Indice I Sogni Lucidi Diario dei Sogni Lucidi > diario di olrac

Raccontateci i vostri sogni lucidi e confrontatevi con quelli degli altri: una importante fonte di idee e ispirazione. Potete tenere un diario personale con i sogni che ritenete rilevanti.

Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 15/10/2014, 23:47

questa esperienza in proiezione astrale e parte in sogno lucido la intitolo: " esercizi straordinari"

in questo periodo sto sperimentando l'esercizio dei monaci del monte athos che pronunciano una parola ("EGO",cioè "IO") da vari punti del corpo, dal ventre, dal cuore, dalla testa. è possibile poi pronunciare la parola anche da un punto situato al di fuori del corpo, ad esempio da sopra la testa. mi esercito e riesco a farlo e ne trovo subito giovamento.
poi mentre sono in macchina penso: "e se provassi a fare lo stesso esercizio spingendomi fuori dal corpo completamente, come ad esempio nella proiezione astrale?". l'idea assurda mi prende completamente e non riesco a pensare ad altro per tutto il giorno.
torno a casa ed è ora di dormire. mi dico di voler pronunciare in sogno astrale la parola "EGO". sono settimane che mi esercito nel distacco controllato. non faccio troppa fatica a sentire il mio corpo leggero che si stacca e rimane sospeso in aria a circa un metro dal fisico. comprendo lo stato di consapevolezza e mi sento meravigliosamente rigenerato. a questo punto accade qualcosa di incredibile per me, mi impongo di sognare in lucido e mi compare una stanza semibuia con larghi gradini e una poltrona da super-direttore di colore nero pece, dagli spigoli superiori divergenti e a punta.
non voglio sedermi su quel trono e trovo l'ambiente un pò opprimente. allora decido di volermi sdraiare sull'ultimo gradino e di dormire lì. non so perchè ho fatto una cosa del genere. però mi accorgo di tornare nel corpo astrale e di sentire finalmente tutt'e due i corpi, contemporaneamente. mi ricordo che voglio pronunciare la parola "EGO". è come se stessi facendo l'esercizio nella realtà. la mia bocca fisica non si muove affatto ma sento nel secodo corpo, quello leggero e più in alto, che riesco a parlare chiaramente. dico la parola "EGO" e ho la netta sensazione di sentire due voci all'unisono. le due voci una in basso, l'altra in alto, in effetto stereo!
ho portato l'esercizio reale nel sogno, ci sono riuscito.
mi sorprendo per il successo insperato e soddisfatto ritorno nel corpo fisico, o almeno credevo così. sento nella stanza una voce di qualcuno che conosco che ha bisogno di me e allora decido di alzarmi per vedere cosa succede. la mia mano è piccola e nera, simile ad un'ombra. muovo le dita con facilità e ho la sensazione che non si tratti di un lucido ma sono ancora in astrale. sono sveglio in astrale nel mio letto, gli oggetti e le distanze sono esattamente quelli che conosco nella realtà. sono quindi proiettato nella mia stanza. ancora sospeso a mezz'aria mi giro verso il comodino e tocco l'interruttore della lampada ma non riesco ad accendere la luce che è lì. comprendo che con quel corpo trasparente non posso accendere la luce perchè la luce nella stanza effettivamente c'è già solo che è molto debole. e poi l'oggetto, come la stanza, si trovano in dimensioni diverse dalla mia di ora. hanno maggiore densità.
ritorno nel corpo fisico per due volte, anche perchè è una cosa che mi piace molto e mi dà una sensazione di libertà. in tutto il sogno ci sono tornato 4 volte e per me è una cosa incredibile.nell'ultima "ascensione" il corpo astrale, forse un pò provato da tutto ciò, si è sollevato come se fosse più pesante, lasciando penzoloni mani e piedi!
mi sveglio. i problemi che affollano la mente di mattina non esistono più, c'è solo solo la meraviglia di un'esperienza che non scorderò mai.

esco e vado al lavoro, mi sento molto diverso dal solito, più distaccato dal peso della realtà, come se le mie cellule avessero di notte imparato ad essere più...leggere.

con questo sogno-insegnamento ho sperimentato che le leggi nel mondo fisico sono molte, in quello astrale diminuiscono, si è molto meno soggetti a gravità, peso, densità, condizioni di luce, fatica, sforzo, condizionamenti mentali, ed effettivamente si può sperimentare come i "centri" del corpo umano siano oltre il corpo stesso.
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 16/10/2014, 1:00

questo lucido l'ho avuto dopo essermi proiettato in astrale la notte prima. il filo conduttore delle due esperienze è che mi sono posto un obiettivo l'ho ottenuto nello stesso giorno.

questo lungo lucido lo intitolo: "giustizia divina".

leggo testi tibetani prima di andare a dormire poichè quando l'ho fatto mi è sembrato di avere una specie di "energia aggiuntiva" per produrre lucidi.
ho un obiettivo a cui ho pensato spesso. (mi pare di aver capito che se ho un obiettivo vero, che desidero veramente, il lucido si realizza presto. ma deve essere un desiderio totale e appassionato.)
ebbene, nei miei sogni c'è sempre poca luce, questo mi deprime molto, quindi mi convinco a fare un sogno dove ci siano ambienti illuminati a giorno e anche colori e vivacità.
rimango sdraiato sulla schiena e aspetto fino a che, stanco, mi giro sul lato destro del corpo. questa tecnica mi dà di solito buoni risultati.
mi sveglio da un sogno piuttosto inutile e opprimente. mi dico semplicemente che quell'ambiente mi opprime, è meccanico, e soprattutto privo di luce. guardo la mano e vedo le dita che si muovono freneticamente e si moltiplicano. mi trovo in una casa ben arredata. mi ricordo che la sera prima ho visto un bel catalogo di pittori fiamminghi dai colori brillanti e vivaci. osservo la stanza, mi accorgo che è finalmente invasa da una luce meravigliosa, c'è una finestra dalla quale vedo un paesaggio con palazzi e un campanile, simile a quello della mia città natale. la luce invade lo spazio e vedo per la prima volta colori raffinatissimi: azzurro lapislazzuli, giallo oro, bianco splendente, ocra, rosso, verde smeraldo. fuori c'è il sole e il colore che tanto desideravo.
a questo punto ritorno nel sogno ordinario per qualche minuto, mi accorgo di nuovo che sto facendo un sogno mediocre e mi risveglio in una campagna. c'è un albero di quercia sulla mia sinistra, è immenso, largo più di un metro di diametro. guardo le mie mani per essere sicuro del lucido e osservo che ho "solo"sei dita, le posso contare! allora ho voglia di salire sull'albero come facevo da ragazzino e prima di salire mi dico che non ho mai visto i miei piedi in lucido, solo e sempre le mani. allora guardo in basso e mi accorgo di avere delle scarpe come quelle dei quadri dei contadini di van gogh, marroncine e semplici. salgo e faccio pratica con la "rampicata lucida". sono un pò impacciato ma d'altronde non è uno scherzo scalare un albero di quercia in sogno.
sento il peso e la difficoltà di evitare di scivolare o cadere, metto i piedi in modo da procedere con cautela. sono in cima e sotto di me scorgo a circa 4-5 metri una casa. liberi, senza catene, un giaguaro giallo splendente e una volpe (o forse cane, non lo vedo chiaramente perchè l'attenzione è puntata verso il primo animale). non ho paura dell'incontro, decido di scendere e di incontrarli. purtroppo a questo punto la scena svanisce. mi ritrovo a scrutare di nuovo la mia mano e stavolta mi concentro perchè mi sono stancato di vedere sempre troppe dita in movimento. mi concentro e penso all'esercizio del ricordo di sè. la mano si stabilizza e la osservo attentamente. è ferma, immobile, è colorata e luminosa. ho fermato l'immagine del sogno.
ora sono in una città affollatissima, vedo persone, luci, colori meravigliosamente intensi, tutto questo si vede nei minimi dettagli. cammino e mi soffermo a guardare le persone, i loro abiti, ci sono bar, ristoranti, io però vado avanti e ad un tratto mi trovo a fare qualcosa che, per la mia natura ordinaria, è alquanto strana. osservo da vicino una ragazza e la bacio per sperimentare gli effetti. non ho mai usato lucidi per queste cose. sento il sapore in bocca della saliva, abbastanza acidognola ma piacevole. procedo ancora e cerco un'altra ragazza per ripetere l'"esperimento", ma trovo tutte quelle che incontro piuttosto bruttine! corro e spero di avere abbastanza energia per sognare. mi avvicino, le guardo bene e scorgo imperfezioni che non mi attirano molto. continuo ad avvicinarmi ai volti e provo di nuovo la piacevole esperienza, questa volta la saliva ha un sapore diverso, più insipido. lascio perdere questo stupido esperimento e mi butto in strada, facendo una cosa ancora peggiore. per vedere la concistenza e le reazioni dei personaggi che vedo, colpisco alla testa una persona che si accascia un pò e sembra ritrarsi. mi accorgo di aver colpito a caso un anziano con capelli bianchi. mi accorgo di aver fatto un grossissimo errore.
quegli esseri, qualsiasi cosa siano, non devono essere danneggiati così perchè sono pur sempre forme di energia.
allora per ovviare raschio il pavimento di asfalto sotto di me e sento l'attrito con le mani. la sensazione mi piace ed è meglio che andare in giro a fare cose stupide e meschine.
se sono una "divinità" nel sogno non posso trattare così gli esseri meno evoluti. altrimenti mi trasformerei in una di quelle divinità malvagie e distruttive che sottomettono ingiustamente altri esseri.
ad ogni modo l'obiettivo del sogno l'ho raggiunto, portare maggiore luce nei miei lucidi.

mi sveglio e devo andare al lavoro. esco da casa e mi fermo per strada. gratto il pavimento di asfalto come ho fatto nel sogno e sento le sensazioni della vita reale, ma mescolate col sogno. qualcuno mi vede e pensa forse che sia un matto.
è ancora notte. sono appena uscito da un mondo di sogno pieno di luce ed ora entro in un altro dove la luce non c'è ancora.
che cosa buffa e curiosa.
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Re: diario di olrac

Messaggioda LittleDeath » 16/10/2014, 15:15

Mi piacciono i tuoi sogni, così introspettivi. Certo, ho qualche difficoltà col tuo uso del concetto di "energia"; ma, dopotutto, nel descrivere i propri mondi, ognuno è padrone del proprio linguaggio.
Ma PERCHE', PERCHE' sopprimere una mano onirica così bella?
Vengo dalla Luna. Tutto quello che è umano mi interessa.
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 16/10/2014, 23:18

LittleDeath ha scritto:Mi piacciono i tuoi sogni, così introspettivi. Certo, ho qualche difficoltà col tuo uso del concetto di "energia"; ma, dopotutto, nel descrivere i propri mondi, ognuno è padrone del proprio linguaggio.
Ma PERCHE', PERCHE' sopprimere una mano onirica così bella?


ciao LittleDeath,
anche i tuoi lucidi sono interessantissimi e descritti meravigliosamente.

...sopprimere una mano onirica? intendi la soppressione delle molteplici dita delle mani? mi sono accorto che più mi concentro su un oggetto e lo definisco,ad esempio le mani, più l'ambiente del sogno si stabilizza, cioè gli oggetti rimangono al loro posto e così facendo mi muovo meglio in quello spazio. senza quella stabilità è come camminare in una nave in mezzo alla tempesta! forse c'è una relazione tra oggetto vicino e ambiente circostante, come fatti della stessa sostanza...
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 20/10/2014, 22:53

un sogno lucido lunghissimo e una serie di successive proiezioni in astrale nella stessa notte. cosa si può chiedere di più?

mi è capitato ieri dopo essere andato a letto stanchissimo e molto stressato psicologicamente, il sogno lucido ovviamente ha riequilibrato tutto l'organismo. ho dormito circa 5 ore e sono andato al lavoro perfettamente riposato.

questa prima parte la intitolo: "un mondo sotterraneo":

mi addormento e mi sento trasportare da una specie di corrente invisibile che mi fa passare da un sogno normale in avanti verso una zona più chiara dove riconosco di essere lucido. mi sembra di sciare, con naturalezza l'onda che mi aveva sospinto involontariamente in avanti rallenta e mi piace scivolare verso una meta che non conosco. più vado avanti più scopro che mi sto portando verso il basso, faccio lo slalom tra rocce e montagne, e finalmente entro dentro una gigantesca caverna di colore grigio chiaro. dove sto andando? chissà, ma il fascino della scoperta mi incuriosisce. continuo a scendere e scivolare, la discesa è impercettibile ma c'è. scivolo verso zone ancora più profonde, non c'è oscurità ma sempre luce! ma mi sembra anche questo normale e non mi chiedo il perchè.
ora il movimento inerziale sta rallentando e scorgo sopra di me stalattiti e intorno stalagmiti, sempre luminose, come se fossero illuminate da fari. la sensazione è stata quella di sentirmi in una minera di luce. le stalattiti sono bellissime, ce ne sono a miriadi. poi finalmente mi fermo,dolcemente e mi accorgo che c'è una diversa percezione della gravità, per muovermi devo saltellare, come un astronauta in una navicella! è bellissimo e rigenerante. poi guardo intorno e mi accorgo di essere finito nell'ultima "stanza" di questo viaggio, c'è un muro davanti a me con, mi pare (ma questo non lo ricordo bene) due o tre porte sigillate, sulla destra uno specchio a circa tre metri d'altezza. infine delle botole forse in ferro con bulloni sigillate anche quelle. mi accorgo che il colore della "stanza" è lilla, una specie di violetto chiaro. scorgo alcune stalattiti piuttosto rade e ho un desiderio di prenderne una e vedere finalmente di cosa sono fatte!
salto e ricado lentamente, in assenza di gravità, stacco una stalattite di circa 15 cm. ora riesco a vedere. l'oggetto si è staccato come fosse di gesso, il colore è effettivamente lilla chiaro. ha anche delle leggere protuberanze come fosse un ramo fossilizzato. mi accorgo di una cosa: sulla parte centrale dell'oggetto, sono incise delle lettere e dei numeri, è un codice. ricordo che la prima era un 3, poi c'erano un 7 e l'1, poi in mezzo lettere latine e una i...e poi dei segni che non conosco, simili a stenogrammi. è straordinario per me, l'oggetto è definito nei minimi dettagli. sarebbe bello portarmelo a casa. ora con l'oggetto in mano sento che devo fare qualcosa di speciale, usarlo, romperlo o lanciarlo. allora vedo una botola e provo a lanciarlo verso il basso: l'oggetto viene frantumato, sento il rumore dei cristalli che si sbriciolano ma mi accorgo che la mia stalattite non ha frammenti visibili, è stata assorbita dal terreno.
poi mi ritrovo nuovamente la stalattite in mano! non mi sembra una cosa strana (!) e di nuovo la faccio schiantare contro uno specchio di fronte a me, poi un'altra volta l'oggetto viene assorbito e lo specchio rimane intatto. una terza volta lo frantumo contro una parete. di nuovo viene assorbito e sparisce.
a questo punto sento che mi rimane poco tempo di lucidità, faccio un salto "lunare" e tento di specchiarmi per vedere se c'è un cambiamento ma l'operazione non riesce bene e intravedo dolo la mia riconoscibile capigliatura. ma chi ha messo uno specchio così in alto? a chi può servire?
mi sveglio o almeno credevo di essermi svegliato nel corpo fisico. in realtà mi accorgo di essere entrato nel mio corpo astrale.
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 20/10/2014, 23:33

seconda parte dell'esperienza onirica di prima. questo, che non è un lucido ma una proiezione in astrale, lo intitolo: "mondo parallelo"

sono passato da un lucido lunghissimo ad un risveglio nel corpo astrale muovendomi con la parte frontale della testa come fosse un puntatore. sono nel letto, in penombra, ho la coperta su di me, le mani le ho posizionate prima di dormire una sullo stomaco e una sul petto. alla mia destra c'è il comodino, con lampada e alla mia sinistra persone che dormono. c'è il lampadario e tutte le misure della stanza sono come nella realtà. individuo sopra di me la testiera del letto.
sono felice di essere in astrale perchè mi sono allenato tanto per arrivarci e poi perchè voglio sperimentare questo mondo.
comincio a sollevarmi e a roteare su me stesso, in varie direzioni. sento che è la parte superiore della testa a muoversi, come il veicolo sulla testa dei robot giapponesi che si stacca da tutto il resto del corpo, ma che ne è l'essenza. mi stanzo di esercitarmi nel volo libero e mi avvicino al corpo fisico. voglio sollevare le mani astrali e mi accorgo che a causa della infelice posizione che ho assunto da prima non riesco a muoverle. la difficoltà è far "uscire" le mani astrali dall'involucro fisico. il rischio è di risvegliarsi e perdere tutta l'esperienza.
invento un sistema: muovo le mani avanti e dietro, come se fossero farfalle in procinto di uscire da bozzoli. eseguo quasi un "balletto" di movimenti per riuscire a separare le mani e le braccia. finalmente le guardo e le vedo, in penombra, le sento, non sono le mani dei lucidi, non si moltiplicano, sono più piccole del naturale, come manine di un bimbo di 6-7 anni. ma sono cmq le mie!
ora, dal momento che detesto la scarsa luminosità degli ambienti provo a unire le dita delle manine toccando solo i polpastrelli tra di loro. non sto pregando ma sento il calore di questi piccoli arti, la loro umidità, come fossero mani che non hanno mai toccato o eseguito alcuno sforzo, mani pure e incorrotte dal mondo reale. sento il calore che si genera nel palmo della mano, una luce giallastra emana dal centro dei palmi. ho prodotto una specie di sostanza luminosa che illumina delicatamente l'ambiente. vedo con questi piccoli "faretti" gli oggetti della stanza vicini.
a questo punto non ricordo bene, mi pare di essere ritornato due volte nel corpo fisico e di esservi uscito. ad ogni modo mi accade qualcosa di inspiegabile.
una serie di sottili suoni acuti mi annunciano la presenza di altre forme di vita! l'ambiente si fa particolarmente umido attorno a me, come fossi in amazzonia. sento un battito di piccole ali e mi si presenta davanti agli occhi...un essere volante a forma di pipistrello che mi vola letteralmente davanti alla faccia. mi faccio accarezzare da questa cosa e sento il battito e il contatto delle sue ali. non mi spavento, sono solo curioso di capire che cosa sia. poi rimango come un ebete ad osservare questa curiosa forma di vita notturna. premetto che la mia camera è schermata con reti antizanzare e insetti.
poi un altro strano incontro. vedo sulla testiera del letto una specie di camaleonte grande circa 30-40 cm proprio sulla mia testa! non mi spavento perchè la curiosità è più forte e guardo questo buffo personaggio muoversi verso la mia sinistra. a questo punto comincio a pensare: non ti avvicinare o ti distruggo! ma da quello che mi è parso questo essere era più un parassita che un feroce predatore.
osservo l'ambiente e comincio a pensare che realmente sono in una dimensione "altra" pur essendo nella mia stanza. non faccio nessuna prova di realtà, sento il mio corpo fisico respirare. sento e vedo le mie mani e gli oggetti che riconosco. sono proiettato letteralmente in un'altra dimensione.

mi sveglio anche se effettivamente potrei sforzarmi ancora di rimanere lucido o proiettato ma dopo tutto quello che mi è accaduto nella notte non posso chiedere altro. invece un altro regalo!
mi riaddormento e vedo davanti a me una struttura molecolare, di colore bianca e gialla, formata da globi simili a bolle disposti in maniera ordinata uno vicino all'altro. sembra la visione di una città dall'alto con un portale centrale, o forse di un accampamento o castello medievale. osservo questo spettacolo visionario e capisco che non posso ancora comprendere pienamente quello che vedo.

mi sveglio. ho dormito un tempo brevissimo ma mi sembra di essere stato in viaggio per un tempo estremamente lungo. mi accorgo che le mie mani sono caldissime, come avessero un'alura di energia vitale. sento un calore fortissimo sprigionarsi e penso che quel calore me lo sono portato dal mondo onirico quando ho toccato le dita delle mie piccole mani.

vado al lavoro e ho la sensazione di essere contemporaneamente in due mondi. sento di appartenere al mondo reale ma sono anche da un'altra parte.
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Re: diario di olrac

Messaggioda cetaceon » 21/10/2014, 22:27

Ciao Olrac!
A proposito della distinzione tra sogni lucidi e viaggi astrali volevo chiederti che ne pensi su quello che scrive Robert Waggoner in proposito a pag. 28 nel paragrafo intitolato" DIFFERENTIATING LUCID DREAMS FROM OBEs" del suo libro "Lucid Dreaming: Gateway to the Inner Self" : il link al libro lo trovi qui: viewtopic.php?f=20&t=7748
: greeting :
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Re: diario di olrac

Messaggioda olrac » 23/10/2014, 20:25

cetaceon ha scritto:Ciao Olrac!
A proposito della distinzione tra sogni lucidi e viaggi astrali volevo chiederti che ne pensi su quello che scrive Robert Waggoner in proposito a pag. 28 nel paragrafo intitolato" DIFFERENTIATING LUCID DREAMS FROM OBEs" del suo libro "Lucid Dreaming: Gateway to the Inner Self" : il link al libro lo trovi qui: viewtopic.php?f=20&t=7748
: greeting :


ciao! grazie del prezioso consiglio di lettura, vado subito a leggere il testo!
tu cmq che ne pensi?

io, per quello che ho potuto capire, posso dire che il lucido è una proiezione creativa della mente, l'astrale è una situazione di vita in un altro mondo parallelo.
almeno per ora...
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Re: diario di olrac

Messaggioda cla96 » 24/10/2014, 13:38

Ma questo non significherebbe che prendi il controllo di questo"te" parallelo?
«Life before Death,Strenght before Weakness,Journey before Destination»

Task (lista in aggiornamento):
1)Mangiare pizza in sogno
2)Essere un Corrivento
3)Avere i poteri di un Mistborn
4)Scoprire che aspetto abbia il mio Incanto Patronus
5)Riconoscere dei Sognospren
6)Creare una mappa del sogno
7)Disegnare un Aon in aria
8)"Prendere" la luna
9)Animare un oggetto
10)Utilizzare un Aletiometro
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Re: diario di olrac

Messaggioda cetaceon » 24/10/2014, 15:03

Non saprei, ho fatto qualche sogno lucido, ma non ho mai avuto un OBE e neppure sarei in grado forse di riconoscerla.
Ho letto molte descrizioni di OBE e come spettatore esterno mi danno l'impressione di essere dei sogni lucidi in cui il protagonista crede di essere in un' "altra dimensione" diversa dal sogno. Waggoner però, in quanto sognatore lucido ma anche "viaggiatore astrale" distingue in maniera dettagliata le due esperienze e non nega l'esistenza del viaggio astrale.
Anche qui ci sono alcuni sognatori oltre a te che distinguono SL dall'OBE: il mondo interiore è davvero un campo di esplorazione fantastico :!:

Ancora complimenti per i tuoi splendidi sogni : greeting :
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