Indice Il Mondo Onirico Discussioni generali sul sonno e i sogni > Allucinazioni ipnopompiche

Sezione in cui discutere del mondo onirico oltre l'ambito lucido. Letteratura, teoria, domande sui sogni in generale, oltre ai fenomeni del nostro corpo quando sta per addormentarsi o svegliarsi.

Allucinazioni ipnopompiche

Messaggioda Arwen » 05/01/2022, 12:47

Buongiorno a tutti, sto osservando da un po' il fenomeno delle ipnopompiche (allucinazioni, come quelle ipnagogiche, che però si verificano al mattino, nella fase di transizione tra il sonno e la veglia) e mi chiedevo quale fosse il vostro rapporto con esse. Mi capita sempre più spesso di rendermi conto del momento in cui, dall'assistere in modo vigile ai pensieri spontanei e insomma a qualsiasi cosa mi passi per la mente, all'improvviso divento consapevole di quanto bizzarri, quanto assurdi questi diventino. Spesso, quando inizio a pensare a qualcosa o assisto ad un certo pensiero inconscio, dopo un po' riesco a percepirlo debolmente con alcuni dei cinque sensi, più spesso vista e tatto, e ancora più raramente mi capita di entrare in un sogno (cosciente o incosciente) proprio a partire da queste. Non riesco ancora ad utilizzarle come vorrei, il più delle volte mi limito solo a cercare di plasmarle (ahimè senza successo) ma credo che abbiano un enorme potenziale, specialmente perché al mattino le fasi REM sono più lunghe.

E voi? Ci fate caso e le utilizzate, magari, per indurre i lucidi, oppure le ignorate/vi alzate subito?
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Re: Allucinazioni ipnopompiche

Messaggioda ipparcos » 05/01/2022, 13:01

Argomento interessante, perchè come dici tu le allucinazioni potrebbero essere utilizzare per accere poi a un SL proprio in quella fase (nelle ultime ore di sonno) in sui si sogna in manira profusa.
Io purtroppo non mi pare di averne, sia quando mi addormento sia quando mi sveglio. Insomma non le ho mai avute. Magari c'è un modo per averle... e quindi utilizzarle...
Pensandoci bene l'unica cosa che ho pure io sono "pensieri spontanei e insomma a qualsiasi cosa mi passi per la mente, all'improvviso divento consapevole di quanto bizzarri" ma non credo che siano (almeno per me) delle vere allucinazioni, ma solo dei pensieri che vanno per i fatti loro a briglia sciolta.
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Re: Allucinazioni ipnopompiche

Messaggioda NeuroEngineer » 05/01/2022, 15:36

Permettimi una piccola correzione alla definizione di allucinazione ipnopompica, altrimenti continuiamo a parlarne partendo da una base sbagliata.
L'allucinazione (diversa dall'allucinosi che è una patologia) è intanto un fenomeno psichico per cui un individuo percepisce reali stimoli sensoriali (vista, udito e tatto principalmente) illusori.
Simile al sogno quindi, ma in questo caso (quello che stiamo analizzando) ci si trova totalmente svegli, quindi nella realtà, spesso in paralisi del corpo, incapaci di muoversi.
Facendo un parallelismo con alcune tecnologie, il Sogno Lucido sarebbe come un VR (Realtà virtuale), l'allucinazione sarebbe come un AR (Realtà aumentata).

Le allucinazioni si possono presentare in tutti i momenti della giornata: quindi a volte esse si presentano prima (ipnagogiche) o dopo (ipnopompiche) la fase del sonno (composto da REM+NonREM).
Sono le allucinazioni più comuni, quelle che non dipendono dall'assunzione di alcol o droghe o da stordimenti (stadi inconsci profondi) generali.
Considerando che il cervello, prima e dopo il sonno, emette delle particolari onde cerebrali, è più probabile che le allucinazioni si manifestino in questi due momenti.
E' stato riscontrato un aumento delle allucinazioni ipnagogiche ma soprattutto ipnopompiche (considerato che si è appena vissuta una fase REM Lucida) per chi è un onironauta.

Spesso capitano nel momento in cui ci accorgiamo di starci per addormentare. Di solito non ci si ricorda l'esatto attimo in cui si passa dalla veglia al sonno, perché siamo inconsci. Se però prendiamo improvvisamente consapevolezza, il corpo sarà già entrato in stato di sonno, mentre la mente no. Corpo dormiente (in paralisi), mente attiva.

Considerato che in questo caso la mente entra proprio in "errore" (sveglio o addormentato? reale o illusorio?), le allucinazioni proposte dal cervello hanno spesso una natura negativa e terrificante: in Giappone è famoso il mito dei demoni del sonno. Con un pò di allenamento si può tuttavia plasmare l'evento e renderlo più positivo. Un consiglio che si da a chi è affetto da frequenti allucinazioni è quello di chiudere gli occhi (per evitare stimoli visivi illusori), ripetersi che è tutto finto e provare a muovere il corpo (paralizzato).
Durata temporale percepita: spesso pochi minuti o secondi, raramente circa 10 minuti (non di più).

Detto questo, non ne faccio esperienza da un bel pò, ma qualche mese fa ricordo che per tre settimane circa furono molto frequenti (in uno dei periodi in cui i SL erano più duraturi).
Ricordo che ero in una di quelle fasi di cui parlammo con @ipparcos (flusso di pensieri casuale e incontrollabile). Stavo per addormentarmi, nel momento in cui stavo "spegnendo ufficialmente" il cervello mi prese uno sbalzo di consapevolezza improvviso e mi ritrovai pietrificato.

La mia prima allucinazione ipnagogica fu paurosissima. Ripeto, si è nella Realtà (è scientificamente provato), non in un sogno. Quindi è altamente realistico.
Sentivo un bambino ridere dalla porta della camera. Pensai che fosse il figlio di qualche condomino. Poi vidi un bambino-ombra (fatto proprio di un materiale simile all'ossidiana o al carbone, versione plasma, senza faccia) entrare dalla porta e fermarsi a guardarmi mentre ero steso e non potevo fare nulla. Si avvicinò, aveva messo la manina sulla coperta, stava per levarmela ridendo e io non potevo fare nulla per impedirlo.
Potevo muovere solo gli occhi, non il corpo. Poi scomparve all'improvviso.

La mia prima allucinazione ipnopompica invece fu altrettanto paurosa e questa volta, oltre a vista e udito, l'allucinazione coinvolse anche il tatto.
Entrava luce dalla porta della mia camera, pensavo che qualcuno avesse lasciato la TV accesa per sbaglio. Era una luce bianca/blu e dinamica, simile a quella di una normale TV riflessa sul muro.
Mi stavo per muovere ma ero paralizzato. Entra una donna-ombra (come il bambino) altissima e ingobbita con un pugnale in mano, si avvicina, bisbiglia qualcosa di incomprensibile al mio orecchio e piegandosi avvicina lentamente il pugnale al corpo. Chiudo gli occhi nella speranza che possa svanire e sento il pugnale penetrare dentro la mia milza (ero girato di lato).
Poi tutto scomparve.

In quel periodo avevo paura di addormentarmi perché non volevo vivere altre esperienze del genere. Ma dato che ne capitò un'altra, decisi di provare a giostrarmela come facevo con i SL.
Effettivamente le vostre ipotesi, da quel che sembra, credo siano giuste.

1) E' possibile modificare l'evento tragico dell'allucinazione trasformandolo in qualcosa di bello. Infatti un'altra persona-ombra si avvicinò al mio letto mentre ero in paralisi, decisi di sorriderle in faccia e quella persona mi fece semplicemente un massaggio, molto rilassante tra l'altro. Poi scomparve.

2) E' possibile sfruttare il momento per indurre un SL, considerando che siamo nel regno dell'allucinazione in entrambi i casi. Basta usare a proprio favore la capacità predittiva del cervello: credere profondamente che qualcosa accada e quella cosa accadrà. Io, come molte altre persone che hanno lasciato la loro testimonianza, hanno modificato il normale andamento dell'allucinazione. Se hai un basso livello di controllo la cosa va peggio, se hai un alto livello di controllo la cosa va meglio. L'idea è questa: il frutto delle tue allucinazioni non possono farti nulla. Il tuo corpo sarà intoccabile, sempre in paralisi e steso sul letto.
Se però si immagina (essendone convinti) che uno di questi paurosi personaggi ti prenda in braccio e ti porti da un'altra parte, senza volerlo ti addormenti in uno sbattere di palpebre e trasformerai l'allucinazione in un sogno lucido. Feci questo tentativo: l'ombra mi prese dal letto e mi trasportò in giro per casa. Prima che mi sollevasse dal letto, sena volerlo chiusi gli occhi e mi ritrovai nel sogno.
Una volta nel sogno, bisogna solo aspettare che la paralisi passi e ci si potrà muovere liberamente come un normale SL. Un personaggio allucinatorio (una sorta di strega) mi prese dal letto, mi portò nello studio di casa e io, ormai nel sogno, rotolai fuori dalla sua presa e mi lanciai volando dalla finestra dello studio: da lì inizia un SL molto realistico, il cui ambiente molto probabilmente sarà ripescato dalla memoria reale dell'ambiente/quartiere che circonda la tua casa reale.
Questo accade se, essendo onironauti, si ha un buon controllo. Se invece si ha un basso livello di controllo la situazione peggiora: c'è gente che sogna di essere presa tra le braccia di questi personaggi e gettati dalla finestra inermi. Precipitano e precipitano urlando finché non si svegliano. Non mi è mai capitato ma credo non sia piacevole.

Le allucinazioni ipnagogiche e ipnopompiche hanno SEMPRE una natura paurosa (è per questo che esperienze recenti come queste viewtopic.php?f=23&t=12956 inizio a pensare possano essere una loro strana variante). Sono eventi rari e difficilmente ricreabili volontariamente, anche se vi consiglierei di non provarci neanche.
Se non hanno una natura paurosa allora molto probabilmente siete già in un sogno, in un falso risveglio, soprattutto se non siete in paralisi. Paura + Paralisi sono gli elementi base di questa tipologia di allucinazioni (non sono l'unica).
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Re: Allucinazioni ipnopompiche

Messaggioda olrac » 08/01/2022, 22:50

Arwen ha scritto:Buongiorno a tutti, sto osservando da un po' il fenomeno delle ipnopompiche (allucinazioni, come quelle ipnagogiche, che però si verificano al mattino, nella fase di transizione tra il sonno e la veglia) e mi chiedevo quale fosse il vostro rapporto con esse. Mi capita sempre più spesso di rendermi conto del momento in cui, dall'assistere in modo vigile ai pensieri spontanei e insomma a qualsiasi cosa mi passi per la mente, all'improvviso divento consapevole di quanto bizzarri, quanto assurdi questi diventino. Spesso, quando inizio a pensare a qualcosa o assisto ad un certo pensiero inconscio, dopo un po' riesco a percepirlo debolmente con alcuni dei cinque sensi, più spesso vista e tatto, e ancora più raramente mi capita di entrare in un sogno (cosciente o incosciente) proprio a partire da queste. Non riesco ancora ad utilizzarle come vorrei, il più delle volte mi limito solo a cercare di plasmarle (ahimè senza successo) ma credo che abbiano un enorme potenziale, specialmente perché al mattino le fasi REM sono più lunghe.

E voi? Ci fate caso e le utilizzate, magari, per indurre i lucidi, oppure le ignorate/vi alzate subito?


lo stato allucinatorio (che mi piace chiamare 'stato di fluidità dell'emisfero destro') può anche essere usato in modo creativo per formulare domande al proprio se' totale e ottenere risposte che raramente arrivano in modo verbale e più spesso sotto forma di immagini, suoni o 'pacchetti di informazioni' o simboli. Mi sono divertito in passato a usarle in questo modo e ho trascritto diverse 'conversazioni interne' sensate e curiose.
Indico questa funzione di utilizzo dello stato ipnagogico perché ho riscontrato che difficilmente può portare a lucidi lunghi e stabili, in quanto il corpo non ha ancora riposato abbastanza e ci richiama a se' con vari stimoli fisici. Più facile invece è usare le allucinazioni ipnopompiche mattutine per arrivare a s.l. stabili.
Ma anche qui puo essere interessante usare questo stato così ricco e fluido di informazioni e immagini per provare a comunicare con noi stessi e fare richieste specifiche. Le parole, informazioni, simboli, dialoghi, messaggi e comunicazioni mattutine prima del risveglio sono preziosissime e a volte hanno una potenza incredibile perché sembrano toccare più profondamente la nostra coscienza.
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Re: Allucinazioni ipnopompiche

Messaggioda NeuroEngineer » 09/01/2022, 11:40

Informazioni ulteriori (per differenziare i fenomeni): viewtopic.php?f=2&t=12980#p106308
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