Indice Tecniche e Divulgazione Tecniche di induzione > Il potere del dubbio

Sezione per imparare a fare sogni lucidi.
Parliamo qui di metodi consolidati e sperimentali per indurre esperienze oniriche.

Il potere del dubbio

Messaggioda Bee » 04/01/2022, 18:05

Buongiorno a tutti, amici! : Nar :
Ho accennato di recente, incominciando a pubblicare il mio diario dei sogni qui sul forum, alla mia personale tecnica di induzione, e @ipparcos mi ha suggerito di scrivere un post a riguardo per spiegarla più nel dettaglio.

Alcune premesse
Questa tecnica è piuttosto personale, ed è nata assorbendo e adattando nel corso degli anni vari insegnamenti tratti da questo forum e altre fonti di riferimento online che ora non mi tornano abbastanza nitidamente alla memoria da poter essere citate. Mie grandi ispirazioni sono state la tecnica ADA e l'uso dei Reality Check.
I miei ritmi quotidiani di sonno e di veglia non mi hanno mai consentito di testare a fondo metodi di Wake Induced Lucid Dreaming, e fin dall'inizio ho cercato di concentrarmi su metodi che non richiedessero rituali o una grande quantità di tempo.
La tecnica che sto per proporvi è dunque ascrivibile alla categoria di Dream Induced Lucid Dreaming (DILD): vi spiegherò in che modo riesco a prendere lucidità una volta già all'interno di un sogno.

I miei risultati
I sogni lucidi sono un ambito in cui le variabili individuali ad entrare in gioco sono veramente moltissime, e dunque non mi sognerei mai ( :wyn: ) di proporre una finestra di risultati possibili partendo solamente dai miei dati personali. L'unica cosa che posso riportare sono i miei progressi.
Non sono una sognatrice lucida naturale, e ho iniziato ad utilizzare questa tecnica assieme alla compilazione giornaliera di un diario dei sogni grazie al quale ricordavo in media tre o quattro sogni a notte. A un paio di mesi da quando ho cominciato sono arrivata ad indurre stabilmente uno o due sogni lucidi a settimana. L'incremento è stato graduale, e i primi risultati li ho visti durante le prime due settimane.

Durante la veglia
Entriamo ora nel vivo della tecnica.
Voglio cominciare dalla routine mentale che cerco di seguire durante l'intero corso della giornata. Come la tecnica All Day Awareness (ADA) ci insegna, mantenere una sorta di Mindfulness costante ed essere quindi attenti alle proprie sensazioni corporee e all'ambiente circostante può indurre questa stessa consapevolezza in sogno, favorendo la lucidità. Io ho voluto mantenere il concetto di fondo di questa teoria, cercando di adattarla maggiormente al nostro scopo.
Quello a cui tento di prestare attenzione non è quindi il corpo o l'ambiente, ma lo stato di veglia stesso. L'obiettivo di questo punto è quello di mettere costantemente in dubbio la realtà circostante, domandandocisi se si tratti di sogno o di veglia. Importantissimo che questo step non diventi un ritornello automatico, del tipo "sto sognando?", o simili. Quello a cui io tendo a puntare è proprio evocare un genuino stato di dubbio il più frequentemente possibile, soprattutto quando mi trovo davanti a situazioni inusuali, o ai miei Dream Sign. Un mio Dream Sign, ad esempio, è l'acqua. Vivendo io in una città di mare, può capitare che passi vicino al porto: questo potrebbe essere un buon momento per mettere in dubbio il mio stato di veglia. Cerco però di non limitarmi solamente a queste specifiche occasioni, ma di renderla un'abitudine così naturale che possa facilmente ripresentarsi in modo automatico all'interno dei sogni.

Durante il sogno
Una mia opinione controversa è il modo in cui uso i Reality Check. Per cominciare ne ho trovato uno che per me funziona sempre e uso solo quello, così da non introdurre maggiore confusione in un processo già complicato.
Poi, io utilizzo i test di realtà solamente all'interno dei sogni. So di molte persone che li usano durante la veglia come modo per sventare il proprio dubbio, ma io non lo trovo funzionale, anzi, secondo me tende a vanificare la funzionalità sia dei test stessi, sia di tutto il processo di messa in dubbio.
Facendo seguire alla presenza di dubbio un test durante la veglia, si rende il processo meccanico: non c'è davvero bisogno di un test, mentre siamo svegli, per sapere di esserlo (questioni metafisiche a parte). Se la messa in questione è genuina e non meccanica, sarà semplice e del tutto mentale dire "no, so di essere sveglio", senza bisogno di controllare. Questo bisogno, invece, comparirà durante il sogno, e sarà allora che consiglio di usare il vostro test di realtà.
La maggior parte delle volte io so già con sicurezza di trovarmi in un sogno prima di effettuare il test, perché in questo caso mi accorgo che il solito dubbio non ha una risposta certa.
Il fatto che il dubbio in sogno permanga, insomma, è esso stesso un Reality Check : Nar : .

Riassunto tipo ricetta da cucina
- Domandarsi spesso durante il giorno se si stia sognando, facendo attenzione a non dare una risposta automatica ma pensata
- Aspettare che questo pattern venga riproposto in sogno
- Durante il sogno, una volta sorto il solito dubbio e non essersi potuti dare una risposta certa, usare un reality check come conferma dello stato onirico
- Godersi il proprio sogno lucido : Yahooo :
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Re: Il potere del dubbio

Messaggioda ipparcos » 04/01/2022, 18:26

Bee ha scritto:e dunque non mi sognerei mai ( :wyn: )
:D :D :lol: :lol: : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin : : Chessygrin :

Bee ha scritto:Non sono una sognatrice lucida naturale
Bene, si ha necessità di avere confronti con persone come te, come me, come tanti, che non sono naturali e fanno fatica ad avere sogni lucidi... dove anche 1 SL al mese è un pasto ghiotto conquistato con fatica!

Bee ha scritto:Quello a cui io tendo a puntare è proprio evocare un genuino stato di dubbio il più frequentemente possibile, soprattutto quando mi trovo davanti a situazioni inusuali, o ai miei Dream Sign
Ti chiedo, riesci a fare tutto questo con vera costanza e tutti i giorni? Perchè quello che mi sono accorto io e che dopo un pò me scoccio! Non essendo il mio stato abituale fare tutto questo, i primi giorni lo faccio con consapevolezza ma poi mi perdo nel mio essere non in quel modo....

Bee ha scritto:La maggior parte delle volte io so già con sicurezza di trovarmi in un sogno prima di effettuare il test
La parte durante il sogno della tua tecnica è poi una conseguenza naturale del "lavorio" fatto durante la veglia. Interessante quel "io so già" perchè solo se tu sei in quel "so già" stai vivendo il SL.

Quindi personalmente questa ADA adattata ai SL la ritengo interesante solo che richiede costanza. Quello che mi è mancato con i test di realtà, i quali dopo un paio di giorni li ho abbondanati perchè mi stufavo ogni tot minuti a farli...

Grazie per il tuo contributo!
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Re: Il potere del dubbio

Messaggioda Bee » 04/01/2022, 18:57

ipparcos ha scritto:Ti chiedo, riesci a fare tutto questo con vera costanza e tutti i giorni? Perchè quello che mi sono accorto io e che dopo un pò me scoccio! Non essendo il mio stato abituale fare tutto questo, i primi giorni lo faccio con consapevolezza ma poi mi perdo nel mio essere non in quel modo....

Ti dirò, anche io come te tendo ad annoiarmi con estrema facilità, e ho scelto questa strada perché credo che sia quella che mi costa meno fatica e più risultati. Più che altro perché "materialmente" non c'è bisogno di fare nulla, è tutto un esercizio mentale che secondo me non è particolarmente faticoso soprattutto dopo un po' di pratica.
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Re: Il potere del dubbio

Messaggioda Bee » 04/01/2022, 22:12

Word ha scritto:ma questa è la tecnica dell'ada
c'è nella wiki

Se leggi il post con attenzione puoi vedere come anche se questa tecnica è largamente ispirata all'ADA, presenta alcune differenze, che sono quelle che mi hanno fatto pensare valesse la pena spiegarla.
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Re: Il potere del dubbio

Messaggioda ipparcos » 05/01/2022, 13:35

Bee ha scritto: "Quello a cui io tendo a puntare è proprio evocare un genuino stato di dubbio il più frequentemente possibile" = [Il punto di partenza che innesca poi...

Bee ha scritto: "Quello a cui tento di prestare attenzione non è quindi il corpo o l'ambiente, ma lo stato di veglia stesso
" = ...l'essere presenti a se stessi quanto più tempo e volte possibile al giorno]
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