Riportavo che diversi anni fa avevo preso su prescrizione medica melatonina in dose piuttosto alta per circa due mesi. Motivo: contrazione muscolare, che non si è assolutamente risolta così (col sennò di poi, dopo aver parlato con osteopati seri dico ovviamente) e questo la dice lunga sulla serietà di tanti "grandi professionisti" medici, ma in fin dei conti è anche colpa mia che mi sono fidato. Ma off topic a parte ho potuto sperimentare che i sogni in quel periodo non erano aumentati, però...
Ho ripreso la melatonina di recente in diverse occasioni isolate e distanti tra loro.
E in tutti i casi ho riscontrato quello che mi ricordo che accadeva le primissime volte che l'ho presa...intorno al 2011.
Sogni estremamente più vividi e duraturi della media, e con trame intriganti. Un sogno lucido. E un viaggio astrale in un periodo in cui da almeno un anno e mezzo non ne ho praticamente più.
La mia considerazione è questa: il periodo in cui la prendevo ogni sera (ben tre pastiglie) per due mesi mi sono abituato all'alto dosaggio e di conseguenza l'attività onirica si è adattata producendo risultati normali.
Prendendola in modo molto isolato invece (due pastiglie) l'insolito picco di melatonina produce risultati insoliti.
Non pretendo di spiegare il perché, ma escludo l'effetto placebo perché è ridicolo parlarne.
Detto questo non consiglio di utilizzare la melatonina come "tecnica" perché sono convinto che non faccia bene sostituire un ormone naturale con uno di sintesi, anche se per un tempo limitato la normale assunzione non crea problemi. Trovo molto più consigliabile aiutare la ghiandola pineale a produrla naturalmente evitando di sfasare i periodi del sonno, non esponendosi alla luce dei monitor alla sera prima di dormire, e con le giuste tecniche di meditazione.
Cose che ultimamente sono molto più bravo a consigliare che a fare, e infatti i risultati (non) si vedono
