Indice I Sogni Lucidi Tecniche di induzione > Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzione)

Come ottenere e mantenere la lucidità nei sogni? Parliamo delle tecniche conosciute e delle vostre domande e commenti. Raccontateci le vostre tecniche personali e confrontatele con quelle degli altri. Aiuti esterni: dieta, integratori, dispositivi elettronici, musiche specifiche...

Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda NeuroEngineer » 23/02/2022, 17:49

Scusa il ritardo, ecco lo schemino che avevo fatto; molto basilare ma è un inizio/cambiamento rispetto alla mappa concettuale di sopra*.
Link dell'immagine relativa: https://i.ibb.co/GsFKDfT/Tecnica-Schema.jpg

Premessa: la mia scrittura dopo anni fa ancora schifo, se non si capisce qualcosa dimmi pure.

SPIEGAZIONE:

Allora, tanto per cominciare con la "legenda" ho usato 4 colori:
-) Nero, annotazioni in generale;
-) Verde, momenti in cui intervenire con la tecnica che poi andrà ideata;
-) Rosso, Stato di Veglia e sue caratteristiche;
-) Blu, Stato di Sonno (solo REM) e sue caratteristiche.

Con le "ondine" ho rappresentato il mindset / stato mentale in cui ci si trova: rosso se coscienti, stato di Veglia, di solito Giorno; blu se incoscienti, stato di Sonno, di solito Notte.
Giorno (primo, terzo, quinto, settimo, nono segmento dirigendoci da sinistra verso destra) e Notte (secondo, quarto, sesto, ottavo segmento) sono momenti della giornata divisi da una linea tratteggiata nera, al centro: la ho chiamata "Linea circadiana" e come suggerisce il nome indica il momento del passaggio da uno stato mentale all'altro. In poche parole, come annotato in basso (nero), in corrispondenza di quel simbolo che ho chiamato "nodo" la persona o si sveglia o si addormenta.
Il nodo giace ovviamente sulla linea circadiana perché sia risveglio che addormentamento appartengono al "cambio" di stato mentale, dalla Veglia al Sonno e viceversa.

L'andamento ondulatorio del grafico è necessario e ha un senso: se notate ho messo delle freccette nere, che vanno sempre da sinistra verso destra. Esse semplicemente rappresentano lo scorrere progressivo del Tempo.
Ora analizziamo da sinistra verso destra il grafico, solo per quanto riguarda la linea continua (NON quella tratteggiata).
La curva, inizialmente rossa, a partire dal momento in cui ci svegliamo, sale (in modo non così lineare, ma per semplificare la ho disegnata così) fino a raggiungere un "picco di attività", ovvero quando il cervello è più attivo e coinvolto consapevolmente nei vari compiti della giornata. Durante la giornata di ognuno di noi c'è un "picco", un orario in cui siamo soliti essere più produttivi e nel quale ci sforziamo di più (di solito coincide con il lavoro o la scuola/università). Poi, superato il picco, piano piano scende fino ad arrivare nella fase di addormentamento: da lì, una volta entrati nello stato di sonno, la curva diventa blu e oltrepassando diverse fasi (non lineari anche in questo caso, per maggiori dettagli consulta un ipnogramma http://russamentoeapnea.it/wp-content/u ... 361955.jpg), tra cui quella non REM, giunge anche qui ad un picco, momento in cui si oltrepassa la fase REM più duratura che poi ridurrà la sua durata precipitando in un sonno Non-REM sempre meno profondo fino ad arrivare al risveglio, dove il ciclo ricomincia.
Da notare che, in modo molto approssimativo che serve solo a scopo di esempio, l'area sottesa alla curva (contenuta nella zona colorata di nero) corrisponde alla percentuale di TEA (Tempo, Energia, Attenzione) che o in negativo o in positivo vengono utilizzate durante i rispettivi stati mentali. Ripeto, MOLTO approssimata, deve solo dare l'idea.

E la linea tratteggiata? Sono presenti delle linee, rosse e blu, tratteggiate: noi fino ad ora ci siamo mossi LUNGO la linea continua. Quella tratteggiata indica una mancanza di "presenza" (o assenza) in quello stato mentale durante il giorno/notte (ipotizzando che non ci si addormenti di giorno e che non ci si svegli di notte, sto usando la giornata ideale come modello). Infatti, quando la linea rossa sopra è continua, quella blu sotto è tratteggiata e viceversa: ovviamente, quando siamo in Stato di Veglia non possiamo essere anche in Stato di Sonno.

All'inizio, il momento che ho chiamato per comodità T0 (momento in cui l'individuo ancora non ha attuato nessuna tecnica), come è normale che sia lo stato di Veglia e quello di Sonno, anche se si influenzano a vicenda (o c'è utilizzo o c'è "ricarica" di energia, il simbolo del fulmine), sono separati: le ondine rosse, che ripeto rappresentano lo stato mentale in cui ci si trova e le sue caratteristiche (facoltà mentali attive), sono solo sopra; le ondine blu sono sotto. In percentuale, 3 ondine rosse su 3 sono nella parte superiore della linea circadiana (Stato di coscienza sopra la linea e stato di incoscienza sotto), 3 ondine blu su 3 sono invece nella parte inferiore.
Lo scopo della tecnica, alla fine, è renderci onironauti o potenziare l'abilità di un onironauta già "attivo": infatti, si noti che alla fine del processo, momento che ho chiamato TF, i due rettangolini verdi contenenti le ondine si "fondono". Ora, nella parte alta del grafico ci sono 2 ondine rosse su 3, di cui una è blu; parallelamente, nella parte bassa del grafico ci sono 2 ondine blu su 3, di cui una è rossa.
Fuor di metafora/simbologia, significa che durante la giornata/stato conscio abbiamo una nota di "blu" nelle nostre vite quotidiane, ovvero una certa dose di "meditazione" tipica della fase REM-LUCIDA e invece che durante la notte/stato inconscio abbiamo una nota di "rosso" durante i nostri sogni (fase REM), ovvero una certa dose di coscienza/attività tipica originariamente dello stato di veglia.
In questo modo, l'ondina rossa nella parte blu ci garantisce che i sogni divengano lucidi, mentre l'ondina blu nella parte rossa ci garantisce che durante la giornata ci ricaviamo un lasso di tempo più o meno breve per tecniche come ADA, ecc, funzionali al SL.

Ovviamente, è impossibile o comunque controproducente dal punto di vista psico-fisico avere, in percentuale, più di 1 ondina su 3 nella zona dove non dovrebbe neanche esserci. Nella parte alta rimarremo coscienti e vigili come al solito, nella parte bassa dormiremo in modo standard come abbiamo sempre fatto.
Con una differenza: durante la veglia ci interfacciamo con la Realtà in maniera più consapevole, meditativa e in un certo senso "spirituale" (nel senso di Mindfulness), più attenti all'ambiente che ci circonda come se esso fosse il mondo onirico, mentre durante il sonno REM (sogni) abbiamo a disposizione l'arte dell'onironautica durante un lasso di tempo più lungo e in modo più efficace rispetto al passato.

Come a dire che la sfera attinente al voi onironauta lascia una "goccia di sé" nella sfera attinente al voi reale/quotidiano e viceversa.

Ma dove è la tecnica in tutto questo? Fino ad ora ho schematizzato il normale andamento dello stato mentale, in modo approssimato ed ideale perché serve solo da modello semplificativo.
Vedete gli ovali verdi che ho disegnato in alcuni punti? Bene, lì è dove corrisponde un momento della giornata nel quale intervenire con la tecnica.
Ovviamente, come è possibile notare, questi ovali sono nei punti più strategici: nei nodi (risveglio/addormentamento), nei picchi (sia sopra che sotto) e all'inizio vero e proprio, dove c'è scritto in verticale "STIMOLO".
Per capire cosa si intende per stimolo basti vedere la mappa concettuale (download/file.php?id=346): è l'impulso iniziale che dà inizio al processo che, tramite piccoli accorgimenti, è capace solo di migliorare ciclo dopo ciclo (ovvero ogni due segmenti, primo+secondo, terzo+quarto, ecc.), quindi in un certo senso di "autoalimentarsi".

Nello schema ho inserito solo 9 segmenti in totale, ovvero 4,5 cicli: ma il numero di cicli e di segmenti (ovvero di giornate nelle quali applicare l'eventuale tecnica universalmente valida) varia da individuo ad individuo.
Per chi deve cominciare ad essere onironauta per la prima volta, il numero sarà sicuramente maggiore rispetto a chi deve solo riprendere il passo o ottimizzare la sua attività onirica lucida.

Ora, attraverso questo schema, il discorso che abbiamo fatto e la mappa concettuale di sopra ho solo ipotizzato uno schema che spieghi COME/IN CHE MODO applicare la tecnica.
Quindi questi schemi possono essere seguiti anche da chi possiede una tecnica personale e soggettiva, sicuramente più efficace e personale di una universale (perché si adatta alle proprie esigenze).

Poi, per quanto riguarda il piano di ideare una eventuale Tecnica Universalmente valida, bisogna fare lo step successivo: utilizzare lo schema per comprendere la natura dello stimolo iniziale e del tipo di "allenamento" psico-fisico da attuare nei momenti degli "ovali verdi".

La questione è un pò complessa, ho cercato di spiegarla come meglio potevo ma mi accorgo che per un lettore esterno potrebbe essere difficile comprendere la mia idea.
Mi farebbe quindi piacere se aveste qualche feedback da darmi, soprattutto tu @Ilbus che nella tua presentazione avevi in mente un progetto simile.
Se qualcosa non è chiaro perché lo ho spiegato male oppure è complicato, fammi tranquillamente delle domande (o critiche/miglioramenti che apporteresti). :)
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda Ilbus » 23/02/2022, 23:19

Quanto mi piacciono i tuoi post! aprono tante riflessioni.
la tua spiegazione è chiara come il grafico che hai fatto. A parte la questione ondine che non saprei bene valutare ma credo intendano proprio la autoalimentazione.

Io parlo per la mia esperienza senza alcuna conoscenza scientifica di stai fisici mentali. Ipotizzo partendo da quello che ho provato per cercare di ricrearlo. Se ci riuscissi probabilmente lo potrei rifare ancora io e farlo fare ad altri.
Quindi partendo da quello che sperimentato e cercando di associare al tuo grafico mi viene da pensare ad un teorema del genere:

IPOTESI:
La lucidità è prerogativa della Veglia. Se non c'è veglia non c'è lucidità. ( nel grafico aggiungerei "lucidità" di fianco allo stato di veglia e "non lucidità" di fianco a sonno). Di conseguenza nel sonno non si può essere lucidi ma comunque è necessario per riposare il fisico e creare ondine verdi.
Gli stati mentali e fisici vengono sempre considerati sincornizzati nei loro cambiamenti. Se lo stato mentale non è sincronizzato con lo stato fisico, ci si sveglia.

DIMOSTRAZIONE:
Attraverso la Tecnica universalmente funzionante, di seguito chiamata funzione "modulo lucidità" per riprendere la funzione matematica del modulo. Nel grafico il "modulo lucidità" è rappresentato dalle linee tratteggiate, però essendo la lucidità prerogativa della veglia sono presenti solo nella parte superiore del grafico, dove c'è lucidtà. esattamente come il grafico della funzione |sin x| . Ho preso il sin poichè il grafico è una sinusoide.
Considerando quindi che il modulo lucidità abbia effetto solamente sui valori degli stati mentali e non su quelli fisici, quando ci si addormenta il grafico vine percorso contemporaneamente nella parte inferiore dagli stati fisici, nella parte superiore specularmente dagli stati mentali.
Vediamo quindi che gli stati fisici e mentali hanno corsi identici ma speculari. Il corpo ha necessità di riposo, la mente no o forse ha bisogno di un tempo infinitesimamente piccolo per riposarsi che può considerarsi nullo.
La funzione modulo lucidità quindi fa replicare in stato di veglia gli stati mentali del sonno. Quindi dal rilassamento fino al sogno e percorso di ritorno.
Nelle mie meditazioni entro nei sogni lucidi tramite dei tunnel come montagne russe che probabilmente senza rendermene conto seguo con gli occhi creando un rapid eyes movement. e ci sono arrivato attraverso rilasamento fisico e mentale che potrebbero essere realzionati magari ai vari step del ciclo naturale del sonno. La differenza è che effettuando questi step mentali del sonno eseguendo meditazioni mirate ( quindi in stato di veglia) si raggiunge il sogno che avendo lo stato di veglia diventa lucido.
Esco dai sogni tirato all'indietro e sbatto contro un muro per poi passarci attraverrso e svegliarmi.
Considerando le ondine con la funzione modulo lucidità, nella parte inferiore avremo solamente ondine verdi poichè tutti i cicli fisici di sonno sono stati eseguiti. DI sopra solamente ondine rosse, in proporzione all'area tra la linea meridiana e le onde di vegli a emodulo lucidità. idelamente dal grafico il doppio.

CONCLUSIONE
Tramite la funzione lucidità che altro non è il mantenere sincronizzati con la volontà i cambiamenti di stati mentali e fisici. accedendo quindi con lucidità a quelli stati mentali non normalmente raggiungibili poichè legati alle necessità fisiche del sonno e il sonno per ipotesi è non lucido.
L'autoalimentazione è quindi automatica e ha crescita esponenziale.
é quindi sempre possibille applicare il modulo lucidità ma Il momento migliore e più facile in cui applicare il modulo lucidità, e quindi per avere un sogno lucido vivido, è quello al risveglio naturale dal sonno in quanto è più facile risincronizzare lo stato mentale con lo stato fisico. Più facile perchè risvegliandosi si va più naturlamente verso la lucidità rispetto all'addormentarsi. Altro momento ottimo ma che sfocerà comunque in un stato di non lucidità prima o poi. con conseguente perdita di memoria è l'addormentarsi. Dei miei sogni lucidi in meditazione ho una memoria direi quasi perfetta di tutto.
Ad esempio la tecnica del sogno lucido di svegliarsi per riaddormentarsi è corretta se si ha coscienza di starsi riaddormetnando, separando quindi lo stato mentale dal fisico e riuscendo a mantenerli sincornizzati poichè ancora vicini alla linea meridiana.
Di conseguenza concluderei che chi naturlamente è portato ad avere sogni lucidi durante il sonno, con il modulo lucidità avrebbe esperienze decisamente più forti e stabili di me ad esempio che nel sonno mi capita poco e male.

Devo studiare gli stati fisici e mentali del sonno per studiare meditazioni e induzioni naturali sequenziali.

una bozza di teorema "allucinato" XD
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda NeuroEngineer » 26/02/2022, 16:47

Devo studiare gli stati fisici e mentali del sonno per studiare meditazioni e induzioni naturali sequenziali.


Ti consiglio allora fortemente il libro che ho inserito in mediateca: https://www.sognilucidi.it/libri/nation ... -cervello/
Lo spiega molto bene nel dettaglio, forse un pò complesso a primo impatto (soprattutto per chi non mastica la materia) ma poi ci si prende l'abitudine.

Comunque grazie infinite del post-feedback, la tua idea mi interessa molto.

Se lo stato mentale non è sincronizzato con lo stato fisico, ci si sveglia.

La cosa più vera e scientificamente valida. Pochi onironauti ci fanno realmente caso, purtroppo.

una bozza di teorema "allucinato" XD

Una prima bozza, però ci sta eccome! Non ho molto da aggiungere rispetto a quello che hai detto, qualche dettaglio potrebbe essere sicuramente modificato e migliorato, ma nel complesso ci sta.
Nei prossimi tempi, piano piano cerchiamo di mettere in pratica questa ipotetica tecnica universalmente funzionante e vediamo se riusciamo a scrivere una lista delle linee guida principali.
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda Ilbus » 27/02/2022, 18:48

A questo punto ho riordinato un po le idee con anche i molti spunti che mi sono venuti leggendo i post del forum, molte novità ma anche tantissime chiarificazioni di cose che sapevo ma che non definivo bene.
Al momento sono al seguente punto di studio di una tecnica per poter arrivare con metodo allo stato fisico/mentale utile al SL. Questo non vuol dire avere un SL,m a solo crearne "l'ambiente", favorirne l'esperienza.

Parto da ciò che ho sperimentato in prima persona che ha funzionato e che vorrei migliorare al punto di renderla universale.
Questa la mia bozza attuale:

Tecnica meditativa di partenza quella della "Discesa a Zero" descritta da Mariano Ballester nel libro MPA ( Meditazione proforda e autoconoscenza) alla quale ho già applicato e sperimentato anche altre diverse tecniche per potenziarla e faiclitarla.
Lo stato Zero è quello utile ai SL.
Questa discesa implica 3 steps:
-rilassamento fisico ( freq. alpha)
-rilassamento emozionale (freq. Theta)
-rilassamento mentale (freq delta)

Questi 3 step si devono eseguire necessariamente in questa sequenza. e devono essere preceduto da un intento chiaro. Cosa vuoi fare? cosa vuoi sapere? cosa vuoi vedere?
(Mi piacerebbe provare ad organizzarmi in modo da ascoltare bineaural beats per ogni fase. il massimo sarebbe riuscire a cambiarli quando volessi in meditazione, però non posso muovermi XP)
Ogni sessione dura circa 30 minuti. Le migliori esperienze che ho avuto sono arrivate fino a 50minuti. Però non suggerirei mai di andare oltre 1 ora. una o due sessioni al giorno. Meglio una sola. Le migliori esperienze le ho avuto al mattino presto appena svegliato.
Le prime sessioni esercitarsi sulla discesa a zero per tuitti i 30 minuti, senza preoccuparsi di arrivare fino alla terza o meno. Con la pratica la discesa a zero sarà sempre più veloce anche solo di 5 minuti, lasciando i restanti 25minuti per poter avere eseprienza di SL.
Aiutare l'olfatto con incenso o profumo a scelta. utilizzarlo regolarmente ad ogni sessione meditativa.
Aiutarsi con suoni, io mi trovo bene con le campane tibetane. Questo fatto del suono però lo sto investigando e credo di poterlo migliorare e gestire con bineural beat.

Passo quindi a descrivere quanto meglio posso i te step della discesa a Zero al punto a cui sono ora.

RILASSAMENTO FISICO
Trovarsi una posizione assolutamente confortovelo per un rilassamento totale senza però che sia una posizione che faciliti il torpore del sonno.
E' possibile utilizzare svariate tecniche di yoga ad esempio asana yoga ha svariate posizioni che possono essere utili.
Personalmente mi trovo bene con la posizione del loto occidentale suggerita Mariano Ballester. Una posizione meditativa seduta sullo spigolo di una sedia o panca con caviglie incrociate e piedi appoggiati sulle punte, con le piante dei piedi rivolte agli esterni. Le mani unite a livello dell'ombelico con il mudhra Dhyani, paragonabile anche ad una delle posizioni dell'auto trattamento della tecnica Reiki. La tecnica reiki dell'autotrattamento infatti ho speriemntao che un'ottima tecnica per questo primo step della discesa a zero.
Come esempio per trovare la posizione immaginate di dover lasciare il vostro corpo da solo senza supporti, deve essere in grado di reggersi da solo senza sforzo, senza cadere o avere alcun problema, in equilibrio. Mettetevi come volete ma seguite questo principio. La posizione sdraita è possibile ma sconsigliata poichè facilita il torpore del sonno, della non lucidità. Oltre che ad annulalre il senso di equilibrio utile alla lucidità. se sei sdraiato non hai bisogno di essere in equilibrio...
Una volta trovata la posizione eseguire rilassamento muscolare, dai piedi alla testa.
Svariate tecniche per fare questo. A quanto ho visto in giro il 90% delle meditazioni "commerciali" di mindfulness ad esempio fanno questo primo step di rilassamento fisico. Si fermano qui pensando di essere arrivate e ci mettono pure tanto tempo, tutti i 30 minuti a disposizione o anche di più...
Segnalare il raggiungimento del rilassamento quando percepito con un parola, verso o pensiero.Qui bisognerebbe cambiare bineural beat.

RILASSAMENTO EMOZIONALE
Questa fase in realtà inizia già durante la prima di rilassamento fisico e continua da sola come seconda fase dopo il rilassamento completo del fisico. Si tratta della gestione dei pensieri e delle emozioni. anche esse da gestire con senso di equilibrio come per il corpo nella prima fase.
Questo rilassamento implica l'allontanamento dei pensieri emozioni ricordi che immancabilmente passano per la nostra testa durante la meditazione. Quando arrivano bisogna saperli riconoscere ed allontanare. Personalmente quando arriva un pensiero,riconsocono che mi sta distraendo riesco a rappresentarlo di chiuderlo dentro una bolla o lo appoggio sulle onde che sento della campana tibetana e mi immagino che quest'onda porti via la bolla.
I pensieri si riducono piano piano , e ce ne si rende conto.
Ho notato da più tecniche e culture diverse che questo rilassamento viene effettuato utilizzando sempre il respiro. Quindi per questa seconda fase è altamente sugeribile utilizzare una tecnica del respiro.
Quando ci si accorge che i pensieri si riducono e ci si sente rilassati segnalare il raggiungimento dello stato con una parola, verso o pensiero. Qui bisognerebbe cambiare bineural beat.

RILASSAMENTO MENTALE
Questo rilassamento l'ho riscontrato oltre che in culture diverse anche in psicoanalisi e si tratta di un'autoiponosi. Quindi si può utilizzare una tecnica di autoipnosi. La più comune che ho trovato è quella di discendere i 10 gradini di una scala.
Personalmente utilizzo un'immagina un poco più elaborata. Mi immagino entrare in una casa, la mia immaginaria. e di voler andar a salutare gli abitanti del piano di sotto. Per salutarli devo passare tramite una botola posta sul pavimento. Prima di aprirla busso e chiedo permesso. La apro e da li inizia la scala. Qui mentre si scende la scala bisogna ricordarsi il proprio intento e concentrarsi sul suo conseguimento.
All'ultimo gradino mi lascio cadere e resto a gaurdare cosa succede senza alcuna aspettativa, timore, godendo del momento.
Da qui i sogni lucidi mi sono arrivati partendo osservando dei punti che diventano tunnel come montagne russe. Alla fine del tunnel arriva l'inizio del SL.

Questa è la tecnica per come la sto utilizzando ora. Per ogni step sto cercando e provando diverse tecniche che vanno da quelle religiose del buddismo tibetano, a quelle sciamaniche di Castaneda, agli esperimenti di Laberge alla psicoanalisi allo yoga e arti marziali.

La nuova teoria per migliorare che mi sta maturando ora, ripensando a quello che ho letto sui bineural beat, alla mie campane tibetane e alle mie esperienze di SL sarebbe questa teoria che aiuterebbe di molto tutta la discesa a zero e pure la stabilità del SL.
Avere a disposizione tracce bineural beat calibrate per ogni step, alpha teta delta e cambiarle ad ogni passaggio per assecondare la discesa. Inoltre a queste tracce aggiungerei degli impulsi a più alta frequenza( che sarebbe la campana tibetana). Questi impulsi dovrebbero essere calibrati a seconda dello step in cui si è, ad una frequenza proporzionata per ottenere ( come media o come differenza non saprei ancora) la frequenza delle onde gamma.
Onde gamma:31-100Hz
Un esempio per farmi capire:
- step1 rilassamento fisico
Base onde bineaural beat Alpha 8-15Hz
impulso tra 46Hz e 115Hz la cui differenza (46Hz-15Hz)= 31Hz = onda gamma
Frequenza di applicazione dell'impulso da studiare.
Questi impulsi calibrati per step aiutano a mantenere la stabilità nel SL
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda NeuroEngineer » 01/03/2022, 18:56

Un ottimo piano, Ilbus. C'è tanta carne al fuoco adesso, dammi qualche giorno per metabolizzare tutto per bene e poi ti dico se ci sono aggiunte che nel caso posso fare.
Comunque nel frattempo possiamo provare a mettere in pratica, quando e se possibile, questo meccanismo su noi stessi...vediamo come va da oggi alle prossime 2 settimane. : Thumbup :
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda Arwen » 02/03/2022, 19:12

Premetto che non sono esperta del campo, parlo in base a piccolissime esperienze personali e informazioni lette qua e là che penso possano essere utili, più che altro perché sono cose abbastanza semplici da fare e possono essere rese un’abitudine senza che ciò incida negativamente sulla tecnica, rendendola meccanica (che è ciò che non deve succedere o sarebbe inefficace e dannosa per il fattore motivazione)

Premesse (l’idea è alla fine)

1) Prima di tutto, sebbene possa esserci una tecnica universalmente funzionante, credo che ognuno debba adattarla al proprio sonno, perché nonostante ci siano dei punti fondamentali e comuni a tutti (che in seguito riassumo) in ognuno ci sono piccole differenze dovute a stile di vita, presenza o meno di stress e problemi d’insonnia, orari lavorativi e quant’altro.
Il sonno in generale ha questo schema (appunti scritti in modo estremamente sintetico):
1.1) Stato ipnagogico: stato ponte tra veglia e sonno, caratterizzato da onde Alpha e Theta. Se siamo molto stanchi, in questa fase del sonno potremmo sperimentare anche i cosiddetti spasmi/scatti mioclonici, la banale sensazione di cadere o cose simili (https://www.medicalnewstoday.com/articl ... nus#causes) che spesso sono accompagnati proprio da brevi allucinazioni ipnagogiche.
Lo stato ipnagogico è uno degli stati favoriti per praticare, ad esempio, lo yoga nidra o altre forme di rilassamento perché incide sul sonno dell'intera notte (qui devo trovare una fonte affidabile ma per ora lo do per buono).
1.2)Sonno leggero: sonno generalmente senza sogni caratterizzato da onde THETA. La temperatura del corpo si abbassa e rallenta il battito cardiaco. Si fermano i movimenti oculari e anche l’attività cerebrale rallenta.
1.3)Sonno profondo. Questo stato del sonno è molto importante e presenta onde DELTA. Durante questa fase viene prodotto l’ormone della crescita, l’HGH.
1.4)REM: di solito inizia dopo il primo ciclo di 90 minuti. C’è un’alternanza di Alpha, Beta e Theta, insomma onde simili a quelle della veglia. Un ciclo di sonno completo dura circa (dovrebbe durare) 8 ore e le fasi REM, nelle fasi finali di questo ciclo, sono più lunghe (periodo migliore per attuare qualsiasi tecnica). All’inizio, invece, sono più lunghe le fasi di sonno profondo e leggero. Il sonno REM è talmente importante che se ci si priva del sonno in generale, sarà predominante proprio questo, nella maggior parte dei casi.
1.5) Stato Ipnopompico: stato di transizione sonno-veglia caratterizzato, generalmente, da flussi di pensiero e anche qualche allucinazione.


Teorie utili/premesse all’idea di tecnica che ho:

Yoga nidra.

Lo yoga nidra, dalla breve esperienza che ho avuto, è composto principalmente da queste fasi:
1) Regolare il respiro inizialmente, imponendo tempi precisi di inspirazione e respirazione (inspiro ed espiro ogni 4 secondi, ad esempio, ma anche ogni 6);
2) Rilassamento del corpo, che può essere eseguito in tanti modi, dal rilassare/concentrarsi sulle singole parti del corpo diventando consapevoli delle sensazioni fisiche che proviamo, fino a fare le classiche scansioni di LaBerge. Va bene qualsiasi cosa, l’importante è rilassare il corpo.
3) Lasciarsi abbandonare a questo stato di rilassamento vigile, che potrebbe essere accompagnato da ipnagogiche.

La “dose” consigliata è di almeno venti minuti al giorno ma trovo (sperimenterò) che farlo almeno due volte al giorno, preferibilmente la sera e, a parer mio, verso le ultime fasi del mattino, che è un momento in cui ci sono state abbastanza fasi di sonno profondo, sia un altro momento ideale. In alternativa, una buona cosa è fare esercizi di respirazione, come il Coherent Breathing, che rilassano corpo e mente e apportano benefici al sistema nervoso anche per le ore successive. (Info precise qua: spiegazione coherent breating https://www.bmedreport.com/archives/7303, traccia migliore per farlo https://www.youtube.com/watch?v=E2qCSu75cOk)

Lo yoga nidra si può fare sdraiati, preferibilmente con un cuscino sotto le ginocchia, oppure anche seduti. L’importante è stare comodi.
Lucidità durante la giornata: lucidità durante il sonno e lucidità durante la veglia sono due facce della stessa medaglia. Essere però costantemente consapevoli durante il giorno è difficile. Ci si può abituare prendendosi qualche minuto (facendo ad esempio lo yoga nidra citato sopra) o concentrandosi semplicemente sull’ambiente circostante cercando di sentire ogni parte del proprio corpo e ognuno dei cinque sensi. Si inizia da pochi minuti ogni tot tempo e poi si cerca pian piano di far diventare questa una costante, portandoci a dubitare continuamente della realtà.

Avete presente la frase: “Figlioli, questa notte ho sognato che ero una farfalla: ora io non so se ero allora un uomo che sognava d'essere farfalla, o se io sono ora una farfalla, che sogna di essere uomo.”?
Ecco, il livello di dubbio propedeutico all’onironautica secondo me è proprio questo.

Questione onde binaurali
: stimolarle artificialmente può aiutare tantissimo a indurre i sogni lucidi a parer mio, ne ho fatta esperienza direttamente, ma ad esempio, indossare cuffie durante la notte per alcuni può essere talmente scomodo da danneggiare il sonno in sé e ne servono per forza due per generare la differenza necessaria a produrre le onde desiderate. Quindi, forse è meglio indurle tramite il rilassamento mentale, in maniera del tutto naturale. Sarà poi il cervello a fare il resto durante la notte.

Alla base di tutta quest’accozzaglia di roba che ho scritto, quale può essere una proposta di tecnica universalmente funzionante per tutti?

3)Tecnica proposta:
1) Capire come funziona il proprio sonno studiandolo per almeno due settimane (commento da prendere con le pinze/mia osservazione: meglio un mese o più per le donne, perché ho notato che gli sbalzi ormonali dovuti al ciclo e altro, come i risvegli più frequenti, lo modificano moltissimo) tramite un diario notturno. Scrivere quante volte ci si sveglia di norma, a che ora si va a letto (se si hanno orari precisi), e tutto ciò che riteniamo possa essere utile.
2) Ritagliamo una mezz’ora (o, comunque, almeno una ventina di minuti) durante la sera per fare qualsiasi cosa possa rilassarci sia mentalmente che fisicamente: leggere o cose simili può andar bene, ma altrettanto efficace può essere fare tecniche di respirazione o yoga. Io personalmente consiglio il Coherent Breathing spiegato sopra (per circa venti minuti inspirare per 6 secondi e espirare per 6 secondi per ridurre i respiri a circa 5 al minuto) perché calma molto la mente e rilassa il corpo.
3) Ripetere la sequenza “regolazione respiro-rilassamento fisico-rilassamento mentale” durante i risvegli o ad un orario ben preciso, che può essere le 4, le 5, le 6, le 7… insomma dopo i cicli di sonno profondo più lunghi e prima delle fasi maggiori di cicli REM. Portarsi ad uno stato di rilassamento vigile in queste fasi, con buone probabilità scatenerà in automatico un sogno lucido o una WILD. L'obiettivo è essere profondamente rilassati ma abbastanza vigili, abbastanza svegli da cogliere successivamente la lucidità. Può essere utile ripetersi mentalmente l'intenzione di diventare lucidi, visualizzarsi lucidi nel sogno etc.
Come ho scritto all’inizio, però, molti hanno orari diversi: sentitevi liberi di scegliere anche solo uno o due giorni a settimana in cui provare a fare questa sequenza di azioni, in base ai vostri orari e alle vostre necessità.
4) Plus: ad ogni risveglio è utilissimo fare i test di realtà, bisogna però tenere a mente che i test falliscono; quindi, provare a farne sempre un po’ di più da svegli potrà stimolare a farne di più anche nel sogno. I migliori sono (parere personale, sostituiteli/aggiungete quelli che pensate siano meglio per voi) tapparsi il naso e respirare, guardare le proprie mani e cercare di volare.

Spero che qualcosa possa tornare utile a chi sta cercando una tecnica/uno schema di tecniche da provare! Non so se sia effettivamente efficace per tutti, se sia appunto universalmente valida :oops: ma alla base ha i principi che ho letto nei vostri post, rilassamento fisico e mentale, che credo siano fondamentali anche per un benessere diurno. Sto provando personalmente questa serie di tecniche e le porterò avanti per un po' per capire se può funzionare. Io mi perdo la notte, perché a volte sono troppo stanca per stare lì venti minuti a fare le tecniche, per questo è meglio ritagliarsi pochi giorni alla settimana. Comunque proverò a fare uno sforzo e a farle tutti i giorni per vedere a cosa può portare e aggiornerò il post.
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda NeuroEngineer » 04/03/2022, 12:21

Tanta roba Arwen! Sicuramente ci hai dato una grossa mano, grazie! :)
Altro materiale su cui lavorare è sempre ben accetto...comunque aggiungo un'osservazione personale che mi ero scordato di fare nella precedente risposta ad Ilbus.
Tecniche di meditazione, rilassamento mentale e simili vanno molto bene se adattate soggettivamente da individuo a individuo: se si prende una tecnica del genere, poi la si applica e giorno dopo giorno la si modifica per adattarla alla propria mente/situazione, allora molto probabilmente qualche effetto funzionale ai SL si avrà.

Quindi ottimo. Però non vorrei deviare troppo lo scopo originale del Topic: il nostro scopo, in questa "sede" specifica, è di trovare una tecnica di stimolazione/induzione fisica ben definita che sia valida Universalmente, non soggettivamente a seconda del caso. E come si fa?
Per indurre, ottimizzare e dilatare un SL, spesso l'arte dell'onironautica presenta tre strade diverse:

1) NATURALE: Chi sogna in modo naturale non ha problemi, deve solo aspettare e continuare ad avere quel lifestyle particolare che, per "coincidenza", si è dimostrato essere efficace fino ad allora anche per i SL.
In poche parole, vivere come ha sempre vissuto, magari aumentando consapevolezza durante il giorno, ricordare le task prima di dormire e affinare le tecniche di controllo avanzato dentro il mondo onirico stesso.

2) TECNICA MANUALE SOGGETTIVO: Chi si costruisce una tecnica da solo, come l'ascolto di audio mp3 particolari o altro. Non mi dilungo molto su questo perché la tecnica utilizzata può essere letteralmente di qualsiasi tipo, dalla meditazione di 2 ore inventata all'utilizzo di un dispositivo artificiale esterno all'assumere sostanze chimiche. Questo tipo di tecnica è il più, passatemi il termine, "pericoloso", nel senso che se diventa qualcosa di troppo complesso, anti-spontaneo e naturale, potrebbe provocare sì SL, ma anche effetti indesiderati. Una scommessa che può essere super-vincente o perdente, che si basa sul sé stesso singolo, persona unica e originale, diversa (anche biologicamente parlando) dalle altre.

3) TECNICA MANUALE GENERALE: In questa categoria ci sono WILD, WBTB e tutto l'insieme di acronimi vari. Sono tecniche generalizzate e consigliati alla comunità collettivamente intesa degli onironauti perché di solito funzionano. Meno efficaci delle tecniche soggettive, ma più "sicure"...non sono scommesse, perché molte persone prima di noi le hanno già testate. Però il loro potenziale e grado di funzionamento varia da persona a persona: poco efficace per me, tanto per te, ecc.

E basta. Di solito le strade sono queste 3. Lo scopo di questo topic è provare a spianare un percorso nuovo, la 4 strada: INDUZIONE-STIMOLO UNIVERSALE. Per "universale" intendo valido per ogni essere umano, o meglio cervello umano. Per induzione-stimolo intendo qualcosa che abbia a che fare con attività sensoriali (tatto, vista, udito e perché no gusto/olfatto), fisiche (movimenti, posizioni) e mentali (simili ad un'ipnosi regolata e autoindotta). Lo stadio di meditazione e rilassamento mentale a cui voi fate riferimento non è inutile, anzi; è ottimo per le strade numero 2 e 3 e in parte, in specifici step, anche nella 4 che stiamo inventando (o meglio ipotizzando).

Ma quale sarebbe la differenza tra tecnica 4 e tecniche 1/2/3? La strada 1 è rara e "casuale" (o meglio dettata da esperienza personale e condizione psico-fisica individuale), la strada 2 è basata su un lavoro di affinamento tecniche personale che richiede molto tempo e che si dimostra essere una vera e propria scommessa (che potrebbe non portare da nessuna parte o invece farci diventare degli ottimi onironauti), la strada 3 è basata su linee guida generiche fondate da altri e che potrebbero non incastrarsi alla perfezione con la nostra persona.

A primo impatto la strada 3 e 4 potranno sembrare simili: una è fondata su tecniche generali che usualmente valgono per tutti, l'altra si propone di essere universalmente valida. Ma una differenza c'è, altrimenti non avrei mai creato questo Topic.

La strada 3 (tecniche WILD, WBTB, e mille acronimi vari) si basa su "studi statistici", sul criterio della maggioranza (tipo campana di Gauss) e su ragionamenti logici: se faccio questa meditazione, se penso a questo, se seguo questi step fisici (come alzarsi e ritornare a letto), allora otterrò questo risultato. Di solito funziona!
Esempio: se presto attenzione al respiro, se medito ad occhi chiusi, se faccio la così detta "scansione mentale del corpo" e se immagino visivamente qualcosa nella mente, potrei molto probabilmente indurre un SL WILD.
Poi della WILD ci sono mille varianti, ma queste appartengono alla strada 2.

Ciò che cerco invece di fare con la strada 4, la "tecnica universalmente valida", è individuare un tipo di stimolo particolare che faccia indurre SL su chiunque. Ma questa volta non su basi "statistiche" e logiche, ma su basi "scientifiche". Le strade 1/2/3 si basano, alla fine, sull'esperienza personale. La strada 4, per ottenere il titolo di "universalmente valida", deve puntare a qualcosa di più: non all'esperienza più o meno condivisa da un numero più o meno ampio di persone, ma sul FUNZIONAMENTO CONCRETO del CERVELLO di OGNI ESSERE UMANO e di conseguenza di ogni onironauta che già ha intrapreso la sua strada e che quindi mira ad OTTIMIZZARE i SL, sia di coloro che ancora non hanno mai avuto un SL in vita loro.

Quindi la parte sottolineata prima, potrei molto probabilmente, andrà così sostituita dall'espressione: "così, necessariamente, porterò il cervello ad indurre un SL."
E' diversa la questione.

E come si fa ad ottenere questo risultato? Attraverso 4 elementi:

1) Ideazione di una mappa concettuale che guidi la persona all'utilizzo della tecnica. La tecnica deve "autoalimentarsi", nel senso che partendo da uno stimolo iniziale, giorno dopo giorno, attraverso alcuni step diversi tra loro, diventerà sempre più potente ed efficace. Questo primo elemento lo abbiamo sviscerato abbastanza, attraverso questi due schemi: https://i.ibb.co/GsFKDfT/Tecnica-Schema.jpg e download/file.php?id=346

2) Ideazione di questa induzione-stimolo iniziale, preferibilmente che abbia a che fare con l'intero apparato sensoriale (5 sensi) ed emotivo (ha più impatto sulla mente). Bisogna capire di che natura deve essere tale stimolo e cosa concretamente esso sia: uno specifico video (tipo auto-ipnosi) accompagnato da una sinfonia ascoltata con le cuffie ad una ben determinata frequenza (seguendo la teoria esposta da Arwen con le onde cerebrali di cui avevamo parlato anche qui viewtopic.php?f=7&t=13023) e contemporaneamente odorando un forte profumo che poi riporti alla memoria quell'esperienza ogni volta che lo risentiamo (di questo funzionamento ne avevamo parlato tempo fa in un altro topic). E' solo un esempio, ma ancora va studiato nei dettagli.

3) Ora partono gli step successivi che potenziano giorno dopo giorno quel meccanismo avviato dall'univo stimolo iniziale: attività fisiche, magari allenamenti fisici e di postura, altre attività sensoriali, allenamenti di consapevolezza (mindfulness), ecc. Attività della durata di circa mezz'oretta al giorno, come affermato giustamente da voi due Ilbus e Arwen. Preferibilmente allo stesso orario ogni giorno, sempre per quel meccanismo mentale fisiologico per cui ripetere un'attività allo stesso orario è meglio (ne parlammo sempre in un altro Topic, non ricordo il link).

4) Quando si iniziano ad avvertire effetti positivi e funzionali all'onironautica (SL più frequenti, stabili e duraturi), si parte con l'utilizzo di tecniche DIRETTAMENTE all'interno del mondo onirico.

Tutti questi 4 elementi e step correlati vanno ideati sulla base del funzionamento concreto del cervello, quindi (c'è poco da fare) partendo da studi neuroscientifici, psicologici e in piccola parte esperienziali/statistici, quindi pescando qualcosa dalla strada 3 delle TECNICHE GENERALI. Solo partendo dal funzionamento che sta alla base del cervello di ogni essere umano potremmo ideare una tecnica UNIVERSALMENTE valida, altrimenti ricadiamo nel probabilismo della strada 3. Questa tecnica deve essere CERTA e che abbia degli effetti CERTI perché su basa su dei meccanismi mentali che NECESSARIAMENTE devono accadere in risposta ad un determinato stimolo ed attività.

Che ne pensate? Mi piacerebbe sentire la vostra, considerando che avete dato tante informazioni interessanti negli ultimi post. :)
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda Ilbus » 13/03/2022, 12:10

Arwen ha scritto:
Spero che qualcosa possa tornare utile a chi sta cercando una tecnica/uno schema di tecniche da provare! Non so se sia effettivamente efficace per tutti, se sia appunto universalmente valida :oops: ma alla base ha i principi che ho letto nei vostri post, rilassamento fisico e mentale, che credo siano fondamentali anche per un benessere diurno. Sto provando personalmente questa serie di tecniche e le porterò avanti per un po' per capire se può funzionare. Io mi perdo la notte, perché a volte sono troppo stanca per stare lì venti minuti a fare le tecniche, per questo è meglio ritagliarsi pochi giorni alla settimana. Comunque proverò a fare uno sforzo e a farle tutti i giorni per vedere a cosa può portare e aggiornerò il post.


Avevo letto dei tuoi post e mi pareva che fossimo simili come tecnica, dopo questo tuo post ne sono ancora più convinto. Quello che fai riesco ad inserirlo in quello che faccio io. La tecnica del coherent breathing è davvero molto buona la sto studiando, grazie.
Leggendo come fai mi permetto di suggerirti di provare un paio di cose in aggiutna a quello che fai poichè nella mia esperienza le trovo importanti.
La prima è la posizione, prova quei 20 minuti a stare seduta o in una posizione verticale cosi da non cadere nel torpore del sonno. Questo pe rme aiuta ma non è indispensabile.
Secondo, poniti i 3 step, prendi coscienza degli stati fisici e mentali in sequenza:
Sempre utilizzando il coherent breathing concentrati prima nel rilassamento corpo. Quando ti senti fisicamente rilassata prendine coscienza con una frase o un pensiero, tipo" rilassamento corpo fatto" "sono fisicamente rilassato". Passa quindi ad osservare i tuoi pensieri ed emozioni che plachi sempre con coherent breathing. Quando ti senti senza pensieri ed emozioni equilibrate prendine coscienza con un'affermazione o pensiero " sono emozionalmente rilassato". Avrai quindi piena coscienza di essere sveglio, rilassato fisicamente ed emozionalemente, sei beato.
Quindi ripensa al tuo intento iniziale e conta dieci respiri e resta a goderti il rilassamento senza aspettative, il sl arriva.
La presa di coscienza dei 3 step mantiene fortemente la coscienza su quello che stai facendo e che sta avvenenedo.

Trovare dei punti in comune nel metodo è sicuramente incoraggiante per trovare una tecnica universale.
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda Ilbus » 13/03/2022, 13:03

NeuroEngineer ha scritto:Lo scopo di questo topic è provare a spianare un percorso nuovo, la 4 strada: INDUZIONE-STIMOLO UNIVERSALE. Per "universale" intendo valido per ogni essere umano, o meglio cervello umano. Per induzione-stimolo intendo qualcosa che abbia a che fare con attività sensoriali (tatto, vista, udito e perché no gusto/olfatto), fisiche (movimenti, posizioni) e mentali (simili ad un'ipnosi regolata e autoindotta). Lo stadio di meditazione e rilassamento mentale a cui voi fate riferimento non è inutile, anzi; è ottimo per le strade numero 2 e 3 e in parte, in specifici step, anche nella 4 che stiamo inventando (o meglio ipotizzando).
...
Ciò che cerco invece di fare con la strada 4, la "tecnica universalmente valida", è individuare un tipo di stimolo particolare che faccia indurre SL su chiunque. Ma questa volta non su basi "statistiche" e logiche, ma su basi "scientifiche". Le strade 1/2/3 si basano, alla fine, sull'esperienza personale. La strada 4, per ottenere il titolo di "universalmente valida", deve puntare a qualcosa di più: non all'esperienza più o meno condivisa da un numero più o meno ampio di persone, ma sul FUNZIONAMENTO CONCRETO del CERVELLO di OGNI ESSERE UMANO e di conseguenza di ogni onironauta che già ha intrapreso la sua strada e che quindi mira ad OTTIMIZZARE i SL, sia di coloro che ancora non hanno mai avuto un SL in vita loro.
...
Quindi la parte sottolineata prima, potrei molto probabilmente, andrà così sostituita dall'espressione: "così, necessariamente, porterò il cervello ad indurre un SL."
E' diversa la questione.

...
Che ne pensate? Mi piacerebbe sentire la vostra, considerando che avete dato tante informazioni interessanti negli ultimi post. :)


Mi pare che tu abbia chiarito bene.
In effetti le tecniche personali sono difficili da schematizzare.
Una tecnica universale DEVE funzionare per tutti, stimolo reazione. Brutto da dire ma come se fosse una droga, tipo DMT o ayauasca, la prendi e ti apre la coscienza.O il Peyote di Castaneda. con però i problemi che ne conseguono.

Ho meditato in questi giorni su questi post e voglio raccontarvi cosa mi è capitato di vedere con intento di "vedere il funzionamento del corpo nella mia meditazione". dopo il racconto alcune mie osservazioni che reputo interessanti.
Nel SL se questo potesse essere mi sono trasformato e visto da fuori. del mio corpo era rimasta solo la spina dorsale collegata con il cervello. Con il suono delle campane tibetane vedevo illuminarsi e spegnersi le vertebre come se fossero tasti di un pianoforte o i buchi di un flauto mentre lo si suona. dalle vertebre che si ulluminavano componendo non so quale sinfonia ( sentivo solo le campane) vedevo onde che partivano da ogni vertebra illuminata che salivano al cervello cosi che mi sono messo ad osservare ilc ervello per vederlo funzionare. questo però nel momento in cui sono andato ad osservarlo mi sono accorto che era piatto, bidimensionale con tutte le circonvoluzioni e solchi del cervello come disegnate su questo piatto, tondo. la colonna vertebrale finiva al centro del mio "piatto cervello". All'arrivo delle onde luminose dalle vertebre suonate sul piatto cervello faceva muovere le circonvoluzioni formando diverse forme forme geometriche che sulla forma tonda mi ricordavano i mandala tibetani. Da ogni composizione a mandala quindi partiva una colonna di luce verso l'alto che rappresentava queste figure.
Qeusta visione mi ha ricordato gli esperimenti di Ernst Clhadni ( https://www.youtube.com/watch?v=DyfMd3zSMps ).

Mie osservazioni. Questo SL mi ha aperto nuovi spunti. Il primo, si sta cercando di capire come stimolare il cervello per indurlo nei sogni lucidi, trovare lo stimolo iniziale su di lui... ma se non fosse cosi? se lo stimolo non debba essere applicato direttamente al cervello ma alla spina dorsale? che sia la spina dorsale la tastiera per poter far funzionare il cervello.
Partendo da questa ipotesi posso dedurne:
- il cervello non debba essere in alcun modo stimolato direttamente ( ciò è rassicurante da un certo punto di vista)
- senza gli stimoli che arrivano dalla colonna il cervello esegue solo le sue routine, assenza di sogni, mera esecuzione delle attività necessarie alla sopravvivenza. ( mi ricordo la terribile esperienza dei ragazzini intrappolati nella grotta per giorni sopravvissuti grazie alla meditazione)
- il cervello è un mero esecutore di funzioni logiche, di algoritmi. se non ci sono dati, le funzioni logiche e algoritmi non producono nulla.il cervello non lavora.
-E' quindi possibile comandare il cervello gestendo gli input, le informazioni da dare in pasto alle funzioni logiche e algoritmi del cervello.
-Il cervello è attivabile tramite il movimento o anche pressione di qualcosa ( non saprei non sono medico) che si sposta nel cervello come la sabbia sui piatti di Chladni in base alle vibrazioni ricevute. Sarebbe quindi osservabile come da ogni vibrazione della colonna il cervello viene sollecitato.

Possobili risvolti:
oltre ai sogni lucidi sarebbe utilissimo in medicina conoscere la vibrazione (stimolo) giusta da applicare alla colonna vertebrale che induca il cervello a produrre ormoni o a comportarsi nel modo voluto.
Ad esempio si potrebbe scoprire come stimolare la colonna per fare creare al cervello la N-dimetiltriptammina (N,N-DMT o DMT) cosi da entrare in un sogno lucido naturale e potentissimo senza assunzione di droghe.
Cosi come stimolare il cervello a produrre ciò che serve a fare guarire la persona.

Nel progetto omega viene considerata la colonna vertebrale?

PS mi piace questo forum in cui posso parlare senza che mi si reputi pazzo o allucinato, vero?! :lol:
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Re: Tecnica universalmente funzionante (Potenziamento-Induzi

Messaggioda NeuroEngineer » 13/03/2022, 20:46

Sono da cellulare quindi non riuscirò a fare "quote", è un po' scomodo... Comunque tranquillo, questo è il posto giusto per coloro che sono caratterizzati da lucida follia e che non indossano altra maschera al di fuori del nickname... Quindi viva la pazzia! : Yahooo :

Sarò rapido perché non ho molto tempo, ci sono ancora un sacco di Topic che vorrei aprire o portare avanti, tra cui questo. Spero di riuscire ad essere più attivo dalla prossima settimana.

Allora, intanto bellissima esperienza onirica!
Poi, riguardo le tue varie osservazioni:

1) Per semplificare e generalizzare gli aspetti principali dell'onironautica, delle neuroscienze, della psicologia e anche della meditazione spesso si fa riferimento solo al cervello. Come hai notato anche tu, in realtà siamo un po' superficiali se non teniamo conto di tutto il complesso di SNC e SNP, ovvero sistema nervoso centrale e periferico.
Il cervello è sicuramente importante, è la "chioma" che produce il "frutto" principale che sfruttiamo a partire dall' "albero" del sistema nervoso (analogia che funziona bene anche per la struttura ramificata).
Quindi se dovessimo scendere nello specifico, sì, anche il sistema nervoso e sue sottocategorie andrebbero studiate, come anche gli altri organi del corpo che sono direttamente connessi al cervello (sono influenzati da esso e lo influenzano fortemente).

2) Definizione base: La colonna vertebrale (spina dorsale) protegge il midollo spinale, un fascio di nervi e cellule di supporto che trasporta le informazioni nervose dal cervello al corpo.

3) Il cervello staccato dal resto e dal sistema "corpo" non ha senso o comunque equivale a un oggetto "morto" e privo di attività/funzione. Si può agire quindi sul cervello per influenzare il corpo ma anche e soprattutto il contrario.

Quindi sì, nel progetto Omega consideriamo anche il resto del sistema nervoso e di conseguenza studiamo (anche se per ora non la "intacchiamo" direttamente) anche la spina dorsale.

Per gli altri punti delle osservazioni interessanti che hai fatto ti rispondo più tardi, devo scappare ma ci tenevo a dare perlomeno una risposta rapida : Thumbup :
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