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Diario dei sogni comuni

Messaggioda riccardonironauta » 26/11/2018, 21:32

Alla sera sono uscito con gli amici e per farlo ho preso la mia auto ( che nelle reltà non ho dato che ho 17 anni ). Sin dall'andata avevo notato che c'era una funzione pilota automatico dove se premevi un tasto vicino ala radio ti mantieneva in mezzo alla strada, non ti faceva sbandare e in teoria ti parcheggiava anche. Ad un certo punto al ritorno, quando mi trovavo circa alla piazza dove abita C il pilota automatico da sé fa si ché la macchina urti molto velocemente un'altra auto parcheggiata dove in teoria avrei dovuto parcheggiare io. Quando esco dall'auto era quindi buio essendo notte e la prima cosa che ho fatto è stata guardare l'auto, che era intatta. Poi ho guardato l'auto urtata e ho visto che era rovinata. In quel momento in giro c'era solo una persona che sembrava fregarsene di me ed una macchina della polizia che sembrava non aver visto nulla. Prima volevo chiamare mia madre ma poi cambio idea e decido di scappare verso casa con la macchina: alla prima curva che faccio le guardie mi stavano aspettando lí. Ora che mi hanno sgamato noto che nell'edificio a fianco a me c'è una specie di caserma di polizia e una donna che lavora lì continua a fare commenti ironici dopo aver visto che avevo provato a passarla liscia. In particolare io come scusa dico che stavo andando a casa dei miei genitori per chiedere aiuto a loro sul da farsi ma non mi credevano; infatti mi chiede perchè non li avevo chiamati ed io dico che avevo preso un grosso spavento a avevo bisogno di calmarmi allontanandomi . Alla fine mi portano dentro in una sala da interrogatorio dove pur di far parlarmi mi drogano fino a farmi dimenticare dell'interrogatorio stesso. Dopo un po' mi rilasciano e torno a casa a piedi. Sono le 2.30 di notte ( mi chiedo nel sogno come faccia ad essere giá così tardi ), c'è giá il sole e mentre mi incammino mi domando se ho chiuso la portiera della macchina. Arrivato a casa suono il citofono e risponde mio padre mi apre e scende. Gli dico che ho fatto un incidente ma che la mia macchina non era rovinata. Allora ritorniamo lì ( nella caserma ) dove, dopo aver visto che avevo lasciato la macchina completamente spalancata (inizialmente pensavo me la avessero rubata) chiudo tutte le portiere e mi fanno nuovamente delle domande ma in tono più amichevole: a quel punto entra una donna vecchia che vedo solo se muovo un cip sottopelle ( posso vedere che é una proiezione poichè a tratti vedo sia lo scheletro della vecchia, marrone e rovinato, che la sua pelle) e mi ricordo nel sogno che mi avevano precedentemente drogato. A quel punto torno a casa e ringrazio mio papá per come è stato gentile abbracciandolo e dopo vado in bagno: da qui sento la voce dello zio M che giustificava il mio comportamento dicendo che devo aver avuto molta paura. Contemporaneamente ricordo dei flesh in cui ero in giro la sera al mare e cercavo L che mi scriveva di essere a destra dell'entrata del campeggio ( quest ultima parte non c'entra nulla con il resto del sogno ma era avvenuto in mezzo a questo ).

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