Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > diario di olrac

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 16/09/2014, 19:23

questo è un sogno in cui mi sono proiettato in astrale, ma per intensità e lucidità (e conseguenze) lo inserisco qui. lo intitolo " la linea verticale":

in questo periodo sono interessato ad esercitare controllo sul corpo astrale. quando al centro commerciale mi si fa vicino il tipo che chiede "sconto per andare in palestra, lei ci va in palestra? ci tiene al suo corpo?"...mi verrebbe di rispondere "ma quale dei tanti? hai un metodo per esercitare il mio corpo astrale?..

ho notato che se leggo e studio testi che riguardano il sogno e il misticismo con una certa regolarità riesco a proiettarmi in astrale e talvolta a condurre sogni lucidi. c'è qualcosa che passa attraverso queste letture, questi influssi, che viene assorbita. si sente. alcuni libri sono cosa viva. ci si ispira, come elio in un palloncino.
leggo le regole tibetane per fare sogni lucidi e vado a letto ad ora tarda. mi sdraio di schiena come al solito e tento di rimanere immobile. mi stanco e mi giro nella classica posizione di lato in modo da utilizzare meglio la respirazione nella narice sinistra. aggiungo che da settimane mi esercito con questi metodi e gradualmente sento vibrazioni, suoni e immagini che mi portano al tanto desiderato distacco fisico.
avendo passato ultimamente giornate piuttosto tormentate, alternando stati diversi di consapevolezza, con ansie, problemi e fastidi di ogni genere, sento un vero e proprio desiderio dell'Alto:

mi stacco dal corpo fisico con una naturalezza mai provata prima, con un desiderio di lasciare le bassezze di quel periodo, lasciare la vita circolare che si esprime in routine quotidiana. una spinta sicura e totale verso l'Alto mi fa salire, velocemente, come se fossi sparato a kilometri di distanza nel cielo. mi proietto in astrale in sala dove scorgo tutti i mobili, accanto nella stanza da letto percepisco dall'alto il mio corpo dormiente. ma è davvero molto lontano e piccolo. il corpo leggero mi permette di salire, mi accorgo che salgo velocemente verso il soffitto della sala ma la distanza si fa incommensurabile, il soffitto sale e salgo anch'io. non provo attaccamento e pensieri verso il basso, niente mi distoglie da quell'emozione totale. potrei vedere tutta la stanza, esplorarla attentamente, ma ciò che voglio è elevarmi da tutto, lasciare andare tutto e rigenerarmi.
non so descrivere a parole queste esperienze.
la stanza è invasa da un chiarore quasi lunare, una fioca luce piuttosto delicata, la finestra è aperta, come l'ho lasciata prima di viaggiare in astrale. in questa salita comincio a roteare come fossi un derviscio volante, continuo a salire e comprendo che non c'è mai fine. sorpasso i limiti di una stanza che sembra infinita. provo a capire se questo è un lucido o altro, provo a sfregare le mani ma mi collego al corpo fisico e capisco che è inutile, quella sensazione, quelle mani sono lontanissime, con questo corpo e questa dimensione non sento la necessità di mantenere la consapevolezza: io sono in questa stanza e sto provando una sensazione indescrivibile, che auguro a chiunque ne abbia bisogno.
provo a invertire la rotazione che avviene verso la mia destra ma comprendo subito che ciò sarebbe innaturale e come una foglia sospinta mi lascio giudare da questa ascensione delicatissima.

mi sveglio e ringrazio. dopo essermi esercitato per settimane ho ottenuto un risultato che considero eccezionale. i libri mi hanno permesso di accedere a queste dimensioni. non ci sono voluti anni e la costanza è servita.
la mattina mi sono sentito un essere diverso, quando ci sono problemi so che posso collegarmi all'Alto e lasciare qualsiasi difficoltà a terra.
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Re: diario di olrac

Messaggioda cetaceon » 16/09/2014, 22:19

ciao Olrac :!: complimenti per il bellissimo sogno. volevo chiederti se il corpo che vedi nel letto non potrebbe essere un PO che ti assomiglia piuttosto che il tuo corpo fisico.
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 19/09/2014, 23:22

ciao Cetaceon! grazie per la domanda e scusa il ritardo nella risposta,
la sensazione che fosse un p.o. non l'ho avuta, era diverso rispetto ai sogni lucidi. semplicemente mi vedevo così: in basso, a circa una decina di metri c'era la parte bassa del mio corpo a letto dormiente, poi le mie mani, che ho tentato di sfregare per capire se era un lucido, non erano attaccate al corpo, ma in basso a circa due-tre metri; avevo la sensazione che sfregare non servisse a niente e che le mani stesse non mi servivano a niente. le ho sfregate comunque pensando di verificare se fosse un lucido ma non c'è stato un reale cambiamento,anzi rischiavo di risvegliarmi perchè si collegavano con quelle fisiche. ero consapevole di avere uno strano "corpo allungato" e mi sembrava di non dover aggiungere consapevolezza a quel momento, ero semplicemente là. esistevo e compivo una azione liberatoria. il corpo lo sentivo riposare a letto e contemporaneamente ero a volteggiare in alto, questo non so spiegarlo.
non ho tentato di verificare che ero nella stanza che conoscevo perchè ERO proprio lì, come quando la sera mi avvicino alla finestra e guardo fuori, la stessa tenda, la stessa luce, lo stesso muro.
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Re: diario di olrac

Messaggioda nagualdreamer » 02/10/2014, 16:12

olrac ha scritto:questo recente lucido, piuttosto terrificante, lo intitolo " sguardo fatale":

vado a letto tardi leggendo libri mistici, come faccio di solito, il giorno stesso un mio amico mi racconta un lucido dove narra di aver guardato un p.o. negli occhi e l'esperienza connessa all'incontro. vorrei inconsciamente fare lo stesso e allora sogno di svegliarmi in un edificio al piano terra, pieno di stanze, tutto da esplorare. mi ricordo che vorrei incontrare un p.o., guardarlo negli occhi e osservarlo per vedere cosa succede. c'è una specie di piscina vuota, mi avvio in discesa verso una donna sui 45 anni, che assomiglia ad una mia zia con la quale ho una certa familiarità. voglio assolutamente guardarla negli occhi, scorgo in me un desiderio sottile di potere, come se volessi sfidare il sogno, verificare le mie capacità, anzi, far vedere che posso fare "miracoli" di lucidità. così convinto urlo le parole "sogno lucido!" e attendo il miracolo. che però non avviene. non ho superpoteri, non succede proprio niente. la figura mi guarda attonita e se ne va. provo una sensazione di profonda impotenza e mi chiedo: come? sono in un lucido e non succede niente?
poi mi sveglio, sento vagamente le sensazioni del corpo fisico e ritorno una seconda volta in cerca di personaggi onirici, più convinto di prima di poter soggiogarne uno con lo sguardo. ma mi attende qualcosa di molto spiacevole e doloroso.
scorgo una bellissima donna bruna, riccia, del tipo che preferisco esteticamente, intenta a fare qualcosa, girata di spalle, come se lavorasse a qualcosa che si trova più in basso. mi avvicino e la costringo a girarsi verso di me. è occupata, ha un'espressione molto seria e strana, l'ho sicuramente disturbata. urlo di nuovo le parole "sogno lucido!" per intensificare il sogno e per dominare quell'essere la fisso negli occhi. non sapevo cosa mi sarebbe successo: le sue pupille cominciano a distanziarsi e a farsi più piccole, diventano due puntini neri anonimi, il viso si schiaccia, le orbite si allargano a dismisura. assomiglia ad un alieno, un essere che sta rivelando la sua vera natura. sento un sibilo disturbante e fastidioso che stordisce. continuo a guardarla perchè penso ancora di vincere questa lotta a chi riesce a mantenere fisso lo sguardo,ma comincio a sentire una serie di malesseri che mi entrano letteralmente dagli occhi fino ad arrivare nel corpo, nello stomaco. preso dalla dimostrazione di forza non mi sono accorto di quello che mi stava facendo: mi sta iniettando qualcosa attraverso gli occhi, un veleno, un siero che mi terrorizza e avvelena il mio corpo. ho cominciato a stare male non tanto per il terrore della visione quanto per quello che mi stava entrando nel corpo fisico: sento che il mio corpo fisico è in pericolo.

il dolore mi risveglia, ho la nausea, sento dolori allo stomaco e al petto, alla gola. finora pensavo che il dolore non venisse portato dal lucido fino al mondo reale. mi sono sentito intossicato di una energia che definirei aliena, nauseante, dal sapore acido e rivoltante. rimango nel letto e non so cosa pensare. la dieta vegetariana della sera prima non può certo aver causato tali malesseri. mi tocco il petto e per un tempo lunghissimo rimango ad occhi aperti, incredulo con il dolore tangibile di una esperienza reale.

ma la domanda per me è: cosa ho incontrato? se nel sonno le impressioni sono più intense, cosa passa allora attraverso gli occhi tra le persone durante i normali incontri quotidiani?

questo lucido per me è un insegnamento. ora quando guardo negli occhi qualcuno so che qualcosa sta passando, sta entrando o uscendo, energie di cui ci si rende conto solo negli effetti sul piano fisico e psicologico.


Anche a me una volta è capitata una cosa analoga... Nel sogno lucido ho tentato deliberatamente a assorbire qualcosa, dell'enrgia penso, con il ventre. Nel sogno lucido mi sentii molto male e ebbi una sensazione di essere intassicato da una qualche energia frizzante e che non mi era familiare. Stesi male tutta la notte dopo essermi svegliato, ebbi vomito e mal di pancia xD hahah
Già penso che non bisogna esagerare nei sogni lucidi...
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 03/10/2014, 10:20

ciao Nagualdreamer!
mi fa piacere condividere una tua identica esperienza, anche se particolarmente terrificante e soprattutto dolorosa.
...si tratta di p.o.? di forme di energia speciale presenti sulla terra? di altri sognatori con cui si combatte spietatamente?..sarebbe interessante saperlo per comportarsi di conseguenza.
penso che la reazione e l'immissione di quelle correnti di energia nel corpo derivino anche da un atteggiamento spavaldo e poco consapevole, almeno nel mio caso. in effetti, chiunque entra in un mondo nuovo, che sia una tribù aborigena, che sia una metropoli urbana deve stare attento agli incontri che fa e verificare di volta in volta di non esserne danneggiato,parlo anche del corpo fisico. un pò come un neonato che si muove e va per tentativi in un mondo sconosciuto, con regole diverse.

particolarmente interessante per me è quello che dici sul fatto che volevi "assorbire energia con il ventre". Quindi sentivi la sensazione del tuo ventre anche nel corpo fisico o solo nel sottile?
a me invece è capitato con la parte superiore della testa, in mezzo agli occhi. da quel punto, ricordo benissimo, si è diramata l'intossicazione. se ci ripenso ho ancora chiarissima la sensazione di dolore acuto!
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Re: diario di olrac

Messaggioda nagualdreamer » 03/10/2014, 10:41

é una domanda difficile. Gli scettici avranno le loro risposte, io ho la mia. Ognuno la vede come vuole. Ci sono diverse interpretazioni. Io posso darti l'interpretazione dal punto di vista del Sognare Castanediano (non so neanche se ti interesserebbe), poichè dopo averlo letto mi si sono spiegate molte esperienze passate tra cui il suddetto episodio.
Tu dici che la sensazione ti sia arrivata fino allo stomaco, il ventre, secondo castaneda è un punto energetico importante.
Io personalemnte ho avuto dolore sia al mio corpo fisico che a quello di sogno (non mi piace chiamarlo sottile).
Anche io penso che non bisogna essere spavaldi ma attenti perchè le azioni hanno delle reazioni, sempre: e la cosa peggiore è quando non sai esattamente quello che stai facendo o quando ti illudi comprendere tutto al 100%. Concordo con te, è come inoltrarsi in un ambiente nuovo. Alcuni non saranno ovviamente daccordo perchè pensano che tutto è contenuto all'interno del cervello e ai suoi neuroni.

Non so se era un po... io per esperienza ho la netta sensazione che non tutti i po sono esattamente dei po, e quindi faccio molta attenzione. Mi spiego: la maggior parte dei sogni è "generata" in qualche modo dalla nostra mente/memoria/intenzione/consapevolezza ma a volte c'è qualcosa di esterno, questa è la mia sensazione.
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Re: diario di olrac

Messaggioda Citrato » 03/10/2014, 10:54

Ciao olrac,

puoi dare un'occhiata al seguente link:

viewtopic.php?f=23&t=7385

Spero possa tornarti utile in qualche modo.
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Re: diario di olrac

Messaggioda nagualdreamer » 03/10/2014, 11:11

Molto interessante il link, mi ha messo i brividi... è la prima volta che interagisco con dei sognatori come me e anche se mi immaginavo una tal somiglianza nelle esperienze, sono comunque colpito, un brivido mi ha attraversato la schiena xD
Spoiler:
anche se non condivido completamente l'interpretatzione proposta
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 04/10/2014, 9:19

nagualdreamer ha scritto:Molto interessante il link, mi ha messo i brividi... è la prima volta che interagisco con dei sognatori come me e anche se mi immaginavo una tal somiglianza nelle esperienze, sono comunque colpito, un brivido mi ha attraversato la schiena xD
Spoiler:
anche se non condivido completamente l'interpretatzione proposta



anch'io rimango stupito da esperienze del genere.
però credo che la parte più proficua del sognare, almeno per me, sia quella di allenare il corpo astrale, aumentare la concentrazione, la consapevolezza, cioè la quantità di energia che produciamo. e magari un domani dominare completamente il sogno, materializzarsi in astrale in un luogo reale e comunicare con qualcuno, magari un amico, un maestro, guarire o autoguarirsi (cosa che mi è successa) e aumentare il potenziale evolutivo della specie.

un essere che ti toglie energia può essere effettivamente un pensiero ossessivo che viene materializzato, un ricordo di vita precedente, un legame non risolto, un ego che vuole sopravvivere. il sogno forse rende tutto ciò più chiaro, più comprensibile, poichè mi pare che nella vita reale siamo sempre così addormentati e ciechi perchè il visibile ci rende ciechi di fronte alle energie che sono più reali della materia.
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 04/10/2014, 23:04

ultimamente mi capita di "materializzarmi" in lucido in luoghi esistenti, in cui ho vissuto esperienze della vita reale,specie dell'adolescenza.
ovviamente dicendo questo faccio tutte le prove di verifica e pare che corrispondano perfettamente ai luoghi reali.inoltre questi luoghi pare abbiano una certa stabilità, non fluttuano e non si alterano.

questo lucido, che per me è una specie di miracolo, lo intitolo " toccare per credere":

mi addormento dopo aver passato una giornata piena di conflitti, ansie, difficoltà. durante il giorno mi sono sentito come "sulle nuvole", assente, provo col "ricordo di sè"per aumentare consapevolezza e mi dico spesso "sto sognando?", ma è tutto piuttosto difficoltoso. è passata più di una settimana dall'ultimo lucido.
mi accorgo di sognare quando vedendo per terra scorgo dell'asfalto nero con piccoli punti di luce riflettenti. mi dico ad alta voce: "questo è un sogno lucido! sto sognando!" e l'umore nero del giorno prima sparisce completamente facendo spazio ad una gioia euforica. alzo lo sguardo e riconosco di essere nel parcheggio della città in cui abitavo da bambino. mi sono materializzato in quel luogo davvero? devo provarlo. intanto sfrego le mani per essere sicuro e sento una ondata di energia straordinaria, me le sfrego bene, le vedo perfettamente e sento lo scricchiolio delle falangi tra di loro. sento persino il rumore. poi avanzo e gratto con la mano l'asfalto che si frantuma in piccoli pezzi, sento il crepitio dei cristalli che mi si rompono in mano. è come se un supereroe avesse il capriccio di frantumare il suolo. poi mi accorgo di essere realmente in questo luogo perchè mi avvicino ad un muro che conosco bene, vedo il colore del tipo di vernice, riconosco persino il lavoro di decorazione a spatola. alla giusta distanza, senza che niente si muova o si deformi, vedo la porta di metallo rosso scuro con le grate, contro la quale scagliavo pallonate da ragazzo. tutto è alla distanza che ricordo. mi avvicino al muro e lo sbriciolo grattando, sento l'attrito, vedo i pezzi cadere, come quando un gatto si fa le unghie. provo un grande godimento, in fondo sono un pò come un san tommaso.se non tocco non credo.
poi mi rendo conto di essere veramente nel parcheggio, vedo le macchine, gli alberi, il boschetto, le siepi, il muretto. nulla si muove, niente flutta, tutto è al suo posto. la visione e le cose che vedo sono stabili. nessuna sensazione di pericolo o timore.
è notte. non c'è nessuno. sono nel parcheggio della mia adolescenza. qui mi sento meravigliosamente bene, comincio a pensare alla straordinarietà del fatto. alzo le mani verso il cielo ed esulto con un grido di gioia, simile ad un calciatori che esulta per un goal. mi lascio andare ad un entusiasmo totale!
poi mi viene in mente che devo sollevarmi, provare a volare ma succede che guardo il cielo e...non so come volare!devo inventare qualcosa. a questo punto non so bene cos'è successo, credo di essere ritornato nel corpo fisico e poi di nuovo nello stesso posto dove sognavo. infatti scorgo ancora l'asfalto e torno a gridare."sto sognando!!". non so bene come comincio a fluttare e vedo tutto da una distanza di qualche metro. il parcheggio si allontana, mi ritrovo a toccare un soffitto, sono in un altro ambiente. osservo una specie di soffitta multicolore con diversi tipi di decorazioni murarie. il sogno si fa incerto e mi dico che dopo essermi materializzato in un posto reale, dopo aver volato e fatto cose straordinarie devo provare a fare qualcosa di nuovo. penso che dovrei comunicare con qualcuno, dovrei inventare qualcosa per mettermi in contatto, ma come? mi fermo pensando a questo. mi vengono in mente nomi di persone che dovrei chiamare o materializzarmi da loro ma è inutile. comprendo che non so come fare una cosa del genere, non ancora.

mi sveglio. il mio umore è alle stelle, mi sono completamente rigenerato. non mi sembra neanche di avere le stesse cellule di cui ero fatto ieri.
mi ero dimenticato che il sogno lucido ha anche proprietà di autoguarigione. dell'umore nero accumulato il giorno prima non c'è traccia. sono passato dal nero al bianco con un sogno ludico. ho un senso di appagamento. credo di essere stato in un luogo che dista da dove sono ora almeno 5 ore di macchina.
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