprattutto parlare di queste cose, quindi la mia è solo passione e non voglio che questo testo venga considerato come un tentativo di atteggiarmi o fare lo spavaldo/falso erudito, anzi, ci sono ancora moltissime cose che davvero non conosco (e che potrei quindi non inserire). Anzi, mi scuso per eventuali mancanze o imprecisioni.
Scriverò quello di cui sono sicuro e che ho studiato, preferisco non dare informazioni sbagliate.

Per le fonti da cui reperire informazioni simili, vi consiglio i soliti link e libri, in particolare https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/ o https://www.ncbi.nlm.nih.gov/

Allora, rispondo punto per punto così provo ad essere ordinato (faccio dei tag veloci a @night, potrebbe esserti utile per la questione di cui mi hai parlato nel MP, a @Ilbus / @Arwen, per la questione di pattern e a @Anakin che era interessato alle Neuroscienze):

Se considerassimo il nostro cervello un muscolo

Ora faccio un discorso che sembrerà OT ma servirà per dopo.
Come correttamente affermi, il "modus operandi" del cervello è considerabile molto simile a quello di un muscolo. Per ogni attività, pensiero, emozione, pattern, concetto memorizzato, azione o sforzo (ecc.), nel cervello si instaura un determinato percorso neuronale-sinaptico che coinvolge più aree, dalla corteccia visiva a quella prefrontale. Basti pensare all'idea di un fiore: questo concetto è un vero e proprio "pacchetto di informazioni", che a sua volta contiene più "pacchetti di informazioni" più piccoli. Tu che stai leggendo la parola "fiore" su questo testo, hai ricevuto un input ben specifico che richiama alla mente una serie di elementi: il nero della parola, le lettere che la compongono, il significato del termine, la lingua in cui è scritto e ovviamente ciò che indica. In più hai direttamente connesso una parola (che sono letteralmente simboli/scarabocchi a cui solo la mente umana da significato) ad un'idea astratta (il pensiero del fiore), a sua volta connessa ad un'entità reale (il fiore). A seconda della tua esperienza di vita, della tua personalità, delle facoltà mentali più allenate e di come il tuo cervello si è formato nel corso degli anni, in mente ti si sarà delineata una certa tipologia di fiore, più o meno specifica...potrai aver (inconsciamente o meno) pensato ad una margherita, ad un fiore di ciliegio o a un Iris, o addirittura ad una massa informe dal gambo verde e petali colorati che ti dà l'idea di fiore. Poi riflettendoci poco potrai iniziare a pensare all'odore tipico di un fiore.
Se in vita tua non hai mai visto un fiore, come da neonato, inizialmente farai relativa difficoltà a riconoscerlo e a dargli un senso: ma in base alla quantità e alla qualità di eventi simili che si verificheranno in futuro e che coinvolgeranno il concetto di fiore, come un muscolo, il cervello si allenerà a "metabolizzare" il concetto.

PRIMO CONCETTO DA SAPERE:
Il segnale passa da un neurone all'altro solo se viene raggiunto il PA, ovvero il potenziale d'azione: altrimenti si blocca. E' in questo che è simile ad un computer dove vengono generati 0 ed 1, un OFF e un ON.
Aggiungo che Roger Penrose descrive il cervello come qualcosa di simile al condensato di Bose-Einstein; è un concetto complicato ma vi basti sapere che, IN UN CERTO SENSO, il neurone singolo si comporta come l'intera rete neuronale dell'intero cervello. Quindi c'è un ON (attivazione) di un'intera area o network del cervello se il PA si propaga non da un neurone all'altro ma dal primo neurone della rete all'ultimo, passandone anche migliaia o milioni o miliardi.


SECONDO:
Bisogna poi sapere il significato di Neuroplasticità: Nelle neuroscienze, la capacità del sistema nervoso di adattare la propria struttura in risposta a una varietà di fattori e di stimoli interni o esterni, comprese le situazioni patogene acute (per esempio, ictus cerebrali, traumi). Il suo caso però ha un altro motivo di interesse, perché come nessun altro porta acqua al mulino della rivoluzionaria teoria della «neuroplasticità»: il cervello è mutevole e malleabile come un pezzo di argilla, capace - grazie al pensiero - di superare i circuiti danneggiati e costruire reti neuronali alternative.
Inoltre, è la neuroplasticità che ci offre la possibilità di cambiare totalmente abitudini alla radice, di effettuare cambiamenti, mettersi in discussione e imparare cose nuove...purtroppo questa capacità diminuisce con l'aumentare dell'età (invecchiamento).

TERZO:
Per chi volesse scendere nel tecnico, vi consiglio di leggere questo: https://elifesciences.org/articles/00491
E' un pò complesso ma poi ne possiamo parlare insieme.

Più volte e meglio un determinato concetto viene rielaborato, soprattutto se accompagnato da forti odori/suoni/emozioni ricorrenti, più sarà facile "ripescarlo" in un secondo momento.
Un pò come in palestra (parallelismo con i muscoli): all'inizio sarò impacciato, poi ci prendo la mano. All'inizio andrò a rilento, poi diventerà tutto rapido e quasi scontato.
All'inizio il PA si propaga con difficoltà, poi con facilità e scegliendo il percorso ottimale, più breve e meno dispendioso (in termini di energia).

quindi da allenare e abituare a determinati sforzi "fisici" come appunto quello di riconoscere la realtà circostante come onirica durante un sogno

Credo che per "fisici" tu intenda concreti/coscienti/consapevoli/volontari e che quindi necessitano impegno. Nel caso, come molte attività, solo all'inizio sarà uno sforzo e poi nei casi più estremi potrebbe addirittura diventare qualcosa di automatico/inconscio. Grazie alla neuroplasticità ed all'allenamento del cervello (o meglio, di determinati pattern), è possibile riconoscere la realtà circostante come onirica e quindi trasformare un sogno standard (o vivido) in sogno lucido. Per quanto possa sembrare insensato, considerando che nel sogno lucido è la mente che osserva i frutti illusori di se stessa, è possibile tra l'altro percepire una sorta di "atmosfera" onirica che pervade l'ambiente.

Nel momento della consapevolezza, cosa si dovrebbe fare per allenarlo o stimolarlo per quella determinata condizione "psicofisica"?

Hai descritto bene lo status della mente in quei momenti: spesso si pensa che accada tutto dentro il cervello, ma in realtà è una vera e propria "condizione psico-fisica". Infatti giocano un ruolo vari processi biologici, chimici ed elettromagnetici (sia a scala macroscopica di organi e tessuti sia a scala microscopica delle molecole e addirittura quantica, vi consiglio in merito "Medicina Quantistica" https://images-na.ssl-images-amazon.com ... I0WfHL.jpg) che avvengono in TUTTO il corpo, anche considerando che il sistema nervoso non è solo del cervello ma si ramifica (SNC e SNP, centrale e periferico) in ogni porzione di corpo.

In particolare, tale condizione nel cervello è caratterizzata dall'emissione di determinate Onde Cerebrali. Topic in cui le spiego: viewtopic.php?f=7&t=13023#p106683

Per andare avanti è necessario che diate almeno un'occhiata veloce al post appena linkato, altrimenti non si capisce la parte che sto per dire.
La frase chiave che hai detto, @Jaghen, è: "Nel momento della consapevolezza". Sembra qualcosa di banale, ma l'asset di tutto il cervello cambia nel momento in cui la si acquista.
Cambia il tipo di onde cerebrali emesse, tanto per fare un esempio; e, per allenare e stimolare il cervello con il tuo scopo, serve innanzitutto stabilizzare ("prendere tempo" in) quella condizione. Altrimenti non c'è tempo di allenarsi, ci si sveglia e basta. Per stabilizzare la mente in quella condizione bisogna avviare delle attività che generino onde cerebrali che siano in "sintonia" con quelle tipiche della fase REM lucida: altrimenti due onde in sintonia "stonano" e cercando di accordarsi portano al risveglio. Quindi, concretamente, che bisogna fare? Vedere nel link che ho mandato le attività che generano lo specifico tipo di onde cerebrali emesso durante la fase REM lucida ed eseguirle nel sogno. Così da poter dire al cervello: "Va tutto bene qui, ho tutto sotto controllo. Non c'è nulla che non vada, sono in sintonia con le onde che a quest'ora e in questo stato mentale dovrei emettere".

E, in effetti, anche il ritmo circadiano gioca un ruolo fondamentale. Per non dilungarmi troppo, dico solo che lo spiego nel video dell'intervista di Citrato (https://www.youtube.com/watch?v=0wxzD20UGZc).
Anche se credo che tutti sappiate cosa sia. Sempre lì spiego la durata temporale percepita (che differisce da quella reale): potrebbe esservi utile venire a conoscenza dell'argomento, considerando che potreste dilatare la durata dei vostri sogni lucidi (anche di tanto, parliamo di ore e ore). Più tempo per allenarsi.

Quindi prima di tutto bisogna imparare a stabilizzare la situazione, solo dopo potremmo allenarci. Sarebbe come provare ad andare in sala pesi ma con la palestra chiusa.
Tecniche per stabilizzare e aumentare la consapevolezza: viewtopic.php?f=39&t=12906

Consiglio una sfogliata veloce anche a questo Topic perché abbiamo parlato di questioni come mancanza di fretta e "rallentamento volontario" (elementi fondamentali).

Avrete notato che a mio parere per stabilizzare la lucidità, essere consapevoli che siamo in un sogno e in generale acquisire tutte le abilità tipiche di un buon onironauta (anche il volo/teletrasporto), bisogna allenarsi DIRETTAMENTE dentro al sogno stesso. Non fuori, nello stato di veglia (quindi prima o dopo il SL).
All'inizio sarà complicato, ma con il passare del tempo e dell'allenamento, lo dico per esperienza, da i suoi frutti.

Diciamo, che tipo di "trazioni" dovrebbe fare per abituarsi a quella condizione e renderla quindi più naturale o comunque semplice le volte successive?

Come con l'esempio del concetto di "fiore", bisogna imparare ad allenare il pattern corrispondente. Il concetto di pattern, lo avevo accennato in qualche post, lo tratterò poi separatamente in un altro Topic (necessita tempo). Per quanto riguarda le "trazioni", bisogna rendere il processo non solo naturale e semplice ma anche e soprattutto spontaneo. Quello è l'obiettivo. Quindi il sogno lucido, il mondo onirico e tutte le componenti di tale ambiente devono essere stabilizzate. Per farlo, considerando che sono frutto della mente, bisogna stabilizzare la mente. Per stabilizzare la mente, bisogna comprendere cosa vuole e, per comprendere cosa vuole, bisogna capire in che stato si trova.

Ulteriori concetti per approfondire (solo le parole chiave, poi se volete potete informarvi a riguardo, ne parlammo anche sul Forum): ipnogramma e polisonnografia

In una giornata standard, il cervello (e il corpo) si trova principalmente in due stati: stato di veglia e stato di sonno.
Topic in cui abbiamo visto in cosa differiscono: viewtopic.php?f=7&t=12900&start=10#p106722
Grafico a cui mi riferisco: https://i.ibb.co/GsFKDfT/Tecnica-Schema.jpg

Il sogno lucido avviene durante la fase REM Lucida, alternativa alla normale fase REM (sigla che sta per movimento oculare rapido), che si alterna a quella Non-REM (in cui non si sogna).
Quindi bisogna comprendere le colonne portanti di tale fase, per poter "supportare" il cervello e quindi noi stessi dentro il sogno a continuare.
Le basi sono tante e complesse, vengono sintetizzate nel libro: https://www.sognilucidi.it/libri/nation ... -cervello/

Da un punto di vista prettamente dell'osservatore, il sogno lucido, considerando che deriva dal sogno normale, è composto da: Trama Onirica (c'è sempre una storia, che sia sensata, verosimile o completamente irragionevole e pazza, è lo scopo del sogno), Esseri Onirici (Animali, Persone), Oggetti Onirici, Luogo Onirico e Onironauta (noi, corpo e mente). Il sogno non è un "contenitore vuoto" riempito di roba, bensì un complesso sistema di stimoli sensoriali falsati che la mente ricrea partendo da pattern pre-registrati durante la giornata e che necessitano per l'appunto di essere allenati e metabolizzati (in modo tale da trovare soluzioni migliori).

Questi stimoli sono i 5 sensi: tatto, gusto, olfatto, vista e udito. Quelli spesso più presenti e ottimizzati sono gli ultimi due.
Ma in realtà l'essere umano non ha solo 5 sensi...ne abbiamo più di 20. :o
Tabella che all'incirca rappresenta il concetto: http://www.meditation24-7.com/page18/files/page18_1.jpg
Per ulteriori informazioni cercate anche su YouTube, di video ce ne sono davvero un'infinità e ognuno ne aggiunge/toglie uno.

Quindi, semplificando tutto come se fosse un'equazione:

VOGLIAMO STABILIZZARE LA LUCIDITA' E ABITUARCI AL MONDO ONIRICO E ALLO STATO MENTALE DEL SOGNO LUCIDO > SOGNO LUCIDO > TIPOLOGIA ALTERNATIVA DEL SOGNO > SOGNO > BASI DEL SOGNO > TRAMA ONIRICA (scopo) + RICREAZIONE STIMOLI SENSORIALI FALSATI + ONDE CEREBRALI THETA

Dobbiamo rispettare questi tre requisiti base per stabilizzare un sogno lucido. Poi, imparando a stabilizzarlo sempre più spesso, notte dopo notte, preferibilmente nei medesimi orari (è stato scoperto che svolgere attività sempre alla stessa ora ne ottimizza l'esecuzione), come un potenziale d'azione (PA) che impara a "partire in automatico" e sempre più facilmente, avremmo raggiunto l'allenamento perfetto.
Sfrutteremo la neuroplasticità per cambiare l'impronta dei nostri sogni, da normali a lucidi (anche se i normali avverranno lo stesso in un altro momento, altrimenti il cervello avrà difficoltà a raggiungere il suo scopo naturale e avremmo delle complicazioni).

A questi tre requisiti base (sottolineati) bisogna ovviamente aggiungere una consapevolezza che non decade. Cosa complicata considerando che vogliamo mantenere lo "status quo" delle cose. Ma procediamo per tappe. Per rispettare questi tre requisiti base e mantenerli stabili/attivi: di metodi e tecniche per farlo ce ne sono davvero tante. Proverò a darvi solo qualche esempio.

Bisogna stimolare questi sensi: toccare alberi, guardarsi le mani, odorare, sentire la temperatura, i suoni e i ruomori, ecc...cercare insomma di indurre il cervello a generare per noi una Realtà onirica talmente realistica che gli sembrerà accettabile e non ci butterà fuori, perché è lì che dobbiamo essere. Poi bisogna mantenere i pilastri del sogno, che sarebbero la Trama Onirica: ovviamente non possiamo mantenere quella che ci ritroviamo in partenza, perché saremmo alle dipendenze del sogno di turno.
Quindi vi consiglio per questo step di usare questa tecnica: viewtopic.php?f=10&t=12973&p=106361&hilit=pilastri#p106361

Per il terzo elemento, le Onde Cerebrali, come già detto basta coinvolgere il cervello in (e quindi svolgere in prima persona nel sogno) attività che generano onde Theta. Ma, dato che solo onde Theta ci fanno perdere consapevolezza, bisogna creare un mix con attività che invece fanno attivare la coscienza, ovvero Gamma (in parte anche Beta o Alpha)...mai Delta
Vi consiglio di procedere gradualmente, dalle attività più vicine alle Theta a quelle più "vigili" e tipiche dello stato di veglia (in cui siamo perfettamente lucidi, come di giorno). Quindi:

1) Theta (tra i 4 ed i 8 Hz)
2) Alpha (da 8 a 14 Hz)
3) Beta (14 a 30 Hz) o in alternativa Gamma (superiori ai 30 Hz nel range da 30 a 90 Hz e prevalentemente 30-42 Hz)

Da notare che mano mano, in ordine cronologico, la frequenza sale di intensità.

La chiave per diventare lucidi è raggiungere, a quanto pare, i 40Hz.
C'è un articolo della National Geographic che vi consiglio a proposito, è un esperimento che ha condotto a questa teoria (Riguarda Le Onde Cerebrali e i SL: https://www.nationalgeographic.com/scie ... ness-brain

E poi ci sono le onde IperGamma o addirittura Lambda (sopra i 100Hz), che alcuni ipotizzano essere tipiche dei SL al grado massimo...ma sono state scoperte recentemente e si sa davvero poco.
Se le raggiungete fatemi sapere :angel:
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/books/NBK5 ... EG%20range.

Ricordo di aver letto alcuni articoli su degli studi nei quali si registravano dei movimenti delle onde cerebrali diverse durante la fase di lucidità

Sì, ce ne sono davvero tanti. Per adesso credo bastino questi al nostro scopo, magari poi te ne mando altri.

pazienti esaminati dovevano muovere gli occhi in un determinato modo nel sogno per mandare l'impulso al corpo reale addormentato, in modo tale da far registrare l'attività oculare ai ricercatori.

Esatto. La fase REM è caratterizzata dal sogno ed è chiamata così da rapid eye movement. Il movimento degli occhi è quindi collegato al sogno...ci siamo chiesti: vale il contrario?
A quanto pare, sì.

Questo è il concetto di uno "Sforzo psichico" che si tramuta in uno "Sforzo fisico" nella realtà, ma quello "Sforzo psichico" può essere allenato? E può quindi abituare anche la mente?

Corpo e mente sono collegati ed inscindibili. Stessa cosa vale per il sé onironauta e il sé reale, come per il mondo onirico (anche astrale) e quello reale.
Come scrissi in un Articolo del sito:

Plasmare il normale svolgimento dell’attività onirica di un individuo, significa plasmare l’onironauta che tale individuo rappresenta durante la fase REM Lucida del sonno.
Plasmare una routine (psico-comportamentale) ormai radicata nella vita reale di tutti i giorni, significa plasmare l’essere umano che l’individuo è in ogni momento.
Lavorando sull’io dello stato di veglia, di giorno, si lavora automaticamente anche sull’io dello stato di sonno, di notte; e viceversa.
Il SL è lo specchio illusorio ed inconscio, arricchito da una nota di consapevolezza, di chi siamo nella realtà.


Allo stesso modo, quelli che chiami Sforzo psichico e Sforzo fisico (mente "astratta" e corpo "concreto") comunicano l'uno con l'altro e si influenzano vicendevolmente. La mente è "astratta" tra mille virgolette considerando che il pensiero è generato dal cervello che è un oggetto fisico (concreto). Durante il sonno, considerando che il corpo è immobilizzato, possiamo controllare solo lo sforzo psichico (sonnambulismo, paralisi del sonno e altro li mettiamo da parte anche se vale lo stesso discorso, circa).
Il problema è che i muscoli sono "facili" da allenare: prendi quel manubrio da 30 Kg e fai i sollevamenti. La mente...beh...è complicato. : WallBash :
Lo sforzo psichico, in questo caso, va allenato nella vita di tutti i giorni, svolgendo le attività più variegate. Non mi metto ad elencarle tutte, ma ognuna nel bene e nel male allena qualche facoltà cerebrale e quindi rende lo sforzo psichico più facile e produttivo. Scegliete quella che fa per voi.
Molti suggeriscono attività che coinvolgono la corteccia prefrontale (ne parlammo anche in altri Topic sul forum, andate su Indice > "Cerca..." e inserite "corteccia prefrontale", qualcosa trovate...oppure ci sono delle conferenze TED su YT in merito ). Per sapere quali attività giornaliere coinvolgono e allenano la corteccia prefrontale, basta cercare su Internet.
Si dice che alcuni sognatori lucidi presentino un'inspessimento della corteccia prefrontale.

In alcuni dei miei lucidi ricordo che non appena raggiungevo la lucidità (e quando mi ricordavo di trattenere l'entusiasmo) cercavo di "stabilizzare" tutti e 5 i sensi, quindi cercando di entrare in contatto con le superfici, percepire gli abiti indosso, annusare gli odori, guardarmi intorno e in profondità e quando possibile assaggiare del cibo. Non so dirvi quanto questa cosa sia stata effettivamente d'aiuto nel tempo

E fai benissimo! E' un ottimo metodo!
Quindi continua a farlo sicuramente, con tre aggiunte che ti consiglio (poi scegli tu ovviamente se accettare il consiglio):

-) A fronte della spiegazione fatta, lavora anche sugli altri elementi;
-) Non correre o avere fretta di stabilizzare il sogno percependo stimoli a destra e a manca. Perché il realismo aumenta, tutto diventa più vivido, ti senti benissimo, sei soddisfatto e ti stupisci di ciò che la mente è in grado di simulare in modo talmente fedele...ma poi potresti ottenere l'effetto opposto, ovvero ti svegli, un pò per l'entusiasmo/adrenalina un pò per il "sovraccarico" di roba da fare e stimoli sensoriali che il cervello deve generare (tramite processo di causa>effetto, meccanismo predittivo e input>output).
Quindi prova a fare una cosa alla volta, gradualmente, con calma e muovendoti piano. Parti prima dalla vista, poi fai caso all'udito, poi al tatto e dopo, eventualmente, gusto e olfatto/temperatura.
-) Prima assicurati di aver stabilizzato trama onirica (volgendola a tuo favore e indirizzandola verso le tue task, tra cui appunto quella di percepire gli stimoli sensoriali e aumentare consapevolezza) e di mischiare attività che ti fanno "attivare" e "sforzare" coscientemente la mente ad attività di meditazione e che producono onde Theta. Inconscio e conscio devono trovare un equilibrio, lucidità e stato di sonno (che per definizione non dovrebbe essere lucido, ma per fortuna Error404 avviene sempre : Chessygrin : ) devono compensarsi a vicenda per rimanere intatti e non portare al risveglio o a una ricaduta in uno stato di sonno profondo Non-REM.

In più, bisogna "rispettare" la naturalezza del fenomeno del sonno e dei sogni standard. Quindi prendiamoci lo spazio per i sogni lucidi, ma diamo spazio al sonno così come madre Natura lo ha progettato: seguiamo un ritmo decente, rispettiamo gli orari, dormiamo di sasso, troviamoci un ambiente tranquillo senza disturbi e lasciamo che i sogni caotici facciano il loro corso, che il cervello organizzi le proprie memorie e trovi nuove strade da riproporre il giorno dopo (esperimento dei topi che dopo il sonno sapevano risolvere il labirinto).
Va bene indurre i sogni lucidi e usare tecniche di induzione, ma senza esagerare e mandare a quel paese il normale svolgimento della nottata.
I sogni lucidi avvengono meglio se "cullati" da un sonno di qualità. Inoltre, se si impara ad usare tecniche di dilatazione durata percepita, 5 minuti della realtà possono diventare 30 minuti nel sogno (vedi video)...quindi c'è tempo.

Tutta questa spiegazione fa capire due cose:
allenarsi è possibile, ma non è semplice...ALL'INIZIO. La mente sa adattarsi, soprattutto quella umana (ricordo che abbiamo colonizzato un intero pianeta e distrutto le altre specie per adattamento).
Soprattutto considerando che possiede l'arma della neuroplasticità, che va allenata come una spugna che va sempre bagnata con acqua fresca, altrimenti si solidifica e diventa inerte.
E conviene farlo subito, perché più si aspetta più è difficile per il cervello creare nuove abitudini e interpretare realtà differenti...l'invecchiamento stabilizza, il che è una cosa buona, anzi, buonissima; ma non per chi vuole imparare a fare sogni lucidi in veste di onironauta veterano.
Allenarsi a quel punto sarà non solo possibile ma spontaneo e avverrà senza difficoltà: ma bisogna essere anche pazienti e non frustrarsi se non si vedono risultati (proprio come in palestra).
Affrontare l'arte dell'onironautica in modo sano, paziente, corretto e senza che il sogno lucido diventi una sorta di "rifugio" dal mondo reale è necessario.
Perché la cosa bella del mondo onirico è che invade quello reale e viceversa...quindi il sogno lucido, a mio parere, non è solo mero intrattenimento; è qualcosa di più.
Aumenta la consapevolezza e quindi migliora chi siamo anche nello stato di veglia. Se ci si rapporta poi con i PO (personaggi onirici) in un certo modo, si possono ottenere effetti benefici anche con le relazioni interpersonali reali (è studiato).

E per quanto io predichi bene e in teoria sarei avvantaggiato essendo sognatore lucido naturale, razzolo davvero male. So cosa dovrei fare in teoria, ma in pratica sono il primo a non applicare l'allenamento che dovrei per migliorare. Non che non sia soddisfatto di come sta procedendo la mia attività onirica, anzi, ma di giorno tra lavoro e forum elaboro tante idee che poi, lo ammetto anche un pò per pigrizia, non applico concretamente mai e di conseguenza non faccio il passo successivo per un SL ad uno stadio più avanzato.
Forse sto confidando troppo nella tecnologia futura (sviluppo di lucid dream devices) senza approfittare della manualità presente (onironautica standard e umana)...

Questo per dire che siamo tutti sulla stessa barca e sì...forse è arrivato il momento per tutti di dare un bello scossone a quelle 1 000 000 000 000 000 sinapsi che ci ritroviamo (è il numero ufficiale).
Abbiamo un potenziale immenso in quanto esseri umani, sarebbe un peccato lasciarlo andare...
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda Anakin » 30/03/2022, 21:55

@NeuroEngineer ammiro la tua capacità di sintesi XD
Grazie, ho imparato molte nuove cose sul funzionamento in sé! : Thumbup :

Ora che leggo il topic do anche io un piccolo contributo diciamo “di pancia” che sfigurerà dopo questo post ma vabbè.
Il concetto dei sensi nel sogno mi ha sempre incuriosito. Circa la mia esperienza posso dire che non sempre mi è sufficiente sapere di averli per poterli usare in sogno, ma devo anche volerlo. Soprattutto quando entro in un sogno in modo diretto, spesso devo come “attivarli” per avere un’esperienza completa. Parlo in particolare della vista, ma vale un po’ anche per gli altri. Questo l’ho imparato a mie spese dopo che ho fatto un paio di uscite brancolando nel buio come un cieco.

@Jaghen magari ti sembrerà banale ma per me vale semplicemente questo: più li usi meglio è, si stabilizza il sogno e la sensibilità aumenta. Se non riesci ad averli (difficile però che succeda in un sogno lucido) chiedi di darteli, senza però sembrare troppo disperato o needy XD
Quindi su quello che hai scritto mi trovi del tutto d’accordo e non ho molto da aggiungere. Credo poi che ogni esperienza aiuti la “memoria muscolare”, quindi per le successive è tutto più naturale.
Una piccola nota sulla vista poi, che deve essere attiva e non passiva. Se mi faccio un sonnellino chiudendo gli occhi o fissando il cielo a sguardo perso è facile che mi svegli entro qualche decina di secondi.

A tal proposito, anche sul collegamento tra il te psichico e quello fisico diciamo, ti propongo un esperimento con l’olfatto o il gusto, quello che hai sviluppato di più in sogno.
Quando diventi lucido vai su un bel fiore profumato e sniffalo per bene (ovviamente vale per qualsiasi odore ma se è anche piacevole meglio). Poi decidi immediatamente di svegliarti e vedi cosa succede.
Io a volte sento ancora il profumo a letto ed è stupendo, ci sono anche chance che ciò provochi subito un altro lucido a catena.
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda Jaghen » 31/03/2022, 20:30

Premetto solo che semplicemente mi piace scrivere tanto e soprattutto parlare di queste cose, quindi la mia è solo passione e non voglio che questo testo venga considerato come un tentativo di atteggiarmi o fare lo spavaldo/falso erudito, anzi, ci sono ancora moltissime cose che davvero non conosco (e che potrei quindi non inserire). Anzi, mi scuso per eventuali mancanze o imprecisioni.


Bellissima premessa. Vado brevemente OT anche io solo per dirti che all'università iniziai a studiare psicologia proprio perché volevo approfondire i SL, purtroppo il mio entusiasmo venne clamorosamente annientato da due professori, che si occupavano entrambi del sonno, ma che praticamente mi diedero del ciarlatano : Indian: Avrei voluto proseguire la magistrale in neuroscienze, ma alla fine, per un prospettiva di lavoro futura, optai per Psicologia della comunicazione e del marketing. Ad oggi però posso ufficialmente dirti "A malincuore" perché leggendo tutta la meravigliosa dispensa di informazioni che hai condiviso, sarei voluto essere un po' più come te.. Tutto questo piccolo OT solo per farti davvero i miei complimenti per la tua grande conoscenza, i tuoi sforzi nel condividere tutte queste cose e i tuoi risultati! : Wink :

Bisogna poi sapere il significato di Neuroplasticità: Nelle neuroscienze, la capacità del sistema nervoso di adattare la propria struttura in risposta a una varietà di fattori e di stimoli interni o esterni, comprese le situazioni patogene acute (per esempio, ictus cerebrali, traumi). Il suo caso però ha un altro motivo di interesse, perché come nessun altro porta acqua al mulino della rivoluzionaria teoria della «neuroplasticità»: il cervello è mutevole e malleabile come un pezzo di argilla, capace - grazie al pensiero - di superare i circuiti danneggiati e costruire reti neuronali alternative.
Inoltre, è la neuroplasticità che ci offre la possibilità di cambiare totalmente abitudini alla radice, di effettuare cambiamenti, mettersi in discussione e imparare cose nuove...purtroppo questa capacità diminuisce con l'aumentare dell'età (invecchiamento).


Credo che già qui hai centrato pienamente il discorso! Nella mia maccheronica spiegazione intendevo esattamente questo. L'unico dubbio che mi sorge sulla questione della diminuzione della capacità neuroplastica, in relazione all'invecchiamento è se questo discorso vale anche per i sogni lucidi? O meglio, se la nostra neuroplasticità ha delle implicazioni nella capacità di diventare lucidi nei sogni, può effettivamente deteriorarsi negli anni? Spontaneamente mi verrebbe da dire di no, poiché effettivamente sogniamo per tutta la vita, sbaglio?


"Nel momento della consapevolezza". Sembra qualcosa di banale, ma l'asset di tutto il cervello cambia nel momento in cui la si acquista.
Cambia il tipo di onde cerebrali emesse, tanto per fare un esempio; e, per allenare e stimolare il cervello con il tuo scopo, serve innanzitutto stabilizzare ("prendere tempo" in) quella condizione. Altrimenti non c'è tempo di allenarsi, ci si sveglia e basta. Per stabilizzare la mente in quella condizione bisogna avviare delle attività che generino onde cerebrali che siano in "sintonia" con quelle tipiche della fase REM lucida: altrimenti due onde in sintonia "stonano" e cercando di accordarsi portano al risveglio. Quindi, concretamente, che bisogna fare? Vedere nel link che ho mandato le attività che generano lo specifico tipo di onde cerebrali emesso durante la fase REM lucida ed eseguirle nel sogno. Così da poter dire al cervello: "Va tutto bene qui, ho tutto sotto controllo. Non c'è nulla che non vada, sono in sintonia con le onde che a quest'ora e in questo stato mentale dovrei emettere".


Questo è davvero molto interessante e si sposa perfettamente con quello che intendo! Ho solo un dubbio, probabilmente non l'ho trovato io o forse ho capito male, però quello che dici tu è che praticamente: essendo che durante il sogno (lucido) oltre ad essere consapevoli abbiamo anche la consapevolezza che il nostro corpo reale stia dormendo e che quindi, essendo noi nel sogno, stia producendo onde Theta. Qui il dubbio (che confesso di non aver trovato) cosa dovrei fare per sincronizzare un'attività theta nel sogno? Chiaramente non mi metterò a correre o a volare, pero qui mi sono perso. E^ comunque un dato importantissimo da avere perché neuroplastiamente parlando è proprio l'allenamento di cui abbiamo bisogno!

Bisogna stimolare questi sensi: toccare alberi, guardarsi le mani, odorare, sentire la temperatura, i suoni e i ruomori, ecc...cercare insomma di indurre il cervello a generare per noi una Realtà onirica talmente realistica che gli sembrerà accettabile e non ci butterà fuori, perché è lì che dobbiamo essere. Poi bisogna mantenere i pilastri del sogno, che sarebbero la Trama Onirica: ovviamente non possiamo mantenere quella che ci ritroviamo in partenza, perché saremmo alle dipendenze del sogno di turno.


Qui hai fatto BIngo!! : Yahooo :
Mi hai ricordato un dettaglio importantissimo che mi accadeva quando appunto cercavo di stabilizzare i sensi nel sogno. Succedeva che appunto abbandonavo completamente tutto quello che stavo facendo o che il sogno voleva che facessi. Mi è successo almeno 3 volte che dopo aver abbandonato la trama e stabilizzato i sensi mi ritrovavo in una stanza o comunque uno scenario dove tutto era completamente bianco senza possibilità di uscire da porte o altro o di teletrasportarmi (Non che ci sia ancora mai riuscito), ma a quel punto rendendomi conto della impotenza di fronte al nulla. venivo buttato fuori dal sogno. Quindi ecco sicuramente un primo concetto che mi viene da tenere a mente: Ok stabilizzare i sensi, ma farlo nel corso della trama del sogno, senza sganciarsi dalle vicende o dai PO presenti.

-) Prima assicurati di aver stabilizzato trama onirica (volgendola a tuo favore e indirizzandola verso le tue task, tra cui appunto quella di percepire gli stimoli sensoriali e aumentare consapevolezza) e di mischiare attività che ti fanno "attivare" e "sforzare" coscientemente la mente ad attività di meditazione e che producono onde Theta. Inconscio e conscio devono trovare un equilibrio, lucidità e stato di sonno (che per definizione non dovrebbe essere lucido, ma per fortuna Error404 avviene sempre : Chessygrin : ) devono compensarsi a vicenda per rimanere intatti e non portare al risveglio o a una ricaduta in uno stato di sonno profondo Non-REM.


Questo riassume i due punti precedenti, Quindi se ho capito bene, per sincronizzare le onde Theta, la meditazione potrebbe effettivamente essere la soluzione che cercavo sopra, ma in questo caso ti chiederei delle info o delle dritte più specifiche, perché ora come ora ho paura che la meditazione nel sogno (cosa che non faccio normalmente, se non durante i cicli della SSILD) potrebbe distrarmi dalla trama e riportarmi nel mondo bianco o farmi perdere lucidità : WallBash : Correggimi se sbaglio!

E per quanto io predichi bene e in teoria sarei avvantaggiato essendo sognatore lucido naturale, razzolo davvero male. So cosa dovrei fare in teoria, ma in pratica sono il primo a non applicare l'allenamento che dovrei per migliorare. Non che non sia soddisfatto di come sta procedendo la mia attività onirica, anzi, ma di giorno tra lavoro e forum elaboro tante idee che poi, lo ammetto anche un pò per pigrizia, non applico concretamente mai e di conseguenza non faccio il passo successivo per un SL ad uno stadio più avanzato.


Sei già un grande per tutto l'impegno che ci metti, dico davvero, a mio avviso puoi solo fare meglio : Thumbup :

Forse sto confidando troppo nella tecnologia futura (sviluppo di lucid dream devices) senza approfittare della manualità presente (onironautica standard e umana)...


Ti capisco, tempo fa abbandonai proprio nella speranza di un esito analogo, ho anche comprato una RemDreamer (mai riuscito a farla funzionare...) : Beer :

Concludo aggiungendo un ultimo punto che mi è venuto in mente leggendo. Qui indosso per un attimo i panni da psicologo mancato.
Tornando alla concezione Freudiana, in cui è l'inconscio a produrre il sogno, se noi lo chiamassimo, a detta della seconda topica ES, ovvero la parte inconscia che vuole soddisfare i suoi desideri e che viene mediata dal Super IO, andando così a generare l'IO. Nella dinamica del Sogno Lucido, possiamo dire che il Super IO "cessa di esistere" e l'ES (Almeno nel mio caso, molte volte ha preso il sopravvento lanciandosi in numerose avventure sessuali), cosa chò però al risveglio mi lasciava un po' deluso, perché sentivo di aver "sprecato" un SL in cui potevo spingermi oltre o scoprire di più ...
Però da un altro lato, riallacciandomi al senso del mio post, mi viene da chiedermi: E se fosse giusto assecondare l'ES in tutte le sue forme durante il sogno? Se questa infinita libertà gli piacesse, non saremmo portati (azzardo) Neuroplasticamente a voler ripetere quella sensazione?
Qui però si creerebbero due grandi scuole di pensiero: Quella della stabilizzazione nel sogno volta alla neuroplasticità e quella dell'appagamento inconscio che vorrebbe ripetere più volte quelle dinamiche. Personalmente confido più nella prima, ma volevo sollevare la questione.

Davvero un piacere essere tornato e davvero un piacere averti qui nel forum @NeuroEngineer! Grazie veramente per gli spunti davvero interessanti!
«Sono giunto alla conclusione che non tutti gli artisti sono giocatori di scacchi, ma che tutti i giocatori di scacchi sono artisti.» — Marcel Duchamp
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda NeuroEngineer » 03/04/2022, 14:58

Scusa per il ritardo della risposta, @Jaghen...ho già letto da qualche giorno il post ma ho preferito aspettare così ti avrei scritto con calma.

Bellissima premessa. Vado brevemente OT anche io solo per dirti che all'università iniziai a studiare psicologia proprio perché volevo approfondire i SL, purtroppo il mio entusiasmo venne clamorosamente annientato da due professori, che si occupavano entrambi del sonno, ma che praticamente mi diedero del ciarlatano : Indian: Avrei voluto proseguire la magistrale in neuroscienze, ma alla fine, per un prospettiva di lavoro futura, optai per Psicologia della comunicazione e del marketing. Ad oggi però posso ufficialmente dirti "A malincuore" perché leggendo tutta la meravigliosa dispensa di informazioni che hai condiviso, sarei voluto essere un po' più come te.. Tutto questo piccolo OT solo per farti davvero i miei complimenti per la tua grande conoscenza, i tuoi sforzi nel condividere tutte queste cose e i tuoi risultati! : Wink :


Che dire, ti ringrazio molto! :)
Certo, dei professori che danno del ciarlatano ad un proprio studente dovrebbero solo cadere in un perpetuo sonno bello profondo invece che studiarlo... : Twisted : (si scherza).
Comunque, se posso permettermi di darti un giudizio, credo che tu abbia fatto molto bene ad optare per Psicologia della comunicazione e del marketing invece che proseguire con la magistrale in neuroscienze, proprio per una ipotetica prospettiva di lavoro futuro. In Italia con una laurea del genere si rischia un bel pò e può andare sia molto bene che molto molto male; non a caso non sarei qui a parlarne se non avessi investito un pò del mio tempo all'estero. Invece da quel che so il percorso che hai scelto è molto più redditizio e richiesto nel nostro paese, o sbaglio?
Comunque l'importante è salvaguardare le proprie passioni ed interessi, al di là dell'aspetto lavorativo, se necessario; quindi sii contento delle scelte che hai fatto e di quello che sei, come il fatto che ti piace avere ancora a che fare con le neuroscienze e l'onironautica : Thumbup :

L'unico dubbio che mi sorge sulla questione della diminuzione della capacità neuroplastica, in relazione all'invecchiamento è se questo discorso vale anche per i sogni lucidi? O meglio, se la nostra neuroplasticità ha delle implicazioni nella capacità di diventare lucidi nei sogni, può effettivamente deteriorarsi negli anni? Spontaneamente mi verrebbe da dire di no, poiché effettivamente sogniamo per tutta la vita, sbaglio?


Intanto se vuoi comprendere meglio il significato del termine ti consiglio fortemente la visione di questo video che, anche se sinteticamente, scende un pò nel tecnico:


Se vuoi invece qualcosa di più "teorico" e "terra terra", ci sono questi:



Per rispondere alle tue domande, parto col dirti che le parole chiave del fenomeno della neuroplasticità sono: adattamento e cambiamento.
E' un fenomeno dinamico (che garantisce una variazione della struttura neuronale e quindi del cervello nel tempo), che mira a qualcosa di statico, ovvero che (al contrario) sia stabile e costante nel tempo.
Negli ultimissimi anni si è scoperto che anche chi ha superato gli 80 anni d'età è soggetto al fenomeno, in modo più o meno produttivo ed efficiente a seconda dello stile di vita assunto nel corso dell'esistenza del soggetto.
Anche se agisce sicuramente ad un livello molto inferiore rispetto a quanto la neuroplasticità non faccia durante l'infanzia, l'adolescenza o l'età adulta-giovane.
Più si invecchia, meno funziona. Più si ha uno stile di vita migliore, sano e attivo, più si contrasta questo invecchiamento.
E' vero, come hai scritto nella tua domanda, che quindi la neuroplasticità ha a che fare con i sogni lucidi: ma in modo indiretto. La neuroplasticità è la nostra arma per poter acquisire tecniche di induzione e tecniche onironautiche innovative e potenti, per poter IMPARARE ad avere sogni lucidi. Ma, almeno a quanto si sappia, non è un'arma necessaria per AVERE sogni lucidi.
Un conto è imparare a guidare, un conto è essere nelle condizioni di guidare. La neuroplasticità aiuta a cambiare abitudini e quindi ad ADATTARCI al mondo onirico, rendendolo giorno dopo giorno sempre più accettabile, stabile, lucido e meno dispendioso in termini di energia e sforzo. Ma non è la neuroplasticità che CI FA sognare, o almeno non solo.
Quindi la nostra capacità di avere sogni lucidi, come affermato da alcuni studi, molto probabilmente diminuisce con l'avanzare dell'età. Ma non la nostra capacità di avere sogni normali, perché come tu stesso affermi sogniamo per tutta la vita. Però, stando alla teoria, se da anziani si dispone ancora di una certa neuroplasticità e NON SOLO (anche delle condizioni psico-fisiche adeguate, come nel caso delle condizioni necessarie per poter guidare), anche gli over 80enni potrebbero essere in grado di avere sogni lucidi molto stabili.
Sintetizzando con il paragone della guida, che secondo me funziona molto bene:

-) NEUROPLASTICITA' serve ad IMPARARE cose nuove > ADATTARSI al cambiamento > rendere l'attività appena imparata più STABILE , EFFICACE, PRODUTTIVA ed AUTOMATICA
Nel caso della guida > NEUROPLASTICITA' (ma non solo) serve ad IMPARARE a guidare > ADATTARSI e quindi abituarsi alla guida > rendere l'attività della guida più STABILE, AUTOMATICA ed OTTIMIZZATA
Nel caso del sogno lucido > NEUROPLASTICITA' (ma non solo) serve ad IMPARARE l'arte dell'onironautica > ADATTARSI al mondo onirico e alla lucidità del sogno, oltre che ai poteri tipici dell'onironauta > rendere il sogno lucido più STABILE, AUTOMATICO (inteso come più "istintivo", meno sforzo viene richiesto) e OTTIMIZZATO.

Un pò come quando un animale deve adattarsi ad un nuovo ambiente diverso dal proprio habitat originale, noi possiamo adattarci ad un mondo diverso da quello reale (che è appunto quello onirico).

-) LA NEUROPLASTICITA' invecchia con gli anni, ma ciò a cui serve è soprattutto l'ADATTAMENTO e l'IMPARARE cose nuove. Se abbiamo già imparato l'arte dell'onironautica e quindi abbiamo già imparato a governare il sogno lucido in età giovane/adulta, non dovrebbero esserci problemi. Se in età giovane il maestro di scuola guida ci ha insegnato a guidare e poi questo maestro (fuor di metafora la neuroplasticità) muore, noi ormai comunque sappiamo già guidare e non ce ne facciamo nulla del maestro.

Il sogno lucido non si deteriora quindi perché si deteriora la neuroplasticità; bensì, al massimo, si deteriora solo se non abbiamo più le condizioni psico-fisiche adeguate (magari da anziani si perde lucidità).
Nel paragone, in età avanzata sappiamo comunque guidare perché ormai lo abbiamo imparato, ma a causa di altri fattori potremmo non essere più in grado di guidare perché magari abbiamo dei problemi alle articolazioni e abbiamo difficoltà nei movimenti, o non vediamo bene la strada perché la vista è invecchiata.
Analogamente, in età avanzata sappiamo comunque sognare lucidamente perché ormai lo abbiamo imparato, ma a causa di altri fattori (ce ne sono tantissimi in gioco) potremmo non essere più in grado di essere onironauti.

cosa dovrei fare per sincronizzare un'attività theta nel sogno?

potrebbe distrarmi dalla trama e riportarmi nel mondo bianco o farmi perdere lucidità : WallBash : Correggimi se sbaglio!


Il ragionamento che devi fare è questo; vai sulla scheda che ho scritto nell'altro Topic (viewtopic.php?f=7&t=13023#p106683) e leggi:

Onde cerebrali Theta
La loro frequenza e’ tra i 4 ed i 8 Hz e sono proprie della mente impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa. Tendono ad essere prodotte ad occhi chiusi e corpo fermo con un intensa attenzione interiore e durante la meditazione profonda, il sogno ad occhi aperti, la fase REM del sonno (cioè, quando si sogna). Nelle attività di veglia le onde Theta sono il segno di una conoscenza intuitiva e di una capacità immaginativa radicata nel profondo. Genericamente vengono associate alla creatività e alle attitudini artistiche.


Quindi, dato che il tuo scopo deve essere quello di "rispettare" le onde Theta, devi coinvolgere il tuo cervello e quindi te stesso in attività simili.
Prendi gli elementi sottolineati nella descrizione qui sopra e applicale direttamente quando sei nel sogno lucido:

-) impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa e creatività e alle attitudini artistiche: allora immagina, visualizza, crea cose con la mente come se fossi un artista;
-) meditazione profonda, allora fai meditazione e mindfulness direttamente nel sogno lucido.

Se farai solo queste cose però è possibile che "accogli" talmente le onde Theta che poi perdi lucidità e il sogno ridiventa normale.
Allora, seguendo in ordine cronologico gli step che scrissi nel post precedente:

1) Theta (tra i 4 ed i 8 Hz)
2) Alpha (da 8 a 14 Hz)
3) Beta (14 a 30 Hz) o in alternativa Gamma (superiori ai 30 Hz nel range da 30 a 90 Hz e prevalentemente 30-42 Hz)


Fai lo stesso ragionamento. Vai nella lista dell'altro Topic (link) dove ho descritto quale attività corrisponde alle onde Alpha, Beta e Gamma: poi sottolineale come ho fatto con le Theta e applicale.
Esempio: nella descrizione delle onde Alpha c'è scritto "La mente, calma e ricettiva, è concentrata sulla soluzione di problemi esterni (...) Le onde alfa dominano nei momenti introspettivi".
Allora tu fai introspezione, concentrati sull'ambiente circostante, magari trova un labirinto nel mondo onirico e risolvilo.
Così acquisirai quella lucidità che rischiavi di perdere rimanendo ancorato solo alle onde theta: infatti, nella descrizione delle onde alpha, c'è scritto: sono associate a uno stato di coscienza vigile, ma rilassata

Ok stabilizzare i sensi, ma farlo nel corso della trama del sogno, senza sganciarsi dalle vicende o dai PO presenti.

Esatto, al massimo plasma la trama a tuo favore e indirizzala da un'altra parte...riscrivi il "copione" delle vicende.

Tornando alla concezione Freudiana, in cui è l'inconscio a produrre il sogno, se noi lo chiamassimo, a detta della seconda topica ES, ovvero la parte inconscia che vuole soddisfare i suoi desideri e che viene mediata dal Super IO, andando così a generare l'IO. Nella dinamica del Sogno Lucido, possiamo dire che il Super IO "cessa di esistere" e l'ES (Almeno nel mio caso, molte volte ha preso il sopravvento lanciandosi in numerose avventure sessuali), cosa chò però al risveglio mi lasciava un po' deluso, perché sentivo di aver "sprecato" un SL in cui potevo spingermi oltre o scoprire di più ...
Però da un altro lato, riallacciandomi al senso del mio post, mi viene da chiedermi: E se fosse giusto assecondare l'ES in tutte le sue forme durante il sogno? Se questa infinita libertà gli piacesse, non saremmo portati (azzardo) Neuroplasticamente a voler ripetere quella sensazione?
Qui però si creerebbero due grandi scuole di pensiero: Quella della stabilizzazione nel sogno volta alla neuroplasticità e quella dell'appagamento inconscio che vorrebbe ripetere più volte quelle dinamiche. Personalmente confido più nella prima, ma volevo sollevare la questione.


Oddio, le domande esistenziali! :o
Qui apriamo davvero un altro paso di Pandora e finiamo dopodomani la conversazione...intanto ti invio questo post che sto scrivendo e nel caso dopo parliamo anche di questa intricata (ma bellissima, complimenti! : Yahooo : ) ipotesi freudiana.

Davvero un piacere essere tornato e davvero un piacere averti qui nel forum @NeuroEngineer! Grazie veramente per gli spunti davvero interessanti!

Grazie a te del bellissimo spunto di riflessione e di aver supportato (e sopportato) i miei lunghi deliri testuali : Hide : ...

@NeuroEngineer ammiro la tua capacità di sintesi XD

... su cui sto lavorando! :lol:
A proposito, ho letto anche il tuo post Anakin e devo dire che anche tu hai dato tanti bei consigli pratici e utili, quindi ti ringrazio molto!
La Realtà gioca a scacchi con la nostra mente: alla coscienza non resta che capire come dare scacco matto.
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda Jaghen » 03/04/2022, 23:56

Intanto se vuoi comprendere meglio il significato del termine ti consiglio fortemente la visione di questo video che, anche se sinteticamente, scende un pò nel tecnico:


Video molto utili, effettivamente avevo un po' troppo ridotto la neuroplasticità a quello che volevo fosse : Smile :

Quindi, dato che il tuo scopo deve essere quello di "rispettare" le onde Theta, devi coinvolgere il tuo cervello e quindi te stesso in attività simili.
Prendi gli elementi sottolineati nella descrizione qui sopra e applicale direttamente quando sei nel sogno lucido:

-) impegnata in attività di immaginazione, visualizzazione, ispirazione creativa e creatività e alle attitudini artistiche: allora immagina, visualizza, crea cose con la mente come se fossi un artista;
-) meditazione profonda, allora fai meditazione e mindfulness direttamente nel sogno lucido.

Se farai solo queste cose però è possibile che "accogli" talmente le onde Theta che poi perdi lucidità e il sogno ridiventa normale.
Allora, seguendo in ordine cronologico gli step che scrissi nel post precedente:

1) Theta (tra i 4 ed i 8 Hz)
2) Alpha (da 8 a 14 Hz)
3) Beta (14 a 30 Hz) o in alternativa Gamma (superiori ai 30 Hz nel range da 30 a 90 Hz e prevalentemente 30-42 Hz)


STRAORDINARIO!
Ho capito perfettamente il senso della cosa e lo trovo sensazionale! E' esattamente il tipo di risposta che cercavo al mio post.
Mi resta solo un ultimissimo dubbio su questo procedimento.
Siamo d'accordo che esagerare con le Theta potrebbe portarmi ad un "eccesso di Theta" e a farmi perdere lucidità, quindi dovrei spostarmi su un'attività Alpha e successivamente Beta, ma giunto al "Ciclo Beta" posso fermarmi e continuare la mia passeggiata onirica? Oppure devo ricominciare il procedimento Theta-Alpha-Beta? O ancora farmi tipo "Un'iniezione di stati di onde" ogni tot?
Il mio attuale obiettivo è quello di rimanere lucido più tempo possibile e abituarmi cosi sempre di più a quella condizione.
Conscio di questo, quale suggerimento mi daresti in merito a quanto detto e a questo mio scopo?

Davvero grazie di cuore per tutte queste "Neuro Pillole"

Qui apriamo davvero un altro paso di Pandora e finiamo dopodomani la conversazione...intanto ti invio questo post che sto scrivendo e nel caso dopo parliamo anche di questa intricata (ma bellissima, complimenti! : Yahooo : ) ipotesi freudiana.


Quando vorrai sarò lieto di approfondire e disquisirne con te ;)

Grande @NeuroEngineer! Sei il Top di... "Gamma" :D
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda NeuroEngineer » 04/04/2022, 16:05

Quando vorrai sarò lieto di approfondire e disquisirne con te ;)

Bene, allora poi appena ho un pò di tempo apro proprio un Topic a parte.

Sei il Top di... "Gamma" :D

Ok, bella questa! :lol:

Siamo d'accordo che esagerare con le Theta potrebbe portarmi ad un "eccesso di Theta" e a farmi perdere lucidità, quindi dovrei spostarmi su un'attività Alpha e successivamente Beta, ma giunto al "Ciclo Beta" posso fermarmi e continuare la mia passeggiata onirica? Oppure devo ricominciare il procedimento Theta-Alpha-Beta? O ancora farmi tipo "Un'iniezione di stati di onde" ogni tot?
Il mio attuale obiettivo è quello di rimanere lucido più tempo possibile e abituarmi cosi sempre di più a quella condizione.
Conscio di questo, quale suggerimento mi daresti in merito a quanto detto e a questo mio scopo?


STRAORDINARIO! Ho capito perfettamente il senso della cosa e lo trovo sensazionale! E' esattamente il tipo di risposta che cercavo al mio post. Davvero grazie di cuore per tutte queste "Neuro Pillole"


EDIT: Si vede che hai colto completamente il senso della cosa dalle domande che poni.
Guarda, intanto sono io a dover ringraziare te per quello che ti sto per dire.
Infatti, questa notte, ho acquisito lucidità durante un sogno e ricordandomi della nostra conversazione ho deciso di mettere in pratica seriamente il "piano"...ed è andata benissimo!
Anche se nell'ultimo periodo sto ancora facendo SL giornalmente, è da diverso tempo che non avevo esperienze così stabili e controllate.
Attuando la tecnica che ormai attendeva solo di essere messa in pratica, ho avvertito qualcosa che raramente (come in questa esperienza viewtopic.php?f=10&t=12944) mi accade ad un tale livello: di percepire il mondo onirico in cui sono immerso "adatto", come se mi fossi abituato (E può quindi abituare anche la mente?) all'ambiente che sapevo essere illusorio e frutto della mente.
Ciò ha aumentato fattori come memoria, stabilità, consapevolezza, lucidità, realismo e accuratezza della percezione sensoriale.
Quindi oltre a dirti che effettivamente, come da programma e da teoria, funziona, posso risponderti a queste domande anche sulla base dell'esperienza personale.
Allora, giunto al ciclo Beta (ricordati che se possibile è ancora meglio arrivare fino al Gamma), è possibile che per un breve lasso di tempo acquisti così tanta lucidità e realismo che hai serie difficoltà a credere che ciò che hai davanti non sia reale. E per "così tanta" intendo un grado di realismo che se possibile supera addirittura, in qualche modo, quello del mondo reale.
Dopo questi attimi di "estrema illuminazione", come ogni picco verso l'alto si assiste inevitabilmente ad una discesa...e in questo caso può essere davvero ripida.
Intendo dire che gli step sono questi:

Onde Theta > Per evitare l'eccesso e perdere lucidità > Onde Alpha > Per ottimizzare il SL > Onde Beta o preferibilmente Gamma > Picco estremo di lucidità, consapevolezza e grado di realismo > Decadenza rapida del SL (per stabilizzare la condizione) che molto probabilmente porta al > Risveglio

E' evidente che tutto inizia ad andare male quando si raggiunge il picco, quindi poco prima che lo step sottolineato si verifichi è meglio aggiustare il tiro e farti un'ulteriore (termine che hai usato e che a mio parere funziona benissimo) "iniezione" di onde. Però non casuale o ricominciando il ciclo dall'inizio, bensì procedendo a ritroso per un pò. Meglio essere graduali.
Quindi se all'inizio fai: Theta > Alpha > Beta o Gamma, quando senti che stai acquisendo TROPPA consapevolezza e il sogno inizia a "velocizzarsi" (è proprio questa la percezione che si ha, ti viene da correre e fare più cose possibile prima dello scadere di un "timer invisibile"), allora procedi a ritroso, facendo Gamma o Beta > Alpha > Theta.

Tornati allo stato Theta, la lucidità dovrebbe essere comunque preservata così come l'intero mondo onirico (si percepisce "calma" e il tempo si riassesta "rallentando").
Poi, se noti che stai raggiungendo un altro picco, questa volta in negativo (stai perdendo troppa lucidità), allora ricomincia il ciclo normalmente.

Ora penso di aver colto il vero significato nascosto di questa immagine che DayDreamer utilizzò tempo fa: download/file.php?id=361 (post originale viewtopic.php?f=23&t=12901&p=105839&hilit=funambolo#p105831)

Il buon onironauta è come un buon funambolo che trova l'equilibrio tra stato di veglia (consapevole) e stato di sonno (inconsapevole): quando sta cadendo a sinistra, si riassesta a destra e viceversa.
Stessa cosa accade qui!
Theta > Alpha > Beta/Gamma...STO PER CADERE, PICCO VERSO TROPPA CONSAPEVOLEZZA...Gamma/Beta > Alpha > Theta...STO PER CADERE, PICCO VERSO POCA CONSAPEVOLEZZA...Theta > Alpha > Beta/Gamma
E' un ciclo a "fisarmonica" che bisogna ripetere ogni tot.

Detta così sembra tutto troppo complesso da svolgere e si potrebbe pensare che a conti fatti ci si impegna più a stabilizzare il sogno che a viverlo davvero...però è una conclusione errata (anche io ero caduto nell'errore logico)! Perché in realtà le attività che portano il cervello ad emettere onde Theta, Alpha e Beta/Gamma, sono ESATTAMENTE le attività oniriche che ci piace svolgere. Il problema è che le svolgiamo male, in modo disorganizzato, senza dare ad ogni attività il giusto tempo e le facciamo con un ordine consequenziale sbagliato. In più, lo stato Beta/Gamma una volta raggiunto è abbastanza duraturo (circa dai 10 ai 20 minuti percepiti).
Il che significa che seguendo step by step l'emissione di onde corrette (senza scordarci neuroplasticità, attivazione sensoriale, controllo della trama onirica, tecniche di consapevolezza e tutto il resto di cui abbiamo parlato negli scorsi post del Topic!!!), vivremmo 20 minuti percepiti di SL al massimo livello, per poi fare momentaneamente un passo indietro per riassestare il sogno e successivamente ricominciare il ciclo e avere altri 20 minuti.

Il mio attuale obiettivo è quello di rimanere lucido più tempo possibile

Oltre a questi elementi, come avevo accennato, ti consiglio (dato il tuo obiettivo) di imparare tecniche di "dilatazione della durata temporale percepita", in modo tale da vivere un SL di ore e ore (il mio record è stato di 3 giorni percepiti ma è stato un caso unico, totalmente fuori dalla media dei circa 35 minuti percepiti) in un lasso di tempo reale di poche decine di minuti (nel complesso di tutte le fasi REM in una nottata).
E' un problema che fu posto molto tempo fa in questo topic: viewtopic.php?f=39&t=5894
Avevo intenzione di creare un altro argomento del Forum (sì, c'è davvero un sacco di roba di cui parlare ancora :o ) in cui spiego le varie tecniche di dilatazione temporale. Esistono anche quelle di "contrazione temporale", ma a noi non interessano perché vogliamo ottenere l'effetto opposto.
Spiegai comunque il concetto al minuto 19:32 di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=0wxzD20UGZc


Lo dico sinceramente, parlare di queste cose con te mi sta davvero aiutando a capire molte cose; conversazione molto produttiva, poni esattamente le domande giuste che servono a fare il passo successivo...quindi grazie @Jaghen! : Yahooo :
Dopotutto, citazione: "Il cambiamento avviene non solo quando si plasmano le risposte...ma anche quando si impara a modellare le domande".
Penso che sarebbe comodo per tutti avere come punto di riferimento un Articolo nella Home che abbia un link a questo Topic.
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Re: Connessioni neurali e stabilizzazione della lucidità

Messaggioda Jaghen » 04/04/2022, 22:20

Infatti, questa notte, ho acquisito lucidità durante un sogno e ricordandomi della nostra conversazione ho deciso di mettere in pratica seriamente il "piano"...ed è andata benissimo!
Anche se nell'ultimo periodo sto ancora facendo SL giornalmente, è da diverso tempo che non avevo esperienze così stabili e controllate.


Dai!!! Grandeee : Yahooo : Raccontaci tutto!!!, magari anche i vari passaggi che hai svolto per dare un'infarinatura ai posteri! (Quando hai tempo e se ti va chiaramente ;) )

Attuando la tecnica che ormai attendeva solo di essere messa in pratica, ho avvertito qualcosa che raramente (come in questa esperienza viewtopic.php?f=10&t=12944) mi accade ad un tale livello: di percepire il mondo onirico in cui sono immerso "adatto", come se mi fossi abituato (E può quindi abituare anche la mente?) all'ambiente che sapevo essere illusorio e frutto della mente.
Ciò ha aumentato fattori come memoria, stabilità, consapevolezza, lucidità, realismo e accuratezza della percezione sensoriale.


Straordinario, mi sono quasi emozionato nel leggere questa parte. Siamo entrati veramente nel vivo dell'argomento e ha preso una forma, oltre che inaspettata, molto più affascinante di come la immaginavo inzialmente!

Onde Theta > Per evitare l'eccesso e perdere lucidità > Onde Alpha > Per ottimizzare il SL > Onde Beta o preferibilmente Gamma > Picco estremo di lucidità, consapevolezza e grado di realismo > Decadenza rapida del SL (per stabilizzare la condizione) che molto probabilmente porta al > Risveglio

E' evidente che tutto inizia ad andare male quando si raggiunge il picco, quindi poco prima che lo step sottolineato si verifichi è meglio aggiustare il tiro e farti un'ulteriore (termine che hai usato e che a mio parere funziona benissimo) "iniezione" di onde. Però non casuale o ricominciando il ciclo dall'inizio, bensì procedendo a ritroso per un pò. Meglio essere graduali.
Quindi se all'inizio fai: Theta > Alpha > Beta o Gamma, quando senti che stai acquisendo TROPPA consapevolezza e il sogno inizia a "velocizzarsi" (è proprio questa la percezione che si ha, ti viene da correre e fare più cose possibile prima dello scadere di un "timer invisibile"), allora procedi a ritroso, facendo Gamma o Beta > Alpha > Theta.

Tornati allo stato Theta, la lucidità dovrebbe essere comunque preservata così come l'intero mondo onirico (si percepisce "calma" e il tempo si riassesta "rallentando").
Poi, se noti che stai raggiungendo un altro picco, questa volta in negativo (stai perdendo troppa lucidità), allora ricomincia il ciclo normalmente.


L'esempio del funambolo rende perfettamente l'idea. Non vedo l'ora di provare. GRANDE!

Oltre a questi elementi, come avevo accennato, ti consiglio (dato il tuo obiettivo) di imparare tecniche di "dilatazione della durata temporale percepita", in modo tale da vivere un SL di ore e ore (il mio record è stato di 3 giorni percepiti ma è stato un caso unico, totalmente fuori dalla media dei circa 35 minuti percepiti) in un lasso di tempo reale di poche decine di minuti (nel complesso di tutte le fasi REM in una nottata).
E' un problema che fu posto molto tempo fa in questo topic: viewtopic.php?f=39&t=5894


Grazie mille della dritta^ Approfondirò con estremo interesse questo argomento (che tra l'altro, da bravo fan di Inception, mi ha sempre affascinato!)

Avevo intenzione di creare un altro argomento del Forum (sì, c'è davvero un sacco di roba di cui parlare ancora :o ) in cui spiego le varie tecniche di dilatazione temporale. Esistono anche quelle di "contrazione temporale", ma a noi non interessano perché vogliamo ottenere l'effetto opposto.
Spiegai comunque il concetto al minuto 19:32 di questo video: https://www.youtube.com/watch?v=0wxzD20UGZc


La mia nuova playlist per la mattina!!! : Biggrin : : Biggrin : : Biggrin :

Lo dico sinceramente, parlare di queste cose con te mi sta davvero aiutando a capire molte cose; conversazione molto produttiva, poni esattamente le domande giuste che servono a fare il passo successivo...quindi grazie @Jaghen! : Yahooo :


Sono dello stesso avviso, oltre che una discussione estremamente interessante, si sta incrementando tantissimo anche il mio autoconvincimento a voler lucidare (non a caso qualche giorno dopo aver aperto questo topic ho avuto un minilucido in cui ho provato qualcosa)Tutto merito tuo che sei stato di un'esaustività incredibile!! E soprattutto mi hai dato degli spunti bellissimi da applicare nei prossimi SL. Quindi grazie, grazie e ancora grazie a te! : Beer :
«Sono giunto alla conclusione che non tutti gli artisti sono giocatori di scacchi, ma che tutti i giocatori di scacchi sono artisti.» — Marcel Duchamp
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