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Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Diario del Viaggio nel magico mondo dei sogni

Messaggioda OnironautaX » 22/02/2017, 3:10

Salve sognatori,
posto qui le mie esperienze nel mondo onirico.

Primo sogno
Questo sogno non è stato frutto di nessuna tecnica e mi capitò per caso l'anno scorso, quando dei sogni lucidi sapevo poco e nulla. Era mattina presto ed ero stato svegliato da mio padre, quindi mi riaddormento e le immagini sono molto confuse, ma a un tratto diventano un po' più chiare e sono atterrato sul mio letto. Ad un tratto sono risalito in alto, ho attraversato il soffitto di casa e sono sceso delicatamente sul prato del giardino. Ero in pigiama e mi sono chiesto:" ma che ci faccio qui?" la situazione era abbastanza insolita e quindi ho pensato " sto sognando", mi è venuto in mente ciò che avevo letto sui sogni lucidi e che in questi casi si dovrebbe fare un test di realtà, per cui ho provato a contare le dita della mano.Il dato curioso è che non potevo farlo, era come se una nebbia circondasse la mia mano, ho capito che stavo sognando. A quel punto ho pensato " se sto sognando devo chiedere una cosa che nella realtà non sarebbe possibile o che comunque non corrisponda alle mie abitudini quotidiane...allora voglio che i miei cani appaiono qui subito. Sono arrivati tutti i cani che ho avuto in vita mia ( anche quelli ormai morti), tutti allegri e felici. Ero molto felice perché la visione era nitida come se fossi sveglio. Un sole dorato risplendeva sulle piante e c'erano uccelli di razze inesistenti. Ero in un altra dimensione, e ho pensato " mi piacerebbe camminare sull'acqua", all'istante sono stato trasportato a una super-velocità in avanti e mi è apparso un lago, ho iniziato a camminare e potevo sentire l'acqua sotto i piedi. Non c'è bisogno che vi dica che è stata un esperienza davvero unica :)
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Re: Diario del Viaggio nel magico mondo dei sogni

Messaggioda OnironautaX » 22/02/2017, 20:24

Salve amici sognatori,
prima di raccontare questo sogno desidero ringraziare tutti voi del forum ( in particolare Sonme) per l'aiuto che mi avete fornito, sia rispondendo alle mie domande sia perchè mi avete aperto una porta su un mondo che mi affascina sempre di più.

Il sogno è avvenuto il 19/02/17 erano 11 giorni che tenevo il diario onirico, ho individuato i drem signs più presenti nei miei sogni, e dopo 3 giorni in cui ho praticatola tencica Reflection Intention ( grazie ancora sonme ;) ) è arrivato il mio primo lucido indotto. tengo a precisare che da qualche giorno avevo notato la tendenza a svegliarmi molto presto la mattina per annotare ciò che ricordavo dei sogni, questo indicava che il mio sonno tendeva a farsi sempre più leggero.

Mi sono svegliato alle 5:30 dopo un sogno nel quale mi ero accorto di stare sognando, ma appena era arrivata la lucidità mi sono svegliato. Ho pensato che fosse già un piccolo successo ma non potevo neanche immaginare ciò che stava per accadere. Annoto sul diario il sogno e mi rimetto a dormire. Mi trovo disteso sul letto di camera mia e avevo la netta sensazione di essere solo in casa, quando a un tratto sento rumori dal bagno, scorgo dalla porta una vecchia attrice comica americana nel ruolo di ladra, sapevo che non era sola, aveva dei complici, la vedo sghignazzare la paura mi assale. Quindi esco di casa e mi allontano il più possibile correndo in giardino, ogni tanto mi volto indietro per essere sicuro di non essere seguito. man mano che cammino trovo alberi sradicati, piante abbattute, come se fossi in un bosco dopo la tempesta. Mi nascondo dietro un albero, vicino alla cuccia del mio cane, vedo un giubbotto verde che si avvicina, inizialmente vedo mio padre, ma poi questa figura cambia e si avvicina con passo tranquillo un ragazzino. Lo vedo che apre il recinto del mio cane e gli chiedo cosa stia facendo. Lui mi sorride con uno sguardo sereno e tranquillo, mi dice " tu sei proprio una forza lo sai?" io chiedo " che cosa?" e lui " si sei proprio speciale,di te vedo soltanto due gemme che luccicano", io non capisco...il ragazzo sparisce e arriva la mia ragazza. Io le chiedo se riesce a vedermi e lei mi ripete quasi seccata " no! non riesco a vederti...sei invisibile, vedo solo il sole nei tuoi occhi". inizio a capire che qualcosa non è come dovrebbe essere, allora mi affaccio nel recinto del mio cane e cerco di capire se mi riconosce, ma non c'è lui, bensì il cane che ho avuto in passato e che ora non c'è più, che mi guarda come se fossi uno sconosciuto. Allora guardo le lampade che ci sono esterne e con il pensiero dico " accenditi", la lampade lentamente si accendono sempre di più. Poi allungo la mano e dico " spegniti" e si spengono. Allora penso "sto sognando, se fossi sveglio non riuscirei ad accenderle così, allora mi dirigo dalla mia ragazza e le dico " vieni torniamo a casa in modo un po' speciale", la prendo per mano e mi do uno slancio in alto. iniziamo a volare veloci come il vento e al nostro passaggio gli alberi fioriscono in maniera veloce e cambiano colore dei fiori, io ho provato una gioia che difficilmente si può descrivere a parole. Non facevo altro che urlare e ridere, sentivo nella testa della mia ragazza la domanda " ma come fai a volare?" abbiamo iniziato a cantare entrambi la canzone di Peter Pan, perché sembrava veramente di essere in quella storia fantastica. Lei è sparita e al posto di casa mia c'era una grande piazza circolare con grattacieli, e ogni piano aveva una terrazza. Una luce dorata faceva risplendere tutto il panorama e le pareti dei palazzi. Ogni persona che stava sul terrazzo era intenta a fare qualcosa, c'era una ragazza che ascoltava la musica su un lettino, un signore con un giornale, una famiglia intera che mi guardava. Io mi affacciavo ai loro terrazzi,toccavo le pareti, mi appoggiavo alle loro ringhiere sentendole nelle mani. Sentivo il corpo leggero come una piuma e non sentivo la terra sotto i piedi. Ero felice e sereno. Ogni persona dai piani dei palazzi mi indicava e non credevano a ciò che stavano vedendo, non capivano come facessi a volare...la felicità che provavo era enorme. A un tratto lo scenario cambia, atterro dolcemente in un bar, con arredamento moderno e pareti di legno. Ci sono molte persone che vanno e vengono e al bancone c'è un barista brasiliano che parla un brasiliano un po' maccheronico e divertente che lancia bicchieri e prende bottiglie, faccio un test di realtà perché avevo paura che quella bellissima avventura finisse: mi conto le dita, ma le dita sono 5. però penso che ormai dopo quello che ho fatto è logico che sto sognando, per cui non mi preoccupo troppo se il test non va a buon fine. In realtà da qui in poi ho perso la lucidità, sono successe un paio di altre cose ma il sogno è finito.
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Re: Diario del Viaggio nel magico mondo dei sogni

Messaggioda OnironautaX » 27/11/2017, 2:08

Ciao amici sognatori!
Aggiorno il mio diario...questo piccolo lucido non è stato frutto di qualche tecnica di induzione, in un periodo in cui non sto tenendo né il diario né facendo test di realtà, il lucido è arrivato naturalmente senza troppi sforzi.

Sognavo di essere nella piazza del mio paese, c'erano un sacco di persone che camminavano come se ci fosse una festa. Io mi fermo a un chiosco a chiedere quanto costasse una bibita...mi viene risposto che costa 1000 euro..al che io esclamo "no vabbè una lattina mille euro? c'è qualcosa di strano...ma poi che ci fa tutta questa gente qui in questa piazza che di solito è deserta? Sto sognando?". mi sono ricordato del test delle dita...ho iniziato a contarle e ne avevo due in più. A questo punto mi sono detto: "ok sto sognando, sono in un sogno. Stiamo calmi, già che ci sono ne approfitto per cercare di fare quello che più desidero...viaggiare nel tempo. Voglio andare indietro nel tempo, parlare con qualche imperatore romano". Noto nel frattempo che non sto viaggiando nel tempo ma il contesto intorno a me è cambiato. la piazza è sparita e sono come avvolto da una nebbia grigia...c'è il nulla. Mi compaiono davanti e di passaggio, giganti e mostri che non mi fanno paura. Sono molto simili a quelli dei videogiochi alcuni di colore viola, un altro rosso, con sembianze umane ma con la testa mostruosa. Mi sfilano davanti senza farmi nulla, io ero consapevole che erano figure create dal mio inconscio. Ma vedendo che non sto viaggiando nel tempo, mi sono ricordato di qualcosa che ho appreso qui, e cioè che non sempre tutto quello che vorremmo fare nei lucidi accade, così ho pensato " faccio quello che mi è sempre riuscito meglio...volare! Chissà che cambi qualcosa volando!". A questo punto mi sono alzato leggero come una piuma in volo e ho iniziato a volare veloce e sempre più veloce, vedevo sotto di me la nebbia passare, poi diventavano nuvole...viaggiavo a una velocità impressionante e mi sentivo felice perchè mi sembrava di essere in un videogioco, in un altra dimensione e molto tranquillo. Fino a quando il panorama sotto di me si fa chiaro e mi trovo a volare su una pianura cosparsa di boschi e prati con qualche piccola casa e fattoria, davanti a me un castello che sta andando in fiamme e sulle sue mura ci sono scale con una marea di legionari romani che salendo attaccano il castello e da sotto le mura si riorganizzano in falangi. Io atterro dentro una torre rovinata e trovo oltre che frammenti di vetro bruciato dall'attacco un piccolo scheletro di un drago. Mi sentivo soddisfatto perché ero riuscito a viaggiare nel tempo, non avevo dato preoccupazione per il fatto che ciò che volevo non si era subito realizzato. Ora mi interessava mantenere la lucidità per cui ho ripetuto il test delle dita. Ho contato le dita della mano destra e il mignolo si è diviso in altre due dita...avevo sei dita. Sto continuando a sognare, a questo punto scendo dalle mura del castello e rivolgendomi a un legionario gli dico " voglio parlare con l'imperatore. Si mette a ridere e mi dice " ma chi credi di essere? arrivi qui e vuoi parlare con l'imperatore??" e io: " si esatto voglio parlare subito con l'imperatore"...appare davanti a me un piccolo bar e qui trovo l'imperatore che si sta facendo portare un caffè. Al che gli dico " ei offrimi da bere!" mi invita a sedermi con lui e a parlare come se fossimo buoni amici....poi da qui perdo la lucidità e il sogno prosegue per i fatti suoi ;)
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