Indice I Sogni Lucidi Task ed eventi > task mani in diverse dimensioni oniriche

Le task del mese: idee, missioni e spunti da provare e portare a termine nei nostri sogni lucidi. Eventi, reali e non, organizzati dallo staff e dagli utenti per sognare insieme obiettivi comuni.

Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda olrac » 11/12/2014, 0:44

woland ha scritto:
sembra proprio che alcune materie terrestri o extraterrestri attirino particolarmente la tua attenzione, tanto da concentrare tutta la lucidità su di esse. come se si volesse carpirne qualcosa: una forma di nutrimento?

Ti dirò Olrac che quelle sono le materie di cui è costituito il mondo in cui vivo, nel quale non sono diverso dagli altri animali selvatici: annuso, lascio che i miei occhi si riempiano di colori, sento l' energia che spinge e scalda il mio corpo... Anche agli animali il mondo piace un sacco.

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Stanotte ho scoperto qualcosa di nuovo: Ho realizzato che il sogno lucido dista un soffio dalla veglia
Dalla televisione accesa usciva una musica discreta e le immagini avanzavano e arretravano. Potevo decidere di "vedere"
La cosa é andata avanti per un poco fino a che la televisione non ha cominciato a parlare
La parola ha immediatamente frantumato lo stato in cui mi trovavo
La parola attiva un livello di coscienza che non comprende il sogno lucido
Per ora non so altro


grazie Woland, le tue parole sono molto preziose!
la tua descrizione mi fa immaginare che hai davanti un mondo davvero straordinario da esplorare!

Spoiler:
la frase "l'energia che spinge e scalda il mio corpo" mi farebbe pensare al magnetismo animale (mesmer) come fluido che permette i movimenti del corpo sottile...
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda woland » 08/01/2015, 17:00

Curioso come io mi senta a casa in questi posti. La loro complessità é veramente mirabile
Vecchi cortili e muri e scale ed edifici. Tutto molto vecchio e abbandonato
Tutto assolutamente familiare e tranquillizzante
A sovrastare tutto questa scala, che come nelle illustrazioni di Escher non permette realmente di scendere o salire
A un tratto mi trovo con il naso spiattellato su una superficie e... sto osservando!
Mi determino a mettere a fuoco le mani, che vedo ma restano sfuocate
Sono sull' orlo di un cornicione a guardare di sotto ed ecco, mi dico "sei in un sogno: non ti può accadere niente!"
Così mi lancio di sotto e l' esperienza é come mi aspettavo: plano velocemente e mi appoggio cabrando come un deltaplano
C' è dell' altra gente che se ne va attorno, silenziosa
Altri onironauti?

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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda olrac » 10/01/2015, 12:17

woland ha scritto:Curioso come io mi senta a casa in questi posti. La loro complessità é veramente mirabile
Vecchi cortili e muri e scale ed edifici. Tutto molto vecchio e abbandonato
Tutto assolutamente familiare e tranquillizzante
A sovrastare tutto questa scala, che come nelle illustrazioni di Escher non permette realmente di scendere o salire
A un tratto mi trovo con il naso spiattellato su una superficie e... sto osservando!
Mi determino a mettere a fuoco le mani, che vedo ma restano sfuocate
Sono sull' orlo di un cornicione a guardare di sotto ed ecco, mi dico "sei in un sogno: non ti può accadere niente!"
Così mi lancio di sotto e l' esperienza é come mi aspettavo: plano velocemente e mi appoggio cabrando come un deltaplano
C' è dell' altra gente che se ne va attorno, silenziosa
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grazie per queste condivisioni,
la cosa più bella dei mondi onirici è che sono tutti, sempre, emozionanti da esplorare.
il senso di appartenenza a certi luoghi non può essere casuale ma, per me, è un ricordo così forte da essersi stabilizzato nella memoria. e questa è una cosa molto intima e personale...
la presenza di altri esploratori onirici è possibile ma è altrettanto plausibile il contatto con tutta una serie di esseri umani e non umani, p.o., forme aliene, forme-pensiero, voci materializzate, gusci, immagini mentali, esseri nati in altri mondi, defunti, persone conosciute in questa vita o in altre vite con cui si intercetta un contatto.
finchè non ci si parla, anche telepaticamente, è difficile dire cosa si ha davanti...anche dalle risposte e dai comportamenti.
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda LuKe94 » 13/05/2021, 13:09

Dico la mia. Nei sogni lucidi le mani le ho viste sempre come sono nella realtà, dita più dita meno. Nel viaggio astrale ho provato a guardarle una sola volta. Erano nere e trasparenti. Sembravano fatte di vetro fluido. Al loro interno scorrevano dei puntini o delle linee bianche. Ricordavano le stelle dell'universo.
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda olrac » 14/05/2021, 23:00

LuKe94 ha scritto:Dico la mia. Nei sogni lucidi le mani le ho viste sempre come sono nella realtà, dita più dita meno. Nel viaggio astrale ho provato a guardarle una sola volta. Erano nere e trasparenti. Sembravano fatte di vetro fluido. Al loro interno scorrevano dei puntini o delle linee bianche. Ricordavano le stelle dell'universo.


Molto interessante e, secondo me, molto vero. In una visione abbiamo la mano per come appare alla vista, l'immagine esterna, l'involucro, la parte fisica visibile agli occhi fisici, dove la forma è la simulazione della realtà e l'unica incongruenza è la ripetizione di un elemento (dita), e dall'altra abbiamo la visione di una mano completamente astratta, non-retinica, non-fisica, in cui si vedono strati, particelle in movimento, vibrazioni, luci, emanazioni, in cui la mano non sembra avere densità, diventa trasparente, nera, fumosa, evanescente e sostanzialmente 'fantasmatica'.
(Certo, ci sono anche vari stati intermedi ma qui si ragiona per opposti per capire le cause)
Perché? La mia risposta è che sono livelli di percezione diversi a seconda dell'attenzione che il sognatore sta mettendo in quel momento nell'osservare. Cioè: se vedo una mano ordinaria è perché in quel momento sono centrato sul riconoscere la mia mano per diventare lucido. Diversamente, sto già entrando in vari stati di coscienza che il mio cervello sta elaborando e se vedo una mano trasparente probabilmente non sono perfettamente stabilizzato dentro un certo ambiente e questo crea un effetto di 'forma indeterminata'.
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda NeuroEngineer » 05/09/2021, 11:41

Rispondo forse un pò tardi ma magari qualcuno leggerà.
Per quanto riguarda la visualizzazione delle mani nel sogno lucido c'è molto poco da dire: così come tutto il resto, se è un sogno dalla consapevolezza e lucidità avanzata esse sono esattamente come nella realtà o comunque umane in ogni loro caratteristica.
Per quanto riguarda la visualizzazione delle mani nel viaggio astrale, nel quale sono semi-trasparenti (ecc., non ripeto quello che avete già detto voi), credo che la spiegazione sia diversa.
Vi mando una spiegazione che feci su un altro forum:
"Il fatto che le persone (e tu) vedano parti del corpo come le mani, soprattutto trasparenti, deriva dal fatto che la propria coscienza non è in grado/abituata a vedersi senza arti o in generale corpo, ricreando quindi le informazioni di un corpo inesistente. Accade circa lo stesso quando una persona perde un braccio: i segnali del cervello cercano di raggiungere la mano anche se la mano è stata amputata per esempio."
Intendo dire che nella realtà, quando una persona perde gli arti per un incidente o simili, il cervello (almeno nelle prime settimane) continua ad inviare segnali alle braccia/mani come se ci fossero ancora.
Cerca di muoverle anche se non ci sono, perché si chiede: "io sono abituato ad avere delle mani che posso muovere autonomamente, gli invio segnali ogni secondo. Continuerò a farlo, finché (dopo tanto tempo) non mi accorgerò che ai miei segnali non c'è risposta.".
Un fenomeno simile accade nel mondo astrale: il corpo, per un motivo o per l'altro, non lo si ha. La coscienza è attiva e si chiede: "come è possibile che non abbia il corpo? Sono abituata ad avere un corpo da gestire, sono consapevole solo quando ciò che vedo proviene dai miei occhi e ciò che sento dal mio corpo. Il mio "io", la mia persona, si trova dentro un corpo umano. E' impossibile che qui, nel mondo astrale (illusorio o fisico che sia) non abbia un corpo in cui risiedere," i miei pensieri da dove derivano se non dal cervello, che risiede dentro il corpo?".
Di conseguenza, così come il cervello manda impulsi in cerca di risposta ad arti che non ci sono più, allo stesso modo la propria coscienza (quantica) mantiene la propria stabilità solo se è consapevole che in quel punto, intorno/sotto a te ci sia il tuo corpo. In quel determinato stato onirico, dove la coscienza/cervello gioca tutto, viene ricreata la forma di un corpo fisico, ma non l'immagine nei dettagli di esso: a maggior ragione che il corpo fisico e reale in ogni dettaglio è fuori.
La coscienza (/inconscio) si chiede: "come è possibile che io sia contemporaneamente qui e lì? Deve esserci un corpo fisico e uno astrale altrimenti non è possibile che ci siano due corpi nello stesso momento".
Tornando a noi, il cervello in una persona senza arti manda segnali in cerca di risposta (invano), il proprio io astrale cerca il proprio corpo invano e di conseguenza ricrea la probabile forma che assumerebbe per mantenere una stabilità di consapevolezza. Se i viaggi astrali, ben diversi dai sogni lucidi dato che sembrano (o per alcuni sono) così reali e non solo frutto della propria immaginazione, non avessero generalmente una forma di corpo a cui aggrapparsi, la consapevolezza andrebbe in tilt.
Tra l'altro, tutto il fenomeno OBE si basa sullo sdoppiamento della persona e mancato orientamento spaziale (da parte del sistema cocleare): di conseguenza, il corpo fisico si sdoppia e cerca una logicità di orientamento/equilibrio/posizione nello spazio attraverso un sistema che non funziona come dovrebbe.
Non so se mi sono spiegato bene e se qualcuno leggerà questo messaggio, nel caso fatemi sapere se volete una spiegazione in altre parole o se siete d'accordo con la mia ipotesi (più che altro scientifica).
Avete delle esperienze che smentiscono questa ipotesi o altre idee in merito? : Thumbup :
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda LuKe94 » 06/09/2021, 17:46

Avevo scritto delle stelle dell'universo e tu distruggi tutta la poesia cosi? :lol:
Se i viaggi astrali, ben diversi dai sogni lucidi dato che sembrano (o per alcuni sono) così reali e non solo frutto della propria immaginazione, non avessero generalmente una forma di corpo a cui aggrapparsi, la consapevolezza andrebbe in tilt.

Personalmente ho sperimentato vari gradi di consapevolezza sia nei sogni che nei viaggi astrali.
Avendo visto mani realistiche in tutti i sogni lucidi totalmente controllati e mani diverse in astrale (consapevolezza di quel caso tipo 8/10) la teoria non mi convince ancora.
In fondo è sempre un corpo sostitutivo esattamente come nei sogni, eppure la differenza è molto profonda.
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda olrac » 06/09/2021, 21:40

NeuroEngineer ha scritto:Rispondo forse un pò tardi ma magari qualcuno leggerà.
Per quanto riguarda la visualizzazione delle mani nel sogno lucido c'è molto poco da dire: così come tutto il resto, se è un sogno dalla consapevolezza e lucidità avanzata esse sono esattamente come nella realtà o comunque umane in ogni loro caratteristica.
Per quanto riguarda la visualizzazione delle mani nel viaggio astrale, nel quale sono semi-trasparenti (ecc., non ripeto quello che avete già detto voi), credo che la spiegazione sia diversa.
Vi mando una spiegazione che feci su un altro forum:
"Il fatto che le persone (e tu) vedano parti del corpo come le mani, soprattutto trasparenti, deriva dal fatto che la propria coscienza non è in grado/abituata a vedersi senza arti o in generale corpo, ricreando quindi le informazioni di un corpo inesistente. Accade circa lo stesso quando una persona perde un braccio: i segnali del cervello cercano di raggiungere la mano anche se la mano è stata amputata per esempio."
Intendo dire che nella realtà, quando una persona perde gli arti per un incidente o simili, il cervello (almeno nelle prime settimane) continua ad inviare segnali alle braccia/mani come se ci fossero ancora.
Cerca di muoverle anche se non ci sono, perché si chiede: "io sono abituato ad avere delle mani che posso muovere autonomamente, gli invio segnali ogni secondo. Continuerò a farlo, finché (dopo tanto tempo) non mi accorgerò che ai miei segnali non c'è risposta.".
Un fenomeno simile accade nel mondo astrale: il corpo, per un motivo o per l'altro, non lo si ha. La coscienza è attiva e si chiede: "come è possibile che non abbia il corpo? Sono abituata ad avere un corpo da gestire, sono consapevole solo quando ciò che vedo proviene dai miei occhi e ciò che sento dal mio corpo. Il mio "io", la mia persona, si trova dentro un corpo umano. E' impossibile che qui, nel mondo astrale (illusorio o fisico che sia) non abbia un corpo in cui risiedere," i miei pensieri da dove derivano se non dal cervello, che risiede dentro il corpo?".
Di conseguenza, così come il cervello manda impulsi in cerca di risposta ad arti che non ci sono più, allo stesso modo la propria coscienza (quantica) mantiene la propria stabilità solo se è consapevole che in quel punto, intorno/sotto a te ci sia il tuo corpo. In quel determinato stato onirico, dove la coscienza/cervello gioca tutto, viene ricreata la forma di un corpo fisico, ma non l'immagine nei dettagli di esso: a maggior ragione che il corpo fisico e reale in ogni dettaglio è fuori.
La coscienza (/inconscio) si chiede: "come è possibile che io sia contemporaneamente qui e lì? Deve esserci un corpo fisico e uno astrale altrimenti non è possibile che ci siano due corpi nello stesso momento".
Tornando a noi, il cervello in una persona senza arti manda segnali in cerca di risposta (invano), il proprio io astrale cerca il proprio corpo invano e di conseguenza ricrea la probabile forma che assumerebbe per mantenere una stabilità di consapevolezza. Se i viaggi astrali, ben diversi dai sogni lucidi dato che sembrano (o per alcuni sono) così reali e non solo frutto della propria immaginazione, non avessero generalmente una forma di corpo a cui aggrapparsi, la consapevolezza andrebbe in tilt.
Tra l'altro, tutto il fenomeno OBE si basa sullo sdoppiamento della persona e mancato orientamento spaziale (da parte del sistema cocleare): di conseguenza, il corpo fisico si sdoppia e cerca una logicità di orientamento/equilibrio/posizione nello spazio attraverso un sistema che non funziona come dovrebbe.
Non so se mi sono spiegato bene e se qualcuno leggerà questo messaggio, nel caso fatemi sapere se volete una spiegazione in altre parole o se siete d'accordo con la mia ipotesi (più che altro scientifica).
Avete delle esperienze che smentiscono questa ipotesi o altre idee in merito? : Thumbup :


Dunque...qualche anno fa avrei pensato anch'io in questo modo...ma dopo un certo numero di esperienze in stato di obe devo aggiungere alcune cose che ho notato che possono essere utili al discorso:
dopo un certo numero di obe, e in base al tipo di obiettivo, il corpo comincia a non essere più un punto di riferimento per il sognatore/esploratore,
questo perché nelle obe più avanzate non c'è bisogno di un corpo per muoversi ma il sognatore è fermo ed è il luogo a generarsi di fronte a lui. Gli stessi 'ipersalti' in astrale sono una diretta dislocazione della coscienza e non più del corpo.
Le mani, che servono per toccare o stabilizzarsi in un ambiente, dopo mooolte esperienze, non servono neanche perché al tatto si sostituisce la qualità dell'emanazione (aura, energia, informazione) di tutto ciò che c'è intorno.
Il corpo quindi diventa semplicemente un flusso di energia (elettricità? Calore?) che esplora varie dimensioni alla ricerca di qualcosa. Ma non siamo più al livello di 'avere un corpo'. Ciò non toglie che in alcuni casi si può ricrearlo per certi scopi particolari...
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Re: task mani in diverse dimensioni oniriche

Messaggioda NeuroEngineer » 07/09/2021, 8:53

-) Avevo scritto delle stelle dell'universo e tu distruggi tutta la poesia cosi?
Oddio, scusa hahahahah
Per rimediare, ricreo l'atmosfera poetica ricorrendo a Van Gogh: "Non so nulla con certezza, ma la vista delle stelle mi fa sognare". E' molto a tema direi.

-) Sì, è un'ipotesi molto azzardata ma è l'unica che mi è venuta in mente...ci sono molti altri elementi in gioco e potrebbe essere sbagliata. Anche se, in realtà, ciò che dite tu (Luke) e Olrac fornisce la prova ancora di più:
Avendo visto mani realistiche in tutti i sogni lucidi totalmente controllati e mani diverse in astrale (consapevolezza di quel caso tipo 8/10) la teoria non mi convince ancora.
Proprio perché nei sogni lucidi totalmente controllati il corpo/le mani sono visualizzate correttamente e realisticamente al contrario dell'astrale, la causa potrebbe risiedere nella consapevolezza dell'orientamento spaziale e del dislocamento corporale. Nei sogni lucidi sai di essere in un sogno, sei totalmente consapevole e sai che il tuo corpo si trova a letto, inoltre i pattern della realtà vengono implementati al massimo delle potenzialità nel mondo onirico. Tra l'altro, il corpo è stato inibito tramite i neurotrasmettitori e non sei in grado di muoverlo: sei in grado di muovere solo quello onirico, a cui sono legate tutte le sensazioni tattili/uditive/visive.
Il dislocamento corporale non manda in tilt un bel niente, anche perché tutte le informazioni di cui hai bisogno (per "aggrapparti" ad una pseudo-normalità) ci sono tutte.
Al contrario, nel mondo astrale queste informazioni non ci sono tutte, il tuo corpo reale non è inibito completamente (ci sono stati casi di sonnambulismo dopo che si entra in OBE), si attiva il processo mandando in tilt l'apparato cocleare e di conseguenza l'orientamento spaziale non funziona come dovrebbe, per questo è possibile che la coscienza quantica vaghi nel mondo astrale.
Non sai se essere nella realtà quotidiana, in un'altra realtà, in un'illusione, in un altro universo, nella tua mente o altro: al dislocamento corporale non viene data la necessaria spiegazione consapevole/inconscia.
La consapevolezza è attiva ma non è in grado di processare il luogo in cui si trova, al contrario del sogno lucido e per questo è in grado di vedere la realtà in modo distorto: parlo del proprio corpo e dell'ambiente (che diventa blu, con striature rosse, ecc.). I pattern della realtà non funzionano come dovrebbero e il corpo, così come accade per le persone a cui vengono amputate parti del corpo, deve acquisire una pseudo-normalità a cui aggrapparsi.
Proprio perché olrac ha detto: Le mani, che servono per toccare o stabilizzarsi in un ambiente, dopo mooolte esperienze, non servono neanche perché al tatto si sostituisce la qualità dell'emanazione (aura, energia, informazione) di tutto ciò che c'è intorno., l'ipotesi sembra corretta.
Riprendendo l'esempio di prima, a chi viene amputato un braccio inizialmente il cervello invia segnali in una parte del corpo che non c'è più aspettandosi risposte, ma dopo mooolti tentativi, quando non riceve più tali risposte (è per questo che si preferisce intervenire subito con arti meccanici), si disattiva e non invia più i segnali di movimento.
Nell'OBE, dopo mooolte esperienze, quando il cervello/coscienza quantica si è abituato al mondo che sta esplorando, non serve più il fatto di aggrapparsi alla pseudo-normalità, perché si è accettata la nuova realtà dei fatti così come è, anche se ancora non la si comprende. Ciò che analizza non è più il corpo/gli elementi reali che gli devono garantire un appoggio per mantenersi stabile, ma ciò che adesso analizza sono proprio le strane sensazioni proveniente dal nuovo ambiente: emanazione di energia e informazione, aura, ecc.
Ciò che, inoltre, più logicamente è in grado di percepire tali elementi è proprio un "corpo" (tra mille virgolette) fatto di energia pura e, se l'OBE accadesse nel mondo reale, sarebbe molto probabilmente la coscienza quantica studiata da Roger Penrose, che entra in entanglement con altri pacchetti di energia ed informazione. Tale entanglement, in parte, avviene anche con il cervello fisico.
Immaginate di legare con un filo cervello fisico-coscienza quantica(viaggiatore astrale)-ambiente del mondo astrale: questa interconnessione fatta di fili è l'entanglement, che fornisce il mezzo per scambiare le informazioni. E' per questo che abbiamo ancora vista/tatto/ecc., anche se non dovremmo averle in quanto esclusiva coscienza. E' per questo che ripensando/riavvicinandosi al corpo si torna nel luogo originale, ovvero nel proprio corpo fisico.

-)Il corpo quindi diventa semplicemente un flusso di energia (elettricità? Calore?) che esplora varie dimensioni alla ricerca di qualcosa. Ma non siamo più al livello di 'avere un corpo'. Ciò non toglie che in alcuni casi si può ricrearlo per certi scopi particolari...
La coscienza quantica, generata dalla "sinfonia" contemporanea dei microtubili, è pura energia. In alcuni casi, come dici, trattandosi il riconoscimento pattern di un fattore legato al cervello e alla coscienza, è possibile ripescare dal proprio archivio dati necessari alla ricostruzione di elementi registrati quali quelli corrispondenti al nostro corpo e quindi ricrearlo per certi scopi particolari.
Ma questo lo può attuare presumibilmente solo chi in OBE ci entra da tanto, chi è abituato a ciò che vive e chi nel mondo astrale gode di consapevolezza avanzata (allenamento coscienza quantica): dimmi se sbaglio.
Io che in OBE ci sono entrato poche volte (5 circa), durate solo pochi minuti, non potrò mai avere quel grado di controllo, perché ho ancora bisogno di qualcosa pseudo-reale a cui aggrapparmi.

Comunque, ripeto, è solo un'ipotesi e come tutti sappiamo più si è convinti che qualcosa sia giusto più si cercano involontariamente prove a favore. Solo che, fino ad adesso, non ho trovato delle prove contro.
Avete altri elementi empirici capaci di confutare la tesi? Sarebbero molto utili.
Ci sentiamo! :D
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